Non vi saranno accordi internazionali segreti di alcuna specie


La Società delle Nazioni fu un organismo sovranazionale, con sede a Ginevra, che fu voluto principalmente dal presidente Thomas Woodrow Wilson per mantenere la pace e la sicurezza, risolvere le controversie internazionali e promuovere la cooperazione tra gli stati membri dopo la disastrosa I Guerra Mondiale.  Il 1918 consegnò al mondo un’Europa che aveva abdicato al suo ruolo dominante per consegnarlo definitivamente agli Stati Uniti, che erano diventati i maggiori produttori mondiali e, soprattutto, i maggiori creditori, giacché i paesi europei ne erano usciti con debiti pubblici mostruosi e avevano preso a prestito da Washington enormi liquidità. Da lì in poi la storia è cambiata.
 
Il programma che il presidente Wilson aveva stilato, e che doveva essere un po’ il manifesto della nascente Società delle Nazioni, venne letto l’8 gennaio 1918 davanti al Senato degli Stati Uniti e comprendeva quattordici punti. Il primo diceva esattamente così: “Convenzioni di pace palesi, apertamente concluse e in base alle quali non vi saranno accordi internazionali segreti di alcuna specie, ma la diplomazia agirà sempre palesemente e in vista di tutti“.
Visto che nel 2012 un tale di nome Assange vive barricato nell’ambasciata ecuadoregna in Inghilterra, reo di avere svelato al mondo la doppia faccia delle diplomazie internazionali – e per questo è ricercato dagli Usa, vivo o morto -, se ne deduce che il presidente Obama non dev’essere molto d’accordo con il suo predecessore democratico Wilson. Sarà forse per una certa propensione di quest’ultimo al razzismo.
L’altra sera, Grillo era alla festa del Movimento Cinque Stelle di Brescia. Ha parlato di Assange ed ha parlato a lungo dell’Ecuador, che ha utilizzato il concetto di “debito immorale“, non lo ha pagato e ora sta rinascendo, nonostante la fatwa del Fondo Monetario Internazionale ma con l’aiuto inaspettato dei paesi sudamericani circostanti. Ha parlato della Kirchner, la presidentessa argentina che ha portato un assegno da 12 miliardi di dollari al FMI, in anticipo sui tempi – avendo l’Argentina a suo tempo rifiutato di sottostare ai vari memorandum vessatori che gli europeisti invece adorano come i pervertiti fanno con i feticci, o come i masochisti adorano le mistress -, liberandosi dal debito ma con onore e sulle proprie gambe. Non una parola, non un accenno nel Paese del non-dibattito: l’Italia. Eppure il concetto di “debito immorale” non è un’idea da pericolosi bolscevichi: è stato utilizzato dagli Stati Uniti d’America quando, responsabili dell’amministrazione dell’Iraq, hanno evitato di saldare i conti esteri, tra cui i nostri crediti. E anche la Società delle Nazioni stessa, con una storica sentenza del 1938, riconosceva che “laddove le condizioni, a livello giurisprudenziale del diritto internazionale, sono così gravi da poter costituire minaccia per la tenuta del paese e per le condizioni dei cittadini, in quel caso è opportuno rivalutare il debito: o allontanandolo nel tempo, senza l’accumulo di interessi, o dimezzandolo o estinguendolo addirittura.” [Leggi “La Guerra dell’Europa”] Qui da noi, invece, abbiamo laureati in economia che vanno in televisione a parlare di inflazione al 30%, come se l’ipotesi di una eventuale svalutazione dovuta al passaggio ad una nuova moneta nazionale fosse da mettere in rapporto 1:1 con il dato inflazionistico, ignorando tutti i precedenti e ignorando tutti i validi economisti che strabuzzano gli occhi di fronte a tanta sicumera, ove non sia malafede. E chi osa dire il contrario viene sbeffeggiato, mortificato, umiliato, come succede spesso al prode professor Becchi, che si ostina a volersi immolare davanti alle telecamere, circondato da un parterre di cani da guardia del potere.
Guardate il video e ricordatevi certi ghigni, certi sberleffi, certa protervia saccente, presuntuosa e arrogante. Giorno verrà in cui i ruoli saranno invertiti. Ma noi, almeno, non rideremo, se non amaramente.
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33 commenti

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  • grazie del post claudio. se posso permettermi un’inutile osservazione, la traduzione di “openly arrived at” in “apertamente concluse” nel primo punto del programma di wilson, ancorche’ corretta, suona curiosamente ossimorica (aperto/chiuso). io preferirei tradurlo con “raggiunte/sottoscritte apertamente”.

  • In televisione si fa disinforzione, mistificazione e soprattutto si cazzeggia. Chiunque non stia a questo gioco viene boicottato, ridicolizzato, screditato ed emarginato. LA SOLUZIONE NON è PARTECIPARE MA SPEGNERLA E CONVINCERE SEMPRE PIU’ PERSONE A FARE ALTRETTANTO

    • Avendo pubblicato sul blog di Grillo, si presuppone che la storia dei 12 miliardi sia stata verificata. Se non lo è (nel testo riporto “avrebbe”), leggi mio commento più sopra.

  • E’ vero, Modigliani mischia fatti e fantasia in maniera, ahimè, controproducente. Ma su alcuni punti — chi ha inventato il concetto di debito odioso e il coraggio con cui si è mosso il presidente dell’Ecuador — troverete delle conferme in questo bel documentario greco, “Debtocracy”, qui in versione con sottotitoli in italiano.

    http://www.youtube.com/watch?v=zh62hyKr3G4

     

    In particolare, sui due punti specificati più sopra, guardate i minuti dal 32 in poi e dal 40 in poi.

  • Ma quanto viene pagato quello strafottente ignorante di Borghesi per dire le cazzate che dice? E pensare che i dinosauri di IDV io li ho anche votati, un tempo.

    PS: ma Grillo ha deciso cosa vuol fare da grande?

  • Qui ci sono tutti i link sull’audit fatto alla federal reserve con tanto di chi ha ottenuto i 16 trillion per salvarsi il culo, ci sono anche le banche italiane come tutte le banche dell’emisfero allineato. 16 trillion sono 16 mila miliardi di dollari creati dal nulla per salvare le banche e le corporation……. ancora neanche una parola dal corrierone, repubblica e mainstream nazionali ed internazionali a dire che quest’audit e del luglio 2011 ed è stato anche il primo audit fatto alla federal reserve in 98 anni di storia!!!!

    Saluti

    http://www.blacklistednews.com/Audit_of_the_Federal_Reserve_Reveals_%2416_Trillion_in_Secret_Bailouts/21302/0/38/38/Y/M.html

  • byoblu ha scritto :
    La traduzione è presa da un libro di testo di storia di quinta superiore. Si presuppone approvato dal ministero dell’istruzione.
     

     

    benissimo

  • A parer mio ci sono delle incongurenze o meglio delle inesattezze nel constesto su citato.

    Concordo che l’ONU, la figlia della Società delle Nazioni, sia un’associazione inconcludente, pronta a girare lo sguardo di fronte alle ingiustizie e nominare la Palestina “patrimonio dell’umanità”.

    Il punto è che questa crisi del debito è imputabile ad un sistema speculativo massacrante che ha distrutto l’UNICO sistema economico applicabile in questa dimensione: il Capitalismo.

    Quello che mi lascia perplesso è che i nostrani sinistroidi, tanto amamanti del Popolo, hanno spalleggiato l’Europa bancaria (ci ricordiamo il sorriso ebete di un certo professore i cui governi non sono mai durati sino alla fine?) dirottando l’informazione pubblica sulle avventure di Arcore (il Partito di Orwell ha ingannato bene il popolino) installando, piano piano, questo Governo Fantoccio.

    Il signor Assange a parer mio NON è un eroe da tenere in considerazione dato che i più “scottanti” segreti che ha tirato fuori sono quelli di Berlusconi e altre fesserie da Gossip.

    Se avesse scoperchiato qualcosa di “tremendo” non sarebbe piu vivo.

    Mi sa di un altro David Icke, il Vanna Marchi inglese…

    Sarebbe bello analizzare invece quanto la finanza islamica sia entrata nelle nostre banche, quanto stia legando l’Inghilterra con i soldi degli Emirati e di come, sotto sotto, influenzi le decisioni economiche dei Paesi europei.

    Nessuno ha pensato a queste azioni meno fantasiose ma piu gravi?

    Facciamo una piccola analisi sull’Emiro del Quatar e relativi obiettivi … potremmo scoprie cose ben pericolose.

     

    Alessandro Tesio

     

  • Noi siamo qui a chiederci come sia meglio gestire il debito, ma ricordo a tutti che l’UE ha già deciso per noi (con il supporto di Monti e l’imbecillità criminale di questo parlamento di pregiudicati): i Paesi creditori non hanno nessuna intenzione di lasciarci rinegoziare il debito, non parliamo di cancellarlo, e si sono assicurati che questo non succeda attraverso l’ERF, già approvato dal Parlamento Europeo. Come sapete nell’ERF confluirà tutto il debito eccedente il 60% del PIL e saremo obbligati a ripagarlo con i relativi interessi entro 25 anni. A garanzia andranno versati 200 miliardi (l’oro della Banca d’Italia e le riserve di valuta estera e chissà cos’altro) e almeno l’8% del gettito fiscale per i prossimi 25 anni. Neanche in governo del M5S potrà cambiare questo e non pensate neanche alla rivoluzione perchè il giorno dopo arriverebbe una “forza di Pace” europea a ripristinare “l’ordine e la democrazia”. Ho letto che se fosse applicato quest’anno la spesa statale avrebbe dovuto essere ridotta del 16%. Ora, non ho verificato personalmente numeri che ho citato, ma una cosa è chiara comunque: i prossimi 25 anni pianificati per l’Italia dall’UE comportano un norme carico fiscale (io Pago al momento il 60% del mio reddito tasse dirette ho 35 anni dallo Stato non ricevo praticamente nulla a parte le strade e la Polizia), scuola sempre più disastrata, zero investmenti per la ricerca, e svendita di tutti i beni dello Stato.Ormai non mi sembra neanche più un iperbole dire che l’UE mi ricorda molto l’URSS e l’Italia assomiglia sempre di + all’Ungheria.

  • Carissimo Professor Becchi,

    lei è una persona eccezionale, il modo in cui questi viscidi la trattano indica soltanto che sono canaglie e che lei dice il vero. Diventano aggressivi, maleducati e ricorrono alla beffa perché sanno di essere dalla parte del torto; non hanno alcun argomento a sostegno di quanto dicono perché è tutto falso, hanno paura che il loro castello di menzogne crolli e allora lo difendono aggredendo chi dice la verità.

    Mi auguro che la gente lo capisca al più presto e che le persone oneste, competenti e coraggiose abbiano il rispetto e la riconoscenza che meritano. Se può confortarla sappia che stiamo annotando i loro nomi, che non li dimenticheremo quando verranno a chiederci il voto, che li ritengo indegni non solo di forgiarsi dell’appellitivo di “onorevole” o di “economista”, ma persino di essere definiti uomini. 

    Ringrazio lei e Byoblu per il costante impegno e lo spirito di sacrificio.

  • Interengo brevemente. Complimenti per il montaggio, per l’idea, ecc  E complimenti a Becchi, Bagnai e Borghi ovviamente. Grazie

  • D’altro canto, come diceva Totò, è la somma che fa il totale.

    Se sommiamo tutti gli “Euro Economisti Illuminati” che si sono succeduti dal trattato di Roma ad oggi… ecco il totale, ovvero lo sfacelo.

    Se poi aggiungiamo la categoria dei “politici-laureati” … diventiamo un paese al di sotto delle capacita dell’Equador.

  • Scusate, ma io non ho studiato economia e vorrei sapere perché quando nel ’92 la Lira era stata svalutata, l’inflazione non è salita. Qual’è il motivo che ci sta dietro? E’ lo stesso che agirebbe anche questa volta se uscissimo dall’Euro?

    • Ciao, ci sono varie teorie (tanto per cambiare)

      La più accreditata vorrebbe che sia dovuta all’aumento dei prezzi di beni e servizi (c’è chi sostiene solo delle materie prime) in un dato lasso di tempo che fanno diminuire il potere di acquisto della moneta

      Es. se con 1 € oggi acquisto 1 Kg di pane e domani con lo stesso € ne acquisto solo 700gr, questa è inflazione. Questo rapporto si misura su una serie di beni (il famoso Paniere dei prezzi) facendone la media.

  • CHIESTO L’ ARRESTO DEI RAPPRESENTANTI DELLA BCE E DEL FMI DI ATENE DAL SINDACATO DI POLIZIA GRECA “POASY”.

    CHIEDIAMO A SUSANNA CAMUSSO DI APRIRE GLI OCCHI ALLA CLASSE OPERAIA ITALIANA, CON UN DIBATTITO SULLA FUNZIONE DELLA MONETA CHE DEVE ESSERE CONCLAMATA PROPRIETA’ DEL POPOLO E NON DELLE BANCHE  E SULLO SPROPOSITATO POTERE CONCESSO DALLA POLITICA ALLA FINANZA PRIVATA.

    AL FINE DI IMPEDIRE L’ INGERENZA DELLE BANCHE NEI NOSTRI ORDINAMENTI,  LA FORZA RIVOLUZIONARIA DEVE ESSERE ORIENATA  VERSO I VERI COLPEVOLI DELLA SITUAZIONE ITALIANA, COME HA FATTO IL SINDACATO DELLA POLIZIA GRECA, “POASY”, CHE  HA CORRETTAMENTE CONVOCATO I PROPRI ISCRITTI, UTILIZZATO AVANZATE ANALISI ECONOMICHE PER CAPIRE  LE RAGIONI STRUTTURALI DELLA TRAGICA SITUAZIONE DEL LORO PAESE ED IDENTIFICARE I VERI RESPONSABILI.

    I DIRIGENTI DEL SINDACATO NON HANNO INDETTO SCIOPERI GENERALI MA  COMPRESO E DOCUMENTATO  LE RAGIONI DELL’ EMERGENZA UMANITARIA E CHIESTO L’ ARRESTO DEI RAPPRESENDANTI DI ATENE DELLA BCE E DELLA FMI.

  • Quoto in pieno!

    E aggiungerei che beni come il petrolio ad esempio, sono già di per se poco elastici al prezzo (è difficile ridurre il consumo immediatamente anche se il prezzo sale) e che su base mondiale, la domanda dell’italia peserebbe relativamente poco, perciò di fatto anche un minore consumo italiano non produrrebbe certo un calo del prezzo in dollari, quindi la svalutazione della lira ce la beccheremmo tutta sul groppone come aumento di prezzo in lire del carburante… Non parliamo dei risparmi, che perderebbero il loro valore in proporzione 1:1 con la svalutazione. Altro problema è che nel 2012, differentemente dal 1992, i soldi si muovono con un click e se anche solo la Grecia uscisse dall’ euro (figuriamoci l’Italia) le nostre banche in Italia e Spagna non verrebbero neanche prese d’assalto perchè si svuoterebbero in men che non si dica a colpi di click dai pc di milioni di utenti (oltre che ancor prima dai fatidici “mercati”, leggasi grandi banche/fondi di investimento, che possono muovere Trillioni in pochi istanti) e da questo shock ci vorrebbe molto ma molto tempo per riprendersi…

    Concordo con molti che attualmente si pone un problema di legittimità democratica dei governi e delle decisioni e che l’austerity attuale in europa sia nella migliore delle ipotesi sbagliata, nella peggiore, funzionale a un progetto di depauperamento (leggasi privatizzazioni di massa) del patrimonio pubblico a beneficio dei grandi capitali finanziari, ma la soluzione non è uscire dall’Euro, bensì forzare chi l’Euro l’ha voluto (Germania, Francia,… ) ha iniziare a prendersi le proprie responsabilità e oneri, non solo i benefici. Questo si può ottenere con una integrazione fiscale, che innanzitutto impedisca ai ricchi di spostare i capitali dove può evadere meglio, e poi di socializzare oneri (Eurobond,…) e onori…

    La strada è lunga perchè l’Europa è fatta di profonde e storiche differenze culturali, di scarsa propensione alla rinuncia di sovranità nazionale per un bene collettivo più ampio, ecc… ma, siamo di fronte a un bivio: andare avanti e completare il processo, con sacrifici ma con una visione e una possibilità di non finire ai margini, o recedere e tornare al via, molto più poveri e senza orizzonti di 10 anni fa… Io propendo ancora per la prima!

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