Monti alle borse: teniamo sotto controllo il bilancio pubblico per voi

« Il fronte su cui noi siamo impegnati nel Governo è strettamente complementare a quello sul quale la comunità che qui oggi si ritrova (ndr. Monti sta parlando a Piazza Affari, alla borsa di Milano) è impegnata: il nostro compito è quello di mettere meglio sotto controllo, nell’immediato e in prospettiva anche di lungo periodo, il bilancio pubblico. E’ anche a causa del bilancio pubblico che, nel corso dei decenni, in Italia si è verificata una sofferenza per quanto riguarda la situazione finanziaria delle imprese e lo sviluppo strutturale dei mercati finanziari. Quindi l’azione che, in continuità, ma con intensificazione di sforzo rispetto ai precedenti governi abbiamo intrapreso, va vista anche in questa prospettiva e con questa finalità »

 
Tenere meglio sotto controllo il bilancio pubblico, quindi, per sviluppare i mercati finanziari. Un economista ti risponderebbe che non c’è niente di male. A tutti gli altri, invece, una frase del genere non sarebbe mai venuta in mente, perché il segno della nostra visione del mondo va in direzione contraria: dalla speculazione ai bilanci dello Stato, ovvero alla gestione del bene comune. Non viceversa.

25 commenti

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  • C’era  qualche dubbio sul fatto che il lupo perde il pelo, ma non il vizio ?

    Il Suo BIOS ha uno standard predefinito. Puoi installare qualunque cosa, tranne ciò che va inconflitto. Altrimenti: SCHERMATA BLU con relativo avviso e remind alle istruzioni generali e risolvere il conflitto ripristinando il sistema allo stato precedente.

    BIOS Version 6.6.6 Copyright American G_Sachs INcorpoRated.

  • Veramente un “economista” ti fibbie che favorire i mercati finanziari a scapito dell’economia reale è un’aberrazione. La finanza nasce e si sviluppa per facilitare le transazioni dilazionate nel tempo di beni reali. Il grano si vende una volta all’anno, ma i produttori di grano non devono essere costretti a tirare la cinghia per undici mesi; inoltre, possono scambiare il proprio periodo “ricco”con il periodo differente dei produttori d’uva. Un sistema economico moderno consente di “fluidificare” le inefficienze intrinseche e gli “attriti” propri di alcune attività economiche. Se il sistema finanziario diventa qualcosa di diverso, c’è un problema. Che la finanza debba essere sl servizio dell’economia reale si impara il primo mese di economia politica 1. Le coseguenze disastrose della sua crescita abnorme si imparano al pimo mese di politica economica 1. L’importanza del mantenimento della finanza a livelli accettabili si impara a economia degli intermediari finanziari 1. Ricordo bene la frase di un docente “se la massa delle attività finanziarie di un mercato supera il valore dell’economia reale di oltre il doppio del tasso d’interesse, sono cazzi.” (ok, non disse letteralmente così ma l’eufemismo non fu molto più leggero).È questo quello che mi spaventa di Monti. Sono abbastanza sicuro che conosca bene l’economia che si insegna nel suo ateneo. Eppure, la ignora deliberatamente, o peggio, ne propone una versione deliberatamente distorta. Inganna il suo pubblico, ben sapendo che gli economisti sono assai pochi, e quelli abbastanza autorevoli da esporre le sue menzogne sono ancora meno.Lui sa quello che fa, e fa la cosa sbagliata. Non la peggiore delle cure possibili; una cura in grado di tenere in vita il malato senza ucciderlo, ma decisamente senza guarirlo. È ovvio che ha un’agenda differente. È questa la cosa più preoccupante.

  • Paolo 2.0 ha scritto :
    “se la massa delle attività finanziarie di un mercato supera il valore dell’economia reale di oltre il doppio del tasso d’interesse, sono cazzi.”

    d’accordo ma quiando la massa delle attività finanziarie del mercato mondiale supera il valore dell’economia reale di oltre 10 (dieci) volte la massa dell’economia reale, scusi ma cosa succede ?

     

     

    • Ho risposto anche più sotto; CMQ la risposta tecnica è che il sistema necessariamente esplode (o meglio, implode). Tecnicamente si dice che “entra in crisi di fiducia”.

      La crescita delle attività finanziarie rispetto a quelle reali è fisiologica entro certi limiti (appunto, dati dalla dimensione dell’economia e dei tassi di interesse, ossia, dal valore riconosciuto al tempo). Al di là, si sta semplicemente “dando fiducia” ad un sistema ed alla sua capacità di crescere al punto di ripagare gli extra-debiti contratti. Esiste sempre un punto oltre il quale la fiducia non basta più, e quello è il punto di rottura.

       

       

  • MONTI-TREMONTI sarà una coincidenza?

    A parte il faceto e le celie, Monti ormai si è dichiarato e palesato per quello che è veramente: un servo delle banche della peggior specie!!! non e accettabile che possa dire queste cose!!!! revoluzion!!!

     

  • Nello stesso interevento ha candidamente ricordato che “siamo ormai al secondo anno in cui la previsione di bilancio dello Stato passa prima per il vaglio della Commissione Europea e poi al Parlamento Nazionale”. Candidamente ci rende dotti sul fatto che tutto oramai si decide a Bruxelle. Non so voi ma quello che piú mi sgomenta è che le persone attono a me sembrano non capirci nulla. Confesso di sentirmi un marziano atterrato sul pianeta Stupdland.

  • rg3 ha scritto :
    Sono cazzi acidi, caro Michele.

    E’ esatto.

     

    Colpa dei banchieri? — In parte. Colpa dei politici? — in larga parte. Colpa nostra? — un pò.

    Il motivo è il seguente:

    http://www.youtube.com/watch?v=Ik1AK56FtVc

    I politici hanno bisogno di soldi per farsi eleggere, e privilegiano l’agenda di chi li finanzia; i finanzieri hanno bisogno dei politici per far passare legislazioni che consentano loro di creare più soldi, e quindi finanziano i politici con i soldi creati. Non c’è “una” regia. E’ un meccanismo auto-alimentato, e qualcuno che è più bravo degli altri a sfruttarlo (i.e. G.S.) da’ l’impressione di “guidarlo”; in realtà è solo una ruota, magari grossa, ma solo una ruota dell’ingranaggio.

    L’analisi di Lessig è estremamente centrata sul problema ed estremamente asettica. Va imparata bene.

    Lui la riporta solo al caso USA, ma potete facilmente capire che praticamente il problema è presente in tutte le democrazie moderne (e infatti, il problema va affrontato in modo globale).

     

     

    • Mi dispiace Jonny ma io una regia la vedo visto che tutto ‘sto schifo è nato in USA nel 1913 con il Federal Reserve Act.

      Comunque, io sono un possibilista e quindi, nonostante questa divergenza, ti ringrazio per i tuoi commenti perchè li reputo interessanti e piacevoli da leggere.

  • In effetti centrare il problema o la soluzione non è facile ma dopo anni ritengo che un buon “colpo basso” alle potenze finanziarie sarebbe colpire l’arma più potente che hanno, i soldi. Per prima cosa dovrebbe essere eletto un governo indipendente dai poteri forti, in seguito ogni nazione dovrebbe riappropriarsi della sovranità monetaria così da troncare il cordone che da vita e forza ai poteri “alti”. Il colpo di grazia sarebbe attuare lo smantellamento dei proventi derivati dal controllo del denaro (vedi anche signoraggio). Chiunque abbia più di 5 anni sà che il mondo gira intorno ai soldi. Tolti quelli e il consenso delle masse e forse potremmo tornare in partita. La vedo molto ma molto lunga, visto l’attuale pensiero collettivo del 99% delle popolazioni mondiali.

    Insomma, tanti ma tanti auguri a tutti noi..

    • Sbagli bersaglio.

      Le istituzioni finanziarie hanno molti soldi, la banca centrale ha tutti i soldi, ma il governo ha la DEFINIZIONE di “soldi”. 

      Il ruolo affidato alle istituzioni finanziare dai GOVERNI DEMOCRATICAMENTE ELETTI (non dimenticarlo) è quello di dare una valutazione quanto più obiettiva possibile del valore dell’economia, misura che si esprime in termini di quantità di “moneta”.

      Portare la capacità di stampare moneta direttamente sotto il controllo del governo significa permettergli di spendere all’infinito. Solo, se spende all’infinito ci sarà qualcuno che ne giova (chi riceve all’infinito un flusso finanziario inarrestabile) e chi no (tutti gli altri, che vedono il valore della moneta in loro possesso ridursi in modo incontrollabile).

      In pratica, un governo con capacità di stampare moneta può tranquillamente trasformare in schiavo qualsiasi cittadino fornendo moneta illimitata agli altri. A quel punto, per quanto il cittadino fosse ricco prima, la sua ricchezza diverrà nulla, ed egli non avrà più nemmeno la capacità di sostentarsi senza l’aiuto del governo.

      Ora, moltiplica questa cosa per TUTTI i cittadini TRANNE quelli scelti dal governo. Vuoi davvero vivere in uno Stato del genere?

      La separazione del potere di stampare moneta dal governo avvenne proprio per questo motivo. Il crollo del sistema comunista (e il capitalismo comunista della Cina) dimostrano che effettivamente fu una scelta corretta; ci sono però due aspetti discutibili di questa scelta, importanti ma non così gravi come si vogliono dipingere per sviare l’attenzione dalla responsabilità politica dei rappresentanti eletti:

      1) l’affidamento ad un ente privato. La cosa fu pensata da americani e risolta in modo americano; ossia, delegandola al “mercato”. Un ente pubblico a statuto speciale avrebbe reso il meccanismo più efficiente, poiché il suo obiettivo sarebbe stato non la massimizzazione dell’utile, ma il pareggio di bilancio.

      2) la deregolamentazione dei mercati finanziari, che ha coinvolto anche alcuni aspetti di deregolamentazione dei compiti delle banche centrali, rendendole più libere. 

      Perché è vero che le banche centrali sono enti privati, ma entri privati su cui è puntato un cannone orbitale 24 ore al giorno, il cui grilletto è in mano al potere politico. Almeno, lo era fino alla creazione della BCE…

      E’ vero che chi controlla la politica monetaria controlla uno stato, ma non è vero che questo potere è stato “usurpato” agli stati. E’ solo delegato. Se è gestito male, così come è effettivamente accaduto negli ultimi 30 anni, non è colpa del mezzo scelto ma è colpa della “corruzione” del sistema politico, che si lascia corrompere da quegli enti privati che invece dovrebbe tenere sotto controllo. Il mandato degli elettori, che consiste nell’assicurarsi che questo potere sia usato nell’interesse pubblico, o revocato e affidato ad altri, viene usurpato dagli eletti, che usano questo potere per fini personali disinteressandosi dell’uso che i “concessionari” fanno delle loro “concessioni”. La BCE è il passo successivo; ossia, l’esproprio completo di questo potere da parte dei politici stessi, che lo allontanano definitivamente dalla sfera di azione dei cittadini per poterlo gestire in completa autonomia. 

      E’ quello il cancro che va curato: il potere di rappresentanza diventato una delega in bianco e al servizio non di chi vota, ma di chi paga. Certo, siccome i poteri finanziari hanno tanti soldi, possono pagare di più; quindi, dove ci sono problemi, ci sono anche i poteri finanziari, ed è per questo che questi poteri SEMBRANO la causa.

      Ma se elimini il corruttore di oggi, sarà semplicemente sostituito da qualcun altro (le multinazionali, i militari, scegli tu). Se elimini la possibilità di ESSERE CORROTTI, allora non importa chi possa essere il corruttore, non potrà corrompere più nessuno.

       

       

    • Scusami ma non sono daccordo, da ciò che scrivi è evidente l’impostazione “classica” sui problemi politico/economici. Dare la colpa ai politici è come arrestare lo spacciatore di turno, non mi sembra che questo abbia mai risolto il problema della droga.

      Parli di governo democraticamente eletto? Sinceramente, hai l’impressione che il popolo abbia tutte le informazioni atte ad effettuare una scelta chiara? Chi controlla l’informazione “pilota” le scelte dei cittadini. Su questo non c’è discussione che tenga, è la realtà di tutti i giorni e chi non se ne accorge è evidentemente ancora “in apnea”.

      Sei veramente convinto che la plitica comandi i poteri finanziari? Si? In apnea..

      Scusa per la risposta sbrigativa ma in economia l’inflazione è inversamente proporzionale alla spesa pubblica. Più soldi investi in infrastrutture che creano lavoro meno danni fà l’inflazione perchè i soldi immessi sul mercato sono assorbiti dagli stipendi dei nuovi lavoratori. Non lo dico io, è così, quindi basta con la balla dell’inflazione dannosa se stampi moneta. I paesi  che hanno la sovranità monetaria come ad esempio il giappone hanno un inflazione alta ma non mi senbra che stiano messi peggio di noi  che abbiamo un’inflazione “finta” al 2-3%.

      L’affidamento ad un ente privato di qualsiasi cosa ha storicamente fatto sempre tanti danni. Il privato pensa solo al profitto (giustamente..o..no? mm..). Lo stato DEVE spendere per i cittadini e incassare il dovuto per poi rispendere, questa è crescita. O sei daccordo con la troica e pensi che la grecia sia salva?

      Tirate la testa fuori dall’acqua! C…o! 🙂

      Tanti tanti auguri a tutti noi, anche a chi dorme. 😛

       

  • yoyo_su_byoblu ha scritto :
    Dare la colpa ai politici è come arrestare lo spacciatore di turno, non mi sembra che questo abbia mai risolto il problema della droga.

    Parli di governo democraticamente eletto?

     Sei veramente convinto che la plitica comandi i poteri finanziari?

     I paesi  che hanno la sovranità monetaria come ad esempio il giappone hanno un inflazione alta ma non mi senbra che stiano messi peggio di noi               

    1) I soldi non sono una droga, sono un unità di misura.

    2) Certo, parlo di “democraticamente eletto” lo strumento democratico non funziona? — ma è esattamente ciò che ho detto. E perché non funziona? — perché per farsi eleggere servono soldi. E chi ha i soldi? — molti, tra cui chi gestisce istituzioni finanziarie. E’ sbagliato? — sì è quello che dico. Leggi Lessig.

    3) Scusa, ma sull’inflazione ti serve un ripasso. Studia le teorie neokeniesiane. E soprattutto, i soldi quando costruisci l’autostrada non vanno all’operaio, ma all’appaltatore — ovviamente questo dipende da molte cose, ma fra tutte nessuna c’entra con chi stampa moneta.

    En passant, il giappone esce da 10 anni di deflazione causata da crisi di liquidità, ed è uno dei paesi al mondo con il minor tasso di inflazione medio degli ultimi 30 anni. Ciò nonostante la crisi ha colpito e duro (cercati le statistiche dei suicidi), ma il Giappone se l’è cavata meglio di altri grazie ad una politica di redistribuzione dei redditi che porta il suo indice di sperequazione ricchi-poveri ad essere uno dei più bassi dei paesi industrializzati. Un professore, in Giappone, guadagna quasi quanto un ministro; e questo non è perché il Giappone i soldi se li stampa, ma perché il controllo sociale sulla politica è fortissimo, e i politici sono meno corruttibili.

    Fra l’altro, in Giappone la banca centrale è privata come la Fed.

    http://www.boj.or.jp/en/about/outline/index.htm/

    Sebbene non sia una “azienda” è autonomo e distribuisce dividenti non superiori al 5% del suo capitale. I membri del board sono eletti dai sottoscrittori del capitale. Insomma, è un ente di pubblico interesse ma a gestione privata, come qualsiasi altra banca centrale del mondo.

    4) Smettila di studiare sui filmini di youtube. Sono messi in giro dagli stessi che vogliono mantenere lo status quo — o peggio, avere ancora più potere.

     

  • yoyo_su_byoblu ha scritto :
    “Smettila di studiare sui filmini di youtube” Direi che con questa frase hai detto tutto su come ragioni.. Ti lascio ai libri d’economia, infondo oggi va tutto bene no? 🙂 Buon riposo.

    Io sono sveglio. Nessun libro di economia dice che oggi va tutto bene. Anzi, dicono tutti che va molto male (figurati, lo dice persino il libro di Tremonti). Non sono gli economisti a dire che va tutto bene, anzi, sono stati inascoltati per oltre quarant’anni, colpevolmente, dai politici e da alcuni poteri di un certo tipo. A parte alcune eccezioni, come ad esempio Monti, gli economisti dicono:

    – Che il mercato non funziona più.

    – Che la crescita infinita non è sostenibile.

    – Che l’ambiente non può supportare un’ulteriore sfruttamento. 

    Tra parentesi, scherzi a parte, ci sono anche cose fatte bene su youtube. I.e. ho visto un documentario ben fatto sui mutui subprime. Purtroppo, non arrivava a indcarne la causa: la deregolamentazione del settore finanziario che ha permesso alle banche di vendere debiti sui debiti sui debiti…

    E chi ha scritto questa legge suicida? — guarda un po’ il congresso americano. E perché l’ha scritta? — guarda un po’, basta seguire i depositi nei conti dei partiti e delle correnti politiche americane. Sono pubblici e legali, e arrivano da Citybank.

    Cose che ti suggerisco di leggere:

    – http://it.wikipedia.org/wiki/Fallimento_del_mercato

    – http://en.wikipedia.org/wiki/W._Brian_Arthur

    – http://republic.lessig.org/

    http://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CCIQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.santafe.edu%2Farthur%2FPapers%2FPdf_files%2FHBR.pdf&ei=xwxFT4SoOIe1-wbMgOm3Ag&usg=AFQjCNFoJZzuvcwPXJxsk1RKKxQH0k-sOQ&sig2=aQEm5Emurjms3c61n5Rvlw

    ^^ Questo per capire perché il mercato è rotto.

    Altro suggerimento: non basta credere di essere svegli per esserlo. Qualcuno potrebbe approfittare della tua volontà di essere diverso per proporti una sua diversità standardizzata. Bisogna andare all cuore delle cose, senza fermarsi alle risposte facili… tipo quelle dei filmini di youtube.

     

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