Tra le zampe dell'Orso

Se ci pensate bene è anche normale: nel solo alveare europeo ci sono oltre 700 milioni di api che ronzano. Se le api regina dovessero perder tempo a spiegare ad ognuna di esse come e perché vogliono traslocare di arnia, finirebbero tutte tra le zampe dell’orso. E’ il successo evolutivo della specie che ci condanna: siamo diventati tanti e, sfortunatamente, questo implica che la maggior parte di noi nasca solo per produrre miele. La pappa reale è per pochi. La democrazia? Solo un modo diverso di chiamare le cose. E’ un po’ come prendere una bidella e chiamarla operatrice scolastica: la fai felice e svuoterà i cestini con più lena.
Così, nella grande arnia mondiale, le api regina hanno deciso che bisognava realizzare la grande arnia europea massificata. E tutti dentro. Così si può accentrare meglio la produzione di miele. Ma siccome siamo in democrazia, non si poteva semplicemente farlo, no: si doveva preservare la libertà di scelta di miliardi di antennine. Così hanno detto: o traslochiamo adesso, o il miele non basterà per tutti. Tradotto: o fate come vi diciamo noi o morirete di fame e di stenti. Le api operaie, dopo attenta riflessione, hanno deciso che si sarebbe fatto alla maniera dei fuchi. E chissenefrega se non ci avevano capito niente: avevano pur sempre deciso. Così, almeno formalmente, la democrazia era salva.

 Per Ape Regina Mario, assumere il controllo dell’alveare italiano è stato solo il primo passo. Resta comunque da costruire la nuova arnia (non importa quante api operaie ci lasceranno il pungiglione) e poi c’è da organizzare la migrazione. I suoi fuchi (il Corriere della Sera) oggi a Roma incontreranno i fuchi di Ape Regina Angela (il Die Welt), per consegnare ai due un appello formale perché questa benedetta arnia si costruisca in fretta. Ape Regina Bonino dice che la nuova arnia, una volta pronta, darà alle api operaie più rappresentanza, e dunque è nel loro interesse massacrarsi per realizzarla presto. Ape Regina Mario, dal canto suo, non perde occasione per ricordare ai fuchi Bersani e Alfano che “se viene meno la coesione politica tra di loro è probabile che crolli anche la fiducia dei nostri interlocutori all’estero. Con le conseguenze che tutti possiamo immaginare [Repubblica, oggi, p.7]”. Tradotto: se non eseguite i miei ordini toglierò il miele alle api operaie e dirò che siete stati voi. Perché qui non è che tutti possono sbattere le alucce come gli pare: c’è una cadenza e va rispettata, come gli schiavi sulle navi negriere.
 Nessuno si azzarda a far notare che tutto sommato, ad avanzo primario e a quota interessi in percentuale del Pil, l’anno scorso eravamo messi meglio del 1980 e fino a 2 volte e mezzo meglio del 1990, senza che per questo nessun Ape Regina Napolitano sentisse il bisogno di organizzare il grande esodo di massa. E nessuno si chiede se per caso tutti questi travasi di miele tra il Fondo Monetario Internazionale e le arnie periferiche in crisi non siano solo un modo di smaltire i derivati tossici rimasti comunque in pancia dopo i 7700 miliardi di dollari con i quali la Fed ha salvato le banche americane, in cambio di miele vero, prodotto con il sudore delle ali. Un modo, insomma, per tutelare le riserve di pappa reale.
 Nel frattempo, visto che abbiamo i costi medi di esercizio dei conti correnti bancari più alti d’Europa (e ti pareva), cerchiamo almeno di fare in modo che le api operaie pretendano che l’azzeramento delle commissioni bancarie (presentato con emendamento dai fuchi del PD, e mica da Ape Regina Mario come volevano farci credere) non venga lestamente abrogato come tutti i fuchi stanno industriandosi di fare alle spalle di tutte le larve del mondo.
Tenete alte le antenne!

10 commenti

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  • Nella nostra storia nulla è mai successo in modo lineare, vedi massoneria.., tuttavia è bene che alcune cose siano successe a succedano. Personalmente credo ancora importante una vera unione europea, sia per avere voce in capitolo in mondo di sempre più numerose potenze economiche, sia per il sogno di abolire un giorno gli stati centrali a favore di un’europa delle regioni. Abbiamo tutti bisogno di riconoscerci e muoverci in una dimensione più abbordabile e che ci caratterizza, gli stati sono un’anomalia che è già costata molto cara all’umanità.

    • …e quindi? Abbiamo già uno stato e per andar meglio ne facciamo un altro più grosso? Se si vuole fare una UE delle regioni forse bisogna cominciare a fare prima le regioni indipendenti e solo successivamente (eventualmente) altro.

      La logica comunque consiglia che quando un sistema non funziona, non se ne entra – per elevato rischio di contaminazione – a far parte, ma bensì si crea un anti-sistema, inteso come modello di riferimento antagonista, altrimenti si ricadrebbe nel mero trasformismo.

      La forzatura della creazione degli stati uniti d’europa è una forzatura che non appartiene alla storia culturale europea, persino in natura esiste la biodiversità a salvaguardia delle specie e comunque è sempre bene diffidare di coloro che si ostinano a dichiarare che siamo tutti uguali, senza mai specificare a chi.

      Tutti i regimi totalitari, sia di destra che di sinistra, hanno sempre cavalcato il populismo, compreso la democrazia, tradotta oggigiorno in “dittatura di maggioranza”.

  • Quello che dice la Bonino (guarda caso anche lei frequentatrice del Bilderberg group) fa credere
    che dare più potere al parlamento europeo significhi più democrazia…ma per favore, cara Emma, smettila di
    prenderci in giro anche tu.
    Ormai l’hanno capito anche i sassi che la politica è controllata dalla finanza; cara Emma smettila di
    sparare queste cavolate ad esclusivo uso e consumo di gente preculturizzata.

    Uno della dinastia Rothschild diceva: una naziona viene governata da chi ha in mano il controllo della moneta e non da chi ha la maggioranza politica in parlamento.

    La vogliamo capire o no che per tornare ad una vera democrazia popolare prima bisogna rinazionalizzare le varie banche centrali europee e di conseguenza anche e soprattutto la BCE. Il primo passo da fare dovrà essere questo, tutto il resto è fuffa.

  • …e quindi? Abbiamo già uno stato e per andar meglio ne facciamo un altro più grosso? Se si vuole fare una UE delle regioni forse bisogna cominciare a fare prima le regioni indipendenti e solo successivamente (eventualmente) altro.

    La logica comunque consiglia che quando un sistema non funziona, non se ne entra – per elevato rischio di contaminazione – a far parte, ma bensì si crea un anti-sistema, inteso come modello di riferimento antagonista, altrimenti si ricadrebbe nel mero trasformismo.

    La forzatura della creazione degli stati uniti d’europa è una forzatura che non appartiene alla storia culturale europea, persino in natura esiste la biodiversità a salvaguardia delle specie e comunque è sempre bene diffidare di coloro che si ostinano a dichiarare che siamo tutti uguali, senza mai specificare a chi.

    Tutti i regimi totalitari, sia di destra che di sinistra, hanno sempre cavalcato il populismo, compreso la democrazia, tradotta oggigiorno in “dittatura di maggioranza”.

  • In linea teorica l’idea di Stati Uniti d’Europa non e’ affatto sbagliata.

    In linea teorica una vera unione FEDERALE tra stati, con una vera banca centrale, con un vero parlamento eletto democraticamente avente funzioni chiare e definite, con i dovuti pesi e contrappesi, non e’ affatto sbagliata.

    In linea teorica, pero’. La realta’ non e’ esattamente questa.

    Sentire parlare d’ Europa i soliti nomi(Monti, Prodi, Bonino, Amato, Draghi) che hanno contribuito a creare questo tipo di sistema non mi lascia per nulla tranquillo.Sentir dire Tajani al tg, il giorno dell’insediamento di Monti al governo, che ci vuole “piu’ Europa”, mi ha fatto venire i brividi.

    Non ci vuole ne’ piu’ ne’ meno Europa ma un sistema completamente diverso. Adesso siamo in una sottospecie di unione economica piena di difetti che sono sotto gli occhi di tutti.

    Ben vengano le iniziative per informare i cittadini sul come verra’ realizzato il nuovo sistema, abbiamo gia’ preso la fregatura dieci anni fa, quando i tecnici ci dicevano che senza l’euro non si poteva vivere e il futuro sarebbe stato roseo e brillante(e noi ci abbiamo creduto praticamente alla cieca), che non possiamo lasciar fare loro senza tenere le antenne drittissime.

  • sembra che alla fine dell’anno ci sarà un black-out per instaurare più facilmente la dittatura, le notizie allarmanti sull’attività solare che potrebbe portare problemi alle trasmissioni elettriche sarebbero gli alibi con cui giustificarlo. Non è che voglio gufare, riporto notizie che circolano. Spero non sia vero.

  • Il vero problema è un altro è che ‘sti governanti  ci stanno portando ad un arnia di morti e le regine moriranno con noi.

    Bisogna proprio cambiare comuncazione  spingiamo verso cose positive non comunichiamo in negativo diciamo sinteitcamente sono stupidi e poi facciamo una proposta concreta che non centra nulla con economia attuale politica o altre m….e.
    guardate questo filmato che è esplicativo concreto e facciamo che le notizie siano diverse. Caro Claudio i ltuo è un impegno assolutamente lodevole, ma  non dovresti convincere noi  perchèchi ti legge lo sa già che  chi ci guida è inadatto. Dovremmo noi non rispondere alla loro litania  facciamo proposte concrete  e diciamo perchè non le fate. Noi chiediamo quello che conta. Facendo le cose suggerite  si creerebbe tutto il PIL che si vuole… Noi vi diamo la risposta  NON FACCIAMO UNA POLITICA CONTRO. Ci fa perdere tempo il confutare  OK abbiamo ragione! ma questo perder tempo a confutare fa il loro gioco … sei stato a perder tempo a confutare e non  hai  proposto l’aternativa. Spendiamo il tempo a costruire il nostro futro alla faccia loro.

  • I discorsi servono a poco, i fatti risolvono parecchi problemi. I popoli hanno 3 grandi problemi: quello della finanza mondiale, del monopolio mediatico e dei cialtroni della politica che si portano dietro tutto quel coacervo di associati a delinquere di partito, di boiardi di stato e quanto altro.

    La soluzione è tutta nella forza d’urto della massa che dovrebbe cacciare i banchieri a calci nei denti, riappropriarsi del potere mediatico e accompagnare nelle patrie galere tutti i politici che per 40 anni hanno malversato in italia; spogliarli di igni avere derivante dal frutto del loro saccheggio; il recupero di tutte le somme dovute agli italiani e, per finire mandarli tutti ai lavori forzati per meditare sulla noia del lavoro.

    Con questa ricetta i popoli si salvano, con le chiacchere e invettive, sarà solo una lunga agonia chiassosa!.

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