LA DEMOCRAZIA DI ACIREALE


Il mondo è pieno di sudditi. Alcuni lo sono meno di altri. Ecco quello che denunciano alcuni cittadini di Acireale, che sembrano esserlo di più.
 

“Ciao,ti scrivo per segnalarti un abuso di potere ( e d’ufficio) da parte degli amministratori del comune di Acireale (CT).Il 10 giugno, ad Acireale, si è tenuta l’esibizione delle frecce tricolore (chissà poi perchè?) . Lo show era previsto sopra il mare acese e la villa comunale, con la sua terrazza sul mare, era la cornice ideale dalla quale affacciarsi per godere dello spettacolo. Ma, come potrai vedere nel video, le forze dell’ordine hanno vietato l’accesso ai cittadini comuni e hanno fatto entrare solo persone raccomandate. Spero che potrai dare risalto a questo grave episodio.Grazie per il lavoro che fai.Rosario R.”

 Nel video, si vede chiaramente che, nella villa comunale, mentre alcuni cittadini protestano perché non vengono lasciati entrare, ad altri viene aperto il cancello con estrema nonchalance.

22 commenti

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  • Forse c’è una cosa ancora più bieca e vergognosa del fatto che le forze dell’ordine impediscano a dei cittadini comuni l’accesso ad un luogo pubblico, è questa cosa è l’assurdo spettacolo delle frecce tricolore. Siamo nel 2012 e ancora diamo importanza alle acrobazie di aerei che rilasciano nell’ambiente sostanze coloranti di chissa quale composizione chimica.

    Comunque hanno fatto bene a segnalare il fatto. E’ un’anomalia di cui parlare, spacialmente la motivazione del divieto.

    • Sì l’ho visto. Non riesco a capire cosa ci sia sotto, perché concedere l’accesso solo a persone selezionate? Per una questione di ordine? O forse in quella occasione si trovavano personalità importanti che non volevano essere viste dall’opinione pubblica? I fidi giornalisti selezionati avranno garantito la copertura?

  • E’ da segnalare che il suo blog è l’unico che ha riportato la notizia. Almeno, da una rapida ricerca sul web sembra che sia così.
    Ne approfitto per farle i complimenti per il lavoro che svolge e, se mi è permesso andare off-topic, sapere chi glielo fa fare a farsi un fegato amaro ogni giorno della sua vita appresso a ‘sta gente qua.

    Ossequi,
    A. L.

  • Scusate ma si può definire “forzare il blocco” se non esiste ordinanza o motivo alcuno per chiudere un’area pubblica? I cittadini avrebbero dovuto riunirsi ed entrare pacificamente “a forza”… Purtroppo con i tempi che corrono la necessità di spostare il limite di “azione” contro i sopprusi è decisamente aumentato. Quanto passerà prima che in una situazione simile qualcuno (giustamente) si rompa le balle e prenda a schiaffoni qualche vigile? Contenti loro..

  • al prossimo giro elettorale i cittadini di Acireale non votano piu’ il primo Cetto La Qualunque che passa e si votano un bel sindaco 5 stelle cosi’ alla prossima manifestazione  i politici restano fuori dalla villa e loro si godono lo spettacolo.

    • … e se mentre i cittadini “normali” si godono lo spettacolo, mandassimo gli attuali amministratori a pulire i cessi ??

      Ruberebbero pure lì, il posto a qualche padre di famiglia !!

      Poi M5S o no, l’importante è che facciano il loro dovere, che è quello di preservare la cosa pubblica.

    • Claudio sei l’unico che riesce a trovare e pubblicare queste notizie.

      Se il CDA rai aveva bisogno di un membro del board….una delle persone giuste saresti stata tu.

      Sei una goccia di informazione libera,quotidiana e pungente in mezzo ad un mare di gossip e leccaculaggine. (si puo’ dire leccaculaggine?)

  • Faccio solo notare che anche a Bari accade, tutte le volte che si esibiscono in occasione della festa patronale, che per salire sui terrazzi dei palazzi pubblici che si affacciano sul lungomare, scenario della esibizione, bisogna essere raccomandati! E’ una convinzione tutta italiana, quella che gli edifici pubblici, non siano proprietà dei cittadini tutti, che li hanno pagati con le loro tasse, ma di coloro che ci lavorano dentro e dei politici che eventualmente li occupano!

    • Bravo! Il tuo è l’unico commento che vale la pena. Il resto sono solo chiacchere (e distintivo). Altrochè Sherwood e Robin Hood ci vogliono qui. Ma il fatto è che ci sono ancora un sacco di italiani che li votano e li voteranno….

  • “M5S o no” non e’ la stessa cosa. M5S ti da una garanzia di uno statuto e di un programma, che tra l’altro, sono gia’ in rete da parecchio tempo. Correre il rischio di dare il mio prossimo voto a una persona perbene, apparentemente onesta ma SICURAMENTE appoggiata dalle persone di sempre, beh, io questo rischio non lo corro. Col M5S sono le persone normali, i comuni cittadini, che hanno davvero per la prima volta la possibilita’ di cambiare veramente tutta questa classe dirigente che ha ridotto il nostro paese sul lastrico. M5S Statuto e Programma piace o alla peggio non dispiace, alle persone oneste, o coloro che ritengono tali se stessi, e a quanto pare, sembra che di italiani onesti ce ne sia piu’ di quanto si pensasse. M5S e’ come una garanzia per la gente fatta dalla gente stessa, ed io della gente italiana mi fido. Negl’anni 70, nonostante governo, vaticano, e di conseguenza tutti i canali di informazione, erano contrari ad aborto e divorzio, la gente, i comuni cittadini decisero col buonsenso di ognuno di loro, e alla fine il buonsenso prevalse. M5S: puoi essere d’accordo o no, io adesso lo sono, far due tre anni vedremo.

  • Ma cosa pretendono questi servi della gleba? Hanno votato i loro padroni come tanti pecoroni con la promessa di ricevere in cambio qualche favore? Allora non rompessere le scatole con queste pretese assurde. Pretendono di avere gli stessi diritti dei loro padroni che vogliono godersi tranquillamente lo spettacolo senza avere pezzenti tra i piedi.

  • Questa esibizione se fa parte di una specie di tour dell’allegra comitiva tricolore che consuma kg di avio combustibile = migliaia di euro, dovrebbe essere a pagamento pro-terremotati. Tipo le iniziative della croce rossa o della associazione Alpini. Solo così si potrebbe accettare il cancello chiuso. Purtropo, credo che i “sottocittadini” di Acireale siano stati tenuti fuori perchè avrebbero disturbato gli invitati V.i.p. di chissà quale famiglia o quale politico. Lo schifo si somma al fatto che a tener a bada gli indesiderati sono stati usati dei vigili urbani, qualche carabiniere e qualche poliziotto, ovviamente tutto a spese della comunità.Che a tutti serva da lezione e che quando noi tutti, nessuno escluso, ci troveremo “nell’ intimità” della spartana cabina elettorale, venga marcata la “X” nella casella più giusta e lontana da questi ultimi VICE-RÈ della partitocrazia.

  • Anche questo, in qualche modo, è un sistema mafioso.

    Ma mi vengono in mente anche quelle feste di palazzo in cui il re e la regina si divertivano insieme ai nobili e la povera gente era tagliata fuori. Sembra di essere fuori dal tempo, indeitro anni ed anni.

  • Scrivo una cosa che non ha nulla a vedere con il post, ma vorrei che il nostro ospite possa far sua questa mia osservazione.

    Parto da un assunto: nessuno opera in mala fede, ma ha dei processi logici molto discutibili.

    La tesi che voglio dimostrare è che: I derivati devono uscire fuori dalle borse europee, per salvare l’Euro, l’Europa e il piatto di pasta di milioni di persone.

    Obama, la Merkel, Hollande e anche Monti partono dall’assunto che i derivati nel mercato mobiliare sono capaci di generare della liquidità di transito che ha la potenzialità di incidere sull’economia reale. Come un motore autonomo dei mercati.

    Sbagliato!

    Immaginare per i gestori delle finanze un mercato privo dei derivati è come per uno chef immaginare di non dover più fare una omellette con tartufo bianco di Alba. Al posto dell’omelette un sano uovo sodo che ha lo stesso potere nutrizionale della frittata, ma è più semplice e più o meno tutti lo sappaimo fare.

    I derivati sono l’equivalente degli assegni postdatati che giravano liberamente (con la girata) pochi anni fa. Assegni che a volte nessuno pagava, ma che per mesi giravano attraversando tutta Italia.

    I derivati sono carta straccia, che influenzano il mercato reale, con danni spesso ingenti. Pensiamo alle quotazioni delle materie prime e dei nostri titoli di stato. Vale più la quotazione di una put option su un titolo che il titolo stesso.

    Non vado sul tecnico e non spiego cosa siano, ma in estrema sintesi un derivato è un contratto che impegna due operatori finanziari (Goldman o Morgan) a vendere o acquistare un titolo o una merce ad una data prefissata. Senza che però nessuno dei abbia il denaro o la merce. Questo contratto diventa a sua volta un titolo e verrà scambiato e quotato. In poche parole: stampano soldi falsi. Però il valore del derivato influenza il valore del titolo reale o della merce a cui si riferisce.  Quindi per fa crescere il prezzo del petrolio, indipendentemente dallo stesso, basta emettere una valanga di opition di acquisto sul petrolio, poi se nessuno adempie al derivato, la borsa va giù, lo spred su e come si dice si bruciano miliardi di Euro, falsi però.

    Fammi sapere se quello che dico è condivisibile!

    Saluti.

     

     

  • Sbagliato sicuramente il comportamento ma è anche troppo facile criticarli sono solo dei dipendenti che non vogliono rischiare il lavoro indipendentemente da quello che magari pensano dentro di loro e non dicono,semmai è più da criticare chi sta dietro di loro e non ci mette la faccia.

  • Classico abuso italico, figlio di una mentalità deleteria, parente stretto del “Lei non sa chi sono io!” che si è sentita dire la vigilessa Claudia Macrì, allorquando multò – per divieto di sosta – Giuseppe Ioppolo, portaborse del senatore Sergio De Gregorio. Ma in questo caso è andata male all’abusante, poiché oltre alla multa è stato pure denunciato per minacce ed oltraggio. E ben gli sta.

    La cosa curiosa (vergognosa, direi) è che, dai siti dov’era stata pubblicata, la notizia è scomparsa, mentre sono rimasti i commenti…

    Fra l’altro, Claudia Macrì, ha già dimostrato di non piegarsi all’arroganza in diverse occasioni, in una delle quali, chiese ed ottenne, le pubbliche scuse da Giorgio Jannone, deputato del Pdl che, beccato mentre attraversava in auto – la zona pedonale – Piazza di Spagna, l’aveva minacciata dicendole “Chiamo Alemanno e vi faccio perdere il lavoro”.

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