Perchè la Lega è la Lega

articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

 
Che la Lega fosse nientemeno che un partito come gli altri, lo si era capito già nel ’92 quando aveva mostrato, a chi avesse voluto vederlo, il proprio volto ipocrita e trasformista. Mentre in Parlamento i leghisti sventolavano i cappi e inneggiavano al pool di Milano, nel retrobottega incassavano tangenti di 200 milioni dalla Montedison. E già allora era risultato palese che qualcosa di irregolare nelle casse della Lega ci fosse, tant’è che Bossi venne condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento illecito ai partiti.
Tuttavia, tutti si fecero illudere dall’uomo in canottiera che sbraitava contro i partiti menagiasoldi e “Roma ladrona” e si convinsero di vedere in lui il nuovo che avanzava. Perché il vero punto di forza della Lega, in fondo, è sempre stato questo: sfruttare la scarsa profondità critica dei media italiani e distrarre tutti col folklore, spacciando per pagliaccesco e macchiettistico quello che invece era tremendamente pericoloso e criminale. E cioè la natura razzista del partito, che non ha mai saputo esprimere istanze politiche che non fossero invischiate di minacce e offese nei confronti dei diversi; anzi, è stato proprio nella demonizzazione di immigrati e terroni che spesso la Lega ha trovato un elemento di coesione. E le istituzioni – primo fra tutto il presidente Napolitano – non hanno mai alzato un dito contro questa deriva razzista, ma anzi la hanno istituzionalizzata. Tanto che si sono affidati dei Ministeri della Repubblica Italiana a gente che diceva di volersi pulire il culo col Tricolore e di avere “otto milioni di baionette pronte a marciare su Roma”. Al massimo, intellettualoidi e politicanti si indignavano quando i “padani” definivano una pagliacciata i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Forse dimenticando che il 7 marzo del 2005, mentre a Roma si celebravano i funerali di Nicola Calipari, i ministri Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli e Tremonti (notoriamente il più leghista dei berlusconiani) erano a Lugano e cantavano: “Ho un sogno dentro al cuore, bruciare il tricolore!”. Nel tricolore, in quello stesso istante, era avvolta la bara del funzionario del SISMI morto per liberare Giuliana Sgrena.
L’altra balla su cui s’è retta l’illusione leghista è quella secondo cui la Lega, pur esagerando nei toni e nei modi, rappresentava gli interessi di un nord lavoratore che oggettivamente era condannato a tirare avanti la baracca del Paese, mentre il sud era una terra dei balocchi in cui a governare erano il familismo e la criminalità organizzata.
Ma non c’era assolutamente bisogno di attendere le inchieste di questi giorni per accorgersi di come la dirigenza leghista incarnava i peggiori stereotipi del meridionalismo, quelli contro cui tanto ringhiava: cioè familismo e contiguità con le associazioni criminali. Su byoblu lo si scriveva da anni, ma l’ultima volta ne scrissi io il il 27 ottobre dell’anno scorso: “Il partito che sbraita contro gli sprechi, le mafie e il fancazzismo dei terroni dovrebbe quantomeno scegliersi un leader che sia l’emblema dell’efficienza, della trasparenza e della produttività. Ma ognuno ha il leader che si merita e alla Lega tocca accontentarsi di Bossi. Uno che nel ’75 si sposa con una commessa di Gallarate, la quale lo scarica dopo 7 anni (ah, la crisi del settimo anno!) perché scopre che il suo Umberto esce tutte le mattine con la valigetta da dottore, dicendole Ciao amore, vado in ospedale!, ma dottore non lo è. Gli mancano ancora sei esami all’università, nonostante abbia organizzato ben tre feste di laurea, negli anni. Allora l’arguto Umberto ripiega su una terrona, Manuela Marrone. Lei, vedendo che suo marito di voglia di lavorare ne ha pochina, decide di aiutarlo nella fondazione della Lega, finanziando il partito di tasca propria. Quando il marito comincia a entrare nei palazzi che contano, pensa bene che per lei è arrivato il momento di godersi il meritato riposo. E nel 1992, a soli 39 anni, lascia l’insegnamento e va in pensione. Ma intanto ha già regalato, a Umberto e all’umanità tutta, un monumento all’intelligenza: Renzo, in arte Il trota. Il quale, per non deludere le aspettative che i suoi genitori, grandi amanti del lavoro e della meritocrazia, ripongono in lui, si fa bocciare 3 volte alla maturità. Ma non c’è problema per chi nasce in camicia, specialmente se la camicia è verde. Infatti il pupo nel gennaio 2009 viene nominato, a 12 mila euro al mese, membro dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo (organismo istituito su iniziativa della Lega). Poi entra nel Consiglio Regionale della Lombardia e porta orgogliosamente a casa i suoi sudatissimi 11 mila euro mensili. E poi c’è suo zio, il fratello del padre, a chiudere il quadretto familiar-padano. Si chiama Franco Bossi, ha studiato solo fino alla terza media ma dal 2004 al 2009 s’è puppato 12.750 euro al mese, facendo il portaborse all’europarlamentare leghista Matteo Salvini”.
Poi c’è il capitolo legalità. Per anni abbiamo sentito parlare dell’integrità leghista, che era divenuta quasi un dogma. Tanto che quando Roberto Saviano – basandosi sulla realtà giudiziaria e non su presunte favole antipadane – denunciò le collusioni dei leghisti lombardi con le cosche calabresi, Maroni, piccato, ottenne una puntata riparatoria di Vieni via con me per declamare l’impegno della Lega contro le mafie. Dimenticandosi di citare il caso di Desio, primo consiglio comunale lombardo ad essere sciolto per infiltrazioni mafiose, nel quale la Lega contava sei consiglieri tra le file della maggioranza. Oppure il caso di Angelo Ciocca, consigliere regionale lombardo del Carroccio, filmato dalle telecamere della Dia mentre si accordava con Pino Neri, boss di spicco della ‘ndrangheta, per destinare un pacchetto di voti a un candidato gradito alle cosche, Francesco Rocco Del Prete, in occasione delle elezioni comunali di Pavia.
Questi esempi non testimoniano che la Lega è ‘ndranghetista; ma che, essendo un centro di potere al nord, sa farsi all’occorrenza interlocutrice delle organizzazioni criminali che in Lombardia come in Veneto, in Piemonte come in Liguria fanno affari con i partiti. Ed è per questo che la Lega, contrariamente a quanto i suoi esponenti vogliano far credere e a quanto credono elettori e creduloni in genere, non ha alcune verginità legalitaria e nessuna integrità morale da poter rivendicare.

Valerio Valentini

5 commenti

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  • Abbiamo avuto divergenze in passato, ma a questo giro condivido il tuo articolo in pieno, riga per riga.   La caduta di Bossi è il crollo di un deficiente che ha elevato la sua deficienza(non so quanto ostentata) a sistema di governo(letteralmente) e che ha dimostrato che il Nord non è poi così diverso dal Sud per quanto riguarda corruzione e nepotismo. E dopo l’ictus la cara mogliettina(la peggiore rappresentante del peggior sud) l’ha circondato di un cerchio magico composto dalla badante rosi mauro(volutamente minuscolo) col suo fidanzatino, da calderoli e altri impresentabili ignoranti intenti solo a rubare a più non posso all’ombra del capo ormai rincoglionito(parliamoci chiaro). Che spettacolo patetico. Una domanda per i leghisti che ora piangono lacrime amare: come mai non vi siete scandalizzati per la candidatura imposta di quel tonto, viziato(auto da decine di migliaia di euro a spese della Lega), buono a nulla e incapace di Renzo BOSSI?
    Perché non avete fatto nulla contro il figlio di Bossi che ha lanciato un gavettone di candeggina(mica acqua) su un membro di Rifondazione? Ma dove eravate. Avete lottato contro Roma ladrona solo per finire in mano a Lega FURBONA e alla mafia targata CL. Un pessimo risultato direi. Ecco che succede a seguire un leader in base alla sua virilità(Presunta negli ultimi anni 😉 ).

    E qui non c’è la scusa dei poteri forti. Renzo Bossi l’hanno candidato loro, Belsito l’ha voluto Bossi. Non gliel’ha mandato la Goldman Sachs. 😉

    A proposito: come è possibile che abbiano affidato le casse del partito a un ex autista con zero competenze? QUlacuno me lo può spiegare.

    P.S.: ho provato a condividere il post su fb e funziona di nuovo!!

  • Tutti i partiti sono UGUALI, vengono esposti solo ed esclusivamente i panni sporchi di quelli che, per un motivo o per un altro, cominciano a dare fastidio.

    Non sono leghista per carità, però il caso lega scoppia proprio ora alla vigilia di una nuova legge elettorale con sbarramento MOOOOOLTO alto, che vede una probabile coalizione sotto un premier “tenico” (come è assodato che “sono tutti gay con il culo degli altri”, sta sempre più prendendo piede la convinzione che sono tutti tecnici con i soldi dei poveri), dei principali partiti italiani, la lega a questo punto sarebbe stato uno dei pochi, se non l’unico partito, a schierarsi per conto proprio, ad avere una quantità non indifferente di consensi (‘ndrangheta permettendo), e avrebbe dato non poco fastidio in parlamento e alternative (non valide) al voto italiano.

    Ma dopo le denunce di Saviano a “vieni via con me” perché la giustizia si sveglia dal torpore solo ora?

    • Semplice: Saviano non ha parlato di reati veri e propri(proposte) e non ha detto niente che non fosse già sconosciuto alla magistratura stessa. Le indagini sono partite 3 mesi fa dopo lo scoop giornalistico sui fondi della Lega finiti in Tanzania. Prima non c’erano motivi concrti per indagare il tesoriere. Tutto qui.

  • Valerio Valentini :

    E le istituzioni – primo fra tutto il presidente Napolitano – non hanno mai alzato un dito contro questa deriva razzista, ma anzi la hanno istituzionalizzata.

    Io faccio la stessa domanda a voi POPOLO ITALIANO, cosa avete fatto voi? Chi di voi si è indignato per gli insulti ai docenti del sud? per la legge Bossi Fini? per i morti in Libia dopo che Calderoli ha mostrato la maglietta di Vignette e nemmeno si sente dispiaciuto per quei morti? chi di voi è sceso in piazza e ha chiesto le loro dimissioni dopo tutto quello che hanno fatto alla bandiera all’Inno…?

    Ma ognuno ha il leader che si merita e alla Lega tocca accontentarsi di Bossi”

    Anche voi Italiani dovete accontentarvi della Lega che ha fatto parte di un governo che vi ha guidato all’orlo.

    “La Lega è il frutto di un popolo smemoranto e di una leaderchip incoerente, un popolo governato con la xenofobia col sogno della terra promessa “la Padania, che cos’è??? una terra legendaria, forse ci sono più prove dell’esistenza di Atlantide che della Padania“. La Lega è quella che fa discorsi separatisti, chiede la secessione e allo stesso tempo dice che gli stranieri non sono integrati e non vogliono esserlo. La Lega è quella che faceva le dieci domande ” Berlusconi sei mafioso?”, adesso sta al governo accanto a lui e lo difende. 8 Luglio 1998 La Lega è quella che “combatte” l’integralismo, il terrorismo e difende la sicurezza, e per dare il buon esempio 9 ottobre 2010 e’ stato eliminato dall’ordinamento italiano il reato di banda armata a scopi politici. per salvare i suoi vecchi militani”camice verdi”. La Lega è quella che alza il dito medio all’inno nazionale. bossi 20 Luglio 2008 La Lega è quella che usa la carta igienica tricolore. Bossi nel ’97. La Lega è quella del “padroni a casa nostra” ma con decine di basi militari USA  sparse sul territorio e decine di testate nucleari sotto il sedere. la Lega è quella con un ministro degli interni con una condanna definitiva a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per aver impedito a degli agenti inviati dalla Procura di Verona nell’ambito dell’inchiesta sulla “Guardia Nazionale Padana” (siamo nel 1996) di poter perquisire la sede del partito in via Bellerio a Milano. La Lega è quella che ha infangato l’immagine di questo paese : La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l’Italia per i respingimenti verso la Libia. Nel cosiddetto caso Hirsi, che riguardava 24 persone nel 2009, non è stato in particolare rispettato l’articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura. La corte ha inoltre stabilito che l’Italia ha violato il divieto alle espulsioni collettive, oltre al diritto effettivo per le vittime di fare ricorso presso i tribunali italiani. L’Italia è stata condannata a versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime, in quanto due ricorsi non sono stati giudicati ammissibili.”  

    La Lega è L’Italia. Ladroni a casa nostra! 

  • Le persone debbono capire che chi decide di fare politica non lo fa perche si sente un martire o perche ama la gente e’ il suo popolo ( e’ anche se volesse la cupola di potere e’ tanto corrotta che non lo permetterebbe) ma lo fa solamente per sete di potere e per  fare ingrassare lui la sua famiglia,amici se ne ha e le persone che dividono con lui il potere.I popoli tutti dovrebbero maturare psicologicamente e terminare di cercare feticci da adorare e dove riporre tuttte le proprie speranze la unica speranza sta nel popolo sovrano in essere uniti e aiutarci a vicenda non ce altra soluzione fino a quando non capieremmo questa gravissima condizione umana, non potremmo evolvere a in una societa’ giusta sin dolore sin corruzione sin stato polizia,lo sato siamo noi non esiste un altro stato,l’altro e’ solamente potere e’ schiavitu’ mentale.

    SOGNA E’ SARAI LIBERO NELLO SPIRITO,LOTTA E’ SARAI LIBERO NELLA VITA!

    ERNESTO CHE GUEVARA

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