Neanche la transiberiana ci metteva tanto


di Paolo Becchi
Arrivo a Milano, da Zurigo, alle ventuno e quindici, con l’usuale ritardo di oltre mezz’ora. Perdo così la coincidenza per Genova e mi reco all’ufficio informazioni.
“Ho perso l’ultimo treno per Genova. Avrei diritto ad una camera in uno di quei fottuti hotel con cui siete convenzionati.”
“Signore, non è più così. Troppe spese per le ferrovie. C’è il treno per Voghera che parte alle undici.”
“Ma sono appena le nove e mezza … Cosa faccio in stazione per un’ora e mezza? Hanno chiuso persino le sale d’aspetto, anzi a parte quella per il freccia rossa, non ci sono proprio.”
 
“Se esce e svolta a destra trova una panchina: è riservata per le lunghe attese. Di solito è occupata da qualche barbone, ma Lei ha il biglietto e quindi il diritto di occupare quel posto. La devo però informare che ieri hanno accoltellato un viaggiatore.”
“La ringrazio del consiglio e dell’informazione, ma io comunque dovrei andare a Genova, non a Voghera.”
“Appunto: Voghera è sulla strada. Non è colpa mia se la Regione Lombardia paga le ferrovie e quella ligure no, Le pare?”
“Ma io ho pagato il biglietto fino a Genova e vorrei arrivare lì.”
“Quante pretese! E poi cosa vuol dire “pagato“? Non Le ho mica fatto la multa, no? È come la storia dei biglietti online: pagate, pagate.. e se poi l’sms e l’email non vi arrivano, non lamentatevi sempre. Può succedere…”
“Sì, ma lì, nonostante la ricevuta bancaria ad attestare l’acquisto del biglietto, la multa sul treno la fate lo stesso, mi pare!”
“E sì, certo: se non ha il biglietto prende la multa. Sa com’è..”
“Non capisco: vi intascate i soldi, così, senza neppure dare il biglietto?”
“Ma e’ ovvio, no? Lei cosi è costretto a rifare il biglietto e noi intaschiamo due volte . E se non lo fa scatta una multa salatissima.”
“Ma e’.. truffa!”
“Ecco vede, subito si fa un ragionamento sul come superare la crisi delle ferrovie ed ecco saltare fuori l’antipolitica. Ho quasi l’impressione che a Lei di arrivare a Genova non gliene importi proprio niente.”
“Eh già … Voi comunque mi lasciate a Voghera.”
“E chi Le ha detto che noi non ce la portiamo fino a Genova, siamo in un paese civile, no?”
“E come mi ci portate, In carrozza?”
“Scusi, ma Lei in che secolo vive? In un comodissimo Bus. Mi creda, meglio dell’hotel: Lei domani intorno alle due di notte sarà arrivato a destinazione, fresco come un gelato al limone. Sempre che il Bus ci sia…”
“Come, perché rischio di arrivare a Voghera e poi il Bus non c’è neanche?”
“Beh… io questo non posso saperlo..”
“Ma come non può saperlo: è lei che mi manda a Voghera!”
“Senta, preferisce dormire sulla panchina qui dietro?”
“No, per la carità: vado a Voghera!”
“Bene. Anche perché se non c’è il Bus, forse è anche meglio.”
“Come è meglio?”
“Sì, perché fa tutte le fermate tra Voghera e Genova, località per località, frazione per frazione.”
“E per quel signore che invece doveva andare a Imperia?”
“Il primo treno per Imperia parte da Genova alle sei e mezza”
“E dalle due di notte alle sei e mezza cosa fa? Ce l’avrete una panchina dell’accoltellato anche a Piazza Principe?”
“Senta, ma quante storie: noi vi ci portiamo a destinazione. E’ la sola cosa che conta, mi pare, no? Poi, quanto tempo ci voglia e in che condizioni arriviate… son dettagli.”
P.s. a Genova, verso le tre di notte, ho accompagnato il mio sfortunatissimo compagno di viaggio in una bettola di quart’ordine, da 20/30EUR a pernotto. altrimenti avrebbe speso come minimo 200EUR. A carico suo. Del resto, se si fosse fatto rapinare sulla panchina, probabilmente avrebbe speso ancora di più.

17 commenti

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  • Ti è andata bene!!! Io per scendere a Catania impiegavo 12 ore, di notte senza cuccette. Li chiamavamo “i viaggi della speranza”…

  • Da avvocato consiglierei al Prof. Becchi di fare causa alle ferrovie, solo poi dovrei dirgli che quella causa, dall’esito molto incerto, durerà tanti anni e sarà molto dispendiosa perchè lo stato, visti i problemi della giustizia, non vuole far riforme ma vuole disincentivare l’accesso alla giustizia stessa così violando un nostro diritto costituzionale. Un pò come se per risolvere la fame nel mondo si uccidessero tutti gli affamati!!!!!!Forse è giunto il tempo per una vera RIVOLUZIONE CULTURALE.

  • Le FS sono uno scandalo.

    Parlo da cittadino che preso la decisione di non avere un mezzo di trasporto come macchina o motorino,ho 25 anni e da 5 ho deciso di muovermi a piedi o in bicicletta, fortunatamente il mio lavoro me lo permette essendo a 30 minuti da casa.

    Quando invece devo fare viaggi lunghi uso i mezzi di trasporto pubblici, per gli autobus e aerei non ho mai trovato grossi problemi o ostacoli, ma quando si parla di treni allora apriticielo!!

    Mai in orario(nemmeno i freccia rossa), quando è estate dentro si gela con l’aria codizionata(quando c’è), in inverno?si gela uguale…sono sporchi la maggior parte delle volte e sempre la maggior parte delle volte i dipendenti delle FS sono scontrosi e maleducati, poche volte mi è capitato di parlare con persone gentili, quando ad esempio mi capita di chiedere in biglietteria a che ora parte il treno la risposta di solito è: Cerchi sul tabellone non è il mio lavoro sapere gli orari…senza alzare nemmeno la testa x dirmelo ovviamente..

    Ormai mi sono rassegnato e per fortuna riesco a gestire bene i miei viaggi conoscendo già i problemi e gli ostacoli che troverò lungo il cammino.

    Se posso esprimere una mia opinione sulla gestione delle FS. vorrei dire che mi è capitato di viaggiare con il nuovissimo, super veloce, ultramoderno bla bla bla, ITALO, del nostro amico Montezemolo, sono puntualissimi, pulitissimi e veramente comodi, il personale è veramente tanto disponibile(al punto che un dipendente di ITALO t fà anche il biglietto alle macchinette auotomatiche e ti coniglia il posto migliore dove passare il tempo durante l’attesa!!), i biglietti costano la metà, sia alla biglietteria che su internet(Freccia rossa 52 euro blietteria, 35euro su internet per Bologna Roma..ITALO 20euro)

    Non è che si sta già smantellando la nostra ferrovia e si sta aspettando solo il consenso del popolo x dare tutto in mano a Montezemolo??cosi, giusto per privatizzare una buona parte della spina d’orsale italiana…

  • Se penso alle ferrovie svizzere o a quelle tedesche a cui sono abituato, mi sento male ciascuna volta che prendo in considerazione di prendere un treno in Italia… Perché dev’essere così…

  • Uhhh ,sai le volte che ho dormito a genova!! prendo il grosseto e se ritarda piu’ di 20 minuti l’ultimo treno per alessandria e’ perso .Vicino alla stazione c’e uno zero stelle (albergo) ,pulito e tranqillo , con 25 euro ci dormi fino alle 6 per prendere il 6.30 per alessandria

  • Certo che se il servizio pubblico deve essere di questo livello, allora tanto vale privatizzarlo… Pagare le tasse risulterebbe un po meno odioso, se vi fosse la consapevolezza di un utilizzo etico ed efficiente delle risorse pubbliche, ma evidentemente siamo una nazione arretrata culturalmente e con totale mancanza di senso civico (e del pudore aggiungerei)… Aggiungo che l’articolo è divertente, ma sembra un po romanzato… la pazienza del protagonista è commovente; giuro che se l’impiegata dell’ufficio informazioni si fosse rivolta a me con quel tono irrisorio, ce l’avrei portata davanti a me a suon di calci in culo fino a Genova, altro che fare spallucce…

  • Montezemolo ha messo una spina nel fianco alle nostre ferrovie . Ma chi ha finanziato montezemolo ???? Una serie di banche che quando si trovano in difficoltà vanno a bussare da Monti che sgancia i nostri soldi per coprire le loro perdite… Bello fare l’impresa così come la fa montezemolo.!!!!!Privatizza gli utili e rende pubbliche le perdite …..L’imprenditore a queste condizioni lo potrebbe fare chiunque. Purtroppo sono occasioni riservate ai soliti prediletti !!!!  Trenitalia deve rimanere statale e se dobbiamo sganciare soldi che si diano a Trenitalia come servizio pubblico e non come privato. Io non salirò mai su Italo e sarebbe meglio se lo facessero in tanti !!!!!!

     

    • Vogliamo parlare della Fiat che salta un passaggio e va direttamente al governo a chiedere i soldi……voglio proprio vedere con che balla se ne escono a questo giro !!

    • Ed è proprio per saltare questo passaggio che montezemolo si vuole candidare alle politiche. La strumentalizzazione del nome ” Italo” e del colore rosso Ferrari per sensibilizzare gli italiani…. non ha limiti !!!!!

  • Beh che dire…massima solidarietà e perfetta comprensione dello stato d’animo.

    Sono un pendolare che si imbarca quotidianamente sulla Orte-Fiumicino e sto tenendo una statistica personale.

    In pratica dovrei passare 46 ore al mese in treno (andata e ritorno per 23 giorni al mese di media) di fatto ce ne passo 55-65 tra: furti di rame, corse saltate, ritardi, suicidi, malori, “mancanza di materiale rotabile” (ancora devo capire il significato ma vabbè) e di “solo per oggi la corsa non sarà effettuata”.

    Nel frattempo l’abbonamento mensile è passato da 51 a 59 euro e le ferrovie dello stato campano.

    A…..l’ultima volta che abbiamo provato a ribellarci manifestando a Monterotondo, i carabinieri ci hanno preso gli estremi dai documenti e stanno arrvando le prime denunce per “interruzione di pubblico servizio.”

    Non è roba da matti?

     

    Se qualcuno volesse far causa comune dividendo le spese contate su di me

  • Dimenticavo…ho letto anche i post di chi è contro Montezemolo.

    Anche io preferirei davvero che il servizio dei trasporti su ferrovia fosse gestito esclusivamente dallo stato ma se Montezemolo usa le nostre tasse guadagnandoci ma mi fa viaggiare puntuale, sereno, pulito, asistito…beh di sicuro le mie tasse le spende meglio di come fa ferrovie dello stato (Anche ferrovie dello stato usa i nostri soldi non ve lo dimenticate)

  • il benessere che oggi offre montezemolo agli italiani è solo temporaneo, è un po’ come quando aprono un centro commerciale. Vedi che i primi mesi c’è tanto personale all’interno, tutti i prodotti in ordine, manca solo che ci sia una persona che con l’inchino nel parcheggio ti accompagna alla macchina. Dopo un po’ di mesi ti accorgi che gli scaffali non sempre sono in ordine, spesso mancano i prodotti , il motivo ???? molto di quel personale era precario, avevano contratti a tempo determinato. Ora su quelli che sono rimasti fanno gravare l’intero lavoro con straordinario forfettizzato di un’ora al giorno ti fanno lavorare dalle 6 del mattino e alle 10 di sera ( 16 ore ). In effetti lavori per due e prendi la paga di uno !!!!.  Io sono dell’avviso che i trasporti, l’acqua, l’istruzione, la sanità sono servizi che devono rimanere pubblici, se non funzionano bene lo Stato li deve finanziare e qui la novità……deve controllare che fine fanno i soldi pubblici !!!! non possiamo finanziare le scuole private e far rimanere le scuole pubbliche senza i cancelletti, la carta , i gessetti e così via chiudere gli ospedali e far aprire cliniche private che ci dissanguano ….nel vero senso della parola.

    Il buon padre di famiglia quando in casa si rompe l’impianto idraulico o elettrico, non si SVENDE la casa per non spendere 5-6 mila euro, per poi fittarsela a 6-700 euro al mese!!!!

  • Da quando hanno tolto i treni espresso e aumentato le tariffe a dismisura io ho deciso di protestare a modo mio utilizzando esclusivamente treni cat. regionale e regionale veloce. Ammetto di essere un fissato del viaggio in treno e mi piace trascorrere del tempo nelle carrozze e osservare tutte le stazioni e quindi ammetto di essere un caso sui generis, ma la motivazione per cui mi convinco a farlo, con i maggiori sacrifici che ciò comporta, è che mi sembra ingiusto che i pendolari a breve raggio usufruiscano di una tariffa agevolata che paga in gran parte la regione mentre quelli a lungo raggio no. Nel mio caso la tratta che eseguo circa una volta al mese è la Ancona-Foggia. Impiego circa due-tre ore in più (soprattutto a causa di una “coincidenza” a Termoli, che – guarda caso – mi costringe a rimanere in stazione per oltre un’ora) ma risparmio la metà del biglietto. Del resto ammetto che essendo studente e non avendo orari vincolati me lo posso permettere mentre molti professionisti non possono, ma credetemi: sprechiamo tanto tempo che la vita ci sembra breve (cit) e un’ora in più o in meno non cambia le cose.

     

    Saluti,

    Filippo

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