Gli operai FIOM epurati dalla Fiat. Dalla Fornero neppure una lacrima.

articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

Devotissimi della Chiesa, fedelissimi del pallone, nullapensanti della televisione. Siamo i ragazzi del coro, le casalinghe sempre d’accordo, e la classe operaia nemmeno me la ricordo”. Così cantava Ivano Fossati qualche anno fa, fotografando con estrema precisione una nociva tendenza sempre più diffusa nella politica italiana: relegare in un angolo il dibattito sul tema del lavoro in fabbrica. In tutt’altre faccende affaccendati, distratti da un Parlamento sempre più autoreferenziale che si occupa soltanto di autorizzazioni a procedere (ovviamente negate) e di nipoti di capi di stato stranieri (ovviamente fasulle), ogni volta che i problemi relativi a catene di montaggio e diritti sindacali irrompono nelle nostre discussioni, ci ritroviamo disorientati e inebetiti. Abbiamo dimenticato la grammatica relativa a questa materia, e anche il lessico. Parole come capitalista, proletariato e classe operaia sono cadute nel dimenticatoio, e chi si azzarda a rispolverarle viene stigmatizzato come un veteroKompagno nostalgico degli anni di piombo.
 Invece farebbe bene alla politica tornare ad occuparsi di questi temi, soprattutto in una fase storica nella quale si attribuisce alla classe operaia la responsabilità di una crisi generata da banchieri e magnati della finanza, e in virtù di ciò si torna a mettere in discussione diritti conquistati con anni e anni di lotte e sacrifici.
 Il caso più emblematico è quello della discriminazione attuata dai dirigenti della Fiat, i quali hanno “richiamato” oltre 660 persone – precedentemente in cassa integrazione – a lavorare nello stabilimento di Pomigliano. In questo modo i dipendenti impiegati nella fabbrica che produce la nuova Panda sono divenuti 1845, ma tra questi non c’è neppure un operaio iscritto alla FIOM. Poiché è fuori dalla grazia divina pensare che si tratti di una coincidenza, o che gli iscritti al sindacato di Landini siano tutti “sfigati”, allora vuol dire che siamo di fronte a un evidente caso di discriminazione sul lavoro. Discriminazione che è ancor più grave dal momento che viene esercitata nei confronti di singoli operai, umiliati e fatti oggetto di vere e proprie rappresaglie squadristiche da parte di capi e capetti, per colpire l’ultimo sindacato che osa alzare la testa di fronte a chi cerca di eliminare di ogni forma di democrazia in fabbrica. Ne colpiscono uno per educarne cento. Un vero e proprio razzismo sindacale, che calpesta non soltanto la Costituzione (art. 3 e art. 39), ma anche il rispetto della libertà degli individui.
 Ora, di fronte a questo abominio, la politica cosa fa? Tace. Di tanto in tanto blatera e sussulta, ma poi subito si assopisce. Ed è un silenzio che fa male tanto quanto la prepotenza e la sbruffonaggine di un manager che parla sempre col dito alzato e scarica la colpa dei propri fallimenti su operai che devono lavorare almeno tre anni per guadagnare quello che lui s’intasca in un giorno. È un silenzio, quello dei politici, dei ministri e dei tecnici, che è criminale, perché di fatto non fa che avallare e consentire un atteggiamento di minaccia e di discriminazione perpetrato con mezzi meschini da chi ha la certezza dell’impunità. E in casi come questi il silenzio è complice. Non è diverso dal silenzio imbelle, della Monarchia e del Vaticano, che accompagnò la promulgazione delle leggi razziali e le deportazioni degli ebrei nei campi di sterminio. È una pratica fin troppo comoda, e tristemente diffusa tra i vari leader politici: quella di lavarsi le mani cercando di reggersi sull’equilibrio precario della loro incoerenza per non deludere né l’una né l’altra parte dell’elettorato. E così facendo, partecipano ad un’operazione di tremenda regressione sociale, che consegnerà ai bambini di oggi un Paese che garantirà loro meno diritti e meno tutele. Un Paese meno libero, con maggior disuguaglianza sociale e con molta più discriminazione tra ricchi e poveri, tra padroni e operai, e con una lotta fratricida tra precari e disoccupati, con generazioni messe l’una contro l’altra a rimproverarsi a vicenda le responsabilità di una povertà generale che invece è causata da una politica che per vent’anni ha ignorato i veri problemi e ha discusso d’altro.
 Ogni volta che vanno in TV, gli esponenti di Pd, Pdl, Lega e Udc condannano aspramente il “mostro dell’antipolitica che si nutre di populismo e qualunquismo”. Eppure, se c’è una cosa realmente antipolitica, cioè contraria al tentativo di indicare delle direzioni da seguire per una comunità, è proprio il silenzio, il disinteresse, l’alzata di spalle.
 Il ministro Fornero, tra una lacrima e un annuncio di voler incontrare Marchionne, potrebbe intanto dire come la pensa a proposito dell’assenza di un solo tesserato FIOM tra i 1845 dipendenti di Pomigliano. E il premier Monti ci dica se tra i tanti pregi dell’Italia e tra i tanti vanti del suo governo che ha appena illustrato a Obama, ha incluso anche questa insopportabile ingiustizia. E chieda ai suoi tanti ministri che condannano la logica del posto fisso e l’attaccamento a mamma e papà, se è più monotono avere un lavoro sicuro e tutelato oppure essere discriminati e lasciati a casa con la colpa di avere la tessera sindacale sbagliata. E Napolitano, ora che è anche laureato, potrà sicuramente spiegare agli Italiani se non sia possibile ravvisare gli estremi dell’anticostituzionalità in una simile vicenda.
Potremo anche ridurre lo spread e aumentare la crescita, ma se abroghiamo i diritti degli individui, saremo comunque un Paese peggiore.

Valerio Valentini

13 commenti

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  • cosa c’è di diverso dalla attuale discriminazione per essere tesserati Fiom e la discriminazione degli anni 30 in cui non potevi lavorare, senza tessera del partito nazionale fascista?

  • Ripeto ciò che sto scrivendo da parecchio tampo: gli italiani hanno solo una strada da percorrere cioè quella della rivoluzione, viceversa possono accontentarsi di farsi le seghe dietro la tastiera sfogando le proprie frustazioni o magari andando a manifestare con i sindacati che fingono di interessarsi alle vicende degli operai. Negli ultimi 10 anni ha governato un signore che un giorno si e l’altro pure stuprava la costituzione, Napolitano dormiva e firmava lavandosene le mani, tutti i nominati salvavano mafiosi, evasori e camorristi dalla giustizia e ora mi chiedo.. ndo cazzo stava il popolo? signori miei, a breve l’ondata di povertà che ha colpito la Grecia arriverà anche da noi e come al solito questo popolo di merda è diviso su tutto. 

  • Greece Athens

    Today at 17:00

    Huge protesting gathering at Syntagma squeare.

    Against NWO because this is it.

    Aganst nations poverty.

    Wish us strength.

    Italy is the next country???? Take care Amici.

    DO NOT let them take our dignity.

  • Grazie Signor Presidente Napolitano

    Con viva e vibrante soddisfazione la ringrazio per averci consegnato a questa famelica oligarchia finanziaria internazionale; con la stessa soddisfazione, potessi, le consegnerei il primo premio del concorso “Faccia di tolla” poichè il troppo stroppia. Appena le mettono un microfono davanti alla bocca è capace solo di: 1. Tessere le lodi di Monti e Ministri associati; 2. Sputtanare il “suo” popolo attribuendogli la responsabilità della sua attuale ed inequivocabile sofferenza.

    Si vergoni!

    Se fossi un PM la indagherei per alto tradimento giusto per poterle chiedere, sotto giuramento, il motivo del suo
    viaggio in USA, guarda caso, solo pochi mesi prima di decidere di affidare a Monti l’incarico di primo ministro.

    Durante quella visita, se vi ricordate, Napolitano è stato santificato e pontificato tanto quanto Monti oggi. Solo un cerebroleso (con tutto il rispetto per questa categoria di persone) non riuscirebbe a capire che questi salamelecchi sono la prova che entrambi appartengono allo stesso club della finanza internazionale che ci sta affamando.

    Signor Napolitano:

    1. Cosa e soprattutto chi l’hanno spinta ad andare a Washington e all’ONU?

     2. Magari è andato lì per ricevere ordini da parte di uno stato straniero?

    3. Durante la sua visita in USA le è stata consegnata un’agenda comportamentale?

    5. Ad oggi, ha mai fatto passeggiate in qualche boschetto boemo?

    6. Ha ancora ben presente che lei ricopre un ruolo istituzionale che la obbliga a fare solo ed esclusivamente gli interessi del popolo italiano?

    Ovviamente non faccio commenti su tutti i nostri politici perchè sono solo camerieri di questi di cui sopra.

  • E gli altri sindacati? Difendono gli operai o solo i loro tesserati? che lo facciano almeno per il loro proporio futuro,proprio interesse almeno, oggi tocca alla FIOM, domani toccherà a loro !

  • Nel giugno 2010 scrivevo sul mio blog che Marchionne andava preso a pedate. Il motivo? Se passava la sua linea i lavoratori italiani sarebbero diventati degli schiavi. Alla fine ci ho visto giusto. Marchionne ha aperto la strada allo “schiavismo”.

  • Se siete attenti, i nostri politici “LADRONI” stanno abilmente cercando di spostare l’attenzione pubblica su altri argomenti (…vedi ad esempio articolo 18 e sindacati; a mio avviso intoccabile), ma il problema principale rimane l’evasione totale e il grande spreco di denaro pubblico nella politica e nei vari organi correlati. Se guardate il grafico sui costi della politica italiana (http://www.visionwebsite.eu/UserFiles/COSTI_POLITICA.pdf) noterete che abbiamo un costo assurdo che chiamerei “furto pubblico” in cui nemmeno Francia-Germania-Spagna e Inghilterra insieme non riescono ad avere. TROPPI PARTITI, QUINDI TROPPI FINANZIAMENTI PUBBLICI CON MILIONI DI EURO “PARCHEGGIATI” E NON SPESI, NELLE TASCHE DEI PARTITI STESSI; TROPPI PARLAMENTARI CON BUSTE PAGHE TROPPO ALTE; TROPPI LAVORATORI PUBBLICI STRAPAGATI SPECIALMENTE AL SUD; TROPPI SOLDI PUBBLICI SPESI IN ARMAMENTI E IN OPERE PUBBLICHE MAI TERMINATE. SPENDIAMO, SPENDIAMO, SPENDIAMO E LE TASSE AUMENTANO !!! ALLORA SPENDIAMO MOLTO MENO IN MODO DA ABBASSARE LA PRESSIONE FISCALE…PERCHE’ I NOSTRI POLITICI NON LO FANNO? …forse perchè se non spendono, non incassano “la mazzetta”?…Questo è il problema!!! Oramai chi lavora e paga le tasse onestamente, quando vede uno spreco di denaro pubblico così assurdo e irreale, si pone una semplice domanda: è giusto pagare tasse sempre più alte, per mantenere una politica diventata così “MALSANA”?
    Inoltre vorrei far notare che se siamo arrivati a tutto questo è semplicemente perchè “la politica MALSANA ED EGOISTA” ne ha creato le condizioni: ad un’ Azione Politica Malsana è normale che si crei una Reazione Sociale altrettanto Malsana.
     Chi ha veramente fallito, non sono i lavoratori Italiani (ne quelli in regola, ne quelli in nero…), ma tutta la nostra classe politica che come una sanguisuga sta ancora sottraendo miliardi di euro dalle casse dello stato senza portare nessun incremento di benessere sociale; anzi siamo veramente molto vicini ad una guerra civile atta a recuperare DEMOCRAZIA, GIUSTIZIA E MILIARDI DI EURO PUBBLICI BUTTATI O INTASCATI DA TERZE PARTI. Allo stato attuale e con l’arrivo di Monti, non ci sono più le condizioni per un imprenditore di lavorare in Italia onestamente e con un fisco equo…PERCHE’ MONTI NON TAGLIA URGENTEMENTE E NELLE GIUSTE PROPORZIONI I COSTI PUBBLICI, MA PENSA SOLO AD AUMENTARE LE TASSE ?…QUESTA GENTE POLITICA EGOISTA HA VERAMENTE PERSO LA TESTA TRA LA GRANDE QUANTITA’ DI DENARO PUBBLICO CHE SI TROVA A GESTIRE!!…O RISCRIVIAMO DA ZERO IL SISTEMA POLITICO O IN ITALIA NON SI VIVE !! VORREI AGGIUNGERE CHE SE NON ESISTERA’ PIU’ IL POSTO FISSO, NON DOVRA’ PIU’ ESISTERE NEMMENO PER I LAVORATORI PUBBLICI, ONDE EVITARE DISUGUAGLIANZE SOCIALI E DISONESTI PRIVILEGI!

  • CHIEDO CHE DEPUTATI E SENATORI ABBIANO UN CONTRATTO A PROGETTO DI DURATA ANNUALE,POI IN MOBILITA, CHE IL CAPO DELLO STATO ABBIA UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO, DOPO 6 MESI NELLE LISTE DI MOBILITA,(LAPRIMA DITTA CHE CHIAMA VANNO, ANCHE A STURARE CESSI) CHE I PARTITI NON PRENDANO PIU UN EURO SIA NEL CASO DI ELEZIONI SIA DI FINANZIAMENTO AI PARTITI; IDEM I SINDACATI. MAURO MIOTTO

  • E’ ormai evidente che è finito,deve finire su tutta la linea,il tempo di questi partiti e di certi sindacati,che integralmente sono tra le cause prime(i primi)e complici pienamente (i secondi,pronti a calarsi le braghe -sanno loro a fronte di quali contropartite – a spese degli italiani dopo appena miseri tentativi di salvare almeno un pò la faccia) dei crimini che vanno consumandosi contro il popolo italiano (si,proprio il popolo,e oggi populista non può che essere un complimento)e contro i popoli europei,a favore non delle caste soltanto,ma della Casta.A parte Landini e i suoi,ormai ghettizzati,e costretto questo a sopportare pure gli sghignazzi storti e siliconati di santachi-santanchè in certe trasmissioni, per avere idea dell’alto valore e incisività raggiunta da certe  Rappresentanze sindacali :Abruzzo, Micron Technology. Il colosso americano  pretende,ed ottiene, da anni turni di DODICI ore anche per i notturni.La rappresentanza sindacale ‘simpegna s’indigna s’impunta poi getta la spugna con gran dignità’per dirla con De Andrè,poi si premura di raccomandarsi con gli operai di non fare troppo casino, perchè ‘per voi fuori dai cancelli di questa azienda,il nulla’.L’azienda invece,di disperati pronti a farsene anche diciotto di ore di lavoro di fila,ne trova a iosa,e con l’aria che tira ancor più ne troverà.L’ineffabile Napolitano si è premurato di ricordarci che ‘non siamo la Grecia’…infatti,non abbiamo un quarto dell’orgoglio e della combattività del Popolo greco,che spero non molli.Onore a loro,e a quanti non si fanno prendere per il culo accettando la storiella del’lacrime e sangue per un futuro migliore’,quando in realtà è cavare il sangue dalle rape per RIFINANZIARE IL DEBITO PUBBLICO (interessi), e ciucciarci la comunicazione sociale che ci dice che ‘chi vive a spese degli altri – è un parassita- danneggia tutti’…avrebbero dovuto metterci le facce dei politici a quel punto, una bella sfilata, allora si, la tiritera avrebbe avuto senso. I greci non ci stanno a farsi vivisezionare o a farsi commissariare(!)dalle Banche che li vogliono annichiliti (come gli italiani), perchè si decida ‘se possono stare nell’euro’,ma sono loro che si stanno chiedendo se QUESTA Europa può ancora fare per loro,essere utile,essere un QUALCOSA di buono.E’ tempo che ce lo chiediamo anche noi,e non ci neghiamo risposte coraggiose,in barba a chi dice che con l’alternativa definita fantasy ‘finiremo all’inferno’

  • Inutile lamentarsi e “urlare” nel web lo sdegno, qualcuno è in grado di cambiare ciò? Se nessuno li ferma fanno bene a continuare a fare i loro interessi, politici, capitalisti, industriali, ecc, anzi ora più che mai prima che le cose cambino, quindi “devono” arraffare e rubare tutto ciò che riescono a toccare, dopodicché se le cose cambiano (poco probabile, gli italiani si muovono come un gregge che rifiuta una guida, ognuno di loro pensa che è il migliore) cambieranno anche loro, cambieranno posto in cui vivere (vedi Craxi) o, più semplicemente e facilmente, bandiera. E tutti amici come prima. E la Storia si ripete.

  • Condivido le argomentazioni dell’articolo ma penso che se dalla politica non ci si può più aspettare niente almeno ci si dovrebbe rivolgere alle confederazioni sindacali, che in questi decenni hanno perso i loro obiettivi, si sono spaccati e si sono allineati ai partiti come metodologia. Dovrebbe essere di fatto loro il primo intervento coesivo per tali situazioni.

  • Il sito della CIA è stato messo fuori uso da Anonymous. EVVAI!!!!

    La notizia l’ho letta sul blog di Grillo, dove uno ha commentato:

    “Anonymous, pliz visit Equitalia”.

    Grande battuta, grande speranza!

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