Noi, sudditi di Re Giorgio


di Paolo Becchi
Sembra, purtroppo, non esserci fine ai colpi di mano di “Re Giorgio”. Sembra che in occasione della sua ultima visita in Spagna, il Presidente della Repubblica, nel ribadire la propria difesa delle istituzioni dell’Unione Europea e della necessità della moneta unica, abbia aggiunto: «ed è stato un bene aver messo a tacere le voci che irresponsabilmente ne profetizzavano la fatale implosione» (riporto il virgolettato da Il Sole 24 Ore, 31-10-2012, p.7).
 
“Re Giorgio” si compiace che siano stati “messi a tacere” quanti hanno avvertito il pericolo, per il nostro Paese, di una politica allineata alle direttive europee, di una politica fondata sul regime monetario dell’Euro. Si compiace, come un sovrano d’altri tempi, della repressione della libertà di manifestazione del pensiero garantita dall’art. 21 di quella Costituzione di cui lui dovrebbe essere il “garante”, il “custode”. Repressione, certo, perché questo “aver messo a tacere” non significa altro che avere bloccato ogni possibilità di una discussione politica, aver allineato la stampa italiana alla linea del governo, aver tacciato di “populismo” tutti gli italiani contrari alla politica dell’attuale governo del Paese. Secondo “Re Giorgio”, siamo degli “irresponsabili”. Ed hanno fatto bene a non farci parlare, a farci tacere. Insomma: dell’art. 21, il Presidente non ha molto rispetto, se esso, nel suo nucleo essenziale, garantisce proprio il diritto di esprimere il proprio dissenso contro l’autorità, contro il potere politico.
Aggiungo, per prevenire una facile obiezione, che il Capo dello Stato non è libero di avvalersi a sua volta dell’art. 21 per dire quello che vuole. Il suo potere di esternazione, infatti, è la proiezione delle sue funzioni, non è “libero nel fine”, ma strumentale ad assicurare al Presidente i suoi compiti istituzionali. L’esternazione del proprio pensiero non è un “diritto della persona che ricopre la carica di Presidente della Repubblica, ma una facoltà dell’organo” (G. Rolla; A. Pace). In altri termini: è a noi cittadini che la Costituzione garantisce il diritto a manifestare liberamente il nostro pensiero, e non al Capo dello Stato.
“Re Giorgio” dovrebbe avere un po’ più di rispetto per il dissenso e per le opinioni degli italiani. I quali, tuttavia, sono ormai trattati da sudditi.


Fonti citate (tanto per sapere cosa rispondere ai vassalli del Re):

  • G. Rolla, Il sistema costituzionale italiano, vol. 1: L’organizzazione costituzionale dello Stato, Milano, Giuffrè, 2010, p. 317.
  • A. Pace, Esternazioni presidenziali e forma di governo. Considerazioni critiche, in “Quaderni Costituzionali”, 1992, p. 209.

 

22 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Bah… per dirla con Grillo: sono tutti morti, zombies… questi saranno gli spasmi agonici, politicamente parlando, s’intende. Anche il PD si sta scavando la fossa… come potrebbe, un italiano serio, anche condividendone le idee, dargli il suo voto? È davvero un onore che non merita nessuno. Men che meno quella “politica” che, di fatto, è antipolitica, così orgogliosamente e strenuamente difesa da re Giorgio.

  • …credo invece che sarebbe d’uopo applaudire Napolitano! Se non altro per il coraggio ostentato nel manifestare il proprio disprezzo per quell’ovatta costituzionale di cui lui ” DOVREBBE ” esserne garante! La chiarezza delle sue esternazioni in merito alle necessità di tacitare tutti coloro i quali presentano i propri dubbi circa le scelte effettuate da un governo – scelte che condizionano poi fortemente il prosieguo della loro vita e di quella dei loro cari…ma questa è un’altra storia – ,la dice tutta a noi comuni mortali,a noi poveri sfigati d’infimo lignaggio,circa la statura morale del medesimo! E’ davvero divertente sapete…sembra proprio di rivivere ex novo la vecchia filastrocca del magistrato libero di appartenere ad una corrente o addirittura ad un partito politico con tanto di tessera d’adesione e dell’imputato impedito del normale diritto di ricusazione! ( ma anche questa è un’altra storia )! Ma il punto non è questo adesso,non è il fatto che Napolitano abbia o meno rispettato la Costituzione in ogni suo articolo ( è da più o meno 30 lunghi anni che quest’ultima è stata degradata allo status di pura cellulosa bianca per tutte le evenienze…per cui il governo Monti rappresenta la penultima sgommata in ordine di tempo! ).Credo che bisogna viceversa concentrarsi maggiormente sulle reali conseguenze di quanto sostenuto o,meglio ancora,sulla filosofia politica che ne sta alla base…l’idea che sia lecito,in nome di una integrazione tecnica decisa dall’altissimo dei popoli europei,procedere alla smobilitazione dello stato di diritto di quelle aree o regioni considerate irrilevanti ( PIIGS ),alla smantellazione del sistema produttivo e delle guarentigie sociali acquisite in dette aree in virtù del libero mercato ( PRIVATIZZAZIONI SELVAGGE,DISMISSIONI DEL PATRIMONIO PUBBLICO,FLESSIBILITA’ DEL LAVORO NEGLI ORARI,NELLE TIPOLOGIE DI CONTRATTO E SOPRATTUTTO NELLE RETRIBUZIONI,LIBERALIZZAZIONE DEI PREZZI DEI GENERI DI PRIMA NECESSITA’…)….tutto in nome della comunanza – e sai che fregatura – e delle riforme necessarie alla crescita……………..di quale crescita si parli poi è davvero facile intuire,la definirei con unA semplice espressione del passato: – Proliferazione a numero chiuso – ! Signori miei,l’idea fatta passare liberamente,che la situazione d’emergenza creata da una crisi indotta presupponga l’abolizione del diritto di un popolo all’autodeterminazione specie in ECONOMIA,è il risultato di un vecchio esperimento di rapina operato in altre regioni del mondo in altri tempi ( anche recenti ) ed in altre circostanze cosiddette ” gravi “.

    La filosofia dello choc economico,a queste latitudini,oggi non si chiama Pinochet o Guzzetti o Suharto,non è una junta con la picana nè un partito unico di eletti,bensì TECNOCRAZIA!

     

    • Si, napolitano e” un presidente indecente e impresentabile, un presidente che piu di tutti ha fatto carta straccia della costituzione, un presidente che rappresenta un insulto allo stato democratico e alla nazione tutta, INSOMMA uno zombi si, ma putrido e decomposto piu di chiunque altro!! Eppure vederlo pressato da un tedesco, me lo fatto quasi sembrare simpatico, per un attimo(appena).Vorrei sapere quanto spende la scrofamerkel per i voli, Sti sempre nazisti falsi e scorretti tedeschi, questi servizi li fanno sempre e soltanto per RAZZISMO ANTI ITALIANO!!! Se non fosse stato italiano se ne fregavano, se ne esce che i nazis… ops, “i tedeschi spendono molto per la comunita europea”, quando loro con questa mafia ci guadagnano solo e ppoi vengono a conteggiare la differenza fra rimborso e volo e a ergersi a moralisti quando stanno affamando mezza europa, ma fatemi il piacere squallidi idioti razzisti…. mi fate schifo almeno quanto l intervistato. Pezzi di m…a!

  • Giusto per correttezza, vorrei segnalare un refuso nel post, visto che da questo sembra che si riportino eventi futuri 😉

    La fonte giornalistica corretta sarebbe Il Sole 24 ore del 03/10/2012, sempre a pagina 7.

  • Tutti devono poter esporre le proprie ragioni, anche chi, come i grillini, profetizza l’ implosione dell’ euro o invoca il ritorno alla lira. Ma se il “caro leader” non vuole che i suoi vadano in tv o rilascino interviste ai giornali, confinandoli su internet, quando mai il grosso pubblico potrà valutare se quelle ragioni sono valide o meno?

  • Paolo 2.0 ha scritto :
    Cos’è che profetizzano i grillini? Cos’è che invocano? Quelli è tanto se si sono accorti che siamo entrati nell’euro.

     

    Aha ah che ridere, che battuta intelligente, come quello che l’ha scritta, molto argomentata ed elaborata.

    • Ok, lasicamo stare le battute, argomentiamo. Io vorrei sapere qual è la posizione del M5S sull’euro e sull’UE, sul MES e sul fiscal compact e sul pareggio di bilancio costituzionale. L’unica cosa che ho sentito è Grillo che propone pilatescamente (pilatestissicamente!) un referendum sull’uscita dall’euro. Wow, questo è parlar chiaro. A parte che sull’opportunità di un referendum di quel tipo fatto adesso ci sarebbe da discutere, ma un’idea di base ce l’hanno? Quando ci sono stati i referendum sul nucleare e sull’acqua pubblica Grillo era in prima fila, e giustamente. Non è che ha detto “lasciamo che gli italiani decidano, me ne lavo le mani”. Adesso qui non si tratta di un fatto tecnico, è un fatto politico di importanza assoluta, forse la questione più importante in assoluto, perché riguarda l’idea che abbiamo della democrazia. Io non pretendo che nel programma 5S ci sia Keynes, vorrei solo che quando andiamo a elezioni si possa scegliere tra chi propone un programma di stampo socialista e chi di stampo liberista. Devo poter scegliere e poi se vince il primo deve poter mettere in atto il suo programma socialista, cazzo. Invece per come stanno le cose adesso, col pareggio di bilancio, l’euro e tutti i fottutissimi trattati europei noi abbiamo delegato tutto a un manipolo di euroburocrati che nessuno ha mai eletto e che non rispondono a nessuno se non ai lobbisti di Bruxelles. E cosa possiamo scegliere noi elettori? Al massimo il colore della cravatta di chi andrà a prendere ordini a Bruxelles. E’ stata abolita qualsiasi velleità di sovranità statale, di programmi di spesa pubblica a deficit, di autonomia decisionale dello stato italiano. Vogliamo parlarne? Cosa dice Grillo su questo? Cosa dice il M5S? Hai mai sentito una parola, una denuncia, una battaglia civile su questo? Io no, niente, nada de nada. Vuoto spinto, ogni tanto interrotto dalle cazzate di Benettazzo. Continuano con i soliti slogan anticasta e là si fermano. E in questo sono colpevoli, profondamente colpevoli, e per quanto mi riguarda, finché le cose staranno così, non sono degni della minima considerazione. Altro che movimento anticasta, stanno facendo il gioco della casta e nemmeno se ne rendono conto. Come argomento ti basta?

  • Su su non litighiamo.

    Io ho un’idea sulla strategia di beppe grillo.

    Come vedete ad ogni cannonata che un partito subisce perde i pezzi che vengono raccolti da altri.

    l’ultima cannonata che potrebbe partire dal m5s verso i partiti potrebbe essere la discussione di un piano straordinario (cioè extra programma) per il ripristino di un sistema economico keynesiano e la scelta dei candidati da parte dei cittadini, questo spiegherebbe perchè ancora non c’è il portale.

     

    Se invece mi stessi sbagliando e il portale non arrivasse attenderò l’esito delle elezioni e se nulla cambiasse emigrerò in argentina…

  • Concordo con OVERLOAD, non è solo questione di Costituzione.La spocchia con cui parlano la dice lunga su come ci considerano. Nessun rispetto per questa gente, o almeno pari a quello che loro riservano a noi.OT Claudio, io ti sostengo, fai anche pubblicità, ma sta “house of mistery” e’ troppo invadente. Continua cosi Ciao

  • Chissà come ci resterà quando lo metteremo a tacere noi.

    Se non ricordo male il M5S ha promesso che vuole eliminare l’istituto dei senatori a vita, detti anche “sanguisuche a vita”.

    Buttato fuori dalla Presidenza e dal Senato; senza stipendio e pensione, lo voglio proprio vedere.

    “a da passà a nuttata …”

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi