IO STO CON DELIO ROSSI

la conferenza stampa integrale di poco fa [click]

La violenza no“, per carità. Ma quanti tipi di violenze ci sono? E quanto sono gravi? C’è quella di Delio Rossi, che tira qualche cazzotto a tale Adem Ljajic e per questo perde il suo lavoro. Poi c’è quella di chi crede di poter dire quello che vuole, perché tanto “la violenza no“, e quindi nessuno può fargli niente: così insulta tua madre, tuo figlio, magari tua sorella o, peggio, un tuo caro affetto da handicap. Ma c’è anche la violenza di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti, che affama 60 milioni di persone, ne costringe migliaia al suicidio e crea nuovi mostri che tentano a loro volta di usare una disperata violenza contro i loro simili, magari colpevoli di lavorare all’Agenzia delle Entrate, come è successo ieri a Bergamo. E poi c’è la violenza di una ristretta élite di finanzieri, lobbisti, politici e affaristi senza scrupoli da 4 miliardi di reddito annuo: plasmano il mondo per uniformarlo alle loro convenienze, regalando l’illusione della democrazia e, mentre accumulano ricchezze neppure lontanamente immaginabili, mantengono miliardi di esseri umani in uno stato di ignoranza diffusa, di indigenza e di servitù volontaria.
Allora, quale violenza è più grave? Non mi si risponda che sono tutte allo stesso livello, perché appiattendo la scala dei valori non si fa altro che confondere i veri nemici da combattere con i poveracci, vittime loro stessi par nostro. Da qualche parte, nella Bibbia, è scritto “occhio per occhio, dente per dente”. Gesù Cristo disse di “porgere l’altra guancia”, ma quando vide i mercanti fare scempio del tempio sacro, non esitò un solo istante ad imbracciare una mazza e ad usare violenza. Perché arriva un momento in cui si passa il limite e subire oltre diventa esso stesso peccato mortale, che spalanca le porte del girone infernale degli ignavi.
Dunque, siccome non mi risulta che le élite economico-finanziarie siano state in alcun modo esautorate per l’invasione dei debiti sovrani che hanno assoggettato intere popolazioni facendo scempio delle Costituzioni nazionali; e siccome non mi risulta che alcuno tra i politici si sia dimesso per l’ecatombe di imprenditori e di cittadini comuni che si sono tolti la vita in conseguenza delle scellerate strategie dell’austerity; e siccome, infine, le aggressioni verbali velenose, infamanti e pretestuose, magari dirette a infierire sulla sfortuna di quelle creature fragili che in altri tempi sarebbero state abbandonate sul Monte Taigeto dagli spartani, restano impunite come se non ne ferisse più la lingua che la spada, allora di fronte alla mole farisaica di vesti stracciate, dovendo scegliere da che parte stare ed essendo quella della ragione già occupata, io sto con Delio Rossi. Perché una reazione inconsulta, non premeditata e passionale all’offesa grave ed ingiustificata di chi non conosce il suo ruolo nel mondo è, tra tutte le forme di violenza fin qui descritte, quella che più assomiglia alla giustizia. E anche perché voglio così sperare che anche per i popoli, finalmente, venga quel giorno in cui continuare a subire non sarà più possibile.

65 commenti

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  • Mah, su questo post non mi trovi d’accordo. La violenza, qualunque essa sia, crea più problemi di quanti ne risolva. Questa frase poi è davvero pericolosa : "Perché una reazione inconsulta, non premeditata e passionale all’offesa grave ed ingiustificata di chi non conosce il suo ruolo nel mondo è, tra tutte le forme di violenza fin qui descritte, quella che più assomiglia alla giustizia." Vedi, è da qui in poi che tutto quello che ne risulta rientra nella parola anarchia. Chi decide la soglia per cui una poarola possa essere definita "offesa grave"? Per me grave potrebbe essere un "Buongiorno" detto col ghigno. E allora sono giustificati calci e pugni? Secondo me dovremmo fermarci tutti a riflettere un attimo.

    • Mi spiace, ma la tua è solo semantica. Se dici buongiorno con il ghigno e qualcuno ti rompe il muso, vorrà dire che la prossima volta saluti “senza ghigno”. Basta delinquenti/provocatori/chiamalicomevuoi che, siccome bisogna rispondere civilmente, finiscono per girare impuniti e farne sempre di più. Come dice giustamente Messora, anche Cristo menò botte quando vide profanato il tempio. E Socrate diceva che quando finisce la legge, ci vuole il bastone. Perchè il mondo sarà cambiato da allora, ma gli stronzi sono sempre gli stessi bene o male…. e in qualche modo bisogna ridurli a più miti consigli, con le buone o con le meno buone….

    • Detto questo di cui sopra, no, prendere a cazzotti, e con quella violenza, un ragazzotto sbruffone per un’offesa verbale non è giusto. Capisco il senso dell’articolo di Claudio: c’è ben altra gente che ci sta facendo cose ben peggiori facendo finta di stare dalla parte del Giusto, e si merita ben più di cazzotti in testa. Ma che c’entra con questo signor Rossi? — il gesto nel concreto è deprecabile e ingiustificabile.

  • La vera violenza e’ quella che ha descritto Claudio prima, quella che, nascosta dietro le “leggi” scritte e non scritte, uccide e riduce in schiavitù miliardi di persone nel mondo. Chi reagisce ha sempre torto, questo e’ il messaggio che deve passare.Sono con Rossi perche’ ho visto nel suo gesto la volontà di reagire a questa prigione morale e perbenista, che ti costringe a subire qualsiasi sopruso, basta che non si esprima con contatto fisico (viene chiamato fair play?).La vera violenza la fa chi provoca la reazione.Questo caso, anche se evoca le sensazioni di cui sopra, ritengo possa essere interpretato come quello di un padre che sculaccia un bambino perche’ poco rispettoso e una bella sculacciata (checche se ne dica) non ha mai ucciso alcuno.

  •  
    Articolo sublime.
    Nello specifico caso di Delio Rossi, credo che l’unico suo errore sia stato di dargliele in diretta tv: doveva dargliene molte di più nello spogliatoio.
    Nel caso generico, la penso come Gramsci: "ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare."
    E come te spero che il momento della "spada", della "rivolta" e dell’"ammutinamento" possa arrivare prima o poi.
    Saluti.
  • Sono d’accordo con te. Però per contrastare il sisitema che ci hanno creato intorno non si può fare uso della violenza, per un semplice motivo: questo autorizzerebbe il sistema a utilizzare le forze dell’ordine contro chi agisce. La polizia non si può schierare da una parte o dall’altra, non è arbitraria, deve solo obbedire a degli ordini, che vengono impartiti non dai cittadini ma dal sistema stesso in nome della democrazia.

    Una piccola riflessione sulla democrazia andrà fatta prima o poi.

  • Delio Rossi è ingiustificabile.

    E peggio sono quelli che lo difendono, se tutti ci comportassimo alla Delio Rossi ci sarebbero 100 morti al giorno e 200 contusi.

    Come fate a difendere un gesto vergognoso come quello che ha visto protagonista uno sbroccato ?!

     

     

  • La violenza non è mai la soluzione, ma siete impazziti? Allora tutti giu di pugni e coltellate, perchè tizio si è messo i jeans uguale ai miei, o calci perchè caio mangia il gelato con la sinistra..

    Qua mi sa che dovete un attimo darvi na calmata

  • Bel post. Sono pienamente d’accordo. E sono anche triste e sbalordito per l’indifferenza che regna, in questo momento storico, nel mio paese.

    Non c’è considerazione per il prossimo. Non c’è rispetto per chi è più debole. Vedo solo persone pontificare e fare di tutta l’erba un fascio. Fisse sul proprio tornaconto.

    Come ieri sera a piazza pulita, su la7 (programma sul quale mi sono soffermato una tantum), dove un “partecipante” alla trasmissione dichiarava che per lui chi evade le tasse per sopravvivere è uguale a chi le evade per arricchirsi. E quindi va “giudicato” sullo stesso piano.

    Ci hanno insegnato la meraviglia
    verso la gente che ruba il pane
    ora sappiamo che è un delitto
    il non rubare quando si ha fame
    ora sappiamo che è un delitto
    il non rubare quando si ha fame.

    Fabrizio De André

  • Mi spiace perchè Delio Rossi non ci ha fatto una bella figura. Però francamente non se ne può più di questi calciatori cialtroni ,maleducati, irrispettosi e pieni di sé. Una volta per tutte bisognerebbe squalificare o multare pesantemente queste dive quando dopo la sostituzione imprecano e insultano.

  • Poi c’è la violenza di chi approvare l’aspartame e causa milioni di morti invisibili e guadagna sulla vendita di farmaci che servono a curare influenze.

  • ho scritto più o meno le stesse parole di claudio sul blog di grillo, appena è successo il fatto.

    concordo quindi pienamente col senso del post. ciao.

  • @Byoblu :

    “…allora io sto con Delio Rossi…”

    Non mi risulta che esista una legge che permetta a qualsiasi responsabile di usare la violenza o le mani contro i suoi dipendenti. ci sono delle sanzioni disciplinari da seguire e da applicare in questi casi a meno che Rossi non considera il calciatore un suo giocatolo.

    IO STO CON  LA LEGGE !!!

    Nulla si crea da solo, la situazione drammatica che viviamo è anche colpa del cittadino che vota senza informarsi e mette nei posti di potere gente che pensa solo a fare gli interessi suoi e quelli delle banche e ciò è avvenuto da più di 20 anni.

    NO alla violenza, avete un diritto sacro santo che si chiama VOTO, esercitatelo informati. altrimenti siete complici anche voi!!!

    • Mio Dio!!  Ancora con queste cose stiamo? cos’é? L’umanità e’ divisa fra dipendenti e padroni? Qui nessuno mi pare abbia detto che Rossi ha fatto bene. Solo che Rossi e’ una brava persona. Ha la dignita del proprio lavoro. Mai una macchia in tutta la sua carriera. Ha una grande statura morale. Magari ce ne fossero come lui. In un momento disgraziato ha perso la testa, provocato da un imbecille scarparo e maleducato. Ha sbagliato. Ha pagato. La mia stima nei suoi confronti resta immutata se non accresciuta. Tengo a precisare che col sig. Rossi non ho nessuna parentela, non ha mai allenato la mia squadra, non lo conosco. So solo che e’ una grande persona, messa in difficoltà da un mondo senza onore e senza valore. “IO STO CON LA LEGGE!” Ma se la legge fosse stata scritta da nazisti avresti messo gli ebrei nei forni? o se fossero stati i comunsiti a scriverla, avresti denunciato il tuo vicino o il tuo amico? Mi spiace per te ma io son diverso, io non sto con la legge, io sto e starò sempre con le brave persone, che hanno cuore e cervello e che magari a volte, essendo persone, oneste e sincere, magari sotto provocazione, SBAGLIANO.  In culo alla legge se questa calpesta la giustizia.

      Grazie Delio per il lavoro fin qui svolto.

       

  • Salve a  tutti. Penso che la conclusione del post non sia ragionevole. Si confonde la “reazione non premeditata” (che può rilevare solo come attenuante e quindi mitigare la pena) in quasi-giustizia. Invero, la giustizia fai da te è una forma di tutela tipica dei popoli non civili. Delio Rossi ha sbagliato e non va giustificato. Il suo gesto può essere compreso, il che, è diverso.

  • Permettete alla vostra mente di leggere a fondo l’articolo, prima di inibirla alla lettura del solo titolo o di quelle poche frasi che provano a giustificare il comportamento di Rossi in relazione alla società in cui viviamo.
    Lo Stato gode all’avvenire di tali accaduti perché può indirizzare la vostra attenzione verso queste inezie. E così quando condanna la violenza, ci dimentichiamo pian piano di quella da noi subita.

  • caro Delio, io avrei infierito su Lijaic facendogli perdere l’uso delle gambe così da mettere fine alla schifosissima e penosissima carriera di quello slavo di merda che deve tornare a lavare i vetri nel suo vomitevole paese. Sei troppo un signore Delio.

  • No.
    Ma di cosa stiamo parlando? Di calcio. E quell’episodio non può essere estrapolato e paragonato alle speculazioni finanziarie.
    Lei stia pure con Delio Rossi. Io no.

    Stiamo parlando di un ragazzetto (viziato, miliardario, per carità) che viene sostituito prima del 45esimo, e uscendo, ancora sudato dalla prestazione agonistica (scarsa, orribile) ha mandato a fanculo il suo allenatore che lo ha “umiliato” facendolo uscire prima dell’intervallo. Basta fare mente locale: quante volte è successo?? Un’infinità di volte (Mancini, Claudio Lopez, Balotelli, Ibra, Stankovic la sera stessa a Parma anche se non molto plateale, eccetera….). Non dico che sia corretto e che sia bello da vedere. Infatti, OGNI VOLTA CHE E’ SUCCESSO (quantomeno le volte più eclatanti) la società ha sempre preso provvedimenti contro il giocatore di turno.

    Comportamento scorretto –> punizione comparata alla colpa. E’ uno dei cardini della giurisprudenza. No?

    Il giocatore, quel ragazzetto di 20 anni, ha sbagliato, ma lo comprendo. 
    Delio Rossi NO. In che modo un cinquantenne merita il nostro rispetto dopo aver preso a pugni un ragazzetto? 
    Perchè ha offeso la sua famiglia?? Ma siamo all’asilo???
    Ti rompo il culo perchè hai detto che mia mamma è una puttana???

    E mia mamma? diventa una puttana solo perchè lo dice un ragazzetto per insultarmi? Ma di cosa stiamo parlando.

    Ljajic ha perso il controllo e ha insultato. 
    D. Rossi ha perso il controllo ed ha PICCHIATO.
    E’ un evento sportivo, il corpo si infervora e così gli spiriti.

    Poi, se vogliamo parlare degli speculatori parliamone.
    Ma non vedo come una violenza pianificata e fredda possa essere paragonata a questa. Tanto più se poi si prende le parti di chi PICCHIA.

    • L’offesa è pesante, gli ha detto che è più handicappato del figlio(il figlio è davvero portatore di handicap , con tutti i disagi che ne conseguono).

    • Scusa… Io non sono d’accordo con te… Io capisco Delio Rossi ma non capisco quel ragazzetto della mia stessa età, come si permette Ilicic o come si scrive, a proferire quegli insulti?? “Sei peggio di tuoi figlio” gli ha detto, ben sapendo i problemi di suoi figlio… Ma come si permette scusa? Hai 19 anni, guadagni tanti troppi soldi per la tua età, ci sono altri che alla sua età guadagnano 4 soldi e lavorano 8 ore al giorno. Tu calciatore di serie A…Dovresti baciare i piedi dei tuoi allenatori anche quando ti fanno giocare per cinque minuti, invece che fai lo insulti in quella maniera?? In altri sport, per cose del genere non giochi più per un’anno e le botte te le danno i tuoi compagni di squadra. Nel calcio si parla tanto di Rispetto, RESPECT, ma come si fà a parlare di rispetto quando un ragazzo osa insultare il suo allenatore? Tutto qui semplicemente, io capisco Delio e non capisco Ilicic, i miei genitori mi hanno insegnato il rispetto e questi insegnamenti mi portano a sdegnarmi nel vedere un calciatore che risponde al suo allenatore, questi sono troppo fomentati, si dovrebbero calmare, persino ai generali romani, durante il Trionfo, tornati dalle guerre vincitori, con prigionieri a seguito, uno schiavo gli ripeteva continuamente ricordati che sei umano, ricordati che sei umano, ecco qualcuno lo dovrebbe ricordare a loro.

  • A parlare sei bravo, allora vedi anche di menare le mani contro le ingiustizie che quotidianamente ci colpiscono… grazie! Ma poi, perche` assolvi Delio Rossi ed invece ti schieri contro l’imprenditore di Bergamo? Allora sferrare cazzotti va bene, mentre sparare delle fucilate no? Ah, allora ho capito, dobbiamo reagire con i soli pugni! Grazie! Io invece darei un sacco di cazzotti pure a te a Delio Rossi!

  • Sicuramente la violenza ha tante facce, e con questa storia di Rossi mi sembra che si stia come al solito esagerando. Due semplici ceffoni per un’incazzatura tra un allenatore e un calciatore.

     

  • Una volta tanto non concordo. Anzi penso che giustificare la violenza è una pericolosa fesseria.

    Io posso umanamente comprendere l’origine di “reazioni inconsulti” di fronte alle ingiustizie e gli insulti, anche perché provo gli stessi impulsi non di rado. Ma uso la testa e capisco anche che così facendo non risolvo proprio niente e spesso aggraverei la situazione.

    “Loro” sono più forti di noi, e reagire con la violenza sarebbe come sfidare a pugni Mike Tyson.

    E poi “loro” sono più avvezzi e cinici nell’uso della violenza. Se io cerco di spaccare la faccia a qualcuno che insulta mia sorella, e questo diventa “costume”, allora loro non esiteranno di spaccare la faccia a noi solo perché facciamo un sorriso che non gli piace.

    Parlo di violenza alle persone. Un discorso differente a quella alle cose, al tempio occupato dai mercanti ad esempio.

    Ma per scacciare i mercanti bisogna essere in tanti. E ancora non lo siamo.

    Per diventare in tanti bisogna che condividano un idea nuova di società. Bisogna difondere ogni informazione che possa contribuire a creare quell’idea, come fai tu, Claudio, ogni giorno. Ma non questa, per favore!

  • Di solito non commento, anche se leggo assiduamente il blog. Oggi voglio fare una eccezione.

    Voglio solo dire che Rossi non gli ne ha date abbastanza. Certi ragazzetti spocchiosi, il cui unico merito è di essere bavini (forse) a tirar calci ad un pallone vanno trattati solo così. Magari qualcuno le suonasse anche a Balotelli, di tanto in tanto….

     

    Il resto del post mi trova completamente d’accordo con Claudio. Il detto “a brigante, brigante e mezzo” non nasce per caso e se la smettessimo di essere tutti così maledettamente “politically correct” forse il mondo sarebbe un posto migliore per vivere.

  • sono d accordo con messora 

    per una semplice constatazione personale

    Quando ero adolescente o appena maggiorenne (fine anni 80 inizio 90)facevo qualsiasi lavoro di cantiere come manovale o aiutante quello era il mio compito e le regole erano precise e chiare eseguire i ” comandi” del mastro ,mai ! ho persato di contraddire o suggerire lavoravo a testa bassa e imparavo ,se ero bravo capivo il lavoro sono quardando ed eseguendo , e quando facevo bene venivo premiato . ma la prima regola era lavora esegui in silenzio .

    il che non vuol dire essere pecore al seguito ma solamente stare nei propri panni !!!

    Ora sono… ero finpo a 1 anno fa artigiano e avevo dipendenti (ora ho chiuso partiva iva e ho mandato tutto a cag…) in quel  periodo mi capitava sovente di assumere giovani manovali ,che puntualmente dopo 1 massimo 5 giorni avevano la presunzione di spiegarmi come si deve fare il lavoro (giardiniere paesaggista) non sapevano neanche come usare una zappa e già si mettevano in cattedra a spiegarmi come e dove mettere piante di cui non sapevano neanche il nome!!!!!!!!!

    IO sto con Delio Rossi   anche se non ho mai usato violenza con nessunoma è ora che questa gioventù capisca il loro posto nel mondo.

  • Ogni volta che il popolo ha usato la violenza, gli si è ritorta contro. Nel medioevo le rivolte contadina, non avendo un progetto dietro, finivano nel sangue con la repressione. Nella rivoluzione francese(caso già più complicato) il popolo volle ribellarsi e rimase povero come prima perché fu raggirato e usato dai borghesi e si beccò pure il Terrore e la guerra civile interna. Nel 1848 i moti furono repressi nel sangue. Nel 1968 non si è ottenuto granché. Devo continuare? Dopo millenni di errori, è mai possibile che nessuno abbia trovato un’alternativa alla violenza? E qualcuno ha concretamente in mente un’ altra idea di mondo da sostituire a quella attuale? Senza non otterrete altro che botte! ALmeno quando c’era il comunismo, esisteva un’alternativa. Oggi che quel modello è crollato cosa abbiamo? L’ambientalismo? Li avete fatti i conti? Cos’altro? Torniamo agli staterelli europei fra loro divisi, sempre in bilico fra la guerra e il pericolo BRIC(ci mangiano!)? Fate voi. Bisogna pensarci bene(a mente fredda). Le rivoluzioni non progettate e basate solo sulla rabbia finiscono male.

    Sul caso dell’Agenzia delle Entrate ho le idee molto chiare: ha sbagliato e deve essere punito. Ha preso in ostaggio 15 persone e ne ha tenuta una per ore. E tutto questo per mille euro e un trattamento non proprio cordiale. Mi sembra una reazione esagerata. Seguendo questo criterio io che non ho avuto la residenza per un anno(quindi senza possibilità di firmare un documento) e che per questo ho avuto problemi per l’assistenza al mio fratellino autistico, che cosa avrei dovuto fare? Impalare il sindaco?

    Su Delio Rossi non so cosa pensare. La conferenza stampa mi è sembrata un rito umiliante. Ha sbagliato? Certamente sì, ma quell’altro cosa gli ha detto? Se se ne deve andare lui voglio delle risposte anche dal giocatore.  Non che la cosa mi interessi. Se qualcuno al governo decidesse di sospendere per un anno il campionato, io godrei come una bestia. Giusto per dire quanto odio quello sport. 

    P.S.: perché mescolare casi fra loro così diversi?

  • Io concordo! Se un "Delio Rossi" avesse fatto finta di nulla, senza voltarsi, senza reagire creava un precedente…ci sarebbe stata sempre un pinco pallo ventenne che si divertiva a prenderlo per il culo, applaudirlo o infamare la famiglia. Noi italiani siamo così, ci piace in un certo senso prenderla in quel posto. Lo abbiamo fatto da sempre, dalle mille invasioni di popoli diversi fino all’ultimo ventennio di politica lurida e sporca. Loro ce lo mettono a quel posto (e scusate il francesismo ma rende di più) e più noi facciamo finta di niente, non ci voltiamo, non reagiamo….e così si è creato il precedente. Tutti quelli venuti dopo hanno continuato a fare queste porcate sulla nostra pelle e su quella dei nostri cari…sulla pelle delle nuove generazioni. Per adesso ho ancora una speranza, probabilmente l’ultima. Quella di cambiare il modo di essere di questo Paese voltandomi e parlare e combattere alla pari con chi abusa della mia vita. Voglio batterlo legalmente anche se il gioco è truccato e mi riferisco alle elezioni, al parlamento a una svolta contro questo sistema partitocratico! La mia ultima possibilità che mi sono dato è il M5S. E se anche un giorno questa ipotesi dovesse fallire allora mi riempio di tritolo e mi lancio contro il parlamento !!! -.-‘ 😀 ..perciò IO STO CON DELIO ROSSI!

  • @ brodolio

    "Vedi, è da qui in poi che tutto quello che ne risulta rientra nella parola anarchia"

    E’ vero, fino a quando non si trasforma in rivoluzione però, ma dato che non succederà mai, forse hai ragione tu…I Massoni, che sono quelli che hanno fagogitato le maggiori rivoluzioni; Francese, Russa, ecc (è storico), oggi se ne guardano bene dato che raggiunto il loro scopo. IL NUOVO ORDINE MONDIALE. Non è complottismo il mio, l’hai sentito il Massone napolitano pronunciare questa frase?

  • Lo so che violenza porta violenza;

    lo so che non bisogna mai alzare le mani in pubblico, men che meno in uno stadio e davanti alle telecamere;

    lo so che se alzi le mani su tuo figlio davanti a qualcuno possono chiamare il telefono azzurro pensa se le alzi su un tuo giocatore e per giunta straniero;

    lo so non bisogna mai rispondere alle provocazioni  soprattutto se sei piu’ maturo e passi di conseguenza nella parte del torto;

    lo so che il poliziotto in val di susa che non ha reagito e’ un eroe mentre Rossi e’ una personaccia;

    lo so che la violenza si deve condannare senza se e senza ma;

    pero’ quando ce vo’ ce vo’.

     

  • Bel post Claudio! Lo definirei SADO-MASO nel senso che dai commenti si capisce chi la violenza sarebbe tentato di commetterla e chi invece preferisce subirla giorno per giorno (purchè non fisica).

    Anche io mi ritengo contro ogni forma di violenza ma ESIGO che il GOVERNO rappresenti il POPOLO. Quando non è così allora rappresenta il NEMICO e deve essere rimosso.

    Chi ha chiesto pacificamente con lettere, raccolte firme, leggi di iniziativa popolare e manifestazioni pacifiche è stato sistematicamente ignorato. Il popolo italiano ha dimostrato di essere forse il più pacifico al mondo e nonostante le provocazioni quotidiane che è costretto a subìre, ancora non c’è stata violenza. Si sta evidentemente spingendo all’esasperazione i più deboli per poi definirli violenti e dividere l’opinione pubblica.  Anche io sul rispetto non transigo e STO CON DELIO ROSSI.

  • Cristina Petronio Neumann su Facebook mi provoca bonariamente, chiedendomi se ai miei figli insegnerei a fare quello che ha fatto Delio Rossi. Pubblico anche qui quello che ho risposto, perché approfondisce il concetto da un punto di vista totalmente diverso.

    Io non ho mai picchiato nessuno, chiudere un pugno e spingerlo contro il volto di qualcuno non è contro la mia religione, ma proprio contro il mio dna. Però posso dirti che quando ero piccolo avrei preferito essere un po’ meno "inibito" e subire di meno le prepotenze di certi figuri ai quali un bel pugno in faccia avrebbe fatto certamente bene. Così come avrebbe fatto bene al mio ego imparare a darne, quando serviva.
    Per questo ti dico che ai miei bimbi certamente insegnerò che la violenza non è la soluzione e deve essere l’ultima delle risorse, ma insegnerò anche a rispondere alle eccessive esuberanze di chi si crede onnipotente, perché anche quello, cioè riuscire a difendersi, fa parte di un corretto sviluppo psicologico e non deve essere sacrificato sull’altare di chi, invocando un politically correct che ha fondato un castello di ipocrisie del quale siamo prigionieri, cerca di far mettere sullo stesso piano un accoltellamento, e per estensione una sommossa o una rivoluzione, e un pugno dato magari per difendersi o rimettere a posto il bulletto della classe. Non bisogna fare ricorso alla violenza, ma non bisogna essere annichiliti dalla paura di subirla, e dunque bisogna imparare a controllarla, che non significa necessariamente eliminarla, bensì gestirla. Pensa a quei casi di individui perfetti vicini di casa che non si sono mai ribellati, che hanno sempre abbassato lo sguardo e un giorno, all’improvviso, sterminano tutto il caseggiato: erano persone che avevano paura della propria aggressività, al punto da ingoiare senza reagire per un’intera esistenza, per poi esplodere a causa della totale incapacità di gestirla (controllarla).
    Come sempre, nella vita, se si elimina qualcosa non si fa altro, in realtà, che ricacciarla nel lato ombra, nel quale paradossalmente può svilupparsi fino a diventare ciò che mai sarebbe diventato se fosse stato accettato.
    Quindi, nel contesto, non sono pronto a unirmi al coro di chi demonizza Delio Rossi. Forse, se avessi imparato a fare lo stesso nella mia vita, le volte in cui serviva davvero, ora sarei un uomo più completo.

    • hai molta ragione. distinguo i 2 casi

      1) riguardo all’educazione, è fondamentale poter sapere di non avere un arma in meno ogni volta che l’altro alza la voce e inizia a minacciare colpi

      2) riguardo a deliorossi è giusto e ovvio che abbia sbagliato.Perche dalla ragione è passato al torto. Ma da giocatore esperto, dico che le regole civili nello sport vanno riviste, perche cambiano i presupposti di partenza. La tensione della partita, l’ansia etc correggono il sentire del momento. E l’istinto puro ha meno freni. Per cui se devo spezzare una lancia, io la spezzo a favore di deliorossi, perchè applico regole diverse

  • Ormai è una guerra dichiarata e arrivati a questo punto bisogna usare le armi del nemico, fanno tanta propaganda sui parassiti sociali, occorre rivolgere contro di loro questo tipo di propaganda; propongo una cosa molto semplice la pubblicazione e soprattutto pubblicizzazione dei nomi e cognomi degli “onorevoli” attualmente complici degli omicidi/suicidi di cittadini italiani e avvisarli che prima o poi arriverà anche per loro una Norimberga.

  • @ wladwlad

    • Innazitutto il mio commento era indirizzato a Byoblu ” @ Byoblu”
    • Anch’io non ho detto che Rossi sia una brutta persona, ho detto che nessuno ha il diritto di usare le mani, salvo in caso di legittima offesa e il legislatore ha ben disciplinato questa materia.
    • Legge =   Norma o insieme di norme che regolano il comportamento etico e sociale degli uomini: seguire, infrangere la l. || l. naturale, principi etici e di giustizia che si ritengono fondati sulla natura stessa dell’uomo | l. morale, quella che risiede nella coscienza dell’uomo e gli permette di distinguere il bene dal male ” non mi sembra il caso delle leggi raziale o comuniste….” Cerca di limitare la tua fantasia quando scrivi ! Grazie.
    • torniamo alla morale della favola del mio primo commento e lo dico sia a te che a quei due che ti hanno votato, se risediate in un di quei comuni dove si vota, pensate mille volte prima di regalare il vostro voto ! Votate informate !

  • E’ triste leggere tutti questi commenti ipocriti; perchè non proviamo per un attimo a metterci al posto suo??? -_- Ognuno di noi reagirebbe a modo suo, ognuno ha il suo carattere. E sbagliare capita. E reagire, pure! E’ la malattia di questa società: pensare sempre e solo a noi stessi… mB

    • Sinceramente è triste leggere il tuo dei commenti, ci chiedi se fossimo al suo posto?

      Beh ! io non so come ti sposti in città per andare al lavoro a fare la spesa a fare una camminata, non so se anche tu ogni santo giorno in mezzo al traffico, alle rotonde, al semaforo, incontri uno che si comporta da pezzo di M. ? Io, SI’ e mi offendono sia con il loro comportamento che con la loro gestualità ” quando hanno torto” e GUARDA CASO NON HO MAI TIRATO UN PUGNO A NESSUNOOOOOOOOOOO!!!

       

  • Non si tratta di ‘politically correct’, si tratta del fatto che una società non può ammettere violenza altrimenti addio convivenza civile. Ma come? Siamo usciti da un ventennio di B+B, dagli contro il comunista (ma chi ??), dagli contro l’immigrato, dagli contro l’omosessuale, dagli contro le donne. E ora invece  di cercare un pò di calma e sangue freddo, che succede, si cerca il Noi contro Loro? Ma prima di incitare ai ‘fatti’ bisogna pensare alle conseguenze o no? Volete una rivolta tanto per farla – così ci si sfoga – che sfocia in guerra civile?

  • In un commento precedente mi ero schierato contro l’ex allenatore, ma ho cambiato idea. Come diavolo si è permesso quel bulletto strapagato di prenderlo in giro sull’HANDICAP del figlio!? E’ umano!?! I miei quando l’hanno saputo stavano per andare a Firenze a linciarlo! Certo, un po’ di controllo in più….. io al posto suo avrei ingoiato per poi sputtanarlo davanti ai tifosi e rovinargli la carriera nella società e nel Paese umiliandolo davanti ai media. Sarebbe stata un alezione perfetta, invece adesso è lui dalla parte del cattivo. E’ ingiusto. Indipendentemente dalla persona…. quel bulletto se l’è cercata!!!

    Per il resto non cambio idea.

  • guarda, io non so  che cazzo è successo e so vagamente chi è delio rossi, quando sento parlare di calcio italiano, vomito d’istinto. sono una sportiva (non da poltrona, mi faccio il culo, io), amo il calcio da sempre, ero interista, ora tifo barça, che mi da un pò il senso dello sport. ma, claudio, chi cazzo te lo fa fare di spendere tutte queste energie (se pur come spunto per riflesssioni inerenti) a parlare ancora di tutte le figure di merda che fa lo sport italiano costantemente? devi rilassarti, dammi retta, o rischi di ammalarti seriamente. guarda che non scherzo, pensaci! con tutte le lotte che abbiamo fatto, che stiamo facendo e che ci toccherà ancora fare, be’, quello che combinano questi fancazzisti del calcio..ma ti sembra il caso? io, ripeto, sono una sportiva, fortunatamente mi dedico allo sci, alla corsa e seguo il volley, in quanto il trentino, la mia regione, è appassionatissima di questo sport, ma mai! ho visto schifezze comer quelle che si ripetono nel calcio. non dimentichiamo i morti! i morti, cazzo!!! insomma, lascia perdere i paragoni con la società, che è cosa più seria del calcio. p.s. Se un el te da en sberlòn, qualcòs te averai anca fat!..e te tel tègni! e mutz!

  • Claudio, ti stimo e ti seguo sempre con grande interesse, ma tu sei proprio sicuro che il calciatore Ljajic abbia insultato Delio Rossi tirando in ballo il figlio disabile dell’allenatore? E’ un’indiscrezione che sta girando qua e là, ma non ci sono immagini televisive o labiali che lo confermano. E’ una cosa che nessuno di noi sa. Non voglio difendere Ljajic, anzi, sicuramente deve aver detto qualcosa di brutto a Rossi, ma non sappiamo cosa. Tra l’altro, neppure è ben chiaro se quest’ultimo abbia davvero un figlio disabile o meno. Alcune fonti dicono di si, altre di no. Non ultimo, ci terrei a sottolineare che Delio Rossi non è esattamente una brava persona come sta dicendo qualcuno, nè ha sempre difffuso la “cultura dell’esempio” come ha detto ipocritamente in sala stampa. Chi segue il calcio ricorderà di quando allenava la Lazio e faceva le telefonate (intercettate) al suo Presidente per chiedergli di corrompere gli avversari e fargli vincere le partite. Andate un po’ a cercare su You Tube “intercettazione Lotito-Rossi”, da lì si capisce quale cultura dell’esempio ha portato Delio Rossi….

  • ma questo è il blog della fornero? l’ultimo commento a mezzogiorno. si lavora, eh? dai, che dopo, ma dopo! vi mandano in pensione! siete già in tangenziale? bon, che alle otto si timbra! fatto il pieno? cosa? niente soldi? ..magari vi siete dimenticati di far fare la marchetta alla figlia minorenne..e su! veloci! chi dorme non piglia ‘o pesce! ITALIANI!!!!

  • Se e’ vero che l’offesa era diretta al figlo del mister, Delio Rossi non lo doveva toccare neanche con le mani…….doveva solo sputargli addosso sino a fargli la doccia.Comunque uno stronzetto del genere puo’ trovare spazio solo nel calcio italiano, dove e’ possibile contestare impunemente tutto e tutti.Io sono juventino, ma stimo Rossi come persona seria ed elegante, e professionista preparato come pochi.Mi aspetto che Della Valle adesso si liberi al piu’ presto di questo ragazzo e lo rimandi al suo paese a vendere carciofi.

  • Sto con Delio Rossi. Se mi fossi trovato al suo posto non so come mi sarei comportato. Alla violenza delle parole avrei sicuramente risposto con la violenza delle mani. reputo la violenza delle parole usate superiore a qualsiasi altro tipo di violenza. Sto con Delio Rossi. Rocco

    • Non mi risulta che Claudio abbia scritto da nessuna parte che Rossi ha un figlio disabile. Impara a leggere.

      Inoltre, eventuali comportamenti scorretti di altra natura di Rossi in passato non inficiano per nulla il ragionamento del post, che condivido in pieno e vale a prescindere. Dunque applicati maggiormente, se vuoi svolgere riflessioni di un qualche valore.

    • Sulla prima parte del mio commento hai  ragione, anche se all’inizio del suo pezzo Messora  molto CASUALMENTE dice   ” Poi c’è quella di chi crede di poter dire quello che vuole, perché tanto “la violenza no”, e quindi nessuno può fargli niente: così insulta tua madre, tuo figlio, magari tua sorella o, peggio, UN TUO CARO AFFETTO DA HANDICAP”.

      La seconda parte del mio commento con il suo link  ha un verbo al plurale (ANDATE A VEDERE) e si rivolge non a Messora ma a tutti i commentatori del blog che stanno in ogni caso  pontificando sulle DOTI MORALI di  Delio Rossi. Quindi ANCHE TU IMPARA A LEGGERE!
      Delio Rossi, autore di un gesto indifendibile, è inoltre  un professionista strapagato e strapreparato per reggere  a ben altre pressioni e ad insulti che ai veri professionisti della panchina non fanno ne caldo ne freddo o per lo meno non reagiscono da TEPPISTI ma con quattro paroline a muso duro che fanno molto piu’ male.

      Evidentemente poi altri commenti ‘ violenti e incivili a cui non hai dato alcuna risposta hanno molto piu’ valore del mio per te.

      Infine applicati di piu’ dillo a qualcun altro perche’ non sei la maestrina di NESSUNO.

    • “Magari” in italiano ha un significato che sembra sfuggirti, così cone sembra sfuggirti totalmente il senso di questo post, chiaro ai più, il che mi fa presupporre che, “magari”, non ci hai capito un cazzo.

    • Sei tu che non hai capito un cazzo del senso delle mie repliche, ma proprio un cazzo! Ne hai estrapolato solo una minima parte nella quale io stesso ho ammesso di aver sbagliato ma col  beneficio del dubbio (il tuo caro magari..).

      Sappi comunque che in un paese libero ognuno è libero di esprimere le sue riflessioni che,  stimolate da una lettura o da una serie di commenti possono andare nella direzione che meglio crede, senza dover rendere conto a voi 2 maestrini di aver capito la lezioncina del maestro, la prossima volta ti consegnero’ il diario se ti fara’ sentire utile.

      TI SALUTO.

       

       

       

  • ANCHE IO STO CON DELIO ROSSI!!!!

     

    Scusate l’urlo, ma questo modo di fare è quello che odio!

     

    Hai torto, e se riesci a provocare uno che ti da un ceffone, quello che ti ha dato il ceffone ha comunque torto…. ma dove siamo?

     

    Allla pupa e il secchione?

     

    E i secchioni sono quelli che non tollerano la “violenza”  che violenza non è, ma difesa.

     

    Ora leggo l’articolo.

  • ANCHE IO STO CON DELIO ROSSI!!!!

     

    Scusate l’urlo, ma questo modo di fare è quello che odio!

     

    Hai torto, e se riesci a provocare uno che ti da un ceffone, quello che ti ha dato il ceffone ha comunque torto…. ma dove siamo?

     

    Allla pupa e il secchione?

     

    E i secchioni sono quelli che non tollerano la “violenza”  che violenza non è, ma difesa.

     

    Ora leggo l’articolo.

  • ANCHE IO STO CON DELIO ROSSI!!!!

     

    Scusate l’urlo, ma questo modo di fare è quello che odio!

     

    Hai torto, e se riesci a provocare uno che ti da un ceffone, quello che ti ha dato il ceffone ha comunque torto…. ma dove siamo?

     

    Allla pupa e il secchione?

     

    E i secchioni sono quelli che non tollerano la “violenza”  che violenza non è, ma difesa.

     

    Ora leggo l’articolo.

  • Ovviamente concordo con l’articolo, dico ovviamente, perchè se uno è con Delio Rossi vuol dire che non accetta le violenze vere.

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