Ho posseduto Vegas


Ieri ho fatto un discorso al Mercato Finanziario. Ho posseduto per alcuni istanti Giuseppe Vegas, presidente della Consob, intento a parlare davanti al presidente della Repubblica, davanti al Vice Presidente del Senato, davanti al Governatore e ad altri simpatici caratteristi. Alla fine non si ricordava niente, ma tutti gli altri lo hanno sentito distintamente affermare:
 

« In un mondo sempre più globalizzato diventano più stretti e meno agevolmente tracciabili i legami fra i mercati e gli intermediari bancari. L’innovazione finanziaria può essere positiva, ma legislatori e autorità hanno il dovere di evitare che si trasformi in un meccanismo che brucia i risparmi delle famiglie.La crisi fa vacillare le nostre certezze. Il livello di benessere, l’equità sociale, il futuro delle nuove generazioni sono messi in discussione. Occorre domandarsi tuttavia se ciò dipenda da una condizione reale o se, come ci ricorda Epitteto, “quel che turba gli uomini non sono le cose, bensì i giudizi che essi formulano intorno alle cose”.Le nostre paure sono sintetizzate in un numero, che oggi è rappresentato dallo spread. Lo spread si basa sui fondamentali dell’economia. Tuttavia incorpora un giudizio di valore sintetico e soggettivo che, spesso, li travalica. In molti paesi europei va crescendo l’insofferenza nei confronti della ‘dittatura dello spread ‘, vista come ostacolo alle aspirazioni dei popoli. I cittadini non accettano di pagare per scelte su cui non sono chiamati a decidere. Affidare il nostro futuro a un numero costituisce anche un modo di abdicare ai nostri doveri. I nostri doveri discendono anche da un fondamentale diritto: quello di partecipare democraticamente all’assunzione delle decisioni che ci riguardano. E lo spread, che dipende in sostanza dalle scelte di un soggetto invisibile, il mercato, attribuisce ogni potere decisionale a chi detiene il potere economico, nei fatti vanificando il principio del suffragio universale.»

Subito dopo, esaurita la ricarica del tempo di possessione (il possession-time), sono uscito dal corpo di Vegas. Napolitano lo guardava monitante. Lui, invece, sorrideva convinto.
Entriamo tutti nel corpo delle più alte cariche istituzionali. E’ la nuova frontiera del dissenso. Ognuno ne scelga uno. La Carfagna non vale.

11 commenti

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  • Smettiamola di parlare di mercato: anche lì c’è una massa manovrata e una minoranza che manovra e né l’una né l’altra crede in qualcosa ad eccezione dei soldi. Ai fondi europei, americani, chissà forse anche cinesi, non importa niente di cosa succederà alla Grecia o all’Italia. Non si preoccupano neanche di cosa succederà all’economia mondo di cui fanno parte anche loro. La loro è una logica da pirateria: attaccano, rubano e scappano. Che poi la nave affondi o riprenda a navigare non è affar loro.
     il rischio fallimento delle banche è reale e non tanto per le quote di debito pubblico che detengono, ma per il rischio di perdere somme colossali che hanno investito in spregiudicate operazioni di speculazione finanziaria.  Non a caso i governi occidentali hanno già sborsato 13000 miliardi di dollari per salvare le banche e altri ne stanno cercando. Tutto questo per dire che oggi non c’è più nessuna certezza e che i primi ad avere l’interesse a rimettere le cose a pulito sono proprio i piccoli risparmiatori.Una proposta in tal senso è quella di nazionalizzare le banche per la parte che coinvolge i risparmiatori e le imprese, lasciando che tutto il resto sia abbandonato al proprio destino, esattamente come hanno fatto in Islanda.

  • Oppure, senza scomodare poltergaist, vegas e’ un assiduo lettore del tuo blog!

    PS  caspita,non riesco ad entrare in brunetta, sono alto 1.80!!!! scusa, avevi detto le piu’ ALTE cariche istituzionali, ho sbagliato persona, cerco nella fornero…

  • Avrei pagato una cifra per vedere la faccia di Napolitano!!! No, caro Napo, non era Grillo era Vegas (senza Las, mi raccomando).

    Comunque, i casi sono tre:

    1. Si divertono a prenderci per il cu………lo;

    2. Stanno giocando al poliziotto buono e a quello cattivo;

    3. Si sono resi conto che stanno esagerando e non vogliono fare la fine della gatta che va al lardo.

    In tutti i casi noi siamo qui con le antenne ben ritte; caro Napo orso capo, dillo pure ai tuoi amichetti di New York.

    W il 99%

    • La 1 o la 2, la 3 è “tecnicamente” impossibile..

      Per il “napo” lascia perdere, sa benissimo come funziona e gioca all’unisono con i suoi compari..

  • Vegas si è dimenticato di dire solo una cosa: che i debiti contratti dagli “innovatori finanziari”, che a casa mia si chiamano cialtroni speculatori, vanno RIPAGATI DA CHI LI HA FATTI!!

    Non hanno tutti i soldi?

    Iniziamo a confiscargli tutto il possbile, e poi ai lavori sociali perenni…

  • Non fa una grinza, ma, come ripeto sempre, sono state le nostre politiche economiche a consegnarci agli speculatori. L’UE adesso è solo un mercato senza un governo e non potrà reggere a lungo così. C’è bisogno di un capo democraticamente eletto. E, diciamocelo, certi prodotti e operazioni finanziari andrebbero vietati. Serve anche un’ autorità sovranazionale che controlli la finanza.

    Vegas fino ad oggi dove era?

    Nooooo! Perché la Carfagna no? Sei cattivo! 😉

  • Tanto che non ci saranno gli “Stati Uniti D’Europa”, l’euro non ha (e non aveva) ragione di essere, un punto!

    Ora che c’è, e probabilmente sarebbe un massacro uscirne, occupiamoci almeno nel dare potere ad un Parlamento che rappresenti tutti gli Stati aderenti, oppure continuerà la solita solfa di chi fa la voce più grossa.

  • Credo che ormai sia indiscutibile il fallimento dell’Euro, per quanto lo si voglia ancora nascondere è così. La Grecia uscirà dall’Euro con delle conseguenze drastiche anche per gli altri paesi. La soluzione più plausibile sarebbe uscire dall’euro, ripudiare il debito che non può certo essere attribuito alle famiglie, nazionalizzare le banche, riconoscere finalmente che la proprietà della moneta è dello Stato non delle Banche che la emettono senza alcuna riserva aurea, appropriandosene  per poi prestarla allo Stato generando debito pubblico. Un pò sulla falsariga di ciò che hanno fatto in Islanda e che comunque si è ripresa bene.

    Forse è un’utopia ma per i cittadini sarebbe la soluzione più felice.

     

  • impostore!

     

    confessa: sono stato IO ad impossessarmi di Giuseppe Vegas!

    e non ti ho neppure concesso i diritti per pubblicare le mie parole in questo sito ): .

    scriverò all’AGCOM e farò chiudere questo blog!!!

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