TAC – Radiografia al Potere

SETI@HOME era il nome di un programma di ricerca collettivo lanciato dall’Università di Berkeley. Lo scopo era quello di individuare forme di vita extraterrestri abbastanza evolute da poter inviare segnali radio in grado di raggiungere la Terra. Per sbrigare l’enorme mole di calcolo richiesta dall’attività di scandaglio dei segnali provenienti dal cosmo, venne ideato il primo esperimento di grid computing di massa, sfruttando la rete. Ognuno poteva scaricare un piccolo software ed elaborare la sua parte di dati. Lo fecero milioni di persone. Possiamo fare la stessa cosa con il potere?
E’ semplice. Basta navigare tra profili e curricula disponibili online e frugare tra i collegamenti, scaricando organigrammi, tirando fuori i nomi e le posizioni chiave, verificando gli intrecci e gli addensamenti di potere. Perchè? Perché un sistema paese è un insieme finito di risorse. Risorse economiche ma anche risorse lavorative. Chi ne occupa molte, le toglie inevitabilmente agli altri. Non è una questione di merito. Su 60 milioni di individui, i meritevoli sono a centinaia di migliaia, ma devono emigrare perché hanno il cognome sbagliato.
Facciamo la TAC al potere. Iniziamo dai tecnici. Abbiamo già parlato dei Fornero’s, per esempio, come li ho scherzosamente ribattezzati. Tutti docenti dell’Università di Torino, tutti legati da intrecci multipli distribuiti su ruoli chiave in enti diversi ma interdipendenti. Il ministro Fornero vicepresidente della fondazione bancaria Compagnia di San Paolo. La figlia, Silvia Deaglio, che beneficia di fondi per la ricerca stanziati dalla Compagnia di San Paolo stessa, in uno dei suoi enti strumentali: lo Hugef. Il marito, Mario Deaglio, vicepresidente di un secondo ento strumentale della Compagnia di San Paolo: il Collegio Carlo Alberto, il quale a sua volta finanzia ricerche e pubblicazioni del ministro Fornero.
Ora andate sulla pagina del Ministro Fornero, nel sito del Ministero del Lavoro. Vedrete che la professoressa, oltre ad essere Honorary Fellow del Collegio Carlo Alberto, coordina anche il Cerp, il Centro per la Ricerca sulle Pensioni e sulle Politiche del Welfare. Già. ma il Cerp è stato creato dall’Università di Torino, dove i Fornero’s hanno ampia rappresentanza, e ancora una volta dalla Compagnia di San Paolo. Ha sede in un bellissimo immobile appena fuori Torino ed è passato sotto l’ala del Collegio Carlo Alberto. Sì, quello vice-presieduto da Mario Deaglio, il quale finisce in qualche modo per coordinare la moglie, che l’anno scorso coordinava il Collegio Carlo Alberto dalla Compagnia di San Paolo stessa, la quale con l’Università di Torino creava lo Hugef dove la figlia beneficiava di fondi per la ricerca, e che sempre con l’Università di Torino creava il Cerp, appunto coordinato da Elsa Fornero. E sono sicuro che non finisce qui.
Quello che è inaccettabile è che a Torino ci siano ragazzi cui l’Edisu, l’istituto per il diritto allo studio, pur avendo riconosciuto il diritto a beneficiare di una borsa di studio da poche migliaia di euro, non è in grado di erogare un centesimo per carenza di fondi. Ragazzi costretti a dormire alla stazione e poi ad occupare la casa dello studente, chiusa per essere venduta a privati e poi destinata a strutture alberghiere. Studiano al freddo. Dormono con 7/8 coperte. Si lavano con l’acqua gelata. Quanti meritevolissimi piccoli Deaglio ci sono tra loro? Quante possibilità hanno per il futuro? Nessuna, come le migliaia di ricercatori con progetti di elevatissimo interesse e con competenze invidiabili che sono costretti a cambiare lavoro (se ne trovano un altro) o a emigrare.
E’ possibile, dunque, che tutti questi soldi provenienti dalle fondazioni bancarie circolino sempre negli stessi ambienti e producano posti di lavoro e possibilità che vengono sfruttate da un ristretto numero di persone?
Datevi da fare: scandagliate curricula, strutture di potere, enti, istituzioni, incarichi e trovate gli intrecci interessanti. Poi mandatemi tutto qui: byoblu@byoblu.com. Poche righe e qualche link saranno sufficienti. Faremo la radiografia del potere, con l’aiuto di tutti, e la pubblicheremo. Vi garantisco che può essere anche molto divertente.

9 commenti

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  • Ciao Claudio…Bello il servizio come al solito… domanda: se io volessi fare una mappa ad esempio sull’università della calabria che fra parenti, amanti ed amici si potrebbe fare una mappa lunga una vita? Oppure l’iniziativa riguarda solo i tecnici al governo?Dario.

    • qui mi impegno io con voi questo e un quadro che vi rivendo io. un’opera di questo livello a 5500 euro e la piu grossa sciocchezza che oggi si possa compiere, nel venderla e la sciocchezza ancor piu clamorosa e non comprarla e la sciocchezza ancora piu eclatante e esitare all’aquisto. io mi chiedo perchè esitate di fronte a opere di questo fascino. poi non esiterete, quando le ritroverete a cifre importanti…. 2210 e uin assurdita perderla. non voglio dire piu nulla non voglio veramente dire piu nulla. dovrei solamente raccogliere il vostro piu clamoroso entusiasmo. so cosa vi sto dando so cosa significa comprare oggi le opere piu clamorose di alessandro gabbia. qui la cosa piu intelligente, piu clamorosa sarebbe ehhhhh prenderle tutte le opere di alessandro gabbia a questi prezzi – confermata l’opera in visione- eh ma e clamorosa, un opera da sogno i miei complimenti. questa non la perdere questa comprala ehhh questa comprala a 4760 euro veramente voglio due fratelli veramente voglio gli amici piu cari quelli che ormai non riescono poiu a comprare biggi, mambor perche ve lo devo presentare a 50 mila euro.

  • Ieri sera, il sottosegretario all’economia a Ballaro’ ha detto che della manovra salva italia da 20 Miliardi, 15 sono stati stanziati per pagare gli interessi sul debito, aumentati a causa dello spread “pazzo”. Nessuno in sala, nessun politico, ne figuriamoci il conduttore ha detto una parola in merito.

    Nessuno si meraviglia. E’ vergognoso che si facciano manovre per compiacciere la finanza speculativa. Uno stato senza sovranita’ monetaria ed economica non e’ uno stato. E’ un organizzazione schiava della finanza e dell’economia.

    I politici non l’hanno capito, se non pochi, e gli italiani non ci arriveranno prima di 10/15 anni.

  • L’idea non è male anche se retorica visto che conosciamo già la risposta.

    Questi Signori fanno parte di un club d’èlite al quale puoi accedere solo se il tuo corredo genetico lo consente; per entrarvi non importa che tu sia ricco o intelligente l’importante è avere la password corretta; se ce l’hai sei dentro altrimenti sei fuori.

    Guardate Berlusconi, é tutto la vita che prova a superare l’ultimo gradino che lo separa dal club ma non ci riesce e mai ci riuscirà; al contrario guardate G.W.Bush, come mai avrà fatto una persona con l’intelligenza di uno scoiattolo a diventare presidente degli USA se non perchè apparteneva alla famiglia giusta.

    È questione di linee di sangue, per questo si spartiscono solo fra di loro i posti migliori.

    Un’idea potreste farvela digitando in You Tube “Leo Zagami”; a prima vista può sembrare un pazzo fanatico e psicopatico ma, usando il buon senso, non credo che quello che dice sia tutta fuffa.  

  • ottimo lavoro..grazie come sempre…

    non sia mai poi che un giorno, fantasticando, si possa partecipare alla gestione del  bene comune in stile SETI@HOME..

    sentito oggi il Monti all’IFAD?

    brividi..

    se solo prendessimo coscienza…li faremo fuori..in un attimo..senza nemmeno un solo sparo..basterebbe lasciarli perdere..ridergli in faccia e girarci dall’altra..

    siamo molto più importanti ed essenziali di quel che ci fanno credere…

    abbiamo noi tra le mani la cosa più importante..

    l’anatema intrinseco nella loro moneta EURO va spezzato..

     

     

  • Non si può che concordare e mettersi al lavoro. Questo è il vero potere al popolo.

    Nel 2001 alle soglie della laurea mi è stato proposto (proposto!!! ma c’era un concorso!) un dottorato a Roma. Inorridita e idealista (e purtroppo non è che sono cambiata di molto) ho gentilmente declinato l’offerta dicendo “se devo vincere un dottorato lo voglio fare da me” (idiota…)

    Ci ho provato e ci sono riuscita! Vinto un dottorato a Napoli SENZA CONOSCENZE…borsa nisba, ho fatto avanti endrè Roma-Napoli per mesi poi ho collassato quando mi hanno messo a fare fotocopie…:)

    Testarda come pochi ci ho pure rifatto…ho vinto un altro dottorato a Roma nel 2008 (lo sto finendo) SENZA CONOSCENZE…borsa nisba (il borsista non si è visto un solo giorno).

    Allora io propongo un passo ulteriore.

    Fatta la nostra bella mappetta, che ne dite di intentare una class-action (ma basta una denuncia collettiva) laddove si trovino zozzerie o ancor peggio violazioni palesi del codice penale/etico/morale/civile?

    Avvocati fatevi avanti…

     

     

  • Ottima idea, questa di indagare sull’impalcatura del potere e dei privilegi. 

    Però mi è venuto un dubbio riguardo alla faccenda dei Fornero (spero sia solo il frutto di un mio fraintendimento). La compagnia San Paolo ed i vari sottoinsiemi collegio Carlo Alberto, Hugeff e Cerp sono enti privati e non pubblici. Quindi in teoria la figlia della fornero avrebbe beneficiato per la ricerca non di soldi pubblici, ma di soldi privati e quindi non sarebbe in competizione con gli studenti che hanno bisogno di attingere all’ente di Torino per il diritto allo studio. Semmai dovrebbero essere gli azionisti di Intesa San Paolo a fare casino e anche coloro che lì hanno un contocorrente e non tutti gli italiani.

    Diverso è il discorso per quanto riguarda gli influssi dei Fornero nel mondo accademico, in questo caso è oggettivo ed inopinabile che sia una cosa addirittura criminale, perché l’università non è un’azienda privata e loro non hanno il diritto di accollarvisi come dei parassiti.

    Non mi convince il connubio tra banche private e Università. E’ la Compagnia San Paolo a finanziare l’Università? O è l’Università a finanziare la Compagnia San Paolo attraverso i fondi pubblici destinati alla ricerca e le rette pagate dagli studenti? 

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