FERMATE IL DDL BUTTI CHE UCCIDERA' IL DIRITTO DI CRONACA SUL WEB

 

In base al DDL Butti, in discussione alla 2° Commissione Permanente (Giustizia), qualunque sito web dovesse utilizzare anche un solo stralcio di articolo di giornale per commentarlo, sarà tenuto a stringere accordi con l’editoria o con i suoi rappresentanti per acquistarne i diritti di utilizzo. Una follia che risponde alle esigenze delle lobby dell’informazione e che contravviene allo stesso principio della libertà di espressione, facendo carta straccia del diritto di cronaca sancito dall’articolo 65, comma 2, della legge sul diritto d’autore. In questo post tutti i dettagli: “Distruggere l’informazione“.
Se questa modifica dovesse diventare legge, il libero dibattito in rete risulterebbe ostacolato da quegli stessi gruppi editoriali che usufruiscono di ingenti fondi pubblici per produrre informazione privata e inutilizzabile perfino dai lettori, paganti due volte, dei loro giornali.
Il futuro è già in rete: ogni tentativo di soffocarlo riproducendo un passato di concentrazione e di controllo, anziché reinterpretarsi al passo con i tempi e con le nuove tecnologie, è destinato a fallire e fallirà. A cominciare dal DDL Butti.

6 commenti

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  • Il DL è una cazzata e siamo in tanti a pensarlo. Siamo disponibili ad ostacolarlo con ogni mezzo… a quando una petizione per la revoca definitiva? ùperchè dopo ACTA, stronazte simili saranno comuni, per rendere ACTA attuativo sul teritorio nazionale!

    Dopo la firma, in giappone, abbiamo visto SOPA, PIPA, pippa del DL Fava e ora questo. GIU’ LE MANI DALLA LIBERTA’!

    ..però, forse, se siamo noi che ci facciamo pagare dagli editori per ogni cazzata che scriviamo sui Social, forse delle aberrazioni come questa proposta decadrebbero definitivamente!

    io direi, appoggiamo il DL, ma poi, Butti, la Mondadori e perfino Zuckenberg pagano me, per utilizzare la rete!

     

    Che ne dici, onorevole?

  • Non sò se sia un commento ma mi è venuta voglia di buttar giù due parole.Ti stimo molto per quello che fai Claudio e anche se non ti conosco mi viene da scrivere anche per quello che sei.Inspiri fiducia e quando parli confermi tutto ciò.Quello che scrivo sarà anche molto banale ma a volte mi chiedo se persone come voi,che vorrebbero con tutto il cuore che le cose cambiassero,sono mai presi d’assalto dai dubbi perchè io lo sono molto spesso. NON VEDO IL DESIDERIO DI CAMBIARE NELLA GENTE !! Cioè vorremmo stare meglio,socialmente,economicamente ecc.  ecc. ma tu credi che il popolo,la gente sia consapevole che per arrivare a quel traguardo si debba passare per un cambiamento intrinseco a noi stessi?? Io sono in mezzo a camionisti,operai e dipendenti vari tutto il giorno . . . non vedo nemmeno ciò che dovrebbe esserci.

    Cioè la voglia di riscossa,di far valere i propi diritti LA VOGLIA DI ALZARE LA TESTA !!Più di una volta mi sono ritrovato SOLO contro il potere che mi stava di fronte.Siamo sempre quelli. Italiani. Ho sempre pensato che per  i grandi cambiamenti occorrano “dei grandi casini”. La storia basta leggerla. Adesso ti saluto e ti lascio solo con una domanda se gentilmente vorrai rispondermi.

    Seconto te ci riusciremo ?

  • Ciao, lo trovo assurdo che possano fare una cosa del genere, quindi ho postato nel mio blog il tuo video ed ho anche usato fb e twitter spero non ti dispiaccia.

    Chiara

  • 2) Tramite il potere referendario il popolo puo’ approvare, emendare o abrogare una qualsiasi legge anche costituzionale, licenziare in qualsiasi momento un organo democraticamente eletto (inclusi parlamento, presidente della repubblica, presidenti delle camere e del consiglio, presidenti delle regioni e sindaci) o di nomina istituzionale, a ogni livello delle istituzioni sia verticale (stato centrale, regioni, comuni) che orrizontale (magistratura, forze armate, aziende dello stato, organi di controllo).

    Art 2) Tramite il potere referendario il popolo puo’ approvare, emendare o abrogare una qualsiasi legge anche costituzionale, licenziare in qualsiasi momento un organo democraticamente eletto (inclusi parlamento, presidente della repubblica, presidenti delle camere e del consiglio, presidenti delle regioni e sindaci) o di nomina istituzionale, a ogni livello delle istituzioni sia verticale (stato centrale, regioni, comuni) che orrizontale (magistratura, forze armate, aziende dello stato, organi di controllo).
    http://www.causes.com/causes/647526

  • 04: non capisco se il tuo commento sia un tentativo mal riuscito di fare sarcasmo o semplicemente ti sei espressa in modo equivoco…

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