LA PROVA DEL GOLPE – E' stata la troika


Nelle parole del senatore Massimo Garavaglia, intervenuto in un convegno a S.Ambrogio il 21 settembre 2012, la descrizione del ricatto finanziario cui fu sottoposto lo Stato italiano. La troika (Bce e Ue; il Fmi faceva il palo) estorse le dimissioni del Governo in carica e il sostegno forzoso al Governo Monti, minacciando di non comprare per due mesi titoli di stato italiani.
 
Fu un golpe, dunque, ad ascoltare Garavaglia. Un golpe economico-finanziario, come l’abbiamo sempre chiamato. Questo non cambierà la visione delle cose per quanti ritengono che siamo stati “cattivi” e che dovremmo consegnarci mani e piedi ai “buoni”. Per costoro, che evidentemente non hanno la benché minima consapevolezza di cosa significa essere stati “acquistati” in blocco, non cambierà niente.
Per tutti gli altri, il racconto di Garavaglia lascia finalmente filatrare un raggio di luce sui loro incubi peggiori: quelli che urlavano al vento. Sotto il peso del ricatto, o forse complici, i media hanno ricevuto l’ordine di fare “propaganda”, una tecnica nata nei circoli viennesi di inizio secolo scorso e che ha visto le sue prime applicazioni di successo sui giovani militari analfabeti al fronte, durante la prima guerra mondiale. Al grido di “Fate presto” hanno costruito un’opinione pubblica favorevole, ottenuta con la paura, e hanno taciuto, e ancora continuno a farlo, la gravità di quanto accaduto, nascondendo la polvere sotto a concetti di economia che sarebbero sbugiardati da qualsiasi economista fuori dal club dei collaborazionisti, se solo avessero accesso all’informazione.
Mario Monti disse che in Italia la troika non aveva avuto bisogno di intervenire, disse – felicitandosene – che eravamo dunque stati fortunati. Io dissi che la troika non era intervenuta formalmente, ma solo perché non ce n’era stato bisogno: la troika era lui stesso. Questa testimonianza finalmente lo mette in evidenza. Poi iniziò la stagione dei tagli, del Mes, dello smantellamento del welfare e delle tutele dei lavoratori. Si cominciò a vendere. E siamo solo all’inizio.
Unica domanda: Garavaglia è stato ospite all’Ultima Parola, il 15 settembre scorso: perché queste cose non le ha dette? Perché le dice in un convegno, davanti a poche persone, e tace in televisione, di fronte all’Italia intera?
 

58 commenti

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  • claudio anche se per molti questa è una cosa ovvia, il fatto che  venga detta da un senatore dovrebbe portare delle conseguenze o sbaglio? cosa creddi che succederà? è possibile che svaniscano le sue parole in quel convegno?

  • Trattandosi di un esponente del partito che si oppone al governo Monti, le parole del sen. Garavaglia son da prendere con le pinze. E il fatto che le abbia dette davanti a un ristretto numero di persone e non in tv, come osserva Claudio, secondo me è la prova che nella ricostruzione del sen. ci sia ben poco di vero. Se invece i fatti si svolsero effettivamente cosi, dovremmo fare un monumento alla troika per averci liberato di colui che coi suoi comportamenti pubblici e sopratutto privati, aveva trasformato l’ Italia nello zimbello del mondo intero.

    Dice: ma cosi si è tradita la volontà popolare! Nient’ affatto, Berlusconi non fu eletto dal popolo. Gli italiani eleggono il parlamento, non il premier. E il parlamento è sempre quello votato nel 2008.

    • W la troika (e già il nome dice tutto), le banche, la speculazione finanziaria e le tasse.

      Intanto la gente chiude bottega, i ragazzi non trovano lavoro: ma chi se ne importa di questo, meglio pensare alle fidanzate di Berlusoni e all’immagine piu’ o meno perbenista pubblicata dagli imparziali mass media…

  • TRASCRIZIONE

     

    MASSIMO GARAVAGLIA: 

     

    «Monti viene fatto senatore a vita il 9 di novembre. Il 10 siamo in commissione bilancio a chiudere la finanziaria in commissione, e quello stesso giorno vengono a interrogarci gli ispettori della BCE – della Banca Centrale [Europea] – e di Bruxelles, perché eravamo sotto inchiesta.

     

    E ci interrogano: il presidente Giorgetti della Camera [Ndr. Giancarlo Giorgetti – presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati], me, Azzolini [Ndr. Antonio Azzolini – presidente della Commissione Bilancio del Senato], il presidente e il vicepresidente delle due commissioni. 

     

    Ci fanno tutto il loro bell’interrogatorio, alla fine l’ultima domanda è: 

     

    “MA VOI SOSTERRETE IL GOVERNO MONTI?” 

     

    Mi g’ha disi [tr. io gli ho detto]: 

     

    “ma, vedremo. C’è un governo in carica, se cade vedremo chi verrà nominato e decideremo.” 

     

    “NO, NO, NO. VERRA’ FATTO IL GOVERNO MONTI. VOI LO SOSTERRETE?” 

     

    Al che ti girano un po’ i santissimi. Gli dico: 

     

    “no, non funziona così. Noi siamo stati eletti in una maggioranza, se la maggioranza non sta più in piedi si va e si vota e il popolo decide chi governa.” 

     

    “NO, NO, NO. NON CI SIAM CAPITI. SE VOI NON SOSTENETE IL GOVERNO MONTI, NOI NON COMPRIAMO I VOSTRI TITOLI PER DUE MESI, E VOI ANDATE IN FALLIMENTO.”

     

    Ok. Questo è giovedì 10 novembre. Venerdì noi chiudiamo la finanziaria al Senato, poi va alla Camera, e Stefano [Allasia] con gli altri la vedono la domenica, e lunedì viene incaricato Monti. Martedì è premier. Tutto bello semplice. Quindi questo discorsetto, che è stato fatto a noi, evidentemente è stato fatto anche ai leader politici – noi eravamo solo interrogati in quanto tecnici della materia – e tant’è che all’inizio anche Di Pietro era in sostegno a Monti perché ci aveva creduto anche lui a questo ricatto dello spread, e così è andata. Tra l’altro, se uno va a vedere gli acquisti di titoli in quelle settimane, casualmente non ci sono stati acquisti di titoli e lo spread è schizzato su, poi è andato giù. Insomma, tutto ben orchestrato.»

     

    • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • 

     

    NOTA: 

     

    1) Massimo Garavaglia è senatore della Lega Nord e vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato 

     

    2) Giancarlo Giorgetti è deputato della Lega Nord e presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati 

     

    3) Antonio Azzolini è senatore del Popolo della Libertà e presidente della Commissione Bilancio del Senato 

     

    4) Stefano Allasia è deputato della Lega Nord

  • Claudio,

    grazie per l’informazione vera e tempestiva che ci dai.

    Anche noi ragazzi del M5S cerchiamo di fare lo stesso cambiando la gente che ci circonda e si fida di noi .

    Poi il blog di beppegrillo fa il resto. E con piacere vedo le collaborazioni.

    Michela per Palazzolo 5 stelle

  • Claudio,

    grazie per la vera e tempestiva informazione.

    Anche noi del M5S lavoriamo ogni giorno per informare la gente, cercare di protteggerla dai danni che celano ai loro occhi sotto una patina di zucchero velato.

    Bella la collaborazione tua con beppegrillo.it.

    Palazzolo 5 stelle.

    • @ claudio: mi dispiace notare che in questo specifico caso ho dovuto riconnettermi al blog, fino ad oggi non era così……

      @gianniguelfi: AMMAZZATI , di tutto cuore, vatt’a cuccà tu e zio romano, e tuttti i pezzi di m come te!!!!!!!!!!!

      Io personalmente, sarò a Roma, a cercare di formare quella catena umana contro i pezzi di m come te, caro il mio gianniguelfi……………….

    • D’altronde, caro il mio “gianniguelfi”, tu mi sembri appartenere a quella casta di persone “perbene”, quelle che “T’inculano” seguendo le direttive d’inculamento dettate dal bon ton ma che, comunque, t’inculano…..

    • Al cavalier Silvio Bugiardoni vulgo Patacca, Felix. Pensavo si fosse capito. Nel novembre 2001, con lui al governo, scrisse di suo pugno un articolo (ho riportato il link) per il Giornale dove si profuse in lodi sperticate per la nuova moneta. Ovviamente tralasciando di ricordare chi ci aveva portati in Europa e non facendo motto di una supposta insostenibilità del cambio. Quando nel giro di pochi mesi i prezzi raddoppiarono anche a causa dei mancati controlli dei suoi ministri, cominciò a schernirlo definendolo l’ “eurodiprodi” sostenendo che se ci fosse stato lui avrebbe ottenuto un cambio a 1500 lire per euro.

      Oggi poi quando in mezza Europa si stanno facendo sacrifici per salvarlo, dice che l’ euro è stato un grande imbroglio. Ma perché questo pagliaccio che ha fatto dell’ Italia la barzelletta del pianeta, non se ne va ai Caraibi assieme alla sua corte di zoccole e ruffiani e la smette di danneggiare il Paese?

  • Sinceramente stento a credere a quanto racconta, non escludo che sia davvero arrivata una “spinta” esterna per imporci Monti ma non credo alla minaccia.

    La trovo inverosimile perché inapplicabile e se fosse vero dimostrerebbero di essere solo dei fantocci.

    Ragioniamo un attimo. Uno statista degno di questo nome di fronte ad un affronto del genere avrebbe preso tempo ed il giorno dopo si sarebbe presentato vestito da Sansone. O si pensa davvero che solo le banche sono “too big to fail”?!

    Questa è biada buona per la sua mandria, ripeto che ci credo che Monti sia stato imposto ma che gli argomenti per convincerli siano stati altri, molto più “personali” diciamo. 

  • Messora, perchè non ripropone l’articolo del w.s.journal con la telefonata di merkel a napolitano per mettere su monti con ancora il parlamento che dava fiducia a berlusconi?

  • @Giovanni Guelfi, ancora qui a cercare di convincerci che Monti e la Troika sono i salvatori dell’umanità?!?….e scordatelo che Bersani sarà il prossimo presidente del consiglio…hai già perso le mutande!!

  • Daelon ha scritto :
    Claudio io il forcone da 11,99 l’ho comprato. Ora possiamo andare a Roma?

    quando volete si organizza e si parte, io sono pronto….ne ho davvero le p…e piene!!!!!

  • Il tipo non ha parlato davanti alla TV perchè sa cosa poi gli succederebbe…

    Come minimo sarebbe tacciato di avere stuprato qualcuno… alla ASSANGE o di avere rubato qualcos’altro od altro…

     

  • Ok, abbiamo anche la prova. Ma carissimi lettori e caro Claudio, la colpa del debbito Italiano è da attribuire ai ns. politici. E’ inutile che diamo la colpa all’europa! Ti hanno prestato dei soldi e vogliono garanzie ed è quello che ci hanno chiesto. E’ una logica semplice e pulita. Non vedo cosa ci sia di male! Ce li devono regalare i soldi del debbito che i ns. politici hanno fatto in questi 20 anni? Ovviamente no, quindi è inutile che guardiamo la troika come il drago cattivo.

    La soluzione è semplice, fino a che non ci sarà una rivoluzione andremmo avanti a indebbitarci e non c’è manovra e governo che possa fare qualcosa perché semplicemente è impossibile venirne fuori da un debbito del genere!

    Quindi, quando giorno ci sveglieremmo e leggeremmo che l’Italia non paga più il debbito, ecco quella sarà la ns. “salvezza”! Ci sarà miseria e povertà per tanti anni, ma poi ci riprenderemmo…

    Ciao a tutti!

     

  • nulla di nuovo sotto il sole,anzi d’antico.

    sono le stesse parole che mi ha detto un onorevole della comissione bilancio della camera a fine novembre. infatti seguo il tuo blog da quel periodo perche’ sei assolutamente sulla strada giusta.

    per far venir fuori la verita’  avremmo dovuto avere un presidente del consiglio non così compromesso da non poter combattere contro i poteri fortissimi:

    sul fronte interno avremmo avuto la rivolta sociale,la sinistra che  gridava al golpe dell’uomo “forte” di destra, avrebbe fatto scendere in campo tutte le sue forze ( gianniguelfi vari, sindacati, scioperi generali), insomma una  rivolta contro chi e’ contro l’europa.

    il berlusca avrebbe dovuto nazionalizzare le banche. come fa un signore proprietario di una banca a nazionalizzare  anche la sua?

    sul fronte esterno sarebbe dovuto andare dal duo Merkosy a bloccare le loro risate e magari fare un fronte comune con gli altri pigs.

    eravamo con le spalle al muro.

    capitolo lega. avete visto in quanti nanosecondi hanno eliminato l’unica forza di opposizione a questo sistema, facendo venire fuori al momento giusto gli scheletri nell’armadio che aveva il senatur?

    la prova di quello che dico sta proprio nell’immobilismo degli italiani.

    e’ possibile che siamo l’unico paese che si lamenta solo in rete? chi sarebbe sceso in campo a sostenere berlusconi contro l’europa? nessuno. di conseguenza battaglia persa in partenza.

     

  • Caro Claudio è il mio primo commento.

     

    Vorrei sapere se pensi che esista attualmente una forza politica di cui approvi (almeno i linea di massima) il programma o se ne vedi una che tu ritieni valida che stia nascendo.

     

    Hai letto il libro di Paolo Ferrero? Che ne pensi?

     

  • È una notizia di una gravità assoluta di cui M. Garavaglia si deve rendere responsabile. Come Senatore della Repubblica dovrebbe esporre denuncia nelle opportune sedi istituzionali per gravi ingerenze negli affari Italiani da parte della troika a chiedere impeacment contro Napolitano che si è reso complice di questa manovra buttando alle ortiche la Costituzione di cui dovrebbe essere il garante. Da quanto si capisce esistono anche altri testimoni che al momento non hanno smentito la dichiarazione di Garavaglia.Non capisco come mai la notizia non viene rilanciata dai media in particolare dal Fatto Quotidiano ma anche da M5S.

  • @gianniguelfi

    “…noi del PCI-PDS-DS-PD, noi ex-post-ancora komunisti…

    Il tuo modo di ragionare mi fa incazzare di brutto. La gente come te è quella che decide da che parte stare e poi tutto quello che sta di là è sbagliato. La cosa importante è vincere sull’altro schieramento e tutto è giustificabile al fine; non importa se nel frattempo si calpesta la morale.

    E’ ora di abbandonare questi vecchi idealismi e iniziare a ragionare sul merito dei provvedimenti: L’ILVA inquina? Fanculo all’ILVA la chiudiamo e cerchiamo una sistemazione per gli operai se si riesce, altrimenti amen. I politici in regione rubano? Fanculo, gli togliamo i soldi. La troika ci ricatta? Affanculo anche la troika! li denunciamo, falliamo e ricominciamo con un’economia sostenibile non più basata sul debito. 

    BASTA COMPROMESSI!!!

     

    • Grillo cita l’Argentina? Io ti cito l’Islanda come fece lo stesso Messora col tuo caro Oscar Giannino, il quale in un primo momento parve confutare la proposta ricevuta quasi schernendola, ma poi decise di proporla egli stesso pochi giorni dopo in radio (non in tv è ovvio, anche lui ha scelto di schierarsi e perorare la sua causa, per quanto insensata essa sia). 

    • Il fatto è che la mia visione di futuro con questo sistema è degradante. Non so cosa significa fare la fame, spero di non doverlo mai scoprirlo, ma se una cosa non funziona, non funziona. Non ha senso correrre senza freni contro un muro e sperare che si scansi.

  • Pubblico qui lo stesso commento che ho postato su beppegrillo.it , che ha ripreso il pezzo di byoblu:

    Le dichiarazioni del deputato del PDL, Roberto Rosso, sembra abbiano contribuito a far scattare le indagini sui conti della Regione Piemonte da parte della Procura di Torino.
    Cosa dovrebbe mai accadere oggi (anzi, già da un pezzo) alla luce delle dichiarazioni del Sen. Garavaglia?!

  • Scusate, ma mi sembra un modo di girare le cose un po’ sballato.

    Comprare buoni significa prestare soldi. Questi erano obbligati a prestarceli?

    Se viene da voi un’azienda sull’orlo del fallimento, perché governata da un brigante, chiedendovi dei soldi, voi non glieli date. Se io dico che posso prestarglieli solo se il brigante da le dimmissioni, allora sto facendo un ricatto?

    Ma la colpa non è del brigante che ci ha messo in condizioni di dover chieder soldi per non fallire? E se il brigante era stato votato dal popolo, siete sicuri che fosse democrazia? O forse era perché si sentiva solo la sua voce nei giornali e nelle televisioni? E se il brigante comprava voti e senatori e deputati per restare al governo, era sempre democrazia? Forse quello era il golpe. E allora il ricatto diventa: “o vi liberate dal golpe o noi non vi prestiamo soldi”.

    I debiti non bisogna averli. Bisogna rendersi indipendenti da troiche e affini sanando il debito, e allora nessuno ci potrà avanzare richieste. Ma per poterlo fare bisogna che i briganti tolgano le mani da media e giornali, altrimenti la democrazia comunque non sarà che una parola.

    – recuperiamo la plurlità della stampa e dei media per ripristinare la democrazia

    – saniamo il debito costringendo una classe politica vera (= eletta davvero) a ridurre le spese

    Poi nessuno potrà più ricattarci.

    • Ma “questi” chi? minchione.. I mercati sono i mercati e comprano o vendono per i fatti loro, e sono composti da miriadi di soggetti diversi.. “Questi” della Ue e della Bce invece chi sono, e in quale modo controllano i mercati al punto da poter ricattare??? Ma attacca sta massa informe e molla chiamata cervello!Se “controllano” i mercati al punto da poter ricattare, allora dov’èbil libeo mercato? Ma ti rendi conto di quello che dici??? E poi, avevamo già deciso il governo e il preidente del consiglio, prima di qualunque legittimazione e consultazione istituzionale.Ma andatevene affanculo, golpisti di merda. Voi e chi non capisce un cazzo di istituzioni e di forme di Stato e vi legittima.

    • Ma che ti insulti, troll. Collegalo tu il cervello, idiota e maleducato. Siamo noi che ci siamo messi nella situazione di aver bisogno dei loro soldi. Se la BCE non avesse comprato buoni italiani per mesi, saremmo a gambe all’aria. Poi possiamo anche incazzarci, ma per anni abbiamo lasciato che i nostri governanti sperperassero. Chi ha mai visto, in campagna elettorale la voce “Far quadrare il bilancio”? C’era chi ofriva posti di lavoro, chi offriva migliore sanità, ma nessuno che dicesse “offrire posti di lavoro senza avere un bilancio in passivo”, “migliorare la sanità senza fare debiti”. E così abbiamo premiato chi spendeva di più e male. Ci offrivano un incentivino (coi nostri debiti), un regaluccio (coi nostri debiti) e noi giù a votare.

      Ti sei mai preoccupato dei bilanci del paese, tu che sei tanto furbo che adesso hai capito del complottone della troica? Ah, si? E allora forse sarebbe il caso di dire “ve l’avevo detto”, invece di prendersela con la BCE…

    • Il fatto di avere avuto governanti ladri non significa che dobbiamo accettare nessun golpe economico finanziario, perché la Costituzione è e resta sovrana. Significa solo che dobbiamo finalmente votare politici onesti. Tutto il resto è alto tradimento.

    • Grazie Bisonte per aver risposto in maniera cortese ed educata, lo apprezzo. Quello che tu chiami golpe io lo chiamo ricatto. Quella che tu chiami democrazia (il governo precedente a Monti) io la chiamo dittatura dei media. Il golpe diventa un ricatto del tipo: “se volete aiuti, liberatevi del dittatore”.

      Quando gli USA hanno invaso l’italia militarmente (giusto?), assieme ai partigiani hanno rovesciato il governo esistente. Quindi hanno instaurato una dittatura? O ci hanno liberati? Forse entrambe le cose (almeno da un certo punto di vista “culturale”), ma quella di prima cos’era? Si stava meglio prima? E non era un governo scelto dal popolo? Forse proprio scelto no, ma allora chi erano quelli nelle piazze che applaudivano Mussolini e Hitler? Perché lo facevano? Non credo solo per i fucili puntati alle tempie… credo che controllare l’informazione (nel senso di proprietà dei media) sia cruciale per mantenere un popolo in schiavitù senza che se ne renda conto.

      Il problema purtroppo non è affatto risolto con il presunto “golpe”, televisioni e giornali restano saldamente in mano agli stessi, e avvicinandosi le elezioni, di nuovo i populismi si sprecano. “Toglierò l’IMU (e la chiamerò VADARVIAICIAP), toglierò il finanziamento ai partiti… (e lo chiamerò legittimo regalino)”. E qualcuno ci casca di nuovo. Uno che dica “Farò quadrare i conti cercando di essere più equo possibile e di nuocere meno possibile a tutti” non l’ho visto.

      Poi tra qualche anno saremo veramente nelle mani della prima troica che passa e tutti ad urlare al golpe.

  • Che ci sia stata un operazione estera per cacciare un malato di mente ed un gruppo di suoi tirapiedi dal governo del paese, è stato evidente da subito. Chiamare golpe il comportamento ‘punitivo’ minacciato da vari esponenti politici internazionali nei confronti di un paese soggiogato dalla potenza mediatica di un malato di mente, mi pare a dir poco eccessivo.

    Dato che condivido le analisi di Messora sull’influenza nefasta dei potentati finanziari sulla politica europea (ormai soggiogata ed impotente) io proporrei di definire la cacciata di Berlusconi come uno scontro tra bande finanziarie.

     

    Il golpe sono stati 20 anni di pseudoBerlusconismo veicolato 24 ore al giorno dai media dell’uomo dei bunga bunga.

  • Il problema è sistemico. E’ la concezione di debito così come ci viene presentata ad essere sbagliata. Il debito non si ripaga, si rifinanzia (guardate ad esempio Giappone e America). L’ultima volta che l’America ha avuto la geniale idea di provare a ripagare il proprio debito stava per succedere un disastro. Quindi ok per lo sperpero di denaro pubblico da parte della classe dirigente corrotta degli ultimi due decenni, ma il problema nasce molto prima e continuando così non potrà che peggiorare. E’ per questo che nei commenti precedenti sono stati citati Argentina e Islanda. Non battibeccate, in realtà siete dalla stessa parte.

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