Somari pericolosi

articolo di Maria Ferdinanda Piva per Byoblu.com

Rottamare l’Euro e tornare alle monete nazionali o cambiare immediatamente strada, perché l’Europa sta compiendo scelte folli e si sta suicidando dal punto di vista economico. Oggi il New York Times dà praticamente del somaro (pur senza usare questo vocabolo) a coloro che hanno scelto – e che stanno applicando – la politica di austerity dell’Unione europea, dalla quale discendono le misure con cui Mario Monti fa tirare la cinghia agli italiani. Curioso notare come queste considerazioni vengano pubblicate solo al di là dell’Atlantico, mentre i giornali nostrani pullulano di ossequio bipartisan verso “la strada giusta” finalmente imboccata, o al massimo scrivono che “non c’è alternativa” e che “il cammino è ancora lungo”, fermo restando che “uscire dall’euro sarebbe follia”.
Ma il New York Times no. E’ un’espressione del liberismo economico e dell’estabilishment finanziario (esattamente come Monti), però oggi ha affidato alla penna di Paul Krugman, premio Nobel 2008 per l’Economia, il compito di scrivere una cosa di cui, peraltro, gli italiani si stanno già accorgendo: la cura lacrime-e-sangue cui veniamo sottoposti è semplicemente letale.
Il suo articolo si intitola il suicidio economico dell’Europa; riguarda in particolare la situazione in Spagna, e in generale quella dei paesi in difficoltà (come l’Italia, peraltro non espressamente citata) che fanno parte dell’Unione Europea. Vi si legge che la crescente austerity prescritta dall’Unione Europea è pura follia (testuale): l’Europa ha sperimentato diversi anni di austerity e i risultati sono esattamente quelli che gli studenti di storia sarebbero stati in grado di anticipare. Ovvero, queste misure deprimono ulteriormente le economie depresse e quindi sono efficaci per ridurre il tasso di interesse del debito pubblico. Traduzione: coloro che siedono nella stanza dei bottoni dell’Ue sono dei somari, parola di Nobel, dal momento che hanno dato prova di non conoscere la lezione del passato.
Krugman vede due vie d’uscita. La prima è dire addio all’euro e tornare alle valute nazionali: si potrebbe dire che è distruttivo dal punto di vista economico e politico, scrive, ma d’altra parte imporre crescenti misure di austerità a Paesi colpiti da alto tasso di disoccupazione è semplicemente inconcepibile. La seconda via d’uscita – quella che consentirebbe di salvare l’euro e l’Unione Europea – secondo Krugman sarebbe una politica fiscale espansiva, convincendo la Banca centrale europea ad accettare un tasso di inflazione più alto: così facendo i paesi che ora sono in difficoltà rimarrebbero in difficoltà ancora per anni, ma almeno avrebbero qualche speranza di ripresa.
Tuttavia i leader europei non ne vogliono sentir parlare, dice ancora Krugman. Perseverano con l’austerity fiscale, sembrano determinati a guidare l’economia e la società giù dal burrone. E tutto il mondo ne pagherà le conseguenze. Ritraduzione: per uscire dalla crisi ci vogliono meno tasse e più agevolazioni agli investimenti. Se i leader europei non lo fanno non sono solo somari, ma anche somari pericolosi.
Ecco come i più importanti economisti al di là dell’Atlantico giudicati i nostri leader. Dall’America ci stano dicendo che è ora di cambiare rapidamente aria nella stanza dei bottoni, per il bene nostro e loro. E intanto, Monti continua ad aggiungere nuove tasse.

Maria Ferdinanda Piva

7 commenti

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  • Per rimettere a posto i conti come sta facendo il governo dei supertecnici sarebbe stata più efficace la famosa casalinga di Voghera. Sicuramente non avrebbe mai adottato le misure di austerità prese da questi signori ai quali non manca la grandissima faccia tosta di voler ritoccare quelle maledette accise in caso di bisogno. Sono sempre dell’idea che il peggio ha da venire.

     

  • A mio avviso, quest’articolo lascia un po’ il tempo che trova, nel senso che non ci voleva un premio nobel per comprendere che l’austerità è un modo per autodistruggersi. Il problema è diverso. Per come la vedo, questi signori, Mario Monti & Co. stanno semplicemente facendo quello che si aspettano si faccia proprio dalle parti di Wall Street & Washington, da dove parla il nostro geniale amico premio nobel per l’economia…Alla fine svalutare l’euro è un modo alternativo all’austerità per attuare la supremazia del dollaro sull’euro,cosa che è già stata fatta impostando l’euro in quel modo con il trattato di lisbona e tutto il resto!… Secondo me la cosa è semplice: l’America ha vinto la seconda guerra mondiale, e dopo la caduta del muro,chi ha perso è stata la Russia, ma il bottino che ci si doveva spartire era proprio l’Europa,rappresentata dalla Germania che alla fine sarebbe dovuta essere asservita agli stati uniti o alla russia se il comunismo avessi vinto sul capitalismo; dopo la caduta del muro quindi è iniziata l’unificazione a livello monetario fatta in modo scellerato per l’europa, sulla base di scelte politiche precise e consapevoli di chi allora le ha fatte come quella di fare una banca centrale che non sia prestatrice d’ultima istanza e obbligando e lasciando comunque tutto molto diviso a livello politico nella stessa europa…Insomma l’unico modo che l’america aveva era di fagocitarsi l’europa e tutto quello che le gravitava attorno…Per mangiarsi l’Europa adesso bisogna impoverirla con questo discorso della speculazione e della austerità, oppure con una svalutazione della sua moneta che avrebbe fatto andare le cose un po’più per le lunghe ma in sostanza il discorso sarebbe rimasto invariato!…Quindi in definitiva c’è poco da fare il nostro advaisor goldman shacks sta facendo un ottimo lavoro qui da noi, che chè ne dica il simpatico premio nobel sul giornale dei suoi amici…

    Di cosa si parla qui?

  • A mio avviso, quest’articolo lascia un po’ il tempo che trova, nel senso che non ci voleva un premio nobel per comprendere che l’austerità è un modo per autodistruggersi. Il problema è diverso. Per come la vedo, questi signori, Mario Monti & Co. stanno semplicemente facendo quello che si aspettano si faccia proprio dalle parti di Wall Street & Washington, da dove parla il nostro amico premio nobel per l’economia…Alla fine svalutare l’euro è un modo alternativo all’austerità per attuare la supremazia del dollaro sull’euro. O in alternativa la dissoluzione dell’euro significa per l’america la perdita del suo bottino vinto contro i comunisti!… Secondo me la cosa è semplice: l’America ha vinto la seconda guerra mondiale, e dopo la caduta del muro,chi ha perso è stata la Russia, ma il bottino che ci si doveva spartire era proprio l’Europa,rappresentata dalla Germania che alla fine sarebbe dovuta essere asservita al vincitore della lotta comunismo-capitalismo;e così è ad oggi: dopo la caduta del muro quindi è iniziata l’unificazione a livello monetario fatta in questo con una precisa volontà politica che è da suicido per l’europa; si è fatta una banca centrale che non era prestatrice di ultima istanza e si sono unite le richezze dei molti stati sotto un’unica moneta che li legava solo a livello economico quindi, e non politico.Politicamente siamo rimasti divisi e inifluenti sul panorame internazionale, ma economicamente uniti in un matrimonio di ferro che non prevede il divorzio. Ci siamo messi nel secco da soli quella volta, c’è poco da raccontarsela!…L’euro fatto così è stato il miglior modo per gli americandi di venirci a mangiare tutti in un sol boccone, grazie a Wall Street e alla deregolamentazione della finanza!!!…Per mangiarsi l’Europa in maniera facile bisogna impoverirla con questo discorso della speculazione che va a braccetto con l’austerità, oppure come suggerisce questo geniale premio nobel con una svalutazione della sua moneta il cui effetto sarebbe semplicemente di far andare le cose nella stessa direzione ma più lentamente!…Quindi dire che bisogna uscire dall’euro è un po’come scoprire l’acqua calda!Se mai la cosa interessante è che l’abbiano lasciato dire sul NT, ma per quel che conta l’articolo di giornale di un nobel, possiamo star tranquilli che non cambierà nulla! Il nostro advaisor goldman shacks sta facendo un ottimo lavoro e ci sta dissanguando velocemente e meglio di quanto avrebbe saputo fare chiunque altro, nessuno può prendersela con lui, ne tantomeno dargli del somaro!!!

  • Diciamoci la verità, per capire come sta andando l’Italia e l’Europa intera, non ci vogliono premi Nobel in economia, anche mio nipotino che va all’asilo, sa che se nessuno gli da 10 euro per comprare un giocattolo lui rimane senza giocattolo!!!!. Questo è ciò che Monti, ABC+F ed il Presidente stanno facendo subire agli Italiani (solo a quelli onesti che pagano le tasse) ma chi non capisce che se aumentano le tasse quindi i prezzi si verifica che le persone non comprano più???e se le persone non comprano più come può riprendersi l’economia???? Allora occorre pensare che cose tanto elementari le capisca anche Monti, Fornero, Passera ecc. ABC+F ed il Presidente ma se è così quale è il vero motivo ed il vero scopo che hanno coloro che ci governano e coloro che consentono a Monti di governarci???? Io credo che dovremmo tutti svegliarci dal letargo nel quale siamo piombati e dovremmo riprenderci in mano il nostro destino cacciando a calci nel c… quanti ci propongono ricette e governi antidemocratici ed anticostituzionali, dovremmo ritornare alla Lira, uscire dall’Europa e da tutti gli organismi internazionali antidemocratici (NATO. ONU e commissioni varie) ritirare tutti i nostri soldati in missione di guerra all’estero e rimboccandoci le maniche ridiventare ciò che ci caratterizza nel mondo, un popolo capace di fare cultura, tecnica, invenzioni, e produzioni di eccellenza e per fare dobbiamo essere in grado di darci anche una nuova classe imprenditoriale anche gran parte degli industriani nostrani dovrebbero essere cacciati a calci nelc…., ma vi pare possibile che si portino all’estero produzioni di aziende sanissime???? Quanto pensiamo resista la produzione a Bologna della Ducati ora che è stata venduta ai tedeschi???? Un saluto a tutti e facciamoci i migliori auguri, ne avremo molto bisogno.

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