Napolitano: la corruzione è una questione di costume

 

Alla conferenza stampa congiunta di Giorgio Napolitano e di Christian Wulff, capo di Stato della Germania, un giornalista tedesco apre con una domanda semplice semplice: “Uno dei maggiori intralci alla crescita è proprio la corruzione. Cosa intendete fare per combattere la corruzione nei vostri paesi?”.
La domanda è semplice solo all’apparenza. Il capo di Stato tedesco non ha esitazioni e risponde fieramente:

Io penso che in Germania le leggi trovino un’applicazione molto coerente contro la corruzione e la Germania si annovera tra i paesi che hanno un’ottima reputazione a livello internazionale quanto al livello di corruzione. Da noi le autorizzazioni e le licenze vengono date molto celermente, senza dover corrompere nessuno. Ci sono le procedure tipiche di uno Stato di Diritto e questo trova un alto riconoscimento da parte degli investitori internazionali. Per questo la Germania è un sistema-Paese molto richiesto.

Tocca a Giorgio Napolitano. Apre con un “Beh…” che è tutto un programma. Prosegue ammettendo che “l’Italia è messa meno bene della Germania nelle classifiche internazionali sulla trasparenza, ovvero sulla riduzione del fenomeno della corruzione. Questo fenomeno è ancora notevolmente diffuso. Ci sono questioni di norme di legge e ci sono questioni di costume“.
Questioni di costume. Insomma, abbiamo la pizza, gli spaghetti, le gondole e la corruzione. I turisti che vogliano sperimentare l’ebbrezza di un permesso di soggiorno o di un visto di ingresso in cambio di una piccola mazzetta possono scegliere questa elettrizzante esperienza direttamente dal catalogo del loro tour operator di fiducia. Una volta che saranno a cena nel loro ristorante preferito, li avvicinerà un figurante mascherato da funzionario cui si potrà allungare una busta con una mazzetta di soldi finti, meglio se lire per rendere l’effetto ancora più pittoresco. Ovviamente le banconote saranno false, distribuite dall’agenzia viaggi un po’ come gli occhialini 3D all’ingresso del cinema. Ma si potrà restare stupefatti dinnanzi all’italica abilità di intascare la bustarella senza che i commensali si accorgano di nulla. Una vera arte circense, una tradizione secolare che in un momento di recessione può rappresentare un ottima attrazione turistica. Qualcuno dice che valga perfino due o tre punti di Pil.
Dopo avere circumnavigato la questione prendendola alla lontana, Napolitano termina poi abbassando lo sguardo e dicendosi sicuro che il nuovo governo affronterà con decisione la questione. Una risposta talmente secca e perentoria che metterebbe a tacere qualsiasi giornalista pur agguerrito. E infatti nessuno gli pone la seconda domanda: mi scusi, perché non avete ratificato la Convenzione Penale sulla Corruzione del Consiglio d’Europa?
Forse per non affossare il turismo?

14 commenti

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  • Perché da noi la corruzione è endemica! E perché i cittadini non puniscono i partiti colpevoli!

    Detto questo io mi concentrerei sul BISOGNO di corrompere. Esso è dovuto a procedure bizantine create per occupare un sacco di dipendenti pubblici(divisi in supertutelati e precari) a spese nostre! 

  • Napolitano è lì da più di mezzo secolo, non ha mai fatto nulla, e non

    si può sperare che ora faccia qualcosa.

    Lui com il resto di questa classe politica ha creato ed è parte

    integrante di questo sistema.

    Non possiamo sperare che questi cambino alcunchè.

  • penso che solo scalfaro abbia interpretato la costituzione in modo ancor piu’ personalistico.

    per il resto soliti discorsi di facciata, bla’ bla’ bla’ istituzionale.

    nella mia e sua napoli, viene adesso da presidente per riposarsi. da uomo di governo, preferiva rimanere a roma.

     

  • beh il montaggio è un po’ tendenzioso, non che voglia difendere Napolitano, che non stimo affatto, ma è chiaro che in questo contesto non è che si potesse chiedergli molti di più di qualche generica affermazione di principio. Che doveva fare, passare un’ora a elencare tutte possibili proposte di legge contro la corruzione?

    Più che la risposta alla conferenza stampa, che vale quel che vale (costume compreso), a parlare è tutta la sua vita passata a sguazzare nella peggiore politica corrotta e trafficona senza mai dar segno del minimo scandalo. Forse lui di suo non ha mai rubato, ma certamente ci ha marciato eccome. Ma su una cosa ha ragione: che la corruzione sia un costume nazionale come gli spaghetti e la pizza non ci piove. A lamentarsi dei politici son tutti bravi, ma certo che anche noi come popolo non è che ci meritiamo molto di meglio.

  • Probabilmente perché i termini della Convenzione non sono molto compatibili con la struttura dei nostri codice penale e codice di procedura penale. Poi, perché l’Italiano sa bene (grazie alla corte suprema di Cassazione) che la madre di tutti i mali si chiama concussione, e non corruzione: il problema dell’economia è chi – senza nemmeno doverli chiedere – li prende e si guarda bene dal denunciare… Poi, sai, puoi chiamarla in molti modi. Da noi la chiamiamo con il suo nome, tangente. In Germania la chiamano provvigione, o interessenza… è così, con una regolare parcella per prestazione intellettuale, il prenditore tedesco cancella il più infamante dei reati (che si chiama concussione e non corruzione), e il suo capo dello Stato si permette di umiliare chi, senza blasone, porta nel sangue il doppio della nobiltà che ha lui. E’ una lurida mazzetta legata ad abuso di ufficio, ma se ci pago sopra le tasse diventa una nobile prebenda? Ma va a cagare, Christian Wulff… Lupo Cristiano… Tedeschi… ma te lo ricordi, cosa facevano l’altro ieri a casa loro, e in giro per l’Europa, ridendo a crepapelle? E credi che una generazione basti a cambiare il DNA di un popolo? Volevano i soldi, alla fine li hanno avuti. Il che, se fa cambiare qualcuno, lo cambia in peggio. Prova a toglierglieli ora, e vediamo cosa fanno questa volta: prova a fare gli Eurobond, Merkel, e vediamo cosa ne dicono i candidi ed incorruttibili tedeschi.

  • hey! i followed this from a german point of view. and in this case the issue of ‘corruzione’ was not at all directed to the italian president Napolitano. The german president has quite a lot corruption related problems at home. but when he was confronted in the airplane by german journalists why he is speaking about italian reforms instead of his own problems at home he was saying: “Abroad he is saying nothing to inner affairs.” that’s why a german journalist was asking at the conference about the corruption in the countries and how the presidents are planning to solve it. immediately after the question he was adressing himself to the german president.

    On the other hand the ingenious answer of Napolitano was very polite to his guest. i’m pretty sure he knew the real reason for this question!

  • purtroppo in Italia abbiamo le mafie, la Chiesa i berlusca  .. ma azz… tutti qui da noi ???? ci sarebbe da fare una bella ripulita ma come se anche chi sta al potere vive di corruzione  in tutti i campi..

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