Le motivazioni "tipo" di un No Tav

 

Dopo avere ascoltato le generiche argomentazioni “tipo” di un Sì Tav, nei dibattiti televisivi, ascoltiamo adesso le generiche argomentazioni “tipo” di un qualunque No Tav. Nella fattispecie, il signore che parla nel video è Ugo Mattei, docente di Diritto Civile all’Università di Torino.
Mattei ha scritto una lettera Mario Monti, che non ha risposto come non ha risposto all’appello dei 360 docenti, che si conclude così:

Realizzare il gigantesco tunnel costerà più che cablare l’Italia con la banda larga: ma mentre disporre della banda larga è un progetto che presenta innumerevoli vantaggi in tutti i settori della vita quotidiana e professionale, il tunnel serve a una e una sola cosa, cioè far passare delle merci e forse dei passeggeri che un domani potrebbero non esserci e che già oggi dispongono di valide alternative. Ci sono grandi probabilità che l’opera si riveli in tutto o in gran parte inutile. In ogni caso irreversibile ne sarebbe tuttavia l’impatto ambientale.

Io non sono contro il TAV. Purché qualcuno sia in grado di dimostrare che serva effettivamente a qualcosa e purché la si smetta di raccontare le solite balle. Perché in un momento nel quale con la scusa della crisi si rovesciano i governi, si impediscono i referendum e si impoveriscono i popoli, le decisioni non possono più essere prese da una ristretta élite abituata a fare quello che vuole senza neppure l’onere di trovare valide giustificazioni. Quando un imprenditore va in banca in cerca di prestiti per un progetto, deve avere numeri e dati incontrovertibili e aggiungere in più garanzie personali. E anche così, le chance di avere i soldi sono molto esigue, specialmente negli ultimi tempi. Allo stesso modo, se gli onorevoli che sostengono il TAV “senza se e senza ma” vogliono i soldi degli italiani, devono portarci più di qualche chiacchiera strampalata. Perché il prestito, fino a prova contraria, glielo facciamo noi e i nostri discendenti fino al 2060 (Corte dei Conti).
Nel frattempo, confrontate le motivazioni di Mattei con quelle di Massimo De Manzoni, nel video qui sotto, e scoprite le differenze.

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