Alberto Bagnai in crowd funding


In un momento di crisi come questo, la gente ha bisogno di molte cose, ma soprattutto di informarsi. C’è un estremo bisogno di contenuti di spessore, di interlocutori affidabili, di valore aggiunto. La televisione non può aiutare: troppo controllo e troppa sudditanza dai meccanismi dello share. Così, quando ho deciso di intervistare personaggi del calibro di Claudio Borghi, di Paolo Becchi, di Nino Galloni, di Gennaro Zezza, di Lidia Undiemi ed altri, ho fatto una scommessa. Contro ogni good practice che vuole contenuti sintetici e veloci, ho pubblicato materiale ben montato ma in versione integrale, senza tagli. Ho messo in rete video di oltre un’ora che parlano di cose importanti, che richiedono una certa attenzione. L’ho fatto perché credo che non abbiamo più bisogno di bigini che parlano un po’ di tutto senza approfondire niente. Mai come oggi, invece, abbiamo bisogno di capire, al di là di ogni ragionevole equivoco. Come si può capire la situazione complessa in cui viviamo, riducendo tutto alla filosofia delle pillole con la quale ci hanno resi tutti, fondamentalmente, ignoranti che credono di “sapere” solo perché hanno una serie infinita di slogan in testa, di cui realmente non sanno nulla? Se siamo disposti a guardare una partita di calcio per un’ora e mezza, allora dobbiamo essere disposti a guardare un professore che spiega come si può fare, secondo lui, ad uscire dalla crisi. Altrimenti, questo blog è off limits. Un modo efficace di operare anche una certa selezione naturale tra chi vuole informarsi e chi vuole semplicemente essere “informato“.
La scommessa l’ho vinta, tra l’incredulità di molti operatori professionisti dello showbusiness e degli stessi intervistati, i quali non potevano credere di essere stati guardati anche da 60mila persone in un così breve tempo. Numeri che nessun articolo di giornale riuscirebbe a garantire, con tutta le implicazioni a livello di attenzione profonda che si portano dietro. Significa che l’era della superficialità potrebbe essere al capolinea: ora bisogna tornare a studiare.
Chi mi segue, sa che questo blog sopravvive solo con le donazioni e con un po’ di pubblicità. Numeri che in passato mi consentivano solo un indebitamento costante, al quale sopperivo tuttavia grazie alla grande ricchezza umana che l’onore di poter raccontare le vostre storie mi conferiva. Per la realizzazione delle interviste girate qui a Milano non chiedo e non ho mai chiesto niente: è un mio privilegio poter incontrare personaggi di grande rilievo dai quali apprendere e, grazie alle perplessità e alle domande spontanee che io e voi condividiamo, lavorare intensamente per rendere disponibili a tutti questa preziosa conoscenza. Quando però mi avete chiesto di incontrare attori di spicco del panorama italiano, sparsi sul territorio, sono stato costretto a rinunciare per mancanza di possibilità economiche. Sapete bene che spostarsi, prendere treni, prenotare alberghi ed auto – girando con attrezzature voluminose e pesanti, non mi è possibile fare diversamente – stando fuori casa anche per qualche giorno ha un costo proibitivo se non si hanno ritorni economici.
Tuttavia, la rinuncia non è il modo corretto di ragionare. Così facendo, si lascia l’informazione nelle mani di coloro che hanno i mezzi, ma hanno anche il possibile interesse a mediarla in maniera che si adatti bene al sistema. D’ora in poi, dunque, per le interviste che non potrei fare altrimenti, adotterò un nuovo strumento: il crowd funding. Le interviste potrete proporle e finanziarle voi, ognuno secondo le proprie possibilità. Per iniziare, ho scelto una piattaforma italiana che si chiama Kapipal. Il nome deriva dalla fusione di capitale e amico (pal). E’ molto semplice da configurare, permette di stabilire delle soglie di donazione in base alle quali offrire delle gratificazioni e, soprattutto, a differenza di altre piattaforme non trattiene niente per sé: dunque la cifra che donate finirà per intero sulla campagna che volete finanziare. Al 100%. Lo strumento di donazione è PayPal, che consente di effettuare versamenti con carta di credito anche se non avete un regolare account PayPal. Tuttavia, Kapipal funziona anche come centro di gestione della campagna, consentendo di aggiungere contribuzioni off-line, per esempio effettuate con modalità diverse come il bonifico bancario o il versamento con carta Poste Pay (cliccate qui per i riferimenti). In questi caso, ovviamente, ricordatevi di scrivermi per segnalarmi gli estremi della vostra contribuzione, in modo che io possa aggiungerla sulla piattaforma. La cosa importante è che tutto avviene in maniera trasparente: ognuno può verificare la soglia raggiunta e che il proprio versamento sia presente.
Per incoraggiarvi, ho pensato di offrirvi qualcosa in cambio. Le interviste di Byoblu.com sono molto seguite e possono raggiungere anche decine di migliaia di visualizzazioni. Dunque potreste essere interessati a scegliere, in base all’entità della donazione, se comparire tra i sostenitori (nei credits che scorrono alla fine), se aggiungere un vostro link, se apparire come vero e proprio sponsor, se pubblicare una vostra grafica introduttiva, nella quale offrire l’intervista al pubblico e così via. Tutte le possibilità sono indicate nella pagina della produzione dell’intervista. Ovviamente, non siete obbligati a comparire, ma scegliendo di farlo potete dare un messaggio: l’informazione oggi ce la costruiamo noi, da soli, adatta alle nostre esigenze.
Incominciamo intervistando Alberto Bagnai, economista di spessore (qui il curriculum) e autore del celebre Goofynomics. Ho ricevuto numerose richieste da parte vostra: su Youtube, su Facebook, via Twitter, via email. Tutti volete un suo intervento sui canali social di byoblu.com. Così, dopo avere inizialmente scartato l’idea per via delle distanze (Bagnai vive a Roma) ho deciso di realizzarla in crowd funding, in via sperimentale. Se l’esperimento dovesse avere successo, potremo replicarlo. Per coprire i costi logistici dell’operazione ho lanciato la campagna “Intervistiamo Alberto Bagnai” su Kapipal (questo il link della pagina che raccoglie le adesioni). Ci sono quasi due settimane di tempo per raggiungere la cifra prefissata, che è di 500EUR, ma vi annuncio che per questa prima volta partirò sulla fiducia. Non sono previsti rimborsi nel caso in cui la somma totale non venisse raggiunta: l’intervista verrà realizzata lo stesso e i fondi eventualmente in eccedenza verranno utilizzati per le spese del blog (diverse centinaia di euro al mese per i soli servizi di base).
Questi sono il badge dell’iniziativa e il codice html per ripubblicarla sul vostro sito, se volete aiutarmi a diffonderla:
 

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27 commenti

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    • Non lo so. Ora cerco di capirlo. So per certo che la prima quota è arrivata (la tua?). Aspettiamo un po’ e poi magari chiedo. In ogni caso tutte le quote arrivano direttamente a me, dunque posso sempre tirare le fila io, in ultima istanza. Ma credo sia solo questione di tempo.

  • io voglio dare il mio contributo piccolissimo… ma spero sempre gradito…

    però lo faccio via bonifco che non mi voglio impelagare in roba pal ecc.. scusa 🙂

  • byoblu ha scritto :
    Non lo so. Ora cerco di capirlo. So per certo che la prima quota è arrivata (la tua?). Aspettiamo un po’ e poi magari chiedo. In ogni caso tutte le quote arrivano direttamente a me, dunque posso sempre tirare le fila io, in ultima istanza. Ma credo sia solo questione di tempo.

     

    Io ci ho messo 10€, non sò se sono il primo.

    Comunque se può servire a invogliare ulteriormente qualcuno a partecipare, mi permetto di ricordare una frase di Gandhi che a mio modesto parere riassume bene questa iniziativa:

    Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

  • Ho contribuito anche io !!

    Sai com’è, dovendo rinunciare ad una settimana di ferie per far aumentare il PIl mi rimangono dei soldi che posso spendere come voglio….

  • Fatto!

    I 10 € li considero il minimo per i video assolutamente unici che stai pubblicando! E intanto mi faccio la lista delle future interviste che vorrei vedere…

    Grande iniziativa Claudio!

  • Contribuito, grazie ancora per il lavoro che fai Claudio, dandoci la possibilità di vedere servizi e avere informazioni che nessun giornalista prezzolato ci darebbe mai.

  • Peccato solo che si debba pagare per forza con PayPal: sbaglio o questa intermediaria si accaparra una percentuale come commissioni anche in caso di donazioni?

    Filippo G.

  • Fatto,  era da un po che volevo fare una donazione ma avevo paypall fuori uso e non me lo riattivavano.  Ottima iniziativa. E così ho inaugurato la riattivazione con una buona causa anche se è un piccolo contributo… ma siamo in tanti ed è  meglio dare  pochi euro a te finalizzati,  piuttosto che andare a vedere un film al cinema e darli al sistema. Bravo Caludio! Siamo con te!

  • “…diverse centinaia di euro al mese per i soli servizi di base“???

    Claudio, faccio il webmaster di professione e CREDIMI che puoi avere un dominio poggiato su server di qualità, con TUTTI i servizi di cui necessiti a MENO di 100€/mese (diciamo intorno agli 80). Aruba non è certo il top, fai una ricerca su Google e vedrai il parere di diversi miei colleghi.

    Detto questo anche la piattaforma utilizzata per il blog non è il massimo della vita, a tal proposito ti consiglio -caldamente- WordPress (wordpress.org).

    A Tua completa disposizione per qualunque chiarimento in merito.

    PS: NATURALMENTE ti darei il mio contributo pro bono! 😉

    • La cifra non include esclusivamente il noleggio server, che attualmente è un server dedicato da 125 € al mese, ma anche tutto il resto delle cose che ho bisogno, a cominciare da Fastweb in fibra ottica, dalla connettività mobile, ma se cominciamo a parlare delle attrezzature video non finiamo più, così come dell’hardware per gestire video in HD in tempi ragionevoli e mi voglio fermare.

      Per la piattaforma lo so, ma c’è un gruppo di ragazzi che ormai da tanto tempo stanno approntando la nuova versione, che spero sia pronta presto. La speranza è l’ultima a morire. E sarà WordPress. Il che mi esporrà ad attacchi più pesanti rispetto a quelli di oggi, essendo questa piattaforma proprietaria e quindi poco nota. Ma almeno sarà un blog con funzionalità al passo con i tempi.

      Grazie, ciao 

    • Ok, se “i ragazzi” hanno bisogno di una mano (e qualora lo gradissero) ritenetemi pure a Vostra disposizione per un aiuto concreto.

      Non temere “gli attacchi” perché è veramente difficile bucare un’installazione fatta bene ed integrata con i dovuti sistemi di sicurezza. DDOS esclusi naturalmente (ma da quelli non può essere protetto nessuno) e premesso un provider affidabile.

      Leggi qua, se hai cinque minuti: https://plus.google.com/u/0/115594535195181687659/posts/JbjqHaijKYr

      Ciao!

      –ernesto

       

  • Mi sono appena seduto al “tavolo verde” della libera Informazione con un piccolo contributo al Grande Progetto Messoriano (o Messia-oriano?). Scherzi a parte, grande Claudio!

  • Caro Byoblu, hai dimenticato di scrivere nelle righe iniziali, che internet, oltre a non avere problemi di sorta a riguardo i “tempi televisivi”, che si può guardarsi il filmato, anche se di 1 ora, con calma e in più tempi, sopratutto per chi non può permettersi di passare diverso tempo davanti al pc, anche questo è un vantaggio internettiano, oltre all’approfondimento “senza rincorrere il tempo”.

  • Bravo Claudio,grande iniziativa.

    Complimenti per tutto l’impegno che ci stai mettendo.

    E con i miei 10 € siamo a 610

     

  • Volevo solo chiedere: le interviste saranno poi scaricabili?

    Ciao e come sempre complimenti per il gran (in tutti i sensi) lavoro!

    Francesco F.

    • Potremmo trovare un modo di renderle scaricabili solo per coloro che lo desiderano e che hanno contribuito. Per gli altri, preferirei continuare ad avere il modello di condivisione online (quello di Youtube, per intenderci), perché gli introiti pubblicitari che mi consentono di non caricare compensi personali sui budget dipendono da quello.
      Se qualcuno conosce un sistema per condividere file pesanti dietro password personalizzate per singolo utente.. lo dica 🙂

    • Esistono numerose estensione per firefox e google chrome (io uso download helper), ed anche alcune pagine web, che permettono di scaricare i video di youtube.

      Vedi per esempio

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