La Holding Europa SpA acquisisce l'Italia

Pur scrivendo sul Corriere, che è a tutti gli effetti l’house organ dell’esecutivo di Monti, Ernesto Galli Della Loggia dice da un po’ di tempo cose che rinforzano le tesi sostenute da questo blog in materia di sospensione della democrazia e cessione indebita della sovranità nazionale. Siccome l’incaricato di liquidare il Paese e costruire gli Stati Uniti d’Europa è proprio Mario Monti, non si può certo dire che gli editoriali di Della Loggia siano compiacenti con il pensiero autocratico di una certe élite dominante.
Riporto un estratto del suo editoriale di oggi, nel quale critica il superamento della sovranità nazionale in nome della costruzione di un sovra-Stato e ricorda proprio che quando le questioni travalicano la portata dei governi e vengono elevate alla discussione di una entità superiore (come può essere il parlamento europeo), la collettività ne perde il controllo. Mi viene in mente il MES, di cui alla maggioranza degli italiani non importa un emerito fico secco, ma sul quale si giocano gran parte dei nostri destini.

LA DEMOCRAZIA E GLI STATI NAZIONALI

Estratto dall’editoriale di Ernesto Galli Della Loggia di oggi.[Corriere, p.1]


 […] La realtà sta però dimostrando che — pure ammesso (e niente affatto concesso) che lo Stato nazionale costituisca qualcosa di ormai intrinsecamente negativo, e pure ammesso (e di nuovo non concesso) che perciò è una fortuna se la globalizzazione e l’«Europa » si apprestano a liberarcene — pure ammesso tutto, dicevo, rimane però un problema non da poco con cui fare i conti. E cioè che lo Stato nazionale è pur sempre l’unico contenitore possibile entro il quale possa esercitarsi l’autogoverno di una collettività. In una parola, la democrazia.

È accaduto così storicamente. E oggi pure è così: democrazia e Stato nazionale stanno insieme; se viene meno l’uno, appare destinata a venire meno anche l’altra. Lo insegna quanto accade oggi. Appena una qualunque decisione, specie economica, esce dal singolo ambito statale ed è avocata dalla sede sovranazionale europea, essa esce dal circuito della discussione e del confronto interno alla collettività degli elettori di quello Stato. I suoi contenuti non sono più definiti dall’opinione della maggioranza esistente in quel Paese o dall’orientamento del suo governo (tutte cose che sopravvivono ma non hanno valore dirimente). E prendono invece la forma ultimativa, calata dall’esterno, del «prendere o lasciare».
Né è facile sostenere che tale cessione di sovranità è tuttavia accettabile perché — come prescritto anche dalla nostra Costituzione — essa avverrebbe su un piede di parità. Almeno per quanto riguarda l’Unione Europea tale parità appare ormai del tutto fittizia. Solo formalmente, infatti, la cessione di cui sopra avviene a favore di un’entità sovranazionale nella quale tutti i membri hanno eguale voce in capitolo. In realtà, essa avviene a favore di un organismo dove d’abitudine prevale costantemente la volontà di uno o più Stati nazionali (per esempio la Germania, o la Germania e la Francia). Cioè, guarda caso, del loro particolare interesse come Stati nazionali. E tale volontà prevale, com’è regola antichissima, perché è la volontà del più forte. La quale volontà si può sempre sperare, naturalmente, che finisca per accettare qualche sacrificio: ma se lo fa, lo farà certamente solo con la speranza di un vantaggio futuro in termini di potere.
 


nota bene: se passa il DDL Butti, articoli come questo, che riportano stralci di altri articoli in nome del diritto di cronaca allo scopo di commentarli insieme, non saranno più possibili. Non senza avere stretto accordi economici tra l’editore dell’articolo riportato, anche per stralcio (in questo caso RCS), e i singoli siti web. Una eventualità che è chiaramente al di fuori della portata della maggior parte dei blogger e che resterà appannaggio dei soli giornalisti che pubblicano blog all’interno della loro testata editoriale.
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14 commenti

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  • I neo-liberisti di oggi ormai non hanno più patria anche se hanno un’origine comune che è stata, almeno in tempi moderni, la City di Londra.

    L’articolo di Galli della Loggia (in nomen homen!) è quindi fuorviante perchè è solo in parte corretto visto che, di sicuro volontariamente,  attribuisce la responsabilità di quello che sta succedendo (“per esempio”) a Germania e Francia.

    Il nemico non risiede solo a Berlino e a Parigi ma è tutto intorno a noi.

    Chiedetelo a Napolitano lui lo sa; se Berlinguer fosse ancora vivo gli darebbe del venduto per tutti i giorni a venire e oltre.

  • Quante volte all’anno sentiamo dell’attività del parlamento europeo?

    A cosa serve? Cosa fanno? 

    Noi vediamo solo Sarkozy e Merkel, occasionalmente Cameron, Monti o Draghi. Oppure il terribile Ministro dell’Economia TEDESCO che, in sedia a rotelle, ricorda inquietamente il Dottore Stranamore.

    Sono loro a dettare legge

     

    Ma dov’è la democrazia europeo? Neanche finge di esistere.

    Neanche sui nostri media. E vuol dire!

    • Beh! Il problema è reale, ma non darei la colpa all’Europa. Mi spiego: a me sembra che il problema vero sia il fatto che la crisi è stata affrontata a livello diplomatico e non dal Parlamento europeo. Quest’ultimo è stato eletto democraticamente(e abbiamo anche potuto esprimere le preferenze!!!) e democraticamente funziona! A suo tempo(come ricordò Messora in un post), il Parlamento europeo sciolse con la forza una commissione coinvolta in uno scndalo di corruzzione(Monti ne faceva parte, ma ne uscì pulito!). Il Parlamento europeo è infinitamente migliore del nostro, m ai governanti dei paesi creditori l’hanno volutamente escluso da ogni decisione sulla crisi e Barroso non è esattamente un peso massimo della politica. Siamo in una fase in cui l’ Europa funziona solo a livello di diplomazia, pur dovendo affrontare problemi continentali!! Se il commissariamento di Grecia e Italia fosse avvenuto per ordine del Parlamento europeo sarebbe stato meglio. Anche in Italia un comune, una provincia o una regione possono essere commissariate, ma gli abitanti mantengono sempre i diritti elettorali riguardo al Parlamento nazionale!

      La colpa, più che dell’Europa, è di Merkozì!!!

  • Carissimo Claudio

    Io credo sinceramente che è giunta l’ora che persone come te, Chiesa, Barnard
    superino qualsiasi tipo di disaccordo o pregiudizio (se c’è) per raggiungere una più
    alta diffusione dei vostri importantissimi lavori.
    Non è più possibile che simili denunce rimangano isolate nel contesto dei vostri blog.
    Urge una presa di coscenza da parte della maggioranza della popolazione che continua ad ignorare la portata storica del tempo che stiamo vivendo.
    Ieri credo, o ieri l’altro, il presidente spagnolo Rojoy si è fieramente opposto al Fiscal Compact.
    Sui nostri media mainstream neanche si cita il Fiscal Compact…
    e si che contiene norme da inserire in Costituzione!
    Mi fà piacere leggerti, ma sono anche amareggiato e frustrato.
    Spengo il pc e fuori vedo la vita che scorre ignara

  • Come già precisato in altri post, nell’attesa che venga modificata la legge costituzionale, ogni atto, anche se non compiuto in modifica diretta della carta costituzionale, che produca inequivocabilmente effetti diversi da quelli prescritti dalla stessa, è vietato dall’art. 283 del codice penale con la pena della reclusione.

    La cessione di sovranità nazionale ha iniziato a manifestare i suoi deleteri effetti di impunità fin già dall’ammissione della Lega in parlamento e dire che Bossi prestò giuramento alla bandiera italiana quando fu investito col ruolo di ministro.

    Come anche per Grillo e le iniziative del M5S, serve un gruppo di avvocati e giuristi che coordinino il sentimento popolare verso quel sentire nazionale che ognuno di noi in fondo al proprio cuore sa di possedere.

    Territorio, confini e popolo sono gli elementi costitutivi dello Stato, la forma di governo prevista dalla Costituzione Italiana è quella della Repubblica Parlamentare, ma di fatto oggi si può sicuramente parlare di Repubblica Direttoriale… e come Byoblu spesso ha sottolineato, nessuno li ha mai votati, nessuno li ha mai sentiti prima, non sono politici, il Direttorio Monti rappresenta forse quel ponte istituzionale che porta verso la rivolta sociale?

    A chi conviene? cui prodest scelus, is fecit – a chi ha commesso il crimine.

  • Caro Claudio (permetta la confidenza). Non è affatto vero che alla maggioranza degli italiani non importi nulla del MES. Penso che, se Lei ed altri seri bloggers dessero maggiore visibilità a se stessi, ma soprattutto a notizie che, riguardando tutti noi, vengono regolarmente taciute da tutti i media, gli italiani non potrebbero fare a meno di interessarsi ad argomenti, come il MES, di vitale importanza. Non tutti praticano internet ed in misura ancora minore frequentano i siti di persone, come Lei, che fanno informazione seria e socialmente utile. Comunque, grazie! 

  • rg3 ha scritto :
    I neo-liberisti di oggi ormai non hanno più patria anche se hanno un’origine comune che è stata, almeno in tempi moderni, la City di Londra.L’articolo di Galli della Loggia (in nomen homen!) è quindi fuorviante perchè è solo in parte corretto visto che, di sicuro volontariamente,  attribuisce la responsabilità di quello che sta succedendo (“per esempio”) a Germania e Francia.Il nemico non risiede solo a Berlino e a Parigi ma è tutto intorno a noi.Chiedetelo a Napolitano lui lo sa; se Berlinguer fosse ancora vivo gli darebbe del venduto per tutti i giorni a venire e oltre.

     

    E’ vero i nemici sono serpi che abbiamo in seno!!!

  • dovremmo ribellarci in generale, ma a quanto pare l’italiano pensa ai fatti suoi e ha paura di fare come in passato e combattere per giuste cause. Come siamo diventati così?

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