Scintille pisciate

Nessuno aveva detto alla Santanchè che lei ruba il suo stipendio, ieri sera a L’Ultima Parola. Piuttosto, un’operaia con un netto mensile in busta da 1000 euro – che lavora da quando aveva 18 anni esattamente come lei – le aveva provocatoriamente proposto di fare a cambio. Il significato evidente era: “provi lei a campare con mille euro al mese e vediamo se poi parla alla stessa maniera”. Solo una coda di paglia grossa come una casa può indurre qualcuno ad equivocare al punto da alzarsi e ricordare che ha un’azienda che fattura 30 milioni di euro e che devolve in beneficenza ogni guadagno derivante dagli incarichi pubblici. Si chiama anche rispondere fischi per fiaschi, un po’ come fece la scorsa volta quando, dopo che ebbi snocciolato tutti i benefici che lo sviluppo della banda larga avrebbe apportato al Pil, con dovizia di calcoli in virgola mobile, mi guardò e mi chiese: “ma io voglio sentire qualche proposta per aumentare il Pil”.
Durante la trasmissione la Santanchè parla poi di banche e accusa l’EBA di avere impiccato quelle italiane, costringendole alla ricapitalizzazione. Ha perfettamente ragione (spiego bene la vicenda in questo video). Tuttavia, se soltanto avessi avuto un microfono aperto e non fossi troppo educato per abusare del mio ruolo, le avrei ricordato che la nuova direttiva dell’autorità europea, decisa a Londra con una manovra da guerriglia finanziaria che ha avvantaggiato i tedeschi e svantaggiato noi, è stata possibile solo grazie all’assenza di un qualsiasi peso specifico sulla scena internazionale cui il suo governo ci ha ridotti dopo anni di bunga bunga e di sberleffi alle culone flaccide. E dov’era lei, quando Berlusconi ci precipitava tutti nel vuoto spinto della reputazione continentale? Aveva forse paura di indispettire la famiglia reale dalla quale, tramite il Giornale, la sua concessionaria di pubblicità fattura buona parte di quei 30 milioni?
Dice, ancora, che i rivoluzionari oggi stanno in Parlamento e i conservatori in piazza. Se per conservatore si intende chi vuole conservare una parvenza di democrazia, sono d’accordo con lei ma, più che rivoluzionari, quelli che occupano le poltrone del potere costituito io li chiamerei golpisti. Anche perché se avessero voluto essere realmente rivoluzionari, anziché indebitare le famiglie e intestarsi un’emendamento – quello che azzera le commissioni bancarie e che in realtà è stato introdotto dal Pd – per poi cercare disperatamente un modo per abrogarlo senza dare nell’occhio, avrebbero potuto fare come in Islanda, dove il governo ha dedicato il 13% del Pil per pagare i mutui delle famiglie in crisi. Questo sì che è rivoluzionario: salvare le famiglie e lasciare le banche al libero mercato.
Dopo un minuto di sgomento del parterre (c’è da capirli: non sono abituati a sentir parlare di queste cose), tale Bortoluzzi fa notare che “bisogna trovare i soldi, altrimenti è demagogia”. Anche qui, mi dispiace di non avere potuto replicare che l’Islanda i soldi non li ha trovati sotto al materasso: il Presidente della Repubblica ha dato la parola ai cittadini che non hanno riconosciuto i miliardi di euro di debiti che le banche avevano contratto sul mercato, evitando così che pochi speculatori senza scrupoli, dopo essere rimasti al verde, ottenessero perfino di nazionalizzarli. Qui da noi, al contrario, le banche prendono centinaia di miliardi dalla BCE al tasso dell’1% e si comprano il nostro debito, che è molto più sicuro e decisamente più conveniente rispetto ai tassi che fruttano i prestiti alle aziende, spinte da un Governo (mediante l’intermediazione delle fondazioni bancarie) che in questo modo ottiene di abbassare lo spread e può intestarsene il merito.
Balle su balle, insomma: per ottenere di poter accendere una scintilla di verità, che brilla pochi secondi prima che ci piscino sopra, bisogna disporsi ad ingoiare un’ora e mezza di bufale in salsa prima e seconda repubblica.

30 commenti

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  • da wikipedia:

    “La sua società di pubblicità Visibilia, fondata nel 2007, è concessionaria della raccolta della pubblicità de Il Giornale di Paolo Berlusconi e dell’Ordine di Como (che è venduto in abbinamento al primo)[33] e di alcuni free press (Metro ed IoSpio)[34][35]. In precedenza era stata concessionaria di Libero e Il Riformista.”

    infatti mi chiedevo come potesse essere imprenditrice una con cosi’ scarsa intelligenza… le strade erano due, o in italia ci sono 2 classi ben distinte in cui la prima ha indubbi privilegi,o si è paraculati, in questo caso della santalche’ …tutti e due!

    continuo a leggermi la sua carriera imprenditoriale dall’inizio, si vede una chiara correlazione con la politica, insomma queste cose non dovrebbero accadere in uno stato liberale…

  • La soluzione non è dare mutui a tutti. Le banche americane sono andate in difficoltà proprio perchè concedevano prestiti con troppa facilità. La soluzione è un’altra. Una parte del PIL dovrebbe servire per costruire case popolari. Solo così sia abbassa il fitto e il costo delle abitazioni esistenti. La Santanchè ha detto una quantità industriale di idiozie. Mi è venuto il voltastomaco quando ha nominato il “modello” polacco.

    • Guarda che non c’entra “dare mutui a tutti”. Si sta solo dicendo che tra dare migliaia di miliardi alle banche perché fronteggino una crisi nata dalla difficoltà di qualche migliaia di famiglie che non riescono a pagare il mutuo e che fanno così collassare le cartolarizzazioni e i derivati, e dare molti meno soldi alle famiglie perchè saldino i mutui e poi con calma (eventualmente) rimborsino, c’è una bella differenza. E mentre nelle nostre “moderne” e finanziariamente devotissime società ultra avanzate non ci passa manco per l’anticamera del cervello, ci sono paesi dove invece si sceglie di non dare niente alle banche e di aiutare le famiglie. L’Islanda l’ha fatto: anziché pagare miliardi di debiti alle banche per buchi che avevano creato pochi manager privati, nazionalizzando i debiti, ha mandato in galera i manager e ha usato il 13% del Pil per pagare i mutui alle famiglie in difficoltà. Non può essere una soluzione ordinaria, ma siamo in tempi di “straordinarietà”, e dunque ci vogliono misure “straordinarie”, ma non sempre a favore delle banche. Questo sì, sarebbe reazionario. Poi le case popolari cosa centrano con i mutui che non si riescono a pagare? Tu fai le case popolari, la gente che non paga i mutui ci si trasferisce, ma le banche se la prendono in quel posto lo stesso, chiudono il credito e l’economia tracolla. Basta con questa società banco-centrica. E’ la famiglia: è l’Uomo che deve essere al centro. L’Islanda è uno degli ultimi luoghi al mondo dove questo tipo di civiltà non è ancora stato estirpato dalla società dei derivati tossici e dei future. Io sto con l’islanda.

    • L’Islanda però ha potuto farlo perché il suo debito era quasi totalmente in mani estere! Del tipo: “Cavoli vostri”!

    • Anche noi avremmo potuto fare lo stesso senza problemi…se avessimo una moneta sovrana….l’Euro non lo è… i 17 stati della UE sono comparabili alle famiglie che si devono procacciare denaro prima di spenderlo. L’unico modo che abbiamo è tassare i cittadini, rastrellandolo dal basso o prendere prestiti sui “mercati”. Se l’Euro fosse una moneta sovrana come il dollaro….ho nostalgia della buon vecchia Lira….questo siestema è una trappola mortale..vedi la Grecia….

    • Sì, certo, come no! Cosa c’entra l’euro? La Grecia l’ha appena fatto! Tutti quelli che le hanno prestato soldi ne riavranno indietro il 30% circa! E’ un default pilotato, ma rimane un default! Esattamente come quello argentino! L’Europa non ha tolto ai greci il diritto di fallire(ci sono riusciti benissimo)! L’euro ci ha garantito per anni interessi sul debito ridicoli e di ha dato un’occasione d’oro per ridurre il debito, ma molti ne hanno approfittato per aumentarlo!

      E poi da quando lira è buono! Con la lira avremmo un’inflazione alle stelle. Ai suoi tempi la svalutazione della lira ha drogato la nostra economia impedendole una crescita sana e bloccando la spinta all’innovazione. E’ per questo che il mercato unico è stato uno shock! Ma si sapeva! Siamo stati sciocchi e, come si suol dire: “mal voluto non è mai troppo”!!

      Detto questo, credi davvero che l’Irlanda adesso sia libera dalla finanza? Adesso laggiù il pareggio di bilancio è legge assoluta! Anche perché, diciamocelo, dopo il loro default chi di voi gli presterebbe un centesimo?

      Quello che mi piace dell’Islanda è che i manager colpevoli hanno pagato!

      La situazione italiana, però, è diversa: le banche son malate, perché lo è lo Stato! E non venitemi a dire che questa è colpa dell’UE!!

    • O mio troll, immagina un’economia NON basata sul debito, ora puoi resettarti e riavviare in modalità Sovrana 2.0  🙂

    • Caro bigal, lo Stato, le banche, il sistema è malato, la stessa lente con cui noi (ma io e tanti altri stiamo cercando di riabituare la vista a farne senza) guardiamo le cose, sotto questa lente le banche sono indispensabili e noi dobbiamo piegarci ad ogni condizione, sotto questa lente si dimentica che il soldo altro non è che una merce neutra di scambio per bypassare il baratto, e con la crisi semplicemente manca questo e fa sì che la gente produca valore e non riesca a comprare roba dal valore corrisponedente perchè nessuno sa come scambiarlo, usciti da questo paradigma morta una moneta se ne fa un’altra, poi se dio vuole si fa finalmente il salto di qualità all’autogestione ed al mutualismo, dove finalmente c’è una moneta che batte tutte quelle battute dai poteri forti, la fiducia e la cooperazione.

    • Quello che stai fumosamente delineando è un mondo ideale(non so se mi piacerebbe). In concreto? Vuoi nazionalizzare le banche? Conj quali soldi, se lo stato è al verde? E poi ti rendi conto che in  tal caso il pareggio di bilancio diventerebbe ferreo? Nessunom ti presterebbe più un centesimo! Non mi piacciono molto i ragionamenti di mondi idilliaci. Non voglio demoralizzarti, ma preferisco idee concrete.

      Mi spiego: guarda alla Silicon Valley, ai prodotti gratuiti su Internet, ai laboratori giapponesi, cinesi e sudcoreani, alla borsa di Londra(da sola è il 10% del Pil inglese), ai mezzi ad ammoniaca costruiti a Pisa(l’ho saputo or ora da mio cugino. Troppo bello!!!), agli investimenti di Obama nelle energie rinnovabili e nel ritorno dell’industria, l’MMT(di cui è seguace, a quanto pare, Draghi. Mmmmhhh), le grandi università americane, inglesi, tedesche, francesi, le organizzazioni ambientaliste e la secolarizzazione. Questi sono gli elementi costitutivi del nostro presente e del nostro futuro. Molte cose cambieranno: cadranno grandi colossi(pensa alla Kodak) e ne nasceranno di nuovi e nuove tecnologie e nuove idee rivoluzioneranno la nostra vita, nel bene e nel male. Io non credo in un progresso positivo, ma in un continuo cambiamento!

      Secondo me, invece, di combattere il sistema, è meglio cambiarlo dall’interno!

      La moneta è l’ultimo dei nostri problemi quotidiani! Si stava male anche prima della crisi bancaria. Non ricordo in tutta la mia brve vita, di aver mai sentito parlare della crescita italiana. In 19 anni ho sempre visto solo notizie di recessione!! Sempre! Vorrà dire qualcosa? E non venitemi a dire che la colpa è del capitalismo o dell’Ue. La colpa della crisi italiana è delle raccomandazioni e della corruzione.

      In Corea del Sud, nonostante l’alto costo della manodopera, crescono a ritmi forsennati grazie alla ricerca! Parliamo di questo, invece che dei massimi sistemi!

      Per Antome: nenache a mepiacciono molto le banche, ma la situazionbe italiana è particolare.

      Per Yoyo: ma li leggi i miei commenti! Io argomento e non offendo mai nessuno! Perché mi dai del troll! Per trovarne via più sotto!

    • Visto quel che scrivi non sembravi conoscere questi gravissimi problemi.

      Poi ti leggo e chiedi cosa c’entrano con la corruzione e la mancanza d’innovazione e capisco che forse dovresti rileggere meglio un pò di cosette.

      Il denaro è alla base di tutto quindi c’entra con tutto, come collegarlo ai problemi del mondo è compito tuo, dopo aver letto e riletto e riletto.. 🙂

      Il giappone è in recessione, ha debito/PIL “enorme”, stanno male, stanno fallendo, oddio come faranno.. Eppure è strano, non trovo info sull’imminente default del giappone, strano..molto strano.. Suggeriamo al giappone di affidarsi alla troica e cedere la sovranità monetaria? Infondo stà funzionando bene qua da noi no? … 😛

  • purtroppo faccio fatica a vedere l’ultima parola…ad ogni modo non mi meraviglierei della santanché che straparla sempre pur di dire qualcosa – ma di sensato non dice mai nulla –

    quanto al fatturato, provate un po’ a chiederle se si sente vera imprenditrice, giacché ha le spalle – e non solo quelle – coperte da chi gli assicura commesse e contratti

    un saluto a claudio ed ai lettori


    http://paoloaquino.wordpress.com/2011/05/12/pero-la-santanche-si-lava/

  • Ma perche’ mamma Rai manda in onda l’ultima parola cosi’ tardi?chi riesce a resistere fino a quell’ora e’ bravo…

    sorvolo sulla santanche’ perche’ effettivamente quando si e’ alzata si e’ visto chiaramente il suo c…odone di paglia, mentre sul mio amico Bortoluzzi, di cui ho sempre avuto stima, rimango sbigottito dallo stupido intervento su claudio: cosa vuol dire trovare soldi? e’ ovvio che qualsiasi legge deve trovare la copertura finanziaria, si tratta solo di decidere da che parte bisogna andare a recuperare i soldi per poterla attuare. La scelta del governo e’ stata quella di salvare le banche a scapito dei sudditi(come effettivamente siamo noi).

    D’altronde l’unica strada alternativa era, appunto, quella della nazionalizzazione degli istituti di credito. Ma ci immaginiamo le ripercussioni degli altri patners europei se il terzo paese d’europa avesse nazionalizzato le banche? ci avrebbero subito seguito gli altri pigs, con conseguenze catastrofiche al sistema e ci saremmo trovati i tank tedeschi sotto la madonnina…

    Certo che saremmo entrati nella storia da leoni invece siamo entrati da pecore(commisariate).

    • Beh i soldi per sprecare li trovano sempre (caccia, tav, buoni uscita milionari a guarguaglini etc,) sempre quindi quella giustificazioe pretestuosa cade rovinosamente.

  • Ogni volta che vedo la Santanché mi cascano le braccia. Mi fa capire quanto siamo caduti in basso! Comprendo quello che provano gli americani assennati quando vedono i Tea Party!

    Claudio, se vorrai fare una petizione contro quella strega(e secondo me anche qualcos’altro!), avrai tutto il mio sostegno!!

  • Salve,

    devo dire che il signor Gianluigi Paragone, che fino a quel momento, era stato GRANDE, poi s’e’ lasciato prendere dall’emotivita’ pare…!

    PERCHE’ NON HA MESSO A TACERE LE REAZIONI SMODATE ED ILLEGITTIME DELLA SIGNORA DANIELA SANTANCHE’ PIUTTOSTO CHE AZZITTARE LA PLATEA???

    Che spettacolo RIPUGNANTE! Secondo la Signora Santanche’ Daniela, una non puo’ piu’ permettersi di parlare LIBERAMENTE quando lei e’ presente pur NON avendo NEMMENO fatto riferimento a stipendi parlamentari, presunti o quant’altro??? Insomma, sta signora Daniela Santanche’ dovrebbe starsene un pochino TRANQUILLA. Soprattutto quando lei parte all’attacco; piu’ spesso che non; quando si permette STRAFOTTENTEMENTE di OFFENDERE i giovani per esempio dicendo cose subdole quali “poi insegnate ai giovani” o cose del genere!

    I giovani hanno una loro TESTA e NON vanno strumentalizzati. Inoltre, la reazione e’ oltremodo SMODATA E COMPLETAMENTE INGIUSTIFICATA. Ma dove pensa d’essere al CIRCO FORSE???

    SE NON HA LE PALLE, COME DICE INVECE D’AVERE MA NON DIMOSTRANDOLO, DI CONFRONTARSI CON GLI ALTRI, DI RICEVERE CRITICHE (BUONE O CATTIVE CHE SIANO) E DI ASCOLTARE GLI ALTRI E RIMANERE SUL PUNTO, PIUTTOSTO CHE BUTTARSI SULLA DIFENSIFA PERSINO QUANDO NON E’ STATA ATTACCATA IN ALCUN MODO; CHE SE NE STIA A CASA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Cordialmente,

    Mariarita

     

     

     

  • Le grandi fatiche del cesso parlante:

    Fonte Wikipedia:

    La sua società di pubblicità Visibilia, fondata nel 2007, è concessionaria della raccolta della pubblicità de Il Giornale di Paolo Berlusconi e dell’Ordine di Como (che è venduto in abbinamento al primo)[33] e di alcuni free press (Metro ed IoSpio)[34][35]. In precedenza era stata concessionaria di Libero e Il Riformista.
    È stata in società con Flavio Briatore, Lele Mora, Paolo Brosio e Marcello Lippi nel locale di Porto Cervo Billionaire ed è socia del Twiga a Forte dei Marmi[36].

     

    Come si può notare la sua azienda è storica (2007!) e guarda caso pompa soldi con l’aiuto dei soliti 4 amici…

  • paolo aquino ha scritto :
    well done, mastar…era quel che intendevo quando ho commentato…una come la santanché – come del resto il nano mascarato su sopratacchi, che prima avversava, ora solo che lo nomini va in brodo di giuggiole… – se la metti su un mercato ‘vero’, non è capace di tirar su un centesimo che sia uno… un saluto

    of course…

  • Inutile. Non ne usciremo mai, senza un’analisi critica storica/economica del capitalismo, e quindi del superamento dello stesso, capendo dove è che esso debba essere cambiato, e non riformato quindi.

    Spiegato altrimenti, il conflitto tra capitale e lavoro, sempre permarrà, finchè esisterà questo modo di produrre e distribuire, che chiamiamo capitalismo.

    Il capitalismo, non ha lo scopo di produrre ricchezza, ma solo profitti per i privati, perchè l’appropriazione dei mezzi di produzione economica, è in mano ai privati.

    Il modo di produzione capitalistico (capitalismo),è una fase storica della riproduzione umana nel suo rapporto con la natura, e come tale, essa è destinata ad estinguersi.

    La sua estinzione è certamente legata alle ingiustizie dei presupposti sui quali si fonda l’economia capitalistica: Alienazione, Schiavitù,Sfruttamento.

    Saluti all’autore del blog e ai suoi lettori.

     

    http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/03/nuova-normativa-sul-mercato-degli.html

  • La frase “si sciacqui la bocca…” ed anche l’alzarsi in piedi sono di una violenza insopportabile tanto da chiedermi che cosa si sciacqui lei, tutti i giorni, per riuscire a fatturare quei 30 milioni…

  • “per ottenere di poter accendere una scintilla di verità, che brilla pochi secondi prima che ci piscino sopra, bisogna disporsi ad ingoiare un’ora e mezza di bufale in salsa prima e seconda repubblica.”

    tristemente vero, claudio. il format grande fratello dove vince chi urla e insulta di piu, ha piu cose da rinfacciare alla controparte e dove tutto è smentibile o trascurabile è evidente che non funziona.

    la gente deve sapere e capire. aboliamo i dibattiti live e impostiamo le trasmissioni in modo che ci siano brevi documentari (assolutamente anche di segno contrario) in cui nessuno urla o insulta, ma scelto un argomento ben definito, si stia nei binari, siano snocciolati dati precisi, si ragioni in modo logico e comprensibile. alla fine la gente tramite internet o telefono può votare e decidere quale linea di pensiero sull’ argomento che più lo ha convinto (o magari dire la sua).

    questa sarebbe democrazia. non sto schifo.

  • Allora vuol dire che i KASHE’ Televisivi li Rifiuta…?
    Se dice che la sua Azienda non rimane in piedi 
    con l’Aiuto dei soldi che prende da Parlamentare 
    o da Intrallazzi Politici & Favori, Mi spiega
    che Azienda e con 100 Dipendenti???
    Forse un Azienda Pubblicitaria?!
    Aaah, Mò si spiega Tutto!!!

    Allora vuol dire che i KASHE’ Televisivi li Rifiuta…?Se dice che la sua Azienda non rimane in piedi con l’Aiuto dei soldi che prende da Parlamentare o da Intrallazzi Politici & Favori, Mi spiegache Azienda e con 100 Dipendenti???
    http://affari24.net/visibiliapubblicita.html
    Forse un Azienda Pubblicitaria?!Aaah, Mò si spiega Tutto!!!

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