AIDS, la grande "balla" dell'HIV

Chi non ha proprio vent’anni ricorderà le martellanti, ossessive pubblicità di uomini e donne con l’alone viola intorno. Era l’alba di una nuova e devastante malattia che avrebbe terrorizzato il mondo per molti anni a venire, arrivando secondo molti esperti a decimare la razza umana: l’AIDS. Oggi siamo nel 2012, e i casi di AIDS non sembrano avere avuto un andamento così esponenziale. Isabel Otaduy Sömme e Patrizia Monzani hanno girato un documentario, La Cencia del Pànico (La scienza del panico), nel quale un nutrito numero di cosiddetti “medici dissidenti”, composto da biologi, virologi, infettivologi e specialisti di altri rami, confutano la relazione di causa effetto tra il retrovirus dell’HIV e la sindrome da immuno-deficienza acquisita, altrimenti detta AIDS. Questo non significa che di AIDS non si muoia. Significa che, secondo loro, il colpevole non è il retrovirus HIV. Di seguito, un riassunto delle testimonianze documentate nel lavoro di Monzani e Sömme, deceduta a sua volta di Aids.
 

LA SCIENZA DEL PANICO

Una sintesi parziale del documentario di Patrizia Monzani e Isabel Otaduy Sömme


L’AIDS E’ UNA MALATTIA CONTAGIOSA?

Negli USA ci sono un milione di sieropositivi. Ovvero positivi al test del virus HIV. in 25 anni non c’è stato un solo caso documentato di contagio tra un medico o un infermiere e un paziente. Questo nonostante le punture accidentali con gli aghi delle siringhe, gli schizzi di sangue e tutti gli altri incidenti analoghi. Uno studio californiano protrattosi tra il 1987 e il 1997 ha monitorato 442 coppie eterosessuali sierodiscordanti, ovvero ciascuna con un solo partner sieropositivo. Hanno fatto l’amore per dieci anni senza preservativo. Non un solo caso di contagio. Semplicemente, l’HIV non è contagioso.
Del resto, chi ha una certa età ricorda le previsioni nefaste che inondavano le televisioni: entro pochi anni, l’umanità sarebbe stata distrutta da un contagio inarrestabile. A meno che non avessimo smesso tutti di unirci carnalmente o non avessimo perlomeno fatto uso costante di preservativi. Per anni abbiamo avuto persino paura di baciarci. Oggi nessuno può davvero credere che la gente abbia smesso di godersi le gioie del sesso, ma soprattutto nessuno può ragionevomente supporre che sul serio una buona percentuale delle “unioni” quotidiane a livello globale siano avvenute sotto una campana di vetro, in un ambiente rigorosamente protetto (usando il preservativo). Ma allora… com’è che l’Aids non ha avuto questa progressione vertiginosa? E com’è che molti sieropositivi sopravvivono sereni, senza assumere alcun farmaco? Vi sono molti virologi che, rigorosamente in privato, sostengono che la diffusione del retrovirus Hiv (cui la medicina attribuisce la responsabilità dell’Aids) abbia ancora molti lati oscuri. Tra i cosiddetti “medici dissidenti”, vi sono anche premi Nobel conferiti proprio per la medicina.

UN TEST PER L’HIV

Robert Gallo AIDS HIVIl giorno in cui Robert Gallo [foto a sinistra] si presentò con il Ministro della Salute a dichiarare che la causa dell’AIDS era il virus HIV, casualmente venne brevettato anche il test. Si chiamava ELISA. Con lo stesso esito in mano, c’erano posti dove eri dichiarato sieropositivo e altri dove eri considerato sano come un pesce. Questo perché le soglie erano diverse di paese in paese. Inoltre, il test ELISA produceva dal 68% all’89% di falsi positivi. Lo diceva il New England Journal of Medicine (N Engl J Med. 1985;312:1185-8), la rivista più prestigiosa del mondo occidentale. Si poteva del resto risultare positivi anche dopo avere fatto forti influenze, un’epatite, addirittura dopo molte gravidanze. Le donne che raccoglievano l’uva in Cile, ad esempio, erano sieropositive. I mariti no: dunque pensavano a torto di essere cornuti. Invece era colpa dell’intossicazione da prodotti agrochimici. Non fa niente: quel che è certo è che ogni test effettuato comportava un corrispettivo in royalties all’industria farmaceutica.
Secondo i dati ufficiali, attualmente ci sarebbero 35 milioni di persone che hanno l’HIV. 25 milioni nella sola Africa subsahariana. In certi posti, si parlerebbe quindi addirittura del 20% della popolazione. Ma l’OMS usa test a campione, effettuati su ragazze incinte in degenza nelle cliniche subsahariane. Test che danno falsi positivi proprio per lo stato di gravidanza, o a causa della malaria, o della tubercolosi. I risultati di questi test poi sono estrapolati per l’intera popolazione. E poi c’è il fenomeno delle falsificazioni. In India stilano falsi rapporti sui casi di Aids, che in realtà sono casi di semplici tubercolosi. Lo fanno per ricevere milioni di dollari di finanziamenti. Con i quali comprare, tra l’altro, i farmaci. Se parlassero di tubercolosi, nessuno gli darebbe una lira. Lo stesso dicasi per l’Africa. E’ solo questione di soldi: non si fanno 50 miliardi di dollari con le piaghe, con le epidemie di malaria, con la tubercolosi, con la dissenteria, con la fame o con le guerre civili. Se però chiami tutto questo AIDS, allora puoi vendere preservativi e farmaci. E se sei del posto puoi sperare di avere un centro per curare la tua gente.

CURE CHE UCCIDONO

Il primo farmaco ufficiale fu l’ATZ/Retrovir (acidotimidina), un composto retrovirale molto tossico sintetizzato nel 1965 negli USA come chemioterapico per distruggere le cellule cancerogene. La FDA (Amministrazione federale per alimenti e medicinali) lo vietò, ma successivamente venne usato per curare l’AIDS, sul presupposto che la sindrome fosse dovuta al retrovirus HIV. Non lasciò sopravvissuti dietro di sè. E’ un veleno talmente tossico che manda in malora il sistema immunitario, i globuli rossi, la mucosa intestinale. Tutti coloro che vennero trattati con l’AZT tra l’85 e il ’96 morirono. Fu lo sterminio farmacologico più grave di tutta la storia della medicina. Dal 1984 al 1986 negli Stati Uniti morirvano 7 mila persone all’anno di AIDS. Nel 1987, dopo l’introduzione dell’AZT, ne morivano 70 mila. Dieci volte di più.
Nel 1996 iniziarono ad utilizzare nuovi farmaci inibitori della proteasi: un cocktail di tre farmaci differenti per ogni persona. Ci fu un miglioramento sensibile: rispetto all’AZT, si moriva dopo. Tra gli effetti collaterali pesanti, oltre agli influssi nefasti sulla digestione, sul sonno fno alle turbe emozionali, c’era la lipodistrofia: Il grasso sottocutaneo veniva eroso e i pazienti divenivano presto creature deformi, emaciate, con le vene sottopelle. Colpa dell’Aids? No: colpa dei farmaci antiretrovirali. Che spappolavano il fegato, prima causa di morte tra i pazienti, per così dire, “curati”. Ma i linfociti T4 aumentavano e, poiché quello veniva considerato un parametro vitale del sistema immunitario, per i dottori andava tutto bene. Morivi, ma con un sacco di T4 in corpo. Eppure, si era dimostrato già da un pezzo che quei linfociti calano al solo annuncio della sieropositività: li distrugge lo stress, come dimostrato dalle ricerche di Anthony Fauci [foto sotto] negli anni ’70.

Anthony Fauci Hiv AIDS Claudio Messora Byoblu Byoblu.com
Anthony Fauci

Kary MullisNell’agosto 2006 la rivista scientifica Lancet pubblicò un rapporto in cui affermava che 22 mila persone che prendevano i cocktail antiretrovirali (calibrati su misurazioni della carica virale sfruttando una tecnica che il suo stesso autoreKery Mullis [foto a sinistra], premio Nobel per la chimica un po’ eccentrico, negava servisse a quello scopo) non solo non mostravano alcun beneficio clinico, ma al contrario mostravano una mortalità superiore.
L’insufficienza epatica, l’insufficienza renale, le sequele neurologiche, i danni mitocondriali sono tutti effetti degli inibitori della proteasi e sono la prima causa di morte dei malati di AIDS oggi in america.
Il Tenofovir era prodotto da Gilead Sciences, la stessa che ha brevettato il Tamiflu (approfondisci qui: “L’influenza dei porci“). Il suo presidente era Donald Rumsfeld, segretario alla difesa dell’amministrazione Bush, il quale nel 2005 tira fuori 7 miliardi di fondi per l’emergenza dell’aviaria, il 14% dei quali vanno proprio alla Gilead Sciences per le scorte di Tamiflu. I governi negli USA si instaurano scientificamente con il finanziamento delle case farmaceutiche, il cui business consiste nell’aprire costantemente mercati che sfruttano la cronicizzazione delle malattie. Se non ci sono abbastanza malattie, allora si inventano. Per realizzare i suoi prodotti, però, servono i test. La GlaxoSmithKlein ammette di avere realizzato studi clinici su bambini sieropositivi nell’Incarnation Children Centre (ICC),  2004. Un luogo nato come orfanotrofio nella parte povera di New York e diventato presto un serbatoio di giovani e miserabili cavie umane anche di soli tre mesi di età. I bambini morivano a causa dei farmaci. Le cartelle cliniche sono introvabili. Succede ovunque, non solo negli Usa. Specialmente nei paesi in via di sviluppo, dove è più facile lavorare indisturbati.

MA ALLORA, QUESTO HIV COSA C’ENTRA CON L’AIDS?

Robert Gallo, direttore del laboratorio di virologia all’Istituto Nazionale del Cancro degli Stati Uniti, quando nel 1984 l’AIDS era un enigma, e sotto la pressione dell’opinione pubblica, essendo lui un virologo disse che era un virus. Disse che l’aveva trovato e che era tutto a posto. In realtà rubò un’informazione che gli avevano mandato i suoi amici dell’Istituto Pasteur, in Francia, e sulla base di quella informazione fece una conferenza stampa a Washington, il 23 aprila 1984, alle due del pomeriggio.
Su Science , il 4 maggio 1984, uscì il primo documento ufficiale sull’AIDS, sotto l’amministrazione Regan. Era il documento fondamentale su cui si basa tutta la teoria dell’Aids. Sul manoscritto originale c’era scritto che l’agente che causava l’AIDS non era stato trovato. Non c’era nessun esperimento in tutto il documento attraverso il quale lo scienziato che ne era autore cercasse di dimostrare che un virus fosse la causa dell’AIDS. Si concludeva che, dopo essere riusciti a clonare una parte del virus francese, ora sarebbero stati da testare i suoi effetti. Nelle foto al microscopio dei retrovirus mostrate su Science, ad opera del team francese, si mostravano chiaramente dei retrovirus attaccati alla superficie di alcune cellule, ma alle culture retrovirali erano state aggiunte cellule provenienti dalla placenta umana, notoriamente carica di retrovirus endogeni. Un errore scientifico gravissimo.

COS’E’ L’AIDS?

L’Aids non è una malattia infettiva, né è contagiosa, né tantomeno è causata da un virus. L’Aids è uno stato di deterioramento estremo delle ghiandole endocrine, dei reni, del fegato, del sistema digestivo, dei polmoni, del cuore, dovuto a un’esposizione volontaria o involontaria ad agenti tossici, fonte di stress per il sistema immunitario. A Chernobyl si registrò un alto tasso di AIDS, perchè la contaminazione radioattiva produce immunodeficienza. I soldati che tornavano dal Vietnam e gli stessi vietnamiti, esposti all’Agente Arancio (un erbicida usato dagli americani durante la guerra), soffrivano di Aids. I drogati pesanti, gli eroinomani ma anche i cocainomani, hanno sempre sofferto di sindrome da immunodeficienza. In Africa, il problema è legato alla denutrizione che indebolisce il sistema immunitario. Se non si consumano abbastanza proteine si soffre di infezioni continue che, unite all’assenza di acqua pulita, causano una sindrome da immunodeficienza.
Ma la stessa conclamata epidemia nel continente nero è basata su una nuova definizione di una patologia pre-esistente e molto diffusa che hanno iniziato a chiamare AIDS. Non essendo disponibili test per tutti, in Africa per essere definiti “ammalati di AIDS” bastava avere due elementi su tre scelti tra la febbre, o la diarrea, o la perdita del 10% di peso in 4 settimane, magari in abbinamento a un po’ di tosse. Ecco quindi l’alone viola comparire intorno alla sagoma del povero reietto. Ma questi sintomi possono essere rintracciati in milioni di persone, nel mondo. Se fosse sufficiente questo, avremmo milioni di casi di Aids nel mondo.
Nonostante l’assurdità di questa diagnosi, l’OMS ha avallato questa definizione con la propria autorità. Nel 1984, a Ginevra, ammetteva che non c’era nessuna epidemia. Pochi mesi dopo, avevamo già una pandemia. Cos’era successo in così poco tempo? Cambiarono i responsabili e furono sostituiti con agenti del Centro per il Controllo delle Malattie di Atlanta, gente come McCormick che apparteneva anche al Servizio Segreto Epidemiologico e che subito organizzò una riunione nella Repubblica Centrafricana, a Bangui, per convincere gli africani ad accettare un tipo di diagnosi diversificata, fatta apposta per loro. Si chiama ancora oggi “Definizione Bangui” ed è valida in tutti i paesi in via di sviluppo e nel terzo mondo.
Il Centro per il Controllo delle Malattie di Atlanta era specializzato nel trasformare i problemi di salute in grandi malattie infettive all’origine di pandemie. Come accadde per l’influenza suina nel 1976: dissero che una tremenda epidemia minacciava la popolazione e vaccinarono 50 milioni di americani. Non ci fu nessuna influenza, naturalmente, ma la gente soffrì di complicazioni legate al vaccino. Il direttore del Centro fu costretto alle dimissioni e il Governo dovette indennizzare le vittime. Qualcosa di molto simile rispetto alla pandemia dichiarata recentemente nel caso dell’influenza aviaria. E vogliamo parlare della suina, che questo blog ha smontato molti mesi prima che lo facessero i giornali e le istituzioni (intervistando direttamente qualche infettivolo di chiara fama)? Dietro, probabilmente, c’è sempre la stessa gente. Due anni prima della scoperta del virus dell’Aids i dirigenti del Centro di Atlanta, il Ministero e i paesi dell’Onu organizzarono una riunione per spiegare le regole per prevenire la trasmissione dell’AIDS. Avevano già deciso che si trattava di una malattia infettiva a trasmissione sessuale causata dall’HIV.

CUI PRODEST?

Quando l’America si ritirò dal Vietnam, negli anni ’70, la politica puntò tutto sulla sconfitta del cancro. Venne imbastita una fitta rete di laboratori e di scienziati diretti da esperti virologi con lo scopo di dimostrare che la causa del cancro era un virus, e di sconfiggerlo per recuperare credibilità politica. Il nulla di fatto prodotto dalle ricerche lasciò in eredità un’apparato avido di fondi e prospero di carriere e centri di ricerca da foraggiare. L’Hiv fu solo un modo di salvare tutti quei laboratori specializzati sui retrovirus, di scucire finanziamenti a pioggia e vendere tonnellate di prodotti farmacologici. Ma anche di esternalizzare le colpe. Non era più necessario analizzare i propri stili di vita o mettere in discussione la sicurezza sul lavoro o la qualità dell’ambiente: finalmente c’erano colpevoli con cui prendersela.  La colpa era degli immigrati, dei negri, dei drogati, dei fornicatori, degli omosessuali. C’era un ottimo nemico, insomma. E questo molto, molto tempo prima che arrivasse l’Islam a metterne a disposizione uno nuovo di zecca. Infatti, da quel momento in poi, di Aids si sentì parlare molto poco.
Ma intanto, quante persone con l’unica colpa di avere un particolare tipo di virus in corpo, sebbene completamente innocuo, sono morte a causa dell’assunzione di farmaci tossici? Quante persone affette da sindrome di immuno-deficienza acquisita avrebbero potuto essere salvate semplicemente restituendole ad una vita più sana e meno stressante? Quanti bambini hanno fatto da cavia? Quanti fondi sono stati drenati dalle casse degli Stati? E quanti di noi hanno vissuto in un autentico terrore dei rapporti umani?

liberamente adattato da: La Cencia del Pànico


Allegati: 

Tesi di laurea di Daniele Mandrioli (votazione: 110 & Lode)
L’HIV CAUSA L’AIDS?
Facoltà di medicina e Chirurgia – Università di Bologna
Parte 1 Parte 2

233 commenti

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  • Grazie ,grazie ,grazie .. Claudio questa volta ti sei superato…

    Lessi la prima volta di questa truffa nello speciale della rivista  FOTOGRAFARE  " Le carte dell’aids "   1989 autori F.Romano E.Vogel . Da allora ben pochi ho sentito parlare di questa ennesima trama contro l’umanità.

    Bravo hai messo insieme tutti i tasselli ( o forse ne mancano ancora).

  • all’ultima domanda la risposta è: perchè da bravi animali pensiamo al sesso per una percentuale molto grande del nostro tempo, controlli quel tipo di pensieri, e controllerai una gran fetta del tempo di una persona.

  • Scusa, ma non capisco. Ch eil virus chiamato HIV esista è un dato di fatto. È stato ampiamente studiato e c’è tanta di quella bibliografia ed evidenze che non credo si possa mettere in discussione. Come fai quaindi ad affermare che l’AIDS non è prodotta da quel virus?

  • «La realtà è che se parlate con un virologo come si deve, rigorosamente in privato, vi dirà che non si sa come si diffonde l’Hiv, non si sa in quanto tempo infetta i suoi ospiti e non si sa neppure se esiste davvero

    Il virus HIV è noto, se ne conoscono dimensioni, forma e persino la struttura genomica, ovvero due copie mRNA. La replicazione avviene attraverso i geni Gag, Pol, Env. L’infezione avviene sul recettore CD4 della membrana cellulare. La trasmissione, verificata, è ematica, sessuale e da madre a figlio. In realtà quella sessuale è comunque legata al passaggio del virione nel sangue attraverso microlacerazioni, quindi non è il rapporto sessuale in sé quanto il contatto con ferite che possono portare l’agente patogeno in circolo. Fra le cellule attaccate ci sono i linfociti e i macrofagi, mentre non sembra vengano attaccati i neuroni. Quindi è il sistema immunitario il più colpito, il che apre la strada ad altre malattie. Non si muore infatti per l’HIV ma per altre malattie che colpiscono l’organismo del quale l’HIV ha distrutto o indebolito il sistema immunitario.

     

    • Il premio nobel Kary Mullis, nel libro “Ballando nudi nel campo della mente” spiega come lHIV è un “retrovirus” innoquo, che in effetti si può trasmettere, ma è INNOQUO.

      Il legame tra la presenza del retrovirus (evidenziata dall’omonimo test) e l’immunodeficienza è uno dei più grandi errori della medicina moderna (nel libro fa i nomi e i cognomi di chi la pubblicata e di chi non l’ha verificata, onestamente non ricordo)

      E’ vergognoso che il parere di un premio nobel non venga neanche preso in considerazione, non dico dal telegiornale, ma che almeno diventi di pubblico dominio.

      La medicina oggi è soprattutto un immensa macchina da soldi, diffidare di qualsiasi medico, sia esso un luminare o il medico di famiglia, è ahimè doveroso.

      ciao


    • Ovviamente io non ero presente, ma la frase che Dario cita se l’è sentita dire la ragazza che abbiamo intervistato da un virologo di una certa fama (di cui mi ha fatto il nome) all’inizio degli anni ’90.

      Per capire meglio la posizione di chi sostiene che l’esistenza dell’HIV non sia mai stata povata rimando al sito del gruppo di Perth: http://www.theperthgroup.com/index.shtml

       

      Un saluto

      Patrizia

  • Consiglio a tutti di approfondire i testi scritto da Dott. Ryke Geerd Hamer, lui ha da non so quanti anni, dimonstrato l’enorme truffa chiamata AIDS. Inoltre ha domostrato la falsità del test per l’aids che è basato su fattori allergini e non virali (Segma).

  • Le persone, non tutte intendiamoci, non fanno fatica ad accetare come vero la corruzione dei governi, per essere attuali, il golpe che la finanza ha teso agli stati. Quando però si accusa la medicina la maggioranza di noi storce il naso. La medicina e i progressi medici vengono ritenuti sacri e guai a mettere in dubbio la loro veridicità. La verità purtoppo è molto lontana da quella intesa comunemente. Per capire a fondo la questione bisognerebbe conoscere come si è sviluppata la professione medica e le università di medicina per come le intendiamo oggi. Tutto è iniziato nei primi anni dello scorso secolo quando dei grandi investitori privati (tra cui ritroviamo la famiglia rockfeller) hanno finanziato le università di medicina americane a patto che seguissero gli standard procedurali che loro (gli imprenditori) decidevano. E cosa hanno deciso direte voi? Ma è semplice: “il medico uscito dalle università che loro governavono per esercitare la professione doveva curare attraverso i farmaci che loro producevano. (Si, sempre questi imprenditori). E’ ben chiaro quindi come il campo medico sia stato fagocitato dall’imprenditoria, che attraverso l’istutuzione del cartello delle case farmaceutiche guadagnava e guadagna tutt’ora molti soldi. 

    Se volete approfondire il discorso vi consiglio la visione del film del regista Massimo mazzuco intotolato “Le cure proibite contro il cancro”.

  • Bravo Claudio finalmente ci sei arrivato… siamo al punto in cui la medicia ufficiale si inventa dei virus per giustificare pretiche mediche assassine e queso solo per garantire il profitto delle case farmaceutiche.. e questo non riguarda solo l’HIV ma anche la ricerca sul cancro che è un vero fallimento se si considera che solo il 2% di coloro che si curano con le pratiche mediche ordinarie (chemioterapia, chirurgia e radioterai) ha la fortuna si sopravvivere a tali pratiche… la cura al cancro è una truffa come la cura all’HIV perchè in realtà l’intento non è quello di curare nessuno ma solo quello di garantire stratosferici guadagni alle case farmaceutiche.. consiglio a tutti di guardare questo bellissimo documentario su l’HIV:

    http://www.youtube.com/watch?v=TUmqcMc8S04

    oggi più che mai è necessario informarsi e non delegare quello che è inerente alla propria salute a qualcun’altro perchè questa può essere la discriminante tra sopravvivere o soccombere.

    Per chi non ne avesse abbastanza può vedere anche questo documentario sulle cure proibite del cancro

    http://www.youtube.com/watch?v=2AjdB7xxeno

     

  • Caro Claudio, non sono un esperto di medicina, ritengo però l’articolo molto interessante. Ho però molti dubbi a riguardo, per esempio, come spiegare i casi di aids in alcune popolazioni specifiche all’inizio del contagio, come gli omosessuali, e i presunti (a questo caso) contagio dovuti a trasfusioni con sangue infetto. Posso essere d’accordissimo che si possa avere una risposta immunitaria sballata (assente o ingiustificata) dovuta ad agenti chimici, stress, droghe pesanti, e quindi avere i sintomi dell’aids; però dice wikipedia molte cose contro questa ipotesi .

    In definitiva, di certo, se mai dovessi avere comportamenti sessuali a rischio, che spero di evitare (per una scelta intima di credo) comunque mi ricorderò, spero, di proteggermi adeguatamente, precauzioni che comunque proteggono da molte altre infezioni e malattie veneree

  • L’AIDS esiste eccome certo chi è malato non viene a dirtelo, neanche se “solo” sieropositivo. Nella mia vita sono sempre stato vicino all’AIDS, prima con un genitore medico che seguiva e partecipava a congressi internazionali, poi con un amico morto di AIDS presa negli anni 80 e morto pochi mesi fa grazie ai cocktail (nel senso altrimenti senza sarebbe molto 15/20 anni fa almeno). Amico di cui  scoprii la malattia per caso un giorno e non da lui e che con lui fino alla fine abbiamo evitato di parlarne (perchè appunto si vergognava temendo … ) e infine avendo avuto la fortuna di conoscere la famiglia che ha adottato un bambino che nato da madre tossicodipendente malata di AIDS e poi morta si è negativizzato dopo la nascita anche grazie alla madre che prendeva i farmaci durante la gravidanza.

    Il discorso è semplice si tratta di prevenzione. Non vuoi che si diffonda previeni usando il preservativi, usi siringhe monouso e fai fare i controlli al sangue prima delle trasfusioni, mantenendo sottocontrollo il parco donatori. Altrimenti fai la fine dell’Africa,continente che non hai preso in considerazione,  dove certi paesi hanno delle percentuali allarmanti di malati altro che i paesi industrializzati.

    Infine capisco e condivio il dubbio del come mai non esiste una cura definitiva all’AIDS come non esiste per il cancro in tanti anni di ricerca e capirsco anche se l’accusa a bigpharma di voler tamponare anzichè guarire ma ci andrei piano a inneggiare a non curarsi e sostituire i farmaci con una vita meno stressante o dare la colpa ad un presunto controllo delle masse,  visto l’ignoranza e l’analfabetismo di ritorno dovuto anche ad internet in cui tutti sanno di tutto, certi articoli che sembrano fatti per fare scalpore dovrebbero essere maggiormente soppesati, citando  appunto il continente africano con i suoi pesanti numeri, anche perchè possono incitare all’abbassare la guardia e aumentare la diffusione di questa malattia che è un vero e proprio flagello.

     

  • OK: questo non lo accetto! Va bene avercela col sistema, ma non si può scrivere cose come queste che possono spingere i pazienti ad abbandonare cure vitali!

    Punto1: sono d’accordo sui metodi poco limpidi delle multinazionali farmaceutiche, ma vorrei ricordare che i pasticci della aziende farmaceutiche non sono così segreti: qualche anno fa venne fuori che in una sperimentazione di un nuovo farmaco ad un uomo si erano separate le ossa del cranio, l’esagerazione della pericolosità delle varie forme influenzali è nota e, nonostante i tentativi di insabbiare la scoperta, oggi sappiamo che fumo e amianto sono cancerogeni! Se fosse stato vero quello che dici, la cosa avrebbe avuto un risalto enorme sulla stampa(se gli uni cercano di nascondere, gli altri hanno interesse a svelare). Non credo che tu abbia ricevuto un rapporto da una fonte segreta all’interno di una casa farmaceutica!

    2) Gli errori di Science sono risaputi, non è mica la prima volta che sbagliano nel processo di peer review. C’è, però, un piccolo particolare: le scoperte non vengono passivamente accettate, ma verificate con esperimenti indipendenti!!! Questo vale per tutto, anche per il riscaldamento climatico!! 

    3) le multinazionali non sono idiote: in America fanno cause milionarie per un tacco rotto dieci anni dopo l’acquisto della scarpa(è vero!!!). Rischierebbero class actions miliardarie. Tant’è che anche i farmaci anticancro non vengono rilasciati se non dopo anni di sperimentazioni in doppio cieco sugli umani. Il doppio cieco funziona così: dò a qualche cavia il farmaco, ad altri un placebo, senza che nè lo sperimentatore, nè i pazienti sappiano chi ha preso cosa. In questo modo l’analisi è più obiettiva. Se esistono studi tarocchi, sono quelli sulle vitamine(in America son come le caramelle) e proprietà dei vari frutti e prodotti! Lo sono, perché spesso gli scienziati per campare devono pubblicare anche senza aver dati sufficienti e, alle volte barano! Risultato: ogni giorno escono articoli scientifici contrastanti! Peccato che esistano le metaricerche e gli esperimenti indipendenti a mettere in evidenza truffe ed errori vari. Nessun sistema è perfetto, ma neanche così corrotto come lo credete voi!

    4) questo tipo di affermazioni portano a risultati aberranti: in America certi genitori fanno leccare ai propri figli lecca lecca ricevuti per posta da genitori con figlioli ammalati di morbillo! Perché? Perché hanno paura di far ammalare di autismo i propri figli(bello, invece, fare loro leccare i lecca lecca di sconosciuti, eh?). E’ scattato il panico per leggende infondate come queste(pubblicate anche su LANCET, a dimostrazione che tutti sbagliano). Fatevelo dire da uno col fratellino autistico: è una STR****TA!!!!

    5) la scienza ha tanti problemi con le riviste scientifiche(si stanno ribellando in questi giorni per i costi troppo onerosi!!!!), ma francamente adesso, secondo il mio parere da non esperto, state esagerando.

    Attenti: a forza di gridare al lupo al lupo, poi non vi si crede più neanche quando avete ragione(e spesso l’avete). 

    • Bigalfry ti rispondo anche se ho letto il tuo commento salterellando di pezzo in pezzo. Quello che mi ha fermato nella lettura è questa tua frase

      “Se fosse stato vero quello che dici, la cosa avrebbe avuto un risalto enorme sulla stampa(se gli uni cercano di nascondere, gli altri hanno interesse a svelare).”

      Leggi questo blog e ancora non hai capito che i Mass Media sono solo servi? Non parlano di queste cose come non trattano migliaia di notizie nel modo in cui andrebbero trattate. Se ascolti con autorevolezza i media mainstream allora credi sempre che in iraq c’erano le armi di distruzione di massa? Che Bin laden l’hanno catturato ucciso e buttato in mare l’anno scorso? e cosi via con altri mille esempi.

      La televisione è una droga al servizio delle corporazioni e di chi gestisce il business. e guarda un pò questo business chi lo gestisce? Anche chi sta dietro alle case farmaceutiche.

      dai..

  • Questa mi pare una nota teoria complottista priva di fondamento. Io non sono un esperto del settore ma posso vedere per esempio qua
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_alternative_sull%27AIDS

    Insomma mi sembra una cosa simile a quelle che dicono di riuscire a curare il cancro con metodi naturali e che creano solo illusioni alla gente.

    Io sono anche aperto ad accettare eventuali ipotesi alternative, e non stento a credere che le case farmaceutiche marcino sopra a molte cose.

    Però per fare certe affermazioni forti bisogna citare degli studi a sostegno, non un documentario divulgativo di stile complottista.

    • Però per fare certe affermazioni forti bisogna citare degli studi a sostegno, non un documentario divulgativo di stile complottista.

      Le persone intervistate nel documentario sono tutti specialisti, biologi, medici etc… Ci sono i nomi e le qualifiche. E poi ci sono posizioni sostenute da premi Nobel. Questo non significa che abbiano ragione, ma significa senz’altro che non hai guardato tutto il documentario. 🙂

    • Caro Harlock, capiamoci: tu puoi discutere fino a quando vuoi la validità di quanto sostenuto nel documentario della Monzani. Quello che io difendo è il diritto per la Monzani di presentarlo e, appunto, di discuterlo. Il documentario può essere un punto di ingresso che lancia un approfondimento che poi è individuale. Ci sono libri che asseriscono di avere prove e documenti. Leggili.

      E guardati anche la tesi in due parti che ho aggiunto in fondo a questo articolo. Una tesi in Medicina e Chirurgia che dibatte proprio questo tema e che, in quanto tale, immagino mostrerà i dati a supporto che giustamente desideri, tanto da essere valsa un bel 110 e lode al suo autore, il che, immagino, non deve essere proprio sinonimo di "cialtroneria".
  • Claudio, mi sono letto l’articolo letteralmente in apnea. Avevo già letto qualcosa qua e la ma tu hai sintetizzato tutto in un modo eccelso.

    Non ho parole.

  • Chiedo scusa se faccio un doppio post ma non avevo letto tutti i commenti.

    A chi pensa che sia una tesi “complottista” e/o impossibile, che le multinazionali non rischiano cause miliardarie ecc. 

    Ma la guerra in Irak l’avete già dimenticata? Non l’avete visto “Il nuovo secolo Americano” (http://www.youtube.com/watch?v=mjoLIatWCrw) ?

    Alla base di tutto c’è sempre un unico solo e inequivocabile colpevole… il denaro

  • In attesa di avere 10 minuti di tempo per rispondere alla quantità di porcherie scritte in questo “articolo”, mi farebbe piacere che, visto che ti sei messo a fare lo scienziato, lo facessi con un po’ di metodo: quando negli articoli scientifici si scrivono delle affermazioni, è d’obbligo citare la fonte scientifica (ossia un altro o altri articoli scientifici) da cui si estrapola quella affermazione. questo vale anche per le frasi più banali.

    se tu avessi mai letto un articolo (cosa che a questo punto dubito fortemente), avresti notato questa pratica e magari l’avresti adottata.

    adottandola, per esempio, saresti andato su http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/ e avresti fatto una accurata ricerca delle “cose citate” per ritrovarne il relativo lavoro scientifico.

    tipo:

    “Ovvero positivi al test del virus HIV. in 25 anni non c’è stato un solo caso documentato di contagio tra un medico o un infermiere e un paziente. Questo nonostante le punture accidentali con gli aghi delle siringhe, gli schizzi di sangue e tutti gli altri incidenti analoghi.” QUALE LAVORO HA PRESO IN CONSIDERAZIONE GLI OPERATORI SANITARI CHE SI SONO PUNTI ACCIDENTALMENTE DA AGHI DI PAZIENTI INFETTI? QUALI SONO I RISULTATI?

    “Uno studio californiano protrattosi tra il 1987 e il 1997 ha monitorato 442 coppie eterosessuali sierodiscordanti, ovvero ciascuna con un solo partner sieropositivo. Hanno fatto l’amore per dieci anni senza preservativo. Non un solo caso di contagio. Semplicemente, l’HIV non è contagioso.” QUALE LAVORO? SU CHE RIVISTA È STATO PUBBLICATO?

    poi: “Si chiamava ELISA. Con lo stesso esito in mano, ci sono posti dove sei dichiarato sieropositivo e altri dove sei considerato sano come un pesce. Questo perché le soglie sono diverse di paese in paese. Inoltre, il test ELISA produce più dell’80% di falsi positivi.”

    dove hai letto questa cosa? anzitutto mi risulta che l’ELISA abbia una sensibilità superiore al 99,5% ed una specificità intorno al 95%, dunque mi sembra improbabile che vi siano più dell’80% di falsi positivi. in ogni caso, qualora fosse, il test ELISA è una metodica di SCREENING e non di DIAGNOSI. ma nella vita bisogna anche scegliere se si vuole parlare di Berlusconi, di terremoti, di Monti o di HIV. Tutto non si può fare.

    western blot, RT-PCR e mille altre metodiche vengono utilizzare per confermare il dato e porre diagnosi. e vengono ripetute diverse volte, proprio perché non si parla di influenza.

    se vuoi ti do i miei contatti e ti porto a vedere i malati di AIDS e gli infetti da HIV. ma dove vivete tutti? io non mi occupo di malattie infettive (anche se ci ho lavorato per un periodo…e i malati li ho visti, li ho conosciuti e molti di loro si son presi la malattia da partner che poi si son rivelati sieropositivi. cos’è questa stronzata dei sierodiscordanti..non diciamo troiate!)..mi occupo di neurologia, di sclerosi multipla. a quando un articolo sulle cause della sclerosi multipla, tipo le otturazioni ai denti o la ccsvi come cura della sm?

    io ti stimo e ammiro troppo per quello che fai e perché lo fai liberamente e ti sottoponi, attraverso il blog, al giudizio di tutti. ma fare così non è serio, abbi pazienza. voi speculate su chi soffre e muore per prendervela col sistema, spinti dal delirio di complotto di tutti verso tutti. non funziona così.

    oggi, grazie ai nuovi farmaci, i sieropositivi HIV più difficilmente convertono ad AIDS conclamato e conducono uno stile di vita pressoché normale. a questo concorrono certamente i fattori ambientali, sociali, nutrizionali. in africa, oltre all’aids, mancano di tutto il resto e muoiono subito.

    non appena ho qualche minuto vorrei risponderti in maniera un po’ più articolata.

    saluti a tutti,

    g

     

     

    • Claudio, ti chiedo scusa se son sembrato aggressivo e probabilmente non son stato effettivamente elegante nel dire alcune delle cose che ho detto. Ribadisco, per quel che riguarda le mie eventuali parole o frasi offensive: scusa.

      Riconosci però che non puoi limitardi a dire “ho solo riportato quello che dice un’altra persona”…..  ;D

       

  • Omosessuali, prostitute ed eroinomani sono le categorie statisticamente più interessate da questo morbo, comunque lo vogliamo chiamare. Cos’è? Come mai?

  • non ho parole!!!sono rimasta scioccata da questo video! lavoro in sanita’ e mi e’ spesso capitato di parlare con sieropositivi e con virologi, ma di queste cose nemmeno l’ombra!! grazie per avermi messo a conoscenza di una realta’ nascosta!condividero’ il piu possibile perche’ molti altri sappiano! un saluto, lulu’.

  • E’ probabile che le particelle virali dell’HIV che vengono studiate siano quelle che infettano i macachi, una specie di scimmie. Ufficialmente si sostiene che questo virus si sia mutato ed abbia acquisito la capacità di infettare anche gli uomini. Ci vorrebbe un virologo onesto intellettualmente che ci chiarisca se un virus possa mutarsi e passare da una specie all’altra in un periodo breve o in un periodo lungo migliaia di anni. In ogni caso la scienza non è la madre delle certezze, essa è fatta di ipotesi che vengono costantemente messe alla prova raffrontandole con la realtà. Non deve essere un male porsi delle domande nel tentativo di capire come stanno le cose, è un nostro diritto, anche se questo mette in discussione le nostre fragili certezze. Qui urge una prova del nove che una volta per tutte metta la parola fine a questa storia perché c’è in gioco la vita delle persone. E’ pazzesco che alcuni commentatori, invece di indignarsi col mondo scientifico in quanto non dà risposte esaurienti, si scaglino contro chi, usando quella cosa grigia contenuta nel cranio, si pone giustamente delle domande con l’intendo provocatorio di ottenere risposte (magari in questo secolo).

     

    • Le risposte che tu cerchi, o meglio, alcune di esse, la scienza cerca di darle ogni giorno. Io comprendo che sia più facile guardare passivamente un video, piuttosto che leggere un libro di malattie infettive o leggere un buon articolo scientifico.

      Ma di materiale che parli di quanti peli ha nel culo il virus dell’HIV ce ne sono TERABYTE SU TERABYTE.

      Ci vuole solo voglia di leggerlo e…un po’ di competenza nel farlo!

      Saluti,g

       

    • Gabriele (sorpreso e amareggiato) sembra dimenticare che la scienza, di cui lui è sicuramente un esponente bene informato, ha proceduto per discontinuità e spesso è stata costretta ad improvvisi passi indietro ed a negare tutto quello che prima era religione assoluta (vedi teoria ondulatoria che sconvolse la fisica nel ‘900, ma si potrebbero fare esempi analoghi in medicina).

      Questo dovrebbe insegnare ad avere perlomeno un atteggiamento critico ed a cimentarsi nelle discussioni, specialmente quando supportate anche da premi Nobel per la medicina, senza eccessivi preconcetti e manicheismi.

    • La solita tendenza delle persone a schierarsi su opinioni contrapposte e inconciliabili.

      Mi rammmarico nel trovare anche qui individui che cercarano di imporrre la propria verità e battibeccano tra di loro invece di portare un semplice punto di vista rispettando quello altrui.

      Starà poi al singolo lettore prendere posizione vagliando tutti gli spunti ed il materiale a disposizione.

      Fai bene a proporre informazioni alternative su cui riflettere.

      Continua così.. ti seguo sempre con interesse.

      P.S. il calcio non mi è veramente mai interessato.

  • Claudio io ti seguo da molto tempo e per molti versi siamo allineati poi però dai spazio a certe cose che spero sia atte solo a creare traffico sul sito, a creare discussione o a mettere nel calderone un po’ di tutto.

    In questo caso l’articolo, così come il “documentario” molto più preoccupantemente, è sconclusionato, senza una logica e privo di anche solo una minima citazione a studi scientifici pullicati.

    Insomma da te, attento ed esperto, non mi aspetto di leggere riguardo a chi dice, ad esempio, “che se parlate con un virologo come si deve, rigorosamente in privato, vi dirà che non si sa come si diffonde l’Hiv, non si sa in quanto tempo infetta i suoi ospiti e non si sa neppure se esiste davvero“.

    Siamo andati fuori di cervello???

    Per questo articolo non mi ci metto io a smontarlo ma spero che MedBunker dedichi il suo prezioso tempo, magari ripreso anche su queste pagine, per invitare tutti i tuoi lettori a non dare per buone queste cose e, ancor peggio, abbandonare buone, utili e necessarie, norme nei rapporti sessuali e sentimentali.

  • Bello questo articolo,

    lo farò leggere ai miei amici morti così sapranno che non sono morti. Ammalatisi contraendo il virus HIV facendo all’amore con donne serio positive quando ancora non era stato scoperto, Morti passavano da un ospedale ad un altro per esami prelievi e tutto quello che la medicina nota poteva analizzarti. Morti  appena scoperto l’HIV e non c’era cura per salvarli. 

    Lo farò leggere anche a tutti quei personaggi famosi che sono morti senza sapere che si poteva guarire solo facendo una vita regolata.

    “Ma fatemi il piacere!” da Totò

    Renzo

     

  • Vedi che il mio docente di storia della medicina aveva ragione. Non esistono le malattie, esistono le persone malate.

    A quanto pare, dopo sei anni di medicina si entra in una cricca dove le cose è meglio tenerle nascoste al popolino. Eppure è tanto facile, fatevi sei anni di medicina e poi, invece di entrare nel mondo di quelli che sanno ma che non ci dicono, sputtanate tutto questo schifo.

    Ma prima di questo conviene stare zitti e parlare solo di quello di cui si sa.

  • Vedi che il mio docente di storia della medicina aveva ragione. Non esistono le malattie, esistono le persone malate.

    A quanto pare, dopo sei anni di medicina si entra in una cricca dove le cose è meglio tenerle nascoste al popolino. Eppure è tanto facile, fatevi sei anni di medicina e poi, invece di entrare nel mondo di quelli che sanno ma che non ci dicono, sputtanate tutto questo schifo.

    Ma prima di questo conviene stare zitti e parlare solo di quello di cui si sa.

  • Vedi che il mio docente di storia della medicina aveva ragione. Non esistono le malattie, esistono le persone malate.

    A quanto pare, dopo sei anni di medicina si entra in una cricca dove le cose è meglio tenerle nascoste al popolino. Eppure è tanto facile, fatevi sei anni di medicina e poi, invece di entrare nel mondo di quelli che sanno ma che non ci dicono, sputtanate tutto questo schifo.

    Ma prima di questo conviene stare zitti e parlare solo di quello di cui si sa.

    • Le persone che parlano nel documentario sono biologi, medici, analisti (ci sono anche Premi Nobel a sostegno di una tesi diversa da quella ufficiale sull’HIV). Dunque, la tua versione secondo la quale prima bisogna laurearsi e poi criticare come dovremmo modificarla? Io un’idea ce l’avrei: prima si guarda tutto un documentario e poi si commenta per confutarlo.

    • Boh, preferisco l’approccio scientifico. Si prendono due gruppi di persone A e B. Al primo iniettiamo il virus dell’HIV al secondo una soluzione salina e aspettiamo. Poi vediamo quanti si ammalano di AIDS nel gruppo A e quanti di AIDS nel gruppo B.

    • capisco che hai voglia di fare il giocherellone, ma quello che proponi tu non è fattibile nel metodo scientifico, perchè (almeno da Ippocrate in poi e in pura linea teorica) non si può mettere a rischio un paziente iniettandogli un preparato che la scienza ufficiale ritiene nocivo e in taluni casi fatale.

      Dunque siamo daccapo. Forse conviene chiedere a questi studiosi quali prove “scientifiche” hanno a supporto delle loro tesi. O meglio, se ho capito bene, conviene chiedere loro quali sono le prove “scientifiche” che i sostenitori della correlazione tra virus HIV e AIDS possono vantare, visto che mi pare che contestino la carenza proprio di queste evidenze.

  • io ho letto tante cose giuste, dalle multinazionali che finanziano la ricerca a i medicinali che uccidono più delle malattie ( è risaputo ),

    il mio pensiero che invece sia un virus creato, infondo i virus sono abbastanza semplici rispetto alle cellule e non hanno neanche una esagerazione di combinazioni nel loro dna, insomma niente che non possa fare un normalissimo pc

    personalmente con tutto il rispetto che ho per questo blog, credo che sia solo una bella storiella da internet, infondo chi di voi che da ragione a questa storia sarebbe disposto a iniettarsi sangue infetto? ( visto che a vostro parere non esiste) si fanno le prove nell’immediato no? in 4 mesi avete ognuno 2 esami…

    ciononostante debbo appurare che anni fa quando si parlava che “tutti” i tumori sono di origine psicologica, il 99.99999% degli esseri umani rigettava questa idea, mentre oggi giorno , non solo è accettato da molti questo, ma di alcuni tumori siamo sicuri al 100% che siano di origine psicologica…

     

    • Il documentario della Monzani mostra specialisti sostenere che tra il virus dell’HIV e la sindrome da immuno-deficienza acquisita non esiste una relazione di causa effetto. Questo non significa che sia meglio non avere un virus in corpo piuttosto che averlo. A me sembra che a molti, qui, difetti la capacità di elaborare i concetti e metterli nel giusto rapporto. In questo, certi detrattori finiscono alfine per essere uguali a coloro che credono di voler denigrare sulla base dello stesso comportamento che in realtà essi stessi assumono.

    •  ” L’Aids non è una malattia infettiva, né è contagiosa, né tantomeno è causata da un virus. L’Aids è uno stato di deterioramento estremo delle ghiandole endocrine, dei reni, del fegato, del sistema digestivo, dei polmoni, del cuore, dovuto a un’esposizione volontaria o involontaria ad agenti tossici, fonte di stress per il sistema immunitario. A Chernobyl si registrò un alto tasso di AIDS, perchè la contaminazione radioattiva produce immunodeficienza. I soldati che tornavano dal Vietnam e gli stessi vietnamiti, esposti all’Agente Arancio (un erbicida usato dagli americani durante la guerra), soffrivano di Aids. I drogati pesanti, gli eroinomani ma anche i cocainomani, hanno sempre sofferto di sindrome da immunodeficienza. In Africa, il problema è legato alla denutrizione che indebolisce il sistema immunitario. Se non si consumano abbastanza proteine si soffre di infezioni continue che, unite all’assenza di acqua pulita, causano una sindrome da immunodeficienza.”

      abbi pazienza capisci che colpisci il mio ego… mi dici che non ho capito…va bene passa, è una vita che me lo dicono interrotamente, però se io leggo questo nel tuo post, io ti scrivo: iniettatelo visto che sei sano e vediamo…ma non lo scrivo con arroganza…

    • Questo è quello che viene sostenuto nel documentario. Anche il virus del raffreddore è innocuo (più o meno) ma ciò non significa che io abbia voglia di iniettarmelo. In ogni caso dovresti chiederlo agli autori del video e agli specialisti, ai biologi, ai dottori, ai professionisti intervistati. Questa è solo una sintesi a vostro uso e consumo del documentario.
      Dopodiché, io credo che tutti possano avere diritto al confronto e sono fiero di potermi immolare perchè sia permesso. Dopodiché dimostrategli pure che hanno torto, ma non chiedetemi di oscurare un lavoro che, giusto o sbagliato, coinvolge tante persone convinte onestamente (e professionalmente) di quello che dicono. Non sta a me farmi arbitro del bene e del male. E vorrei che chi si appresta a confrontarsi lo facesse con spirito sereno e propositivo.

      Inoltre, mi pare che qui si difetti di cultura di rete. Un articolo su un blog non è un trattato scientifico. E’ per definizione una visione parziale. Si integra in un percorso che comprende decine, centinaia di altri articoli sullo stesso tema, così come i commenti sotto all’articolo e perfino articoli successivi sullo stesso blog. Il tema, qui, era la presentazione delle conclusioni di un documentario. Nulla vi vieta di mettere insieme un po’ di scienziati contrari, di scrivere una bella lettera al blog e avremo un’altra versione contrapposta e “hyperlinkata” a fare da contraltare, che sarà a sua volta parziale ma, integrandosi con la prima, conferirà al tutto un aspetto unitario. La dialettica in rete non si esaurisce con un solo post.

    • Già. Si lamentano dei politici, che appena li critichi inveiscono anziché dimostrarsi disponibili al confronto, ma non appena critichi loro, giù a scandalizzarsi e a lanciare anatemi. Ini cosa differiscono da uno Stracquadanio qualsiasi?

  • Ok, qualcuno che si inietta l’HIV per dimostrare che non è contagioso, che non esiste e altre amenità lo troviamo? No, perchè son frottole.

  • Ciao Claudio.

    Non so se conosci questo libro

    Aids. La grande truffaLuigi De Marchi – Fabio Franchi, Roma, Seam (1996) ISBN 978-88-8179-048-7

    E’ stato uno dei primi libri, documentatissimo, a parlare seriamente di questo tema.

  • Come molti commentatori hanno spiegato chiaramente descritto il visrus dell’HIV esite ed è stato ampiamente descritto, come esistono in Africa migliaia di orfani a causa di qualcosa che non esisterebbe. Da quanto ne so inoltre nessuno dei negazionisti del visrus HIV ha mai accettato di trasfrondersi sangue di individui sieropositivi. Mi dispiace, ma certe sbandate complottiste rischiano di screditare anche le cose buone che sei in grado di produrre.

  • Io prima di commentare la grande quantità di fandonie scritte nell’articolo, vorrei sapere una cosa.
    Di solito quando si pubblica un articolo di questo tipo lo si fa perchè si sposano le teorie in esso contenute, altrimenti non vedo perchè rendersi complici nel diffondere falsità di questo livello.

    Quindi io mi chiedo, ma lei crede veramente alle cose espresse nell’articolo?
    Prima di pubblicare un articolo su un “documentario” complottista, si è preso la briga di verificare un minimo le affermazioni che si fanno nei 90 minuti che consiglia di guardare o si è limitato a considerarle valide perchè espresse da “biologi. medici e un premio nobel”?
    Ha rintracciato e letto le ricerche, le pubblicazioni e gli studi a cui fa riferimento nell’articolo o ha preso per buono quanto scritto?

    Il premio nobel sarebbe Mullis?Bel personaggio…

    • Tu l’hai fatto? Fammi capire una cosa: ci sono una serie di medici, biologi etc che si definiscono “dissidenti”. C’è un documentario girato bene che illustra le loro tesi, e sono personaggi da ogni parte del mondo. Ci sono due autrici di cui una morta di Aids, dunque sicuramente coivolte nel caso. Cos’altro ci vuole prima di concedere a costoro il diritto di parola? Possono parlare e presentarvi le loro deduzioni o devono essere oscurati in puro stile cinese, quello stile che per altri versi tanto viene criticato?

      La mia opinione è che abbiano diritto di rappresentanza, e che questo serva proprio ad aprire un confronto civile con altre persone (come per esempio, mi pare di intuire, tu) che la pensano diversamente, e siccome in ogni caso sono documentari, e libri, che girano da anni e ovunque, dandogli diritto di rappresentanza si concede anche implicitamente uno spazio di replica che può diventare anche materiale per articoli successivi. Questo è esattamente il compito di un blog: aprire il dibattito. La reazione un po’ furibonda di alcuni mi fa ricordare la reazione di certi politici quando gli contesti cose che loro definiscono false ma delle quali preferiscono non rispondere assumendo subito una posizione di arrocco.

      L’atteggiamento di confronto critico vale sempre nei due sensi. Sono d’accordo. Però questa “prudenza” non può maispingersi a un livello tale da oscurare un lavoro come un documentario, perchè diversamente si sconfina nella censura. Una società matura si distingue per la capacità di discutere pacatamente e con rilassatezza di qualsiasi cosa.

      Qui si fa così. E auspico che anche i lettori si gettino con disponibilità e con questo spirito costruttivo.

      Ultima osservazione: non ho difficoltà a credere che le industrie farmaceutiche si macchino di qualsiasi tipo di nefandezza pur di perseguire il profitto. Questo, francamente, no. E ne abbiamo già avuto ampie dimostrazioni in passato.

    • Claudio lascia perdere. A mio parere sei stato fin troppo paziente nel rispondere a tutti i commenti. La gente non vuole credere, è questa la conclusione a cui sono arrivato. Non crede perchè altrimenti perderebbe ogni punto di riferimento. Come ho detto in uno dei primi commenti, quando si mette in dubbio la veridicità e l’efficacia della medicina si fa una fatica micidiale a coinvolgere le persone in un dialogo.

      Parlando di politica e dei provvedimenti presi da questa è più facile smuovere le masse. Ad esempio: se ne sono accorti tutti che la benzina è aumentata di 50 centesimi nel giro di un anno mentre il petrolio è sceso di prezzo, e l’italiano, anche quello meno istruito, ha capito che lo stanno fottendo. Il dibattito pubblico, anche quello vomitato della televisione, offre qualche piccolo spunto che fa riflettere sulla corruzione del mondo occidentale. Le persone quindi in qualche modo si sono abituate a certi discorsi.

      Quando si parla di medicina si pensa ai dottori, persone laureata con anni e anni di studio alle spalle. Nell’immaginario collettivo si crede siano ben preparate ed istruite alla loro professione. Ai dottori affidiamo le nostre vite e per una persona è inconcepibile credere che la medicina non operi sempre per il bene del paziente. Aggiungiamo anche che il dibattito pubblico è inesistente su queste tematiche e dire ad una persona: “lo sai che una signora in america nella seconda metà del secolo scorso ha curato migliaia di pazienti dal cancro attraverso un preparato di erbe mediche (Mi riferisco a Renè Caisse)” suona come dire “lo sai in Giappone c’è un tizio che sa spostare gli oggetti con il pensiero”

      Purtoppo non vogliono vedere, ma li capisco perchè dopo aver perso fiducia nelle istutuzioni e nella democrazia sarebbe troppo difficile perdere la fiducia anche sulla sanità.

  • Che faccia di mulo che ha robert gallo!

    Quel miserabile dannato, aveva proclamato (in una delle sue tante menzogne), che entro novembre 2006 sarebbe sicuramente stato debellato l’aids.

    Mi ridordo anche io, quando a scuola dicevano che in Africa ci sarebbe stata un’ecatombe…già allora mi puzzava la cosa, perchè non mi capacitavo come potessero avere dati così precisi sulla malattia e il numero di infetti, quando non c’erano (e non ci sono) nemmeno i mezzi per mangiare…figuriamoci fare tutti sti controlli.

    Che schifosi!

    Prendevano poi di mira perchè ricchi personaggi come Freddie Mercury…per me è evidente che avendo lui tanti soldi, in poco tempo è stato ucciso dall’ ATZ.

    Magic Johnson invece non si è voluto curare, frequentava anche altri sieropositivi (andava a trovare i bimbi, poverini, bugiardamente dati per malati), e non è assolutamente morto di aids, oltre al fatto che ha una salute normale.

  • Io mi sto laureando in medicina, quindi sono del ramo, anche se il mio indirizzo è oncologico/chirurgico.
    L’AIDS l’ho studiato in lungo e in largo.
    Veniamo al “documentario”. Per potersi chiamare tale deve basarsi su “documenti” e nel tuo articolo vedo che ne citi parecchi, nel riassunto che fai del video.
    Dove sono questi documenti?Non hai risposto alla mia domanda posta sopra. Se sposi le tesi espresse dai “dissidenti”, presumo che tu le abbia criticamente analizzato e poi tu le abbia confrontate con la versione “ufficiale”, quindi presumo che tu abbia criticamente analizzato e confrontato i vari documenti.
    Riguardo la versione ufficiale ti cito 2 studi su scala nazionale:
    Il Multicenter AIDS Cohort Study e il Women’s Interagency HIV study.
    Il primo va avanti da 25 anni, ha coperto 6000 casi di infezione ed è stato analizzato in circa 1000 pubblicazioni, il secondo è iniziato nel 1994, numero simile di casi, ma focalizzato sulle donne.
    Questa ricerca invece è del 2008 (non mi riesce linkarla), comunque è una pubblicazione del 2008 su pubmed che correla HIV a AIDS.
    Come se non bastasse, le teorie dissidenti ci hanno dato una bella conferma indiretta con l’operato di Thano Mbeki, nome su cui consiglio di leggere qualcosina…

    In definitiva, che ci siano una serie di medici, biologi o chimici che sostengono queste tesi non cambia che queste mancano della cosa più importante: una dimostrazione valida.
    Secondariamente, che dicono un sacco di fesserie.
    Primo, il test ELISA è stato teorizzato a partire dagli anni 60 e i primi test risalgono al 1971. Quindi affermare che il test ELISA è stato realizzato a puntino per la diagnosi di HIV+ è FALSO.
    Secondo, il dato riguardo i falsi positivi non so da dove venga fuori, ma è tutto tranne che l’80%, visto che (dati del 2001) il rischio di trasmissioni infette dopo l’introduzione del test ELISA per lo screening è stato calcolato intorno a 1 caso ogni 2 MILIONI E MEZZO di trasfusioni. Quindi affermare che addirittura 8 test su 10 sarebbero errati è FALSO.
    Terzo, il test ELISA non è usato nella diagnosi di sieropositiva se non per la fase di screening, mentre la diagnosi vera e propria si effettua mediante test immunologici di 4° generazione con ricerca di anticorpi e antigene p24 del virus. Se il sospetto di infezione è forte e si associa a sospetto di “periodo finestra” si può usare la retro-PCR. Quindi affermare che la diagnosi si basa sul solo test ELISA è FALSO.

    Per TUTTE le altre affermazioni mancano riferimenti alle fonti e mi stupisco che sia stato scritto un articolo su un argomento cosi delicato e potenzialmente pericoloso senza prima essersi preoccupati di controllare i riferimenti.

  • byoblu ha scritto :
    le opinioni degli specialisti incluse nel documentario non mettono in discussione l’esistenza del virus HIV, quanto la sua correlazione stretta con la sindrome da immunodeficienza

    esattamente.

    Ne parlammo ampiamente anni fa in un bel 3d su usenet.

    Ti consiglio di darci un’occhiata

    http://groups.google.com/group/it.scienza.biologia/browse_frm/thread/7863b910fbf4e73b/a38243c8e4f9ae97?hl=en&lnk=gst&q=virus+hiv+gallo#a38243c8e4f9ae97

    io sono “fuzzy”

    Il problema è appunto che non esiste lo studio iniziale che prova la correlazione virus HIV, e AIDS. E questo dal punto di vista medico e scientifico è una grave mancanza metodologica.

  • E finalmente ci sei arrivato al complotto dell’HIV. Se poi qualcuno MUORE perché legge che »Semplicemente, l’HIV non è contagioso» cosa importa? Tanto la vita vale ben poco di fronte a una bella comparsata in TV.

    A quando un bel documentario sulla balla neofascista del signoraggio? Qualcosa sulle scie chimiche no? E un po’ di bicarbonato che cura i tumori ce lo vogliamo mettere?

    • Questa obiezione l’aspettavo. Finalmente! Sai, questa argomentazione mi ricorda tanto qualcosa…. Forse quelle della Chiesa che tacciava di eresia tutte le idee che discordavano e condannava a morte le streghe perchè con il loro esempio allontanavano le persone da Dio? Mutatis Mutandis, cosa è cambiato? Credevo di vivere nell’età della ragione e della libertà di parola. Invece abbiamo solo sostituito la venerazione per il Dio Sole con quella per il Dio Scienza. Chi naviga al di fuori della rotta, ha la peste e va allontanato.

      Io mi batto e mi sono sempre battuto contro questa mentalità. Io credo che tutti possano avere diritto al confronto e sono fiero di potermi immolare perchè sia permesso. Dopodiché dimostrategli pure che hanno torto, del resto non sta a me confutarlo, visto che (forse ti sfugge) il lavoro che qui è presentato non è mio, ma non chiedetemi di oscurare un documentario  che, giusto o sbagliato, coinvolge tante persone convinte onestamente (e professionalmente) di quello che dicono. Non sta a me farmi arbitro del bene e del male. E vorrei che chi si appresta a confrontarsi lo facesse con spirito sereno e propositivo.

      Il resto delle solite baggianate in salsa complottista le restituisco al mittente, fiero di dare un’occasione a tutti di dibattere su un tema ampiamente diffuso e poco rappresentato. Per i comunicati stampa ufficiali dai palazzi, ti lascio ai telegiornali.

      p.s. per me la televisione è un mezzo, non un fine. Un mezzo per raggiungere più persone su questioni che hanno a che fare con il bene comune, non su questioni di taglio diverso come queste, dove concedo spazio di confronto ma nelle quali sono agnostico. Se non condividi o se ti infastidisce che dopo 4 anni di lavoro evidentemente qualcuno ritenga che i miei sforzi abbiano un valore, puoi sempre rivolgerti ad altri blog. Ce ne sono per tutti i gusti, dagli orsi scontrosi agli psicopatici, ai giullari. Io difendo la libertà di parola. Per chiunque dimostri di meritarla.

  • ebruni ha scritto :
    Boh, preferisco l’approccio scientifico. Si prendono due gruppi di persone A e B. Al primo iniettiamo il virus dell’HIV al secondo una soluzione salina e aspettiamo. Poi vediamo quanti si ammalano di AIDS nel gruppo A e quanti di AIDS nel gruppo B.

     

    l’approccio scientifico prevede che per parlare di HIV come causa dell’AIDS vi deve essere uno studio originario che dimostra la correlazione causale.

    Sei in grado di produrre i riferimenti a questo studio (che dovrebbe risalire ai primi anni ’80)?

     

  • Grande Claudio ! Bravo ! Questa notizia è risaputa da anni ma fino ad oggi quasi nessun blogger del tuo calibro ha osato parlarne (Jacopo e Dario Fo a parte, e da lunga pezza…).

  • La realta’ e’ che NON ESISTE NESSUNA PROVA SCENTIFICA CHE PUO’ STABILIRE CHE IL RETROVIRUS HIV PORTA ALLA AIDS. Aids e’ una serie di malattie da immunodeficenza la cui lista CAMBIA CON LA POSIZIONE GEOGRAFICA E COL TEMPO. Robert Gallo lavorava prima di scoprire il retrovirus dell HIV ad un progetto per la creazione di armi biologiche. Lui ha isolato il retrovirus perche e’ lui che l’ha creato. Molta gente con L’HIV deperisce e muore a causa delle medicine tossicissime ed anche costosissime che vengono prescritte. Gente che appunto non si e’ mai curata vive benissimo e non ha niente. Sono contento che queste notizie finalmente vengono discusse anche nei blog che non sono etichettati come complottisti, ma forse dopo qualche post come questo anche Byoblu verra’ etichettato cosi’. Non esiste complotto questa ” pura verita’. Quello che conta in questo mondo sono i soldi e L’AIDS ne genera moltissimi.

  • salve a tutti.

     

    logico prima era il virus che provocava l aids, poi si sono accorti che con i mezzi di comunicazione più avanzati e medici con la coscienza pulita dovevano cambiare versione.

    allora oggi si dice che il virus Hiv esiste , come esiste il virus del raffreddore.

     

    solo che furbescamente hanno messo ad un nuovo virus qualsiasi il nome hiv, che per anni è associato all AIDS , quindi si fa subito la correlazione con la malattia.

    ancora non vi siete accorti del progetto EUGENETICA in atto dalla prima guerra mondiale.

     

    ricordate che le case farmaceutiche finanziano le università,  pubblicano i libri universitarie e bla bla bla.

     

    ricordate che le case farmaceutiche sono di proprietà delle multi nazionali del petrolio.

     

    ma ricordate che ognuno è libero di curarsi come vuole . quindi scegliete con attenzione perché , pagherete la vostra decisione sulla vostra pelle.

     

    la mente è più forte di ogni medicina.

     

    unica eccezione per i traumi li la chirurgia , ha fatto passi da gigante.

     

    cmq sfido chiunque a togliermi una ricerca scientifica dove si dice questo.

     

    TROVATO IL VIRUS  CHE PROVOCA L AIDS  “

     

    NON SONO AMMESSE RICERCHE DOVE SI DICE :

     

    MOLTO PROBABILMENTE IL VIRUS CHE PROVOCA L AIDS è

     

    avanti cloni della medicina farmaceutica trovate la ricerca se esiste , ditte chi l ha fatta e chi ha finanziato.

     

  • Claudio, ce lo fai un favore? Ti preghiamo di non perdere tempo a rispondere ai Troll. Almeno quelli evitali che già hai poco tempo. 🙂

    Ah, dimenticavo..la terra è piatta e tutto gira intorno ad essa..

    Lo diceva la chiesa, il papa, era la parola di dio..mica di qualche premio Nobel complottista..

  • Buongiorno a tutti.

    Sono Luca. Io sono quello che ha “inventato” la riga viola intorno alle persone per lo spot aids.
    Dopo avere letto questo articolo, che mi ha francamente scioccato, vi lascio immaginare in quale stato d’animo mi trovo.

    Soprattutto perchè ho involontariamente contribuito a questa truffa, non la prima e non certo l’ultima (ricordate l’H1N… o influenza aviaria?)

    Sono molto, molto deluso dal mondo della medicina, lontano anni luce dai concetti che Ippocrate espresse migliaia di anni fa.

    La situazione generale della medicina nel mondo va a catafascio Nessuno si prende più cura delle persone e milioni di bambini muoiono di fame. Sò che questo è un po’ retorico e scontato ma ciò non rende l’argomento meno scottante.

    In Qesto momento mi trovo In Vietnam per lavoro (mi occupo di comunicazione per il turismo) e quanto vedo intorno a me mi deprime assai. Tutti alla spasmodica ricerca di un “paradiso di dollari”, senza minimamente pensare a nient’altro che non sia il proprio tornaconto personale.

    Penso che cambierò mestiere.

    Ciao a tutti

    Luca

  • byoblu ha scritto :
    E tu quali argomentazioni porti per dimostrare la possibile valenza “frottolifera” di queste “frottole”? Ci dobbiamo fidare solo di uno che entra e scrive anonimamente “son frottole”? A questo punto preferisco fidarmi di un’elenco di specialisti intervistati in un documentario. I commenti scritti così sono talmente apodittici da essere più complottisti dei complotti che vorrebbero smascherare.

     

    Io dalla mia parte ho la quasi totalità della comunità scientifica. Sono loro che dimostrano (ed il materiale a disposizione su hiv e aids è sterminato), è il loro lavoro. Il lavoro dei disinformatori invece è costruire montagne di fango su un sapere frutto di decenni di studi.

    In due righe ti smonto un complotto senza neanche “sporcarmi le mani” coi dati. Pensa te quanto è ridicolo.

  • luis ha scritto :
    @DanieleD Ehm Vogliamo imparare ad informarci? Dottore si inietta sangue di un siero positivo in diretta

     

    Morto poco dopo d’infarto. Peò puoi sempre iniettartelo tu visto che ci credi o magari qualche tuo parente…Lo faresti? No perchè è fuffa.

  • byoblu ha scritto :
    Il dottor willner pare essere morto nel ’95, ma di arresto cardiaco. Il che, se me lo consentite, getta una luce un po’ sinistra…

     

    Puoi sempre ripetere la sua operazione, tanto l’HIV non è contagioso o non esiste, proveresti? No, perchè? Vedi risposta sopra. A distanza di quasi 20 nessun sano di mente lo farebbe, facciamoci una ragione.

    Senza contare che il curriculum di Willner ebbe qualche macchia come la sospensione della licenza.

    • Se dici una sola altra volta “potresti iniettartelo tu” rimuovo i tuoi nuovi commenti per manifesta coazione a ripetere infruttifera. No, non è censura, è rispetto per chi vuole discutere e non ironizzare in maniera sguaiata, ripetitiva e noiosa.

  • Ah Byoblu invece di pontificare sulle argomentazioni che dovrei portare (e puoi trovarti su pubmed, ma ti sugerisco prima un giretto su medbunker) dovresti seriamente riflettere sul rischio che generi in qualcuno che magari ci crede a quello che dici, perchè qualcuno c’è sempre che ci crede. Tu potresti avere sulla coscienza nuove infezioni, nuove tragedie, hai pubblicato una delle teorie più pericolose e odiose che girino su internet. 

    Rifletti sul potenziale danno.

  • Byoblu, quindi mi stai dicendo che nel giornalismo di adesso quando il documentario, la ricerca o l’articolo è di “altri”, le fonti e i riferimenti non si contrrollano?
    Quest è il giornalismo che fate adesso?
    Dare spazio a qualunque cosa venga detta in un video, basta che faccia riferimento a fantomatiche fonti, tanto nessuno si prenderà la briga di controllare SE esistono o SE dicono effettivamente le cose che sono riportate?

    A te forse sfugge che quello che pubblicizzi sul blog, ha risonanza mediatica. Io fossi in te mai mi prenderei il rischio di scrivere roba simile, se non ci fosse una base SOLIDA su cui poggiarla.

    Veniamo a Publio Valerio.
    Il fatto che tu ignori dove siano le fonti del primo studio di Gallo o di quello di Montagnier, non vuol dire che questi non esistano.
    Visto che non riesco a linkare qui le pagine, te le devi consultare da solo.
    Quindi, la tua domanda era se so produrre le fonti per la scoperta del virus da parte di Gallo e Montagnier?
    Ovvio, eccole.
    Lo studio preliminare di isolamento del virus (col nome di HTLV-III) è pubblicato nel numero 224 di Science (maggio 1984)
    Lo studio indipendente di Montagnier, che isolò lo stesso virus (col nome di virus LAV) l’anno prima è invece pubblicato nel numero 220 di Science (maggio 1983)
    Ovviamente, entrambe le pubblicazioni poi sono consultabili su PUBMED, database di cui troppo spesso sembrate ignorare l’esistenza.

    • La rete non è la televisione e non è un giornale. Il cittadino che naviga e si informa in rete non è un telespettatore e ha una capacità critica notevolmente superiore. E se non la ha impara ad averla in fretta. Per questo in rete il dibattito è più aperto e più florido: i dogmi non ci fanno paura.

      Piccola osservazione: “Visto che non riesco a linkare qui le pagine, te le devi consultare da solo.” Stai facendo quello di cui accusi la stesura di questo articolo. Te ne rendi conto, almeno un pochino?

  • Ciao Claudio.

    Volevo solo ringraziarti per questo articolo.

    Ho cominciato a leggere i lavori di Peter Duesberg (http://www.duesberg.com/) e di Kary Mullis (non due imbecilli qualsiasi, sarei tentato di dire ai tanti troll) nel lontano 2000 e da allora ho seguito l’argomento con interesse.

    Mi fa piacere che ancora oggi qualcuno (tu) abbia il coraggio di scoperchiare certe pentole e nonostante la pellaccia che mi sono fatto in tutti questi anni di discussioni, mi amareggia ancora un pochino che non si voglia capire che il punto non è se esiste o no l’HIV, ma l’associazione HIV=AIDS.

    Comunque sia, basta che solo una persona cominci a farsi qualche domanda dopo aver letto il post e ne sarà valsa la pena.

    Grazie ancora e continua ad averne voglia, sono quelli come te che fanno la differenza

    Igor

     

  • Per riscontrare credibilità ci vuole una bibliografia, referenze, dati che siano coadiuvati da fonti.

    Qui non vedo nessuna di queste cose.

    Essendo nell’ambito accademico da molto tempo, trovo quasi irrispettoso vedere pubblicate tesi certo sì accattivanti, ma senza alcun riscontro. Citi un libro ma non ne citi le pagine, le frasi. Questo non è un modo serio di fare ricerca, e come tale non può conseguentemente essere presa sul serio.

    • Guardati la tesi in medicina e chirurgia di Daniele Mandrioni. L’ho pubblicata in fondo all’articolo. Ha preso 110 e lode. Dimmi se ti bastano le bibliografie pubblicate nella tesi, che evidentemente bastavano alla commissione di medicina e chirurgia che l’ha valutate.

    • Come ho ripetuto rispondendo ad altri commenti, nei libri dei dissidenti si trovano in bibliografie tutti gli articoli su cui si basano le loro affermazioni. io consiglio Ten lies about AIDS di Etienne de Harven.

      Su internet consiglio di vedere il video della conferenza che il professor Marco Ruggiero ha tenuto a Bari per il convegno HIV informa: è in italiano e contiene riferimenti a studi, ricerche e statistiche recenti:

      http://www.youtube.com/watch?v=2VCeQyaV3Bw&context=C3067fceADOEgsToPDskL-S8LTm36-Eo4OWI_lfHCX

  • Caro Aigor, prima di tutto vorrei che tu mi chiarissi su quale base definisci “troll” chi sostiene la non veridicità di quanto detto dalle teorie dissidenti.
    Permettimi poi di farti notare che le teorie dissidenti sono tutt’altro che focalizzate sul rapporto HIV-AIDS, visto che alcune negano del tutto il virus e Mullis, che tu nomini, oscilla spessa tra una teoria e l’altra.
    Veniamo più nello specifico ai due scienziati che riporti, Duesberg e Mullis.
    Il primo è forse il più noto tra i dissidenti, principalmente perchè l’unico che ha saputo dare una certa forma e consistenza alle sue teorie (Duesberg Hypothesis). Ciò non toglie, che le sue affermazioni non sono mai andate oltre la teoria. Nessuna dimostrazione, nessuno studio dimostrato, nessun risultato replicabile.
    Mi viene quindi da chiederti, come mai da una parte scarti le migliaia di pubblicazioni scientifiche che DIMOSTRANO il rapporto hiv-aids, mentre dall’altra accetti le dichiarazioni di un biologo che sono smentite da più fonti.
    Ho già citato il Multicenter AIDS Cohort Study e il Women’s Interagency HIV study, che sono studi ventennali che coprono migliaia di casi e che attestano conslusivamente l’associazione tra virus HIV e sindrome AIDS.
    Solo questi due studi bastano a dimostrare che l’associazione tra virus e malattia è comprovata, sia dalla pratica di laboratorio che da quella clinica.
    Quindi, torno a chiedere, su che basi scarti i risultati di studi su larga scala come questi e accetti le teorie di Duesberg che non sono dimostrate nemmeno con studi su piccoli gruppi di pazienti?

    Veniamo a Mullis.
    Ci ha dato la PCR, grande scoperta indubbiamente e infatti si è pienamente guadagnato il Nobel.
    Purtroppo poi, i suoi contributi alla scienza sono morti li. Ora è un dissidente dell’AIDS, dipendente da LSD, che sostiene di essere stato rapito dagli alieni, che l’ozono non esiste e altre farneticazioni sparse.
    Quindi, anche  qui la domanda sorge spontanea: cosa ti spinge a credere a questo personaggio invece che alle pubblicazioni ufficiali?

    A tutto questo aggiungiamo che le teorie negazioniste sono vecchie di anni, che Duesberg è smentito anche dall’aderenza del virus ai postulati di Koch e dall’andamento dell’epidemia in Africa, che gli antiretrovirali hanno avuto un impatto DIMOSTRABILE e NETTO sulla sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti, che articoli come questo scritto da Byoblu contengono una MIRIADE di falsità come ho fatto notare sopra…

    In definitiva, la mancata associazione HIV-AIDS può apparire plausibile a chi basa la propria cultura su Google o Youtube, a chi ignora l’esistenza delle fonti di ricerca e pensa che non esistano, a chi pubblicizza “documentari” tipo questo e non si premura di verificarne le fonti…a proposito, mi chiedo se Byoblu sappia a che studio californiano si riferisce a inizio articolo e se l’abbia letto.
    Deduco di no perchè altrimenti avrebbe subito notato che lo studio è quello della dottoressa Nancy Padian, è pubblicato e consultabile su Pubmed e conlude lo studio sulle coppie eterosessuali in maniera diametralmente opposta a quanto dichiarato nel video e nell’articolo e, anzi, ribadisce come la trasmissione sessuale sia praticamente annullata nelle coppie etero che fanno “safe sex”

  • Mai lette tante stronzate tutte assieme… In passato si moriva di colera quando neppure si sapeva cosa fosse… Il semplice fatto che certi meccanismi non siano stati dimostrati non significa che ci siano complotti moldiali. Oltre tutto prevedere l’evoluzione di un virus, il suo livello di contagio è cosa difficilissima.

    Le teorie/cazzate dei complotti vendono sempre molto.

    Come quella che girava per le torri gemelle… dietro tutto ci sarebbero stati gli ebrei perchè nelle torri nessun ebreo era morto. … bhe dico io,  a parte che ciò che si dice va dimostrato ma allora neppure un mongolo è morto nelle torri…cazzo sono stati loro!!!

  • Vedi Democoso,

    la base su cui qualcuno vi definisce troll stà nel cosa e come scrivi le tue idee. La discussione sull’articolo di claudio è apertissima ma nei tuoi messaggi è evidente l’intensione di convincere chi non è daccordo con te “per forza”. Credo che tutti abbiano capito la tua posizione sull’argomento e spero che tutti la rispettino come tu certamente rispetti quelle degli utenti con cui non sei daccordo. Esistono più tipi di troll, nel tuo caso le persone che ti leggono sono spinte a pensare che tu lo sia per “l’accanimento” con cui sostieni la tua tesi. Insomma, semplificando, vuoi ragione a tutti i costi. Come penso capirai la ragione o il torto non le troveremo nei post di questo articolo ma come spesso accade la storia alla fine chiarirà tutto.

    Altro esempio di troll è l’amico proprio sotto al tuo messaggio.

    Come agisce? Critica l’articolo e alla fine infila in mezzo la “bufala” dell’11 settembre, cità gli ebrei con battutaccia e chi s’è visto s’è visto. A questo punto, se qualcuno abbocca e fa notare che le torri gemelle sono “un tantino” fuori post” e che ormai all’attacco terroristico non crede più nemmeno babbo natale ( 😛 ) la discussione s’infiamma e si perde il filo del discorso principale.

    E il troll ha avuto successo.. 🙂

    Tanto tempo fa (ma mica tanto sai..) il mondo era piatto, lo sapevano tutti, escluso i complottisti che denigravano la versione della chiesa o “addirittura” la parola di dio. Qualcuno c’è rimasto bruciato (letteralmente), poi sappiamo tutti com’è andata a finire..

     

    • Proprio nel pensiero no ma ci vado molto vicino.. 🙂

      Non capisco perchè claudio continua a rispondere, ho notato che è costretto a scrivere le solite frasi più e più volte.

       

  • Ma come si fa a scrivere un titolo come:La Grande Balla dell’HIV!

    Caro Messora ,a parte l’articolo che non condivido, ho conosciuto e conosco diverse persone,alcune decedute ed altre in cura e ti assicuro che  queste ultime conoscono tutto  ciò che c’è da conoscere (fino ad oggi) riguardo al grave problema! Sono incazzato,allarmato , disgustato e demoralizzato  per aver letto questo articolo,queste dichiarazioni, che tu ,credo troppo superficialmente,hai ospitato nel tuo blog,con un titolo a dir poco FALSO! Non me l’aspettavo! Sappi che non rappresento nessuna multinazionale farmaceutica.

  • Ok, scoperchiato il pentolone HIV-AIDS si puo’ andare ancora molto oltre… C’è chi arriva a sostenere, e personalmente non ho grosse difficoltà a crederlo, che qualsiasi contagio di tipo “virale” sia in realtà una grossissima bufala. I virus non sono dei “super-batteri”, come il 99% della popolazione tende a credere… i virus non sono materia vivente. C’è chi sostiene che siano un prodotto della cellula, una sorta di “rifiuto” prodotto dalle cellule malate o indebolite. Il fatto che i virus siano presenti massicciamente in concomitanza di certe malattie (come l’influenza) non testimonia un bel niente. E’ come se qualcuno osservasse che dove ci sono incendi si riscontra la presenza immancabile di uomini equpaggiati di caschi e idranti… Questo è uno dei motivi per cui non la scienza medica mainstream non puo’ – ne potrà mai – provare la correlazione tra HIV e AIDS.

  • luis ha scritto :
    @DanieleD Perché non fai tu da cavia a sostegno della versione ufficiale, assumendo il cocktail di farmaci antiretrovirali e dimostrando così che non è mortale? E poi non ho mai detto di essere a sostegno di una versione piuttosto che di un’altra, voglio solo cercare di capire. Non ho abbastanza dati per poter prendere una posizione, ma mi schiero comunque a favore della verità ad ogni costo.  Se io chiedessi a te DnieleD: perché credi nella versione ufficile senza porti nessun dubbio? Tu probabilmente mi risponderesti: perché lo dice la televisione e wikipedia.

     

    Se fossi malato di hiv lo farei, da sano ovviamente no e ovviemente le informazioni sui farmaci contenuti in questa vergogna di archivio andrebbe un attimo aggiornata. La verità la vogliamo tutti.

    Ma tornando a noi, ti inietti sangue da un sieropositivo? No, perchè alla fine non ci credi.

    Non si tratta di schieramenti, anzi sono magnanimo e per dimostrarlo faccio di più.

    Byoblu ha ragione, le case farmaceutiche farebbero anche questo, falsificando l’hiv.

    Per cui ora andiamo a Matrix a dimostrare che abbiamo ragione, che la verità è quella alternativa ed i dissidenti si inietteranno sangue sieropositivo.

    La prova del 9 non è solo per gli scettici, ma anche per chi ci crede. Anche schierandosi a favore la teoria crolla dimostrando la sua pochezza.


  • luis ha scritto :
    @DanieleD Perché non fai tu da cavia a sostegno della versione ufficiale, assumendo il cocktail di farmaci antiretrovirali e dimostrando così che non è mortale? E poi non ho mai detto di essere a sostegno di una versione piuttosto che di un’altra, voglio solo cercare di capire. Non ho abbastanza dati per poter prendere una posizione, ma mi schiero comunque a favore della verità ad ogni costo.  Se io chiedessi a te DnieleD: perché credi nella versione ufficile senza porti nessun dubbio? Tu probabilmente mi risponderesti: perché lo dice la televisione e wikipedia. ” 

     

    Ovviamente se fossi malato mi curerei (tra l’altro i farmaci di nuova concezione sono ben diversi da quelli più vecchi). Non si prendono medicine se non se ne ha bisogno.  

    La verità la vogliamo tutti, ma questo articolo è una vergogna e anche ad essere favorevoli ai dissidenti la prova del 9 rimane quella che dico io. Non si tratta di schieramenti, ma di verità. Io intento non ho ottenuto risposta.

    • Scrivi “tra l’altro i farmaci di nuova concezione sono ben diversi da quelli più vecchi“, dunque ammettendo implicitamente che quelli vecchi erano peggiori e potenzialmente dannosi come sostiene il documentario, e poi scrivi “questo articolo è vergognoso”. Ma allora dovresti già ammettere che c’è una parte che condividi.

      Poi ascoltami bene: l’articolo non è nè vergognoso né eccellente. Presenta una posizione argomentata in un documentario di due autrici, una delle quali è morta proprio di AIDS e prima di morire ha voluto chiudere questo lavoro. Vergognoso semmai è chiunque voglia chiudere la bocca a chiunque metta in discussione verità condivise ma pur sempre verità umane, che per loro stessa natura sono fallibili pur senza necessariamente esserlo. Stracciarsi le vesti non è mai servito a nessuno.

    • Claudio, avevo un sospetto che sta diventando certezza.

      Bazzicando la rete sull’argomento delle medicine alternative mi sono imbattuta in quelli che pare siano disinformatori prezzolati dalle multinazionali dei farmaci.

      Specie se si parla di cancro, il più enorme e spaventoso affare delle multinazionali.

      Ad esempio una volta, su un blog che non c’entrava niente con la medicina, si parlava di cancro e della terapia di Simoncini. Comparve subito (evidentemente hanno il modo di monitorare la rete) attaccando violentemente Simoncini con una raffica di bugie, esaltando la "moderna" chemioterapia e accusando il blog di indurre la gente a non curarsi e morire (che barzelletta! c’è anche uno studio durato 11 anni che rivela qual’è la vera utilità della chemioterapia!) Eravamo in diversi, forti anche di esperienze personali, a difendere Simoncini e le terapie alternative (ce ne sono anche altre!) ma lui non mollava, anche se confutato, si capiva che aveva un certa competenza in materia, cambiava nick e tono, ma si capiva che era sempre lui, quando gli ho scritto il mio sospetto, non ha risposto.

      Non ti libererai mai di questi individui, è il loro (spregevole) lavoro.

  • Mettere in discussione le cose, è il primo passo verso un mondo migliore.

    La società, si trova nello stato in cui è, perchè la gente è sempre stata troppo pigra, per avere la volontà di voler CAPIRE le cose.

    Avere la comprensione delle cose è la base, per una società basata sulla verità e non sulla menzogna.

    • non solo, ma la capacità di mettere in discussione le proprie convinzioni e l’elasticità nonché l’apertura mentale che ne conseguono sono già un valore in sé al di là delle singole posizioni. Si criticano i talebano ma poi ci si stracciano le vesti di fronte al dibattito culturale, se invade il proprio giardino.

  • byoblu ha scritto :
    A chi stai rispondendo? Non citi il tuo interlocutore, e qui ce ne sono tanti.

    Ritengo si riferisse a me 😉 : “Caro Aigor… ecc.. ecc.”

    Democoso ha scritto:

    “A tutto questo aggiungiamo che le teorie negazioniste sono vecchie di anni, che Duesberg è smentito anche dall’aderenza del virus ai postulati di Koch e dall’andamento dell’epidemia in Africa, che gli antiretrovirali hanno avuto un impatto DIMOSTRABILE e NETTO sulla sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti, che articoli come questo scritto da Byoblu contengono una MIRIADE di falsità come ho fatto notare sopra…

    Ecco questo periodo è significativo, perché è proprio sui postulati di Koch, su come viene diagnosticato l’AIDS in Africa e su come pazienti positivi non trattati siano vivi dopo anni che è stata diagnosticata loro la sieropositività (cfr.: http://www.aliveandwell.org/) che sorgono, per citare qualcuno, le “domande spontanee” 😉 

    Beh perdonami ma io quando affronto un argomento cerco sempre di leggere chi è pro e chi è contro e poi formo la mia idea, che rimane sempre e comunque verificabile e discutibile.

    Persino nel mio campo di conoscenza (sono musicista diplomato) affronto il nuovo con curiosità, senza dogmatismi e apoditticità.

    Quello che invece mi addolora è vedere il rifiuto a priori, la negazione immediata, che come dice il buon Claudio ricorda molto, ma molto da vicino l’odore di carne bruciata sul rogo.

     

    Aigor

  • Premetto che non ho visto il video, ora non ho tempo e ho ne ho già visti altri sull’argomento.

    Louis Pasteur  in punto di morte disse a chi gli stava accanto: i microbi esistono, ma il terreno è tutto!

    Che è quello che dice la medicina “alternativa”.

    Sul “complotto” delle multinazionali dei farmaci non ho più il benchè minimo dubbio, e prima apriranno gli occhi anche i medici e meglio sarà per tutti.

    Ma non lo faranno, sanno che non gli conviene.

    Persino Gerson , che curava anche casi gravissimi con la sua dieta, venne perseguitato (esiste un ottimo video sulla sua storia)

    Un alto esponente accademico che faceva parte del governo americano venne intervistato da una “coraggiosa” che gli chiese come mai, visto che c’erano prove eclatanti che la cura Gerson guariva, non veniva pubblicizzata e utilizzata negli ospedali, e lui rispose (con un’imprudenza di altri tempi): perchè non la possiamo vendere.

     

  • byoblu ha scritto :
    Vedo che il concetto di discussione argomentata non ti è familiare. Credi, probabilmente, di essere guerra con qualcuno, da qualche parte qui dentro, ma è solo l’atteggiamento di chi grida al sacrilegio nel tempio. Discuti i fatti e non giustificare la loro mancanza con i supereroi dell’Olimpo che ti conferiscono il mandato di ristabilire ordine, verità e giustizia qui sulla Terra. Lassuù funziona a raccomandazioni: qui da noi se vuoi prevalere devi argomentare.

     

    http://www.avert.org/hiv-causes-aids.htm

    Per esempio, l’articolo in sè, la bibliografia è tutto molto interessante come base di partenza. Ora non pretendere che mi metta a postare tutto ciò che si trova su pubmed sull’hiv.  Il bisogno di non argomentare è dato dal fatto che il vero materiale anti scientifico è quello dei dissidenti. Le prove della correlazione tra hiv e aids secondo i parametri medici esistono invece le loro teorie rimangono nell’iperuranio senza nessuna connessione col reale. 

    L’intera comunità medica pensa dopo 30 di sperimentazione e con tonnellate di materiale una cosa. Un gruppo di dissidenti senza uno straccio di prove reale un altro. Questa roba gira su internet da anni, è normale che riproposta l’ennesima volta porti subito alla richiesta di prove…

    • Guardati la tesi in medicina e chirurgia di Daniele Mandrioni. L’ho pubblicata in fondo all’articolo. Ha preso 110 e lode.

      Non si può certo sostenere che una tesi di laurea sia priva di argomentazioni scientifiche. O anche qui ci si può laureare in “dissentologia”?

    • Come ho ripetuto rispondendo ad altri commenti, nei libri dei dissidenti si trovano in bibliografie tutti gli articoli su cui si basano le loro affermazioni. io consiglio Ten lies about AIDS di Etienne de Harven.

      Su internet consiglio di vedere il video della conferenza che il professor Marco Ruggiero ha tenuto a Bari per il convegno HIV informa: è in italiano e contiene riferimenti a studi, ricerche e statistiche recenti:

      http://www.youtube.com/watch?v=2VCeQyaV3Bw&context=C3067fceADOEgsToPDskL-S8LTm36-Eo4OWI_lfHCX

      Un saluto
      Patrizia

  • byoblu ha scritto :
    Scrivi “tra l’altro i farmaci di nuova concezione sono ben diversi da quelli più vecchi”, dunque ammettendo implicitamente che quelli vecchi erano peggiori e potenzialmente dannosi come sostiene il documentario, e poi scrivi “questo articolo è vergognoso”. Ma allora dovresti già ammettere che c’è una parte che condividi. Poi ascoltami bene: l’articolo non è nè vergognoso né eccellente. Presenta una posizione argomentata in un documentario di due autrici, una delle quali è morta proprio di AIDS e prima di morire ha voluto chiudere questo lavoro. Vergognoso semmai è chiunque voglia chiudere la bocca a chiunque metta in discussione verità condivise ma pur sempre verità umane, che per loro stessa natura sono fallibili pur senza necessariamente esserlo. Stracciarsi le vesti non è mai servito a nessuno.

     

    Grazie agli studi di questi 30 anni l’aspettativa di vita dei malati di hiv e aids è aumentata enormemente, se fossimo fermi ai dissidenti manco esisterebbe la correlazione hiv-aids. Ovvio che i primi farmaci fossero peggiori di quelli più moderni, questo avviene da sempre in medicina, anche in ambito chirurgico una banale operazione ai legamenti è ben diversa da quella di 20 anni fa.

    • Guardati la tesi in medicina e chirurgia di Daniele Mandrioni. L’ho pubblicata in fondo all’articolo. Ha preso 110 e lode.

      Non si può certo sostenere che una tesi di laurea sia priva di argomentazioni scientifiche. O anche qui ci si può laureare in “dissentologia”?

  • Rieccomi.
    Allora ci sono un sacco di risposte, vedo di rispondere a tutti per ordine.

    Byoblu ha scritto:
    Piccola osservazione: “Visto che non riesco a linkare qui le pagine, te le devi consultare da solo.” Stai facendo quello di cui accusi la stesura di questo articolo. Te ne rendi conto, almeno un pochino?

    Assolutamente no. Gli studi di cui parlo te li ho citati con riferimenti precisi. Ti ho detto i nomi degli studi, gli autori e dove trovarli (pubmed).
    Semplicemente se provo a fare copia-incolla del link nell’editor di testo del tuo blog non appare nulla (forse perchè non sono iscritto?), quindi se permetti non credo sia difficile andare a leggersi lo studio di Gallo sull’HIV, dopo che ti ho detto anno e numero di pubblicazione su Science, riferimento di Pubmed e autore.
    Lo stesso dicasi per il Multicenter AIDS Cohort Study e il Women’s Interagency HIV study, che sono famosi a livello mondiale.
    Riassumendo ti ho citato, ma non linkato per problemi con l’editor di testo:
    -Studio di Robert Gallo, Science 224, maggio 1984 (anche su Pubmed)
    -Studio di Luc Montagnier, Science 220, maggio 1983 (anche su Pubmed)
    -Multicenter AIDS Cohort Study
    -Women’s Interagency HIV Study
    -Studio di Nancy Padian “Heterosexual transmission of human immunodeficiency virus (HIV) in Northern California: results from a ten-year study” (su Pubmed)
    E potrei nominarne ancora.
    Ora ti domando, dove sono i nomi degli autori e degli studi, i riferimenti alle pubblicazioni nel riassunto del video che hai pubblicato?
    Non li vedo, senza contare che lo studio a cui ti riferisci all’inizio è proprio la ricerca della Dottoressa Nancy Padian e non dice assolutamente quanto riporti nel riassunto.
    Per come la vedo io, questo è un errore che deriva dal non aver controllato le fonti.

    Byoblu ha scritto:
    A chi stai rispondendo? Non citi il tuo interlocutore, e qui ce ne sono tanti.

    Prime due parole del post…Caro Aigor… 😉

    Byoblu ha scritto:
    Nessuno sostiene nè ha mai sostenuto che l’AIDS non esista, ma solo che non sia conseguenza dell’HIV, tanto che la sindrome si sviluppa anche in soggetti che non hanno il retrovirus HIV in corpo.

    Di nuovo arriviamo allo stesso punto.
    Fonti alla base dell’affermazione?

    Quanto a chi mi definisce troll, non sono d’accordo mi dispiace.
    O per lo meno siamo di opinione completamente opposta, ritengo molto più vicino al troll chi si schiera a priori con teorie solo “per sentito dire” e accontentandosi di un documentario di 90 minuti senza riferimenti e pieno di palesi incorrettezze riguardo lo studio della Padian, la diagnosi di sieropositività, il test ELISA…

    Tra l’altro, nessuno di voi mi ha ancora spiegato come mai le dichiarazioni di Duesberg e di quel personaggione di Mullis siano per voi più valide di quelle di tutto il resto della comunità scientifica, anche limitandosi ai soli riferimenti che ho nominato sopra.
    Vorrei approfondire anche il discorso con Aigor riguardo il perchè il virus non aderirebbe ai postulati di Koch o sul perchè l’epidemia in Africa dimostrerebbe la validità delle tesi dissidenti.

    Sottolineo comunque la provocazione dell’iniettarsi il virus HIV non è banale e nemmeno scontata.
    Sarebbe a tutti gli effetti la dimostrazione definitiva…Duesberg avrà sicuramente accesso al virus HIV, per lui organizzare una conferenza con controlli incrociati in cui farsi iniettare una sacca di sangue infetto ad alta carica virale sarebbe molto facile.
    Con controlli incrociati intendo che l’effettiva presenza del virus HIV nella sacca dovrebbe essere confermata da almeno 3 analisi indipendenti.
    Mi chiedo ad oggi, come mai nessuno si sia mai sottoposto a un test del genere…avete citato Willner, ma il suo caso è estremamente invalidato dalla morte prematura, ma sopratutto dalla esigua quantità di sangue e dalla mancanza di controlli riguardo la presenza del virus HIV.

  • byoblu ha scritto :
    Ti guardi questa per favore? Tesi di laurea di Daniele Mandrioli: L’HIV CAUSA L’AIDS? Parte 1 Parte 2

     

    Ho guardato i video e mi riprometto di rifarlo per approfondire, ma da ciò che ho capito mi pare che affronti più che altro questioni legate a diagnosi e metodo scientifico.

    “L’Hiv non è condizione nè sufficiente nè necessaria per sviluppare l’immunodeficienza acquisita” non è in contrasto con la tesi che l’hiv porti all’aids.

     

    L’Hiv può portare all’aids in tempi variabili e con differenze individuali e le immunodeficienze possono avere diverse “madri”. Da qui giunge un evidente difficoltà di diagnosi che ovviamente genera falsi positivi e angoscie incredibili in chi si ritrova queste diagnosi fra le mani. In effetti ora come ora l’hiv può essere reso cronico senza portare all’aids necessariamente.

    Se parliamo di problemi di metodo allora si può essere d’accordo,  ma la sfumatura mi sembra diversa dal taglio dell’articolo iniziale.

    Cmq è una prima impressione, me lo riguardo.

  • Avevo già sentito cose simili anni fa, in uno spettacolo di Beppe Grillo. Il comico diceva proprio che non era mai stato visto al microscopio il possibile virus repsonsabile della malattia. Purtroppo sappiamo come funzionano queste cose: si crea la malattia e poi si fabbrica (o si ricicla) la cura… con conseguenti guadagni…

    E se anche il cancro fosse un0invenzione da laboratorio o una malattia della quale non ci vogliono dare la cura?

  • byoblu ha scritto :
    Sono stronzate anche quelle contenute in questa tesi che alla facoltà di medicina e chirurgia è valsa un bel 110 e lode al suo autore?Trovi le due parti del video allegate in fondo all’articolo.

     

    Ci sono dottori che sono usciti con 110 e lode e han combinato disastri.. e sono tantissimi. Pe non parlare di quelli che cercano fama a tutti i costi … ma le scoperte non arrivano … la strada del complotto è molto piu facile, corta e redditizia.., in internet trovi tutto quello che vuoi…

    Ripeto raramente ho letto tante stro.xxte messe assieme, mescolando dati veri con sciocchezze pure al fine di creare il complotto. 

    • Cioè qui stai screditando la tesi di uno studente uscito con 110 e lode alla Facoltà di Bologna, senza neanche ascoltarla, solo perchè l’ha pubblicata in internet? Ti rendi conto del tuo livello di chiusura? Non è con queste argomentazioni che puoi partecipare produttivamente alla discussione.

    • Beh in effetti per esempio la dr.ssa Ensoli mi sembra sia uscita con 110 e lode, e in effetti chiede e prende fondi da 20 anni per un vaccino che nessuno ha mai visto…..

  • Democoso insiste sulle pubblicazioni scientifiche come se si trattasse di testi sacri… Scardiniamo questo punto, una volta per tutte. Big Pharma controlla la ricerca universitaria come pure ‪la gran parte delle ‬riviste scientifiche‪ che ‬conferiscono‪ autorità‬ a quella ricerca‪. Consiglio‬ senz’altro ‪la visione del documentario ‬"‪Cancro – le ‬c‪ure ‬p‪roibite‬"‪ di Massimo Mazzucco (qui : http://youtu.be/2AjdB7xxeno )‬, tanto per farsi un’idea del meccanismo perverso che sta alla base della medicina moderna.

    ‪Merita ‬invece‪ una riflessione a parte‬ ‪l’attitudine degli ortodossi – che si vorrebbero ‬persone‪ rigoros‬e‪ e razionali – a ‬"credere"‪ nelle pubblicazioni ‬scientifiche, anche quando sfidano l’evidenza dell’osservazione diretta e della logica. Quel che manca a Democoso e alle nutrite schiere di "debunker" è la mancanza quasi totale di giudizio personale!

    Esempio : a me pare più che evidente che ‪l’epidemia annunciata ‬nell’occidente ‪non vi è mai stata, ‬e che l’establishment, per mantenere alto il livello di tensione,‪ ‬ha di fatto "‪inventa‬to"‪ milioni di malati di AIDS‬ nella lontana‪ Africa sub-sahariana dove nessuno ‬(o quasi) ‪va ‬mai ‪a ‬verifica‪re‬… E non ho bisogno di un articolo su "Science" per capirlo, basta un minimo di informazione e di logica.

    In Africa muoiono a milioni per ‪problemi legati alla mancanza di igiene e ‬al‪la scarsa nutrizione (evitando di parlare delle guerre, della malaria, ecc.) senza che questo perturbi minimamente l’establishment (‬che disporrebbe dei rimedi – che non applica – e di cui è quasi sempre causa prima)… Ora chiedo a Democoso : r‪i‬e‪sci a‬d‪ immaginare migliaia di laboratori mobili che percorrono il continente ‬a‪ prelevare sangue ‬a milioni di persone ‪per testare l’HIV ?‬ Magari presso popolazioni che muoiono di fame e di sete ? Pensi sia possibile ? C’è un limite all’assurdità o non è stato ancora fissato in una pubblicazione scientifica ? Bah…

  • Democoso insiste sulle pubblicazioni scientifiche come se si trattasse di testi sacri… Scardiniamo questo punto, una volta per tutte. Big Pharma controlla la ricerca universitaria come pure ‪la gran parte delle ‬riviste scientifiche‪ che ‬conferiscono‪ autorità‬ a quella ricerca‪. Consiglio‬ senz’altro ‪la visione del documentario ‬”‪Cancro – le ‬c‪ure ‬p‪roibite‬”‪ di Massimo Mazzucco (qui : http://youtu.be/2AjdB7xxeno )‬, tanto per farsi un’idea del meccanismo perverso che sta alla base della medicina moderna.

    ‪Merita ‬invece‪ una riflessione a parte‬ ‪l’attitudine degli ortodossi – che si vorrebbero ‬persone‪ rigoros‬e‪ e razionali – a ‬”credere”‪ nelle pubblicazioni ‬scientifiche, anche quando sfidano l’evidenza dell’osservazione diretta e della logica. Quel che manca a Democoso e alle nutrite schiere di “debunker” è la mancanza quasi totale di giudizio personale!

    Esempio : a me pare più che evidente che ‪l’epidemia annunciata ‬nell’occidente ‪non vi è mai stata, ‬e che l’establishment, per mantenere alto il livello di tensione,‪ ‬ha di fatto “‪inventa‬to”‪ milioni di malati di AIDS‬ nella lontana‪ Africa sub-sahariana dove nessuno ‬(o quasi) ‪va ‬mai ‪a ‬verifica‪re‬… E non ho bisogno di un articolo su “Science” per capirlo, basta un minimo di informazione e di logica.

    In Africa muoiono a milioni per ‪problemi legati alla mancanza di igiene e ‬al‪la scarsa nutrizione (evitando di parlare delle guerre, della malaria, ecc.) senza che questo perturbi minimamente l’establishment (‬che disporrebbe dei rimedi – che non applica – e di cui è quasi sempre causa prima)… Ora chiedo a Democoso : r‪i‬e‪sci a‬d‪ immaginare migliaia di laboratori mobili che percorrono il continente ‬a‪ prelevare sangue ‬a milioni di persone ‪per testare l’HIV ?‬ Magari presso popolazioni che muoiono di fame e di sete ? Pensi sia possibile ? C’è un limite all’assurdità o non è stato ancora fissato in una pubblicazione scientifica ? Bah…

  • Ritengo che il merito, la furbizia, il coraggio o l’imprudenza di ospitare una discussione intorno ad un tema tanto delicato siano aspetti fortemente legati al sacrosanto diritto di voce che per definizione dovrebbe appartenere ad un blogger e ancor prima ad ogni individuo.

    Lungi da me il desiderio di comporre l’Apologia di Messorate, considerato che l’autore del post (non del documentario) è in possesso dei più affinati strumenti dialettici di difesa, è evidente che a molti sia sfuggito un passaggio fondamentale dell’intero ragionamento.

    Nessuno mette in dubbio l’esistenza di un retrolentimutavirus, di una sindrome caratterizzata dal deterioramento del sistema immunitario umano o dei decessi che quest’ultima provoca. Si affronta piuttosto il tema della correlazione fra i vari elementi, ma stabilire quale essa sia non è di certo compito di un blog che non può disporre dei mezzi e, solo presumibilmente, nemmeno delle competenze per farlo.

    Tuttavia, come ogni altro luogo ancora libero all’interno della rete, un blog può spostare l’attenzione dei consumatori su aspetti differenti di questioni note, modificando la prospettiva da cui vengono osservati: la percezione di ciascuno poi e l’uso delle nuove nozioni dipendono esclusivamente dalla capacità critica dei lettori.

    Ma si sa, un conto è parlare di guerre, petrolio e lobby, tutti unanimi nel condannarle quanto certi della loro innocuità apparente, e ben altra cosa è discutere di malattie, denaro e lobby: troppo vicine e intimamente connesse alle nostre esistenze per non temerle aprioristicamente.

    Da non addetto ai lavori non mi permetto di entrare nel merito delle tesi sostenute dalle parti in causa. Vorrei tuttavia porre una domanda a quanti leggendo il titolo del post abbiano provato un senso di disagio, di sconcerto o di rabbia: se la realtà fosse veramente questa quali altre verità assolute potrebbero vacillare?

     

    Un saluto.

    • Cara Ultima Ruota: ti promuovo d’imperio a Prima Ruota assoluta di questo blog. Aggiorna dunque il tuo nick, perchè come diceva un tale vissuto in Palestina duemila anni fa: “Tu l’hai detto”.

    • Claudio, hai notato cosa scrive Ultima ruota?

      “…Tuttavia, come ogni altro luogo ancora libero all’interno della rete, un blog può spostare l’attenzione dei consumatori su aspetti differenti di questioni note, …”

      Questo deve essere uno di quei tizi di cui parlavo nel mio post precedente…

       

    • Mi scuso in anticipo per l’intervento vagamente OT, ma ammetto di avvertire un pizzico di curiosità. Purtroppo la ricerca del post cui ti riferisci, Gabriella, vuoi per l’orario, vuoi per la mia scarsa predisposizione investigativa, si è rivelata infruttuosa: saresti così gentile da linkarmi il riferimento? 🙂

    • Dunque, più che prezzolato direi che sono brizzolato, almeno nella materia tricotica superstite :)Stando alla tua esperienza, rispettabilissima per amor del cielo, quei luoghi della rete che si distinguono per un’aberrazione dalla morale comune potrebbero essere oggetto di particolare attenzione.Concordo in pieno e qualora ciò fosse vero vorrei augurarmi che tale abitudine si conservasse ancora per lungo tempo. In caso contrario avremmo perso ben più del nostro spazio di intimità.Ciò che metti in evidenza è qualcosa di molto più inquietante che caratterizza la natura dell’interpretazione prima e della credenza poi. Se da un intervento sostanzialmente favorevole ad un’apertura concettuale sei riuscita a vestire il mio nick con un completo grigio da burocrate avvezzo alla mistificazione, ci si rende conto di quanto sia complesso leggere l'”altro” utilizzando dei filtri corretti.Non è sicuramente tua la colpa, semmai di colpa si possa parlare: ogni giorno siamo costretti ad operare delle scelte, investiti letteralmente da una valanga di informazioni e di notizie che parlano di tutto e non raccontano nulla. È il vantaggio e il limite che offre la rete, dove le idee circolano caoticamente e per non sentirci sperduti avvertiamo l’esigenza di confezionarci dei percorsi su misura, fatti di siti, blog e forum che viaggino sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Ma sono pur sempre dei punti di vista. Gli stessi che in questo thread spingono alcuni a ritenere che la versione ufficiale sia l’unica verosimile ed altri l’esatto contrario, ciascuno con le proprie fonti ed inoppugnabili tesi. E la sconfitta si verifica, per tutti noi, nel momento in cui una delle due parti soverchia l’altra senza diritto di replica.Posso rassicurarti fin d’ora che continuerò a risponderti con puntualità, mantenendo inalterati sia il nick che il tono. Spero solo che ciò non ti induca a pensare che le tattiche d’infiltrazione di qualche spregevole mercenario siano cambiate per mimetizzarsi più efficacemente di fronte ad un lettore più cauto e sospettoso.Un saluto

  • Biecoblu ha scritto :
    Democoso insiste sulle pubblicazioni scientifiche come se si trattasse di testi sacri… Scardiniamo questo punto, una volta per tutte. Big Pharma controlla la ricerca universitaria come pure ‪la gran parte delle ‬riviste scientifiche‪ che ‬conferiscono‪ autorità‬ a quella ricerca‪. Consiglio‬ senz’altro ‪la visione del documentario ‬”‪Cancro – le ‬c‪ure ‬p‪roibite‬”‪ di Massimo Mazzucco (qui : http://youtu.be/2AjdB7xxeno )‬, tanto per farsi un’idea del meccanismo perverso che sta alla base della medicina moderna.‪Merita ‬invece‪ una riflessione a parte‬ ‪l’attitudine degli ortodossi – che si vorrebbero ‬persone‪ rigoros‬e‪ e razionali – a ‬”credere”‪ nelle pubblicazioni ‬scientifiche, anche quando sfidano l’evidenza dell’osservazione diretta e della logica. Quel che manca a Democoso e alle nutrite schiere di “debunker” è la mancanza quasi totale di giudizio personale!Esempio : a me pare più che evidente che ‪l’epidemia annunciata ‬nell’occidente ‪non vi è mai stata, ‬e che l’establishment, per mantenere alto il livello di tensione,‪ ‬ha di fatto “‪inventa‬to”‪ milioni di malati di AIDS‬ nella lontana‪ Africa sub-sahariana dove nessuno ‬(o quasi) ‪va ‬mai ‪a ‬verifica‪re‬… E non ho bisogno di un articolo su “Science” per capirlo, basta un minimo di informazione e di logica.In Africa muoiono a milioni per ‪problemi legati alla mancanza di igiene e ‬al‪la scarsa nutrizione (evitando di parlare delle guerre, della malaria, ecc.) senza che questo perturbi minimamente l’establishment (‬che disporrebbe dei rimedi – che non applica – e di cui è quasi sempre causa prima)… Ora chiedo a Democoso : r‪i‬e‪sci a‬d‪ immaginare migliaia di laboratori mobili che percorrono il continente ‬a‪ prelevare sangue ‬a milioni di persone ‪per testare l’HIV ?‬ Magari presso popolazioni che muoiono di fame e di sete ? Pensi sia possibile ? C’è un limite all’assurdità o non è stato ancora fissato in una pubblicazione scientifica ? Bah…

    Mazzucco chi? Quello che promuove Simoncini? Mi tengo Science, grazie.

    Va bene tutto, ma questo proprio no…

  • E’ un documento interessante e vale la pena di approfondire questo punto di vista. D’ altronde, 20 anni fa il cancro era una cosa molto diversa da quello che è adesso: l’ impatto che aveva la parola stessa sulle persone era devastante…Dopo che anni fa si è provveduto sapientemente a distruggere Di Bella, dopo che l’ anno scorso abbiamo comprato milioni di dosi di vaccino contro l’ influenza suina INUTILMENTE, il dubbio che certe cose si facciano solo per soldi è molto forte.

    Poi, ti dirò: esistono paesi con un sistema farmaceutico non corrotto da quello americano come la Russia e la Cina. Spiegare cosa siano l’ AIDS o l’ HIV a queste persone è molto difficile. Sono cose che non esistono nella loro cultura. E allora mi chiedo: come è possibile?

  • Ciao, da come era iniziato l’articolo mi stavo già armando di link di ogni genere, ma poi mi son detto: "finisci di leggere, prima!" e così mi sono accorto che non serve alcuna precisazione l’articolo è completo e, purtroppo, veritiero; e conferma ogni mia conoscenza a riguardo.

    per chi volesse cmq approfondire ci sono vari docs in ita fatti molto bene che spiegano anche il nesso tra la creazione dei vaccini e l’exploit dell’aids che avvenne in congo prorpio durante la sperimentazione di tali vaccini.

    ben fatto!

  • Io mi tiro fuori dalla discussione.
     
    Quello che dovevo dire l’ho detto, poi ognuno è libero di credere a quel che vuole.
    D’altronde quando la discussione da un lato verte su affermazioni non fondate e non dimostrabili come “big pharma controlla tutto” “in africa nessuno va a conrollare” blahblahblah, trovo inutile continuare a discutere.
    Trovo difficile capire come si possano fare affermazioni cosi campate per aria.

    Inoltre, trovo sinceramente divertente che un utente che pensa di valutare la situazione dell’epidemia africana cosi su due piedi “con un po’ di logica” poi venga a dire a me e altri che studiamo la materia medica da anni che viviamo nell’ignoranza.
    La vera ignoranza sta in certe affermazioni che leggo in alcuni commenti…non sapete nemmeo come si diagnostica il virus in Africa e venite a dirmi se mi sembra paradossale che qualcuno possa aver fatto prelievi a tappeto con laboratori mobili?
    Biecoblu ti consiglio di informarti prima di spararle perchè è evidente che “con un po’ di logica” ti sei informato male sulla gestione della diagnosi nei paesi in via di sviluppo.

    Alla fine, siete liberissimi di ignorare le migliaia di pubblicazioni scientifiche e di credere ai video di Mazzucco.
    D’altra parte è più facile credere a 4 concetti semplici espressi in un video di uno che crede alle medicine alternative, alle scie chimiche, al complotto dell’11 settembre piuttosto che studiare la materia e magari, perchè no, fare esperienza sul campo.
    Però, mi raccomando, siate coerenti fino in fondo: se un giorno doveste ammalarvi di AIDS o di tumore non recatevi da medici competenti, i terribili “medici ufficiali”. 
    Andate da Mazzucco, da Di Bella, da Simoncini, magari da Vaccaro.
    Loro si che sapranno guarirvi.

    • “non sapete nemmeo come si diagnostica il virus in Africa”

      Scusa, per caso alla fine lo hai letto l’articolo o lo hai guardato il video? Perché proprio su questo punto c’è una spiegazione esauriente. La leggi per favore, così poi puoi commentare? Ricorda che sono definizioni (quella dei due sintomi su tre + 1 accessorio) di uso comune, dovresti riuscire a recuperarle, non parole a caso di gente che passava di lì.

    • Caro Democoso, potrei bombardarti di studi, uno durato 11 anni, sull’inutilità e dannosità della chemioterapia.

      Ma credo che tu sia apposta, e perciò lascio perdere.

      Non augurati mai di dover ricorrere, per le malattie di cui parli, ai nostri “illuminati” medici…

       

  • l’importante è non dimenticare mai di usare precauzioni nel sesso e stare attenti al sangue altrui..oltre all’hiv esistono anche la siflide, gonorrea etc per non parlare di epatiti B e C…

    Il pericolo del dire che l’hiv sia innocuo è svalutare quel grande lavoro che fu fatto per impedirne la trasmissione e che portò al decremento dell’incidenza di altre patologie.

    Che l’mmunodeficenza sia secondaria non solo al virus è evidente altrimenti non si spiegherebbe come tra gli affetti alcuni individui per tutta la loro esistenza non sviluppano AIDS ed altri si e come i tempi di latenza siano diversi per ciascuno.

    Però oggi la terapia si inizia in momenti differenti e ha meno effetti tossici di un tempo, credo che qualsiasi infettivologo come qualunque medico con un pò di sale in zucca prenda sempre in considerazione il rischio costo/beneficio, altrimenti non sono veri medici.

  • Ma dimmi una cosa…ma ti pare normale che esistano criteri differenti per valutare la malattia in Europa e America rispetto all’ Africa?? Ma la TBC e il MORBILLO hanno criteri di definizione differenti dalla latitudine geografica in cui si trovano?? Ti rendi conto che quello che cureresti in Italia con una cura ricostituente in Africa lo andresti a curare con l’ AZT??

  • non conoscevo nel mitico videoblogger di successo Byoblu questa pazienza Ezechielica di rispondere a quelli che vogliono spendere energia (invece che magari a studiarsi le tesi di un video) a porre invece un commento nonostante non siano interessati all’argomento totale, sono solo interessati all’argomento per come gliel’hanno insegnato a scuola.

    Questo video presentato da Claudio dimostra almeno una cosa: che il sistema vigente tende ad anestetizzare il cervello delle persone, affinche’ non vedano piu’ la realta’ per quella che e’, affinche’ le persone tendono a diventare dipendenti dalle situazioni che ammazzano centinaia di migliaia o anche milioni di persone, affinche’ non siano in contatto con la parte profonda di loro stessi, non sappiano di avere una propria verita’ e quanto importante sia onorarla.

    A leggere il 20% dei commenti qui sopra pare il lavoro sia riuscito discretamente…

  • Democoso ha scritto :
    Trovo difficile capire come si possano fare affermazioni cosi campate per aria. 

     

    L’esistenza precisa di qualsiasi virus, compreso un retrovirus, può essere

    provata solo isolandolo. Per quasi metà secolo i retrovirus sono stati isolati per mezzo della separazione in bande in gradienti di densità.Si accetta il fatto che le procedure incorporate in questo metodo, non siano state seguite dai ricercatori che rivendicano l’isolamento del virus umano da immunodeficienza HIV1 (fonte:

    http://www.dissensomedico.it/Bib_doc/Eleopulos/IT_ELEOa_shrink.pdf

    “ISOLAMENTO DEL VIRUS, E’ STATO VERAMENTE OTTENUTO?” Eleni Papadopulos)

  • byoblu ha scritto :
    “non sapete nemmeo come si diagnostica il virus in Africa”Scusa, per caso alla fine lo hai letto l’articolo o lo hai guardato il video? Perché proprio su questo punto c’è una spiegazione esauriente. La leggi per favore, così poi puoi commentare? Ricorda che sono definizioni (quella dei due sintomi su tre + 1 accessorio) di uso comune, dovresti riuscire a recuperarle, non parole a caso di gente che passava di lì.

    L’ho letta. Dove sarebbe la spiegazione esauriente della gestione diagnostica della sindrome in Africa?
    Vedo che fa accenno alla Definizione Bangui che è dell’85, ma nessun cenno alla revisione del 1994.
    Tu invece la Definizione bangui l’hai letta o nuovamente ti sei fidato di quel che hai sentito da qualche video?
    La Bangui non si basa su “2 sintomi su 3 +1 accessorio”, ma su uno score estrapolato da una lista di 13 sintomi associati con diversa frequenza alla sindrome, che vanno considerati in funzione di 3 fattori che escludono la diagnosi (malnutrizione, cancro, trattamento immunosoppressivo). Il sospetto di AIDS è considerato fortemente indicativo con score superiore a 12 e viene poi confermato con test sierologici.

    La revisione del 1994 l’hai letta?Non ne vedo cenno nell’articolo, quindi deduco che “non esista”.
    Invece esiste, si chiama 1994 expanded World Health Organization AIDS case definition e anche in questa la diagnosi sintomatologica viene confermata da quella sierologica.

    Dove sta la difficoltà nel capire che in un paese come l’Africa scarseggiano i laboratori con le struttre adeguate e quindi si debba fare uno screening sintomatologico per “scremare” i soggetti da sottoporre ai test?

    • quindi la definizione di Bangui del 1985 non è quella descritta nel documentario (e confermata da tutti gli intervistati, compreso quello in camice bianco che è il più vicino all’ortodossia)?

  • Trovo questo tema veramente interessante. Non sono un medico, non ho l’hiv e non conosco (credo) persone che l’abbiano quindi il mio interessamento è rivolto solo al saperne di più, motivo per cui passo spesso da questo blog.

    Devo dire che sono pochi i commenti che contribuiscono ad aumentare le informazioni sul tema, la maggior parte sono solo prese di posizione con qualche fortunata eccezione. 

    Il video sulla scienza del panico l’ho visto ed è stato interessante ma mi ha lasciato molti dubbi che ancora non sono riuscito a risolvere. Il video sulla tesi poi non ci ho capito molto non essendo io medico; devo dire però che il fatto che sia valsa un 110 non cambia molto dato che per esperienza so che un voto di laurea non corrisponde sempre al vero valore della propria tesi oppure magari partiva da 108 😉

    Quello che faccio solitamente in questi casi è navigare in rete e cercare altre risposte per non cadere nel tranello di un documentario fatto per bene ma insufficiente dal punto di vista delle prove (vedi video 11 settembre di mazzucco citato anche nei commenti in questo post e poi smontato punto su punto da paolo attivissimo). 

    Ho visto che in rete si trovano parecchi altri siti dove si dibatte (o ci si insulta) sul tema, però ho trovato molto interessante quello che è scritto nel link seguente e gradirei che qualcuno di voi ne discutesse qui su byoblu.

    HIV: un mistero che non esiste

    Claudio volevo farti solo una nota; sono sicuro come anche altre volte tu cerchi solo di proporre temi sui quali dibattere, senza necessariamente prendere una posizione a priori, ma se metti un titolo come questo “la grande balla dell’HIV” non ti meravigliare se poi i vari medici, ricercatori ecc. si sentano chiamati in causa in maniera un pò violenta 😉

    • il titolo è descrittivo del contenuto dell’articolo. L’articolo riporta le conclusioni di un documentario (che sono analoghe alle conclusioni di molti altri libri e documentari) che sostiene che il rapporto tra Hiv e Aids non è provato. Dunque il titolo secondo me è rappresentativo del contenuto. Che poi richiami l’attenzione e accenda la miccia siamo d’accordo. Ma i titoli servono anche a questo, ovunque e per chiunque, dalla carta stampata alla televisione passando per il web che in questo non fa eccezione. Meglio un contenuto letto di più che un contenuto letto di meno perché la fretta e un titolo poco incisivo non richiamano l’attenzione di un popolo di navigatori che vanno terribilmente di fretta. Poi, le capacità critiche del mondo della rete fanno il resto.

  • Buonasera a tutti amici,

    vorei condividere la mia personale opinione, sperando serva almeno come spunto di riflessione.

    Da essere umano e da ricercatore, mi turba e rattrista questo clima di offesa reciproca in molte argomentazioni su questa questione.

    Nessuno di noi, medico o meno, ha la palla di vetro. Le ricerche sono finanziate dalle multinazionali dei farmaci e questo è risaputo. Io dico solo una cosa: atteniamoci ai fatti, non alle opinioni.

    Molti ricercatori e molti pazienti vorrebbero delle risposte, ad esempio:

    A)Perchè non se la prendono con Luc Montagnier, che ha candidamente dichiarato che loro il virus non lo hanno mai isolato e che possiamo essere esposti all’HIV molte volte senza esserne cronicamente infettati perchè il sistema immunitario se ne libererà da solo. E’ un “dissidente” anche il Nobel per la Medicina allora? Perchè una tale affermazione è stata tenuta nascosta dai mass-media?

    B)Perchè nessuno spiega come mai nei fogli illustrativi dei 3 test usati nella diagnosi e nella screening c’è scritto:

    1) Test Elisa: “AD OGGI NON ESISTE UNO STANDARD RICONOSCIUTO PER STABILIRE LA PRESENZA O L’ASSENZA DI ANTICORPI ANTI HIV-1 E HIV-2 NEL SANGUE UMANO”

    2) Test Western Blot: “un test reattivo LASCIA PRESUMERE (decidiamo della vita fisica e psichica di un individuo sulla base di supposizioni?) un’infezione da HIV; non usare questo test come conferma di infezione da HIV”; (ma è usato come test di conferma, e in ogni paese il numero di bande antigeniche richieste per la positività cambia…positivo in Italia? Prendi la macchina vai in Svizzera e sarai negativo….)

    3) Test PCR: “Non usare nè come screening per infezione a HIV nè come strumento diagnostico” (ma con questo test, VIETATO DALLA LEGGE ITALIANA E NON SOLO COME STRUMENTO DIAGNOSTICO si decide del destino del paziente, affermando di trovare con esso le copie di virus per ml di sangue.

    C) perchè nessuno spiega al paziente che esistono circa 70 cause documentate in letteratura che danno reattività crociata al test hiv? Un esempio? Il vaccino antinfluenale, c’è scritto anche nel foglio illustrativo che può are positivtà al test hiv…

    D) Fate una prova: andate a fare il test ma prima chiedete il foglio illustrativo….se vi va bene, vi guardano male, se no vi sbattono fuori. Esperienza personale e di molti pazienti colleghi e amici….

    Io mi limito a riportare i fatti, non ho la verità in mano, ma noto che basta la logica a capire che i conti non tornano

    Se fosse stata una pandemia, saremmo tutti morti.

    Siamo esseri umani, cerchiamo la verità dunque senza nasconderci dietro nozioni apprese da fonti non sempre oneste. I fatti contano, e solo quelli.

    Buona serata a tutti.

    Un ricercatore.

  • Vorrei ribattere ad alcuni punti affrontati da questo intervento alla luce sia della mia esperienza dalla fine degli anni Ottanta a oggi in un centro pubblico di diagnosi, consulenza infettivologica e psicologica e psicoterapia per l’infezione da HIV e altre malattie a trasmissione sessuale di Roma, sia della letteratura scientifica più aggiornata.

    Mi colpisce, innanzi tutto, constatare quanto siano datati i riferimenti citati:

    • L’articolo del New England Journal of Medicine sul test ELISA è del 1985. Tale metodica si era iniziata a utilizzare esattamente in quell’anno, oggi è arrivata alla quarta generazione. Per non parlare dell’introduzione successiva del test di conferma Western Blot senza la cui positività, anche in presenza di un ELISA positivo, non si fa diagnosi di infezione da HIV. Questo proprio per evidenziare quei falsi positivi cui fa riferimento il testo.
    • L’articolo di Science in cui si affermerebbe che “l’agente che causava l’AIDS non era stato trovato” è del 1984! Appena a 3 anni dai primi casi negli USA, quando non era ancora disponibile il test. Preistoria dunque.

    Lo studio sulle coppie sierodiscordanti citato, ma senza riferimento, è stato contraddetto da numerosi altri, realizzati in Italia e in altri paesi e protrattisi anche per più anni. Da questi emergeva che non si infettava soltanto chi aveva utilizzato il profilattico costantemente, in caso contrario si verificarono delle sieroconversioni.

    Si afferma nel testo che “HIV non è contagioso”. È un messaggio colpevole, a mio avviso. Ho visto persone che avevano sposato questa teoria esporsi a rapporti non protetti con partner accertati sieropositivi e contagiarsi a loro volta. Inoltre, è prassi nel mio lavoro quando comunico una diagnosi di infezione da HIV, ricostruire, quando è possibile, con la piena collaborazione del paziente, la catena dei contatti sessuali precedenti e offrire a queste persone la possibilità di effettuare anche loro il test presso di noi o consigliare di farlo comunque altrove. Come mai ci capita di rilevare tra costoro, che sappiamo aver fatto sesso senza protezione con una persona positiva, un certo numero di persone con HIV, e in alcuni casi tutte?

    Si dice ancora che “i drogati pesanti hanno sempre sofferto di sindrome da immunodeficienza”. Non è curioso che negli ultimi anni i nuovi casi di infezione da HIV siano clamorosamente diminuiti in questo gruppo da quando hanno cessato o limitato la condivisione delle siringhe, mentre sono aumentati tra gli eterosessuali che si sono sempre ritenuti al sicuro e quindi non si sono protetti nei rapporti sessuali?

    L’autore si chiede come mai “l’AIDS non ha avuto questa progressione vertiginosa?” Posso azzardare un paio di spiegazioni. Forse perché in alcune zone geografiche dove si temeva una diffusione drammatica sono state realizzate campagne preventive che si sono dimostrate efficaci. E anche perché chi è in terapia farmacologica costantemente, senza interruzioni, è, come hanno dimostrato ormai molti studi, significativamente meno contagioso. E arriviamo così alla terapia. Effettivamente, l’AZT aveva, se lo aveva, un effetto benefico per un periodo molto limitato, poi il virus riprendeva a replicarsi, ma non è vero che “non lasciò sopravvissuti”. Sono ancora tra noi, in buona salute e con una buona qualità della vita coloro che hanno avuto il tempo e il modo di passare da quel farmaco alle nuove opzioni terapeutiche apparse dal 1996. Oggi, chi scopre di essere sieropositivo e si cura sopravvive senza sperimentare quegli scenari terrificanti descritti nel testo. Esistono effetti collaterali, che in genere si superano in breve tempo (se un farmaco non viene tollerato viene sostituito con un altro: le terapie sono estremamente individualizzate), ed esiste anche la lipodistrofia che colpisce una piccola percentuale di pazienti ed è apparentemente correlata ad alcuni farmaci ma non ad altri.

    Non si possono, poi, non sottolineare i benefici straordinari che proprio questi farmaci hanno negli ultimi anni portato nell’ambito della trasmissione madre-bambino. Nei paesi sviluppati la percentuale di bambini sieropositivi nati da madri con HIV era del 25%. Con la profilassi, che prevede l’assunzione di un farmaco per la madre durante la gravidanza, per il bambino nel primo mese di vita, più il parto cesareo e l’allattamento artificiale, la trasmissione si è ridotta praticamente a zero. Nascono bambini con HIV solo nei casi in cui le madri ignorano il proprio stato sierologico. O nei paesi poveri dove non sono disponibili queste terapie.

    Ovviamente, non intendo negare il ruolo di Big Pharma nel creare nuove malattie o ampliare i criteri di inclusione per certe diagnosi al fine di promuovere la prescrizione di farmaci. Questo vale per tante malattie, compresa l’influenza suina citata nel testo.

    Quel che mi sono chiesta alla fine della lettura è quale sia la morale di questo intervento. Quale l’obiettivo. Rassicurare e spingere le persone a non usare il profilattico? Che differenza c’è rispetto alla posizione della Chiesa che ne vieta l’uso anche tra le coppie discordanti?

    Mi scuso se mi sono dilungata, ma ritengo che i lettori, per il rispetto che dobbiamo loro, abbiano il diritto di conoscere anche altre letture del fenomeno. Grazie.

    Laura Spizzichino

    Roma

  • Francesco_F ha scritto :
    Devo dire che sono pochi i commenti che contribuiscono ad aumentare le informazioni sul tema, la maggior parte sono solo prese di posizione con qualche fortunata eccezione.

     

    (1.) Se si sfogliano gli oltre 250.000 articoli pubblicati relativamene all’HIV/AIDS fino al 2004, ci si accorge che lo studio “Concorde” (1994) e lo studio “Veterans” (1992) sono gli unici studi che contemplano un gruppo di pazienti di controllo non trattati con farmaci anti-retrovirali: infatti negli altri studi i ricercatori non se la sono sentiti di impostare un lavoro di ricerca in cui al gruppo di controllo avesse dovuto essere negato questo salva-vita che è il Retrovir.

    Eppure, tutti gli studi che parlano di soppravvissuti a lungo termine osservano che si tratta sempre di pazienti non trattati (Learmont 1992, Cao 1995, Fahey e Hoover 1995, Munoz 1995, Pantaleo 1995, Levy 1998, Migueles 2000, Hendrix 2002, Ho e Zhang 2002).

    (2.)  

    Nessun ricercatore ha ancora presentato alcuna conferma dell’isolamento di 
    qualsiasi particella, del tipo retrovirale o altro  dimostratasi essere un retrovirus 
    mostrando la sua abilità nel riprodurre copie esatte di sé stessa quando posta in una 
    coltura cellulare “non infetta”. Sebbene il metodo per l’isolamento retrovirale sia stato 
    largamente discusso e pubblicato dall’Istituto Pasteur nel 1973, nessun ricercatore 
    dell’HIV  ha ancora presentato la prova dell’isolamento dell’HIV con questo metodo.

    Nessun ricercatore ha ancora presentato alcuna conferma dell’isolamento di qualsiasi particella, del tipo retrovirale o altro  dimostratasi essere un retrovirus mostrando la sua abilità nel riprodurre copie esatte di sé stessa quando posta in una coltura cellulare “non infetta”. Sebbene il metodo per l’isolamento retrovirale sia stato largamente discusso e pubblicato dall’Istituto Pasteur nel 1973, nessun ricercatore dell’HIV  ha ancora presentato la prova dell’isolamento dell’HIV con questo metodo.

    (3.) 

  • Francesco_F ha scritto :
    Devo dire che sono pochi i commenti che contribuiscono ad aumentare le informazioni sul tema, la maggior parte sono solo prese di posizione con qualche fortunata eccezione.

     

    (1.) Se si sfogliano gli oltre 250.000 articoli pubblicati relativamene all’HIV/AIDS fino al 2004, ci si accorge che lo studio “Concorde” (1994) e lo studio “Veterans” (1992) sono gli unici studi che contemplano un gruppo di pazienti di controllo non trattati con farmaci anti-retrovirali: infatti negli altri studi i ricercatori non se la sono sentiti di impostare un lavoro di ricerca in cui al gruppo di controllo avesse dovuto essere negato questo salva-vita che è il Retrovir.

    Eppure, tutti gli studi che parlano di soppravvissuti a lungo termine osservano che si tratta sempre di pazienti non trattati (Learmont 1992, Cao 1995, Fahey e Hoover 1995, Munoz 1995, Pantaleo 1995, Levy 1998, Migueles 2000, Hendrix 2002, Ho e Zhang 2002).

    (2.)  

    Nessun ricercatore ha ancora presentato alcuna conferma dell’isolamento di 
    qualsiasi particella, del tipo retrovirale o altro  dimostratasi essere un retrovirus 
    mostrando la sua abilità nel riprodurre copie esatte di sé stessa quando posta in una 
    coltura cellulare “non infetta”. Sebbene il metodo per l’isolamento retrovirale sia stato 
    largamente discusso e pubblicato dall’Istituto Pasteur nel 1973, nessun ricercatore 
    dell’HIV  ha ancora presentato la prova dell’isolamento dell’HIV con questo metodo.

    Nessun ricercatore ha ancora presentato alcuna conferma dell’isolamento di qualsiasi particella, del tipo retrovirale o altro  dimostratasi essere un retrovirus mostrando la sua abilità nel riprodurre copie esatte di sé stessa quando posta in una coltura cellulare “non infetta”. Sebbene il metodo per l’isolamento retrovirale sia stato largamente discusso e pubblicato dall’Istituto Pasteur nel 1973, nessun ricercatore dell’HIV  ha ancora presentato la prova dell’isolamento dell’HIV con questo metodo.

     

  • Francesco F ha scritto :
    ” Devo dire che sono pochi i commenti che contribuiscono ad aumentare le informazioni sul tema, la maggior parte sono solo prese di posizione con qualche fortunata eccezione.”   

     

    January 2012 — The peer-reviewed Italian Journal of Anatomy and Embryology has published a paper titled AIDS since 1984: No evidence for a new, viral epidemic — not even in Africa, authored by  Peter DuesbergDaniele MandrioliAmanda McCormack,Joshua M. NicholsonDavid RasnickChristian FialaClaus KoehnleinHenry H. Bauer, and Marco Ruggiero

     

    February 10, 2010 — On top of the world in 1996, heavyweight boxing champion, star of Rocky V with Sylvester Stallone, winner of almost every fight, his life was turned upside down when he tested positive for HIV antibodies just before a fight. In 2006 he re-tested negative and has tested negative many times since. In an interview with Celia Farber, RA president David Crowe and Terry Michael, Morrison states:“HIV doesn’t hurt anybody…It’s a passenger virus, it doesn’t do anything…I thought the medication was what was killing people.” ( http://web.archive.org/web/20110520094848/http://www.montrealgazette.com/health/Junk+science+AIDS/4228525/story.html )

     

    Januar 2010 — A recent interview with Professor Luc Montagnier in which he declares: “We can be exposed to HIV many times without being chronically infected. Our immune system will get rid of the virus within a few weeks.” 

    November 2009  

    The treatment dilemma of HIV-positive patients as a result of the HIV-AIDS hypothesis: The illusion of antiviral treatment
      Claus Koehnlein

    http://ra2009.org/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=54

    (per scaricare questi articoli, cliccare sul pulsante Download )

  • A seguito dello studio di Duesberg sulla diffusione dell’HIV in Africa, la comunità scentifica rispose nel 2000 con una dichiarazione per sostenere che le tesi negazioniste sono infondate e pericolose, dal titolo “L’HIV provoca l’AIDS. Arrestare la diffusione del virus deve rimanere il primo passo verso la sconfitta di questa devastante malattia”. Tale dichiarazione era firmata da 5000 ricercatori, 11 premi nobel e moltissimi istituti di ricerca.

    A seguito dello studio di Duesberg sulla diffusione dell’HIV in Africa, la comunità scentifica rispose nel 2000 con una dichiarazione per sostenere che le tesi negazioniste sono infondate e pericolose, dal titolo “L’HIV provoca l’AIDS. Arrestare la diffusione del virus deve rimanere il primo passo verso la sconfitta di questa devastante malattia”. Tale dichiarazione era firmata da 5000 ricercatori, 11 premi nobel e moltissimi istituti di ricerca.

    L’HIV provoca l’AIDS.
    Arrestare la diffusione del virus deve rimanere il primo passo
    verso la sconfitta di questa devastante malattia. 

    Segnalo inoltre il libro Debunking Delusions: The Inside Story of the Treatment Action Campaign o almeno di dare un’occhiata al sito della Treatment Action Campaign (TAC) che si occupa di assistenza sanitaria di prevenzione e cura per tutte le persone che vivono con l’HIV in particolare nel continente africano.

  • articolo di francesco satta:

    Le storie degli attivisti dissidenti sono davvero molto toccanti. Mi ha colpito ad esempio quella di Ken Anderlini.
    Possiamo trovare diversi suoi interventi nell’unico, seppure ormai poco frequentato,forum dell’aids myts exposed, sito che nasce in seguito all’indubbio successo del testo di Duesberg. La sua morte, per danni cerebrali prodotti dall’hiv, è simile a quella di Mark Griffiths (compagno di Silvie Cousseau sulla quale ci ritorno dopo, morta, ovviamente, anche lei di Aids).
    Molto noto in Francia, musicista di anche ottime qualità, subirà un grosso colpo dopo la morte della sua compagna Silvie Cousseau. Viene trovato morto,nel mese di ottobre del 2004, con una bottiglia di super alcoolico, ufficialmente per infarto ma, da una analisi approfondita, leggendo le testimonianze dei suoi ultimi giorni, parrebbe che il cervello non rispondesse più bene (gli amici notarono che cercava di rullarsi una sigaretta senza la cartina…) e il giornalista che lo intervistò qualche giorno prima della sua morte notò che diceva cose senza senso e contradditorie. E’ evidente che sono i famosi danni da hiv indotti nel cervello. Credo che Mark sapeva che stava perdendo la sua guerra, la guerra di una vita con tante battaglie intraprese. Credo che avesse capito che forse l’hiv esisteva davvero, e questo, nonostante avesse da 15 anni lasciato l’alcool e avesse avuto, fino ad allora uno stile alimentare e dietetico impeccabile. La fase calante comincerà quando di colpo perderà diversi kg, nonostante cure omeopatiche… Comincerà a soffrire di stanchezza cronica e gli amici noteranno che la famosa energia, che da sempre lo aveva contraddistinto, era ormai il passato… Da persona intelligente , e soprattutto, dopo la morte della sua compagna di una vita e di battaglie, Silvie Cousseau, dalla quale resterà fortemente scosso, smetterà di combattere. Parteciperà all’ultimo concerto rock e , per la prima volta dopo 15 anni, si farà l’ultima bevuta e morirà da solo, rileggendo i suoi 20 anni da dissidente che eroicamente, come chi ormai non ha nulla da perdere, brinderà alla sua vita, intensa e vissuta da combattente. Morira’ in solitudine consapevole, un pò come il cane invecchiato che sa di essere arrivato all’ultimo giorno, saluta il padrone, e condivide i suoi ultimi momenti da solo perché nella vita non abbiamo certezze a parte la triste legge : si nasce e si muore da soli.

    Sylvie Cousseau la trovate nel testo della Maggiore “Aids : e se fosse tutto sbagliato?” oppure nella rivista Continuum, il periodico dei dissidenti aids il cui ultimo nr uscirà nel 2001, anno in cui morirà di Aids il suo editore , Huw Christie Williams, sieropositivo dissidente amico di Duesberg, a 41 anni. Morirà egli stesso di Sarkoma di Kaposi. La Cousseau pare prendesse molte vitamine e partecipasse alle scuole di preghiera…. long survivor, muore nell’intervallo 10-15 anni dei long survivor di patologia aids correlata.. http://molbio.med.miami.edu/HIV-Aids/stories.htm

    Nota anche la storia di Raphael Sabato Lombardo : viene citato nel libro di Duesberg come tra quelli che non hanno creduto che l’hiv causi l’aids. Il titolo della lettera, pubblicata per intero nel suo famoso libro,”Aids : il virus inventato” è “la mia vita sensa azt! che troverete nel libro appena citato.  La lettera credo venga scritta nel 1996 e parla di un omosessuale di origine italiana al quale viene diagnosticata la sieropositività 10 anni prima. Successivamente alla pubblicazione del libro, Lombardo verrà invitato da Tabo Mbeky insieme a Duesberg per trovare una soluzione ai sieropositivi africani. Morirà un anno dopo di patologia aids correlata (Sarkoma di Kaposi) : anche qua non si sfugge al periodo di latenza 10-15 anni dei long survivor.
    Un lettore chiederà a Duesberg cosa ne pensava della morte di Raphael Sabato Lombardo. Duesberg dirà che  a lui la lettera di Lombardo pareva troppo bella per essere vera, e che l’immagine che Lombardo  ha dato di se stesso è quella che lui, alla famiglia e gli amici, avrebbe voluto che fosse. Detto altrimenti, in modo neanche troppo velato Duesberg fa supporre che Lombardo facesse uso di droghe.

    Sempre di Aids muore Jack Levine, assiduo frequentatore del forum aids myth exposed, che in diverse occasioni chiedeva sempre nel forum il motivo per il quale i sieropositivi morivano proprio delle patologie aids correlate…lui non si drogava e non prendeva farmaci…


    Ronny Burk, cofondatore del gruppo attivista ACT UP/San Francisco morirà di aids nel 2003.


    Michael Bellefountaine altra persona nota e combattiva, attivista e dissidente ( se fate una ricerca su google lo troverete in suoi diversi interventi scritti oltre a diverse partecipazioni in piazza)…morira’ di aids il 10 maggio 2007. Credo sia  stato uno degli ultimi dissidenti ancora in vita (dalla mia ricerca dei dissidenti storici rimane solo la Christine Maggiore, alla quale ho inviato una mail ma non ho avuto risposta). La Maggiore mi risulta sia rimasta molto scossa dalla morte del suo amico David Pasquarelli. Al momento di lei, a parte il sito, non si hanno notizie recenti. Spero ovviamente che goda di ottima salute. So che sia una ottima persona, solare e disponibile. Si sottolinea che la Maggiore è salita di recente agli onori della cronaca per la morte della figlia di patologia Aids correlata (almeno così si suppone. Vi invito ad approfondire )

    Kelly Jon Landis : appassionato di bicicletta, maniaco della dieta alimentare sana e della medicina alternativa, si autodefinira’ “dissidente in salute”. Il suo sito è ancora attivo : http://people.tribe.net/aca8f528-05d6-4 … 64320fd60a
    Come vedrete sul sito , l’ultimo aggiornamento è di settembre 2006. C’e’ anche la sua foto dove in apparenza è sanissimo (come lui scrive: sieropositivo e in salute da 16 anni). Di li a poco la sua condizione di salute peggiora drasticamente e morirà di linfoma e di altre patologie aids correlata il 3 dicembre 2007. Anche in questo caso i cd4 completamente annientati e viremia enorme. Notate che i forum che lui consiglia, compreso il famoso aid$ myth exposed, ha gli interventi aggiornati al 2007, segno che l’evidenza ha ormai preso il passo (il forum nel 2007 era ancora abbastanza frequentato!!, il problema poi è che i moderatori sieropositivi sono morti di aids).

    Concludo con David Pasquarelli,(http://www.davidpasquarelli.com) certamente uno dei volti più noti tra i dissidenti, insieme a Ken Anderlini, Mark Griffiths e Michael Bellefountaine, tutti e tre amici, attivisti e membri dell’organizzazione act up . Una parantesi innanzi tutto sulla organizzazione negazionista act up. Nei loro incontri organizzavano dibattiti per la libertà di cura, la difesa degli omosessuali e, ovviamente, negavano la relazione hiv aids e dicevano che era  l’azt  a provocare l’aids. Partecipando ai loro incontri, poteva capitare che attivisti morivano poi di aids , e , di fronte a questa evidenza,  gli chiedevi cosa ne pensavano. La risposta ? Semplice “quel
    lo scopava come un riccio” oppure “quello prendeva i farmaci”. Si rifacevano al Duesberg, al Mullis, a Kremer…
    David era davvero in gamba : persona brillante, affascinante, carismatica, dotata di raro talento artistico. Simpatica e magnetica, come solo il genio artistico sa dimostrare. All’indomani del suo test sieropositivo,  girovaga per due giorni nella metropoli pensando : non sono drogato, non ho mai fatto uso di droghe, non ho avuto rapporti promiscui…come posso essere sieropositivo? Di li a poco sentirà parlare di Duesberg e leggerà il libro : “Aids : Il virus inventato”. Si identificherà nella missione : la truffa delle case farmaceutiche contro gli omosessuali sarebbe diventata la battaglia della sua vita. Questo accadeva il primo aprile del 1995 (il giorno del pesce d’aprile, ironia della sorte…); morirà l’otto marzo 2004 , il giorno della festa delle donne! Intanto vi faccio notare come muoiano per la maggiore tra il 2003 e il 2004, e tutti apparantamente in salute fintanto che l’hiv non ha distrutto le difese immunitarie e, attenzione, sempre morti  di patologie aids correlate dopo il periodo di latenza 10-15 anni!
    Dicevo…verra’ arrestato nel 2001 successivamente ad una denuncia per minacce, intimidazioni e molestie contro l’autorità di polizia (in una foto del sito ad esempio c’e’ lui sorridente che viene rincorso da un poliziotto).Rimarrà in carcere 72 giorni e l’ultimo ricordo pubblico che abbiamo e l’intervista successiva al suo rilascio. Si vedono con il giornalista mentre lui mangia una bella insalata di spinaci! Dopo la detenzione in carcere diventerà fortemente anemico e probabilmente e coerentemente, cercava di sopperire con gli spinaci stessi…
    La sua permanenza in carcere lo convincerà che è la malnutrizione e la droga a causare l’aids. Successivamente alla detenzione lui è malato, anemico ma è convinto che si rimetterà presto. Ha le difese immunitarie molto basse ed è molto debole e prende quello che anni fa dalla gerarchia medica viene considerata una porcheria chimica per rafforzare le difese immunitarie : il dncb (praticamente da noi chiamato DHEA) vedi il sito http://www.thinkfree.it/poiesis/hiv/ica/xii/altre.htm e che lo prendevano i sieropositivi in aids al posto di prendere farmaci (già qui si nota la presa di coscienza della dannosità dell’hiv e soprattutto della sua esistenza : perché prendere il dhea se cmq l’hiv non causa l’aids??)
    Nell’intervista riprenderà i temi classici dei dissidenti : la repressione contro l’omosessualità e l’invenzione dell’hiv, l’aids in africa, l’attivismo politico e lo schierarsi a destra dei dissidenti…).Parlerà della sua detenzione e della causa per la quale vorrà dimostrare la sua innocenza non appena ritornerà in salute… Non ne avra’ il tempo : il suo sistema immunitario era ormai collassato! Dopo l’anemia arriverà la polmonite da pneumocisty carini (tipica patologia aids correlata).Nonostante le cure alternative e quelle classiche, come suggerito da Duesberg, cioè di combattere le patologie con i farmaci in uso classici (ma non la haart che all’inizio rifiuta seguendo Duesberg fin quasi ai suoi ultimi giorni) arriverà la meningite e lo stafilococco, micobatterio e il classico cmv. Tenterà allora la haart ma ormai era troppo tardi… Credo che anche lui, come Mark Griffits, nell’ultimo anno si sia ritrovato sperduto, senza punti di riferimento, e l’avere accettato la haart la si può tranquillamente interpretare come una pubblica ammissione della esistenza dell’hiv che causa l’aids. Mi piace pensare che qualora,( come in tanti altri casi è successo,) l’haart gli avesse salvato la vita avrebbe impegnato tutta la sua vita stessa a promuovere l’uso del preservativo, e avrebbe denunciato i vari duesberg con la stessa enfasi con cui per una vita lo ha promosso e preso a riferimento vitale…

    Da una ng leggo, com cordoglio e dispiacere, della morte di un altro negazionista il cui nome su internet era Siddah (per gli amici marco). Sieropositivo si curera’ anche lui con vari digiuni terapeutici, eliminando zuccheri e utilizzando integratori. Sembra fosse seguito da un naturopata. Il suo livello dei cd4 crolla inesorabilmente negli anni (dall’ultimo suo intervento credo che avesse circa 80 cd4 e viremia alle stelle) sebbene, come lui scrive, non abbia mai avuto infezioni opportunistiche (chi  lo conosceva cmq lo vedeva anno dopo anno sempre più magro). Purtroppo morirà di Aids con patologia meningite da criptococco che se lo prenderà in pochi giorni. Anche lui giovanissimo haimé. Se ne parla in diversi link (www.sieropositivo.it e lilachat.it). Ho trovato l’informazione su segnalazione di un utente : http://lilanew.forumup.it/about917-lilanew.html.

    Aggiungo la morte   della nota Christine Maggiore, http://www.christinemaggiorememorial.com  morta essa stessa di polmonitein data 27 dicembre 2008, ed autrice del famoso libro “Aids : e se fosse tutto sbagliato?” A breve il sito verrà aggiornato descrivendo brevemente le loro storie.

    In sintesi : l’hiv non ha lasciato scampo a nessuno e questo nonostante uno stile di vita impeccabile.Se una prova i dissidenti volevano ora non hanno scuse. Non si è salvato nessuno. I forum dei dissidenti ormai non esistono più.
    Vita salutista, zero droghe, zero alcool, dieta alimentare ferrea, sport…Morti tutti di patologie aids correlate… Credo sia giunto il momento di fare in modo che questo esca fuori una volta per tutte. Ancora troppi giovani si lasciano condizionare dai dissidenti sia su internet che in librerie dove si parla di miti, truffe farmaceutiche e via con Kremer , Duesberg, Mullis… Di aids si muore ancora e soprattutto, di aids si muore ancora di ignoranza : usare sempre il preservativo, diciamolo a chiare lettere!

    Le linee guida mettono in evidenza che, per i pazienti che hanno una percentuale maggiore di 350 cd4, sono asintomatici ed una carica virale minore di 100.000 copie, che non è necessario iniziare una terapia. Pemesso che questo dimostra che , se ci fosse l’interesse delle case farmaceutiche, i limiti sarebbe diversi, e , soprattutto, che se avessere ragione i dissidenti, l’hiv non arriverebbe a diminuire i cd4 (cosa che invece succede)…detto questo sarebbe interessante, ferma restando quanto scritto , lavorare nella prevenzione utilizzando un programma per il rafforzamento delle difese immunitarie basato su 3 carotenoidi 2 flavonoidi e 1 cruciferus e ripetere gli esami secondo quanto previsto dalla linee guida e sotto controllo medico.In bocca al lupo a tutti! Ciao Francesco

    • Articolo bello lungo ma non sposta il dibattito di un centimetro. Qui si parla di correlazione tra HIV e AIDS. Nessuno nega l’esistenza della malattia ma il modo in cui sarebbe trasmessa.

  • In realtà la sposta e più di qualche centimetro! Questi “dissidenti” tutti sieropositivi, tutti morti per cosiddette malattie hiv correlate e tutti senza sottoporsi alla terapia antiretrovirale, secondo la tesi del documentario e secondo le affermazioni dello stesso Montaigner sarebbero dovuti guarire irrobustendo il sistema immunitario cosa che non è avvenuta… Christine Maggiore oltretutto ha consapevolmente allattato la figlia al seno facendo morire anche la bambina…

    • Ti potrei presentare molti dissidenti sieropositivi vivi e vegeti, che stanno benone senza aver mai preso antiretrovirali.

      Su Christine Maggiore non commento, ci sono anche altre spiegazioni sulla sua morte e quella di sua figlia e si trovano in rete.

  • Un’altra considerazione: se i test non sono affidabili allora perché una delle tesi su cui poggia il “dissenso” è proprio quella che esiste qualche caso di aids con test negativo all’hiv? Ma se essi stessi sostengono che il test non è affidabile! Siamo al paradosso…

  •  

    I retrovirus sono andati di moda negli anni 70/80 e ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Tutti meno quello HIV che oltre ad essere assolutamente terribile è anche l’unico mai… isolato.

    Successive ricerche hanno confutato l’esistenza stessa dei retrovirus: le strutture biochimiche ed i processi enzimatici che avevano giustificato tale “scoperta” sono risultati appartenere alla cellula e non al presunto ospite.

    Trovare ai retrovirus un leit-motiv patologico era una credenza degli anni settanta.

     Poi si sono levati il vizio, nei retrovirus non c’e’ niente di virale o di collegabile con le malattie.  Guardiamo all’argomento da un punto di vista piu’ ampio per un momento.

    Era solo una moda al crepuscolo su cui nessuno piu’ si avvicina per cercare di capire le malattie. Perche’ nessuno piu’ si avvicina all’analisi di centinai di altri retrovirus per correlarli con altre categorie di malattie?

     

     

  • Uhm, questo articolo è abbastanza fuoriviante.

    Direi che di base è sbagliato, in poche parole.

    Dunque, a parte il fatto che l’ELISA, metodo che peraltro ho utilizzato giusto qualche settimana fa in laboratorio, non è vero che ha un’inaccuratezza così elevata. Certo, dipende da COME viene fatto, perchè come immagino sappiate si basa su una reazione di accoppiamento antigene-anticorpo, e posso dirvi per esperienza che la parte manuale di concreta realizzazione della metodica va fatta con grande scrupolo, scegliendo con dovizia l’anticorpo da utilizzare. Se queste premesse vengono rispettate, ELISA è un metodo molto efficace.
    Oltre a questo, dire che non vi è correlazione tra HIV e AIDS, che mi pare sia la tesi sostenuta, è facilmente confutabile. Se così fosse infatti, si dovrebbero avere numerosi casi di AIDS senza la presenza di HIV, mentre invece in tutti i casi di AIDS vi è presenza di HIV. Appare inoltre interessante il fatto che determinate malattie, classiche dell’immunodeficienza acquisita come il già citato sarcoma di Kaposi hanno avuto un aumento esponenziale DOPO la diffusione del virus HIV.
    E’ vero che esiste anche la ICL, nota in italiano come “linfocitopenia CD4 idiopatica”, ma i casi documentati sono un numero insufficiente a stabilire una correlazione, a differenza invece della correlazione tra presenza di HIV e sviluppo di AIDS.

     

    • Quanto al Sarcoma di Kaposi ci sono molti articoli (e non sono di ricercatori dissidenti) che provano la correlazione tra l’uso di popper e la malattia e sono anche precendti all'”era AIDS”:

      – Gottlieb, G. J. et al. (1981): “A preliminary communication on extensively disseminated Kaposi’s sarcoma in young homosexual men.” American Journal of Dermatopathy, 3, 1981, pages 111-114 .

      Study carried out before it was claimed that AIDS had a viral illness.

       

      – Marmor et al. (1982): “Risk factors for Kaposi’s sarcoma in homosexual men”, The Lancet, May 1982, pages 1083 to 1087.

      – Jaffe et al. (1983): “National case-study of Kaposi’s sarcoma and peumocyctis carinii pneumonia in homosexual men Part 1: epidemiological results”, Annals of InternaI Medicine, N°99, pages 145 to ISI.

      – Newell et al. (1985): “Risk factor analysis among men referred for possible acquired immune deficiency syndrome”, Preventive medicine, volume 14, pages 81 to 91.

      Correlation between the use of nitrites and Kaposi’s sarcoma.

      – Newell et al. (1985): “Volatile nitrites: Lise use and adverse effects related to the current epidemic of acquired immune deficiency syndrome”, American Jounal of Medicine, N°78, pages 811 to 816.

      Study showing how poppers invaded the homosexual milieu in the USA since 1976.


      – Haverkos et al. (1985): “Disease manifestation among homosexual men with acquired immune deficiency syndrome: a possible role of nitrites in Kaposi’s sarcoma”, Journal of Sexually Transmitted Diseases, N°12, pages 203 to 208.


      – Darrow et al. (1987): “Risk factors for human immune deficiency virus (HIV) infections in homosexual men”, American Journal of PubIic Health, volume 77, N°4, pages 479 to 483.

      Study carried out in San Francisco showing the heavy drug use by homosexuals of this town as well as their high rate of infection of several sexually transmissible illnesses.


      – Van Griensven et al. (1987): “Risk factors and prevalence of HIV antibodies in homosexual men in Netherlands”, American Journal of Epidemiology, volume 125, N°6, pages 1048 to 1057.

      Study mainly showing the use of drugs in the Dutch homosexual milieu.

      – Messiah et al. (1988): “Risk factors for AIDS among homosexual men in France”, European Journal of Epidemiology, N°4, pages 68-74

      French study on the correlation between seropositivity and frequency of popper usage.


      – Lifson et al. (1990): “Kaposi’s sarcoma in a cohort of homosexual and bisexuaI men. Epidemiology and analysis of cofactors”, American Journal of Epidemiology, volume 131, N°2, pages 221 to 231.

      Strong relationship between Kaposi’s sarcoma and lifestyle of homosexuals.


      – Seage et al. (1992): “The relation between nitrite inhaIants, unprotected anaI intercourse and the risk of human immune deficiency virus infection”, American Journal of Epidemiology, volume 135, pages 1 to 11.

      Study carried out in Boston giving information on use of drugs by homosexuals in that city.


      – Valentine et al. (1992): ‘Anonymous questionnaire to assess consumption of prescribed and alternative medication and patterns of recreational drugs in a HIV population”, AIDS Weekly, N°1O, page 18.

      Study carried out at St Mary’s Hospital, London, showing the intensive use of drugs among English homosexuals and bisexuals.


      – Haverkos et al. (1994): “Nitrite inhalants: history, epidemiology and possible links to AIDS”, Environmental Health Perspectives, volume 102, N°1O, pages 858 to 861.

      Relation between AIDS and use of poppers.

      – Woody et al. (2001): “Substance use among men who have sex with men; comparison with a national househoId survey”, Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes, volume 27, N°I, pages 86 t090.

      Risk of seropositivity due to drugs consumed by homosexuals in the United States.

      – Vitinghoff et al. (2001): “Cofactors for HIV disease progression in a cohort of homosexual and bisexual men”, Journal of Acquired
      Immune Deficiency Syndromes,
      volume 27, N°3, pages 308 to 314.

      Increased risk of death by AIDS due to the use of drugs in the homosexual milieu of San Francisco.


      – Mansergh et al. (2001): “The circuit party men’s health survey: findings and implications for gay and bisexual men”, American Journal of Public Health, volume 91, N°6, pages 953 to 958.

      Drugs taken in San Francisco in the homosexual milieu.

      – Colfax et al. (2001): “Drug use and sexual risk behavior among gay and bisexual men who attend circuit: a venue-based comparison”, Journal of Acquired Immune Deficiency Syndrome, volume 28, N°4, pages 373 to 379.

      Drugs consumed during the big gay meetings.

  • Quindi riasumendo se ho capito bene l’ AIDS, ovvero “deficienza immunitaria”, esiste, mentre non esiste o si pone in discussione la esistenza di un virus “contaggioso” HIV (non ancora identificato) che provocherebbe l’AIDS.  

    Il fattro sarebbe provato da  una regressione dei cosi detti malati da “deficienza immunitaria” (AIDS), quindi cade la teoria secondo cui il “virus contaggioso”, se esistesse, avrebbe dovuto degenerare in pandemia, mentre si conferma ed è da sempre risaputo che in uno stato di “deficienza immunitaria(AIDS)” si “entra”  per molteplici altre cause (droga, medicamenti, infezioni, denutrizione, malattie, antiossidanti, stress,…) e che sono le pharmalobbie a voler far ritenere l’esistenza di un virus HIV “facendolo passare per contaggioso” per lucrare sul commercio dei loro più o meno “mortali” oltre che inutili “velenosi  medicamenti”

     

  • giugno ha scritto :
    Quindi riasumendo se ho capito bene l’ AIDS, ovvero “deficienza immunitaria”, esiste, mentre non esiste o si pone in discussione la esistenza di un virus “contaggioso” HIV (non ancora identificato) che provocherebbe l’AIDS.   Il fattro sarebbe provato da  una regressione dei cosi detti malati da “deficienza immunitaria” (AIDS), quindi cade la teoria secondo cui il “virus contaggioso”, se esistesse, avrebbe dovuto degenerare in pandemia, mentre si conferma ed è da sempre risaputo che in uno stato di “deficienza immunitaria(AIDS)” si “entra”  per molteplici altre cause (droga, medicamenti, infezioni, denutrizione, malattie, antiossidanti, stress,…) e che sono le pharmalobbie a voler far ritenere l’esistenza di un virus HIV “facendolo passare per contaggioso” per lucrare sul commercio dei loro più o meno “mortali” oltre che inutili “velenosi  medicamenti”  

     

    No, non dicono nemmeno questo, ma dicono che AIDS e HIV non sono correlati.

    Il che è comunque un errore. Non posso dirlo con certezza perchè non ho mai eseguito alcuno studio per conto mio, ma di certo si è notata una NOTEVOLE correlazione tra HIV e AIDS.

  • giugno ha scritto :
    Segnalami i punti del servizio in cui si afferma una correlazione tra AIDS  e  HIV, se non che  appositamente menzionati  per dimostrarne la falsità dal momento che il virus HIV nell’uomo non esiste (mentre AIDS si)

     

    No, il punto è proprio questo: la correlazione C’E’, e c’è proprio in virtù del fatto che HIV esiste. D’altra parte come fate a dire che non esiste? Ok, bellissimo video, bell’articolo e tutto quanto, ma allora come spiegate le tonnellate di articoli che parlano anche della genotipizzazione di HIV? No, giusto per sapere. Ah, e non parlo di articoli di parte, ma parlo banalmente di articoli come questo:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2457989

    D’altronde se HIV non esiste immagino che l’autore di questo articolo (o forse autrice) sia perfettamente tranquilla nel trasfondersi una sacca di sangue infetto di pari gruppo sanguigno. In quel caso quindi il contatto con “grandi quantità di sangue” non c’è, perchè una sacca non è poi tanto, e non ci sono disordini immunitari che inducano il manifestarsi di AIDS, sempre stando all’articolo, dato che nel caso del mio esempio il gruppo sanguigno uguale garantisce che non ci sia rigetto. O sbaglio?

    • Nel 1995 O’Brien, del National Cancer Institute, stimava nella popolazione generale un’incidenza dello 0.6% di questa grave riduzione dei CD4 in individui non-HIV. Secondo questi dati, gli Stati Uniti, con una popolazione complessiva di 250 milioni, hanno due milioni di individui (lo 0.6%) con immunodeficienza ma HIV negativi, mentre un altro milione di statunitensi (lo 0.3%) sono HIV positivi.

      Se si vanno ad esaminare possibili difetti molecolari alla base di questa sindrome di immunodeficienza acquisita NON- HIV, si trovano dei deficit enzimatici. Il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi è tra il più diffuso fattore eziologico della Idiopathic CD4 Lymphocitopenia, anche se la scarsa diffusione delle competenze e tecniche diagnostiche spesso ne previene l’identificazione (altri deficit enzimatici che notoriamente determinano una condizione di bassi CD4 sono a carico degli enzimi PNP, Purine nucleoside Phosphorylase, e ATPasi, adenosine tri-phosphate). Vediamo un esempio:

      Donna di 39 anni, madre di una bimba 13enne. Era stata ricoverata 8 volte nell’ultimo anno per polmonite. Durante l’infanzia aveva sofferto di otiti, infezioni polmonari ricorrenti, epatite, foruncolosi, diarrea, frequenti convulsioni febbrili. Il peggioramento sostanziale iniziò dopo i 28 anni, con linfopenia, epatite e infezione cronica polmonare (la Tac rivelava bronchiectasia), IgE totali a 1789 IU/ml, CD4 a 190/ul [Ozsahin 1997]. La negatività del test HIV permise di indirizzare le indagini verso altre piste, in particolare in questo caso fu identificato il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi, che è una nota causa di elevati IgE totali e ridotti CD4.

  • Argomento molto controverso. Avendo visto diversi documentari al riguardo mi trovo in accordo sul fatto che l’AIDS molto probabilmente non è contagiosa e non è causata dall’HIV o per lo meno non solo dall’HIV.

    Purtroppo vallo a dire alle persone che si informano solo tramite la TV… si infuriano!

    Daltronde Shopenauer lo disse una volta:

    “La verità attravesa tre fasi: prima viene ridicolizzata, poi violentemente opposta ed infine accettata come evidente.”

  •  

    Sin dal 2001, anno in cui sono arrivati i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di “retrovirus”. 
    Nel 1970 fu scoperto, in estratti di certe cellule, un enzima (denominato poi “transcriptasi inversa”) capace di convertire la molecola di RNA in DNA. I ricercatori, insomma, verificarono che alcuni RNA trascrivevano se stessi “all’inverso” al DNA. Ma (in ossequio al Dogma Centrale della Genetica molecolare) si dissero che qualsiasi cosa causa la trascrizione dal RNA al DNA è da considerarsi eccezionale e deve essere una sorta di contaminazione virale (da cui il termine “retrovirus”). 
    Dunque, negli anni ’70, Nixon dichiaro’ la guerra al cancro e il 60% dei finanziamenti alla ricerca andarono ai virologi nel loro sforzo di correlare queste attivita’ anomale al cancro. Ma dopo dieci anni di fallimenti, Gallo dimostro’ che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.
    Ma di retrovirus ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Perche’ gli altri ipotetici retrovirus non causano malattie?
    In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo la attività transcriptasica inversa venisse rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma questo si dimostrò un grave errore, poiché era già noto agli inizi degli anni ’80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. ( Franchi 1997)
    Ciò nonostante molti scienziati non tennero conto di questa evidenza e continuarono a lavorare alacremente sull’ipotesi oramai falsificata. 
    Ma gli ultimi sviluppi del Progetto Genoma Umano dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una aberrazione, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula. Il Dogma Centrale è soltanto una costruzione teorica che non ha retto alla prova dei fatti. 
    L’appartenenza dell’HIV alla famiglia dei retrovirus e’ l’unico dato su cui tutti sono d’accordo. Ebbene se l’ HIV è un retrovirus, la teoria virale dell’Aids è priva di fondamento! L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus non ha niente di patologico e non e’ un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all’inizio degli anni ottanta. 
    La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: “…studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. […] L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus […] nei fatti non esiste per nulla”. ( Lanka 1998)

    Sin dal 2001, anno in cui sono arrivati i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di “retrovirus”. 

    Nel 1970 fu scoperto, in estratti di certe cellule, un enzima (denominato poi “transcriptasi inversa”) capace di convertire la molecola di RNA in DNA. I ricercatori, insomma, verificarono che alcuni RNA trascrivevano se stessi “all’inverso” al DNA. Ma (in ossequio al Dogma Centrale della Genetica molecolare) si dissero che qualsiasi cosa causa la trascrizione dal RNA al DNA è da considerarsi eccezionale e deve essere una sorta di contaminazione virale (da cui il termine “retrovirus”). Dunque, negli anni ’70, Nixon dichiaro’ la guerra al cancro e il 60% dei finanziamenti alla ricerca andarono ai virologi nel loro sforzo di correlare queste attivita’ anomale al cancro. Ma dopo dieci anni di fallimenti, Gallo dimostro’ che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.

    Ma di retrovirus ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Perche’ gli altri ipotetici retrovirus non causano malattie?In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo la attività transcriptasica inversa venisse rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti.

    Ma questo si dimostrò un grave errore, poiché era già noto agli inizi degli anni ’80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. ( Franchi 1997) Ciò nonostante molti scienziati non tennero conto di questa evidenza e continuarono a lavorare alacremente sull’ipotesi oramai falsificata. 

    Ma gli ultimi sviluppi del Progetto Genoma Umano dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una aberrazione, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula. Il Dogma Centrale è soltanto una costruzione teorica che non ha retto alla prova dei fatti. 

    L’appartenenza dell’HIV alla famiglia dei retrovirus e’ l’unico dato su cui tutti sono d’accordo. Ebbene se l’ HIV è un retrovirus, la teoria virale dell’Aids è priva di fondamento! L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus non ha niente di patologico e non e’ un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all’inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: “…studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. […] L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus […] nei fatti non esiste per nulla”. ( Lanka 1998)

  • acerra96 ha scritto :
      Sin dal 2001, anno in cui sono arrivati i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di “retrovirus”.  Nel 1970 fu scoperto, in estratti di certe cellule, un enzima (denominato poi “transcriptasi inversa”) capace di convertire la molecola di RNA in DNA. I ricercatori, insomma, verificarono che alcuni RNA trascrivevano se stessi “all’inverso” al DNA. Ma (in ossequio al Dogma Centrale della Genetica molecolare) si dissero che qualsiasi cosa causa la trascrizione dal RNA al DNA è da considerarsi eccezionale e deve essere una sorta di contaminazione virale (da cui il termine “retrovirus”).  Dunque, negli anni ’70, Nixon dichiaro’ la guerra al cancro e il 60% dei finanziamenti alla ricerca andarono ai virologi nel loro sforzo di correlare queste attivita’ anomale al cancro. Ma dopo dieci anni di fallimenti, Gallo dimostro’ che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati. Ma di retrovirus ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Perche’ gli altri ipotetici retrovirus non causano malattie? In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo la attività transcriptasica inversa venisse rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma questo si dimostrò un grave errore, poiché era già noto agli inizi degli anni ’80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. ( Franchi 1997) Ciò nonostante molti scienziati non tennero conto di questa evidenza e continuarono a lavorare alacremente sull’ipotesi oramai falsificata.  Ma gli ultimi sviluppi del Progetto Genoma Umano dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una aberrazione, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula. Il Dogma Centrale è soltanto una costruzione teorica che non ha retto alla prova dei fatti.  L’appartenenza dell’HIV alla famiglia dei retrovirus e’ l’unico dato su cui tutti sono d’accordo. Ebbene se l’ HIV è un retrovirus, la teoria virale dell’Aids è priva di fondamento! L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus non ha niente di patologico e non e’ un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all’inizio degli anni ottanta.  La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: “…studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. […] L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus […] nei fatti non esiste per nulla”. ( Lanka 1998) Sin dal 2001, anno in cui sono arrivati i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di “retrovirus”.  Nel 1970 fu scoperto, in estratti di certe cellule, un enzima (denominato poi “transcriptasi inversa”) capace di convertire la molecola di RNA in DNA. I ricercatori, insomma, verificarono che alcuni RNA trascrivevano se stessi “all’inverso” al DNA. Ma (in ossequio al Dogma Centrale della Genetica molecolare) si dissero che qualsiasi cosa causa la trascrizione dal RNA al DNA è da considerarsi eccezionale e deve essere una sorta di contaminazione virale (da cui il termine “retrovirus”). Dunque, negli anni ’70, Nixon dichiaro’ la guerra al cancro e il 60% dei finanziamenti alla ricerca andarono ai virologi nel loro sforzo di correlare queste attivita’ anomale al cancro. Ma dopo dieci anni di fallimenti, Gallo dimostro’ che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati. Ma di retrovirus ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Perche’ gli altri ipotetici retrovirus non causano malattie?In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo la attività transcriptasica inversa venisse rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma questo si dimostrò un grave errore, poiché era già noto agli inizi degli anni ’80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. ( Franchi 1997) Ciò nonostante molti scienziati non tennero conto di questa evidenza e continuarono a lavorare alacremente sull’ipotesi oramai falsificata.  Ma gli ultimi sviluppi del Progetto Genoma Umano dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una aberrazione, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula. Il Dogma Centrale è soltanto una costruzione teorica che non ha retto alla prova dei fatti.  L’appartenenza dell’HIV alla famiglia dei retrovirus e’ l’unico dato su cui tutti sono d’accordo. Ebbene se l’ HIV è un retrovirus, la teoria virale dell’Aids è priva di fondamento! L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus non ha niente di patologico e non e’ un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all’inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: “…studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. […] L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus […] nei fatti non esiste per nulla”. ( Lanka 1998)

    Ok, e quindi?
    Sto articolo oltre a citare fonti vecchie, dice anche cose alquanto sbagliate. Infatti non è assolutamente vero che tutti gli organismi, uomo compreso, funzionano a trascrittasi inversa. Il dogma centrale della biologia continua a essere vero, e infatti il patrimonio genetico è conservato nel DNA, viene quindi trascritto in RNA e quindi tradotto in proteina.
    Esistono i retrovirus, utilizzano la trascrittasi inversa, e anche se personalmente non so il motivo della loro trascrizione a “senso opposto”, ciò non significa che il dogma della biologia sia sbagliato.
    Tra l’altro HIV non è assolutamente l’unico retrovirus infettivo e pericoloso, e dire che HIV non esiste o che non c’entra con l’AIDS è pura e semplice disinformazione.

  • tratto da :  http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=88

     David Rasnik, proprio lo scienziato che ha ideato gli inibitori della proteasi usati per la cura dell’AIDS, ha dichiarato nel 1997: “Come scienziato che ha studiato l’AIDS per 16 anni, ho stabilito che l’AIDS ha poco a che fare con la scienza e che, fondamentalmente, non è nemmeno una questione medica. L’AIDS è un fenomeno sociologico tenuto in vita dalla paura, creato da una sorta di “maccartismo medico” che ha violato e mandato in rovina tutte le regole della scienza e che ha imposto a quella fascia di pubblico più vulnerabile una miscela di credenze e pseudoscienza” E la giornalista Joan Shenton ne ha spiegato i motivi : ” Quello che ho imparato in questi anni è che la comunità scientifica non è più libera. Oggi la scienza può essere comprata e le voci individuali di dissenso facilmente ridotte al silenzio a causa delle enormi somme di denaro convogliate nel proteggere l’ipotesi prevalente, per quanto sbagliata possa essere. La politica, il potere e il denaro dominano il campo della ricerca scientifica cosi estesamente che non è più possibile sottoporre a verifica una ipotesi divenuta dogma.” Su questo aspetto della cattiva scienza dell’AIDS malata di denaro, ci piace chiudere col sarcastico commento del premio Nobel Kary Mullis : “Un altro segmento della nostra società così pluralista – chiamiamoli medici/scienziati reduci dalla guerra perduta contro il cancro, o semplicemente sciacalli professionisti – ha scoperto che funzionava. Funzionava per loro.”

  • acerra96 ha scritto :
    tratto da :  http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=88  David Rasnik, proprio lo scienziato che ha ideato gli inibitori della proteasi usati per la cura dell’AIDS, ha dichiarato nel 1997: “Come scienziato che ha studiato l’AIDS per 16 anni, ho stabilito che l’AIDS ha poco a che fare con la scienza e che, fondamentalmente, non è nemmeno una questione medica. L’AIDS è un fenomeno sociologico tenuto in vita dalla paura, creato da una sorta di “maccartismo medico” che ha violato e mandato in rovina tutte le regole della scienza e che ha imposto a quella fascia di pubblico più vulnerabile una miscela di credenze e pseudoscienza” E la giornalista Joan Shenton ne ha spiegato i motivi : ” Quello che ho imparato in questi anni è che la comunità scientifica non è più libera. Oggi la scienza può essere comprata e le voci individuali di dissenso facilmente ridotte al silenzio a causa delle enormi somme di denaro convogliate nel proteggere l’ipotesi prevalente, per quanto sbagliata possa essere. La politica, il potere e il denaro dominano il campo della ricerca scientifica cosi estesamente che non è più possibile sottoporre a verifica una ipotesi divenuta dogma.” Su questo aspetto della cattiva scienza dell’AIDS malata di denaro, ci piace chiudere col sarcastico commento del premio Nobel Kary Mullis : “Un altro segmento della nostra società così pluralista – chiamiamoli medici/scienziati reduci dalla guerra perduta contro il cancro, o semplicemente sciacalli professionisti – ha scoperto che funzionava. Funzionava per loro.”

    Io qualche commento più sopra ho linkato un articolo di recente stesura dove si conferma la relazione HIV-AIDS, qui invece vedo solo un articolo tratto dal libro di Kary Mullis dove non ci sono dati, ma al massimo opinioni. Dovrebbe significare qualcosa?”

  • Ok, è da circa due settimane che nessuno mi risponde, ma non è un problema, perchè nel frattempo è iniziato per me il corso di virologia all’università, e ho colto l’occasione per chiedere al docente se HIV esiste o no e se è stato isolato. Mi ha tirato fuori le foto fatte con un TEM di HIV da solo, quindi non legato a linfociti, e addirittura uno mentre stava gemmando. Mi ha inoltre detto che HIV viene serenamente coltivato e che è stato decisamente isolato, altrochè non esistere.
    Direi quindi che il discorso si può considerare chiuso, ovvero che “la grande balla dell’HIV” è dire che non esiste, e non sostenere il contrario.

  • Ciao, io vorrei porre una domanda onesta ai sostenitori della “tesi ufficiale” rivoltqa a chiunque sapesse rispondermi:

    fra i dissidenti morti di AIDS, come fareste a dimostrare scientificamente che la sindrome da immuno deficienza da loro contratta non sia stata causata dall’uso di quelle droghe/farmaci incriminate da Dusenberg&Co, droghe che hanno causato danni latenti che si sono poi manifestati mortalmente dop 10/15 anni?

    In base a quale argomentazioni escludete/reste questa ipotesi?

    Grazie.

    Tommaso.

  • AIDS HIV NON HIV? insomma è ora che si dica la verità e la verità consiste nel dire al mondo cosa si sa di certo scientificamente.

    Che fare? ti curi coi farmaci…ti dicono che morirai per le cure che stai facendo in 20 anni…non ti curi con i farmaci muori in 5 anni… io posso dire che quando personalmente chiesi ad un esperto luminare Italiano di Aids (assolutamente non dissidente e tra i più seri e meno venali che abbia conosciuto): “Che cosa è veramente ?” mi fu risposto :”in realtà non lo sappiamo, probabilmente c’è qualcosa che si trasmette ma la realtà è che non sappiamo cosa sia”…questo nel 2002 quando io non avevo mai sentito parlare di dissidenti.

    Credo che questo medico sia stato sincero, non credo infatti non ci sia nulla e basti una vita sana e regolare per sopravvivere, se così fosse stato, tutti quelli s+ che hanno rifiutato o sospeso la terapia non sarebbero morti in pochi anni (persone comunque giovani sotto i 40 anni nella maggior parte dei casi) e così i loro figli…no?

    Per me la verità è questa “qualcosa c’è ma non sappiamo veramente cosa”

    Se ci si aspetta che le multinazionali o i governi, o addirittura le riviste scientifiche che sono finanziate dalle multinazionali così come le varie associazioni onlus ci dicano la verità stiamo freschi…

    Ci vorrebbe un cospicuo numero di s+ che si uniscono e che chiedano con forza di sapere “la verità” o meglio cosa si sa di certo e cosa invece è incerto.

    Poi ognuno farà le sue scelte, ci saranno persone che continueranno con le terapie e altre forse no, l’evidenza scientifica si avrà solo vedendo se i s+ in terapia sono sopravvissuti e quelli senza no, oppure il contrario… e fino ad ora mi pare che vince la prima categoria…del resto meglio farmaci per 20/30 anni di vita che 5 anni di termine più o meno certo di morte.

    Basterebbe che l’OMS dicesse “ESISTE UNA IMMUNODEPRESSIONE ACQUISITA si PRESUME che sia Un retrovirus detto HIV, I TEST Usati per Rilevare HIV nel siero dei pazienti (certi come per come per la malaria l’epatite ecc..) non esistono, si tratta di test che rilevano una risposta anticorpale che potrebbe essere anche non contro HIV ma contro qualche altra cosa, o anche aspecifica, Noi OMS crediamo sia contro Hiv e Vi consigliamo di curarvi così se volete” secondo me questa è la verità…

    Del resto è vero che nonostante 30 anni di ricerca non si è scoperta una cura contro questa malattia immunodeprimente, ma è anche vero che non si riescono a curare 100aia di altre malattie (cancro, diabete, epatite C, malaria, SLA, Parkinson, Ebola eccc..) nonostate altrettanti anni di ricerca; l’unica differenza è che nessuno scienziato o chi che sia, ha mai messo in dubbio l’esistenza e i nessi causali di tali altre patologie…come mai infatti nessuno ha mai detto che l’influenza non è causata da un virus, così come il morbillo o il vaiolo o l’HCV o la malaria (plasmodio) ???

    Allora diciamo la verità….”a 30  anni dai primi casi rilevati sappiamo che la gente muore per una immunodepressione…ma non sappiamo con certezza da cosa essa sia causata, pare che sia un virus e pare che i farmaci comunque combattano questa immunodepresione”.

     

     

     

     

     

  • Studio medicina, so di cosa stiamo parlando. Ti seguo con molto interesse però questo articolo mi ha lasciato allibito, così come la sequela di commenti di gente che cerca di informarsi da più fonti su quale sia l’argomento. Per certi argomenti delicati e meschini quale HIV ci vuole soltanto studio rigoroso. Il concetto è semplice: HIV ha un tropismo per linfociti TH CD4+ e macrofagi. Cosa significa? Che il virus, appena entra nel sangue, cerca avidamente queste due componenti cellulari, provocandone la distruzione. Il nostro sistema immune è efficace nel distruggere il virus nel sangue, ragion per cui la “sindrome acuta iniziale” (febbre, tremori, paupule fugaci), cessano inizialmente e il soggetto entra nella cosiddetta “latenza”, che può durare in media 7 anni, in cui apparentemente il virus è stato distrutto. Cosa accade, però? Che il virus ha la capacità di inserirsi nel genoma cellulare, ossia smette di esistere come entità autonoma e si fonde con il DNA dei linfociti. Così HIV resta “nascosto” al sistema immune nei linfonodi e distrugge pian piano i linfociti, attaccandone anche la componente non ancora differenziata, procovando un LENTO MA GRADUALE ED INARRESTABILE CALO DELLE DIFESE DELL’ORGANISMO. L’AIDS rappresenta la drammatica conclusione di questo processo, in cui l’organismo, privo di difese, può essere attaccato da QUALSIASI agente infettante (anche innocuo per coloro non immunocompromessi: sono definiti infatti OPPORTUNISTI) e il soggetto può morire anche per un “banale raffreddore”. Gli sforzi per combattere un virus che ha un genoma mutante sono non sempre soddisfacenti…allestire un vaccino è difficile se il DNA muta nel tempo, modificando la struttura del virione…si è dinanzi ad un nemico subdolo, si fanno passi per cercare la soluzione, si è impotenti e in difficoltà, tanto per la diagnostica quanto per la terapia (spesso dannosa essa stessa per il soggetto). 

    Ora, cali di linfociti CD4 possono essere imputabili a diversi fattori…ciò che importa in questo contesto è che HIV DEVE essere considerato come l’agente eziologico che concorre alle cause di insorgenza di sindrome da immunodeficienza. In conclusione, L’AIDS è una malattia infettiva nel senso che il virus alberga nel corpo e PUO’ trasmettersi secondo le vie di trasmissibilità conosciute per HIV. 

    Concordo sulla parte drammatica della terapia (AZIDOTIMIDINA in primis) ma trovo che la parte finale sia fuorviante per una persona che non è del settore.

    In un commento precedente si parlava della MULTIFATTORIALITA’ a monte dell’insorgenza delle patologie, che spiegano le discrepanze nei dati, non solo nell’AIDS ma anche in altre patologie, è uno dei “temi caldi” della medicina. Sarò lieto di instaurare un dialogo sull’argomento con chiunque ne sia interessato. 

  • Salve a tutti, sono un neo infetto da HIV e mi sono informato sulla malattia in maniera abbastanza approfondita.

     

    E’ responsabile il virus HIV dell’AIDS? Mbè sinceramente non lo so, quello che so di certo è che vorrei evitare di scoprirlo sulla mia pelle.

     

    ho contratto l’infezione il mese di dicembre dell’anno passato, passati circa 15 giorni dal rapporto non protetto ho avuto una sindrome che allora definii influenzale: febbre alta, linfonoduli ingrossati, dolori muscolari e alla schiena, fortissimo senso di astenia. A tutto si aggiunse una gonorrea e una latente sifilide (il sifiloma non mi è mai uscito… avevo un titolo VDRL pari a 8, ho superato il tutto con un paio di iniezioni di cefitriaxone).

    Come sto a 7 mesi dall’infezione? mbè fermo restando che la diagnosi ufficiale (ELISA+ Western blot) l’ho avuta il 9 febbraio, insieme all’esito della Lue, i valori delle cellule cd quattro e RNA virale nel sangue a seguito di 3 analisi sono i seguenti:

    Feb – 453  CD4 – RNA 355000 copie

    Apr – 593  CD4 – RNA 185000 copie

    Giu – 603  CD4 – RNA 155000 copie

    Diciamo, quindi, che a norma delle attuali linee guida HIV presento un buon numero di CD4 (ancora in aumento), ma un elevato grado di RNA virale nel sangue.

    Quali sintomatologie? mbè considerando che sono una persona che ha sempre fatto sport, noto un netto peggioramento delle prestazioni fisiche, (cd astenia) nonché qualche problemino in ordine alla presenza di rash cutaneo che si è presentato sulle mani e sui piedi, penso sia dovuto all’HIV perché non ho mai avuto tali problemi prima d’ora.

    Se tutto questo sia dovuto allo stress non sono in grado di dirvelo, tuttavia ho già imparato ad accettare la mia  condizione di infetto, fiducioso tanto nei nuovi farmaci (i rivoluzionari inibitori dell’integrasi, e dei corecettori  CCR5, nonché i futuri inibitori dell’attracco in via di sperimentazione) quanto scettico in ordine alla pericolosità del virus stesso, che per il momento pare non sia in grado di reagire all’attacco delle mie difese immunitarie, premettendo comunque che non fumo, né faccio uso di droghe ricreative e pratico regolarmente sport! (L’unica pecca è un po’ di alcool).

    Se gli scettici hanno ragione non vedo per quale motivo dovrei cominciare a subire un progressivo deterioramento del numero delle CD4, se, invece, dovessi cominciare a perdere colpi, mbè allora comincerò la terapia nella speranza che in 40 anni (così mi hanno detto) scoprano una terapia definitiva contro questo virus, nel frattempo spero di non diventare un mostro, o dover cambiare pezzi di corpo, o ancora avere Kaposi ecc… insomma a 70 e passa anni posso anche crepare.. chissenefrega! eheheh 🙂

    Concludo con la speranza che le attuali ricerche sulla sospensione della terapia (nella speranza di dare un contributo ecumenico fra le varie anime di questo bellissimo blog) abbiano a breve buon fine, parlo delle iniezioni di globuli bianchi trattati con la tecnica cd <<a dita di zinco>>, nonché ai nuovi farmaci che stanno sperimentando con un certo successo sui macachi  http://www.italiasalute.it/news.asp?id=2548

  • eheheh di certo non mi taglio le vene per un microrganismo con il quale ci devo vivere per il resto della mia vita. 
    Ti dirò appena l’ho saputo, per i primi 3-4 mesi è stata dura da digerire, poi impari a conviverci, sinceramente negli ultimi giorno non ha creato alcun problema, è persino sparito il rash!

  • Grazie john, 

    chiunque dia un aiuto, anche solo una parola, fa veramente tanto!

    Da sieropositivo sono assai tranquillo, cercherò di vivere la vita nel migliore dei modi, se poi dovessero brevettare un vaccino, ovvero trovare una soluzione che consenta di sospendere la cura, o ancora perfezionare al meglio le terapie (in modo che non siano più così invasive)… beh sicuramente sarà meglio! 
    Di certo la scienza ha fatto molti passi avanti negli ultimo 4 anni, se si continuasse su questa strada l’HIV diverebbe un semplice spettro.
    Chiuso dicendo che non inizierò la cura non appena (o se) i CD 4 scenderanno sotto i 500 ml , attenderò che scendano al dissotto dei 450, vale a dire che ripetero in test in un momento successivo al fine di comprendere se il sistema immunitario si trova in quello stato cronicamente, oppure se è solo una questione momentanea.  

    CIAO RAGAZZI! 

    John00 ha scritto :
    Ottimo, sei un  , e…non è affatto detto che tu ci debba condividere tutta la tua vita. Bye.

  • Grazie john, 

    chiunque dia un aiuto, anche solo una parola, fa veramente tanto!

    Da sieropositivo sono assai tranquillo, cercherò di vivere la vita nel migliore dei modi, se poi dovessero brevettare un vaccino, ovvero trovare una soluzione che consenta di sospendere la cura, o ancora perfezionare al meglio le terapie (in modo che non siano più così invasive)… beh sicuramente sarà meglio! 
    Di certo la scienza ha fatto molti passi avanti negli ultimo 4 anni, se si continuasse su questa strada l’HIV diverebbe un semplice spettro.
    Chiuso dicendo che non inizierò la cura non appena (o se) i CD 4 scenderanno sotto i 500 ml , attenderò che scendano al dissotto dei 450, vale a dire che ripetero in test in un momento successivo al fine di comprendere se il sistema immunitario si trova in quello stato cronicamente, oppure se è solo una questione momentanea.  

    CIAO RAGAZZI! 

    John00 ha scritto :
    Ottimo, sei un  , e…non è affatto detto che tu ci debba condividere tutta la tua vita. Bye.

  • Claudio volevo ringraziarti vivamente.

    Confesso che quando lessi il tuo post, rimasi un po’ interdetto. Tu però mi ha fatto nascere la curiosità sul tema AIDS. Ho comprato il libro di Peter Duesberg “AIDS il virus inventato” e sono contentissimo di averlo fatto perché ho imparato tante cose.

    Consiglio a tutti di leggere il libro di Duesberg, e poi riflettere.

    Grazie ancora Claudio!

  • Bene..una mia amica(come tanti altri so)  per seguire queste teorie(quindi non prendendo farmaci)  ci è morta di hiv e aids…a soli 30 anni…basta provare no?facile parlare e credere a tutto dal di fuori…poi però….Assassino è chi inventa queste cose…non solo i governi….ho detto tutto.

  • …Prima ci credevo anch’io…poi…dopo la diagnosi…scusate…ma vorrei sapere quanti di questi sedicenti esperti che parlano di retrovirus inesistenti o peggio presenti in tutti gli essere viventi e di mancata correlazione con l’Aids HANNO un test POSITIVO…quanti sono sieropositivi? secondo me nessuno…IO SONO sieropositivo…cosa ci devo fare se gli esami mettevano in luce un progressivo deteriorarsi del sistema immunitario (e della mia salute…HO PROVATO cosa vuol dire ammalarsi per mesi e mesi…) e un AUMENTARE della quantità di HIV nel sangue? …va bene ammettiamo che non ci sia correlazione tra HIV e AIDS …io NON Prendevo alcun farmaco…anzi vitamine…prodotti naturali…ma la carica saliva e stavo peggio (avevo i CD4 <200)….sono stato male…va bene è tutta una balla? sono gli apparecchi del laboratorio tarati male? ma se non prendevo UN CAZZO di farmaci COS’ERA CHE MI STAVA AMMAZZANDO?…poi ho cominciato con la famigerata terapia…3 pastiglie grosse velenose…ok…se leggi il foglietto ritieniti fortunato se non crepi di effetti collaterali…risultato? SONO 3 ANNI CHE SONO IN TERAPIA NON HO PIU’ AVUTO UN RAFFREDDORE….sto benissimo tutti i valori sono ok…e mi SENTO BENE…è solo placebo? ma prima di parlare di stronzate PROVATE VOI ESSERE HIV…andate a scopare con froci malati…o pungetevi con AGHI INFETTI…fatevi venire HIV…e poi vediamo come vi sentirete con questa supposta BUFALA…provate voi ad ammalarvi…e poi vedremo se non ringrazierete i farmaci che vi possono curare….andate va….

  • Da scienziato sono disgustato da ciò che scrivi. Questa idiozia che hai espresso liberamente, trovando tanti concordi, pronti ad annuire, è delirante. La considero alla stregua di affermare che l’olocausto non sia mai esistito, con la differenza che quello cancella la memoria, questo che scrivi tu mette in serio pericolo migliaia e migliaia di persone.
    Se credi che la scienza sia serva del potere, delle multinazionali farmaceutiche e dei massoni, torna nel medioevo e muori cordialmente di peste.

    Un chimico.

  • quoto gli ultimi commenti!

    Andate a studiare un po invece di scrivere ste stronzate che poi gente ignorante ci crede e si mette pure in pericolo.

    Adesso x l hiv nei paesi occidentali non si muore praticamente quasi più proprio grazie ai farmaci!

    Non si può fare disinformazione in questa maniera..Messora mi deludi veramente occupati di politica che di scienza non è proprio il tuo campo.

    Questo è un post pericolosissimo la gente va informata non si scherza su queste cose! Potreste avere morti sulla coscienza!!!

    L’hiv è un virus particolare: tra la prima fase del contagio, che si manifesta con sintomi influenzali, ad arrivare alla fase di aids conclamato (con cd4 in picchiata e rna virale in crescita) cè un fase latente in cui si sta bene ed è tutto normale che varia da persona a persona e può durare anche anni!

    Studiate un pò va che va bene la depressione del sistema immunitario puo essere causata da tantissimi fattori ma l’hiv esiste e non si scherza!!!

    Consiglio vivamente a tutti i sieropositivi di usare protezioni nei rapporti e di andare a farsi curare!

    Grazie ai nuovi farmaci potrete anche tranquillamente avere figli sani e vivere normalmente nonostante la sieropositività.

    sono uno studente chimico farmaceutico che non ci guadagna niente dai farmaci che studio!

  •  

    Io sono rimasta molto colpita da questo post. Sono sieropositiva da oltre venti anni, in terapia ovviamente, ma tutto ciò mi ha sinceramente sconvolta e insinuato dei dubbi… delle perplessità 🙁 ma e se fosse vero tutto ciò? Magari potrei considerare l’ipotesi di interrompere la terapia e vedere cosa succede. Sono fortemente tentata sa? non è semplice dover prendere dei farmaci ogni giorno per tutta la vita  la tentazione perciò è molto forte.

  • Ci sono alcune cose (vagamente) esatte e davvero tante inesattezze in questo articolo. 

    l’HIV e’ talmente ben studiato che possiamo prenderne la sequenza “svuotarla” dei geni superflui o percicolosi (ad esempio si eliminano quelli replicativi) e usare i restanti come vettori lentivirali per introdurre geni di nostra scelta nelle cellule che infettiamo (io stesso l’ho fatto decine di volte, cosi come e’ uso comune in molti laboratori di biologia molecolare).

    E’ vero che l’ELISA puo dare falsi positivi…ma avere falsi positivi da Elisa, Wb e qPCR e’ altamente improbabile…vorrebbe dire avere flasi positiv, su piu ripetizioni, sia a livello proteico che acido nucleico. Ergo, essere considerati ineftti per esposizione ad agenti chimici e’ semplicenemente impossibile avendo tutti i test a disposizione 

    Non metto in dubbio che alcune case farmaceutiche possano essere disposte a tutto, e che alcuni medici possano essere in malafede, ma affermare che l’HIV e’ innocuo va contro il 99.5% della letteratura scientifica disponibile…e citarne il restante 0.5% facendolo passare per “opionione comune degli addetti ai lavori” e’scorretto. Per inciso Mullis, il premio Nobel da lei citato ed inventore della PCR, crede anche di essere stato rapito dagli alieni…ma anche se non fosse cosi, Mullis A) non e’ un virologo e B) cmq i Nobel possono sbagliare come tutti gli altri…se centinaia di laboratori al mondo lo contraddicono faccia lei i suoi calcoli.

    Per concludere, non mi sembra (e non e’ un offesa, ci mancherebbe, solo una constatazione) da come scrive le abbia alcuna competenza scientifica, forse avendola e soprattutto lavorando potrebbe formarsi un’opinione in prima persona e rivedere le sue teorie, o almeno alcune di esse.

    Kind regards,

     

     

  • La campana della scienza:http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_alternative_sull%27AIDSMi spiace Claudio, è tanto che ti seguo e tanto che ti apprezzo, ma in questo caso, a parere della comunità scientifica, hai preso una enorme, enorme toppata.Sei zompato dallo stesso lato di chi crede al mostro di Lochness o alle scie chimiche. Perché se cominciamo a screditare la Scienza, quella con la S maiuscola, quella fondata sul metodo scientifico e sull’ “impatto” delle varie testate, allora tanto vale metterci la maschera da sciamano e cominciare a fare sacrifici umani.Tutti i malati di AIDS che hanno deciso di interrompere le cure, o hanno una ben precisa, e di fatto studiata, predisposizione genetica, che li rende immuni alla malattia all’origine (da cui le “miracolose” sopravvivenze) , o sono purtroppo ed immancabilmente morti, prima della data statisticamente prevedibile coi farmaci. Nessuno nega che dietro ci sia un business, e tutti speriamo arrivi una cura definibile tale. Ma non seguiamo ogni falso Messia che ci promette la strada facile, e mi riferisco a certi pseudo dottori.Prima di riportare studi screditati, con dati inesatti, invito chiunque sia in grado (e mi congratulerò con lo stesso, appena gli verrà conseguentemente consegnato il Nobel per la medicina) a confutare punto per punto le tesi condivise dalla C.S. e riportate sulla pagina di wikipedia di cui sopra. Possibilmente, senza usare argomentazioni a la “teiera di Russel”. http://it.m.wikipedia.org/wiki/Teiera_di_RussellQuesto post Claudio, e mi auguro di sbagliarmi, diventerà soltanto facile aggancio per chi vorrà screditare il Movimento 5 Stelle. Non diamoci la zappata sui piedi da soli, perché è vero che l’opinione di un singolo non è automaticamente quella del gruppo in cui si identifica, ma è vero anche, Claudio, che la tua è una voce importante e di riferimento per il Mov., non facciamo del male né a quest’ultimo né a persone influenzabili (chi sta per cadere dalla cascata, si aggrappa a ogni misero appiglio), che di punto in bianco potrebbero decidere di non seguire più il parere medico.Cercare il complotto ovunque è un ottimo metodo per affrontare un mondo spesso infido. Trovare un complotto ovunque è indice di miopia. Spero passeggera.Saluti.

  • Sono letteralmente sconvolto da quanto dilagante sia l’ignoranza su questo argomento, specialmente tra i miei coetanei, ragazzi giovani che hanno a disposizione ogni modo per informarsi su praticamente ogni cosa. La teoria complottistica della “balla del secolo” (di cui Grillo è fautore e sostenitore) sta prendendo piede talmente velocemente, che non è un caso se negli ultimi anni i contagi per HIV sono aumentati, invece di diminuire. Tutti a parlare di fantomatiche prove e fantomatici medici accreditati che sostengono questa tesi: ma dove sono? Mai nessuno che si prenda la briga di tirarle fuori, queste prove.
    C’è ancora moltissima gente convinta del fatto che il virus dell’HIV non sia mai stato isolato. Se così fosse, come mai in giro per la rete si trovano infinite fotografie dell’HIV? Sono tutte false? È tutto un complotto delle case farmaceutiche? Persino su Wikipedia se ne trovano, complete di didascalie che ne spiegano la conformazione cellulare. Ciò che manca alla ricerca, credo, è capire NON se HIV sia responsabile di AIDS, ma solo quale sia il tratto genico di HIV a causare, attraverso una serie di reazioni successive, la malattia. Il modo in cui esso la causa è già noto, ed è il fatto che il virus, replicandosi, comporta la degradazione delle proteine CD4, presenti in grande quantità nei linfociti, cellule responsabili della difesa immunitaria del nostro organismo. Una volta che CD4 è distrutto e che il virus si è replicato, i virus “figli” presenti nella cellula linfocitaria fuoriescono perforandone la membrana cellulare, causandone così la necrosi (morte cellulare). Quando il virus si replica in grandi quantità, la perdita linfocitaria è talmente alta da determinare l’impossibilità per l’organismo di usare quello scudo biologico che è il sistema immunitario, esponendo il corpo al rischio di infenzioni di ogni tipo e persino tumori: è la sindrome da immunodeficienza acquisita, in acronimo AIDS. Perché è così difficile risalire alla causa primaria, quella genica? Perché HIV è un virus altamente mutevole, così come tutti i retrovirus. Analogamente per il virus del raffreddore. Il virus del raffreddore è un’invenzione? Come può essere che non sia stata trovata una cura, ancora? È un complotto del circolo dei raffreddati? Queste informazioni sono facilmente reperibili su ogni testo specializzato, nonché su internet, da fonti “popolari” come Wikipedia a quelle strettamente scientifiche come PubMed.

    http://www.nature.com/nature/journal/v406/n6791/full/406015a0.html

    http://npsitalia.net/article24.html

    http://www.aidstruth.org/NIAIDEvidenceThatHIVCausesAIDS

    Queste sono tutte le prove che avete surrettiziamente ignorato. Siete in grado di smentirle? No. Per cui fareste meglio a tacere. Ma vediamo chi sono, questi geniacci della teoria del complotto.
    Mullis è lo stesso genio che fa uso abituale di stupefacenti, come LSD, che provoca fenomeni simili alle allucinazioni. È lo stesso che crede all’astrologia. È lo stesso che sostiene di essere stato rapito dagli alieni una notte del 1985.
    Poi c’è Montagner. Lo stesso che crede all’omeopatia, a discapito della medicina vera. Lo stesso che crede che HIV si trasmetta col bacio profondo. Lo stesso che crede alla “memoria dell’acqua” e che ha scritto “DNA waves and water”, una baggianata secondo cui toccando l’acqua, una persona le lascia il ricordo del proprio DNA. Ovviamente questa idiozia è stata immediatamente demolita per via della sua inconsistenza scientifica.
    Il professore Marco Ruggiero, nel video “La Scienza del Panico”, reperibile in rete, affermò: “A rigor di logica, un farmaco che non aumenta la sopravvivenza, ma ha degli effetti collaterali che sono gli stessi dell’AIDS a mio parere è la causa dell’AIDS, o perlomeno di un certo numero di AIDS”. Cioè non solo sostiene che HIV non provochi AIDS, ma che sia addirittura la terapia anti-HIV a provocare AIDS! Successivamente, intervistato di nuovo sull’argomento (anche in seguito a un’indagine interna avviata su di lui dal rettore Alberto Tesi dell’Università di Firenze, dove Ruggiero insegnava), il professore si espresse così: “Non ho mai messo in dubbio, né sarebbe possibile farlo, un’associazione tra infezione da Hiv e immunodeficienza. I dubbi esistono solo sul ruolo esatto di Hiv nella patogenesi dell’Aids, quindi nel rapporto causa-effetto”. Un bel cambiamento, caspita!

    Entrate negli ospedali, fate visita ai reparti di malattie infettive; poi mi direte se è tutto inventato.
    Informatevi, studiate, non fatevi infinocchiare da questa mandria di imbecilli che credono a tutto quanto vomitato da leader politici smaniosi di potere. Negare questi fatti è un crimine etico-scientifico, analogamente al negazionismo storico dell’olocausto ebraico. È inaccettabile e vergognoso.
    Usate il preservativo e proteggetevi. E sopra ogni cosa: INFORMATEVI!