Trasparente un paio di palle!


Questo weekend, a Cerbobbio, si tiene il tradizionale workshop Ambrosetti. Ci vanno i soliti noti: capi di stato, ministri, economisti e così via. Per dire: c’è stato Napolitano, c’è stato Mario Monti, poi Berlusconi, Ciampi, Luca Cordero di Montezemolo, Barroso, Christine Lagarde, Prodi, Roubini, l’immancabile Giulio Tremonti, Trichet, Veronesi… Insomma, avete capito. L’invito, come si conviene, è strettamente personale, e le conversazioni si svolgono secondo il più classico dei classici: la Chatham House Rule.
 
Cosa significa? Questo: i giornalisti stanno fuori. Ogni tanto qualcuno dei partecipanti esce e fa la solita intervista dove fa finta di raccontare cosa si sono detti. Quello che si dicono, tuttavia, secondo la Chatham House Rule effettivamente può essere riferito (ma chi ci crede?): a non potersi raccontare è chi dice cosa. Insomma: Monti può prendere la parola, per esempio, e tuonare: “L’Europa e l’Euro fanno schifo, per gli italiani sono la rovina, faremmo meglio ad uscire, ma per gli interessi del settore bancario e finanziario è meglio se firmiamo tutti i memorandum in stile Grecia, per benino, uno dopo l’altro”.  Può dirlo (può essere cioè sincero) perché avrà la garanzia morale che nessuno riferirà che l’ha detto lui. Si dice il peccato, insomma, ma non il peccatore, anche se nel caso in esempio dubito perfino che qualcuno ti racconterebbe il peccato: sarebbero tutti santi.
La Chatham House Rule serve a dare ai relatori la garanzia dell’anonimato. E’ come quando la vicina di casa ti bisbiglia all’orecchio nell’ascensore e poi soggiunge: “ma mi raccomando: non dirlo a nessuno”. Solo che in questo caso non lo dicono davvero a nessuno, potete starne certi. L’anonimato, per come te la vendono, incoraggia la libera discussione e l’onestà intellettuale. Certo! Ma non so se avete ben chiaro il punto. Questa è gente che dovrebbe essere eletta da noi (questa cosa noiosissima chiamata popolo) per amministrarci nel nostro esclusivo interesse, ma siccome è certificato che a noi la verità non la dicono (altrimenti una Chatham House Rule non servirebbe a niente), hanno bisogno di chiudersi in uno stanzino e, al riparo da occhi indiscreti (i nostri), come cospiratori qualsiasi, raccontarsela finalmente giusta, per sfogarsi un po’.
Ci sono cose, dunque, che possono essere raccontate a tutti (le fregnacce), e ci sono cose che possono dirsi solo tra di loro (cioè le cose come stanno). Ma i signori non sono esattamente anziani (anche se ne hanno l’età) impegnati in un torneo al circolo della bocciofila: sono coloro che decidono le nostre sorti, su nostro esplicito mandato. E’ come essere i proprietari di una fabbrica, assumere una squadra di dirigenti e poi vedere costoro chiudersi a chiave in sala riunioni a cantarsela sul vero stato dei bilanci aziendali, mentre a te raccontano un sacco di baggianate sesquipedali, perché se no li manderesti via a calci (o perlomeno cercheresti di fare la cosa giusta, che non è svendere la tua attività).
Tra l’altro a voi, tanto per essere chiari, vi rompono le palle con l’anonimato su internet. Ve la ricordate la Carlucci che voleva mettere la carta d’identità ad ogni singolo bit che transita in rete? Perché non si fa, suvvia: in democrazia tutto deve essere trasparente. Trasparente un par di palle! Dal prossimo weekend, siete tutti autorizzati a farvi la vostra setta segreta o la vostra riunioncina carbonara. Se la polizia vi chiede qualcosa, ditegli che seguite la Chatham House Rule.
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10 commenti

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  • Se si accede al sito della societa di consulenza che organizza l’evento (www.ambrosetti.eu) e si legge il profilo dei consulenti senior, si provano dei brividi lungo la schiena (ad esempio si trova il bilderberg)

  • igr70 ha scritto :
    Se si accede al sito della societa di consulenza che organizza l’evento (www.ambrosetti.eu) e si legge il profilo dei consulenti senior, si provano dei brividi lungo la schiena (ad esempio si trova il bilderberg)

    Ciao igr70, ma dove lo vedi il bilderberg nel profilo consulenti senior?

    • Scusa,mi sono espresso male, non e’ che uno dei partner apparteneva al bilderberg (sarebbe una sparata grossa!) ma che era il responsabile dell’organizzazione della riunione del bilderberg in italia, lo si legge nel c.v. di uno dei partner, a me ha fatto un certo effetto..

  • Si il titolo è: “LO SCENARIO DI OGGI E DI DOMANI PER LE STRATEGIE COMPETITIVE” sarebbe fico avere una spia all’interno….troppi film 🙂

  • Non capisco lo stupore:

    è tutta gente abbondantemente over 70.000

    sanno benissimo che sono a malapena un 10% di popolazione

    si riuniscono per le nuove strategie che le consentono di continuare ad inculare il restante 90% senza troppe resistenze

    Anche il papa è preoccupato che il suo amato bobbolo: non fa più figli, niente niente in futuro je toccasse de annà a lavorà assieme a tutto il clero

    ma no, state gioviali, che il mondo continuerà ad andare avanti come sempre

    vorrà dì che in futuro invece de baldi latini ve inculerete pallidi cinesi, i negri no, perchè quelli ve hanno sempre fatto schifo

  • Trasparenza?

    Io non credo che potere e trasparenza vadano molto d’accordo.

    L’italia poi è il paese delle mezze verità. E le dimostrazioni sono quotidiane. E, cosa grave, l’attenzione viene puntualmente spostata sui metodi invece che sui contenuti. C’è la necessità di secretare tutto, di tenere il popolo all’oscuro anche delle vicende marginali. E mentre dall’estero arrivano le notizie della vita privata del principino, in Italia si alza un muro invalicabile quando si toccano i politici, in nome della privacy si chiede di vietare di sapere se un mafioso telefona ad un politico.

    Non ci può mai essere trasparenza se il politico intercettato telefonicamente si appella alla privacy dando la forte impressione che nella sua telefonata c’è qualcosa di marcio, perchè chi è sicuro della sua correttezza non teme alcuna intercettazione e pubblicazione.

     

  • Scusate, ormai avremmo dovuto capire che in Italia le uniche cose trasparenti sono i vetri delle finestre… e non tutti.

    Quindi perchè meravigliarsi?

    Bisognerebbe invece, farsi trovare all’uscita del “convegno” con dei manici di zappa liberi dalla zappe, prenderli uno per uno e …”chiedere”.

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