The Fornero's Connection

Ci eravamo lasciati, la scorsa settimana, con la storia della figlia della Fornero che fa la docente nella stessa Università dove insegnano mamma e papà e che riceve finanziamenti per la ricerca dalla fondazione bancaria dove mamma è vice-presidente. Ne ho parlato venerdì sera a L’Ultima Parola. Ormai è storia vecchia. Oggi però sono in grado di aggiungere un tassello alla complessa rete di intrecci accademici dei Fornero’s.
Ricapitoliamo. Abbiamo una università, quella di Torino. Poi abbiamo una famigliola presumibilmente felice che vanta tre docenze in quella stessa università. Non può mancare la fondazione bancaria di turno, ovvero la Compagnia di San Paolo, della quale fino al 2010 Elsa Fornero era vicepresidente, che insieme alla stessa università di cui sopra e al Politecnico di Torino avvia alcuni enti strumentali. Nella mappa avevamo già collocato uno di questi enti strumentali, la HuGeF, una fondazione che si occupa di genetica umana nella quale Silvia Deaglio, figlia di Elsa Fornero, svolge il ruolo di responsabile unità di ricerca. E proprio dalla Compagnia di San Paolo, tra il 2008 e il 2010 (periodo che si sovrappone alla vicepresidenza della influente mamma) la Deaglio ottiene una attività di ricerca (“Antigen-dependent and-independent mechanisms in the pathogenesis of chronic lymphocytic leukemia“), per un totale di 120 mila euro spalmati su due anni. Non mancano copiosi investimenti affidati alla Deaglio da parte dei Ministeri della Salute e della Ricerca per quasi un milione di euro.
Ora spostiamo l’attenzione su un secondo ente strumentale creato nel 2004 dalla Compagnia di San Paolo e, guarda caso, ancora dall’Università di Torino: il Collegio Carlo Alberto, che “si è rapidamente affermato come una delle istituzioni più promettenti nel panorama accademico internazionale”. Diciamoci la verità: lascia a bocca aperta scoprire un altro Fornero’s nel ruolo di vice-presidente: questa volta il marito, Mario Deaglio.
Mario Deaglio è un economista e un banchiere, essendo nel cda della Finanziaria Bansel, che controlla il 95% di Banca Sella SpA, nonchè presidente di Consel, una finanziaria di quelle cui ci siamo rivolti troppo spesso per indebitare le nostre risicatissime finanze. E di banchieri, del resto, i Fornero’s abbondano, essendo anche il genero del neo-ministro un banchiere area Unicredit, Giovanni Ronca, che qualcuno accredita come docente dell’Università di Torino. Aspetta: ma è la stessa università di prima! Dunque mi sbagliavo: le docenze dei Fornero’s sarebbero quattro, non tre.
La cosa potrebbe anche finire lì, senonché (mai porre limiti alla provvidenza), scaricando il Bilancio di Missione 2010 del Collegio Carlo Alberto, di cui Mario Deaglio per l’appunto è vice-presidente, a pagina 20 si scopre che tra i progetti finanziati ce n’è uno che si chiama “Economic Consequences of Financial (Il)Literacy“, il cui Principal Investigator risulta nientemeno che la professoressa Fornero. Allo stesso modo, a pagina 106, tra le pubblicazioni scientifiche che hanno ricevuto la Research Incentives nel 2009 (incentivi in denaro), figura “Does consumption respond to predicted increases in cash-on-hand availability? Evidence from the Italian ‘severance pay’“, dove compare ancora la Fornero, questa volta tra gli autori.
Insomma, quattro Fornero’s: quattro docenti. E poi Fondazioni Bancarie dove i Fornero’s fanno i vice-presidenti e dalle quali partono finanziamenti e incentivi a vantaggio di altri Fornero’s. A ripercorrere tutti i collegamenti possibili, a ritroso, ce n’è abbastanza per uscirne pazzi. E poi, certo, non dimentichiamoci proprio di quello: un Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali piovuto già dal nulla, in 48 ore.
Comunque la si veda, se è vero che l’Italia, specialmente quella accademica, è fatta a caste, di certo i Fornero’s non contribuiscono a sfatare la leggenda.

45 commenti

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  • Claudio.. ma anche tu! Tutto questo è perchè sono bravi, sono dei superprofessionisti! questa gente qui manda avanti l’Italia, i loro superstudi e i loro lavori contribuiscono in maniera DECISIVA al progresso di questo paese..!

    • Che siano persone intelligenti nessuno lo mette in dubbio. Quello che si vuol mettere in dubbio è la loro tanto declamata equità. Incentivano solo i loro intelligenti rampolli (quelli che fanno parte del loro esclusivo club) “dimenticando” di far la stessa cosa per uno studente, intelligente quanto loro, che però magari è figlio di un calzolaio.

      In poche parole, oltre a togliere giorno per giorno tutti i diritti alla classe medio-bassa, stanno bloccando l’ascensore sociale.

      Se i tuoi sono poveri tu figlio, anche se intelligente, resterai tale a divinis. 

    • Ciao a tutti,

      non sono molto d’accordo con quest’analisi, ma anche con il metodo a dir la verità. Oltre a ciò, rimango nello specifico sulla tua risposta. Nel tuo primo paragrafo fai riferimento alla situazione universitaria (meglio, di diritto allo studio)…beh, ma ancora non è venuta fuori nessuna proposta per l’università da parte del governo o sbaglio? quindi ciò che dici è giusto ma rispecchia più che altro lo scorso governo. Sentiamo quello che verrà proposto e poi giudichiamo l’operato. (è il mio approccio).

      Secondo paragrafo. è vero quello che dici, ma è anche una situazione complessiva di sistema. un sistema che coinvolge non solo l’università, ma il mondo del lavoro e delle relazioni sociali in generale, nonchè la cultura generale italiana molto “familiare”. Allora qui penso a Monti che sottolinea bene come il sistema sia composto da molti tasselli e che forse il disegno complessivo sarà ben visibile solo una volta posti tutti i tasselli in maniera corretta.

      Terzo paragrafo. Questo è assolutamente assolutistico e inveritiero (c’è un problema, ma tu fai anche di tutta l’erba un fascio). Io sono figlio di un’immigrata e di un poliziotto in pensione, e ci sono riuscito, così come i miei tre fratelli. Certo, ho avuto la fortuna di ricevere la borsa di studio (non a tutti capita), ma mi sono anche arrangiato (visti i ritardi con cui arriva).

      Ti leggo spesso, anzi spessimo. Prima volta che scrivo. Ma credo che, sinteticamente, la differenza tra me e te su questo sia una questione di fiducia, solo di fiducia.

  • Non essere così “zicchiusu” Claudio. Cioè non fare come zecche. Loro non si annoiano e soprattutto sanno come arrivare a fine mese. Fanno anche le pubblicazioni in inglese tanto per darsi un tono.

    Sai quando voglio farmi del male vengo qui e mi faccio veramente male leggendo tutto quello che questi fanno. Così belli così affascinanti così bravi, mi fanno veramente girare le balle.

     

    ciao

  • Non c’è bisogno di nessun commento!

    Ciò dimostra che mancano le basi dell’Etica, che non è pura teoria, ma modalità di comportamento. Dispiace che l’uomo sia ancora così ignorante dal non comprendere che senza ricerca del Significato della Vita, a nulla serve vivere.

  • ma sono gli stessi che hanno ordinato altre 400 nuove autoblu ieri? I morigerati nuovi eroi della repubblica che ci stanno portando al disastro. Vogliamo parlare di questa ennesima presa in giro agli italiani?

  • vorrei sapere quanti di quelli che criticano la figlia della fornero in questi giorni hanno mai pubblicato su riviste peer reviewed…avrà sicuramente avuto un aiuto dai genitori per ottenere il posto a torino, ma una con un curriculum così lo avrebbe trovato comunque

  • voglio entrare annche io nello stesso club dei fornero,s perche ho 5 figli tutti disoccupati, e non voglio che diventino dei pezzi di mer-da come loro!viva l italia l italia che pro-duce!

  • Gentilissima Signora Fornero, mia moglie si mangia sua figlia a colazione..

    Chissà quanti ragazzi in Italia sono meglio della Dott.ssa Deaglio.

    La mia consorte è medico per VOCAZIONE, sicuramente non per accontentare mamma e papà visto che non avevano i soldi per mandarla a scuola.

    Laureata IN ANTICIPO, figlia di COMMERCIANTE FALLITO senza una lira, ha studiato su libri usati e appunti fotocopiati e lavorato contemporaneamente, nei call center e in campagna raccogliendo pomodori. Ha portato avanti una famiglia da sola e tra un paio di anni finirà forse di pagare debiti NON SUOI!

    Ha lavorato come medico di pronto soccorso in Puglia, Toscana, Veneto, Lombardia, Valle d’Aosta, Basilicata, alla faccia dello stare vicino a mamma e papà. 

    E’ invalida 100% e non si lamenta mai, detesta le persone che si piangono addosso.

    Una donna con 44 palle. Non è riuscita ad entrare in specializzazione perchè era figlia di nessuno.

    Meglio così in fondo, perchè se avesse avuto le fortune di sua figlia forse non sarebbe stata così forte. Non ne faccio una colpa a lei e a sua figlia. Almeno abbiate la decenza di tacere.

    ah, dimenticavo, il curriculum, certo… magari scritto in inglese che fa scena.

  • Compagnia di San Paolo?

    Rabbrividisco al pensiero che ancora oggi vengano utilizzati certi vocaboli e non solo per assonanza.

    È la prova che questa élite ci sta colonizzando tanto e forse più di quello che la Compagnia britannica e quella olandese delle Indie hanno fatto.

    Questi Signori sono malati per simboli e termini a loro cari e li utilizzano come feticci.

    Questi non scherzano, attenzione.

    • Certo che non scherzano.Siamo già colonizzati da un pezzo.

      Controllano i punti di potere coi loro pupazzi. Controllano la finanza mondiale con denaro creato dal nulla, che ha lo stesso valore delle flatulenze intestinali di un criceto, col quale  comprano uomini, fanno fallire le economie di Stati giocando a “acchiappa lo spred”,  infischiandosi della sofferenza della gente. E questo è solo un breve riassunto di quanto sia triste la realtà che stiamo vivendo. Signori, questo è un cancro ormai in metastasi nella Società. Urge una cura.     

      Ed è sicuro che il cancro non si cura con le parole o l’aspirina.                      

    • Guadagnano?????????

      Per me fottono a noi povero popolo bue! E quanto fottono!!!!!

      Dire che un politico guadagna mi sempra un po’ eccessivo. Finchè si parla a livello locale ok, ma il resto è solo fottere soldi al popolo che li guadagna.

  • Haters gonna hate. Ormai e’ chiaro che anche questo blog protegge gli interessi di qualcuno.

    Voglio dire, mafia/caste/blablabla quanto volete, la figlia della Fornero, vuoi perche’ mamma e papa’ sono chi sono, vuoi perche’ aveva tutti i mezzi per farlo in tutta tranquillita’, sta di fatto che e’ una ricercatrice. 90 e piu’ pubblicazioni scientifiche SERIE, non cazzate da bar e non mafiate di famiglia, una persona che ha fatto tutto l’iter che doveva fare senza saltare un solo scalino. E ok, la mafia la fa diventare professore a 30 anni, sti cazzi. Almeno e’ preparata. Almeno non e’ Lapo Elkann.

    Perche’ si, una come la Deaglio poteva non lavorare un solo giorno della sua vita.

    Aggiungo che la vera vergogna sarebbe stata che il ministero NON avesse dato finanziamenti all’istituto di ricerca dove lavora la Deaglio.

    Quindi anziche’ cagare in testa alla gente random, valoriziamo i giovani talenti, anche se sono figli di ministri. Ma d’altronde sto blog vive di scandali inventati e di merda a secchiate in faccia ANCHE a chi non la merita. Buona continuazione

    • Naturalmente per la gente preparata e meritevole ma non figlia di ‘qualcuno’, con la liberalizzazione delle licenze, c’è sempre un posto da tassita… non c’è che dire, il governo pensa a tutto e a tutti…

    • Calmati!

      Qui nessuno ha messo in dubbio la preparazione e l’intelligenza della Deaglio; io invece metto in dubbio la tua di intelligenza visto il tono estremamente aggressivo e volgare del tuo commento.

      E poi, scusa, a quali poteri alludi quando dici che questo blog è asservito a qualcuno?

      Aiutami tu a capirlo, grazie.

       

  • Ciao. Ti ringrazio di questo articolo e della tua ricerca. Auspico che servano, oltre a svegliare la gente, anche a rimetere sui giusti binari coloro che si sentono piu fortunati di altri. A rigor di logica, per togliere ogni dubbio a persone come me sarebbe interessante conoscere anche eventuali altre concessioni economiche effettuate ad altre persone, ricercatori e non, amici e non, figli o parenti di coloro che stanno dietro a queste fondazioni. Nn riesco a capire insomma se tutto il sistema di queste fondaizioni è effetivamente corrotto oppur se riescono oltre che ha spianare il terreno per i propri figli, a farlo anche con chi effetivamente se lo merita. Non riesco altrimenti ad avere un termine di confronto e non sopporto il qualunquismo ed li preconcetto. Chiedo che lo faccia tu e non lo faccio io in quanto non ho gli strumenti investigativi e intelletivi che dimostri tu. Se posso ricambiare con verdure fresche biologiche lo faccio volentieri :))

    Grazie

    Alessandro Vinassa

  • forse a breve dovrò ammettere che Claudio, sul conto di questo governo, ci aveva preso fin dall’inizio, personalmente devo dire che ritengo ancora oggi che questo sia il miglior governo che possiamo attualmente permetterci dopo 20 anni di bunga bunga e leggi ad personam, ma leggere notizie come questa o il regalo alla morgan (vedi link sotto) diciamo che non giova alla fiducia…

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/super-regalo-a-morgan-stanley/2173399

  • Carissimo Claudio, complimenti per le tue ricerche sempre più dettagliate,vorrei che me ne facessi una anche per me. Quando ca**o dura un ora della fornero’s company un giorno, un mese, un anno, una vita…e il loro stomaco quanto grande sarà?Quanti soldi avranno di bisogno per riempire sto ca**o di stomaco! Penso proprio che siamo invasi dagli alieni e Monti e company sono scesi sulla nostra povera Italia.

    Ciao

     

  • faiv87 ha scritto :
    vorrei sapere quanti di quelli che criticano la figlia della fornero in questi giorni hanno mai pubblicato su riviste peer reviewed…avrà sicuramente avuto un aiuto dai genitori per ottenere il posto a torino, ma una con un curriculum così lo avrebbe trovato comunque

    Un bel curriculum non corrisponde necessariamente a un ricercatore brillante…

    Non so quante pubblicazioni su riviste peer reviewed abbia la professoressa Fornero (figlia), ma per esperienza personale so che la carriera universitaria non la si comincia né la si prosegue che per meriti scientifici… Di carriere veloci ho avuto modo di vederne diverse, talora di gente molto in gamba, talora di cialtroni, ma una cosa avevano in comune… un genitore barone universitario…

    Non conosco il caso specifico, ma in generale, i curricula si possono gonfiare facilmente (basta mettere un nome in più tra gli autori, anche se la persona non ha contribuito allo studio).

    E comunque non mi sembra che Claudio abbia sollevato sospetti sul merito professionale delle persone, ma ha messo in luce alcune connessioni che hanno lo stesso punto di partenza e di arrivo…

     

     

     

    … e poi mi pare che non si parli solo della carriera

  • faiv87 ha scritto :
    vorrei sapere quanti di quelli che criticano la figlia della fornero in questi giorni hanno mai pubblicato su riviste peer reviewed…avrà sicuramente avuto un aiuto dai genitori per ottenere il posto a torino, ma una con un curriculum così lo avrebbe trovato comunque

    Un bel curriculum non corrisponde necessariamente a un ricercatore brillante…

    Non so quante pubblicazioni su riviste peer reviewed abbia la professoressa Fornero (figlia), ma per esperienza personale so che la carriera universitaria non la si comincia né la si prosegue che per meriti scientifici… Di carriere veloci ho avuto modo di vederne diverse, talora di gente molto in gamba, talora di cialtroni, ma una cosa avevano in comune… un genitore barone universitario…

    Non conosco il caso specifico, ma in generale, i curricula si possono gonfiare facilmente (basta mettere un nome in più tra gli autori, anche se la persona non ha contribuito allo studio).

    E comunque non mi sembra che Claudio abbia sollevato sospetti sul merito professionale delle persone, ma ha messo in luce alcune connessioni che hanno lo stesso punto di partenza e di arrivo…

    • ora, per quanto siano potenti fornero e deaglio presso l’uni di torino, dubito che lo siano altrettanto da far entrare ad harvard tramite semplice raccomandazione la loro figlia…a qua si parla di numerose pubblicazioni (curriculum pubblico da leggere con tanto di nome delle riviste sul quale ha pubblicato allegato)…se non avesse avuto il posto a torino staremo qui a parlare di un ennesimo cervello in fuga…come ho già detto, sicuramente aver avuto professori in famiglia aiuta, non solo per raccomandazioni ma anche per una certa impostazione mentale diciamo, però ripeto, leggendo il curriculum, che è più o meno l’unica cosa che possiamo fare tutti senza avere le conoscenze necessarie per leggere e valutare i singoli articoli, la signora in questione merita pienamente il suo posto.un caso ben diverso è quello di martone, ordinario a 28 anni con una pubblicazione, questi sono i casi da far risaltare al massimo, e sono decisamente numerosi, purtroppo, negli ambienti universitari. 

    • Come ti ho detto, un curriculum si può anche costruire con la benevolenza del barone di turno che ti infila in tutte le pubblicazioni che escono dal suo laboratorio, tanto passare da 10 a 11 autori non cambia nulla (parlo sempre in generale, giacché non conosco né la persona, né l’Università di Torino, né sono esperto delle discipline inerenti le pubblicazioni…).

      A testimoniare quel che ti dico ci sono le dinastie universitarie che si riscontrano un po’ dovunque… tempo fa su quotidiani nazionali si è parlato di altre famiglie di geni.

       

      … e comunque, lo ripeto, Claudio ha solo messo in luce il corto circuito di certe connessioni

  • A mio parerere queste situazioni sono dei veri e propri insulti alla gente onesta che vive e lavora onestamente!Sono situazioni che un Popolo veramente cosciente non dovrebbe tollerare nella maniera più assoluta!Sono situazioni che andrebbero sradicate del nostro tessuto sociale, politico ed economico!Questo dovrebbe essere il Vero Cambiamento per L’Italia e gli italiani!

  • DELLA SERIE: MI DISPIACE MA IO SO’ IO E VOI NON SIETE UN CAZZO!!!CHE PAESE DI IDIOTI CHE SIAMO… MA COSA STIAMO ASPETTANDO ANCORA, PER DARCI UNA BELLA SVEGLIATA E COMINCIARE AD AGIRE????

  • Questa gente, merita di essere sputtanata alla grande.

    La fornero, sa benissimo che queste leggi di macelleria sociale, saranno sostanzialmente inapplicabili alla loro cerchia di potere e conoscenze.

    Loro sanno, che con il potere che gestiscono, anche in un mondo reso invivibile da leggi iniquie, avranno sempre un posto al sole.

    Si sa, le leggi fanno male solo ai poveri cristi, chi è potente, riesce sempre ad aggirare i problemi e vivere una vita agiata.

  • salve, a parte questi curatori fallimentari (della stessa cialtronaggine dei precedenti)che ci hanno imposto burocraticamente, io vedo che tutti i movimenti che dovrebbero portare un vento nuovo continuano a ragionare secondo schemi obsoleti che non permettono più di leggere questo mondo, insomma si naviga a vista senza una stella polare che indichi la via e unisca.
    il fatto che la “crescita” non sia più sostenibile sia in termini di risorse sia intermini di reddito-occupazione è risaputo ormai da anni ma il discorso si è sclerotizzato su delle posizioni che non portano a nulla (e se ne sentono gli effetti).
    io penso che questa stella polare possa essere rappresentata dallo sganciamento del reddito dall’occupazione con l’istituzione di un reddito di cittadinanza che sarebbe in grado veramente di farci fare un salto di civiltà pari all’abolizione della schiavitù dei secoli scorsi.
    in germania, svizzera e austria il discorso è ormai molto avanzato ma sull’argomento c’è sempre molta confusione soprattutto sulla sua finanziabilità. per fugare i dubbi consiglio di vedere questo:

    http://grundeinkommen.tv/?p=263
    docu-film della rete tedesca sul basic income che lo illustra in maniera ineccepibile.

    io penso che il futuro debba andare in questa direzione.
    per adesso stiamo solamente cercando di piantare chiodi con il cacciavite, servono altri strumenti!

  • Devo dire un ottimo post Claudio. Leggo da tempo il blog, ma oggi per la prima volta ho deciso di scrivere qualcosa anch’io per esternare il mio pensiero.

     

    Vi sono esempi di nepotismo positivi o negativi: mi spiego meglio, vi sono premi Nobel assegnati ai padri e successivamente ai figli (Siegbahn o Bragg insieme al padre) per il loro lavoro. La parentopoli non è semplicemente avere lo stesso cognome, se infatti non vi sono condizionamenti, spinte e/o raccomandazioni varie, ossia nel caso in cui il rampollo abbia seguito tutta la procedura per assumere il ruolo io non ci vedo nulla di scandaloso. Certo bisogna accertarsi che agli studenti venga impartita una lezione di qualità, verificabile con appositi moduli di valutazione anonimi. Parlando per esperienza personale ed osservando i questionari compilati, si vede subito se un professore è capace nella didattica oppure se è stato imposto con una scelta calata dall’alto. Questo è solo un aspetto, poiché va valutata anche la ricerca: ci sono riviste di serie A e riviste di serie B, se vi è una produzione più o meno costante, se sono presenti più nomi associati ad uno stesso lavoro per molto tempo (come ricordato nei commenti precedenti). Nell’ambito scientifico, inoltre, intervistando le persone del settore a volte anche solo i co-autori, si può capire subito se un ricercatore è bravo oppure se è solo a rimorchio di un nome importante.

    In questo caso bisogna capire se la preofessoressa Deaglio sia stata favorita prima, quando sia stata assunta (report fece una puntata in merito, ondate di assunzioni prima della norma anti-parentopoli) se abbia fatto ricerche fasulle recanti il suo nome, se i finanziamenti li ottenga solo il suo gruppo di ricerca o l’intero dipartimento in cui lavora. Imporante sarebbe capire quanti soldi e con quali criteri il ministero abbia assegnato i fondi. Risulterebbe utile sapere se la fondazione finanzi anche altri progetti di ricerca oltre questo. A me pare che si siano dati da fare in molti perché raggiungesse quel posto, se così non fosse c’è un’idea innovativa in tutto ciò: se lo Stato non finanzia ricerche importanti bisogna piazzare un amico/parente in una grande fondazione e con quella ottenere soldi. Un meccanismo un po’ perverso, ma a quanto pare funziona.

    Vorrei dare un suggerimento a Claudio, manca un ultimo tassello: le ricerche del padre chi le finanzia? Ad osservare bene la moglie “sponsorizza” la figlia, il marito paga le ricerche alla moglie, manca solo, per chiudere il cerchio, che la figlia finanzi il padre!!!

  • Nessuno coglie il punto.

    Se mio padre ha il potere di farmi fare carriera facilmente, mi faccio un punto d’onore di occuparmi di qualcosa in cui mio padre non ha nessun potere! Se ho solo un briciolo di amor proprio cerco di allontanarmi il più possibile per evitare qualunque accusa!

  • Alla compagnia di san paolo e al real collegio lavora anche la signora caterina ginzburg moglie del direttore della stampa mario calabresi … ecco perche la stampa casualmente non ha raccontato una riga della vicenda di silvia deaglio e di suo padre e madre

    Ecco i riferimenti in rete di caterina ginzburg

    http://www.carloalberto.org/assets/collegio/collegio-brochure.pdf

    http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Interventi.asp?Percorso=201201161000&Riunione=5485&Paragrafo=9&DRiunione=1/16/2012&c_attivita=INTERPELLANZA%202011-05052

    http://www.fondazionescuola.it:8080/magnoliaAuthor/arearis/arearis/anno2011/Novembre08/contenuti/07/text_files/file0/Verbale%2019%20settembre%202011.pdf

  • faiv87 ha scritto :
    vorrei sapere quanti di quelli che criticano la figlia della fornero in questi giorni hanno mai pubblicato su riviste peer reviewed…avrà sicuramente avuto un aiuto dai genitori per ottenere il posto a torino, ma una con un curriculum così lo avrebbe trovato comunque

    Mi dispiace contraddirti, ma c’è gente con Curriculum Vitae moooolto più ricco e sta a spasso caro/a mio/a! 

    Gente, che non solo è più preparata, ma che per pagarsi le tasse di iscrizione, i libri etc. LAVORAVA!

    Mentre la Deaglio studiava serena, certa che con papy e mamy era in un ventre di vacca, altra gente stava, la sera, dietro il bancone di un pub per pagarsi gli studi, e con l’incognita di vedere vanificati tutti i loro sforzi!

    Ricercatori che fanno la fame, e per sostenersi si AUTOFINANZIANO. Oh, certo la Deaglio non ha di questi problemi. A lei i fondi glieli da il papà banchiere.

    ATTENZIONE: io scrivo di realtà a me molto vicine, e non sto inventando, ne supponendo niente! Ci sono tanti, ma veramente tanti giovani ricercatori italiani a spasso!

  • l’italia è così e pensiamo che è così anche in ambito medico, dove più di qualsiasi altra parte le caste non dovrebbero esistere! Il problema lo si conosce benissimo da anni e anni, ma la domanda è: perchè non si è mai intervenuto e non si interviene?

  • I Banchieri sono al governo. E chiaro. Non c’e’ alcun dubbio. Monti continua a parlare d’europa come da suo mandato della Trilaterale. Si e’ contornato da ministri legati alle banche cosi’ e’ sicuro di avere meno problemi possibili. E i politici lasciano fare. E una vergogna.

    Ascoltando i telegiornali italian c’e’ da farsi venire il vomito. Dipingono Mario Monti come un eroe e cotinuano a ripetere per impaurire la gente che un uscita dall’euro sarebbe un disastro. Mario Monti e’ solo un servo dei banchieri strozzini che ricattano tutti i governi. Ha versato gia’ in silenzio 2,5 miliardi di euro nelle casse della Stanley Morgan (come da post di informare per resistere) senza dire niente e continuera’ a fare gli interessi dei suoi capi Rockefeller ed amici. Il fondo salvastati e’ un’estorsione pura. La fianaza non produce niente ma specula sul prodotto degli altri e alla fine la gente non si avanzera’ piu’niente.

    Monti, visto che e’ uno dei promotori dell’europa e anche un “espertissimo della finanza” sapeva benissimo che l’euro sarebbe stato un fallimento perche’ e’ impossibile avere una moneta unica con paesi diversi con leggi diverse e livello economico diverso. L’hanno fatto apposta per arrivare dove siamo ora e poter speculare e strozzinare a piu’ non posso. La televisione confonde le menti con i suoi giornalisti prezzolati. L’unica soluzione e’ fare come l’islanda e l’argentina. L’italia deve ritornare alla sua moneta e nazionalizzare Bankitalia. Questo non e’ un passo indietro ma un grande passo avanti verso forse una vera democrazia. Le altre cose soo piccoli dettagli. Liberati dai banchieri strozzini saremmo finalmente liberi. Voglio vedere se per le prossime elezioni ci sara’ un partito che come programma avra’ appunto questo.  Comunque le elezioni sono lontane e nel frattempo potremmo essere gia’ in catene. La cosa e’ seria, molto seria e non c’e’ tempo daperdere perche Monti non perde tempo con le troiette come berlusconi e sta’ andando veloce come uin missile verso i suoi obiettivi.

  • Ciao Claudio,

    fai un buon lavoro e ti rispetto. Se posso, vorrei dirti: cerca di non ammalarti del Sistema.

    E’ un Virus, cerchi di combatterlo e mano a mano ti ritrovi a farne parte.

    Lo capisco per esperienza indiretta, esperienza in famiglia.

    Se hai un figlio, ogni giorno guardalo negli occhi e cerca di consapevolizzare ciò che vorresti per il suo futuro, questo è un modo per non farsi incastrare nella macchina del diavolo chiamato Sistema.

    Se non hai un figlio, bhè, cosa aspetti a farlo, sono la cosa più bella! 😀

    Battutine a parte, grazie per ciò che fai, sei molto “popolare”, di popolo, come direbbe Dante <di bassa lega> ed è per questo che ci piace il tuo impegno.

    Ciao!

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