Storie di ordinaria eversione

” Berlusconi «non è stato furbo e non ha chiesto neanche una buonuscita dopo che ha lasciato il governo» rispondendo a una domanda sul processo Mills in corso a Milano. ”  [Corriere della Sera] Lo ha detto Umberto Bossi, dopo avere anche dato al suo alleato (ma anche nemico) storico della “mezza cartuccia”. Altro che schettinismo: questa è l’Italia reale, dopo che per anni abbiamo alzato l’asticella della tolleranza fino a farla saltare del tutto. Si dicono con estremo candore cose che rappresentano vere e proprie formulazioni di attività eversive. E che ci fosse un giornalista che glielo contesta!
Cosa avrebbe dovuto fare, le mezza cartuccia, secondo Bossi? Avrebbe dovuto pretendere lo stralcio del caso Mills in cambio dell’abbandono di Palazzo Chigi? E a chi avrebbe dovuto chiederlo, di grazia? Al Parlamento? Al Capo dello Stato? Agli alieni? No, perché in questo paese sudamericano (e non intendo la parte più civile del sudamerica), potrei anche sbagliarmi, ma mi risulta che viga la separazione tra i poteri. In che modo il potere giudiziario potrebbe essere indotto a stralciare un procedimento, se non condizionando dall’interno i suoi membri con un’azione di stampo meramente piduistico?
O forse Bossi intendeva dire che Berlusconi avrebbe dovuto farsi una ennesima legge ad-personam, l’ennesima incostituzionale che la Consulta, con aggravio di spese a carico del contribuente e dopo un anno e mezzo di trafila, avrebbe annullato (non dopo la consueta firma da parte di Napolitano, il distributore automatico di senatori a vita)?
Mi si obietterà che il soggetto è lo stesso del dito medio, delle bandiere bruciate, della Padania di Tolkien, delle ampolle, dei dodici sbadigli mentre il Governo tenta di evitare la crisi etc. etc… Infatti non ce l’ho con lui, ma con tutti gli altri che gli consentono di proferire codeste aberrazioni senza obiettare nulla, e lo sbattono pure in prima pagina come se fosse un discorso di Degasperi.

5 commenti

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  • Per gli amanti della storia, questo periodo non è nuovo fuorchè per gli strumenti potenzialmente definitivi, che i potenti della terra hanno a dispozione.

    Lisandro (Monti) instaurò il regime fantoccio, chiamato dei Trenta Tiranni (Unicredit, Intesa, BNL, ecc.), subito dopo la Guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene (Pdl e Pd), ci furono sconvolgimenti in tutto il mondo Greco (No Tav, Lega Padana, i Forconi, ecc.), è questo il periodo che vede il primo documentato armistizio, ma non finisce qui, altri accadimenti e ribaltoni sconvolgeranno il Peloponneso, una seconda Lega Attica cercherà di ripristinare la civile convivenza, ma appena 55 anni dopo la fine della guerra, all’orizzonte appare uno dei più importanti astri della storia greca Filippo II detto il Macedone (potrebbe essere il Movimento a 5 stelle?), che aprirà la strada ad uno dei più grandi conquistatori della storia dell’uomo, Alessandro Magno (incognito).

    Del resto B.e.r.l.u.s.c.o.n.i. (scritto puntato perchè per ogni lettera mi viene in mente una legge che ha infranto), vittima del proprio egocentrismo, non ha mai barattato nulla sul tema della giustizia, anzi, ha sempre svilito, a volte a ragion veduta, il potere giudiziario spodestandolo dal proprio piedistallo e sostituendo ancora al nome di magistrati illustri il suo. E’ l’uomo mediatico per eccellenza, costruito dall’esperienza craxiana, dalla massoneria andreottiana, dal folklore televisivo e dall’egemonia bancaria, insomma il perfetto robot con il quale interfacciarsi per raggiungere risultati, basti vedere la miriade di donnine convinte che il successo in tv possa passare, se serve, anche attraverso le lenzuola dell’ex presidente.

    In cuor mio, la sua “anomala” uscita, mi ha preoccupato subito, da amante della storia, quando un potente si toglie di mezzo da solo, non può significare altro che sta sottomettendosi ad un potere più alto. Nessuno potrà convincermi che, ispirato improvvismante da un impulso patriottico, abbia voluto dimettersi per il bene del Paese, deve aver ricevuto il messaggio “Game Over” dal potentato internazionale.

    Adesso, i disordini mondiali aumenteranno, in Europa ci sarà il caos e qualcuno potrebbe approfittarne, presentandosi come “risolutore”, ma noi abbiamo la rete e sappiamo che qualsiasi cosa scriviamo lascia la sua traccia, questo è il nostro curriculum, chi ci leggerà fra 10 anni, saprà di noi più cose che la nostra memoria possa contenere… ma lo stesso vale per loro.

    • Se possibile, un piccolo appunto:

      invece di massoneria andreottiana io direi mafioseria andreottiana e

      invece di egemonia bancaria io direi massoneria finanziaria.

      Per il resto ottimo commento, sperando che almeno Internet ce lo lascino.

  • Vorrei ricordare a tutti che l’ex (ex, guarda caso!) portavoce della Marcegaglia al telefono col “giornalista” Porro diceva:

    “Ma tu allora non hai ancora capito, al mondo esistono poteri così forti da pisciare in testa a me, a te ed anche a Berlusconi.

    La politica è totalmente al servizio di questi poteri. Tanto per dirne una io sono certo che anche Rizzo, se diventasse presidente del consiglio, verrebbe immediatamente fagocitato dal sistema, prostrandosi dinanzi ad esso.

    Bossi, Berlusconi, Bersani, Di Pietro non contano una cicca e lo stesso i loro eventuali successori.

    L’unica soluzione possibile potrebbe essere quella di non andare più a votare (100% di astensione) perchè a quella gente glielo diamo noi il diritto di parola.

  • Bossi è semplicemente “andato”! Scusate, ma quando ci vuole ci vuole! Prima o poi succede a tutti. I fatti gravi sono 3:

    -è rimasto in Parlamento fino ad invecchiarci

    -ha messo nella giunta lombarda il Trota

    – lo stannom usando per mantenere le apparenze, ma ormai è solo uno strumento.

    Che brutta fine!

  • @ Bigalfry

    concordo con te ma è come l’uomo che non si vuole rendere conto che sta invecchiando e non è più quello di prima.

    Nonostante tutto c’è chi ancora ci sta dietro… purtroppo aggiungo io!.

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