Chiediamo trasparenza sul debito

Lo spread sale, lo spread scende. Ogni volta che sale c’è qualcuno che ci guadagna e qualcuno che ci perde. L’unica diffierenza è che sappiamo già chi ci perde: siamo sempre, inevitabilmente noi. Per capire a chi stiamo svendendo la nostra vita e quella dei nostri figli un modo c’è: rendere pubbliche e intelligibili le operazioni di vendita dei titoli di stato, non solo per sommi capi, come è già adesso, ma nel dettaglio. Vogliamo sapere esattamente chi compra le nostre cambiali e quante ne compra. Vogliamo i nomi e i cognomi degli specialisti e delle banche d’affari. E vogliamo che vengano pubblicati in rete anche i volumi di scambio dei nostri titoli sul mercato secondario, perché è lì che si determina lo spread. Vogliamo sapere quali sono le grosse organizzazioni che detengono massicce quote del nostro debito e quali operazioni fanno. Vogliamo sapere chi vende i nostri titoli, in quali volumi e con quali tempi. Perché solo così potremo verificare se esistono organizzazioni che si liberano del nostro debito a orologeria, giusto in tempo per ricomprarlo pochi giorni dopo durante le aste del Tesoro, magari a nome di loro collegate, a tassi di rendimento maggiore. Solo così possiamo attribuire un nome e un cognome a chi eventualmente specula sulla pelle dei popoli, usando milioni di cittadini come piantagioni dalle quali mietere il raccolto.
Sapere a chi dobbiamo dei soldi, controllare tutti i movimenti che incidono sulla nostra vita rendendoci poveri – e in definitiva schiavi – è un nostro diritto. Chiediamo a Maria Cannata di recuperare i dati e di pubblicarli in rete.

19 commenti

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  • certo che è un nostro sacrosanto diritto!!

    soprattutto nei prossimi mesi che saranno cruciali per le scadenze dei titoli pubblici e privati emessi dopo la crisi del 2008. Sapere chi sono i nostri debitori, sapere se rinnoveranno o preferiranno incassare ci aiuterà a capire se adesso ci sono manovre che influenzano i termini della negoziazione.

    l’unico punto fermo è chi paga: noi cittadini.

    Chi controlla i controllori??

    Grazie per il tuo lavoro, grande byoblu

  • Scusate, ma oltre che richiedere queste informazioni su chi compra i titoli di Stato, non credete che sarebbe meglio risolvere il problema a monte? Mi spiego: lo Stato fa ricorso al debito per finanziare la spesa corrente e per compensare il gap temporale tra entrate e uscite (come del resto fanno le imprese). Non sarebbe meglio incaponirsi sul fatto che lo Stato debba ricorrere al debito solo per il secondo caso, tagliando quindi la spesa corrente eccessiva e inutile?

  • Beh ottimo intervento! L’imbarazzo finale che si è creato, dice tutto! Tra l’altro questo video risponde perfettamente a quel che ti chiedevo ieri. Secondo me la domanda che ti fai è quella gisuta:

    “E’ possibile che di fronte ad un meccanismo finanziario così drogato così complesso che presta il fianco alla speculazione, i popoli debbano sempre e soltanto soccombere, cioè possiamo essere governati dal mercato e da nient’altro?”

    E poi giustamente aggiungi:

    ” di fronte a questa domanda si può porsi in diversi modi, uno di questi è chiedere trasparenza! “

     

    Ecco quel che volevo dirti io ieri, è che a quella domanda io personalmente mi aspetto sempre una risposta netta e decisa in una direzione non equivoca come potrebbe essere quella di porsi chiedendo trasparenza!  A quella domanda il messaggio che secondo me è efficace far arrivare è: ” no, i popoli non devono soccombere sotto le leggi del mercato. Le regole che stabiliscono come deve funzionare l’economia devono essere cambiate. Dev’essere cambiato il sistema economico per metterlo al servizio dei popoli e non delle oligarchie, com’è a tutt’oggi.”

    Se poniamo l’accento sul fatto di ricercare più trasparenza secondo me è come se si rispondesse implicitamente che il sistema così potrebbe anche funzionare, basta che le cose siano più chiare, ma io dico che abbiamo già abbastanza elementi per rispondere come ti dicevo.

     

    La mia opinione è che non trovo molto furbo andare a perdere energie nel chiedere trasparenza che tanto comunque non la si potrà mai ottenere, per ovvi motivi di conservazione dello status quo. Spostiamo l’attenzione su altre risposte! cosa ne pensi?

    • Sono d’accordo con tutto quello che dici, la mia preoccupazione sta nel fatto che queste considerazioni giustissime arrivano in ritardo, perchè le stiamo facendo sulle conseguenze di scelte ben precise e ormai già consolidate. Il discorso sulla trasparenza nei termini in cui viene fatto oggi dovrebbe essere affrontato una decina d’anni fa affinchè potesse essere efficace. Oggi siamo in ritardo, e la mia paura,dunque la mia critica nasce semplicemente dal fatto che mentre noi ci preoccupiamo di discutere sulla trasparenza il sistema che lor signori hanno messo in piedi sia molto più avanti e ci sta già cucinando tutti…

      Diciamo che adesso molti iniziano a sentire la puzza di bruciato,perchè se ne rendono conto nella vita di tutti i giorni, il timore che ho, è che se perdiamo tempo a spiegare a tutti dov’è l’incendio,come si è creato e perchè, prima che lo capiscono sarà già andato tutto a fuoco, mentre se chi l’ha capito dice prendete gli idranti e andiamo da questa parte, forse potremo ancora salvare qualcosa…Secondo me chi vuol vedere le cose oggi le può vedere e capire, e le ha già capite, mentre non puoi far bere l’asino che non vuole bere, è un po’una causa persa…Non so se mi spiego!Comunque non ti chiederei mai di fare la rivoluzione mondiale da solo!!! non sono così sadico!!! 🙂

      Poi dici che la mia domanda è retorica…Beh potrebbe anche sembrarlo ma non è proprio così: ti ho conosciuto qualche anno fa grazie allo splendido “tutorial” dummies for lemmings in cui facevi notare come la democrazia è una forma di governo corrotta…Io personalmente sarei più d’accordo ad essere governato da un’aristocrazia di persone moralmente illuminati,gente in stile Gandhi per intenderci, non da un’oligarchia di pagliacci avidi che si spacciano per illumianti appunto. I fatti di cui parliamo sono cose che vanno al di là delle nazioni e della sola europa, quindi se si vogliono cambiare realmente è inevitabile pensarla a livelli più grandi.La rivoluzione mondiale secondo me non è utopica,il capitalismo è una rivoluzione mondiale,c’è stata,come anche il comunismo ha provato ad esserlo, semplicemente questa rivoluzione deve partire dai punti giusti. I modi in cui provare a far cambiare le cose, cioè se facendo partire il cambiamento dall’alto, dal basso, da metà sono idee che comunque sarebbe bene discutere tra chi le comprende…Forse un po’come sto provando a fare io con te adesso. 

      E pensa un po’, oggi è sabato! 😀

  • Cominciamo dalle cose piccole. Cominciamo a chiedere la trasparenza amministrativa prevista per legge dalle PA che ancora oggi nascondono le spese e le attività con le determinazioni dirigenziali. Se pensiamo che su venezia affari come le attività “minute” del ponte di Calatrava (quelle che hanno portato i costi a milioncini di euro) son state tutte autorizzate e gestite con determinazioni dirigenziali….

    Se come cittadini non iniziamo in ogni città a chiedere la totale trasparenza amministrativa (prevista dalla legge) e guardiamo solo alla politica nazionale, non ne usciremo mai. Iniziamo a controllare le clientele locali, e questo è fattibile solo chiedendo ciò che ci spetta per legge.

    Se volete approfondire: http://robertoscano.info/random-bits/trasparenza-siamo-ancora-al-muro-di-gomma/ (soprattutto il video in cui il sindaco parla di differenze di diritti – chiaramente minori – per i “cittadini qualunque”).

  • la parte sulla demagogia di Beppe e il suo populismo va preservata negli archivi nazionali di storia…e andrebbe mandata in diretta ogni qualvolta nelle trasmissioni tv si accusa Beppe di demagogia, tipo come fa striscia la notizia quando gli intervistati negano CIAK mettono il video a testimonianza 🙂 🙂

  • Mi sembra un diritto inutile: finchè sarà possibile comprare e vendere Bot e Btp sul mercato(e su quello secondario), sapere il rpoprietario originale non servirà a molto, o sbaglio? Si potrebbe imporre la “non- commerciabilità” dei titoli di stato europei, ma in tal caso si dovrebbe accettare di pagare interessi più alti. In cambio dell’impossibilità di disfarmi del rischio connesso ai titoli gli investitori vorranno un tornaconto, immagino. In ogni caso avere un debito così alto non è positivo.

    Sapete un cosa: e se si proponesse di emendare la costituzione dando esclusivamente al popolo il potere di permettere una deroga al pareggio di bilancio nella normale amministrazione? Probabilmente  se gli italiani avessero potuto, avrebbero evitato questo debito pauroso, credo. Che ne pensate?

  • Complimenti uno dei migliori POST mai letti. Proposta semplice e trasparente! Ma come tutte le cose semplici non realizzabile perchè identificando chi ci sta impoverendo potremmo prendere delle decisioni in rete o far partire delle campagne di informazioni che minerebbero i profitti di questi SCIACALLI. Che so per esempio se vedo che un determinato soggetto specula sui nostri titoli e detiene un’azienda che produce il prodotto X potrei chiedere ai consumatori italiani di non comprare quel prodotto! Cmq se qualcuno chiede questi dati siamo già sulla buona strada, il guardare lo spread che sale o scende non fa’ capire un bel niente.
    Post da girare anche al nostro Primo Ministro Prof. Mario MONTI, per sapere cosa ne pensa.

  • pps. la tua domanda era chiaramente rotorica, io rispodevo al fatto che il mercato non è un’entità astratta che gode di vita propria. Quando nel video dici mercato immagino che tu intenda l’oligarchia che decide le regole e quindi il funzionamento del mercato. ( anche questa sarebbe una cosa che secondo me andrebbe ben specificata quando si parla di questi argomenti ) Lo scrivo perchè altrimenti le cose sull’aristrocrazia di illuminati sembrano discorsi fatti a caso…

  • Volevo solo ringraziarti per il tuo impegno sappi che GRAZIE a te disertero le urne e saro finalmente fiero di VOTARE il movimento 5 stelle

  • Ecco la lista degli specialisti in titoli di stato  2011 al link del ministero del tesoro

    http://bit.ly/Ja8zvZ accorciato e poichè è un foglio scannerizzato non posso fare il copia e incolla diretto

    In ogni caso i primi 5 sono Barclays Bank Plc, Banca Imi S.P.A.(Gruppo intesa), Unicredit Bank A.G., J.P. Morgan Securities LTD, Deutsche Bank A.G e poi tra i primary dealers ci sono altre banche contigue al governo tecnico: Goldman Sachs Int Bank, Morgan Stanley & Co Int Plc…

    Boicottiamo queste banche, non facciamole guadagnare anche con i nostri conti correnti o con altri servizi!

    Ovviamente informazioni utili relative ai risultati delle aste non ci sono sul sito, dato che oltre ad essere un governo servo di Banca Intesa e Goldman è anche un governo trasparente solo a parole.

    Cerchiamo di mandare a casa sta gente!

     

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