Le regole di Grillo sono giuste?


 
Sono finalmente arrivate le regole di Grillo che riguardano le candidature per le elezioni politiche del 2013. Solo coloro che si sono presentati ad una elezione amministrativa precedente potranno candidarsi, e solo coloro che risultino iscritti al Movimento al 30 settembre 2012 (quindi inutile iscriversi adesso) potranno partecipare alla formazione delle liste.
Ho bisogno di sapere come la pensate su questo, così come sulla scomunica verso chi partecipa ai salotti televisivi ed altre questioni. Per questo ho pubblicato un breve sondaggio al quale vi chiedo di partecipare numerosi. Il sondaggio si chiuderà automaticamente domani pomeriggio alle 14.
Delle vostre opinioni, raccolte rigorosamente attraverso il questionario (non tra i commenti), parlerò domani sera nel corso de L’Ultima Parola, su Rai Due, eccezionalmente in onda già dalle 23.
 

 02.11.2012 14:00


Il sondaggio è chiuso.
Ha raccolto oltre 4mila risposte. Verrà presentato nei prossimi giorni sul blog, con il dettaglio delle vostre risposte.
Grazie per avere partecipato.

79 commenti

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  • La mia paura più grossa è che tutto questo “si sgonfi” prima di aver ottenuto qualcosa di DAVVERO importante!                         Questo,naturalmente,non include il sentir parlare i soliti mafiosi di ambiente,energia pulita,informazione e wi-fi libero,partecipazione pubblica ecc ecc. . 

  • Sbagliato. Si impedisce la partecipazione di attivisti presenti ed attivi sul territorio e non inseriti in liste, che , non dimentichiamo, non sempre sono state compilate in modo trasparente: molti candidati sono stati scelti dallo staff di Grillo e non eletti dai militanti.

  • REGOLE TROPPO RESTRITTIVE!!!! così si rischia di diventare un partito!!!! e poi perchè escludere gli iscritti di ottobre????? 

  • Più che altro bisognerà comprendere come sarà organizzato il modello di catalizzazione delle idee che i nostri cittadini dovranno suportare in un modello liquido di democrazia all’interno del parlamento. Per me una persoan vale l’altra se  il sistema permette di orientare il tutto in modo trasparente. Se questa trasparenza non c’è la cosa è peggio della democrazia rappresentativa.

  • Sinceramente credo che sbagli a non dare l’opportunità a chi ha meno di 25 anni, che credo sia la forza maggiore (in teoria) per il M5S. Sbagliato anche non dare l’opportunità a chi non si è già candidato prima…

     

     

    • Qui Grillo c’entra poco: 25 anni è il minimo per candidarsi alla camera, da costituzione al suo art. 56:

      Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno della elezione hanno compiuto i venticinque anni di età.

  • Grillo passa a parer mio da padre padrone facendo certe affermazioni e decidendo la cacciata di alcuni personaggi. Anche se credo lo faccia con un nobile intento, questo può essere visto non di buon occhi da molti. Per quanto riguarda l’astensione dalla tv non credo sia una buona idea visto che la rete non è un mezzo usato da tutti. 

  • Ottima iniziativa. Mi raccomando all’ultima parola affronta il problema del referendum e/o ricorso alla corte costituzionale circa il mes.
  • Fiducia a grillo e casaleggio su come muoversi a livello di marketing e propaganda senza se e senza ma (visto che in 3 anni hanno ottenuto risultati esaltanti ,senza dimenticare il lavoro degli attivisti), l’importante che non interferiscano a livello politico sulle scelte imponendole, cosa che fino ad oggi non è avvenuta.

  • Le regole presentate per la candidatura sono giustissime se si pensa al rischio di infiltrazione di tutti coloro che sono abituati a saltare nel carro del vincitore di turno senza andare troppo per il sottile come la condivisione dei principi e delle iniziative del MoVimento 5 Stelle. Tutti gli attivisti che hanno contribuito a portare il movimento al risultato siciliano, si sono sempre impegnati molto, ne so qualcosa perchè lo sono anch’io. Si è purtroppo abituati a pensare che i “grillini”, definiti così per dileggio, siano persone senza capacità in completa balia di Grillo, ma così non è affatto. Abbiamo operato, e continuiamo a farlo, anche quando la gente ci rispondeva con disprezzo, non motivato dalla paura come adesso, e disinteresse perché credevano che non potessimo rappresentare una vera forza guidati da un comico. Invece ognuno nella propria realtà e in piena autonomia ha dimostrato che abbiamo tenacia e perseveranza nel voler contagiare con l’etica e l’equità che ci contraddistingue. Questo duro lavoro, a discapito di famiglia, amici e tempo libero, va difeso e non certo lasciato alla mercè di ogni saltafosso dell’ultim’ora. E’ solo il tempo che può dimostrare se sei scevro da interessi personali e questa è una garanzia.

  • Mi sento “costretto” a votare 5stelle solo perche’ e’ l’unica speranza di fare un po’ di pulizia…ma appunto, mi sento “costretto”…:(

    • Concordo con te che i sondaggi in rete sono assolutamente inutili. Sempre che siano fatti per scopi puramente orientaitvi e sia controlalto in modo precisa l’autenticazione e la verifica dell’espressione possono dare un idea del sentire a chi li organizza in modo palese e senza secondi fini come Claudio. Certo funzionerebbero meglio se avessero un supproto di garanzia con firma digitale della parteciapzione espressa sia pure eventualmente disgiunta dal parere per certificarne l’espressione ma non poter giungere all’identità di chi ha espresso l’idea perchè il solo fatto di sapere  di essere rintracciabili può far si di falsare lopinione espressa senza coercizioni insita nell’anonimato) . (Aggiungo che anche quelli fuori rete e fatti  pro domo di chi paga possono essere molto facilmente pilootati per fare orientare l’opinione pubblica verso quello che  dovrebbe esserte ritetnuto il pensiero dominante. I sondaggi sono quindi rischiosi comunque perchè in qualsiasi maniera possono essere falasati sia in reale sia in virtuale fina a che non diventano espressioni certificate con identità quanto più inataccabili possibili da hacker o da lestofanti vecchio stampo.

      E non mi venire a dire che una firma digitale costa perchè non è vero con 90 euiro sei a posto per tre anni. basta attrezzarsi e abilitare una unica firma digitale per ogni persona valida ai fin del voto.

  • Il M5S e quindi il suo fautore, in questo momento devono procedere come ritengono opportuno, con le loro convinzioni. Condivisibile? No? Non importa. È un pezzo che Grillo va urlando (per altri blaterando) a destra e a manca. Oggi ci si accorge di lui e si percepisce il suo potenziale e, giustamente si inizia a non ignorarlo più; ora ci si chiede quanto sia giusta o sbagliata una determinata parola più tosto di un determinato pensiero. Che continui la sua strada come, se non più, di quando era per tutti trasparente e se ciò comporterà una nuova ventata di cambiamento, allora en venga Grillo e il suo M5S. Chi vivrà vedrà.

  • i parlamentari eletti non sono sono obbligati a rimettere il mandato: http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php

    è stata una sperimentazione attuata in Emilia Romagna, quindi la domanda così come è posta è insensata. o si parla delle regole nazionali o di quelle dell’emilia romagna

    in sicilia i soldi tornano direttamente alla regione tramite bonifico bancario. è possibile farlo. cancelleri l’ha ripetuto alla noia. perchè nessuno lo ascolta? ugualmente sarà fatto per i parlamentari nazionali. quella indicata è la modalità adottata dall’emilia romagna in primis. quindi vedi sopra: o si parla delle regole nazionali o di quelle dell’emilia romagna

    secondo me dovresti un attimo rivedere queste due domande. sono fuorvianti

  • Caro Grillo, io sono d accordo ma soltanto con la promessa solenne di rinunciare  a qualsiasi forma di democrazia rappresentativa nel giro di massimo un mandato. I candidati serviranno solo, una volta eletti, per avere modo di, riscrivere la costituzione e cambiare quindi l attuale democrazia da rappresentativa in partecipativa, penso che il punto di arrivo sia soltanto questo. Se cosi non fosse, ti avverserei in ogni modo e ti consiglierei di iscriverti al bildenberg, perche di organismi anti democratici e di scelte verticistiche e inciuciose, ne abbiamo veramente le palle piene! Spero nella tua buona fede perche il momento e talmente delicato che se fallissi o inciuciassi anche tu soprattutto in questo senso, ne faresti ti assicuro, presto le spese al pari degli altri politici antidemocratici. 

  • Io la penso cosi:
    1) si

    non condivido la motivazione fornita da grillo. piuttosto credo che coloro che si sono ESPOSTI prima degli altri senza pensarci due volte debbano essere preferiti ai nuovi. è facile ora salire sui carri dei vincitori e sventolare sbandiere.
    Io per primo, ho sempre sostenuto grillo, anche facendo informazione col web senza mai iscrivermi al movimento perche volevo eliminare alcune mie personali riserve.
    Avendo beneficiato di questo tempo in piu prima di iscrivermi al movimento,è giusto che siano ricompensati coloro che hanno sacrificato questo periodo di riflessione e si siano iscritti sin da subito al MoVimento.
    Poi, il fatto che vi possano entrare infiltrati, questo è un secondo motivo, ma prima di tutto premiare i fedelissimi!

    non condivido la motivazione fornita da grillo. piuttosto credo che coloro che si sono ESPOSTI prima degli altri senza pensarci due volte debbano essere preferiti ai nuovi. è facile ora salire sui carri dei vincitori e sventolare sbandiere.Io per primo, ho sempre sostenuto grillo, anche facendo informazione col web senza mai iscrivermi al movimento perche volevo eliminare alcune mie personali riserve.Avendo beneficiato di questo tempo in piu prima di iscrivermi al movimento,è giusto che siano ricompensati coloro che hanno sacrificato questo periodo di riflessione e si siano iscritti sin da subito al MoVimento.
    Poi, il fatto che vi possano entrare infiltrati, questo è un secondo motivo, ma prima di tutto premiare i fedelissimi!

    2)no

    sono d’accordo con grillo. il troppo garantismo ha distrutto le istituzioni italiane.ora basta!

    anzi, bisognerebbe proporre questa regola come legge costituzionale; se i parlamentari si sentissero il fiato sul collo, di sicuro “ragionerebbero meglio” negli interessi degli italiani.

    In piu vedo questa regola come una estensione e potenziamento del concetto di democrazia costruendo un rapporto simbiotico periodicamente rinnovato/rinnovabile fra elettore ed eletto.

    Di certo indebolirà il sistema “democratico rappresentativo all’italiana”, quello che che abbiamo conosciuto sino ad oggi e che di democratico non ha nulla: la maggior parte dei parlamentari dopo una settimana si scorda dei propri elettroi e comincia a ragionare in un’ottica di conservazione dello status quo! …sarà una perdita sopportabilissima per gli italiani!:)

    3)NO

    c’è una bella differenza fra l’impegno che ciascun parlamentare, trasversalmente ad ogni parte politica, di finanziare il proprio partito “sine conditio” e la proposta, piuttosto,di versare una quota del proprio stipendio “al fine di” o “alla condizione che”:la prima è una ablazione tout court,nel secondo caso è una donazione con una condizione, “quella di fare questo, quello o quell’altro”.

    PErsonalmente credo sia giusta l’impostazione di Grillo.

    E poi, credo che il concetto base sia: “laddove non si arriva con la mediazione politica lo si fa direttamente (i parlamentari del movimento) direttamente”.

    piu che giusto ed, anzi, ammirabilissimo!

    4)SI
    Si, ma non ora e non utilizzandola come fanno gli altri politici.
    I grillini non dovranno andar li  a fare propaganda: quella basta ed avanza la rete.
    Piuttosto dovranno necessariamente andare in tv una volta che si è entrati nella sala dei bottoni e questo per raggiungere il pubblico che non sa o non puo usare la rete per sapere quel che si è fatto.
    a mio avviso la tv dovranno utilizzarla per fare dei banali bollettini circa le vittorie in parlamento, i provvedimenti assunti grazie a loro.
    5)NO
    è giusto che ci sia un po di dittatura agli inizi. e questo vale in qualsiasi campo della vita umana.
    se non c’è un indirizzo unitario ed indiscusso all’inizio si correrebbe il rischio , non di non sposarsi, ma perdersi sulla strada per arrivare in chiesa. spero di essere stato chiaro con questa metafora.
    bisogna dare una impronta iniziale a un progetto, forte, senza alcuna mediazione e, una volta partiti e forti dell’inerzia, si puo cominciare ad assicurare piu margini democratici ai partecipanti al gioco.
    immaginiamo uno scarso controllo di grillo: molti degli eletti alle amministrative sarebbero andati in tv, messi alle corde dai politici piu callosi e alla fine avrebbero mostrato di essere dei sempliciotti che nessuno voterebbe.conseguenza: la vittoria a parma, cosi come il 18% in sicilia non si sarebbero mai verificati.
    Altra considerazione: in ogni caso, Grillo è stato l’unico che ha fatto scrivere il programma ai cittadini italiani e non ha imposto candidati da nessuna parte, anzi, questi ultimi sono stati scelti accuratamente dagli elettori del territorio dove avrebbero operato qual’ora avessero vinto.
    qual’è l’altra democrazia di cui parlano tanto i critici di grillo???
  • Ciao!

    Sono contento delle regole di Grillo! Meno per come le ha scelte e cioè senza far intervenire la base ma sono state un toccasana per le mie preoccupazioni e cioè evitano gli “Imbucamenti” degli ultimi arrivati! Ci sono un mare di persone scontente, dando la scusa al fatto che abbia deciso lui invece di farlo decidere alla base ma, molte di queste persone, miravano alla poltrona!!! Bene Beppe!! Hai fatto un’altra ottima uscita!! Non montarti la testa però, le merde le hai schiacciate anche tu…! Ma ripeto, appoggio questa ottima idea di “Filtro” che non potrà che fare meno danni di tante altre proposte!!

  • Per iniziare potrei pure essere d’accordo con queste regole, però c’è da sottolineare che, ad esempio, nella mia cittadina non potrebbe partecipare nessuno dato che alle ultime elezioni amministrative, sia comunali che regionali, non sono state presentate liste del M5S.

  • Sono stato io che ho fatto esplodere tutto con un paio di post nei giorni prima. siccome che sono iscritto dal prima del 2007 e anche al meetup ma avevo scelto di scrivere solo sul blog, ad un certo punto ho chiesto come si fa a predentarsi per il sentato e mi hanno risposto sul blog che la richiesta andava fatta al meetup della mia città ho cercato la vecchia password del 2007 ma poi mi sono ricordato che per un problema del server meetup mi avevano cancellato e rifatto la registrazione sempre con la stessa mail ma con una password diversa. premesso che anche nel meetup scrissi da subito che avrei frequentato poco perché preferivo scrivere sul blog nazionale, quando arrivò da registrarsi al M5s mandai subito la documentazione con il massimo della trasparenza perché misi addirittura la scansione del mio documento intero al posto della foto che va in vista a tutti gli utenti anhe quelli non rgistrati. contattato il meetup mi risposero che i giochi erano già fatti e che se volevo partecipare era solo per dare una mano . morale della favola 1 non vale più uno adesso ci si mette anche la boiata dipieto e perciò ho chiesto la cancellazione immediata di tutto quello che riguarda me sia sul blog vecchio che quello specifico per i registrati al movimento compresi tutti i miei vecchi post e la documentazione relativa all’iscrizione al M5S. morale della favola niente! L’unica cosa ottenuta che stranamente adesso posso entrare come utente registrato ma postare i commenti solo sulla parte del blog riservata al M5S e non sul piu conosciuto blog di beppe grillo. l’esclusione dalle liste per senato e camera fatta con il comunicato 53 impedise di fatto ai frequentatori del blog di partecipare relegando al blog la sola funzione di “gaged” per “cazzeggiare”. Ecco perché ho chiuso definitivamente la mia partecipazione al blog ed entrerò esclusivamente per chiedere la cancellazione definitiva di qualunque mia idea o proposta presente sul dominio beppegrillo.it

  • Non sono d’accordo con Grillo. Evitare di aprire le candidature per paura di infiltrati stabilendo un crtiterio del tutto arbitrario come l’essere stato presente in lista mi pare come il vaccino per l’influenza che ti fa ammalare di epatite. Una scelta del assplutamente in contrasto con i principi del Movimento. Non solo si priva della leggittima possibilità di proporre la propria candidatura ( e su questo sono daccordo con Vittorio Bertola ) che non è per forza sinonimo di carrierismo ma più semplicemente un volersi mettere in gioco, voler dare il proprio contributo voler essere a disposizione (e in ogni caso saranno gli elettori a decidere ) ma  sopratutto si priva l’elettore della possibilità effettiva ( e direi lungamente sbandierata) di poter scegliere un candidato sulla base della “QUALITA'” e non del sigillo di garanzia dato dalla Casaleggio&Grillo in base ai punti fedeltà. Si era detto fedina penale immacolata, nessuna tessera di partito e currculum online. Come mai questo non basta più? Gli infitrati? Ci saranno sempre come ci saranno gli arrivisti gli inciucisti e come martedì abbiamo potuto vedere i narcisti da prima serata. Leggo che per alcuni questo aspetto in definitiva è irrilevante in quanto i parlamentari saranno “meri esecutori” lasciando quindi le proprie capacità personali relgate ad un ruolo secondario nel nome di una DEMOCRAZIA LIQUIDA ancora da venire e ancora non definita. No le candidature vanno lasciate aperte. Se cerchi i voti di 10 milioni di elettori devi cercare anche i candidati tra quei 10 milioni.

    Sono daccordo sul merito della questione delle comparsate TV ma vedo il rischio di una gestione troppo dirigista e verticale del Movimento. 

    Infine un ot. La paraculata della candidatura di Di Pietro al Colle è fantastica!

    • ps. Tengo a precisare che Di Pietro ho comunque avuto sempre stima e sono pienamente d’accordo con Grillo sul valore della persona, nonstante i De Gregorio e gli Scilipoti. La Paraculata sta nel momento scelto per care questa dichiarazione.

    • 5 stelle sul tuo commento ma non condivido il tuo giudizio sulle motivazioni dell’elogio di Beppe a Di Pietro. Sono amici e credo che abbia voluto dargli sostegno in un momento molto difficile, direi fallimentare, no? Mi spiace per l’uomo, che in fondo, non è certo una cattiva persona ma non sarà quella che ci aiuterà a scardinare il sistema. Almeno è quello che ha dimostrato finora. Non ha fiuto nel scegliere i suoi collaboratori, cambia troppo spesso opinione su ponti sullo stretto, tav, mose, biomasse e non ha capito -o non lo mostra- che il dramma italiano , come quello greco e spagnolo, non sta nella corruzione della casta ma in un debito ad usura impostoci dall’europa.

    • Ma si! alla fine la penso come te. Ho voluto essere un pò maligno ieri ( e comunque come si dice a pensar male qualche volta..). Ma come ho scritto considero Di Pietro una persona tutto sommato onesta, lo ha dimostrato quasi sempre,  e su questo ho la stessa posizione di Grillo e condivido quanto ha scritto Travaglio sul Fatto. In definitiva penso che sia sotto attacco perchè evidentemente il pericolo di un asse IDV-M5S (anche se ipotetico) era “potenzialmente” distruttivo per il sistema politico che sostiene Monti. Tra l’altro questo asse come vedi era tutt’altro che immaginario. Sulla capacità di scelta dei candidati è superfluo anche parlarne e a questo punto dovrebbe davvero fare un reset. Sulle Grandi opere idem, scelte ottocentesche. Sull’Europa Di Pietro è come tutti i politici Italiani: Non si sono resi conto di nulla. Ma qualcuno comincia a svegliarsi. Bisognerebbe spiegargliele bene. Non dispero che Di Pietro le capisca e le appoggi. Chissà. Intanto speriamo che anche nel Movimento se ne parli di più.

      Saluti

    • Ma si! alla fine la penso come te. Ho voluto essere un pò maligno ieri ( e comunque come si dice a pensar male qualche volta..). Ma come ho scritto considero Di Pietro una persona tutto sommato onesta, lo ha dimostrato quasi sempre,  e su questo ho la stessa posizione di Grillo e condivido quanto ha scritto Travaglio sul Fatto. In definitiva penso che sia sotto attacco perchè evidentemente il pericolo di un asse IDV-M5S (anche se ipotetico) era “potenzialmente” distruttivo per il sistema politico che sostiene Monti. Tra l’altro questo asse come vedi era tutt’altro che immaginario. Sulla capacità di scelta dei candidati è superfluo anche parlarne e a questo punto dovrebbe davvero fare un reset. Sulle Grandi opere idem, scelte ottocentesche. Sull’Europa Di Pietro è come tutti i politici Italiani: Non si sono resi conto di nulla. Ma qualcuno comincia a svegliarsi. Bisognerebbe spiegargliele bene. Non dispero che Di Pietro le capisca e le appoggi. Chissà. Intanto speriamo che anche nel Movimento se ne parli di più.

      Saluti

    • Ma si! alla fine la penso come te. Ho voluto essere un pò maligno ieri ( e comunque come si dice a pensar male qualche volta..). Ma come ho scritto considero Di Pietro una persona tutto sommato onesta, lo ha dimostrato quasi sempre,  e su questo ho la stessa posizione di Grillo e condivido quanto ha scritto Travaglio sul Fatto. In definitiva penso che sia sotto attacco perchè evidentemente il pericolo di un asse IDV-M5S (anche se ipotetico) era “potenzialmente” distruttivo per il sistema politico che sostiene Monti. Tra l’altro questo asse come vedi era tutt’altro che immaginario. Sulla capacità di scelta dei candidati è superfluo anche parlarne e a questo punto dovrebbe davvero fare un reset. Sulle Grandi opere idem, scelte ottocentesche. Sull’Europa Di Pietro è come tutti i politici Italiani: Non si sono resi conto di nulla. Ma qualcuno comincia a svegliarsi. Bisognerebbe spiegargliele bene. Non dispero che Di Pietro le capisca e le appoggi. Chissà. Intanto speriamo che anche nel Movimento se ne parli di più.

      Saluti

  • le FAQ dell’oZio toma

    Q: non trovo giusto che possano partecipare alle discussioni solo gli iscritti pre primo ottobre

    A: Grillo, così facendo, si mette al riparo da eventuali infiltrazioni dell’ultimo minuto. Formalmente sbagliato, sostanzialmente giusto. Attenzione: si può comunque partecipare alla formazione del programma del Movimento. Che, se mi si permette, è un pelo più impiortante se decidere di candidare tizio o caio.

    Q: è sbagliato candidare solo gente presente in liste amministrative e regionali che non è stata eletta

    A: concordo totalmente, dove abito io ci sono state poche elezioni con liste del M5S presenti, pertanto si corre il rischio di vedere paracadutati candidati da altre regioni. Piuttosto non voto. Anche se capisco la sua paura di veder candidata gente "ma chi minchia sono"?" Però dovrebbe appoggiarsi ai Meetup per cercare candidati locali onesti e retti. Capisco che non voglia correre il rischio "Scilipoti", però non tener conto degli attivisti non va assolutamente bene.

    Q: M5S + IDV

    A: se succede esco dal M5S. Non avete idea delle porcate che il partito di AdP compie a livello locale. Fatevi una ricerca per Marylin Fusco, giusto per farvi una vaga idea.

    Q: non andare in televisione è da stupidi

    A: posto qui la mia risposta al "sondaggio"

    Se non si è assolutamente preparati non tanto sugli argomenti da affrontare ma su come rapportarsi con il media televisivo, allora è meglio stare a casa.
    Conoscere la PNL, il linguaggio del corpo, avere capacità di parlare in pubblico non sono doti che ci si inventa. Si possono imparare, è vero, ma i corsi costano svariate migliaia di euro.
    Anche l’esposizione degli argomenti non è semplice. Prendendo esempio da un film a me caro, Philadelfia; spiegamela come se fossi un bambino di sei anni.
    E’ inutile avere un linguaggo forbito: viene recepito da pochi.
    E’ inutile usare tecnicismi: stai parlando alla casalinga di Voghera, non a un ingegnere.

    Il Meertup a cui appartengo ha fatto, il mese scorso, la sua prima uscita pubblica su un argomento tanto interessante quanto spinoso. Fintanto che a parlare sono stati i nostri coordinatori la gente è stata attenta ed interessata. Quando hanno finito loro e sono subentrati i tecnici, persone vicine al M5S di Genova, gli astanti prima si sono annoiati a morte e, poi, hanno levato le tende.

    Parlare in pubblico non è facile, e non tutti possono farlo.

    • per le nazionali son in parte d’accordo con lui: adesso molto volponi vorrebbero saltare nel carro del vincitore presentando il C.V come candidati alle prox."elezioni politiche del 2013"….Secondo me è giusto che si dia la precedenza a persone che hanno militatto attivamente già da anni per il movimento

    •  

       Per la scelta del candidato invece,  credo sia giusto dare la possibilità agli attivisti che da poco militano in questo movimento di fare la propria scelta votando on-line

    •  

  • Beppe Grillo sostiene che i candidati o gli eletti del Movimento Cinque Stelle non dovrebbero frequentare i salotti televisivi

    ———————

     Uno dei motti principali del Movimento Cinque Stelle è “Ognuno vale uno”

     

     

    Sì infatti, si vede proprio looooooooooooool

  • Ho compilato il questionario, devo però dire che le risposte sono state inserite in modo un po’ confuso: ogni domanda presenta un punto del regolamento e ogni utente può condividere ogni singolo punto. Il problema è che per alcuni punti se rispondi “Sì” vuol dire che sei d’accordo, in altri se rispondi “Sì” vuol dire che non sei d’accordo. Molti utenti se non leggono bene le domande possono dare la risposta “sbagliata”.

  • Con il Comunicato 53, regola calata dall’alto, il principio principe del movimento ‘uno vale uno’ viene semplicemente annullato attraverso forma e sostanza. Alcuni potrebbero essersi avvicinati al M5S da poco magari perchè finalmente hanno fiducia in qualcuno ma sono così tagliati fuori, oppure hanno sempre partecipato ma non si sono candidati per diversi motivi. Questa non è democrazia partecipata ma limitata, da fuori qualcuno potrebbe avere il sospetto che il ruolo di Beppe e Casaleggio sia quello dei pupari.Aggiungo che non capisco questa di premiare i più ‘anziani’, premiare? Ma cos’è una raccolta punti? Il merito deve essere importante quanto la qualità, sicuramente l’aver lavorato e partecipato da più tempo è un merito ma non può essere Il Principio.In oltre è anche un vantaggio, si conosce meglio la struttura, le modalità e le persone del movimento, ma è giusto così.

    • Per le nazionali son in parte d’accordo con lui: adesso molto volponi vorrebbero saltare nel carro del vincitore presentando il C.V come candidati alle prox.elezioni….secondo me è giusto che si dia la precedenza a persone che hanno militatto attivamente già da anni per il movimento.
    • Per  prox. elezioni politiche del 2013, credo invece che bisogna dare la possiblità agli attivisti che si sono iscritti da poco, di esprimere la propria preferenza per la scelta del candidato votando on-line.
  • 1) Grillo ha detto che solo i vecchi iscritti si possono candidare come premio per il loro operato. Per quanto, in assoluto, credo che si possa ritenere un’azione corretta le motivazioni sono sbagliate. Tali motivazioni infatti sono da prima e seconda repubblica.

    2) Da quello che avevo capito dai discorsi di Grillo, era possibile, per un eletto, ridursi lo stipendio. Apprendo che non lo è. L’operazione che Grillo sta proponendo non è trasparente al 100%.

    3) La proposta di candidare Di Pietro al quirinale mi sembra del tutto sbagliata. Il presidente della repubblica deve essere super partes. Di Pietro può piacere o no, ma di sicuro non è super partes…pessima scelta di Grillo

    Purtroppo credo che si debba già pensare a costruire un nuovo movimento partendo da alcune delle idee del dal movimento 5 stelle, ma dove veramente uno conta per uno e le regole vengono decise in modo democratico e soprattutto trasparente. Sarebbe bello avere una piattaforma dove si potesse discutere alla costruzione di questo nuovo movimento. Qualcuno ha le mie stesse perplessità e idee?  

  • Scusate ragazzi ma io la vedo così sul primo punto:

    Cos’è Grillo prima parla di movimento dei cittadini e poi NON Si FIDA DEI CITTADINI?

    Crede che sono tutti degli imbecilli da votare un “Totò o curtu”?

    Allora se lui non si fida di noi perché noi dovremmo fidarci di lui??????

  • Vorrei qui fare alcune riflessioni e proporle alla vostra discussione.

     

    1. La DEMOCRAZIA interna.
      1. Dettare unilateralmente le norme di comportamento degli eletti mi sembra criticabile nel metodo e nel merito. Arrivare alla decisione prospettata solo dal vertice senza passare da un confronto di idee con i Gruppi esistenti sul territorio e con le esperienze dei già eletti nei Consigli Regionali e comunali che giornalmente hanno sperimentato cosa significa essere Consigliere è un errore. Primo perché si dimostra di non fidarsi della capacità autonoma dei Gruppi di autodifendersi da chi tenta di saltare sul carro all’ultimo minuto non per lavorare a favore delle idee e del Movimento ma per interessi personali o di altre parti.  Secondo è senza dubbio più giusto lasciare proporre democraticamente percorsi autonomi di scelta dei candidati ai Gruppi locali per poi lanciarli al sistema “delle primarie via web”. Capisco la preoccupazione di evitare “infiltrati” ecc., ma la decisione così assunta mi sembra rappresenti un grave segno di debolezza.
      2. I CANDIDATI
        1. La Politica non ha bisogno di mestieranti (negativo) ma sicuramente ha necessità di avere anche persone di “mestiere” (positivo) per procedure e per conoscenze di merito. Non esclusive ma da coniugare con altrettante presenze di chi non ha nessuna esperienza e magari conoscenze, ma è portatore di indispensabili valori comuni  magari anche semplici, su di cui bisogna costruire insieme le norme legislative che li rendano fruibili a tutti. Ecco che le esigenze possono e devono convergere alla realizzazione degli obiettivi dati. La realizzazione di ciò non può essere lasciata al caso ma costruita, con tutti gli accorgimenti e tutele, da scelte ponderate e condivise. Che ogni gruppo sul territorio saprebbe fare.
        2. Chi oggi è consigliere o meglio ancora amministratore (Parma) ha sperimentato quante difficoltà esistono e quanto è importante criticare a ragion veduta, smarcarsi dalle maggioranze politicanti combattendole seccamente e allo stesso tempo offrire soluzioni alternative oggettivamente praticabili che difficilmente potranno  snobbare difronte al loro stesso elettorato.
        3. Se questo è tanto vero a livello di regione e comune, immaginate a livello di Parlamento e magari Governo (se ci arriviamo)! Lì si fanno le Leggi. Soprattutto quelle finanziarie ed economiche in genere. Si fa in Febbraio la legge “europea” così chiamata perché rappresenta una sezione Parlamentare dedicata al recepimento delle direttive europee (dove l’Italia è il Paese più inadempiente e paga pesanti sanzioni). Ricordiamoci che almeno l’80% delle decisioni con valenza economica interna sono ormai prese a livello europeo e non più solo nazionale. Ci sono poi un mare di decreti in vigore su problemi mai risolti e che alla fine di ogni anno vengono rinviati col “decreto mille proroghe”. E tanto altro. Questo è . Molto semplicemente e brevemente, il quadro delle situazioni che ci aspettano. Come possiamo immaginare di affrontarle così semplicisticamente?
        4. Perché correre alle ELEZIONI.
          1. Prima di tutte le considerazioni, sarebbe utile riflettere su cosa ci proponiamo e su che traguardi ci diamo.
          2. Vogliamo vincere la competizione o solo partecipare?
          3. Se vinciamo, ci assumiamo l’onere di governare ed affrontare i mille problemi del Paese direttamente che sono  più gravi e difficili di quelli locali.
          4. Se arriviamo numerosi, ma all’opposizione, dobbiamo innanzitutto sapere e convincerci che da sempre le leggi e i provvedimenti che si discutono in Parlamento sono presentati dal Governo con qualche aggiustamento della maggioranza. Gli innumerevoli Disegni di legge presentati da singoli parlamentari, sia di maggioranza  ma ancora di più di opposizione, restano lettera morta e scadono a fine legislatura. Lo dimostra il numero esiguo delle leggi e le quasi quotidiane fiducie poste dai governi a sostegno dei loro provvedimenti. Quindi, disilludiamoci e cerchiamo di disilludere tutti i nostri amici che sui blog scrivono pensandolo che basa arrivare in Parlamento per “fare le leggi” che vogliamo e vogliono la gente.
          5. Un quadro così descritto ci deve far pensare ad una certa organizzazione strategica. Non dico di creare strutture fisse o direttivi come i partiti, ma immaginare di portare un esercito di 100 deputati e senatori sparso senza un minimo di organizzazione strutturale e capace di fare sintesi sulle strategie e sulle competenze è per sua natura perdente e deprimente.
          6. Nel progetto di Beppe leggo ad esempio che si prevede di far ricambiare ogni 3 mesi i capi gruppo. Ora chiediamo ai nostri consiglieri che hanno provato e capito l’importanza della commissione Capi gruppo, cosa potrebbe significare cambiare a livello di Parlamento ogni 3 mesi? Destinare sempre dei “novellini” nella tana dei lupi. Questo mi fa pensare che Beppe non ha ben presente come funziona. È proprio la capo gruppo che determina le scelte poi licenziate in commissione e aula.
          7. Possiamo vincere? Si! Abbiamo bisogno di un “leader” (tanto per farmi capire) che tiri la volata. Se Beppe Grillo si candidasse in tutte le importanti circoscrizioni possibili, solo la sua presenza porterebbe moltissimi consensi (anche se verrebbe criticato se scende in campo personalmente ma è da valutare). Insieme ci voglio candidati misti (esperti e inesperti) come sopra ho descritto (tra i quali il futuro vero candidato a presidente del consiglio). Non illudiamoci su chi ci vota. Possiamo stimare il 50% per protesta e il 50% per convinzione nelle nostre idee e proposte. Quindi, il fattore “leader” conosciuto sul cui nome moltissimi ci metterebbero la croce è una risorsa da non sottovalutare.
          8. Facciamo boom ma non vinciamo ?
          9. Non illudiamoci il sistema sta già costruendo una legge elettorale che al primo ma non scritto articolo dice – art. 1: al fine di inchiappettare Grillo, si emana la seguente legge elettorale-  e ha chiamato a raccolta la attuale stramba maggioranza per  costruire le strategie legislative e la futura maggioranza che sarà una riedizione di quella attuale, dopo che  avranno corso da soli, dove nascerà un Governo tecnico/politico col Monti di turno più alcuni politici, tanto per far vedere che è diverso, e il vecchio Monti al Quirinale.
          10. Allora siamo alla opposizione. Stessa cosa. I nostri 100 eroi dovranno riuscire come descritto prima nei comuni a farsi valere e a migliorare anche con puliti compromessi i provvedimenti del Governo.
  • Sono assolutamente contrario alla regola numero 1 perche’ non permette a Claudio di candidarsi con il movimento!se non lo merita lui, chi altri?

  • per me sono giustissime.

    è giusto dare precedenza a chi è stato attivo e ha creduto nel M5S da molto prima che il M5S ottenesse questi ottimi risultati.

    è comodo salire in barca adesso forti del successo elettorale ottenuto.

    “piatto ricco mi ci ficco”.

    è una mossa per far sbollire gli animi riscaldati da questa eclatante vittoria.

    intanto c’è posto per tutti in futuro.

    pero’ ricordo ai candidati che questa è una missione e non un posto di lavoro o un qualcosa per sbarcare il lunario.

    Pizzarotti ha dimostrato che non è una passeggiata, soprattutto se si vorrà fare politica con l’intento di rimediare a tutte le “cazzate” fatte finora dai vecchi politicanti.

     

  • Apprezzo molto la trasparenza del M5S, spero che però una volta avviato il movimento, una volta esaurito il proprio compito si lasci andare il M5S verso l’orizzonte comune.

  • NOI siamo per la meritocrazia, contro il nepotismo, a favore di chiunque dimostri di abbracciare le nostre idee, ancorchè non sia stato già impegnato nella politica tradizionale. Oggi vogliamo sostituire “l’anzianità di militanza” ai meriti? Non lo trovo coerente, anche perchè molti di quelli che hanno fatto parte di liste, almeno dalle nostre parti (veneto), sono scomparsi politicamente, hanno scelto altri schieramenti, nel frattempo hanno anche creato più danni che benefici al MoVimento. Di contro conosco gente che magari da solo un anno, poco più (io mi escludo), all’interno dei gruppi cittadini, si è dato un gran da fare ed ha portato enormi contributi, sia come competenza che come impegno. Rischiamo di mandare a Roma gente che nei propri gruppi è diventata marginale e che si riscopre buona per la “stagione degli amori”. Propongo di lasciare alle segnalazioni di ogni sngolo gruppo l’onere delle possibili candidature. Meritocrazia, ricordiamolo, non altro.

  • Ciao. Contribuisco anch’io alla discussione perché la politica è una passionaccia di cui non riesco a fare a meno. Non di meno sottolineo che sono inc.o nero con i politici di professione ma alle elezioni non voterò il M5S. Non so certo per chi voterò ma voterò, non mi astengo di sicuro per favorire i piddini di “più Europa” oppure “abbiamo una banca”. Quindi è evidente che non scrivo perché “avrei voluto candidarmi con il M5S ma non posso” per i motivi che vado a spiegare.

    Mi sembra che molti che scrivono qua in buona fede non abbiano la minima idea di come funziona in concreto non solo la politica, ma anche l’amministrazione, mettiamo appunto di un piccolo paese. Sta appunto di fatto che io nel 2004 mi sono candidato in un piccolo paese, in Emilia se lo volete sapere, ed avendo vinto le elezioni (a sorpresa) con una lista civica sono stato anche assessore. Per ben tre anni. Dopo tre anni la lista civica (non che me ne fossi già accorto, anzi era palese già al momento della costituzione della medesima) si è rivelata non tanto “civica” in quanto c’erano “simpatizzanti” (ed anche iscritti) del Partito (in Emilia è superfluo dire qual è). Poi ad essere schietti c’era anche Rifondazione schierata al completo con la lista civica, ma loro sono rimasti leali. Nel 2007 però si è costituito il PD! Siccome la Margherita ed altri degli allora DS erano allora all’opposizione nel Comune ma avevano una gran voglia di rientrare nella stanza dei bottoni, dopo un lungo peregrinare alla Direzione Provinciale del Partito (allora diretta da un politico di lungo corso, ex-sindaco del capoluogo e parlamentare europeo) hanno avuto dalla medesima luce verde alla caduta della Giunta. Che però è arrivata solo al secondo tentativo, in quanto avevano sbagliato i conti ed alla prima chiamata siamo rimasti n carica per un voto! Per tirare giù la Giunta hanno dovuto votare contro il bilancio (presentato da me stesso) che non aveva – contro le indicazioni della Ragioneria – aumenti di imposte e presentava un incremento della spesa sociale. In quell’occasione si è verificato il “tradimento” del vicesindaco di Rifondazione (immediatamente dopo iscritto al PD) IL QUALE HA VOTATO CONTRO CON LA MOTIVAZIONE CHE NON C’ERA UN AUMENTO DI IMPOSTE (allora eravamo un Comune non dissestato, tutt’altro, ve lo posso garantire! Oggi non lo so…). Morale della favola: meglio persone “mai impegnate prima” (o tuttalpiù solo nel M5S) oppure anche “brutti, sporchi e cattivi” anche se seriamente intenzionati?

    La brutta esperienza deve essere letta correttamente. Ok, c’erano già allora gli “infiltrati”. Questi in una lista M5S oggi non potrebbero entrare, a nessun livello. Ma allo stesso tempo non ci può essere garanzia che si infiltrino personaggi con intenzioni dubbie e poi decidano di cambiare bandiera a seconda delle convenienze. E’ già accaduto per tutti i movimenti, è inevitabile che accadrà anche nel M5S. Chi dice di no ignora la natura umana, quindi farebbe bene ad astenersi dalla politica, in quanto “non competente”.

    Sulle competenze, dico poi che è proprio la conoscenza della macchina amministrativa che fa la differenza. Auguri alla nuova amministrazione M5S di Parma, però poiché c’è già una macchina fatta da persone messe dale precedenti amministrazioni (di dx ma anche di sx) questa farà di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ai nuovi arrivati. E’ una delle esperienze fatte di persona. Noi avevamo DUE dicasi due cantonieri. Per far fare il minimo lavoro di manutenzione ORDINARIA dovevo andare in Ufficio Tecnico dall’addetto (non dal responsabile, che era un fedelissimo della vecchia amm.) ed inginocchiarmi perché provvedesse. Questi, tra mille sbuffi, prometteva e puntualmente non realizzava. Potere nelle mani del sindaco per licenziare l’inetto? Nessuno. Se avessimo fatto una lettera di richiamo i sindacati (emanazione dei partiti di riferimento) avrebbero organizzato una rivolta generale. Dovevamo realizzare la nuova tangenziale del paese con un progetto fatto dalla vecchia/attuale giunta. Il progetto andava modificato a ns. parere e per far questo dovevamo relazionarci con la provincia. Il Sindaco andava dal Pres. della Provincia e questa non la riceveva! Pian piano l’assessore di riferimento si è ingraziato il resp. dell’uff. tecnico e così si è riusciti a fare un nuovo progetto della tangenziale con il contributo della Provincia. Però il PD si è accollato tutto il merito del nuovo progetto, motivando la caduta del ns. Sindaco perché “non si era impegnata abbastanza per la tangenziale”!

    Mi scuso per la prolissità dell’intervento ma vorrei far capire che la totale inesperienza nuoce gravemente alle sorti di un’Amministrazione, qualunque essa sia.  E’ incredibile che Grillo dica di voler cambiare i capogruppo parlamentari ogni 3 mesi! Il risultato sarà che nessuna proposta di legge del M5S sarà mai discussa in aula! Poi che senso ha fare entrare solo dei “fedelissimi della prima ora”? Noi nel 2008 abbiamo riproposto una lista civica che aveva avuto l’imprimatur del Meetup del capoluogo, poiché tutta costituita da gente priva di qualsiasi esperienza (io ed altri per essere chiari abbiamo partecipato ma non ci siamo candidati). Cioè la ns. è stata una delle prime liste M5S in Italia, anche se non ufficiale. Abbiamo eletto due consiglieri e c’è stato il turnover, per cui alla fine hanno fatto i consiglieri in sei. Ma già da due anni questi votano regolarmente con la maggioranza! E questo perché puntualmente vengono “convinti” con raggiri di sorta dal volpone di turno! Se fossimo stati noi “vecchi” al loro posto, con un minimo di esperienza amministrativa, ci saremmo comportati diversamente! Io ad ogni buon conto da molto tempo non mi interesso più della cosa.

    In merito alle indennità. Un mio collega assessore aveva avuto problemi di salute e non poteva partecipare all’attività amministrativa. Ciononostante ha percepito l’indennità per quasi un anno. Quando si è però dimesso anche da Consigliere ha restituito tutta l’indennità percepita indebitamente. Perché allora non si può? Si può anche deliberare di ridurre l’indennità, il TUEL lo consente. Mettere le indennità in un conto riservato ad iniziative benefiche significa fare ciò che afferma Veltroni con la sua pensione d’oro da parlamentare percepita alla tenera età di 50 anni!

    In conclusione: non penso che “solo chi non si è interessato prima” di politica sia “pulito”. Dire questo è offendere milioni di persone che in vita loro (in buona fede e spesso con poca cognizione di causa) hanno speso tempo libero per interessarsi della cosa comune. Perché poi uno non sio è mai “interessato” di politica o meglio non ha partecipato attivamente deve essere migliore per forza? Questa è un’affermazione di un razzismo iaccettabile, a mio parere.

    • Trovo il tuo post interessante. Mette in luce la difficoltà reale della politica nel quotidiano al di la dei principi, assolutamnete sacrosanti, ma qualche volta poco calati nella realtà. L’esperienza insegna spesso che bisogna fare i conti con l’umana natura e nessuna regola ti metterà mai al riparo da errori.

  • Secondo me il punto più confuso, e perciò potenzialmente più grave, è la remissione del mandato.
    Andrebbe specificato meglio. Perché se deputati e senatori dovessero rimettere periodicamente, automaticamente, il loro mandato sarebbe una violazione gravissima dei principi democratici in generale e comunque delle regole democratiche rappresentative vigenti (fintanto che si rimane in democrazia rappresentativa).
    Chiariamoci bene: quando vado munita di certificato elettorale al seggio per votare, il presidente di seggio deve controllare che io non abbia già votato e mi deve garantire che il mio voto sia anonimo.
    Allora supponiamo io voti il M5S, che ha una sua lista (anche se non ho la possibilità di preferenze, però la lista c’è), io mi aspetto (esigo!) che, se tale formazione politica riesce ad avere quei deputati e senatori, che gli stessi rimangano a fare il loro lavoro per tutta la durata della legislatura (potrei eventualmente accettare solo l’obbligo di dimissioni in caso di condanna anche in primo grado).
    Rimettere il mandato a chi, di grazia? Agli iscritti del M5S? Ma io elettrice non sono tenuta ad essere iscritta al M5S. Ho dato il mio voto e va rispettato.
    Che fa il M5s, si mette a inviare a tutti gli italiani una nuova ‘scheda elettorale’ valevole per un nuovo voto non per l’elezione del parlamento ma per la riconferma di deputati e senatori già regolarmente eletti?
    Ma stiamo scherzando? Siamo in una democrazia dove il diritto di voto è sacro.

  • Copio e incollo qui le mie risposte… Credo chew di danni se ne siano fatti già parecchi….

    1.I candidati eccellenti possono dare il loro contributo in tanti altri campi… già il termine eccellente mi fa venir l’orticaria… Chi sarebbero? La Salsi ?  Favia? Mon dieu… Gli Scilipoti li abbiamo già al nostro interno… non alleviamoli sin da piccoli… 
    Io sono pensionata e invalida… eppure la mia mano la do … senza cariche nè pretese… Di eccellenze in lombardia abbiamo già avuto Formigoni e ci è bastato..
    2.Niente affatto…. sgombriamo il campo dagli equivoci delle dimissioni in bianco.. e ricordiamoci, voi giovani potete fare una ricerca inrete, che già nei lontanissimi anni ’70 i dadicali si dimettevano a metà mandato per consentire una rotazione.. Non facciamo le finte vergini… La njostra costituzione è già a brandelli …. e per di più piegata agli interessi della casta… che ci raccontate? Non siamo indiani cui vendere collanine di pietruzze colorate..  
    3.E’ un vero e proprio finanziamento al partito ….Come del resto ha detto la signora Salsi … 
    Peccato che Cancelleri, che di altra pasta è fatto , si sia informato presso la regione…  LA LEGGE REGIONALE SICILIANA CONSENTE eccome di devolvere ad altro capitolo l’esborso elettorale… 
    Se ha bisogno del documento di Cancelleri non ha che da chiedermi l’amicizia su fb come Frah Elopram. 
    4.E’ deleterio partecipare al talk show. E’ non solo un suicidio ma un omicidio perpetrato a danni di potenziali elettori.. La signora Salsi ne ha dato piena dimostrazione… Non dimentichiamoci che Favia HA PAGATO  le sue comparsate nelle tv regionali emiliane… e pur sapendo che anche le apparizioni nei tg erano a paganùmento non ne ha fatto menzione.. E’ stato complice.. 
    Abbiamo un ottimo salvo Mandalà che ogni sera tiene la diretta.. patla in inglese e con il linguaggio dei sordomuti…Io ho una certa età ma durante lo spoglio i settantenni collegati non erano pochi , glielo assicuro.. Lei dovrebbe mettere come proposta un internet point in ogni ospizio.. Le sinapsi si riprenderebbero alla grande.. 
    5.Parliamoci chiaro… Senza il megafono Grillo e l’aratro Casaleggio il m5stelle oggi non esisterebbe.. Mi sembra comunque che persona come Tavolazzi Favia Salsi…. lo spazio se lo prendono a loro uso e consumo… 

    1.I candidati eccellenti possono dare il loro contributo in tanti altri campi… già il termine eccellente mi fa venir l’orticaria… Chi sarebbero? La Salsi ?  Favia? Mon dieu… Gli Scilipoti li abbiamo già al nostro interno… non alleviamoli sin da piccoli… Io sono pensionata e invalida… eppure la mia mano la do … senza cariche nè pretese… Di eccellenze in lombardia abbiamo già avuto Formigoni e ci è bastato..2.Niente affatto…. sgombriamo il campo dagli equivoci delle dimissioni in bianco.. e ricordiamoci, voi giovani potete fare una ricerca inrete, che già nei lontanissimi anni ’70 i dadicali si dimettevano a metà mandato per consentire una rotazione.. Non facciamo le finte vergini… La njostra costituzione è già a brandelli …. e per di più piegata agli interessi della casta… che ci raccontate? Non siamo indiani cui vendere collanine di pietruzze colorate..  3.E’ un vero e proprio finanziamento al partito ….Come del resto ha detto la signora Salsi … Peccato che Cancelleri, che di altra pasta è fatto , si sia informato presso la regione…  LA LEGGE REGIONALE SICILIANA CONSENTE eccome di devolvere ad altro capitolo l’esborso elettorale… Se ha bisogno del documento di Cancelleri non ha che da chiedermi l’amicizia su fb come Frah Elopram. 4.E’ deleterio partecipare al talk show. E’ non solo un suicidio ma un omicidio perpetrato a danni di potenziali elettori.. La signora Salsi ne ha dato piena dimostrazione… Non dimentichiamoci che Favia HA PAGATO  le sue comparsate nelle tv regionali emiliane… e pur sapendo che anche le apparizioni nei tg erano a paganùmento non ne ha fatto menzione.. E’ stato complice.. Abbiamo un ottimo salvo Mandalà che ogni sera tiene la diretta.. patla in inglese e con il linguaggio dei sordomuti…Io ho una certa età ma durante lo spoglio i settantenni collegati non erano pochi , glielo assicuro.. Lei dovrebbe mettere come proposta un internet point in ogni ospizio.. Le sinapsi si riprenderebbero alla grande.. 5.Parliamoci chiaro… Senza il megafono Grillo e l’aratro Casaleggio il m5stelle oggi non esisterebbe.. Mi sembra comunque che persona come Tavolazzi Favia Salsi…. lo spazio se lo prendono a loro uso e consumo… 

    • Ma secondo te i finaziamenti ai partiti sono illegali/incostituzionali/immorali? In una democrazia uno può dare i soldi all’ente che gli pare, basta che lo faccia in trasparenza. Sarebbe come criticare la possibilità di dare l’8 per mille alla chiesa, un credente scusa non può avere il diritto di finaziare la chiesa? un comunista non può avere il diritto di finaziare il partito comunista?  

  • A mio giudizio le regole sono troppo rigide. Di fatto escluderemmo moltissime persone della c.d. società civile che possano arruolarsi alla causa del M5S in virtù delle elezioni del prossimo Parlamento.

    Alcune soggetti, sin ora non iscritti al M5S, potrebbero essere atti al nostro programma. Faccio alcuni nomi: i Professori Guzzetta e Bottai, la blogger Alessia Bottone, la medaglia d’oro Alex Zanardi, l’economista Lidia Undemi. Di loro ce ne sarà bisogno all’interno del prossimo Parlamento.

    Michele Cardella.

  • almeno con  M%S dibattimao su idee e contenuti.. e minimamente ci preccupiamo di indagati-reati..ecc…   è un buon inizio di fare politica…

  • l’importante è che funzioni il collegamento eletti-movimento e cittadini

     

    se io non sono eletto ma le mie osservazioni vengono prima di tutto ascoltate e poi magari recepite dal rappresentante mi va benissimo.

     

    http://www.beppegrillo.it/2012/10/solo_chi_osa_vince.html

     

    ricordo al tempo dell’inizio dei meetup la proposta di tenere separate le due realta’. cosi’ si vede subito chi è arrivista e a chi interessa che le cose vadano bene per tutti, anche stando nell’ombra.

  • Se a qualcuno non piace il movimento 5 stelle, che se ne faccia uno proprio, perchè deve per forza cercare di cambiarlo?  ..è come se Grillo si fosse ostinato a cambiare il PD invece di fare qualcosa di nuovo. Create il Movimento 6 stelle, dove la 6 stella sta per quello che volete. Non vincerete le prossime elezioni, ma se vi impegnate magari vincete quelle dopo. Non è più il tempo di lamentarsi verso chi pensate possa rappresentarvi. Nessuno vi potrà mai rappresentare in quanto le sue azione saranno sempre il risultato di un compromesso. L’unica cosa che potete fare è farvi una cultura e diffonderla.

  •  

    Una metafora che potresti utilizzare per spiegare il ruolo di Casaleggio e Beppe Grillo:

    Volevo solo dire che Beppe Grillo e Casaleggio sono come la mamma e il Papà di questa creatura che è il movimento 5 stelle. Sono i genitori di un pargoletto che sta crescendo, ora è un bambino che deve andare a scuola e imparare molte cose dai maestri giusti. Come nella vita alcuni insegnamenti essenziali è giusto che si apprendano sulla propria pelle facendo esperienza da soli, ma altri insegnamenti è giusto vengano regalati dai genitori che ci vogliono bene e che hanno il ruolo di nostri garanti. Sarebbe snaturato abbandonare questa creatura a sè stessa, quindi è giusto che adesso Mamma e Papà facciano i bravi genitori e siano presenti! ( chi dei due faccia la mamma e chi il papà lo lascio decidere a te Claudio!..) Una volta raggiunta la maggiore età, quando ci sarà piena consapevolezza delle proprie capacità allora il figlio potrà diventere indipendente e prendere la sua strada, fare la propria vita, ma per ora è fondamentale avere dei buoni educatori che ci tengano distante dai guai e che ci facciano crescere nel migliore dei modi. Ogni cosa verrà a suo tempo.

  • no, ma sono problemi di chi fa parte del movimento se gli garbano bene se no le cambiassero come si fa in ogni partito. Battaglia delle idee, egemonia, politica interna e quant’altro
    (ps. non possono continuare a dire di non essere un partito o di essere antipolitica se si candidano… iniziassero a farla all’interno la politica quella seria, se vogliono “essere” e non solo apparire.)

  • Sono basito dall’atteggiameto del’attivista della regione Emiliana del M5S!!!

    Ma chi si crede di essere, va bene l’impegno per il movimento, ma poi a che serve se si arriva al punto di voler fare quello che si vuole senza rispettare chi il partito l’ha fondato???

    Come si può fare parte di un gruppo e poi non rispettare le regole che si sono controfirmare, e quindi prese per responsabilità e poi raggiunto il successo fregarsene?

    Pultroppo casi del genere capiteranno ancora è nella natura umana, la mania di protagonismo divampa all’interno di certe persone nel momento della celebrità, e fà passare di mente la cosa veramente importante, ossia operare per il bene dei cittadini.

    Per quanto riguarda le regole di Grillo è giusto che chi a contribuito mettendoci la faccia in prima persona decida le regole almeno fintanto che queste regole siano costruttive e condivisibili, e il fatto di non poter partecipare ai talk show non mi sembra una regola sbagliata, visto anche il tenore di quasi tutti i talk che operano nel nostro paese e a chi alla fine tirano le fila (per ora salvo solo L’ultima parola che tra l’altro continuo a promuovere tra le persone che conosco quando mi chiedono un programma serio di informazione)

    E poi, con la regola delle due legislature ci sarà spazio se non per tutti ma per molti in futuro.

  • Caro Claudio io penso che Grillo abbia pienamente ragione a non mandare i nostri in TV, guarda cosa è successo a te e alla musu stasera ,non poter esprimere pienamente la propria idea causa i tempi tecnici è una bella cazzata

  • No, trovo e regole sbagliate, perchè si vanno a prendere i “trombati” delle precedenti elezioni, ed perchè si chiude la porta a chi è nei MeetUp da anni e non ha mai potuto partecipare ad alcuna elezione, perché ad esempio il suo paese era troppo piccolo e non si riusciva a proporre una lista 5 Stelle. Non sono più nel mio MeetUp da circa un anno, perché ho subito mobbing, e dopo quattro anni me ne sono dovuto andare, ma avi assicuro che ci sono moltissimi grillini della prima ora, che non hanno niete da invidiare ai politici di professione. Basta vedere Biolè in Piemonte che è al quarto mandato, e le riunioni segrete fatte dal M5S Piemonte.

  • Io vorrei ritornare sul discorso della remissione periodica del mandato in corso di legislatura (anche se non mi risulta che sia una regola espressamente prevista dal M5S, mi pare che venga considerata come possibilità, perciò merita attenzione).
    Secondo il nostro ordinamento, un parlamentare non può essere un semplice portavoce del popolo né tantomeno un semplice portavoce della propria formazione politica (partito o movimento che sia). Difatti il parlamentare deve esercitare il proprio mandato senza vincoli. Ciò non significa renderlo libero di fare come gli pare, ma anzi riconoscergli un alto livello di precise responsabilità. Egli deve:
    1) esercitare il mandato di rappresentanza nell’interesse della nazione
    2) deve rispettare la Costituzione (fintanto che essa non venga cambiata)
    3) ha un diritto/dovere di agire secondo la propria coscienza.
    Supponiamo vengano eletti dei parlamentari M5S. Sono stati eletti perché considerate brave persone, il programma convince, ecc.
    Allora: supponiamo per assurdo che Grillo impazzisca. In corso di legislatura si mette in testa di volere la pena di morte per gli extra-comunitari colpevoli di omicidio. Allora lo scrive sul blog e supponiamo che riesca a suggestionare talmente tanti iscritti del M5S da formare una maggioranza nel movimento favorevole ai propri desiderata (improbabile? Si . Impossibile?No, basta pensare a ciò che successe nel fascismo).
    Immaginiamo che gli eletti M5s inorridiscano davanti a tali pressioni. L’eletto innanzitutto ha una propria coscienza e magari è contrario alla pena di morte. L’eletto ha una responsabilità ulteriore, che gli vieta di legiferare contro la costituzione, ossia di proporre e votare per una legge razziale.
    Grillo-  nell’esempio è sfortunatamente impazzito – però insiste e pretende la remissione del mandato nelle mani degli iscritti al movimento.
    Per fortuna possiamo stare tranquilli, perché gli eletti non sono tenuti a rassegnare le dimissioni. Il mandato finisce a fine legislatura, seguito da nuove e regolari elezioni, non certo qualche votazione online di supposte maggioranze di iscritti a questa o quella formazione politica.

  • byoblu ha scritto :
    t’è rimasto impresso, eh? 🙂

    eh si, mi ha sempre dato fastidio quel suo  difendere a tutti costi il PD…Vorrei che si facesse vivo anche quando i nodi vengono al pettine, riferendomi al fatto che il M5S è stato il primo partito in Sicilia.

    PS: ne approfitto x dire che il M5S avrebbe preso più voti se non fosse x l’alto tasso di ignoranza. Ci ho messo un mese x convincere mio padre ad andare a votare( alla fine ci sono riuscito) e un amico incontrato fuori dalle urne a cui ho chiesto se fosse andato a votare, mi ha risposto: No, ho già un lavoro!

    quindi esiste ancora una mentalità contorta con la qiale si pensa Votazioni = Posto di lavoro

  • Spero che il seguito di questo interessante argomento non passi nel dimenticatoio, poichè è purtroppo sotto gli occhi di tutti che il M5S sta diventando un centro di potere partitocratico uguale a quelli di regime.

    Mi interesserebbe sapere quanti sono d’accordo alla PARTECIPAZIONE LIMITATA e al CONTROLLO VERTICISTICO previsto dalle regole dettate dal blog di Grillo questo inizio novembre.

    Non bastando il PORCELLUM di regime, Grilloo ci impone il suo CASALEGGIUM?

    Mi piacerebbe sapere quanti sono disposti ad aggregarsi alla mandria belante ansiosa di uniformarsi agli ukase del Casaleggium.

     

  • MaxP. ha scritto :
    Sono basito dall’atteggiameto del’attivista della regione Emiliana del M5S!!!Ma chi si crede di essere, va bene l’impegno per il movimento, ma poi a che serve se si arriva al punto di voler fare quello che si vuole senza rispettare chi il partito l’ha fondato???Come si può fare parte di un gruppo e poi non rispettare le regole che si sono controfirmare, e quindi prese per responsabilità e poi raggiunto il successo fregarsene?Pultroppo casi del genere capiteranno ancora è nella natura umana, la mania di protagonismo divampa all’interno di certe persone nel momento della celebrità, e fà passare di mente la cosa veramente importante, ossia operare per il bene dei cittadini.Per quanto riguarda le regole di Grillo è giusto che chi a contribuito mettendoci la faccia in prima persona decida le regole almeno fintanto che queste regole siano costruttive e condivisibili, e il fatto di non poter partecipare ai talk show non mi sembra una regola sbagliata, visto anche il tenore di quasi tutti i talk che operano nel nostro paese e a chi alla fine tirano le fila (per ora salvo solo L’ultima parola che tra l’altro continuo a promuovere tra le persone che conosco quando mi chiedono un programma serio di informazione)E poi, con la regola delle due legislature ci sarà spazio se non per tutti ma per molti in futuro.

    Faccio una previsione che ti sembrerà molto azzardata. Sono abituato a farle ed ad essere visto come un marziano. Però a distanza di anni spesso la gente con cui parlo se ne ricorda, e mi dice: “Avevi ragione quando…”. Non sono la Sibilla, intendiamoci, ma credo ormai di poter giudicare la politica, dopo aver creduto in tante cose, spesso in contraddizione tra loro, con il distacco necessario.

    Tra cinque anni il M5S sarà sparito. Grillo continuerà ad essere un personaggio alla ribalta – Bossi è durato per 25 anni, ricordatevelo, Di Pietro ormai sta toccando i 20 – sempre che la salute lo sostenga (avrà 70 anni all’epoca), ma dell’entusiasmo dei pasdaran come te si sarà perso anche il ricordo. Tra qualche mese sbarcheranno in Parlamento 150 tra deputati e senatori del M5S, forse 200.  Saranno certamente all’opposizione e partiranno facendo opposizione dura, proposte di legge giudicate provocatorie dal Governo e dagli altri partiti, improntate sicuramente a tagli molto spettacolari ai costi della politica. Qualcosina – con il consenso degli altri – passerà, beninteso, e questo sarà il minimo risultato positivo che giustifica tutta l’operazione. Poi i vari deputati e senatori cominceranno a dare interviste, ad andare in tv, a scatenarsi in tweet o commenti su FB – prevedo che le “rigide regole” dettate inizieranno a farsi più flessibili. Non si può comandare a bacchetta su 200 parlamentari! E’ tutta gente che alla fine decide nel bene o nel male le sorti del Paese, un Paese disgraziato per di più e che andrà ancora molto peggio prima che le cose vadano meglio, purtroppo questa è una facile previsione. Insomma, dopo un anno la gente sarà più inc..a di prima e gli esponenti del M5S – sempreché qualcuno più “brillante” degli altri nel frattempo non abbia già cambiato casacca, magari trovando anche dei posti di sottogoverno – saranno sempre più visti come politici sempre più simili agli altri, e nel popolo entusiasta che li ha votati inizieranno anche i dubbi sulla loro onestà personale. Certo, continueranno le liturgie dei video su Youtube e dei resoconti su internet, ma ci crederanno sempre in meno, anche perché emergerà dalle interviste, ecc. la scarsa preparazione reale di molti degli eletti e l’assenza di idee efficaci per risolvere problemi complicatissimi. Scrivi tu il resto della storia. Non sarà molto diverso da quanto abbiamo conosciuto in questa pessima Seconda Repubblica.

    P.S. Non ti affannare a darmi del provocatore o del portavoce di questo o di quello. Non sono iscritto a nessun partito, alle prossime elezioni non voterò per il M5S né per il PD o l’UDC, ma per qualcuno voterò. Ho scritto un post in precedenza e forse non l’hai letto bene. Rileggilo e capirai perché la politica è un gioco molto più complesso di quanto sembri.

  • Beppe Grillo ha chiarito meglio le regole del M5S. Riguardo alla remissione del mandato, appare chiaro che non è prevista una remissione automatica, periodica. Invece è prevista una votazione, ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità in seguito a dettagliata informazione dell’operato dell’eletto. Da notare come  egli abbia lasciato volutamente generiche le possibili circostanze in cui possa ‘accadere’ una tale eventualità. Da notare anche come ciò si raccordi alla natura di ‘portavoce’ invece che di rappresentante che egli attribuisce agli eletti del movimento.

    Facciamo un altro esercizio di immaginazione: supponiamo che Grillo (in questo esempio non particolarmente impazzito come nel precedente mio esempio, ma anzi in linea con i suoi ultimi modi di fare) decida in corso di legislatura di istituire una nuova regola/obbligo per gli eletti, ad esempio non solo niente presenze in talk-show ma anche nessun rilascio di interviste. Supponiamo che un paio di eletti m5s abbiano l’ardire di dissentire, ritenendo non solo che una regola calata dall’alto sia antidemocratica ma che persino se fosse votata da una maggioranza degli iscritti sarebbe a) inopportuna b) anticostituzionale (diritto di espressione della persona). Perciò i due ribelli rilasciano interviste a proposito, che so,  di un disegno di legge oppure qualsiasi altro argomento da loro ritenuto opportuno… Possiamo immaginare già la fatwa che coglierà i due malcapitati, fatwa con tanto di dossier (dettagliata informazione) e votazione degli iscritti del m5s (non gli elettori – gli iscritti: è diverso). Se il grida-grida sul blog avrà successo la votazione potrebbe raccogliere una maggioranza e i due eletti si vedrebbero ‘recalled’ come le aziende fanno con i prodotti pericolosi.

    democrazia? O  abuso?

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