I tifosi irlandesi: la Merkel pensa che siamo al lavoro!


Per capire quanto la gente in tutto in mondo non ne possa più della crisi, Twitter può funzionare meglio di qualsiasi sondaggio. Scorrere i risultati per l’hashtag #EURO2012 è un vero spasso, soprattutto se in campo c’è la Grecia.

L’arbitraggio scandaloso del primo tempo, con inesistente espulsione di Papastathopoulos, scatena ardite metafore un tanto al chilo. Comincio io:

“Con il primo arbitraggio di #Euro2012 va in scena il nuovo peso internazionale della #Grecia. È quello che dovranno aspettarsi tutti i PIGS?”

Subito dopo mi fa eco Franco Bechis (di Libero):

“Chiara ombra della Merkel sugli europei di calcio: Grecia punita scandalosamente da arbitro, la vogliono fuori dall’Europa”

Fausto Panunzi la butta sul mercato:

“Senza una rinegoziazione del punteggio la Grecia non potrà restare nell’#Euro2012″

Al pareggio dei greci, Twittopolis svetta su tutti:

“Pareggio della Grecia #Euro2012 ma non quello di bilancio.”

E ancora, Timoteo Carpita:

“La Grecia non vuole uscire subito. #twitteuro12 #Euro2012 (ditelo alla Merkel)”

Arriva poi l’immancabile spread, con Albo:

“per ora lo spread tra grecia e polonia è 0 #euro2012″

Non mancano le battute feroci sui giocatori:

“Looks like Samaras lost his house in the Greek bankruptcy. Now taking revenge.” (Sembra quasi che Samaras abbia perso la casa nella bancarotta Grecia e abbia voglia di vendicarsi)

Ma la migliore è:

“Apparently no-one is watching the game against Poland. They can’t even afford to pay attention” (Apparentemente nessuno sta guardando la partita contro la Polonia. Non possono neppure permettersi l’attenzione) (in inglese si dice “to pay attention”: letteralmente “pagare l’attenzione”.

Ma dove la timeline prende fuoco è sul rigore sbagliato da Greci:

“La Grecia non vuole il rigore (e lo sbaglia)”
“La Grecia è allergica al rigore
“Alla Grecia il rigore non serve”

E non manca chi, giustamente, non ne può più (ma in fondo si diverte):

“Nella mia TL, le parole grecia e rigore sono state declinate più volte di rosa/rosae il primo giorno di Ginnasio”

L’apoteosi arriva quando qualcuno pubblica la foto che potete vedere in cima al post. Alcuni tifosi irlandesi, al seguito della loro squadra e agghindati di tutto punto, reggono uno striscione con scritto:

Angela Merkel pensa che siamo al lavoro!” (fantastici)

Si torna sulla terra solo alla fine, quando Cristiano Chesi con estrema nonchalance twitta:

“Non so perché ma quando inquadrano le tifose polacche smetto immediatamente di pensare al calcio.”

Almeno per 90 minuti, a qualcuno torna il sorriso.

6 commenti

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  • Ciao Claudio,

    la foto e’ di alcuni Irish fans scattata all’aeroporto di Dublino… la bandiera e’ chiaramente quella Irlandese!

    saluti e sinceri complimenti per il lavoro che fai.

    Michele

  • Forte lo striscione e pure i tifosi Irlandesi. Ne ho conosciuto qualcuno ( di Irlandesi in generale ) e sono dei simpaticoni, secondo me saranno quelli che dalla crisi usciranno meglio perchè sanno dare il giusto valore alle cose e non prendono la vita in maniera troppo pesante, forse hanno conservato un po’ di più il senso di comunità.

  • sono solo sconvolto, sembra la PARTITA PER LA VITA fra aguzzini e prigoinieri.
    Facciamo finta che tutto vada bene, e giochiamoci una partita fra … nemici!
    O non puoi che baciare la mano con anelli che ti sta soffocando?

    La gente comune vuole ormai l’EUROPA, i governanti la salvino, non la soffochino

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