La Tobin Tax? Una legge devastante.

Un trader privato mi scrive pregandomi di portare alla vostra attenzione la sua denuncia. 
di Corrado Duiella
L’approvazione della Tobin Tax sarà, a breve, quanto di piu’ iniquo e devastante il legislatore potesse fare. I piccoli trader (coloro che, operando con piccoli importi, lavorano mettendo a rischio i propri capitali per crearsi un reddito che puo’ essere di qualche centinaio di euro fino a qualche migliaio mensile, o magari negativo ma comunque mai certo) saranno spazzati via dalla legge. Una legge pensata per combattere la speculazione, che nella realtà non sarà neppure sfiorata, anzi ne uscirà perfino rafforzata.
 
Con questa tassa, infatti, i piccoli trader non potranno più operare (Tobin e commissioni imporrebbero profitti difficili da raggiungere), quindi saranno a migliaia ad iscriversi alle liste di collocamento. Non solo: venendo a mancare i traders italiani, le banche di trading online e brokers con sede in Italia chiuderanno e sposteranno all’estero le loro sedi, con migliaia di dipendenti licenziati, fiere, eventi e corsi legati a questo mondo che non avrebbero più senso. Una tassa, dunque, che porterà indicativamente 20.000 nuovi disoccupati, e farà sparire nell’ordine: gettito per lo stato derivante da commissioni, capital gain, tassazione su dipendenti licenziati da banche/broker e tutto quanto derivante da fiere convegni, corsi, ecc.
E la grande speculazione. quella che attacca gli stati sovrani? Neppure sfiorata! Essendo una tassa applicata solo in Italia, basterà spostarsi fuori dai nostri confini e i grandi speculatori, che utilizzano la pratica dello “high frequency trading”, non pagaheranno nulla (ma non erano loro quelli da colpire?). Anzi, entrando su un mercato con liquidità ancora più bassa (meno liquidità = più facile spostare i prezzi a piacimento), avranno vita ancor più facile.
In conclusione, la Tobin Tax  significa meno gettito per lo stato, circa 20mila nuovi disoccupati, banche ancora piu’ forti (saranno le uniche che potranno proporre prodotti di investimento in Italia, e possiamo già immaginare, senza concorrenza, con quali commissioni), speculazione e “HFT”, grandi speculatori non tassati e ulteriormente favoriti dalla mancanza di liquidità, fuga di capitali verso l’estero. Quella che hanno chiamato Tobin Tax in Francia è totalmente diversa da quella che si vuole applicare in Italia.
Questi sono i fatti.  Purtroppo, la scarsa conoscenza del settore e la ricerca del voto facile, se non si interverrà in extremis, stanno per produrre una  legge devastante.
Corrado Duiella – trader privato (per ora)
 

87 commenti

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  • Ma non c’è niente da stupirsi: ogni “riforma” che viene fatta è realizzata a detrimento dei lavoratori italiani, che essi siano dipendenti o autonomi.

    Basta vedere le norme che hanno fatto per (contro) gli avvocati, come la mediazione civile, che grazie alla Corte Costituzionale, è stata dichiarata illegittima nel silenzio di tutti i media (compreso questo, temo…).

    Il fine ultimo è chiaramente quello di asservire uno Stato, iniziando dalla testa e finendo all’ultimo dei suoi ex cittadini, che nel frattempo si saranno trasformati in sudditi.

  • Premesso: non scrivo da esperto ma da semplice cittadino.

    La Tobin sarà una tassa sulle transazioni finanziare, e secondo questo trader colpirà indistintamente qualsiasi transazione, e con effetto domino non farà altro che rendere la vita più facile alle grandi speculazioni.

    Ora mi chiedo , ma il problema non sarebbe annullato se fosse applicata solo al superamento di un certo margine che stabilisca quale sia il ritorno derivante dalla transazione?O meglio che sia proporzionale all’entità della transazione?

    • Il problema è quello, stabilire dei criteri secondo cui “qui danneggio i piccoli, qua i grandi”, totalmente arbitrari. E l’effetto sarebbe comunque lo stesso: fuga di capitali. La Svezia la provò, e quello che ottenne fu appunto una fuga di capitali, abbassando gli introiti del 75% (dato che una tassazione sulle commissione c’era e c’è ancora). Ci misero 15 anni circa a recuperare dai danni provocati dalla tassa.

      Monti è stato allievo di James Tobin che ne è l’ideatore (per quanto la versione italiana sia diversa da quella originale).

    • gentile Sig. Kheops,

      provo a risponderle,  nel disegno di legge in esame a giorni, la proposta e’ quella di una % sull’importo della transazione, quindi, se ho inteso correttamente la sua domanda, andrebbe nella direzione da lei auspicata. Il problema che noi poniamo e’ proprio su questo punto, l’applicazione della commissione sommata alle commissioni che si pagano su tutti i mercati  ( o allargamento di spread tra bid e ask, che e’ la stessa cosa ) imporrebbe un importante guadagno per potersi riportare almeno in pareggio considerando commissioni e Tobin, che rende assolutamente sconveniente lavorare con operazioni non dico con arco temporale di minuti, ma anche di ore , e forse giorni. Di conseguenza, il trader che non ha piu’ il rischio /rendimento a lavorare, ha 2 opzioni : 1) smette, e in bocca al lupo per la ricerca di un nuovo lavoro ( non dimentichiamo che il trader che guadagna paga tasse, e per poter lavorare muove nel suo piccolo come scritto in altri post l’economia ), o preferiamo a chi lavora magari 15 ore al giorno senza rubare i soldi a nessuno e paga le tasse, un nuovo iscritto al collocamento ?  2) emigra, il disegno di legge specifica chiaramente che basta 1 tra le 2 o residenza italiana o intermediario Italiano, per pagarla in Italia, quindi se ne va dall’Italia portandosi i suoi pochi o tanti capitali e privando lo stato Italiano della tassazione anche su quelli (oltre ad imu su abitazioni e tasse varie ).   Per i grandi fondi, broker, “high Frequency trader”, il problema non si pone, chiudono le filiali italiane e licenziano, (e lo stato perde tutte le entrate legate alle societa’ in questione,  la tassazione dei dipendenti e capitali depositati in Italia che se ne vanno all’estero per speculare da fuori sull’Italia), e cosa fanno ? esattamente quello che fanno adesso senza pagare nessuna tassa essendo fuori dai confini italiani, ma anzi , con la scomparsa dei piccoli investitori e meno liquidita’, hanno strada libera per le loro scorribande. Ripeto i trader sono daccordo sull’applicazione di un ulteriore tassa, chiamiamola Tobin o come preferiamo (anche se la storia ha detto che i paesi che hanno provato a metterla hanno miseramente fallito, e dopo fughe di capitali fino al 75% in pochi anni hanno fatto marcia indietro togliendola, vedi Svezia ), quello che chiediamo e stiamo proponendo conti alla mano e’ una % inferiore che ci dia la possibilita’ di continuare a lavorare nel nostro piccolo, per provare a costruirci uno stipendio mensile ( tutt’altro che sicuro), e garantire in questo modo si, un gettito per lo stato.  Ribadisco che i piccoli trader sono i primi che detestano la grande speculazuione,perche’ rende molto più difficile anche il nostro lavoro, e non sembri un paradosso, non abbiamo nulla anche fare con chi muove decine o centinaia di milioni di euro al giorno. E ringrazio dei contributi che si aggiungono da altri trader, chi ci accomuna alla speculazione sta facendo una enorme confusione.  Chi poi facendo di tutta l’erba un fascio, continua a ripetere al rogo, fregandosene della situazione del paese, e compiacendosi se si aggiungono nuove migliaia di disoccupati tra trades e indotto ( che e’ molto più di quanto si possa immaginare ), beh diventa difficile commentare simili affermazioni.  

      La Tobin Tax ‘ entrata in vigore in Francia con la presidenza Hollande, la sottoscriveremmo subito, ed entro meta’ mese sembra dovrebbe arrivare la proposta di Tobin dall’unione europea ( anche se molti paesi chissa’ perche’ hanno gia’ dichiarato non la introdurranno), ha senso inserirne una Italiana diversa da tutte per creare nuova disoccupazione e far fuggire i capitali all’estero senza minimamente risolvere il problema o creare gettito per lo stato ? 

      Ho cercato di scrivere in modo semplice e mi auguro chiaro, chieda pure se non ho soddisfatto completamente la sua domanda.

      saluti

       

       

       

    • Nonostante io non sia affatto del settore, il suo pensiero mi è parso molto preciso e dettagliato,nonchè condivisibile. Quindi sintentizzando, la sua idea e quella  dei piccoli traders in generale, consiste nell’introduzione di una tassa sulle transazioni che sia uniforme tra i diversi stati europei e basata sul modello francese, evitando così la fuga di capitali (dato che spostandosi, i traders troverebbero le stesse condizioni) e comunque una possibilità di lavoro per i piccoli traders  con una tassa ridotta.

      A questo punto mi chiedo, per quale motivo i grandi “professori” dell’economia non si orientano per questa scelta che anche agli occhi di un totale ignorante in materia appare equa e determinante? 

    • Mi trovo ancora in accordo con il signor Duiella.

      Da piccolo trader privato, anche io penso che non ci sarebbe nulla di sbagliato nell’inserire una Tobin Tax, ma europea, e con % di applicazione che permettano comunque di lavorare.

      Il problema è nel come vorrebbero applicarla in Italia, disgiuntamente dagli altri Paesi UE che la vogliono inserire.

       

      Di base rimane che comunque sia l’introduzione della tassa farà spostare i pesci grossi. Difficile prevederne esattamente gli esiti, ma a mio parere (e posso benissimo sbagliare per carità) questa tassa provocherà più danni che benefici se non applicata congiuntamente e in maniera uniforme in UE.

      Peraltro ci si lamenta spesso della scarsa integrazione politica della UE, e questo ne è un esempio. Se si vuole raggiungere maggiore integrazione occorrerebbe forse lavorare per creare leggi equivalenti (con minime differenze per tener conto delle differenze fra Stato e Stato), e non piuttosto dare una linea di principio e poi ognun per sè nell’applicarla…

    • @Andy77

      sono daccordo, tra 15 giorni potremmo avere in europa 3 Tobin Tax diverse , su un totale di 3 ( Francia , Italia, zona Euro ). ai grossi capitali basterà muoversi di qualche km, per pagare il minimo e togliere i capitali ( i capitali, non la speculazione)  dai paesi “u.e.”ad alta tassazione.  bella integrazione …. 

  • Non ne sono convinto, Benetazzo ne parlava bene di questa tassa. Ovviamente Corrado Duiella è stato toccato direttamente essedo un trader; però pensiamo a tutte quelle società che spostano migliaia di euro/dollari facendo transazioni a go go!

    Ammetto che sono ignorante in materia, ma a cuor mio il fatto che centianaia di speculatori finanziari restino senza lavoro non mi angustia!

    • Ricordi male. Benettazzo non parò bene della tobin tax. anzi, anche lui ha delineato le stesse conseguenza, ossia la fine del trading on line per i piccoli risparmiatori.

  • Grazie Claudio per la tua capacità di approfondimento a tutto tondo e per dare voce a molti, anche a chi lavora in un mondo “discusso” come quello della finanza. Questa è informazione vera.

    Quello della Tobin è uno degli argomenti più usati dai “nemici per finta” della grande  speculazione.

    Quelli che ti dicono: “vedi, anche loro fanno qualcosa per arginare la speculazione”.. “vedi che tassano le banche?”…. “Vedi che non è vero che Monti obbedisce ai potentati finanziari?”…

    E tutto questo perchè gira questa buffonata della Tobin.

    Certe speculazioni, come quelle sui debiti “sovrani” (curioso che di sovrano ormai sia rimasto solo il debito, tutto il resto lo abbiamo ceduto) degli stati  dovrebbero essere VIETATE a livello internazionale e non TASSATE. Tassare significa invece in qualche modo rendere lecito ciò che lecito non è. Secondo il principio della Tobin,  si potrebbe mettere una tassa sui proventi del traffico di droga. 

    Se un’attività è lecita, come verosimilmente quella del piccolo trader che non fa speculazione ma svolge un’attività utile perchè rende liquido il mercato del denaro, allora non va ulteriormente tassata. Se un’attività è illecita, come quella di chi innesca appositamente trend di mercato per trarne profitto, deve essere punita, così come è punito l’aggiotaggio.

    Quindi la Tobin è sbagliata in ogni caso.

    Perchè invece non si pensa a rendere pubblica (non tra le righe di qualche polveroso fascicolo scritto in piccolo, ma pubblico e soggetto a dibattito) la composizione della proprietà del debito di uno stato. Io voglio sapere chi possiede quote considerevoli del mio debito, ma soprattutto chi le gestisce.

    Ma non lo faranno mai, non si può mettere il lupo a guardia del gregge.

  • Un po’ di chiarezza.

    L’autore dell’articolo ha ragione e parlo da esperto.

    Volendo semplificare la questione, la tobin tax, essendo una tassa, produce un effetto tipico di tutte le tasse: i costi di produzione aggiuntivi vengono scaricati sul cliente finale, il povero cittadino che si rivolge alla banca. ti aumentano i costi di transazione per una qualsiasi operazione.

    semplice! chi paga resti sempre tu “m.recupero”!

  • Purtroppo mi trovo concorde con quanto scritto dal sig. Duiella.

    Faccio parte di quanti si definiscono trader privati. Leggasi: gestico i miei (pochi) soldi investendo in azioni, obbligazioni, etf, valute ecc. cercando ovviamente di portar a casa la pagnotta mensilmente.

    Ovviamente come per ogni trader privato il risultato non è mai certo, anzi nulla di più aleatorio. Un mese perdo qualcosa, un mese qualche buona operazione mi porta un guadagno interessante…in media mi porto a casa uno stipendio medio. Grazie al cielo avendo studiato economia, essendo da sempre appassionato di finanza almeno ho imparato a evitare massacri, bagni di sangue, fregature varie alla Parmalat, Argentina ecc. Insomma ci campo, di certo non diverrò ricco.

    La Tobin Tax è problematica sotto moltissimi aspetti.

    a) Se non viene applicato contemporaneamente ovunque in tutto il mondo, i capitali essendo liberi andranno laddove la TT non c’è , e al momento a Londra, NewYork ecc. non c’è. Morale: come per la Svezia rischiamo di prendere anche noi una bella legnata con fuga in massa dal mercato italiano. E come scrive il sig. Duiella broker italiani online si troveranno a corto di lavoro, con tanta gente che andrà a casa…auguri…

    b)Piccoli trader: una bella legnata non fa mai male a nessuno secondo lo Stato Italiano. Sottolineo PICCOLI TRADER: non certo chi muove capitali importanti. Per un piccolo trader un’operazione chiusa in guadagna di , esempio, 250 euro tolta la tassa, è già un guadagno. Una decina di operazioni così, togli magari qualche perdita, le commissioni ecc. e più o meno la pagnotta la porti a casa. Se ci metti pure la TT occorrerà aumentare il numero di operazioni in guadagno per portare a casa la pagnotta. Ma siccome nessuno ha la sfera di cristallo, occorrerà rischiare di più per ottenere il medesimo risultato di prima (se ci riesce,e non è detto). Quindi prevedo che ahimè il mio lavoro è a rischio…

    c)GRANDI CAPITALI: nessun problema, Milano (piazza peraltro marginale e provinciale nel mondo della grande finanza) diventa poco conveniente ? E io non ci opero più. Calerà il giro di affari, la liquidità ecc. Con tanti auguri per la nostra già disgraziata Piazza Affari.

    La Tobin Tax andava attuata solo se TUTTI, almeno in UE, erano d’accordo.Londra non la attuerà mai. Quindi la TT non andava attuata. Vedrete se non finirà anche per noi come andò per la Svezia…

     

    Mala tempora currunt.

  • Definizione di speculazione:

    azione che mira a ottenere un vantaggio a scapito di altri.

    Ammesso che ci riusciate preferite tassare i ladri o metterli in Galera!

     

    • Abbiamo capito, finalmente: il supermercato che fa le promozioni, il negozio con i saldi, l’artigiano con gli sconti, il professionista che applica basse tariffe, il concessionario che aderisce alle campagne della casa madre, il distributore che distribuisce bollini…. sono tutti SPECULATORI e andrebbero tassati o messi in galera!

      Bella conoscenza dell’economia liberista, complimenti.

       

    • Non sono un economista e non ho la pretesa di conoscere l’economia liberista, ma da liberale penso di poter dire che chi offre beni e servizi reali non sta speculando anzi genera ricchezza e lavoro.

      Purtroppo al giorno d’oggi la finanza non svolge più la funzione legittima di finanziare l’economia reale. In gran parte lucra comprando e vendendo debito pubblico e privato e questo non genera alcuna ricchezza, è piuttosto assimilabile ad una bisca in cui chi si arricchisce è solo il banco.

      Ci sono due modi per vincere nel gioco d’azzardo:

      Uno è non giocare.

      L’altro è tenere il banco.

      Visto che non ho il banco preferisco non giocare!

    • Il problema sta a monte: la finanza compra e vende il debito, va bene, ma chi lo ha creato questo debito? Il mondo finanziario o le politiche del deficit spending?

      Poi si dimentica troppo spesso che i fondi pensioni, i fondi di investimento sono spesso ‘capitali buoni’ che non chiedono altro che essere remunerati, e visto che i maggiori emettitori di debito sono gli stati sovrani (non solo in Europa), per finanziare la spesa pubblica, che è spesa sociale ma anche servizi e personale pubblico… più economia reale di questa (seppur discutibile nelle forme e quantità)! 

      “Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito”

    • Gia! Chi ha creato questo debito?

      Semplice, basta andare a vedere i bilanci dello stato. Sommando tutte le entrate e sottraendo tutto il prelievo fiscale degli ultimi 30 anni si ha un attivo (avanzo primario)! Allora da dove nasce il debito? Dagli interessi che abbiamo dovuto pagare per finanziarci con la  moneta debito. Se ne deduce che non si è prodotto debito con la spesa pubblica.

      Oltre a questo mi volete spiegare come mai il denaro investito nella finanza supera di molte volte il denaro investito nell’economia reale? Che cosa rappresenta  questa differenza di investimenti? Una bolla? L’unica funzione della finanza deve essere quella di aiutare lo sviluppo dell’economia reale. Se è fine a se stessa, moltiplicando il denaro con il denaro allora è una semplice speculazione a vantaggio di pochi e è quindi dannosa per il mercato.

    • Sono completamente d’accordo con te quando dici che il problema principale è il debito pubblico degli stati.Quello però che che non sta in piedi è che il debito sia stato creato dalle politiche di deficit.

      Praticamente tutti gli stati al mondo in misura più o meno grande hanno debito pubblico, il che mi fa pensare che tutti gli stati al mondo siano un pò “spendaccioni” come noi italiani.

      é un pò strano…

      Oppure il problema è diverso e il debito si genera anche in un altro modo, ed è strutturale al sistema bancario e monetario?

      Per questa volta invece di guardare il dito guarda questo video

      http://www.dailymotion.com/video/xqk08v_il-debito-eterno-doppiato-italiano-le-verita-nascoste-el-concursante-film-completo_shortfilms

      Scusa se ti ho rubato la battuta!

    • @ Mjolinir: il debito non nasce dagli interessi, gli interessi lo hanno reso mostruoso, in una spirale perversa e senza fine.

      Il discorso che tu fai è il ‘leveraging’, ed è un problema reale (derivati pari a 700 miliardi $ contro un pil mondiale di 70), ma purtroppo una volta che la politica diventa schiava delle istituzioni finanziarie, è difficile che riesca poi a porre freno e regole agli eccessi finanziari, che nessuno nega. Ma non è con la Tobin che si risolve la questione, ma con il de-leveraging.

      @Mr Age: ovvio che ho semplificato, non sono mica solo le politiche di spesa, che in certi casi sono anche utili. guarderò il video, grazie.

       

    • la risposta è semplice: il debito lo ha creato la spesa pubblica. con spese la maggior parte delle volte discutibilissime che nulla a che vedere hanno con il sociale (in pratica creare posti di lavoro in cambio di voti o favori).

      se vedi che la finanza muove molti più soldi è semplicissimo: usa l’effetto leva finanziaria. vuole dire fare operazioni senza avere il soldi in toto ma solo una parte.

      esempio di leva. leva 20: in pratica se ho 100 euro da investire, posso muovere come se avessi 20 volte il denaro che realmente possiedo, in pratica posso muovere fino a 2000 euro. la leva non è buona nè cattiva, semplicemente aumenta le possibilità di profitto ma anche esponenzialmente i rischi. niente è gratis: più possibilità di guadagno = più rischio e più difficoltà.

      prima di dire che questo è immorale, meglio che non dici niente se hai un mutuo sulla casa o di qualsiasi tipo. hai una casa senza avere i soldi effettivi per comprarla.

      la leva è uno strumento e come quasi  tutti gli strumenti non sono morali o immorali, dipende dall’uso che se ne fa.

      ad esempio se io faccio operazioni usando la leva e perdo soldi, sono cavoli miei se sbaglio e mi ritrovo al verde. le grandi banche invece usano la leva, perdono e poi vanno in cirsi di liquidità, e poi tocca alla gente pagare il debito salvabanche (o salvastati a seconda dei casi), sotto forma di tasse. tasse che servono a pagare i debiti altrui o il parassitismo del sistema.

      ora basta dire che la spesa publbica non ha aumentato il debito. se lo dici sei chiaramente in malafede, forse sei stipendiato da uno di quegli enti che non servono a nulla se non a dare lo stipendio a chi scalda la poltrona. uno di quegli enti che controllano e certificano e chiedono soldi ai controllati affinchè li possano controllano. se non è immorale questo: mangiare pane a tradimento.

      e poi hanno anche il coraggio di lamentarsi…

    • Marco78,

      il tuo limite è che non sei in grado di rispondere in modo argomentato e allora provvedi con la tecnica della diffamazione personale.

      Hai almeno tentato di comprendere il concetto che stavo esprimendo?

      Più che calcolare l’avanzo primario degli ultimi 30 anni e dimostrare matematicamente che debito = interessi accumulati non so che fare. Eppure si tratta di fare somme e sottrazioni, non servono strumenti di calcolo avanzati. Serve solo un po di pazienza nel legggersi i bilanci dello stato:

      Debito Italiano = Eur 2000 Mil.

      Totale interessi accumulati dallo stato Italiano= Eur 2000 Mil

      Una pura coincidenza?

      Normalmente è chi non usa la ragione (e qui ne serve ben poca per capire) che è o stupido o in malafede.

      Se rispondi a questo post ti prego a farlo nel merito e non per punto preso in quanto non serve chi ci legge.

  • “Purtroppo, la scarsa conoscenza del settore e la ricerca del voto facile, se non si interverrà in extremis, stanno per produrre una  legge devastante.“

    Non sono cosi convinto che vi sia scarsa conoscenza della materia. Piuttosto, con la facciata di qualcosa di utile per i cittadini, si fa passare ancora una volta una legge inutile e di facciata.

  • la speculazione finanziaria in realta’ NON PRODUCE nulla!  percio’ , a parte la solidarieta’ di chi ha in questo campo il suo unico sbocco lavorativo, che mi spiace venga perso, per quanto mi riguarda tutti gli speculatori finanziari sarebbero da mandare in campi di rieducazione forzata per apprendere i valori veri (e utili) alla societa’.

    possibile che chi lavora la terra, o in una officina e cioe’ produce beni e servizi veri e tangibili debba ricavare dalla sua attivita’ una rendita molto ma molto inferiore a quello che avrebbe investendo gli stessi quattrini nel settore finanziario?

    • evidentemente non sa come funziona questo mondo.

      non è proprio vero che chi fa il trader non da servizio all’economia reale: se prende i rischi di altri in cambio di profitto (quando c’è, poichè proprio il rischio porta il 95% dei trader a perdere soldi invece che a guadagnare). in pratica crea i presupposti per l’economia reale affinchè un’azienda che voglia ad esempio coprirsi dai rischi di cambio, trovi un mercato e una controparte pronta a scambiare la sua offerta.

      quel mercato e quella liquidità la danno i trader, passando tutto il giorno (e a volte anche la notte) davanti al computer rischiando i proprio risparmi.

      gli “sporchi” specualtori, assumendosi grandi rischi, tagliano i picchi e gli estremi del mercato: comprano prima che i mercati tocchino i minimi, e vendono prima dei massimi. in pratica calmierano i mercati. l’economia virutale fa sì che l’economia reale possa evitare i picchi e gli sbalzi eccessivi. quindi è giusto che il trader che rischia il suo e mette le sue competenze da cui si avvantaggiano altri prenda profitto per quello che fa (ricordiamo anche che il 95% dei traders perde).

      non è detto che questo sia un sistema giusto o l’unico possibile. certo è che non esiste la favola che con qualche clic e senza fare nulla si guadagnano enormi cifre a scapito del prossimo (ma di chi poi??). questo è un mito da sfatare.

      io sposso considerarmi un piccolo trader che integra al momento con il trading un altrettanto piccolo reddito derivante da attività agricole, quindi so bene cosa vuole dire avere a che fare con la terra. sono convinto che entrambe le mie attività offrano un valore ed è giusto che dietro a questo valore ci sia un guadagno.

    • cari carlo 1968 e marco78, c’e’ del vero in quello che dite. oltre a ribadire la mia solidarieta’ verso i “piccolini” che vengono stritolati dal sistema , anche nel mondo dei traders, devo pero’ considerare che : 

      1) so (o penso di sapere) come gira l’economia reale, dato che d 30 anni sono piccolo imprenditore. senz’altro di esperienza ne ho: questo mi porta a dire che il trading a me non porta nessun beneficio, dato che non sono quotato in borsa .  quindi sono senz’altro vere le vs considerazoni, ma limitatamente ad una parte di mondo che non e’ maggioritaria e, per l’appunto, si rivolge ai mercati per fare investimenti.  i piccoli come me  gli investimenti li fanno ipotecando qualcosa…

      2) io che sono abituato a creare (cavolo, creo veramente), a volte, e piu’ spesso a lavorare per far lavorare altri (automazione industriale) , do’ un peso molto concreto ai concetti di”lavoro” e  “guadagno”.    sono intimamente convinto che , non vogliatemene, vi prego, i guadagni ottenuti facendo spostare dei bit , a dispetto del rischio che esiste, non siano veramente guadagnati .  e , in fondo in fondo, non siano neppure tanto “etici” perche’ hanno poca attinenza con la mia esperienza diretta.  QUESTO E’ UN LIMITE senz’altro, ma domandatevi quanta parte di econmia si regge su persone come me, che non traggono benefici dai mercati finanziari !

       

    • Concordo pienamente. La speculazione e’ tale sia se fatta dai “piccoli” che dai “grandi”; identici sono gli intenti: fare soldi con i soldi, alla faccia di chi i soldi li deve guadagnare “lavorando”. Il fatto che poi non sono identici i risultati e’ un altro discorso, fa parte del gioco, perche’ la speculazione e’ un gioco e pure d’azzardo. Condannare i grandi speculatori e assolvere i piccoli e’ come condannare la criminalita’ organizzata e assolvere la criminalita’ spicciola. Sono comunque d’accordo che sarebbe prioritario combattere la grande speculazione, perche’ ovviamente fa piu’ danni.

    • scusate, ma stiamo scherzando?qui siamo all’inverosimile.

      rispondo prima a clo: ti occupi di automazione industriale, lavori concretamente e se contrario a chi guadagna non facendo nulla di concreto. allora prenditela con le migliaia di impiegati che non producono nulla di concreto, con gli insegnanti, con i programmatori, anche con chi ha fatto il sito web di questo blog e magari anche il sito della tua azienda. purtroppo per la tua concezione del lavoro siamo nel terzo millennio e non tutto il lavoro ha un riscontro tangibile e concreto. se posso permettermi a darti una visione da una prospettiva diversa, tornando indietro di qualche secolo anche tu saresti stato considerato un fannullone: all’inizio dell’era industriale chi usava le macchine e il lavoro automatizzato  a scapito degli artigiani e del lavoro manuale puro, era osteggiato da chi questi mezzi non li usava.

      torniamo a noi: ora si è passato il limite. come si fa a paragonare chi fa trading a un criminale? ma non vi vergognate a dare giudizi del genere?

      ripeto e non lo voglio rispiegare, se volete approfondire in rete c’è un sacco di materiale: il trading è al servizio dell’economia reale. se fosse una cosa senza utilità che fa denaro dal nulla schiacciando un clic, non pensate che lo farebbero tutti e la cosa verrebbe a cadere? la realtà è ben diversa, e il trading esiste da almeno 4 secoli. ovviamente con forme diverse ma il concetto è sempre quello. tutte le attività senza solide basi sono effimere, se questa esiste da secoli, qualche base ce l’avrà!

      per chi vede complotti ovunque e pensa che i trader causino le fame nel mondo e chissà quali altre atrocità, si metta una mano sulla coscienza. siete vegani? no? bene, state affamando il mondo prendendo le risorse dei popoli del terzo mondo per darle agli allevamenti per le bistecche che mangiate. e inoltre state uccidendo creature viventi nei lager degli allevamenti intensivi. bevete caffè? sapete quanto costa importare il caffè e chi affamate bevendo caffè?

      perchè dico queste cose che apparenetemente non c’entrano nulla? perchè sono sicuro che non vi siete nemmeno mai posti il problema dei danni che causate voi con cose quotidiane a cui magari non date importanza,  e senza conoscere le cose, con la stessa superficialità, venite a sparare giudizi a zero su persone come i traders che invece con il loro operato non causano danni, anzi portano un beneficio all’economia reale.

    • In risposta a marco78

       

      Non ho affatto paragonato i traders ai criminali, ho semplicemente usato un immagine (forte, volutamente) per dire che non ho nessuna pieta’ per i piccoli speculatori e che li considero alla stregua dei grandi. Ribadisco il mio pensiero e non credo affatto che la speculazione (si, la chiamo speculazione, anche se “trading” puo’ sembrare piu’ figo) serva all’economia reale. La speculazione finanziaria fatta dai piccoli e’ un semplice gioco d’azzardo, punto e basta. Fatta dai grandi fondi, invece, serve a “controllare” l’economia reale, non a servirla.

  • Andy77 ha scritto :
    Purtroppo mi trovo concorde con quanto scritto dal sig. Duiella. Faccio parte di quanti si definiscono trader privati. Leggasi: gestico i miei (pochi) soldi investendo in azioni, obbligazioni, etf, valute ecc. cercando ovviamente di portar a casa la pagnotta mensilmente. Ovviamente come per ogni trader privato il risultato non è mai certo, anzi nulla di più aleatorio. Un mese perdo qualcosa, un mese qualche buona operazione mi porta un guadagno interessante…in media mi porto a casa uno stipendio medio. Grazie al cielo avendo studiato economia, essendo da sempre appassionato di finanza almeno ho imparato a evitare massacri, bagni di sangue, fregature varie alla Parmalat, Argentina ecc. Insomma ci campo, di certo non diverrò ricco. La Tobin Tax è problematica sotto moltissimi aspetti. a) Se non viene applicato contemporaneamente ovunque in tutto il mondo, i capitali essendo liberi andranno laddove la TT non c’è , e al momento a Londra, NewYork ecc. non c’è. Morale: come per la Svezia rischiamo di prendere anche noi una bella legnata con fuga in massa dal mercato italiano. E come scrive il sig. Duiella broker italiani online si troveranno a corto di lavoro, con tanta gente che andrà a casa…auguri… b)Piccoli trader: una bella legnata non fa mai male a nessuno secondo lo Stato Italiano. Sottolineo PICCOLI TRADER: non certo chi muove capitali importanti. Per un piccolo trader un’operazione chiusa in guadagna di , esempio, 250 euro tolta la tassa, è già un guadagno. Una decina di operazioni così, togli magari qualche perdita, le commissioni ecc. e più o meno la pagnotta la porti a casa. Se ci metti pure la TT occorrerà aumentare il numero di operazioni in guadagno per portare a casa la pagnotta. Ma siccome nessuno ha la sfera di cristallo, occorrerà rischiare di più per ottenere il medesimo risultato di prima (se ci riesce,e non è detto). Quindi prevedo che ahimè il mio lavoro è a rischio… c)GRANDI CAPITALI: nessun problema, Milano (piazza peraltro marginale e provinciale nel mondo della grande finanza) diventa poco conveniente ? E io non ci opero più. Calerà il giro di affari, la liquidità ecc. Con tanti auguri per la nostra già disgraziata Piazza Affari. La Tobin Tax andava attuata solo se TUTTI, almeno in UE, erano d’accordo.Londra non la attuerà mai. Quindi la TT non andava attuata. Vedrete se non finirà anche per noi come andò per la Svezia…   Mala tempora currunt.

  • Scompariranno 20.000 traders? Non va bene! Dovrebbero sparire tutti (grandi e piccoli)!!! Basta arricchirsi sulla speculazione e non sulla economia reale!!!

  • ringrazio corrado duiella per l’articolo che porta luce su quello che molti ignorano sull’ennesima tassa populista che dovrebbe “colpire i cattivi” e invece finirà come il solito per colpire quasi tutti ed erodere ulteriormente la pochissima ricchezza rimasta in mano ai cittadini.

    duiella a mio parere è anche troppo ottimista.

    gli effetti sul lungo periodo ptrebbero essere difficilmente prevedibili. se in svezia hanno cercato subito di correre ai ripari, temo che il pachiderma italiano ed europeo, una  volta imposta la tassa, lascierà correre moltissimo tempo prima di intervenire per ripristinare la situazione di normalità. il che vuole dire che gli effetti si proietteranno ancora più a lungo nel futuro. aziende che si quotano e non trovano liquidità, mercati fermi e manipolabili, difficoltà negli strumenti di copertura… la vita sarà ancora più dura per la già tartassata economia reale. con conseguente aggravio della crisi, perdita di posti di lavoro in altri settori, ecc….

    buona fortuna e si salvi chi può!

  • Se la tobin Tax emanata in francia è diversa perchè non mettevi un bel link dove si spiega com’è lì? è per noi lettori, per chiarirci meglio le idee..

  • La Tobin Tax è una delle tante tasse che “sulla carta” è giusta ed anche democratica. All’atto pratico purtroppo si rivelerà una tassa che limita la raccolta di capitali sul mercato e quindi l’espansione delle società e le assunzioni. Altro effetto è che subito dopo la tassa i prodotti colpiti potrebbero dover svalutare il loro valore per riflettere il valore reale sul mercato come già successe in Svezia. Può aumentare anche il costo del debito pubblico se verranno colpiti anche prodotti emessi dallo Stato per finanziarsi. Questo perchè chi deve comprare un prodotto più tassato ne vuole avere una rendita maggiore con un rialzo del tasso di interesse. Il rischio anche molto consistente è per la fuga di capitali finanziari in altre piazze più remunerative. A livello di banca locale molti pensano che non ci saranno grandi scossoni ma potrebbero svilupparsi anche situazioni alquanto curiose di ingegneria finanziaria. Insomma non dico che non sia una buona idea ma non fatta così e non se l’Italia l’applicherà da sola. Tutti i conti fatti per gli incassi dello stato risulteranno sballati perchè basterà investire altrove ed addio Italia. La Svezia l’ha già provata ed è tornata indietro perchè ha visto il risultato, gettito basso e fuga di capitali. Queste tasse così demagogiche fanno fare solo brutta figura all’Italia. Come al solito tocca a noi il salto nel vuoto,

    • concordo sulla visione della fuga di capitali. ma da quando in qua una tassa è “giusta”? e “democratica”?

      le tasse sono al massimo necessarie, mai “giuste”!

      ricordiamoci che in italia le tasse servono in minor parte per dare servizi, in maggior parte per sovvenzionare clientele e parassiti.

  • Non è il caso di guardare all’estero. Basterebbe ricordare che già ci siamo passati.

    Certo Rino Formica da Bari fece la stessa pensata (allora forse si chiamava fissato bollato).

    Risultato: il balzello sulle transazioni finanziare venne tolto per la disperazione da un certo Romano Prodi nel 1996.  A sto giro forse i danni ce li spartiremo in parti uguali con gli stati “illuminati” che l’hanno adottata. Di sicuro gli Inglesi già si strofinano le mani ……..

     

  • Carlo1968 ha scritto :
    Grazie Claudio per la tua capacità di approfondimento a tutto tondo e per dare voce a molti, anche a chi lavora in un mondo “discusso” come quello della finanza. Questa è informazione vera. Quello della Tobin è uno degli argomenti più usati dai “nemici per finta” della grande  speculazione. Quelli che ti dicono: “vedi, anche loro fanno qualcosa per arginare la speculazione”.. “vedi che tassano le banche?”…. “Vedi che non è vero che Monti obbedisce ai potentati finanziari?”… E tutto questo perchè gira questa buffonata della Tobin. Certe speculazioni, come quelle sui debiti “sovrani” (curioso che di sovrano ormai sia rimasto solo il debito, tutto il resto lo abbiamo ceduto) degli stati  dovrebbero essere VIETATE a livello internazionale e non TASSATE. Tassare significa invece in qualche modo rendere lecito ciò che lecito non è. Secondo il principio della Tobin,  si potrebbe mettere una tassa sui proventi del traffico di droga.  Se un’attività è lecita, come verosimilmente quella del piccolo trader che non fa speculazione ma svolge un’attività utile perchè rende liquido il mercato del denaro, allora non va ulteriormente tassata. Se un’attività è illecita, come quella di chi innesca appositamente trend di mercato per trarne profitto, deve essere punita, così come è punito l’aggiotaggio. Quindi la Tobin è sbagliata in ogni caso. Perchè invece non si pensa a rendere pubblica (non tra le righe di qualche polveroso fascicolo scritto in piccolo, ma pubblico e soggetto a dibattito) la composizione della proprietà del debito di uno stato. Io voglio sapere chi possiede quote considerevoli del mio debito, ma soprattutto chi le gestisce. Ma non lo faranno mai, non si può mettere il lupo a guardia del gregge.

     

    In realtà la Tobin così come sembra verrà applicata pare solo l’ennesimo modo di metter le mani in tasca ai soliti cittadini del ceto medio (nè poveri, nè benestanti, medi!).

    Peraltro concordo in pieno sul fatto che la “grande speculazione” (che non è la spectre, ma mega fondi di investimento, fondi pensione, grandi banche ecc.) continuerà indisturbata a fare quel che gli pare….

     

    Altra nota: siamo così sicuri che l’HFT (High Frequency Trading: comprare e vendere grossi volumi – milioni e milioni di eur per volta – nel giro di pochi minuti) sia dannoso per la salute di un mercato finanziario ? Ma i mercati, secondo le teorie classiche spesso palesemente smentite, leggasi Mandelbrot ad esempio, non dovrebbero essere tanto più efficienti quanto più sono liquidi ? E l’HFT non genera liquidità ?

    Perchè invece di colpire così non iniziano a regolare il mercato dei CDS (che è Over The Counter, cioè non regolato!) in maniera chiara e severa ? Semplice, perchè lì vai a pestare i piedi alla “grande speculazione”, che è anche in grado di farti un “gran male” facendo decollare il tuo spread….

  • Concordo al 100% su questa affermazione. 

    Andy77 ha scritto :
    Perchè invece di colpire così non iniziano a regolare il mercato dei CDS (che è Over The Counter, cioè non regolato!) in maniera chiara e severa ? Semplice, perchè lì vai a pestare i piedi alla “grande speculazione”, che è anche in grado di farti un “gran male” facendo decollare il tuo spread….

    Ma purtroppo il 99% di noi non sa nulla di tutto ciò, di cosa sono i CDS non ne parla nessuno, ti fanno una testa come una casa con lo Spread, la Tobin e i “costi della politica”… con un po’ di Michele Misseri che non fa mai male….

    Per fortuna ci sono i blog come questo e chi ci scrive.

  • Oltre alla tobin tax ci sono altri fattori che hanno depresso il mercato e fatto perdere posti di lavoro per la mania di scovare gli evasori in mdo citrullo da parte di questo governo. Si vuole far passare  l’idea che gli evasori si comprano gli Yacht, vanno a Cortina o a Portofino e quindi vai di controli fiscali a tappeto in queste località copn tanto di studiato strombazzamento mediatico. Ma secondo voi non sarebbe stato più ovvio fare i controlli senza dare resoconto mediatico immediato? Il risutlato dell’estate presto detto: Gli Yacht si sono spostati in Grecia – Corsica  e Yugoslavia onde evitare mari pericolosi mettendo in seria difficoltà chi con questo mercato viveva. I ricconi e quelli che hanno da spendere vanno a Saint Moritz assieme a Monti o in francia o sui Pirenei dove tutti accolgono con gran discrezione e sobrietà ” i ricchi”… e così succederà anche con i capitali e la tobin tax che in un mercato globalizzato è una vera stupidaggine se applicata da pochi stati. Bisogna scrollarsi di dosso questi professori incompetenti e in malafede che stanno svendendo il paese!

  • Armi (finanziarie) di distruzioni di massa

    Warren Buffett ha definito in una famosa frase i derivati (e i CDS, credit default swap lo sono) come armi finanziarie di distruzioni di massa. Nel report annuale agli azionisti Buffet scriveva:

    « Se i contratti derivati non vengono collateralizzati o garantiti, il loro reale valore dipende anche dal merito di credito delle controparti. Allo stesso tempo, comunque, prima che il contratto sia onorato, le controparti registrano profitti e perdite -spesso di enorme entità- nei loro bilanci senza che un singolo centesimo passi di mano. La varietà dei contratti derivati trova un limite solo nell’immaginazione dell’uomo (o talvolta, a quanto pare, del folle) »

    Per chi vuole maggiori informazioni basta andare su http://it.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap

  • I TRADER? UNA RAZZA DEVASTANTE.

    E vedere i loro rigurgiti anche qui è cosa che da il vomito.

    Ma dove lo trova il coraggio, signor Duiela, di fare simili affermazioni, di accusare noi (popolo bue9 di ignoranza e il regime di “ricerca di voto facile”.

    Si svegli, Duiela, questi burocrati infami non li ha eletti nessuno, sono li con la connivenza di Napolitano, che dovrebbe essere processato per alto tradimento.

    E chi sarebbero i 20.000? Ma lei delira? Ma come stabilisce il rapporto causa effetto? Sono basito a legeere tali ciarlatanate!

    Fiere, convegni, corsi… ma cosa farnetica? Eppoi, guardi, glielo dico francamente, tutto ciò che ha a che fare con la finanza è puzzolente e criminale, glielo ripeto PUZZOLENTE E CRIMINALE. Piuttosto che corsi per trader finanziari meglio sarebbero corsi per terrorismo o pedofilia.

    La finanza, locale e globale, è il + grande crimine contro l’umanità, è l’imperialismo giocato con altre armi.

    Vi arricchite succhiando il sangue di 3 continenti, e ultimamente anche delle classi subalterne dei continenti ricchi. Siete parassiti, non lavorate, fate lavorare i soldi. Degli altri. Incroci tra vampiri e sciacalli.

    La finanza, ovvero il capitalismo al suo stadio supremo (insieme con la guerra) è l’orrore del mondo, è la suprema vergogna del mondo. E verrà tempo in cui tutti coloro che con la finanza si sono arricchiti verranno giudicati e condannati: dai capi delle banche centrali, del FMI, sino ai direttori di filiale sino a quei cassieri caini e bastardi, bastardi, bastardi, che fottono le ignare vecchiette mentre ritirano la pensione e gli propongono i “fondi di investimento”.

    Tutti, dai vertici alla base, verrete un giorno processati e condannati: magari voi piccoli ve la caaverete con solo qualche anno di galera, ma i grandi criminali finanziari, i vostri capi, i vostri mentori e modelli, verranno impiccati, come a Norimberga.

    Questo sistema capitalistico è finito per sempre. Quanti altri disastri vi servono per capirlo.

    Prima o poi i popoli lo capiranno e allora le banche, di cui lei parla, non esisteranno +, saranno fallite, come già sarebbero, se quel ladro di Monti e i criminali di BCE e Commissione Europea non ci avessero fatto il lavaggio del cervello, continuando a spremerci soldi per quelle banche ladre, caine e bastarde.

    La Tobin tax E’ GIUSTA E SACROSANTA. Vedrà che lei e quelli come lei non moriranno di fame per dover pagare un pò di tasse.

    E in culo l’inghilterra. E fanculo la borsa!

    E fanculo la borsa e i trader e gli speculatori e le banche e questa europa di merda!!!

    Paghi la tobin tax, e continui ad arricchirsi col suo sporco lavoro, finchè  può.

    Domani, quando ci saremo ROTTI I COGLIONI di avere delle merdose banche private che ci VENDONO i NOSTRI SOLDI, domani quando avremo impiccato i banchieri ai lampioni, domani quando i NOSTRI SOLDI torneranno ad essere proprietà del NOSTRO STATO ( SENZA PAGARE A BANCHE E FINANZA UN EMERITO CAZZO!), domani, quando la BORSA sarà messa fuorilegge, domani, quelli come lei, quelli che ci saranno ancora, DOVRANNO CERCARSI UN (ALTRO) LAVORO.

    VI ODIO BANCHIERI E FINANZIERI TUTTI E VI AUGURO DI BRUCIARE ALL’INFERNO.

     

  • I “piccoli” trader, esattamente come i grandi, dovrebbero smetterla di giochicchiare con il pc e andare a lavorare.

    Comprare e vendere all’interno di un mercato solo per speculare dovrebbe essere vietato in qualsiasi paese al mondo. Ben vengano le tasse che colpiscono i “piccoli”, se poi riusciamo a colpire anche i grandi (utopia…) ancora meglio.

    La speculazione, grande o piccola che sia, e’ il cancro piu’ grande di questo mondo.

  • c.duiella ha scritto :
    sig. NeroLucente,  opinione rispettabile, anche se non la condivido.  A mio parere  c’e’ un po’ di confusione in quello che scrive, paragona il lavoro di trader al “gioco d’azzardo” , “gioca in borsa” le posso garantire che per il lavoro che c’e’ alle spalle tutto e’ tranne che un gioco.  Ammette che il prestito è un volano per l’economia, ma contesta i guadagni alti ( quindi gi’a sta’ escludendo i piccoli trader/investitori che con grande impegno e fatica provano a guadagnarsi “il mese” ). Ma se la vede in questo modo, allora dovrebbe chiudere anche la borsa, il rapporto e’ lo stesso , per uno che guadagna c’e’ uno che perde, e allora le societa’ che si quotano per ricevere dal mercato capitali da investire dove andrebbero a finanziarsi ? Dalle banche e torniamo punto e a capo.  Ci mette l’operaio della fiat, non capisco cosa c’entri, ma alla fine comunque , non ritiene la professione del trader da difendere.  Bene, se preferisce vedere in un momento drammatico come quello attuale per il nostro paese, il numero di disoccupati aumentare, perche’ questi criminali di traders che magari lavorando 15 ore al giorno riescono ( perche’ sono bravi) a guadagnarsi 500 0 1000 o 2/3000 eur al mese, senza creare nessun danno al paese ma pagando tutte le tasse ( spesso alla fonte), e’ una opinione, forse, con rispetto, se aprissimo gli occhi, e provassimo ad approfondire e conoscere quello che realmente fa il piccolo trader, forse e dico forse molti preconcetti e discriminazione da parte di chi non conosce questo mondo verrebbero messi da parte, e si discuterebbe su temi reali e su dati reali.  saluti 

    Non metto e non ho messo in discussione la professionalità, le competenze o la fatica necessaria per fare il lavoro di trader. Ma trovo la maggior parte della finanza un mondo spietato e privo di umanità. Per questo non mi piace, perchè prevede freddezza, distacco e scaltrezza e spesso è accoumnabile alla speculazione.

    Il lato umano, che lei mette in risalto con la sua vicenda personale è comprensibile, non per questo mi rende la sua professione più simpatica e tantomeno mi limita nei miei commenti un pò cattivi.

    La questione finanziaria e i capitali utilizzati per finanziare aziende è dal mio punto di vista un esempio di come l’economia moderna abbia abbracciato la finanza e creato più danni che benefici. E’ il modello che c’è non mi piace, che sia costretto a tenermelo è un altro conto, resta il fatto che non è un sistema che ritengo adatto al mio pensiero.

    Per quanto riguarda l’ultima parte, io non desidero che la discoccupazione aumenti, ma se la macelleria sociale coinvolge i lavoratori “classici”, manovalanza, operai, di certo non sto a preoccuparmi di chi lavora con il denaro, perchè per me rimane una certa avversione verso certe professioni.

    • @NeroLucente

      capisco e rispetto il suo punto di vista, per punti :

      – vero e’ un lavoro che in alcuni frangenti richiede freddezza e distacco, ma non riesco a vederlo come una colpa o una cosa negativa

      – il lato umano importante non e’ strettamente mio personale, e’ quello di migliaia di persone che perderanno il loro lavoro imprenditoriale ( perche’  di questo si tratta ), e’ importante che lo stato italiano perdera’ gettito, non solo diretto ( che non potra’ utilizzare mgari ne fosse capace per migliorare la situazione di chi sta’ peggio) , perdera’ persone probabilmente di valore che andranno all’estero con i loro capitali, famiglie, idee, imprese.

      – L’intreccio economia- finanza- imprese, non piace a lei, non piace forse nemmeno a me, impostato in questi termini, ma questo è, fa di tutta l’erba un fascio se mischia le imprese che si finanziano con capitali utili a creare innovazione e sviluppo, con loperativita’ dei trader, e la finanza speculativa. Credo saremmo tutti contenti se tornasse la divisione tra banche commerciali e banche di investimento, ma purtroppo non dipende da noi e ai poteri forti per ora fa comodo cosi’ nostyro malgrado, ma mischiare questo con il mondo dei trader, vuol dire mettere insieme 2 cose che non c’entrano nulla l’una con l’altra.

      – l’ultima parte sinceramente e’ quella che mi delude di più : io credo che il pensiero corretto dovrebbe essere ” cerchiamo di fare in modo di poter stare tutti un po’ meglio ” e non “se stò male io devono stare male anche gli altri ” .

      Cosi’ si crea solo odio e rancore verso chi riesce atraverso molti sacrifici a fare qualcosa di buono a raggiungere i suoi obiettivi e nel suo piccolo muove l’economia portando benefici a svariate altre categorie, una specie di invidia, di odio sociale perche’ loro ce l’hanno fatta e io no, allora bisogna massacrarli, mi spiace, non lo condivido.

      Come non condivido, il fatto che lega questa sua avverisone a questo mondo al fatto che si tratti di denaro, piaccia o no, e’ lo stesso mezzo di pagamento che usa anche lei quotidianamente in vari modi e sinceramente non so chi al giorno d’oggi puo’ dare lezioni di etica. saluti  

    • Ma il mio pensiero non è se sto male io devono stare male gli altri (anche perchè io non lavoro in catena di montaggio), deve aver frainteso.

      In un momento di leggi inique mi infastidisce tutto ciò che colpisce le fasce meno abbienti. Da quanto capisco questa tobin tax mette in grave difficoltà chi fa il suo lavoro, si tratta di una tassa aggiuntiva che vanifica parte dei suoi guadagni se non addirittura tutti, questo non mi fa certo piacere, ma mi spaventa molto di più come siano attaccati i diritti di tanti che guadagnando già poco più di 1000 euro al mese si ritrovano pure a dover fare i conti con nuove forme di schiavitù.

      E metto su due piani diversi la (op)pressione fiscale dai diritti del lavoro.

       

  • Questo articolo non mi piace. Lo dico da non addetto ai lavori ma secondo me chi cerca di fare soldi utilizzando solamente i soldi deve sapere di star giocando d’azzardo con tutto ciò che ne consegue…. personalmente poi non nutro particolari simpatie per i c.d. promotori o mediatori finanziari pochè dalle esperienze vissute da alcuni amici o parenti che hanno preso batoste pesantissime a causa di investimenti sbagliati c’è da pensare che nella migliore delle ipotesi non tutti abbiano le capacità professionali e la buona fede necessaria per fare questo lavoro…

    In buona sostanza pur non facendo di tutta l’erba un fascio, non mi dispiacerebbe che ci fosse qualche “trader” in meno e qualche artigiano specializzato in più…

  • Non posso che essere d’accordo al Dr. Duiella, persona che tra l’altro ho avuto modo di conoscere ed apprezzare per competenza e serietà. La Tobin, così com’è e per la distribuzione che ha, non ha nulla a che vedere con l’impegno morale di limitare gli eccessi della grande finanza speculativa. Colpirà inevitabilmente ( e purtroppo solamente) il piccolo investitore privato o il piccolo trader e più in generale un po’ tutti, dato che è prevedibile un aumento dei costi bancari, delle assicurazioni (queste ultime ad esempio ricorrono spesso ai mercati per semplici operazioni di copertura e non di speculazione) ecc., perchè bisogna essere ingenui a non pensare che tutti i maggiori oneri non si scaricheranno sul consumatore finale. E’ una tassa che coprendosi dietro il velo della moralità è in realtà demagoga. Serve solo a fare cassa. Se il suo reale scopo fosse quello di proteggere l’Italia dalla grande speculazione e avesse realmente degli effetti positivi sul paese, i governati la applicherebbero ache ai titoli di stato, che più di qualsiasi altra cosa dovrebbero essere protetti, vista l’enorme interesse che dobbiamo pagare. Ma così non è, quindi qualcosa che non va questa Tobin la deve avere… Abbiamo un dato certo, l’esperienza svedese. Pochi anni di Tobin devastarono finanziariamente il paese. I danni furono così profondi che il governo svedese decise di eliminarla definitivamente anche dal vocabolario. Dopo l’abolizione della Tobin tax la Svezia ha dovuto applicare dieci anni di austerity stile Merkel per ricapitalizzare lo stato! Chiedete ad uno svedese cosa pensa della Tobin…. ma state pronti a schivare il pungno che inevitabilemente vi arriverà in faccia… Un caldo saluto a tutti! Non servono più tasse, servono meno tasse per tutti.

  • Mai letto un post con così tante fesserie tutte assieme, anche dai tanti cialtroni che si agitano dentro e fuori dal web.

    Non vi è nessuna evidenza che l’introduzione di una tassa di 1bps su acquisti e vendite di qualunque strumento finanziario determini l’armageddon farneticato dal trader (sic) privato, anche se la proposta italiana dovrebbe uniformarsi a quanto deciso a livello EU.

    Il Regno Unito ha una tassa di 50bps sull’acquisto di azioni dal 1986, ed è il primo mercato finanziario europeo.

    La Francia l’ha appena introdotta, con il netting di posizione intrady che favorisce la speculazione, dato che al contrario di quanto asserisce il mentecatto che scrive l’algo e l’HFT chiudono le posizioni in giornata.

    Ma tant’è, basta prendersela con una tassa per entusiasmare i tanti maghi otelma in giro.

    Sorprende che un sito come questo pubblichi tali porcherie, evidentemente mi sbagliavo su byoblu.

    saluti

  • Nel caso ce ne fosse il bisogno, L’IFMA (Italian Financial markets Advisor ) a dimostrazione dell’attenzione con cui stà seguendo il percorso del disegno di legge, che comprende la Tobin, ha preparato e propone al Governo un documento che variando % e aliquote, ma senza escludere nessuna categoria, garantirebbe gettito superiore allo stato rispetto a quello illusorio e irrealizzabile attualmente previsto. 

    http://www.ifmadvisor.com/proposta_seria_a_saldi_invariati.html

    Se possibile, meno pregiudizi e populismo di basso livello e magari confronto sui numeri, sui dati reali, sulla situazione attuale e sulle probabili conseguenze. 

     

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