Sessanta milioni di topi per paese quadro


Spread italiano a 500 e spread spagnolo a 550. Per molto meno, otto mesi, fa abbiamo ribaltato tre o quattro governi. I nuovi padroni del mondo, i mercati, fanno le leggi. Siamo andati oltre la democrazia: abbiamo inventato la mercatocrazia. Ora, vogliono il MES e il Fiscal Compact, e la decisione pendente della Corte Costituzionale di Karlsruhe, chiamata a decidere se tutto questo sia compatibile o meno con l’ordinamento giuridico tedesco (dalle loro parti usa così), li fa innervosire. Così incendiano i mercati secondari e fanno schizzare i tassi di interesse, senza nessuna ragione legata al grado di solidità di un paese. Non importa quanta austerity vi siate strafogati: dovete realizzare i loro capricci, fare le politiche che decidono loro, di qualunque cosa si tratti. Si chiama Shock Economy. Monti lo sa bene e la usa a suo piacimento per finire il lavoro iniziato nella Commissione Trilaterale: demolire gli stati nazionali e realizzare un unico super-stato europeo, per lo stesso vantaggio materiale delle lobby americane (parole sue). Il direttore del principale quotidiano economico tedesco, Gabor Steingart, ritiene addirittura che il progetto finale debba consistere nella creazione degli Stati Uniti dell’Occidente, comprendenti Europa e America. I parlamenti nazionali eseguono. Ma chi ha eletto i mercati?
 
Se per Croce la politica aveva il compito di dare corpo al grande progetto culturale costruito e modellato sulla base del sentire diffuso e partecipato delle comunità locali, cui l’economia – che non è una scienza – doveva poi consegnare modelli di sviluppo conformi, oggi è la logica del profitto individuale a guidare gli stati. Così, abbandonati da un qualunque principio guida che metta al centro l’uomo e il suo benessere, i governi galleggiano alla deriva, preda dei pirati tecnocratici che affidano alle formule e al totem del mercantilismo darwiniano ogni loro principio guida. E finiscono per brancolare nel buio delle saldature a freddo di cui sono costellati i loro circuiti prestampati, comprati sottocosto, magari da un qualche produttore di Taiwan che non rispetta i diritti umani. Li senti ripetere meccanicamente formule vuote e senza senso, mentre giocano con i loro alambicchi alla ricerca della formula magica, del numero aureo che risolva un’equazione completamente sfuggita al loro controllo. Mes, Erf, Esfs, ma l’uomo dov’è? Siamo ancora una variabile del loro sistema? Sembrano software impazziti, entrati in un anello perpetuo (tecnicamente, un loop) dal quale non si esce senza un reset. Monti è un clone, un automa, un replicante programmato per fare esperimenti su una colonia di sessanta milioni di topi. Se moriamo tutti, inizieranno a produrci in vitro?
E’ evidente che i nostri affanni non solo sono superflui, ma non hanno alcuna attinenza alla soluzione del problema, perché semplicemente il problema non c’è. Dopo le ammissioni dello Spiegel, secondo il quale una nostra uscita dall’euro sarebbe una manna, per l’Italia, e una tragedia per la Germania, ora questa intervista di Peter Bofinger, docente dell’Università di Würzburg nonché uno dei cinque saggi economisti del governo di Angela Merkel, rilasciata a Marika De Feo sul Corriere della Sera del 13 luglio, a pagina 6:

«L’Italia è il secondo paese più solido del G7, dopo la Germania, se si considera il punto di vista del deficit effettivo, pari all’1,7% per il 2012, secondo i calcoli dell’Ocse. Mentre se si considera l’avanzo strutturale, pari, sempre secondo l’Ocse, allo 0,8% per il 2012, risulta più solido perfino della Germania, per la quale il deficit strutturale è pari allo 0,9%. Il debito ha bisogno di tempo per calare, importante ora è la tendenza del deficit. Non si vede perché l’Italia debba pagare il 6-6,5% di rendimenti, quando il deficit effettivo è all’1,7%, mentre la Gran Bretagna, per esempio, con un disavanzo al 7,7%, quattro volte quello dell’Italia, si rifinanzia sul mercato al 2% circa. La strategia della Germania, per la quale, dopo molti sforzi di consolidamento e l’introduzione di riforme importanti, i paesi diventati virtuosi sarebbero stati premiati da un abbassamento degli spread nei mercati, si sta rivelando errata. L’Italia ha fatto molto. Invece il meccanismo dei mercati non funziona come si era atteso. I mercati sono mal funzionanti, è ragionevole cercare di abbassare i rendimenti attraverso interventi statali o di istituzioni europee, fino a portarli a un livello sostenibile per il rifinanziamento del paese.».

Non vi basta? Uno studio di due analisti di Bank of America Merrill Lynch, riportato da Bloomberg, afferma che per l’Italia una uscita ordinata dalla moneta unica significherebbe enormi giovamenti in termini di competitività, crescita e bilancio. Del resto, la moneta unica è stata creata per un unico scopo: rimuovere i diritti dei lavoratori in Europa e non permettere più alla fastidiosa democrazia di interferire con il libero mercato (non era anche uno degli scopi principali della Trilaterale, di cui Monti è stato alla testa fino all’inizio dell’anno? Non era questo, in fondo, che dicevo anche a Matrix?). A sostenerlo, questa volta, è uno dei padri dell’euro: Robert Mundell, professore di economia in quella Columbia University dove Zbigniew Brzezinski medita di fondare la Trilaterale su mandato di Rockefeller e dove insegna anche Lucas Papademos, il tizio che sostituisce Papandreou in Grecia. La Columbia University è stata a lungo una incubatrice per un progetto che, evidentemente, affonda le sue radici molto indietro nel tempo.
Il problema che crucciava Mundell era che “era troppo difficile licenziare in Europa“. La sua soluzione fu l’Euro. In che modo doveva funzionare? Semplice: togliere il potere di fare politiche keynesiane agli stati (stampare moneta) e togliere loro il controllo fiscale (non ci stiamo forse, finalmente, arrivando?) avrebbe lasciato una sola possibilità per mantenere competitività: distruggere le regole costruite a protezione dei lavoratori (articolo 18). E quando finalmente si è liberi di licenziare, gli investitori esteri possono delocalizzare, sicuri di avere nuova manodopera cinesizzata da sfruttare.
Era forse questo, Mario, il “vantaggio materiale delle lobby americane” che perseguivano l’integrazione europea, da ottenere tramite l’introduzione della moneta unica? Non eri forse tu il loro primo generale in campo?
Tutte le volte che ripenso alle lacrime della Fornero, lo confesso, non riesco a trattenere un brivido sinistro dall’attraversarmi la schiena.
 

35 commenti

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  • Per un “complottista” della prima ora,cioè già da quando sono usciti i vari film di Moore,Inside Job e via discorrendo con tutte le informazioni raccolte in rete nel tempo non trovi una porta spalancata ma un portone tipo quello di Jurassik Park.

    Ma il problema è che lìinformazione,in rete,non sfonda nemmeno in momenti così gravi,tristi e prerivoluzionari in senso buono o cattivo.

    Siamo messi malissimo e per chi come me,come te o chi segue il blog ha una visione delle realtà ben più vasta della media cittadini italiani è abbastanza frustrante.

    I topi però portano anche la peste e sta a vedere che stavolta si infettano anche i superman della finanza?

    Si perchè a tirar troppo la corda si sa cosa succede.

    Chiunque ci sia dietro a queste manovre fa davvero schifo ed è equiparabile alla mafia.Non quella di Don Vito Corleone ma a quella di Riina.

    Orobabilmente l’uscita dall’€ è inevitabile,tutto sta a capire fino a che strazio ci porteranno.

  • La cosiddetta democrazia, o almeno quella che ci è stata propinata come tale, è in realtà soltanto un contenitore, nel quale è stato infilato un modello di sviluppo, peraltro palesemente imperfetto, peraltro asservito a ben determinate lobby, peraltro condizionato da presupposti irrealizzabili nel medio-lungo periodo.

    Ed ora vorrebbero farci uscire dal problema esasperando quegli stessi vincoli che il problema lo hanno creato.

    E’ come se per curare qualcuno morso da un crotalo lo facessimo mordere da altri due crotali…

    Siamo finiti in mano a dei pazzi!!! 

    Finora l’Italia si era sempre salvata dalle crisi internazionali grazie agli elevati consumi interni;

    ma se mi riduci le risorse disponibili, come faccio ad aumentare i miei consumi?

    E se non posso consumare, e come me nessuno può farlo, chi comprerà le cose che produco?

    Potremmo tornare al baratto, ma va bene per un contadino, ma a me che faccio l’operaio, possono pagarmi con i profilati in alluminio?

    A me che lavoro alle Poste, possono pagarmi in francobolli?

    A che sono pensionato, possono pagarmi in emarginazione?

    • Dipende, concedere secondo criterio e discrezione credito è necessario. Il problema è, come tutti gli economisti mainstream affermano, ragionare in termini di “consumi” in senso generale. Ma, se ci si ragiona, può essere positivo il fatto che io compri una macchina quando per farlo o mi sono indebitato o l’ho fatto quando non ve n’era la necessità? E soprattutto, rimanendo nell’ambito del mercato automobilistico, ha senso che si produca un bene a tutti i costi e fare in modo che la gente lo compri (e mi riferisco ai tanti aiuti governativi verso tali aziende)?

      I mercati dovrebbero (ma purtroppo non è così) funzionare in questo senso: se c’è bisogno si produce e si compra, se non c’è bisogno si trovano altre opportunità e ci si inventa qualcosa di nuovo. Purtroppo è così, non è giusto che vengano finanziate (che comunque son sempre debiti che i cittadini devono pagare) attività che devono rinnovarsi e sono obsolete. E non è giusto che quindi i dipendenti di tali aziende vengano illusi dalle politiche del Governo e dal finto sguardo avveniristico dei managers delle aziende per cui lavorano. 

      Questo è il problema di quando si stampa moneta e si concedono facilmente prestiti (quindi debiti). Col passare del tempo i cattivi investimenti saltano fuori (non si può mettere all’infinito polvere sotto al tappeto).

      Ed è questo il problema di quando si chiede “aiuto” alle istituzioni e si parla di “salvataggi”: come fanno quelle persone a sapere cosa sia meglio per milioni e milioni di persone?

  • Quello che sconvolge è uno stato, che già Grillo chiamava anni fa coma indotto ( mi pare), in cui sembra siano ipnoticamente immersi i nostri connazionali. Non colgo, tra chi mi circonda, nervosismi, arrabbiature, indignazioni di una certa consistenza. Vedo solo sguardi sfuggenti che forse si perdono in un passato beato ormai concluso, oppure attraversati da un malcelato terrore.Il tutto in un immobilismo ed in un mutismo sconcertanti.

  • In effetti la lettura e’ corretta a mio avviso. Pare che il potere rappresentato da alle lobbies delle solite famiglie possidenti che si aggirano da secoli, sempre le stesse, hanno inventato un bel piano per “rastrellare” la ricchezza diffusa nella classe media e operaia con dei meccanismi di finanza piuttosto semplici ma al contempo molto complessi per il popolo spogliando lo stesso deiprorpi diritti acquisito in decenni di lotte. Aveva ragione Primo Levi nella Tregua a far dire al Greco: guerra è sempre. Un’Europa unita sotto il dominio apparentemente isterico delle banche è quello che ci vuole perchè rende molto difficile organizzare una risposta dal basso di livello internazionale, sopratutto in un’epoca nella quali le genrazioni più giovani sprezzano i vecchi e si rincoglioniscono in un divertimento di massa che è l’alter ego del probabile disastro che ci attende tutti. Poi dal peggio ci si rialza, si ricomincia, ma ho paura che prima di aver toccato il fondo del pozzo non ci potremo fermare…

  • La cosa che proprio non sopporto sono i grandi media Italiani che continuano nonostante i dati ORRIBILI a magnificentare l’operato di questo governo delle Lobby bancarie, che nulla ha fatto per la crescita e che  dopo aver varato gli ennesimi slogan Berlusconiani “salva Italia e cresci Italia” ora è diretto verso la definitiva confisca della poca sovranità nazionale e popolare che ci è ancora rimasta.

    L’unica cosa da fare è informare e informarsi il più possibile al fine di non far assopire l’indignazione che ci pervade per il continuo accanirsi di questi fatti.

  • La cosa che proprio non sopporto sono i grandi media Italiani che continuano nonostante i dati ORRIBILI a magnificentare l’operato di questo governo delle Lobby bancarie, che nulla ha fatto per la crescita e che  dopo aver varato gli ennesimi slogan Berlusconiani “salva Italia e cresci Italia” ora è diretto verso la definitiva confisca della poca sovranità nazionale e popolare che ci è ancora rimasta.

    L’unica cosa da fare è informare e informarsi il più possibile al fine di non far assopire l’indignazione che ci pervade per il continuo accanirsi di questi fatti.

  • Ma se la disoccupazione europea schizza alle stelle chi compra le “cose” prodotte(a basso costo) in Cina? Non credo che i cinesi possano permettersi di acquistare le cose che producono. Questo “piano” delle lobby porterà alla Terza Guerra Mondiale. In questo modo si risolve pure il “problema” longevità lanciato dal FMI un paio di mesi fa. Ah già, basta distruggere la Sanità pubblica per far decrescere la popolazione.

    Con l’avvento di Monti, la BCE ha acquistato Titoli di Stato ed ha prestato soldi all’1% alle banche europee in due aste. Lo spread italiano e spagnolo era sceso a livello accettabili(quello italiano sotto i 300 punti). Dalla fine di marzo la BCE non acquista più i titoli di Stato. Guarda caso lo spread è risalito.

  • nel luglio del 2008, ai primi segnali di crisi nell’aria, mi permisi di ipotizzare uno scenario fanta-economico in cui il blocco occidentale si sarebbe dovuto alleare attraverso una sorta di parita’ monetaria.

    girai l’idea al programma che la pivetti all’epoca teneva su rmc. mi fu data anche risposta, attraverso pareri di economisti a cui girarono la mia idea. mi fu detto che la cosa non era proponibile, in quanto una parita’ monetaria imposta, avrebbe eliminato quella sana competizione nei mercati e avrebbe annullato la competizione tra i blocchi in ordine alle esportazioni.

    oggi vediamo che si cerca indirettamente e, con conseguenza disastrose, di imporre comunque una sorta di stati uniti occidentali, attraverso pero’, il lavoro sporco dei mercati, della finanza e degli speculatori.

    ti giro il post dell’epoca, dacci un’occhiata se hai tempo. sarei onorato se mi rispondessi sul mio blog

    saluti.

    angelo

    p.s. vai su google e clicca: parita’ euro-dollaro? perche’ no – nonsolonapoli

     

  • Se una nazione è forte, sa ribattere le ingerenze di altri stati, o dei cosidetti mercati o delle speculazioni finanziarie.  Ma di questo paese, dove non si fa altro ogni giorno che sentire le peggiori stupidaggini, eccetto ciò di cui sarebbe necessario parlare, qualsiasi potere sovrannazionale minimamente solido può avere facilmente ragione. Guardate gli ometti della politica, del governo, dell’imprenditoria che abbiamo, e tirate le somme. Non sono necessarie dietrologie, il fiscal compact ci farebbe sorridere se il nostro deficit pubblico non fosse di 2mila miliardi di euro, e se non avessimo 4 organizzazioni criminali, la chiesa, un venti per cento di parlamentari con pendenze con la giustizia e potrei continuare ancora per molto… i mali del nostro paese sono la causa e l’effetto della nostra debolezza, si ritorcono come un boomerang su di noi e sono il fardello che porteremo sulle spalle per molti anni ancora… a meno che… il cittadino non rinsavisca e in una improvvisa resipiscenza azzeri classe politica e sia protagonista del proprio destino. Questo cittadino potrebbe essere la soluzione dei mali, non Monti o chiunque altro. Ma c’è questo cittadino? Se non c’è, cominci a farsi avanti.

  • Buonasera,

    seguo i post e i commenti con estremo interesse e mi rendo conto di non riuscire a capire nel dettaglio la natura dei problemi, ma solo che i problemi sono grossi e la ricerca della soluzione è improcrastinabile. Al di là delle analisi teoriche, sempre utili, cosa si può fare ? Ho l’impressione che continuare a disquisire di teorie economiche, di incolpare di questo o quello, non ci porterà a risolvere un bel niente ! Siamo gorvernati da alieni che proseguono dritti per la loro strada, ringraziando il loro dio di trovarsi al cospetto di un popolo di pensatori, fiolosofi, economisti, anziché di una moltitudine di persone affamate ed arrabbiate con chi è causa della loro fame. Quanto ci giova essere educati, civili, non-violenti, democratici, se poi i nostri figli non avranno un futuro ? Perché, oltre alle analisi, qualcuno non propone comportamenti atti a rivoltare questa situazione ? Oppure siamo già troppo avanti e pensate non si possa più farlo ? Mi piacerebbe leggere qualche volta, oltre a tanto distillato di cervello, qualche post dettato dalla “pancia”, magari sgrammaticato, ma vivo e spontaneo, di gente che non vuole più stare a guardare soltanto.

  • mi trovi daccordo su tutto tranne sulla questione dei licenziamenti facili! Ti assicuro che alla PMI italiana tutta qusta storia dell’art.18 interessa poko. Per noi il lavoratore onesto è una risorsa ke va incentivata per evitare che scappi dalla concorrenza. tutto il resto è archeologia industriale ke ci propinano in varie salse

  • Ma cosa pensa la gente, intesa come maggioranza, i piu’? Adesso molti invocano il ritorno di Silvio, parlano del fallimento di Monti il tassatore. Insomma piangono per l’ IMU e non capiscono che “spread” e’ un termine finanziario e non economico, che lo stato di salute di un Paese non e’ correlato con le quotazioni di borsa.Quello che mi duole e’ che oggi la nostra economia e’ allo sbando, le nostre attivita’ produttive delocalizzate, le nostre attivita’ commerciali alla deriva e tutti i discorsi sono di politica monetaria e finanziaria: secondo me sarebbe il caso di fare un passo indietro e rivedere il sistema mercato, anche perche’ altrimenti ci annullera’.Perche’ uno Sttato non puo’ battere moneta almeno per pagare i fornitori che oggi prendono soldi a 3 anni?Perche’ le azioni non sono correlate al capitale si un’ azienda mma c’e’ una forte discrepanza tra il valore nominale di un titolo e quello effettivo?Perche’ paghiamo CIG in Italia a chi le auto le fa in Polonia, Brasile, Rep Ceca etc etc?Perche’ con una moneta svalutata non dovremmo reperire capitali esteri diventando una grande Sharm el Sheik, tra l’ altro con paesaggi ed un patrimonio culturale che altri non possono vantare, per esempio?

  • Paolo Barnard dice queste cose già da anni. Il problema è come diffondere le informazioni corrette a milioni di italiani visto che i media sono tutti finanziati dalla politica e non dirameranno mai informazioni che il potere politico non vuole far passare. Purtroppo la maggior parte degli italiani, nonostante i disastri che vivono ogni giorno sulla propria pellesono ancora convinto che l’uscita dall’euro sarebbe disastrosa. Del resto basta guardare come hanno votato i greci  terrorizzati dai mantra dell’inflazione alle stelle e della povertà in caso di ritorno alla dracma. Quello  che i cittadini greci non sono riusciti a vedere, anche se era sotto i loro occh,i è la povertà e le umiliazioni che sono costretti a subire pur di rimanere nell’euro che li porterà in condizioni di miseria sempre più accentuata. Perciò caro Claudio, secondo me il problema è innanzitutto un problena di corretta informazione; i popoli informati possono decidere e cambiare le decisioni delle lobby finanziare, uscire dall’euro, stampare la propria moneta, riprendersi la sovranità nazionale e finalmente poter portare in parlamento persone oneste, pagate in modo equo e supervedute dai cittadini. Forse è utopia, mi auguro per il nostri bene che non lo sia.

  • Ho appena terminato la visione su Rai5 di Memoria del saqueo di Fernando Solanas, sul primo tentativo in grande scala di “genocidio globalista”, come lo definisce Solanas nel documentario: anche la RAI può trasmettere documentari di qualità, certo alla trasmissione di questo documentario fa seguito su RAINEWS24 un duetto di Mineo con un Tizio del Sole24Ore con acritica leccata pro Rigor Montis (visto che lo spread è tornato sui 500 punti!).

    La narrazione delle crisi provocate dai banditi della finanza internazionale racconta, con le dovute differenze, storie  simili.

    Dobbiamo aspettare di giungere al livello argentino prima di svegliarci?

    Chi svende la sovranità nazionale dovrebbe affrontare la corte marziale, altro che gli “onori” delle cronache bocconiane.

  • Salve gente, personalmente avendo una doppia cittadinanza ma scegliendo di vivere in Italia ho con questo paese un rapporto di amore-odio che va al di là della crisi mondiale che stiamo vivendo. Una delle ragioni per cui scelsi l’Italia fu proprio la sua indipendenza mentale rispetto all’ Europa. Mi spiego, mentre l’Europa puzza di stantio, ed è vittima dei suoi stessi pregiudizi post colonialistici che la spingono a perpetui conflitti interni, l’Italia è sempre stata un crogiolo di intelligenze “non inquadrate”, e l’eterogenia della popolazione un valore aggiunto che arricchisce questo paese e la dimostrazione la troviamo nella massima espressione culturale…l’arte. Gli italiani non si rendono conto di quanto siano amati ed ammirati al di fuori del territorio europeo, e di quanto siano temuti all’inerno di esso.Le battute e la denigrazione sull’ Italia sono frutto di un tentativo continuo di sentirsi superiori, tentativi alquanto inutili visto che poi tutti gli anni ci ritroviamo milioni e milioni di tedeschi, scandinavi…etc…etc a trascorrere nel paese della pizza i migliori giorni della loro esistenza. Allore mi chiedo come possiamo, o potete permettere che questo paese con pregi e difetti venga svenduto da un ragioniere al soldo dei peggiori squali che si siano mai visti(dai quali tento inutilmente,pare, di separarmi). Certo anche io a volte ho inveito contro questo paese, o meglio contro ciò che a volte mi sembra rassegnazione, o contro un modo di pensare europeo-tedesco che non ci appartiene, e che viene imposto in modo dittatoriale. Ora qualcuno dirà che sono campanilista o retoricamente destrorso,quasi fascista a tifare così Italia, ma sentite cosa dice la Merkel e con lei quasi il 90% di imprenditori tedeschi. Queste persone vogliono la garanzia di essere i nostri padroni, forse troveranno consenso nei partiti indipentedescofili come la lega, che prerirebbe essere schiava dei tedeschi anzichè protagonista in Italia. De gustibus. Ma la situazione è drammatica, e siamo quasi al punto di non ritorno.Usciamo dall’euro prima della fine dell’anno e torneremo ad essere artefici della nostra politica, forse non esporteremo come i cinesi ma almeno non saremo in grado di ridare respiro interno alla nostra economia che credo sia la cosa molto più importante che non essere competitivi…già competitivi ma con chi? Con quelli che dovrebbero essere nostri alleati,nostri partner? Ma come è posiibile se proprio questi ci stanno chiedendo di crocifiggerci con le nostre mani…noi siamo la loro gallina dalle uova d’oro, dove lucrare con interessi altissimi e liberarsi di un potenziale concorrente,trasformandolo in un alleato/colonia come due secoli fa.

     

    • Salve,

      la Sua è un’analisi lucida, devota e appassionata, senz’altro merita ascolto, ma vorrei chiederLe di più: Cosa suggerisce di fare?

      Siamo daccordo che la nostra nazione non è poi così male come ce l’hanno dipinta e che forse è veramente l’ultimo salotto culturale dell’Europa intera, ma cosa possiamo fare per sostenere quanto espone? 

      Ma soprattutto come dobbiamo farlo?

      Sono anni che si scrive, che si commenta, che si litiga sul cosa o sul chi, ma sul come in effetti, a parte tentativi poco dettagliati non ricordo di aver mai letto. Se siamo tutti “denunziatori” di quello che succede, chi fa allora da giudice e da pubblico ufficiale e procede agli arresti?

      Per fare un uovo al tegamino, ci vuole un po’ di olio d’oliva, un tegamino, un fornello a fuoco alto e un uovo, lo si rompe e lo si apre nell’olio bollente, si fa cuocere e si impiatta, ci si mette il sale e si mangia con il pane o da solo a proprio piacimento.

      Chi ci spiega come fare il Suo uovo al tegamino?

  • Salve a tutti,

    leggo sempre con attenzione i post e i commenti di tutti, ma trovo sempre che la ricerca della verità o delle responsabilità o, addirittura, di una vendetta siano i  propulsori unici che animano le discussioni. Invero, ho potuto constatare di persona, che moltissimi utenti dei vari blogs di informazioni libera, fuori dalla dimensione internettiana non si oppongono e non criticano il sistema.

    Quello che ci rifilano negli spettacoli cinematografici o televisivi, che siano essi films, fictions, documentari e addirittura cartoni animati, non sono altro che la selezione dei meccanismi che dobbiamo apprendere affinchè l’imprinting possa funzionare. Più semplicemente, chiediamoci, perchè non siamo bombardati da video truculenti, da vivisezioni, da esecuzioni di massa di donne, bambini e anziani, da come l’industria crea i nostri alimenti, dalla morte sotto tutti i suoi aspetti. Beh, il più grande interrogativo, la morte, ce l’hanno fatta sconfiggere a colpi di religione e consumo, guai a parlarne! Siamo dunque davvero 60 Milioni di topini bianchi?

    Scendere in campo, come direbbe il precedente depravato che ci governava, è l’unica cosa da fare, obiettare e divulgare i risultati della resistenza è l’unico sistema per aprire le menti: SE UNO PUO’ FARCELA, PUO’ FARCELA TUTTO IL GRUPPO, questo ci hanno insegnato, ma nel contempo ci rifilavano film dove solo un supereroe poteva fare qualcosa contro il potere, facendo innalzare la soglia della nostra paura ancora più in alto. Ci hanno detto di onorare gli impegni, ci hanno detto che potevamo avere tutto comprandolo, ci hanno fatto indebitare, poi ci hanno tolto i diritti, ma non i debiti, così, costretti ad onorare gli impegni, abbassiamo la testa e lavoriamo come matti… ma per chi?

    Non dobbiamo morire tutti alla fine? e allora perchè stare zitti! Cosa possono farci? Possiamo perdere il lavoro? Ce ne costruiremo un altro! E’ ora che le formiche portino i propri sforzi verso un formicaio invisibile, è ora che i ragnetti tessano la tela più grande mai vista prima, che le cicale cantino nenie divulgative.

    Senza stare qui sempre a riflettere sul chi, il cosa ed il perchè, dobbiamo semplicemente capire e spiegare, mettendoci passione non odio o rabbia, poichè questa verrebbe letta immediatamente come sovversiva e verremmo allontanati.

    Dobbiamo essere i precettori di una nuova informazione, come nelle comunità cristiane, servono salotti dove incontrarci, dove discutere, dove progettare, dove sperare, dove la catechesi è la lettura dei Testi Sacri (Statuto e Scopi della Commissione Trilaterale, Programma Bilderberg, Costituzione e leggi, società e sviluppo). 

    Sta già avvenendo, centinaia di persone nelle grandi città si stanno incontrando, chi in rete, chi nei bar, chi nelle case, ma manca il filo conduttore, manca l’obiettivo da raggiungere, poichè questo ancora non ci è chiaro, ma ci è chiaro che non è il debito pubblico, nè il deficit di bilancio.

    Loro hanno iniziato con le associazioni segrete (massonerie) e noi faremo lo stesso, poichè non è reato, poichè non sono riconosciute e non possono essere perseguite se non commettono illeciti civili e penali.

    Cerchiamo di osservarci, vediamo se fuori dai “post” sappiamo trasmettere la nostra passione, solo noi decidiamo per noi stessi.

    Buona vita a tutti

  • Al Meccanismo Europeo di (Sterminio) Stabilità non c’è scampo. Chi pensa che la Corte costituzionale di Karlsruhe faccia il “nostro gioco” si sbaglia.

    Secondo voi, ai Germani avere l’itera UE sotto il controllo del M.E.S. tranne loro, è buona o cattiva cosa? Spero di sbagliarmi, ma attualmente non vedo nessuna forza politica/economica/culturale che sia in grado di fermare la Macchina.

  • Mi riempie di gioia e di energia leggere questo respiro di libera informazione in un asfissia mediatica, dove la cospirazione globale ha improntato le sue radici mirando alle debolezze dei docili animi umani.

    Ognuno di noi tende a rattoppare pezzi di percezioni in questa immensa confusione per cercar di dare un minimo di senso a quello che vede. La maggior parte della gente sceglie la strada più semplice :quella dei costruttori, edificano l’edificabile ovvero ciò che riescono a comprendere e costruiscono solo con i pezzi che gli possono giungere. Ma ad un certo punto il loro castello finisce, non riescono più a continuare o se lo fanno impongono violentemente i loro massi di pietra sulle opinioni altrui, chiunque, anche solo con una parola, destabilizzi la loro struttura è fuori dalle mura, il movimento è nemico della pietra, non è malleabile, farebbe crollare il castello.

    E noi? Noi non facciamo i muratori, e nemmeno gli architetti purtroppo, specialmente se è l’oppressione ad essere architettata. Noi siamo dei giardinieri, o meglio dei contadini, in quest’immenso giardino che è il nostro pianeta. Noi non abbiamo confini, non esistono mura, ogni cosa è in continuo movimento, in continua crescita, coltiviamo ogni tipo di interesse, ogni tipo di pensiero ed ogni nuova specie è la benvenuta, poiché non è ospite nel nostro giardino, è semplicemente casa sua. Non abbiamo paura della diversità, perché è la diversità la nostra vera ricchezza, quella che ci regala ogni giorno un nuovo fiore, una nuova essenza per poter sempre arricchire il nostro giardino e respirare aria diversa. La condivisione è il nostro sistema economico, e la collaborazione è il nostro governo. Non abbiam paura della realtà, perché è di essa che ci cibiamo, e se un parassita attacca un nostro frutto o un nostro tronco siamo i primi ad individuarlo e a provvedere ad eliminarlo.

    Siamo noi i custodi del tempo, la corruzione e il potere è il virus che fa moltiplicare i castelli per togliere spazio all’immenso giardino di cui ci cibiamo, ma noi ne siamo completamente immuni. Non esiste un prezzo per la Natura, non c’è arma più forte della verità, niente ferma la potenza della Natura,e la Natura è l’unica verità: quella che non cesseremo mai di sprigionare dai nostri animi sinceri e impavidi.

    Ora abbiamo davanti ai nostri occhi un nemico dissimulato, non esiste più un monarca, un’entità distinguibile con cui poter far valere i nostri diritti, la cospirazione è arrivata lontano attraverso lunghi anni. L’obiettivo è quello dettato dalla massoneria cristiano, cattolico, ebrea, protestante ed è quella di dominare le masse attraverso l’immaterialità del danaro. L’obiettivo è riportato nella Bibbia: ” Essi davano il loro potere alla forza e al nome della Bestia. E che nessuno possa comprare o vendere se non chi abbia il nome, il carattere della Bestia o il suo numero”. Il numero è il codice IBAN o il numero di carta di credito. Questi due brani della Bibbia presi dall’Apocalisse (13,17 e 17,13) sono riportati anche nel Capitale libro I K. Marx.

    Ciò nonostante loro senza la gente non sono niente, la gente può cambiare ogni cosa che vuole, ogni Paese è fatto di persone oppresse, e appena capiranno che l’oppressione non è una condizione umana e conosceranno la verità, il gioco è fatto, e sarà fatto in tempo sorprendentemente breve con i mezzi che abbiamo adesso. Sta a noi far scattare la scintilla abbiamo la verità dalla nostra parte, per quanto si potranno sforzare di mentire la verità puzza, siamo il 99% della popolazione mondiale e per la prima volta nella storia dell’umanità siamo in grado di mettere tutto il mondo in contatto attraverso la rete, strumenti che i nostri antenati non hanno potuto avere eppure hanno fatto le rivoluzioni, noi ORA possiamo scatenare una rivoluzione globale e finalmente lo sento:la gente si sta svegliando!

    In Italia credo che ciò che dobbiamo temere di più di tutto non sia tanto la destra o il pdl, anzi i poteri forti detestano Berlusconi perchè pensa così tanto ai cazzi suoi che non riescono a controllarlo, quanto al PD perché è proprio la finta sinistra che riesce a manipolare le masse, vedi chi ci ha portati all’euro, vedi cosa fa Obama negli States, tralasciando i nomi dei vari Bilderberg o Aspen presenti nel PD, che tra l’altro sotto la luce del sole appoggia Mounty Killer. Come prima cosa in concreto direi che alle primarie se vediamo di toglierci dalle balle i Bersani e i Letta già è un passo avanti, poi sta a noi dobbiamo far prendere coscienza alla gente di quanto sia fondamentale questo momento storico, e soprattutto cercare di non far cascare la gente in questa trappola pdmenoellina o del “partito demagogico”che si chiama democratico ma la democrazia è il suo peggior nemico.

    Non molliamo siamo la Potenza della Natura, siamo noi il futuro. Un grosso abbraccio a Claudio il nostro Cerbero dell’informazione. 

  • Sento il dovere di precisare una cosa fondamentale:

    Molti di voi restano sbalorditi del fatto che “gli italiani”, come se Voi non lo foste, non sappiano leggere l’attuale situazione o addirittura chiedano di nuovo berlusconi.. ebbene, lo psiconano, ha dalla sua la comunicazione, la perseveranza, la consapevolezza che il suo potere passa attraverso il consenso popolare.

    Quanti di voi a 3 anni sapevano leggere? quanti di voi a 6 sapevano parlare in inglese? quanti di voi a 12 conoscevano la costituzione e le leggi? quanti di voi a 24 erano in grado di presentare un disegno di legge? beh a parte qualche genio, credo nessuno. Allora come si fa ad arrivare fin lassù? con gli insegnanti.

    Quanti di voi hanno figli e magari insegnano anche nelle scuole, è ora che coloro che hanno il dono dell’insegnamento anche se non lo fanno per vivere, lo usino per divulgare il pensiero della rete.

    E’ finita l’epoca delle rimuginazioni, Voi non siete giornalisti, se quello che leggete su byoblu, su cadoinpiedi, su Linkiesta, su beppe Grillo, vi ha trasmesso conoscenza dovete fare lo stesso, loro continueranno a darci informazione, ma siamo noi che dobbiamo allevare gli alunni.

    riflettiamo su cosa davvero possiamo fare per far sì che il nostro pensiero esca dai template ed i form ed insegua la più grande delle discipline umane, la trasmissione della conoscenza.

  • Winston Smith ha scritto :
    In Italia credo che ciò che dobbiamo temere di più di tutto non sia tanto la destra o il pdl, anzi i poteri forti detestano Berlusconi perchè pensa così tanto ai cazzi suoi che non riescono a controllarlo, quanto al PD perché è proprio la finta sinistra che riesce a manipolare le masse, vedi chi ci ha portati all’euro, vedi cosa fa Obama negli States, tralasciando i nomi dei vari Bilderberg o Aspen presenti nel PD, che tra l’altro sotto la luce del sole appoggia Mounty Killer. Come prima cosa in concreto direi che alle primarie se vediamo di toglierci dalle balle i Bersani e i Letta già è un passo avanti, poi sta a noi dobbiamo far prendere coscienza alla gente di quanto sia fondamentale questo momento storico, e soprattutto cercare di non far cascare la gente in questa trappola pdmenoellina o del “partito demagogico”che si chiama democratico ma la democrazia è il suo peggior nemico. Non molliamo siamo la Potenza della Natura, siamo noi il futuro. Un grosso abbraccio a Claudio il nostro Cerbero dell’informazione. 

    Salve,

    anche Lei è una forza della natura. 

    Ora però pensi per un attimo come essere umano e cancelli i concetti storico-politici ai quali crede di ispirarsi, la destra e la sinistra non sono mai esistite, sono gli uomini che pensano e trasmettono le idee, ma le trasmettono per loro stessi in un determinato momento storico, ossia quello che stanno vivendo.

    Abbiamo un nuovo concetto di pensiero, quello elettronico, i Millenials sono i figli naturali di questa epoca e tra questi ci saranno i nuovi leader del III millennio.

    Le elezioni sono uno strumento, ma senza consenso sono zero. Il M5S è l’alternativa, anche se sarà forse incapace di governare, serve solo che entri in parlamento, poi tutto dovrà cambiare ed i partiti si allineeranno.

    Il futuro non può essere diverso da questo, i vecchi partiti non cambieranno il loro DNA. il M5S è un RNA messagero di nuovi contenuti.

    Buona vita

  • Pensa . . secondo il mio povero punto di vista invece,noi continueremo a portare pazienza brontolando e bestemmiando al bar per questa situazione visto che ovviamente noi ItaGliani non abbiamo nessuna responsabilità di tutto ciò.Nel frattempo però aumenteranno i suicidi e le relative “Rivolte sociali” di chi ovviamente ha ormai perso tutto  e non ha più alcunchè da perdere. Aspetteremo quindi periodi migliori e/o che qualcuno faccia qualcosa (Cosa non si sà) ,ce lo faremo in poche parole mettere in quel posto come sempre.Dalle mie parti si dice che la medicina la paga sempre il malato e noi ItaGliani di malattie ne abbiamo almeno due.  Siamo Ignoranti  (e non poco)  e privi di _oglion_ !

    La mia generazione,classe 76, ( ma non solo) è nata con il sederino nel burro e non sà cosa vuol dire lottare e conquistarsi le cose perchè anche se sono più o meno giovane ho capito che anche la felicità è una conquista! Dai aspettiamo ancora . . .qualcosa succederà . . .

  • Invito Claudio Messora a smetterla con post e video perchè non serve a nulla. La plebaglia italica non cambierà mai, non farà mai niente di buono, nè con una matita nè con un fucile in mano; la Storia, per chi la studia, c’insegna la mediocrità e l’ignavia degli italiani. Il Risorgimento fu opera di una piccollisima elite di aristocratici e borghesi illuminati, la plebaglia non solo non partecipò, ma rimase fedele ai vecchi padroni faudatari, idem per la Resistenza; senza l’aiuto decisivo degli anglo-americani avremmo ancora qualche pagliaccio che si affaccerebbe da qualche balcone.

    Possiamo stare ore e ore a discutere su come uscire dalla crisi e su come contrastare il Vero Potere, ma la plebaglia resterà inerme, totalmente menefreghista perchè è fatta così, “con la Francia o con la Spagna purchè se magna” e “tengo famiglia” sono le loro stelle polari e tu caro Claudio stai perdendo solo tempo, perchè credi in un popolo e in una cittadinanza che non esiste, forse è esistita nel periodo romano e nel ‘500, ma oggi è un letamaio.

    Hasta luego!

  • Mario Tonti ha scritto :
    Ho appena terminato la visione su Rai5 di Memoria del saqueo di Fernando Solanas, sul primo tentativo in grande scala di “genocidio globalista”, come lo definisce Solanas nel documentario: anche la RAI può trasmettere documentari di qualità, certo alla trasmissione di questo documentario fa seguito su RAINEWS24 un duetto di Mineo con un Tizio del Sole24Ore con acritica leccata pro Rigor Montis (visto che lo spread è tornato sui 500 punti!). La narrazione delle crisi provocate dai banditi della finanza internazionale racconta, con le dovute differenze, storie  simili. Dobbiamo aspettare di giungere al livello argentino prima di svegliarci? Chi svende la sovranità nazionale dovrebbe affrontare la corte marziale, altro che gli “onori” delle cronache bocconiane.

    Oltre che ringraziarti ti dico amichevolmente che “SONO PIENAMENTE DACCORDO CON TE” sia sui media sia sull’ultima frase del tuo post.

    Ho perfino litigato con mia moglie su queste cose,non perchè lei non capisca ma perchè passa tutte le sue ore libere su Facebook a giocare.

    E per dirla tutta lei non una schiera di amici enormi,visto che il suo profilo l’ho settato in modo che non sia visibile ai più.Ha delle amicizie di persone che conosce.

    Non è la prima volta che aggiungo i link di Messora sul suo profilo ma di pollici su nemmeno l’ombra.Diario di un saccheggio è un ottimo docufilm da vedere e divulgare.

    Purtroppo io,da sostenitore acceso della psicanalisi freudiana classica,dalla nascita alla sua morte,ho adottato la frase “TO BIG TO FAIL”da molto tempo.

    L’associazione di quello che scrive Freud nel suo saggio “Psicologia delle masse e analisi dell’Io” combacia perfettamente con quello che sta succedendo OGGI,ADESSO,IN QUESTO PRECISO ISTANTE in Grecia,Italia,Spagna soprattutto.

    Siamo nella 3za guerra mondiale e non ci rendiamo conto di esserne pienamente coinvolti.

    E quindi lancio un messaggio a Claudio…di farsi portavoce di questa istanza e se non hai letto il saggio di cui sopra ti consiglio di farlo,divulgarlo,parlarne in alcuni post,intervistare un frudiano certificato su questo punto.Non è la mia una visione fideistica delle relatà ma,è mia opinione che,data la semplicità e la brevità del saggio freudiano,possa essere utile come “materiale umano” fatto di esperienza e di intelligenza.

    Di contro so che queste cose posso scriverle soloo su alcuni e selezionati luoghi Web,tra cui il tuo.

    E penso che possa essere molto interessante anche perchè il saggio è di facile comprensione alle persone intelligenti senza entrare in troppi tecnicismi dottrinali.

    Ascoltami….non ne sarai deluso.

    Grazie Messora e grazie per l’ottima risposta Mario Tonti.

  • John00 ha scritto :
    Salve, le dico a priori che non sono un economista, bensì un ingegnere ed il mio uovo al tegamino è caratterizzato da un forte pragmatismo. Se vuole le potrei dire a quali riferimenti mi ispiro, ma bisogna tenere presente che molti dati sono esclusi a noi comuni mortali. Ragion per cui ciò che affermo potrebbe essere demolito da un esperto della new economy di Kelly, o di un seguace della scuola classica inglese, o Keynesiana o neoclassica…insomma ci siamo capiti. Ma noi ingegneri andiamo al sodo essendo figli dell’intuito e della matematica ed in balia di quel Murphy la cui legge è ben nota. Ora un economista-giuridico darebbe alcuni concetti fondamentali (già spiegati abbondantemente da P.Barnard in molti interventi alcuni buoni altri meno). Uno stato sovrano ha il potere ed il dovere di creare una propria moneta, di creare denaro e nessuna entità esterna privata e non può impedire questo e la sua credibilità è direttamente proporzionale alla sua capacità di creare fiducia nella moneta medesima. Questo significa che nell’esatto momento in cui cede questa funzione(o parte di essa), perde parte della sovranità nella % della sua incapacità sulla gestione della moneta stessa. Il denaro creato a debito(con se stesso) da uno stato sovrano equivale ad una certa ricchezza della sua nazione nazione e non come viene propagandato spesso ad un debito di ciascun cittadino. Questa premessa,che trova una miriade di persone contrarie ed altrettante a favore, è alla base del mio uovo al tegamino. Se vuole vado avanti con la ricetta…mi faccia sapere. Saluti.   

    Gentile Ingegnere,

    credo che prima di essere ingegnere Lei sia uomo, sia stato adolescente e bambino ed è all’uomo che ho sempre inteso rivolgermi, cmq se preferisce esibire un titolo lo faccia, del resto se lo sarà sicuramente sudato, come i milioni di persone che ogni anno, pur non studiando, raccolgono i pomodori che Lei mette a tavola o con cui prepara i suoi ragù, ma per questi il fregiarsi di essere braccianti non restituirà loro alcuna riverenza, così ho deciso di ignorare il Suo titolo, col Suo permesso naturalmente e di rivolgermi all’uomo, perchè vede, non serve essere economisti per capire come fare la spesa, nè essere ingegneri per imparare a guidare una vettura.

    A tal proposito volevo dedicarLe un pensiero, cercando di invitarLa a riflettere che il mondo non è fatto di nemici, chi replica ai suoi commenti non ha torto o ragione su di Lei, forse è troppo abituato ad inseguire qualcosa che, mi creda, col tempo capirà che non esiste.

    La nostra gloria potrebbe altresì essere risultante dai nostri hobby magari e mai dalle nostre professioni, con rammarico leggo la Sua e voglio ipotizzare che sia ancora piuttosto giovane e con lo stesso spirito Le rinnovo l’istanza per una spiegazione del Suo “tegamino” senza l’alone ingegneristico al quale sembra che Lei non possa rinunciare.

    Questa mia non vuol essere una polemica, ma una ricerca. Sono un libero professionista piuttosto affermato nel mio settore, sto per costituire una srl con finalità sociali e per competere contro i soprusi e gli abusi dei noti esattori, pertanto avrei proprio bisogno di idee intrise di pragmatismo e povere di ideali ai quali, me lo faccia dire, ormai facciamo riferimento solo con declaratorie, ma mai con il modus vivendi.

    Se crede che uscire dall’euro sia la soluzione allora ci spieghi qual è il meccanismo di attuazione.

    La informo cmq che la Sua definizione di debito rispetto alla quantità di ricchezza corrispondente alle riserve auree o monetarie, è da tempo superata, è ormai dimostrato che seppure si stampi moneta oltre il valore nominale delle riserve, pur contravvendendo alla regola che immettere nuova moneta faccia aumentare la velocità di circolazione della base monetaria, l’inflazione che ne dovrebbe conseguire non si manifesta significativamente, verifichi bene anche quanto sostiene Paolo Barnard prima di citarne i modelli, tuttavia quest’ultimo fa riferimento esplicto a modelli ipotizzati negli anni 70, che a mio avviso oggi, grazie alla rete, resteranno solo ipotesi, ma ora sarebbe troppo complicato spiegarLe, tuttavia, questo resta sempre un invito affinchè, giovani come Lei, dimentichino i primati e seguano la collettività restituendo la fiducia con modelli nuovi, pragmatici e soprattutto accessibili alla comprensione di tutti.

    Con i migliori saluti.

    Tanatx

     

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