The Susa Valley Experiment

Quando facevo il militare, mi hanno insegnato che una delle cose più gravi che io potessi fare era togliermi le mostrine. Le mostrine erano la mia carta di identità: mi qualificavano come membro dell’apparato della Difesa, mi attribuivano una serie di doveri precisi e davano indicazioni sulla mia caserma di provenienza. Una divisa senza mostrine perdeva qualsiasi ufficialità, tanto che esistono in commercio divise militari che è possibile indossare, purché prive di mostrine. Un agente con le mostrine sta agendo in nome e per conto dello Stato. Un agente senza mostrine non è più un agente: è un uomo qualunque che può fare qualsiasi cosa.
Ieri, a Torino, il movimento No Tav ha tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale ha mostrato alcune immagini che ritraggono agenti delle forze dell’ordine a viso scoperto, alcuni con bastoni e pietre in mano, intenti a tributare un trattamento non esattamente protocollare a un manifestante. Hanno raccontato poi che è stata data loro la caccia nei boschi, da agenti che si erano tolti le mostrine. Se ti togli le mostrine, non significa solo che non vuoi farti riconoscere: vuole anche dire che da quel momento in poi non sei più tenuto a seguire un regolamento. Da quel momento in poi, sei solo un predatore che insegue la sua preda.
E’ giustificabile la violenza da parte delle forze dell’ordine? E’ possibile accettare l’assunto che in situazioni di forte stress, in quanto esseri umani, possano reagire come un qualunque cittadino che si sente minacciato, e quindi con violenza? O non è forse proprio il forte stress una condizione che sono addestrati e pagati per gestire, in nome del rispetto di quella stessa legge che, se rivendicano l’autorevolezza di poter garantire, devono innanzitutto saper applicare a se stessi?
Qualcuno ricorderà l’esperimento di psicologia sociale condotto alla Stanford University dal professor Philip Zimbardo nel 1971, che si basava sull’assunto che gli individui di un gruppo coeso costituente una folla tendono a perdere l’identità personale, la consapevolezza e il senso di responsabilità, alimentando la comparsa di impulsi antisociali. Un gruppo di studenti equilibrati, maturi e assolutamente omogenei venne diviso in due squadre. In una finta prigione, ai membri della prima squadra venne assegnato il ruolo di prigionieri e ai membri della seconda quello delle guardie. Dopo soli due giorni, le guardie iniziarono a costringere i prigionieri a cantare canzoni oscene, a defecare in secchi che non avevano il permesso di vuotare, a pulire le latrine a mani nude e altre amenità. La situazione degenerò presto a tal punto e così velocemente da costringere Zimbardo a sospendere l’esperimento.
In Val di Susa ci sono uomini che probabilmente non hanno nulla di diverso tra loro. A separarli ci sono una divisa e un’illusione. Forse dovrebbero solo iniziare a cercare quello col camice bianco che osserva dietro ai vetri a specchio.

10 commenti

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  • La faccenda vale anche per i NOTAV! Caselli sembra diventato un dittatore, da come lo trattano!! Ecco un video SITAV: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Bd1ZK9vvU7s                                                         Ed eccone uno NoTav: http://www.chicago-blog.it/2012/03/06/euro-tav-parade/      Un altro ProTav: http://www.sitavtorino.net/?p=532                                            Un altro per i Notav: http://centrotelli.blogspot.it/2011/03/info-nosmarinodifendi-il-tuo-territorio.html                                           Detto questo la violenza contro Caselli è inaccettabile, come pure quelle che a me sembrano tanto simpatie anarchiche. La violenza dei manifestanti è inaccettabile e lo stesso vale per i poliziotti(anzi di più)! Anche gesti tipo quello di bloccare un casello ed alzare le sbarre, sono inqualificabili!!! Infine, i sobillatori sono solo dalla parte della Tav? Secondo me gli estremisti sono da entrambe le parti. E poi i Notav hanno fatto delle consultazioni fra tutti i cittadini per sentire se erano disposti a subire tutti questi disagi per questa protesta? I comuni vicini sono d’accordo? Come mai le trattative si sono arrestate?

    • “E poi…” che bella conclusione, un po’ per dire che non si sa che cosa tirare dalla propria parte non è vero fry?

      Dì una cosa: perchè quelle domande ce le fai a noi?(siccome dubito che degli appartenenti al NoTav come “amministrazione” entri per risponderti)

  • Solo per dirti le stupidaggini che scrivi, se noi domani volessimo diventare pari pari come le democrazie nordiche dovremmo svoltare a sinistra e non a destra in quanto alla loro base ci sono diritti reali mom a caso si chiamano socialdemocrazie.

    Svegliati e documentati prima.

    • Lo so(fin lì ci arrivo anche io)! Ma sono stati più concreti di noi! E poi io non ce l’ho col socialismo, ma solo con alcuni sogni rivoluzionari che vedo a giro e che mi sembrano slogan abbastanza pericolosi.

  • A chi mi accusa di non conoscere la massoneria: un mio vicino di casa farmacista e massone ha venduto per anni i prodotti di una santona che diceva di poter curare il cancro con degli olii. La signora è finita in galera. mentre il farmacista ha superato la perquisizione grazie ad un giudice compagno di loggia! E conosco molti altri esempi di che cosa fa la massoneria a livello locale, figuriamoci a livelli nazionale. Sulla mia conoscenza della storia recente: siamo un po’ indietro col programma di storia! 😉 YoYo: le dico a voi perché su quest blog mi sembra che molti ascoltino solo una campana! Ma almeno li avete guardati i miei link. Sono due pro e 2 contro. Guardateli… e un consiglio per i Notav: controllare gli studi che si citano Un blogger del Fatto ha tirato fuori due studi del politecnico di Torino. Li ho letti e ho scoperto che erano studi che indicavano le misure di sicurezza contro il radon per i lavoratori della TAV. I ricercatori nelle conclusioni dicevano esplicitamente di non essere nè pro nè contro. Ho perso tempo per nulla(se non altro ora so come si misura il radon. Sai che consolazione!). Sulla manipolazione: certo che c’é, ma secondo me non è così forte(non discuto i fatti, ma l’entità dei loro effetti!). Esempio: mentre tutti si scagliano contro gli OGM, non sanno che moltissime prodotti(pompelmi, ciliegie, ecc…) e più del 50% del grano che mangiamo derivano da piante fatte mutare a suon di radiazioni! LO sapevate? Slow food sì! E’ solo un esempio, ma indicativo di come agisce il sistema”

  • LE RAGIONI DEL CAPITALE DETERMINANO LA TAV

     

    Il capitalismo con le sue leggi immanenti, ha bisogno in quanto sistema basato sui valori di scambio, non solo della “libera” circolazione di questi valori di scambio (merci) ma anche della loro velocizzazione.

    La Tav serve perchè il sistema delle merci capitalistico, ha bisogno della velocizzazione delle merci a più non posso.

    L’ideale dei capitalisti, sarebbe il teletrasporto, per intenderci. Il capitalismo stesso, è basato proprio sulla velocizzazione che si insinua in ogni ambito della vita dell’uomo moderno.

    La TAV non è un progetto al servizio della modernità e del progresso dei popoli, bensì delle merci e dei profitti, ossia delle forze egemoni nel mondo capitalistico.

    La TAV è una chiara testimonianza dell’assoluta subalternità del potere pubblico alla logica del profitto privato basato sulla circolarità delle merci, e sulla loro velocizzazione.

    Quindi la Tav, è uno specifico problema che il sistema delle merci capitalistico, pone ai suoi sudditi.

    Insomma, o cambiamo le ragioni del produrre e rapporti di produzione economica, o avremo sempre problemi come la Tav, e i consequenziali moralismi, urlati ai quattro venti inutilmente.

     

    Tuttavia le rivendicazioni e la protesta dei NoTav, pur sacrosanta, non può e non riesce, per il suo carattere meramente protestatario e senza obiettivi di classe, a radicarsi come base di una proposta per il radicale cambiamento sociale generale.

    Che ne siamo coscienti o no, è il modo di produzione capitalistico, a produrre obbrobri come la Tav. Saluti.

     

    http://diciottobrumaio.blogspot.it/2012/03/non-e-una-legge-di-natura.html


    http://diciottobrumaio.blogspot.it/2012/02/la-crisi-e-il-modo-normale-in-cui.html

  • tra un pò la gente non si renderà più conto in che paese vive,parla ancora di partiti,

    di massoni,di magistratura….

    non c’e’ più nulla di tutto cio’..

    questo non è uno stato.

    è rimasto un ottimo giornalista che prova a farvi vedere che cosa cazzo è il vostro Stato…

    dai su’ che c’e’ la potete fare..buonanotte a tutti

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