Gli Specialisti del Debito

 Se compri azioni di una società e questa società fallisce, sono problemi tuoi. Nessuno si riduce alla fame per rimediare ai tuoi errori e ricostituire il tuo capitale. Se invece compri titoli di stato e questo stato fallisce, tu non perdi niente: il tuo investimento è garantito dalla pelle di milioni di persone che non hanno mai investito un solo centesimo, perché non avevano i soldi, ma che saranno ridotte alla fame per rimediare alla tua scarsa oculatezza (o alla tua banale sfiga).
Ma chi sono questi ai quali, con l’austerity di Monti, stiamo ripagando  investimenti sbagliati? Provate a scoprirlo, se siete bravi. Sul sito del tesoro ci sono i rapporti sulle aste dei titoli, ma sono riepilogativi: ti dicono quanti miliardi hanno piazzato e quale rendimento hanno garantito. Chi li abbia comprati, questi BOT o questi BTP, tuttavia non è dato sapere. Scrivetegli pure, rompete le balle anche a Maria Cannata se volete: per non tradire lo spirito di ogni buona amministrazione pubblica italiana, non vi rispondono. Forse non lo sanno neanche loro. Eppure anche questa sarebbe trasparenza: se io mi indebito voglio sapere con chi. Sapendolo, tra le altre cose, riesco anche a tutelarmi rispetto a possibili operazioni di speculazione, magari ottenute dando una spintarella allo spread prima dell’asta, così da alzare i rendimenti. Se so chi ci guadagna, ho uno strumento in più per tentare di risalire a eventuali comportamenti scorretti. Invece si sa solo che ci sono degli “specialisti“, selezionati mediante speciali graduatorie, che hanno diritto ad accaparrarsi il 10% garantito dei BOT ad ogni emissione. Gli specialisti del 2011, per esempio, erano nell’ordine: 1) Barclays Bank PLC; 2) Banca IMI  S.P.A.; 3) Unicredit Bank A.G.; 4) JP Morgan Securities LTD; 5) Deutsche Bank A.G e via via fino a Morgan Stanley & Co.
Curioso che tra gli specialisti con diritto di acquisto sui nostri titoli di stato ci sia anche la Deutsche Bank, che è direttamente collegata ai tedeschi, quelli che da tutta questa storia ci guadagnano. Sì, perché una delle recenti aste di Bund è andata perfino deserta in quanto, dato l’ampio spread, avrebbe garantito rendimenti perfino negativi. Il che significa che in Germania arrivano soldi freschi ad ogni emissione praticamente gratis. Perché? Semplice: se lo spread è alto, succede che alla Merkel arrivano fiumi di denaro, per via della presunta affidabilità dell’investimento. Il che si traduce in ricchezza reale per il paese, in liquidità da usare per i prestiti alle aziende, quindi in prodotto interno lordo e conseguentemente in benessere. Il che, una volta di più, si traduce in un ulteriore impoverimento delle economie del sud Europa, che soffocano o vengono acquisite a prezzi stracciati: la massa monetaria è quella e la BCE non ne crea, senza ritirarne in altre forme. Di contro, chi vuole “osare” diversifica puntando una parte del gruzzoletto in titoli italiani (e ben il 48% del debito pubblico italiano è detenuto all’estero). Quindi la Deutsche Bank acquista i titoli italiani per le speculazioni più  impavide e gli viene pure garantita una prelazione del 10% sulle emissioni. Vengono a fare caccia grossa da noi, insomma, come quel nonfatemidirecosa di Jaun Carlos fa con gli elefanti. E noi gli diamo pure una esclusiva “tessera gold”.
Lo stesso spread si determina mediante gli scambi dei titoli di stato sul mercato secondario (piazza affari e, soprattutto, la borsa londinese). Tu che hai comprato da un’asta di BOT, per esempio, ti rivendi le tue quote a chi se le vuole comprare, a un prezzo che è conseguenza diretta delle logiche di compravendita (viziate o meno). Anche qui: provate a capire chi vende cosa e a quanto. Cercate uno storico. Non lo sa nessuno. Forse le banche e magari la borsa. Cioè le élite finanziarie. E certo, gli “specialisti”. Il cittadino non ha modo di risalire a questi dati. Eppure sono soldi nostri, in fondo, e i movimenti che vengono fatti, come lo scambio delle figurine dei calciatori, determinano quanto saremo più poveri nel prossimo futuro: non avremmo forse diritto ad avere, anzi pretendere trasparenza assoluta? Non dovrebbe il Dipartimento del Tesoro pubblicare i volumi di titoli scambiati anche sul mercato secondario, magari con i dettagli relativi ai traffici più voluminosi, quelli che possono essere a rischio? Non se lo chiedi a loro, certo: sarebbe come chiedere a Gambadilegno se ritiene giusto consegnarci una mappa dettagliata dei suoi prossimi colpi. Ma secondo noi, che siamo quelli che viviamo sulla nostra pelle l’austerity che deriva da questi giochetti, dovrebbe? Dovrebbe, sì! La finanza controlla la democrazia: non è forse ora che la democrazia inizi a controllare la finanza?
Dobbiamo chiedere trasparenza totale sugli acquirenti del nostro debito e su tutti i movimenti successivi che, a partire dalle nostre emissioni di titoli, vengono fatti. Solo così potremo iniziare a controllare eventuali mosse speculative che sono ormai i più grandi crimini contro l’umanità. Se tecnicamente non si può fare, si stabiliscano nuove regole e nuovi strumenti per farlo, perché l’uomo deve essere al di sopra di qualsiasi altra cosa. Sempre.

42 commenti

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  • e’ ora di denunciarli! uniamoci a Paolo Barnard e all’avv. Musi. Se arriveranno milioni di denunce alla procura della repubblica, non potranno ignorarci! Sul sito di Barnard trovate il fac simile per la denuncia, facciamolo tutti!!

  • concordo sulla trasparenza, in tutti i settori pubblici in special modo.

    ma forse in questo caso è da ripensare l’emissione del debito pubblico slegato dai circuiti finanziari. cioe’ pensare a diversi circuiti (economia reale, scambi internazionali, economie locali, investimenti, speculazione) che non si influenzano a vicenda e che usano strumenti di scambio o di proprieta’ diversi (buoni, monete, denaro virtuale, materie prime, ecc)

    cosi’ come sarebbe da ripensare il lavoro, cioe’ come collaborazione tra i cittadini per garantire le condizioni minime di vita (partecipazione a produzione, servizi, gestione, costruzione) e poi metter sul “mercato” competenze di gente che non si deve svendere e lavorare senza garanzie e sfruttamento (lo stato , cioe cittadini che si organizzano, mi garantisce la pagnotta, l’appartamento, l’istruzione, la sanita’ e poi se voglio la villa, lo champagne, il master, rifarmi il naso mi metto nel mercato del lavoro privato )

  • Il principio sarebbe giusto in teoria, ma non so quanto applicabile, anche perché i titoli di stato vengono scambiati in borsa: i proprietari cambiano di continuo. E comunque non basterebbe un’autorità nazionale(gliene frega un baffo di noi), bensì europea o, ancora meglio, mondiale! 
    Anche i tedeschi adesso iniziano a rischiare: il Wall Street Journal li indica come possibili bersagli e la crescita del Pil inizia a rallentare, anche se gli ocupati sono aumentati.

    Infine, parliamoci chiaro: sono stati i paesi del Sud Europa a mettersi nella gabbia da soli. Dopo 20 anni di non governo era poi così imprevedibile questo risultato?

    • e’ applicabile ! vai a leggere sul sito di Barnard e ti accorgerai che e’ una strada percorribile. buona giornata!

    • Appunto, l’articolo parla di dotarsi degli strumenti tecnici. Se non è fattibile, si può rendere fattibile.

      Infine, se governi di collusi hanno indebitato interi popoli, è una buona ragione per non avere una visione che metta il bene dell’uomo al di sopra di qualsiasi altra logica affaristica o speculativa? Devi aprire la tua mente e pensare che non c’è niente di precostituito e immutabile, se non quello che l’uomo decide che debba essere. Dobbiamo costruire una nuova politica dove sia chiaro che i soldi non sono più importanti del benessere dei popoli, il quale deve dipendere da meccanismi diversi rispetto a quelli selvatici attuali.

    • Barnard chi?

      Mah! Tutta questa storia delle denunce e del cambio di paradigma mi fa pensare all’attacco di Don Chisciotte ai mulini.

       La denuncia poi mi sembra un tentativo di denunciare ai magistrati il batterio della peste sperando che la malattia passi. Il debito lo abbiamo fatto noi e ora bisogna cancellarlo o gli speculatori ci faranno a pezzi. Punto. Anche il Giappone, pur avendo la sovranità monetaria, è in netta crisi dagli anni ’90. 

    • Paolo Barnard, se non lo conosci e’ un giornalista free lance che da molto tempo si occupa di economia europea e ha scritto e pubblicato su cartaceo e in video su you tube i risultati della sua contina ricerca. Non e’affatto uno stupido visionario. Sul suo sito puoi leggere chi e’ , cosa fa , come lavora. L’idea della denuncia non e’ sua ma di un avvocato, che per primo ha depositato . Barnard lo ha seguito e altri si sono aggiunti. Quanto ai mulini a vento….. se non tentiamo non possiamo sapere … restare fermi a farci ammazzre di sicuro non risolvera’ la situazione. Vale almeno la pena di provare!O e’ preferibile imbracciare i fucili? non credo! almeno fin quando abbiamo la possibilita’ di essere dirompenti nella legalita! Io amo il mio Paese e voglio che la democrazia per la quale i nostri predecessori hanno versato il loro sangue, venga ripristinata . Non voglio vivere da schiava! Lo desideri tu?

    • D’acordo sulle tue simpatie e sulle tue antipatie… condivido per le stesse ragioni! Ma aspettare che facciano la legge elettorale senza farsi prima sentire attraverso una protesta convalidata da atti d’ufficio, equivale aspettare di essere presi ancora senza nemmeno la vasellina! Ognuno pensi a quante volte ci hanno turlupinato con le leggi elettorali. In piu’ , certo, bisogna scegliere gli uomini al di la’ dei partiti… ma credi che gli onesti saranno in lista? Io no! non vivo piu’ nel mondo di Oz da un pezzo!! pensaci….

  • concordo sulla trasparenza, in tutti i settori pubblici in special modo.

    ma forse in questo caso è da ripensare l’emissione del debito pubblico slegato dai circuiti finanziari. cioe’ pensare a diversi circuiti (economia reale, scambi internazionali, economie locali, investimenti, speculazione) che non si influenzano a vicenda e che usano strumenti di scambio o di proprieta’ diversi (buoni, monete, denaro virtuale, materie prime, ecc)

    cosi’ come sarebbe da ripensare il lavoro, cioe’ come collaborazione tra i cittadini per garantire le condizioni minime di vita (partecipazione a produzione, servizi, gestione, costruzione) e poi metter sul “mercato” competenze di gente che non si deve svendere e lavorare senza garanzie e sfruttamento (lo stato , cioe cittadini che si organizzano, mi garantisce la pagnotta, l’appartamento, l’istruzione, la sanita’ e poi se voglio la villa, lo champagne, il master, rifarmi il naso mi metto nel mercato del lavoro privato )

    • Una soluzione potrebbe essere obbligare i possessori di bond statali a tenerseli e a non rivenderli. Potrebbe essere una soluzione, ma molti non li comprerebbero=>ergo bisognerebbe stringere la cinghia per molto tempo, non per rimettere in pari il bilancio, bensì per fare totalemente a meno del debito.

      AH! AH! AH! Quello che dici succede nel Nord Europa, dove però la società è molto diversa rispetto alla nostra: poca corruzione, nessuno che salta la fila, nessuno che butta per terra cartacce e/o sigarette, pochi che votano gli esaltati, tutti si fermano alle strisce pedonali anche solo per timore che un pedone attraversi di scatto. Gli italiani si lamentano tanto, ma non fanno niente per cambiare. una volta un prof si lamentava dell’inefficienza italiana e nel frattempo gettava la sigaretta sui binari. 

      Per avere un reddito di cittadinanza bisognerebbe rimettere in sesto le finanze, finanziare la ricerca e licenziare moltissimi dipendenti pubblici al sud. Il resto son bubbole.

  • Prova a chiedere più trasparenza vedi cosa ti rispondono. Diciamo che se ne strafottono della gente che in definitiva è quella che paga il debito che serve ad arricchire questi signori aiutati diligentemente dalla classe politica marcia. Ma non dobbiamo lamentarci perchè in fondo siamo noi a votare questi farabutti travestiti da statisti lungimiranti. Chi è causa del suo male pianga se stesso e noi ancora le lacrime più dolorose dobbiamo piangerle.

     

  • Se i debiti non si pagano c’è una sola fine: il fallimento. Avete idea di cosa succederebbe se fallisse lo Stato Italiano ? Raccontiamola tutta…

    • Uno che lo dice!!! Sìììììììì!!! 😀

      Ora mi sento meglio! Un default avrebbe conseguenze catastrofiche: incertezza totale, fine degli appalti pubblici, fine della possibilità(già ora teorica) per le aziende di venire pagate dallo stato, niente stipendi per insegnanti e dipendenti pubblici, assenza totale di forze di polizia, fine della scuola pubblica e della ricerca pubblica, fine della sanità statale e dei trasporti pubblici…   SOno solo alcune delle conseguenze. Fate voi!

    • Già falliti? No, non ancora. Siamo messi male, ma stiamo ancora a galla. E meno male. E adesso mi levo qualche sassolino dalla scarpa: il default non cancella una nazione. E’ vero, ma… come posso dire…. non è una bella esperienza e non è detto che sia seguito da una ripresa. Molti citano il caso argentino e quello islandese. Questi due paesi ORA stanno bene. Vediamo perché. L’Islanda si è ripresa perché il suo debito era tutto in mano agli inglese, mentre la sua economia andava bene. Qual era il suo problema? La crisi bancaria dovuta ai subprime. Cosa fece? Fregò i creditori e li mandò a quel paese. Piccolo particolare: la sua industria e la sua economia stavano benone, per cui gli unici fregati furono i creditori(per la stragrande maggioranza esteri). E l’Argentina: quel paese attraversò un periodo di povertà nera a causa del default, ma si riprese perchè era un territorio pieno di risorse(nel sottosuolo 🙂 ). Noi non abbiamo un’economia sana(la nostra industria è in crisi da 10 anni, le nostre banche da 2), lo Stato ha bisogno del debito perchè senza non avrebbe i soldi per pagare gli stipendi pubblici a causa del suo eccesso di spesa( e chi li dà i soldi a uno stato che è fallito? voi ce li ivestireste i risparmi per la pensione?) e non abbiamo risorse da esportare per riprenderci(o vogliamo esportare l’uranio della Val di SUsa? 😉 ). Ecco dov’è il nostro problema. Per questo non possiamo permetterci di fallire!

  • Come la Grecia anche l’Italia è fallita. Ci tengono in vita artificialmente per poterci succhiare fino all’ultima stilla di sangue. Non è vero che non pagare il debito sarebbe un disastro. Sono tutte balle per farci paura: solo il 48% del debito pubblico è in mani straniere. il restante 52% è interno, basterebbe bloccarlo. un bel  2% di interessi da versare ai risparmiatori interni. Basta con questo Governo di tecnici al soldo delle grandi banche.

  • Scusa Claudio, vorrei chiederti una cosa semplice. Non riesco a capire bene la tua idea, mi spiego:

    Insomma credi che sia un caso il fatto che gli stati possano fallire e quelli che pagano siano i più poveri e i più deboli? Cioè, credi veramente che sia stato pensato un sistema economico per farci vivere in democrazia e che quindi per migliorarlo dobbiamo chiedere trasparenza rivolgendoci a qualche funzionario pubblico?

    Da come scrivi sembra che tu non prenda in considerazione che la volontà di chi è al potere sia quella di impoverirci per controllarci,cosa che stanno facendo molto bene, quindi questo mi fa venire qualche dubbio su cosa per te è intelligente fare.

  • http://peppecarpentieri.wordpress.com/2010/01/14/ipocrisia-spa/ In fine per puro caso alcuni sostenitori SpA di Obama sono gli stessi che “gestiscono” il debito pubblico italiano:

     

    http://peppecarpentieri.wordpress.com/2008/12/17/sistema-economico-mondiale-figlio-dellinganno-corruzione-e-la-rivoluzione-culturale-tarda/

    L’esempio concreto sta nel fatto che i cittadini pagano delle tasse subordinate al “patto di stabilità economica” e al “debito pubblico“. Tolte le spese correnti per pagare i servizi le tasse vanno a coprire il debito pubblico, ma perché l’Italia ha un debito pubblico? (mercato dei Titoli di Stato) E nei confronti di chi? (l’elenco degli specialisti in Titoli di Stato).

  • Ma scherzi per quelli “de sinistra” il debito pubblico c’è perchè la gente evade le tasse… gliel’ha detto lo spottino sui parassiti prima del TG3… Che tristezza !

  • Io capisco poco di economia, ma oltre a condividere in pieno le preoccupazioni di Messora, ritengo da tempo che una soluzione alle continue incursioni degli speculatori del cosidetto “mercato” sia :  1) inserire la famigerata tobin tax  atta a frenare un po’ i valzer di capitali virtuali.   2) per i titoli azionari e obbligazionari inserire il divieto di vendere il titolo prima di averlo posseduto per un tempo congruo ( minimo 6 mesi o 1 anno).  Rendendomi conto che queste soluzioni non sarebbero introdotte da nessuno degli attuali detentori del potere rimane la strada proposta da Grillo, che potrebbe essere percorribile solo con il movimento 5 stelle nella stanza dei bottoni. Non c’è dubbio che la classe politica italiana attuale non ci porterà mai fuori dal problema, anzi… E allora speriamo che si sveglino gli italiani. l’unico modo per uscirne ( senza fare la rivoluzione con le ghigliottine) è di maturare una nuva coscienza politica e determinare la scelta democratica alle urne magari prima di trovarci tutti sotto i ponti

  • perfettamente d’accordo.
    Se non si agisce, non si cambia e soprattutto si continua ad essere in perenne balia di chi muove i fili dei burattini di sotto.

     

    Spero arrivi il giorno in cui l’avidità dell umo generico medio sia controllabile da gente che ascende al potere e si riesca a far le cose in maniera più pulita, onesta, chiara. Nel been comune.

     

    Invece di vedere il popolo come un campo di limoni dove arrivare, raggrupparli e spremerli.

     

    😉

  • Per amore di verità potresti anche fare uno sforzo in più e andare a vedere e leggerti anche tutti quei economisti che la pensano diversamente da Barnard (che economista non è ma si spaccia alla fine come tale) troppo fissato come è a sostenere (in maniera errata) la nuova frontiera della MMT l’unica che ci potrà portare fuori dal tunnel.

  • Ho letto con molta attenzione tutti i post sull’argomento e mi è sorta in mente una domanda ,quand’è che capiremo che il potere non cambia e non modifica nulla al suo interno ,non solo ,sperare che con un sistema democratico si riesca a cambiare l’ordine delle cose al punto in cui siamo arrivati è pura fantasia, questi personaggi che governano l’economia mondiale hanno sviluppato anticorpi capaci di assimilare qualsiasi cambiamento ,modificarlo a loro piacere e renderlo inoffensivo.La politica dovrebbe dare le direttive all’economia ed indirizzare gli sforzi economici di un paese allo scopo di accrescere il benessere comune (oops!!!! ,ma sto parlando di comunismo) .Lo credete possibile in un sistema capitalista?

    Luigi XVI non aveva alcuna intenzione di usare la propria testa per cambiare l’ordine delle cose in Francia e per questo la perse.

    Io sono della personalissima opinione che solamente facendo cadere teste e non in senso metaforico riusciremo a cambiare questo sistema,le rivoluzioni , perché di questo si sta parlando , non le hanno mai fatte i centri di potere .

    Meditate gente meditate!!!!!

  • Ormai e’ chiaro a tutti (tranne  che a Big) la grandissima fregatura che abbiamo preso entrando in questo sistema anomalo chiamato Euro.

    Oggi su Repubblica e’ apparsa un’intervista ad un certo Paul Krugman (premio nobel nel 2008), ne riporto una parte:

    ” i programmi di AUSTERITA’ non hanno MAI FUNZIONATO neppure per diminuire i tassi d’interesse”. Non ci vuole una laurea alla bocconi per capirlo, vero Monti?

    ” Siamo in una situazione economica simile agli anni ’30 ( dopo pochi anni e’ scoppiata una  guerra mondiale , aggiungo io) dove uscirono dal sistema AUREO ed oggi si dovrebbe uscire dal sistema EURO e ripristinare le valute nazionali, oppure l’europa DEVE ACCETTARE l’aumento dell’INFLAZIONE, che per i tedeschi e’ una cosa inimmaginabile”

    Conclude dicendo che “e’ difficile sottrarsi ad un certo senso di DISPERAZIONE e i leader europei invece di ammettere di aver sbagliato, spingono l’economia verso il baratro”

    PS Il Giappone non ha i nostri problemi perche’ l’ OTTANTAPERCENTO dei loro titoli di stato e’ in MANO AI GIAPPONESI e quindi non sono RICATTABILI DA NESSUNO!

  • salve a tutti e’ da un po’ che ho iniziato a seguire questo blog sempre ricco di contenuti e commenti interessanti;ma la mia preoccupazione è un’altra:nel mio paese FASANO ci sono le elezioni amministrative e il tuo pd sai cosa fà big…?candida la moglie del senatore LA TORRE senza alcune primarie dopo averle pubblicizzate per 2 anni,sotto le vesti di una lista civica che come motto propone il “cambia colore”;una campagna elettorale molto dispendiosa ma d’altronde la puglia è  terra di conquista per politici di ogni specie ma soprattutto per quelli di “rito d’alemiano”.ho cercato di chiedere lumi sulle effettive spese e provenienza di tali somme,ma le loro risposte sono abbastanza ingarbugliate ed evasive e quando ho sbattuto in faccia la “questione morale” con riferimento alla plurinota vicenda delle intercettazioni sulla scalata unipol-bnl mi è stato risposto che si trattava di una domanda “impertinente”!io ho scelto di sostenere dall’esterno un movimento popolare  IN COMUNE,che si presenta con nuove idee e autofinanziato dichiarando una spesa complessiva di 4.000 euro (200 euro a testa circa)!dopo l’OPA sulla bnl stanno completando l’OPA sul pd,da soli è difficile farsi sentire……..

  • Lo ha detto lui stesso il perchè,non c’è da meravigliarsi,e devo essere sincero,guardando la gente che mi circonda un pò lo capisco,di sicuro bigalfry2 avrà un piccolo vantaggio da qualche rappresentante del pd,piccolo perchè gente come lui si accontenta di poco,quel poco però andrà a svantaggio di altri ma che importa?Lui non è gli altri,e poi ci sono quelli come te bond82 che sfortunatamente non avranno vantaggi da nessuno e diventeranno tutti patrioti del cavolo,non mi piace ne sputare sentenze ne insegnarvi come comportarvi,ma se fossi in voi non mi offenderei e rifletterei su ciò che ho scritto,ma credo che sia una mia illusione,il mio ragionamento è troppo complesso per teste vuote e vi offenderete di sicuro,e se veramente pensate di voler cambiare qualcosa,smettetela di pensare di essere dei bambini che vanno gestiti con le idee altrui,smettete di essere individualmente stupidi,volete la libetà?Dovrete essere pronti ad esserlo,il resto sono chiacchiere e solita solfa

  • certo che la pubblicità delle banche a fianco di questo articolo è proprio azzeccata: peccato che quegli investimenti con l’85% di profitto e quei 425 euro guadagnati in 15 minuti provengano dagli interessi che paghiamo sul debito pubblico! 

    • Si chiama AdSense: ognuno vede cose diverse a seconda dei suoi interessi e dello storico delle sue navigazioni. Chiediti come mai tu vedi delle banche.

  • Comico come queste merde tedesche, che sono lepiu disoneste ladre e a questo punto anche mafiose merdaccie europee si vengano a pulire la bocca con noi italiani. Ladri e razzisti per giunta. Iopossiedo un ostello in costa rica, quelli che non pagano il conto e se ne vanno senza pagare sono sempre e solo le merdaccie crucche! Altro che onesti, sono ladri e razzisti come i loro padri e i loro nonni.

  • Comico come queste merde tedesche, che sono lepiu disoneste ladre e a questo punto anche mafiose merdaccie europee si vengano a pulire la bocca con noi italiani. Ladri e razzisti per giunta. Iopossiedo un ostello in costa rica, quelli che non pagano il conto e se ne vanno senza pagare sono sempre e solo le merdaccie crucche! Altro che onesti, sono ladri e razzisti come i loro padri e i loro nonni.

  • Se si vuole si puo’ ma la "mafia " delle banche centrali dal 1300 ostacola la sovranita’ della moneta, e chi ha parlato del giappone non sa che la centrale bank del giappone (quella che stampa lo yen) e’ PRIVATA come tutte le banche centrali compreso il fondo monetario internazionale……i soldi sono pezzi di carta senza nessun valore intrinseco e ce li fanno pagare al 20% se va bene del loro valore, nel senso che per es. una banconota da 100 euro la paghiamo 120 per il gioco dei tassi di interesse, senza contare l’inflazione che crea il solo potere di poter prestare 10 volte le riverse…..questo e’ un argomento che ha portato gli stati uniti a combattere 4 guerre, due interne e due mondiali….. per il controllo dell’emissione del dollaro, a cominiciare con la guerra d’indipendenza, in europa il controLlo lo avevano gia’ da tempo….

    E’ ora di svegliarsi e di riprendere il mano il potere  di controllare il nostro destino, gli svizzeri votano pure per andare al bagno…..non credo che chiedere ai cittadini cosa ne pensano sia cosi’ difficile e sbagliato, il solo fatto di ignorare un REFENDUM e’ motivo sufficente per essere cacciati, il presidente della repubblica dovrebbe sciogliere il parlamento e mettere sotto accusa di alto tradimento tutti i parlamentari , lui compreso,  per alto tradimento….lo strumento PRINCIPE DELLA DEMOCRAZIA  e’ stato ignorato, non credo possa esistere reato piu’ grande per chi e’ chiamato a servire lo stato…..

     

  • Caro Messora, 

    ho seguito il dibattito dei sostenitori mov.5 stelle. Ho visto anche il tuo intervento 

    tutto condivisibile soprattutto: 

    dimezzari gli stipendi ai parlamentari dimezzare il numero dei parlamentari abolire i rimborsi ai partiti ecc. 

    però sul piano dell’economia queste vostre idee sono super nazionaliste! 

    far fallire le banche!  grida Grillo… ma ti rendi conto? 

    nazionalizzare le banche!!! Uscire dall’Euro ! 

    idee stataliste Messori, le aveva anche Mussolini! 

  • il modo più trasparente possibile di tracciare l’acquisto di debito pubblico italiano secondo me è attuare questa proposta:
    RIPAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA BELLA ITALIA
    Chi pagherà l’enorme debito pubblico sarà il nuovo padrone dell’Italia. Credo che vi sia chi brama a ciò con i soldi rubati in questi decenni (mafie e politicanti in primis, ed i loro amici). Gli Italiani devono fare uno sforzo per riscattare il debito pubblico e ricomprarsi l’Italia. In banca ti danno un mutuo se tu gli dai delle garanzie reali (ipoteche su immobili o pegni su titoli). Ebbene ognuno di noi ha 33 Mila euro di debiti. Chi ha a disposizione questa somma deve prestarla a 30 anni allo Stato con restituzione mensile con interesse giusto (legato alla variazione del potere di acquisto del denaro su un paniere di beni essenziali), ma avere in pegno, sino all’estinzione del debito, un bene dello Stato, sia un’opera d’arte, un immobile, terreni, o loro quote, etc…. Il tutto tramite una piattaforma web che divide tutti i beni dello Stato in quote a garanzia del nostro prestito. Abbattuto il debito di un certo ammontare con questa iniziativa,riduzione dell’IRPEF flat fino al 20% per tutti (annulleremo così l’evasione fiscale, e la abbatteremmo considerevolmente) e contestualmente diminuzione del lordo degli stipendi, pensioni, di tutti, per avere un netto minimo di 1000 euro al mese per tutti (compresi disoccupati, bambini, etc) lo so che la proposta non è facile da digerire. Ma se non lo facciamo noi 5 stelle lo faranno le mafie o le finanze barbare internazionali e saremo tutti schiavi. Comprare il debito per risanarlo da parte nostra con garanzia reale dello stato significa comprare la nostra liberta e sopravvivenza democratica. Io sono pronto a pagare i miei 33k di debito. Mi piacerebbe avere in pegno un quadro artistico… non mancano negli scantinati dei nostri musei… potrei anche ospitarlo a casa mia e ben conservarlo per renderlo tra trent’anni quando lo stato mi avrà restituito il prestito La mia proposta ha lo scopo di diluire nel tempo per lo stato la restituzione del debito, ma garantire al contempo 2 cose: 1a) che chi vuole può partecipare fino a un max di 33k che è la sua quota di debito (evitiamo che qualcuno compri l’Italia in svendita!) 2a) il nuovo prestito allo Stato dei 33k sarebbe garantito da beni collaterali REALI, per la tranquillità dei cittadini e si incrementerebbe l’appartenenza e la partecipazione) La mia proposta inoltre ha un fine fiscale: abbassare l’aliquota IRPER fino al 20% per tutti ed abbassare il lordo degli stipendi di tutti in modo proporzionale garantendo almeno 1000 euro netti a testa per tutti (pensionati, disoccupati, bambini, etc) Inoltre sarebbe una cosa da gestire su piattaforma web e quindi dinamica… man mano che entra denaro dai cittadini, inizia discesa aliquote e aumento dello stipendio minimo e diminuzione lordo per tutti… il tutto deve essere gestito da i computer con un algoritmo adeguato… il cui funzionamento deve essere garantito da simulazioni… ed è perfettamente fattibile!!!
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/07/riappropriamoci-della-nostra-bella-italia.html

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