Tutto torna

« Se Cina, India e Russia, che sono i principali detentori di dollari, li buttassero sul mercato (per fare la cosa più razionale) per prendere una valuta più forte come l’euro, succederebbe una crisi di tali proporzioni che saremo costretti a cercare di risolvere i problemi con dei criteri e logiche che adesso sembrerebbero impensabili. Ci troveremo di fronte alla più grande crisi finanziaria e valutaria nella storia dell’umanità, quindi loro non lo possono fare: se li debbono tenere, e in cambio di questo cercano di avere dei vantaggi dagli Stati Uniti e nell’ambito del sistema, facendo un tira e molla sulla competitività, sulla vendita dei loro prodotti, e su altre cose. »
 
La citazione è tratta da una vecchia intervista di Nino Galloni, il quale successivamente, in un video da me pubblicato, afferma che il processo di deindustrializzazione del nostro Paese sia stato deciso alla fine degli anni ’80 come contropartita rispetto alla riunificazione della Germania, negli accordi tra Kohl e Mitterand. La Germania poteva riunificarsi solo se si fosse proceduto a creare una valuta comune, l’euro – rinunciando al marco – e se l’Italia fosse stata ridotta a periferia, serbatoio di manodopera a basso costo e terra di stabilimenti balneari.

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Dalle parole dello stesso presidente del Consiglio, Mario Monti, sappiamo anche, come ho mostrato a L’Ultima Parola del 10 novembre scorso, che la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, con tutte le crisi economiche necessarie per convincere popoli da sempre refrattari o al più indifferenti, è sempre stata nell’interesse delle lobby americane, per il loro stesso vantaggio materiale. E oggi sappiamo anche che l’anno prossimo, a Lough Erne, durante il G8 la Gran Bretagna spingerà perché venga abbattuta ogni forma di barriera protezionistica tra le economie europee e del Canada, per arrivare poi ad inglobare gli Stati Uniti (Corriere di oggi, p.8). Un primo passo verso i grandi Stati Uniti dell’Occidente, già profetizzati da molti.
Ci vogliono l’euro e l’Europa, perché senza sarebbero difficili gli scambi commerciali e impossibile la delocalizzazione produttiva nelle periferie, che vanno rese appetibili come la Cina e l’estremo oriente. Ma non ci vuole un’euro troppo forte, e dunque va mantenuto sotto attacco, perché altrimenti Russia, Cina e India potrebbero pensare di liberarsi dei dollari, e sarebbe una catastrofe per Obama. L’unica soluzione è fare presto un blocco comune, gli Stati Uniti d’Europa prima e gli Stati Uniti dell’Occidente poi: unire i destini e ridelineare centri e periferie dell’impero.
Questa sembra essere la strategia di cui siamo inconsapevoli vittime, con la complicità delle élite politiche che hanno acconsentito a questa transazione, alla nostra deindustrializzazione, che ci hanno portato nell’euro, che hanno provocato la crisi, che ora la alimentano e che quotidianamente parlano di più Europa e sempre meno Italia.
 

52 commenti

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  • Nell’intervista ti ho sentito parlare di LiquidFeedback quindi prendo la palla al balzo e ti chiedo:
    Sei tu l’utente registrato col nome byoblu su LiquidFeedback di Servizio Pubblico?
    Quando un tuo servizio su questa piattaforma?

  • Piccola nota: i futuri Stati Uniti del Nord America dovrebbero comprendere, oltre USA e Canada, anche il Messico.

    Una domanda: quando Paragone a l’Ultima Parola, al posto dei soliti 30/32 secondi, concederà a Messora qualche minuto in più per parlare (visto che lo sa fare)?

  • Potrei anche accettare come ipotesi plausibile, la seconda parte del discorso nel quale si ipotizza la costituzione di un grande calderone, denominato Stati Uniti dell’occidente: con i tempi che corrono, basta essere di bocca buona e si accetta tutto. Quello che mi riesce poco digeribile è la storia della subita deindustrializzazione dell’Italia ad opera di un ipotetico accordo tra Germania e Francia per dar modo ai tedeschi di riunire le due Germanie. Delle due l’una: o io ho dei limiti nel comprendere concetti ai più semplici, oppure l’argomento è talmente sconclusionato da riuscire incomprensibile perfino all’autore figuriamoci a chi lo legge. Domanda: nell’accordo franco-tedesco di distruzione industriale del bel paese l’Italia, da spettatore disinteressato e terzo, godeva mentre gli  frantumando le palle? Quale sarebbe stato il tornaconto dell’Italia nell’accettare che altri decidessero la distruzione della nostra industria? Forse senza saperlo godiamo così. A meno che, contiamo talmente poco che, quando qualcuno ha voglia di sodomizzarci ci impone anche di far finta di godere.

    • Tu viaggi ancora con la mirabolante idea che l’italia (possa) fa(re) i propri interessi. O che l’italia sia stata voluta dagli stessi che ne vivevano dentro dopo l’unificazione. O che magari ora quelli che ci vivono dentro abbiano mai deciso qualcosa di rilevante da quand’è nata. Non è quindi un pensiero sconclusionato, ti basta guardare la storia.

  • Bah, fantapolitica.

     

    La dura realta’ dei fatti e’ che questi cambiamenti tutti vorrebbero governarli a proprio vantaggio, ma nessuno puo’ farlo.

    Quello che sta accadendo in questi anni, e che si aggravera’ nel futuro, e’ semplicemente un effetto combinato di crisi ( da quella estrattiva di materie prime a quella dei commerci, a quella finanziaria e ovviamente economica, passando poi per quella agricola frutto del cambiamento climatico, e infine demografica) multiple.

     

    Ogni stato e blocco di potere ne uscira sconvolto e ridimensionato, perche’ tutto sta’ disfunzionando.

  • La teoria complottista l’ho sempre ritenuta valida, compreso il famigerato accordo per la deindustrializzazione dell’Italia fra Germania e Francia, considerato che all’epoca il consigliere economico di Mitterrand era Jacques Attali, cioè guarda caso la stessa persona che ha presieduto con Sarkozy una famigerata commissione per la liberazione della crescita (francese) insieme, toh che combinazione, con Mario Monti, ed anche colui che attualmente sta collaborando con Hollande alla ricerca di un economia “responsabile”.

    Quindi gira che rigira sono sempre i stessi nomi che hanno le mani in pasta.

    Però da qui a prospettare gli Stati Uniti d’Occidente mi sembra un pò troppo, anche considerando l’incongruità di certe posizioni come quelle della GB, la quale non aderisce all’Eurozona (chiamali stupidi) e addirittura mostra insofferenza a rimanere nella stessa UE.

    Poi semmai,  ritengo che se gli USA temessero giustamente lo spauracchio dell’Euro per le finalità menzionate da Galloni, allora gli sarebbe più facile lavorare all’implosione dell’Euro, come ha anche sottinteso un lucido espositore come Sergio Cori di Modigliani, il quale ha asserito che una eventuale vittoria di Romney avrebbe garantito ancora lunga vita all’Euro per soddisfare il progetto di sfruttamento da parte dei grandi potentati (come sta attualmente avvenendo), mentre Obama, nonostante gli accordi di facciata avrebbe brigato per una sua dissoluzione.

    Infatti, sembra che Monti avrebbe tifato per Romney proprio per questo motivo, al punto che il giorno dell’apertura delle urne avrebbe dichiarato che chiunque avesse vinto doveva metter mano al deficit di bilancio.

    Seguì puntuale risposta di Obama :”la prima priorità è il lavoro”.

    Oltre a questo “schiaffo”, Monti ne ha anche subiti altri due, pochi giorni prima, cioè la conferma della candidatura di Correa alle prossime elezioni ecuadoregne e la rielezione in Venezuela di Ugo Chavez.

     

  • Quante critiche superficiali!!

    La domanda che vi dovete porre,dopo aver letto l’articolo,è “Perchè siamo entrati nell’€uro?”.

    O anche “Per quale motivo è stata creata una moneta europea mettendo sullo stesso piano economie completamente diverse?”.

    (tra l’altro truccando i conti di Italia e Grecia con sommo piacere dei germanici).

    • Penso che non ci arriveranno mai, neanche se glielo scrivessi in caratteri cubitali e con le firme degli accusati. Un po’ come aspettarsi che i sovvertitori dello stato te lo vengano a dire, “oilà bel pensante! ci vediamo domani alla tua disfatta! mi raccomando preparati con i cannoni, ricordati di informare i tuoi cittadini che si sa mai, neanche se glielo dici che li stai fregando se ne rendono conto”.

      Sì insomma, non è che te lo vengono a dire che te lo stanno mettendo lì… a dire il vero lo stanno dicendo da mesi se non anni che ce lo stanno per mettere proprio lì, ma sembra che la cravatta con le strisce bianche dell’interlocutore attiri più attenzione… sai fa tendenza, e di questi tempi sono dolori non vestire alla moda.

  • La terza guerra mondiale si avvicina..si salvi chi può..ci son troppe questioni irrisolte e intrecciate nel mondo e non credo si riuscirà sciogliere  pacificamente tutti i nodi..

  • @Dalle parole dello stesso presidente del Consiglio, Mario Monti, sappiamo anche, come ho mostrato a L’Ultima Parola del 10 novembre scorso, che la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, con tutte le crisi economiche necessarie per convincere popoli da sempre refrattari o al più indifferenti, è sempre stata nell’interesse delle lobby americane, per il loro stesso vantaggio materiale.

    Parole e considerazioni simili a quelle del prof La Grassa e che condivido. Troppo spesso il discorso,sopratutto nei media tradizionali , viene dirottato altrove, per cui la crisi è generata dall’evasione fiscale il cui recupero ci farà ritornare quelli di una volta.Oppure si evita di affrontare certi temi e di discuterne, come l’uscita dall’euro: in tv ho sentito un tale rispondere che “erano solo idiozie” e che “se avessi saputo di dover parlare di cose non serie non sarei venuto”. Anche queste persone sono pericolose come e quanto Monti, sopratutto se riescono ad avere seguito.

  • Avete vistoil video? ma quel testa di cazzo alla destra di Claudio chi cazzo è?? Prima Fede ora questo novello rincoglionito!

  • Per quanto riguarda il funzionamento del movimento 5 stelle (che ha il mio appoggio); non è esente da problemi. E’ vero che è giusto chiedere alla popolazione il parere su argomenti molto importanti per la vita di noi tutti, ma, avvolte è meglio non farlo. Prendiamo il caso delle tasse, che già la legge ne vieta le consultazioni popolari (referendum); il M5S se chiedesse alla base che intenzione ha sulle tasse, la maggior parte direbbe di ridurre le tasse e aumentare le pensioni… o comunque, ognuno punterebbe a quello che è più conveniente per se. Invece la presenza di un lider forte è necessaria perché, avvolte, bisogna prendere anche decisioni impopolari (come le tasse); poi, ci sono problemi di tipo tecnico che, per prendere delle decisioni su di esse, solo con uno studio approfondito si possono comprendere e quindi sarebbe meglio avere una consultazione su una platea qualificata.

    Per quanto riguarda l’unione degli Stati Uniti d’Europa e poi di quelli occidentali, è già stata decisa da tempo e salvo imprevisti si farà. Ritorno a dire, su questo argomento, che questo non sarebbe di per se un male, se, la nuova mega confederazione avesse come interesse principale il benessere dei popoli, Sfortunatamente, penso che invece serva soltanto a prendere decisioni drammatiche, se non si fa ricerca e innovazione seriamente sul campo energetico. 

  • Ho visto il video….Ho fatto la ola alla fine del tuo discorso….Claudio che Dio ti benedica……L’avresti mai detto che sareste (tu ed il tuo blog) arrivati sino a qui ?????

    Non posso commentare ciò che hai scritto perchè ho appena finito di capire a cosa serve l’UE che già sembra vogliano fare l’UO….mi scoppia la testa.

  •  

    cosi scriveo nel luglio del 2008:

    venerdì 4 luglio 2008

    PARITA’ EURO-DOLLARO, PERCHE’ NO?

    Registriamo in quest’ultimo periodo un aumento crescente e costante del prezzo del petrolio.

    Questo ormai non e’ piu’ condizionato da crisi internazionali o eventi bellici.La sua incontrollata impennata e’ determinata dalla incessante domanda dei paesi asiatici, in forte espansione economica, assetati di greggio.I paesi Arabi, a loro volta vengono liquidati in valuta statunitense, la quale negli ultimi anni ha registrato un netto deprezzamento nei confronti dell’euro.La moneta europea a sua volta, e’ espressione distorta dell’economia di cui fa parte. Troppo forte rispetto la reale forza economica dei paesi di cui e’ valuta.La piu’ grande potenza al mondo, gli Stati Uniti, si trovano tra le mani carta straccia. A loro volta i signori petrolieri vengono pagati con una moneta che non ha piu’ valore. E’ un cane che si morde la coda.Sembrera’ ai tanti fanta-economia ma, secondo il mio parere soggettivo, si potrebbe provare a determinare un accordo tra le banche centrali dell’area atlantica affinche’ euro e dollaro assumerebbero una parita’ prestabilita.Si creerebbe un unico blocco monetario internazionale che al tempo stesso diventerebbe sia un solido competitore verso i mercati asiatici che un univoco referente verso i paesi produttori di greggio.Le economie interne verrebbero stimolate verso la competitivita’, creando un mercatro di scambio non piu’ basato sulla svalutazione ma sulla qualita’ dei singoli prodotti.Perche’ c’e’ stato il boom dei vini Cileni, Australiani e Sudafricani negli States? Per le loro qualita’ intrinseche o per mera speculazione monetaria?Visto che ci troviamo di fronte una globalizzazione irrefrenabile, dove i ritmi ed i flussi macro-economici vengono dettati dall’oriente, sia come produzione di greggio che come consumo finale dello stesso, e’ meglio secondo il mio punto di vista, unire i grandi blocchi economici occidentali in una sfida che altrimenti ci vedrebbe nel medio termine, soccombere comunque.
    Diventeremmo semplici spettatori passivi di un boom economico che non ci apparterrebbe e di cui pagherenmmo solo le conseguenze negative.

    quando farai girare questo post, ricordati di me

    saluti da napoli

    angelo d’amore

  • Teoria sicuramente verosimile e, probabilmente anche con elementi di conferma.Ma vorrei provocare.E questi, per il ribaltamento del mondo si affidano ad un algido burocrate col loden?Preparano le leggi fondamentali per il futuro e non sanno neanche contare quanti esodati ci sono?Piani perfetti e sincronizzati e non sanno neanche costruire in tempo l”aeroporto di Berlino?Almeno usate dei professionisti….

  • Porca vacca Claudio…

    Sai come si dice dalle mie parti? (perdona la volgarità ma credimi è un grosso complimento):

     

    HAI 4 PAIA DI PALLE QUADRATE!!!

     

  • vascolabile ha scritto :
    Avete vistoil video? ma quel testa di cazzo alla destra di Claudio chi cazzo è?? Prima Fede ora questo novello rincoglionito!

    Un clone del trota…?

  • Claudio Messora for Preseden

    Grande Claudio stai facendo un lavoro veramente egregio dispiace solo vedere gente vicino a te

    che……lasciamo perdere. SEI UN GRANDE

  • Ciao Claudio, complimenti per la solita chiarezza di esposizione e per far conoscere, anche a chi non segue il blog, quello che sta accadendo e su cui i media mainstream tacciono o peggio fanno disinformazione.

    Un saluto

  • Caro Claudio, mi piaci proprio. Mi sono da poco iscritto al m5s… fra poco tornero in Italia giusto il tempo per dare una mano nel mio piccolo, per le elezioni politiche al Movimento 5 stelle… poi dovro tornare agli impegni di lavoro, continuando a seguirvi sul web, ma mi sento di ringraziarti, per avermi informato e per essere stato tu stesso insieme ad altri un esempio di determinazione volonta e coraggio nell intraprendere e nel portare avanti questa battaglia di verita, di onesta e di giustizia. La presa di coscienza, si fa sempre piu grande da parte della societa civile anche grazie a persone come te, stai facendo tantissimo per questa causa comune,e per questo hai la mia stima totale e sincera. Questo paese sta cambiando e sono sicuro che cambiera in meglio, perche tutto cio di cui abbiamo bisogno e’ l onesta di persone che senza cedere ai compromessi possano essere esempio e stimolo, come lo sei tu, per gli altri a non mollare e a battersi disinteressatamente per la dignita dei nostri cari e dei “deboli” che non hanno avuto mai in 70 anni di falsa democrazia rappresentanza da parte di istituzioni colluse con gli stessi poteri forti che oggi tentano di distruggere questo nostro meraviglioso e amato paese, sacrificandolo alle logiche utilitaristiche delle lobby e delle banche. Senza enfasi ne retorica, soltanto, sinceramente grazie…

  • L’agenda del Potere occulto (ma non più tanto occulto) sta procedendo velocemente e presto, in una diecina di anni al massimo, l’obbiettivo finale tanto agognato sarà raggiunto: trasformare l’Occidente liberale e liberista (gli USA) e l’Occidente sociale (Europa) in un unico grande mercato d’affari a moneta unica (già pronta e depositata all’ONU), controllato da una ristretta Elite di potere. Le Costituzioni dei singoli paesi, vecchie ed obsolete come già vengono definite adesso, verranno eliminate a favore di una nuova e più “moderna” Costituzione unica, dove non ci sarà più spazio per assurdi sprechi creati dal vecchio stato sociale e dai servizi pubblici di una volta, dove le assicurazioni e i privati faranno da padroni in tutti i settori della società e dove i cittadini scopriranno finalmente chi sono e a cosa servono: bestiame da soma per il lavoro a basso costo.
    Il Nuovo Ordine Mondiale si avvarrà di una vasta manodopera a basso costo (noi bestie da soma) che lavorerà per arricchire i pochi come non mai! Ci sarà anche un’esercito privato, una sorta di “SS”, sotto false spoglie di forza di brava polizia al servizio dei cittadini (EuroGendFor). Un sogno per alcuni, un incubo per i più. Kissinger, oltre a definire i militari “animali ignoranti da utilizzare come pedine in politica estera”, ha detto chiaramente che Obama “will create a New World Order” in una intervista alla CNBC.
    Il problema con cui i signori del Potere occulto (ma non più tanto occulto) non hanno fatto i conti è solo uno: il popolo, che, come sempre nella storia, non si farà sottomettere oltre un certo punto e si ribellerà. I piani deliranti di questi patetici e mentalmente deviati signori del Potere falliranno miseramente e stavolta non basterà un secondo Norimberga perché il popolo si liberi finalmente di loro una volta per tutte. Stavolta non ci saranno gli Americani che li nasconderanno, stavolta non potranno fuggire in Sud America o da nessuna altra parte perché ovunque vadano li riconosceranno e ci sarà qualcuno ad aspettarli. Stavolta andranno a scovarli nei loro rifugi dove si rintaneranno.
    Oggi più che mai, il potere dei mezzi propagandistici è molto più forte che in passato: attraverso la televisione, la fotografia, i subdoli ed efficaci messaggi subliminali del marketing, gli smartphones, i tablets, i social networks etc, si può far credere alla gente qualsiasi cosa e indurre qualunque tipo di comportamento o pensiero prefabbricato. Pensiamo all’isteria di massa che è riuscito a creare Orson Welles con il suo programma radiofonico “La Guerra dei Mondi” soltanto nel 1938 e a cosa potrebbero fare oggi con la tecnologia che abbiamo a disposizione. I telegiornali sono visti come guru della verità e la maggior parte della gente non mette mai in discussione la veridicità o l’imparzialità dei loro contenuti. La mente delle persone è stata lentamente indebolita a colpi di “benessere”: la società consumistica crea una falsa idea di benessere in quanto fa credere al consumatore che sia possibile possedere qualsiasi bene tramite l’acquisto a credito. Il consumatore (bruttissima e svilente parola) fa uso del possesso di beni come il drogato dell’eroina. I giocattoli tecnologici di oggi creano dipendenza attraverso il pretesto della irrinunciabilità, dell’indispensabilità e della sicurezza in caso di urgenze. L’essere umano medio, che costituisce la maggioranza, è stato lentamente isolato dalla vita e dalla verità e costretto a lavorare la maggior parte del tempo per poter sopravvivere in un mondo dove tutto si misura con i soldi e con i beni materiali. Se riusciremo a capire che non siamo fatti per passare la maggior parte del nostro tempo davanti ad un computer o in un ufficio, che i soldi non si mangiano, che le auto non servono per far vedere quanto siamo altolocati, che le vacanze non servono per abbronzarsi, che l’acqua non serve per annaffiare campi da golf o lavare automobili, che non abbiamo bisogno di ricoprirci di oggetti e gingilli, che non abbiamo bisogno di così tanta energia come ci vogliono far credere, che i politici non stanno lì per il bene della gente, che le tasse non aiutano la crescita, che le guerre non servono per portare la pace… Beh, se non capiamo queste cose allora è inutile lamentarsi continuamente. Meglio chiudere le nostre fottute bocche e obbedire a testa bassa.
    Paradossalmente, il tentativo in corso del Potere occulto (m.n.p.t.o.) di schiavizzazione inconsapevole del popolo e di dominio del mondo sarà un “male minore” necessario affinché la coscienza globale dell’uomo e il senso di fratellanza si risveglino una volta tanto e portino la specie umana verso il prossimo gradino nell’evoluzione, dove non avremo più bisogno di denaro e di potere per sentirci vivi. Se ce la guadagneremo, la libertà arriverà grazie al pensiero critico e consapevole, grazie allo svincolo dalle ideologie politiche e dai pregiudizi sociali e di classe, grazie al bisogno di vivere tutti insieme in armonia e fratellanza. Altrimenti, avranno ragione loro e ci meriteremo soltanto l’appellativo di “stupide bestie da soma”.

  • Il patrimonio degli italiani è stato stimato in circa 8000 miliardi di euro, mentre il debito pubblico è circa 2000 miliardi di euro.

    Molti potrebbero pensare, erroneamente, che quindi il debito sia facilmente pagabile per intero, ma si sbagliano di grosso!!!

    C’è da tenere in considerazione  un altro grande fattore che è la riserva frazionaria.

    Basilea 2 ha stabilito che la riserva frazionaria sia del 2%; questo vuol dire che per ogni euro versato in banca, esso può generare fino a 50 euro di investimenti (e di debiti fatti dalla banca).

    Però, così come è vero che un euro in entrata genera 50 euro d’investimenti (e debiti di banca), è vero anche il contrario, cioè che per ogni euro di debito inesigibile dalla banca, ci sono ben 50 euro scoperti.

    Questo spiega perché l’aumento di tasse in Italia (quindi soldi degli italiani prelevati in banca per pagare le tasse) abbia creato una mancanza di liquidità enorme nelle banche, per le quali è dovuta intervenire la BCE per evitare il loro tracollo.

    Quindi non è possibile pagare 2000 miliardi di tasse, neanche con 8000 miliardi di patrimonio degli italiani.

    Se a livello europeo si capisse questo, si capirebbe come la strada dell’austerity crea un degrado sociale molto maggiore del beneficio auspicato, così come si vede in Grecia e Spagna (ma anche in Italia).

     

    Ammettiamo per ipotesi, che l’Europa capisca di aver sbagliato e proceda in senso inverso, cioè come negli USA, UK e Giappone; cioè stampando moneta per rilanciare l’economia. E per ipotesi, questi soldi arrivassero all’economia reale e non solo quella finanziaria; quindi alle imprese e ai cittadini.

    L’economia ricomincerebbe a marciare, ma solo per pochi anni, per poi sprofondare peggio di prima.

    Questo accadrebbe non tanto per motivi d’inflazione che svaluterebbero l’euro (che in realtà sarebbe un bene), ma perché il prezzo del petrolio salirebbe alle stelle, in quanto la produzione è già quasi al massimo della capacità; quindi un’ulteriore richiesta farebbe salire il suo prezzo di molto.

    Siccome la nostra società è strutturata per funzionare correttamente solo in presenza di energia in abbondanza a basso prezzo; l’aumento esagerato del prezzo del petrolio farebbe aumentare i costi in modo eccessivo e crollerebbe l’intera società. I primi sarebbero gli autotrasportatori, le compagnie aeree e tutti quelli che fanno un utilizzo intenso dei carburanti.

    FACCIAMO UN ESEMPIO:

    La nostra economia può essere paragonata a un’automobile. La velocità dell’automobile equivale al PIL (approssimato al benessere sociale). Le tasse e i vari costi equivalgono al freno, mentre la stampa di denaro equivale all’acceleratore.

    La macchina Italia (ma anche altri Paesi d’Europa) adesso è tenuta con un po’ di freno tirato (tasse, costi), se si stampasse denaro,  questo equivarrebbe a un’accelerazione e quindi la macchina inizia ad aumentare la velocità (PIL), ma l’aumento di velocità fa consumare più carburante (petrolio), che quindi aumenta di prezzo e quindi i costi aumentano (costi equivalgono al freno).

    Quindi la macchina è in accelerazione, ma più aumenta la velocità e con maggior forza e utilizzato il freno (dei costi per il petrolio). Si arriva alla fine che l’acceleratore è premuto al massimo (si stampa denaro a tassi d’interesse uguale a zero), mentre la macchina è ferma perché la benzina è finita (petrolio)!

    —-

     Si è creato un circolo vizioso, che non permette di uscirne in nessuno dei due modi proposti (ne con le tasse, ne con la stampa di denaro).

    L’unica via d’uscita che io vedo è la seguente:

    La BCE stampi denaro che vada in parte all’economia (accelerazione auto), e in buona parte alla ricerca scientifica per trovare nuove fonti energetiche (e quindi evitare che manchi la benzina e che il freno del costo del petrolio si manifesti).

    Se la ricerca scientifica riuscirà a trovare nuove fonti d’energia che siano in abbondanza e a basso costo, l’economia e il benessere sociale risaliranno; se no siamo destinati a un’inesorabile declino!

    Mi dispiace ripeterlo, ma l’errore che fanno molti esperti di economia é quello di trattare solo il problema economico/finanziario; mentre il contesto energetico ambientale tra non molto diventerà incisivo come non mai e quindi gli economisti sbagliano, perché non riescono ad avere il quadro completo della situazione.

    O si fa ricerca e innovazione VERA, oppure tutta l’economia mondiale tracollerà tra non molti anni.

    • Concordo solo in piccola parte con la tua analisi.

      Non credo che tu sia a conoscenza dei costi reali dell’energia.

      Innanzi tutto come ben sappiamo, le accise costituiscono gran parte del costo dell’energia in Italia per cui ad esempio tornando alla lira e svalutando un po’ ci sarebbe una ripresa economica tale che consentirebbe di ridurre in modo importante il costo dell’energia diminuendo drasticamente le accise.

      In particolare non credo che tu sia informato sul costo attuale delle energie alternative. La tecnologia attuale sull’eolico ed il fotovoltaico consente già di produrre energia elettrica al solito prezzo di quella acquistata dall’estero (prodotta col nucleare e con il carbone). Se solo arrivassimo a utilizzare il fotovoltaico su buona parte dei tetti e sull’1% dei terreni agricoli incolti (obbiettivo più che raggiungibile) potremmo produrre energia sufficiente per tutta la nazione riducendo drasticamente il bisogno di petrolio. (Il costo dei pannelli fotovoltaici si dimezza ogni anno!)

      Ben venga la ricerca per aumentare ulteriormente l’efficienza, ma già da adesso siamo in grado di ridurre drasticamente il consumo di petrolio. Il problema è che non esiste una volontà di allontanarsi dal petrolio che ci viene imposto da USA.

    • Credo che aver fatto una app non ti dia una qualifica particolare per esprimerti su questi argomenti. Sono ingegnere e collaboro da 10 anni alla progettazioni di impianti in tutto il mondo sia per estrazione petrolifera che per fonti energetiche alternative (solare ed eolica in particolar modo). Ho avuto modo di controllare i business plans di molti di questi progetti e credo di aver acquisito una buona conoscenza dei relativi costi e implicazioni . Lavoro per un’azienda Italiana che produce in Italia nel settore della meccanica e che grazie al settore delle fonti alternative negli ultimi anni ha potuto partecipare a grandi progetti per fonti energetiche in Europa, USA, Cina, India ecc. e che proprio grazie a questi progetti ha potuto assumere molti lavoratori. La scarsa conoscenza con cui parli di questi argomenti è sinceramente disarmante. Confondi il costo di un generatore di energia elettrica con il costo dell’energia elettrica (o della relativa fonte) e questo è un livello elementare per poter iniziare una qualunque discussione seria sull’argomento. Credo che ti sarà utile sapere che il costo per la produzione di energia elettrica da fonte solare è ormai quasi equiparabile al costo di produzione di energia elettrica da altre fonti (vedi impianti progettati e realizzati in California nel 2012 – grid parity). Spero che tu provvedda ad aggiornare la tua app con dati piu recenti (in questo senso mi sembra che il tuo nick non ti si addica particolarmente).

      Gli Stati Uniti hanno sul suolo Nord Americano già petrolio a sufficienza per il loro fabbisogno. Non credo che sia un segreto che il motivo delle loro guerre sia solo quello di mantenere una posizione dominante su questa fonte di energia assicurandosi che questa rimanga la risorsa energetica principale 

      Non dovrebbe essere difficile capire come l’utilizzo di fonti energetiche alternative possa essere strategico e vantaggioso per una nazione che non possieda il controllo di altre fonti.

  • Interessante articolo e interessante intervista a Galloni, che personalmente trovo un po’ autoreferenziale ed egocentrico, ma che ha evidenziato una sacrosanta verità: La Germania offre un buon modello sociale/politico/economico, ma non ha alcuna volontà di esportarlo… preferisce (ovviamente ed egoisticamente) esportare solo ciò che produce… In ogni caso, visto che a molti dei partecipanti a questo blog piace particolarmente Bagnai, vorrei citarlo per ricordare come la visione complottistica delle dinamiche economiche mondiali sia piuttosto ingenua e semplicistica… E’ chiaro che esistono le lobby, i blocchi di potere e gli interessi geopolitici, ma sono infinite le variabili che determinano le dinamiche planetarie e nessuno può averne il totale controllo, per quanto ricco e potente… Pensare che Germania e Francia abbiano a tavolino concordato e indotto un processo di deindustrializzazione in Italia, è riduttivo e poco verosimile… Vorrei ricordare che il processo di globalizzazione accelerato non è stato determinato dall’Europa… Già dagli anni ’70 gli USA avevano avviato la strategia di delocalizzazione in Far East, quando l’Europa, grazie anche alle conquiste sociali era divenuta meno attraente per gli sviluppi capitalistici… Concludo il mio pensiero contro corrente affermando che l’attuale assetto Europeo è sicuramente insostenibile e piuttosto che così, meglio uscire, ma converrebbe a tutti, Germania e Francia in primis, non fare passi indietro rispetto al processo di integrazione, ripudiando la politica miope del Beggar thy Neighbour e accettando di esportare il proprio modello social-democratico evoluto anche nei paesi periferici…  

  • Ciao a tutti . Mi permetto di rafforzare l’affermazione di Claudio (min. 3′ 40″ del video “Tutto torna” ). Egli ha giustamente affermato che le imprese falliscono perchè le Banche prendono all’ 1% e investono in finanza per ricapitalizzarsi.

    Tale affermazione non è semplicemente un suo pensiero, esso è scritto nero su bianco negli obiettivi della BCE (vedi l’82° Relazione annuale 1° Aprile 2011- 31 marzo 2012 disponibile sul sito della BRI http://www.bis.org ISSN 1682-7732 (online) nel Cap VI) che cito e incollo :

     

    Capitolo VI – L’evoluzione del settore bancario a seguito della crisi

    Nel garantire la stabilita finanziaria le banche e le autorita prudenziali si trovano ancora di fronte a difficili sfide. Le prime devono rafforzare le posizioni patrimoniali e di liquidita allo scopo di riconquistare la fiducia dei mercati. Per accelerare questo processo le autorita dovrebbero far si che le banche si ricapitalizzino e riconoscano le perdite sugli investimenti problematici. In tutto il mondo occorre poi portare a termine l’attuazione uniforme e tempestiva di Basilea 3 e assicurare che anche gli intermediari attualmente non regolamentati siano assoggettati a una robusta disciplina. Al contempo, nelle economie in rapida crescita le autorita dovrebbero restare vigili di fronte ai BRI 82a Relazione annuale xi rischi potenzialmente destabilizzanti assunti sulla scorta dell’esuberanza dei mercati locali. A lungo termine, le politiche per il settore bancario devono favorire l’adozione di sani modelli di business basati su bilanci solidi e trasparenti, un’operativita internazionale in grado di autosostenersi e una redditivita stabile che non dipenda dal sostegno pubblico.

     Al Sig. a me ignoto che gli chiede “di dire solo una cosa sulla ripresa”, avrei voluto rispondere che l’economia per mio modesto concepire non è finanza bancaria, che la ripresa economica si combatte finaziando le imprese e non le Banche, perchè il denaro circola grazie ai beni che si scambiano. Inoltre considerare la sola circolazione del denaro (che non ha un valore proprio) come dimostrazione di una sana economia solo in funzione della circolazione dello stesso, provoca solo speculazione finanziaria, quella stessa che ha come fine ultimo l’indebolimendo del potere delle masse e quindi delle democrazie, inducendo crisi economiche a discapito dell’ultimo anello della catena e a vantaggio dei poteri forti.

     

    Quindi “TUTTO TORNA” ma continuando il cammino sul percorso che ci propongono TUTTO TORNA a/al loro “AGIO“.

     

  • Mr. Age ha scritto :
    Premetto che non sono un ecologista ma ti faccio notare che tutte le volte che acquisti un litro di petrolio stai portando denaro fuori dall’italia, quando produci energia da fotovoltaico, eolico o idroelettrico fai semplicemente circolare denaro all’interno del sistema italia. Non mi sembra un vantaggio da poco per la bilancia dei pagamenti! Ridurre il problema dell’alto costo dell’energia alle fonti alternative è molto semplificativo, le cause sono molto più complesse e risalgono sopratutto alla mancanza di una politica energetica. L’assasinio di Mattei ha messo fine alla nostra indipendenza energetica e soprattutto economica.

     

    Sfortunatamente anche quando compri dei pannelli fotovoltaici escono i soldi dal Paese Italia per andare in Cina dove ci sono i vari produttori.

    Tanto è vero che la Germania ha tagliato/eliminato gli incentivi al fotovoltaico, perché i soldi andavano tutti in Cina.

    Se invece compri gli aerogeneratori (mulini al vento per l’eolico), i soldi vanno alle imprese del nord Europa dove sono le imprese che le producono.

    Noi non abbiamo grandi fonti energetiche, ne tecnologia per le apparecchiature a prezzi competitivi. 🙁

    • Ciao Mr. Age,

      Non ho nessunissima intenzione di difendere i combustibili fossili (petrolio, carbone e gas), tanto che ritengo debbano essere sostituiti da altre fonti già prima del loro esaurimento.

      Il problema è che il fotovoltaico è un’energia molto diluita (così come l’eolico) e che quindi richiede grandi spazi per produrre poca energia.

      Anche se si riuscisse a produrre da fonti rinnovabili, tutta l’energia elettrica consumata, essa rappresenterebbe sempre soltanto 1/7 dell’energia totale utilizzata dall’uomo.

      Per i trasporti e per l’industria (specialmente quella pesante) tale energia risulta insufficiente.

      Se poi mettiamo che la popolazione mondiale, così come i consumi, aumentano di anno in anno, questo vorrebbe dire che sempre maggiori superfici dovrebbero essere utilizzati per produrre energia.

      Già oggi molti terreni agricoli coltivabili sono stati dedicati a questo, riducendo la possibile produzione agricola.

      Secondo me, nessuna delle fonti energetiche oggi disponibili può essere la soluzione definitiva al problema energetico.

       

    • Concordo con te quando dici che non c’è una fonte che risolva in maniera definitiva il problema energetico, infatti credo l’unina soluzione possibile sia la diversificazione e ricerca.

      In questo momento le lobby delle fonti fossili, che hanno il monopolio, stanno in tutti i modi limitando l'”INNOVAZIONE” attraverso la cattiva informazione e luoghi comuni. Uno dei maggiori vantaggi delle fonti rinnovabili è che a livello geopolitico stanno iniziando a scalfire questo monopolio, liberando risorse per la ricerca. Per esempio esistono già adesso pannelli fotovoltaici con rese superiori al 50% contro quelli di commercio attuale che raggiungono al massimo il 15%.

      Riguardo al rapporto energia/spazio occupato credo tu stia analizzando il problema in modo un pò superficiale, te coltiveresti i tuoi pomodori accanto ad una centrale a carbone piuttosto che a petrolio o nucleare?

      Inoltre i piccoli impianti eolici o fotovoltaici grazie alla loro distribuzione sul territorio diminuiscono le perdite di energia sulla rete che in  italia si aggirano intorno al 10%. Visto che conosci l’argomento saprai che questa energia persa viene comunque fatta pagare agli utenti come se l’avessero consumata.

    • Per Mr. Age,

      conosco i pannelli ad alto rendimento di cui tu parli, ma i costi sono ancora proibitivi.

      Il problema della bassa resa nei pannelli fotovoltaici deriva dal fatto che il 40% dell’energia che arriva dal sole, si trova nel campo dell’infrarosso e quindi non è in nessun modo sfruttabile con i pannelli attuali. Si sta pensando di utilizzare delle celle trasparenti da collocare sopra quelle al silicio, che riescano a utilizzare la radiazione infrarossa, ma per adesso il rendimento credo che aumenti solo di pochissimo (1 o 2 %).

      Io non coltiverei pomodori accanto a una centrale a carbone, infatti dico che le centrali termoelettriche (che usano gas, carbone o petrolio) dovrebbero sparire.

      Un altro vantaggio del fotovoltaico che condivido è quello di rendere la singola abitazione indipendente dalla fornitura elettrica centralizzata; questo è utilissimo nel caso di danneggiamento di quella centralizzata dovuta a fenomeni atmosferici violenti (uragani, alluvioni), guerre ecc. Anzi io ci aggiungerei pure un depuratore d’acqua per l’acqua potabile.

      Io sono dell’idea che le fonti rinnovabili, essendo energie molto diluite, possono essere utilizzate per usi civili, ma non per altri dove il consumo di energia è notevole in poco spazio.

      Tu lo vedresti funzionare l’acceleratore del CERN di ginevra con l’energia sviluppata dal fotovoltaico? Oppure riusciresti a far volare un aereo di linea con 300 passeggeri a bordo? ecc.

       

       

  • Ragazzi, è inutile fare tanti discorsoni. Abbiamo dato più soldi all’EU di quanti ce ne abbiano dati a noi, come ha mostrato giustamente Messora… e allora dov’è la crisi? Semmai la crisi è dell’EU, non dell’Italia. Inoltre, come diceva Churchill, un paese che spera di crescere tassandosi è come un uomo con i piedi dentro a un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico. Parliamo invece del fatto che la Procura di Trani, dopo aver chiuso le indagini sulle agenzie di Rating che hanno declassato l’Italia e creato di fatto una crisi, abbiano 7 persone rinviate a giudizio, tra cui alcune cariche di vertice. Nessuno parla di questo. Grazie al downgrading delle agenzie di rating nei confronti dell’Italia, si è creata quella crisi che ha giustificato il passaggio di potere SENZA ELEZIONI da Berlusconi a Monti, grazie al nostro democraticissimo Presidente Napolitano. Nel caso in cui le agenzie di rating venissero condannate dalla Procura e si stabilisse che la crisi è stata fabbricata a tavolino, il governo Monti sarebbe considerato ancora legittimo? E il Presidente Napolitano e tutte le cariche dello Stato ed i politici tutti non dovrebbero essere mandati in esilio? Parliamo delle cose importanti, grazie.

  • Mjollnir ha scritto :
    Credo che aver fatto una app non ti dia una qualifica particolare per esprimerti su questi argomenti. Sono ingegnere e collaboro da 10 anni alla progettazioni di impianti in tutto il mondo sia per estrazione petrolifera che per fonti energetiche alternative (solare ed eolica in particolar modo). Ho avuto modo di controllare i business plans di molti di questi progetti e credo di aver acquisito una buona conoscenza dei relativi costi e implicazioni . Lavoro per un’azienda Italiana che produce in Italia nel settore della meccanica e che grazie al settore delle fonti alternative negli ultimi anni ha potuto partecipare a grandi progetti per fonti energetiche in Europa, USA, Cina, India ecc. e che proprio grazie a questi progetti ha potuto assumere molti lavoratori. La scarsa conoscenza con cui parli di questi argomenti è sinceramente disarmante. Confondi il costo di un generatore di energia elettrica con il costo dell’energia elettrica (o della relativa fonte) e questo è un livello elementare per poter iniziare una qualunque discussione seria sull’argomento. Credo che ti sarà utile sapere che il costo per la produzione di energia elettrica da fonte solare è ormai quasi equiparabile al costo di produzione di energia elettrica da altre fonti (vedi impianti progettati e realizzati in California nel 2012 – grid parity). Spero che tu provvedda ad aggiornare la tua app con dati piu recenti (in questo senso mi sembra che il tuo nick non ti si addica particolarmente). Gli Stati Uniti hanno sul suolo Nord Americano già petrolio a sufficienza per il loro fabbisogno. Non credo che sia un segreto che il motivo delle loro guerre sia solo quello di mantenere una posizione dominante su questa fonte di energia assicurandosi che questa rimanga la risorsa energetica principale  Non dovrebbe essere difficile capire come l’utilizzo di fonti energetiche alternative possa essere strategico e vantaggioso per una nazione che non possieda il controllo di altre fonti.

     

    Caro ingegnere Mjollner,

    mi fa piacere che lei abbia lavorato in progetti così interessati, ma dalle affermazioni che fa, conferma che il settore dell’energia è molto complesso e che anche le persone che ci lavorano spesso non hanno una chiara la situazione globale.

    Lei dice: “Confondi il costo di un generatore di energia elettrica con il costo dell’energia elettrica (o della relativa fonte) e questo è un livello elementare per poter iniziare una qualunque discussione seria sull’argomento.”

    Guardi che io non confondo minimamente la cosa di cui parla.

    La fonte energetica può anche non costare nulla (come nel caso dell’eolico il vento e del fotovoltaico i raggi solari), ma questo non equivale a un costo nullo dell’energia elettrica prodotta, in quanto le apparecchiature (pannelli fotovoltaici, aerogeneratori) devono essere acquistati, installati e gestita la relativa manutenzione.

    Difatti il calcolo del costo dell’energia elettrica viene fatto considerando anche l’ammortamento di tutti i costi dell’impianto.

    Riporto una tabella con i costi dell’energia elettrica per MWh in dollari USA per il mercato USA relativi all’anno 2010.

    Anno 2010 (USA  costo medio)

    $ / MWh

    Gas naturale (ciclo combinato)

    66

    Idroelettrica

    90

    Gas naturale (con cattura CO2)

    93

    Eolico

    97

    Geotermica

    100

    Carbone (convenzionale)

    100

    Carbone (cattura CO2)

    112

    Nucleare fissione

    113

    Biomasse

    120

    Gas naturale (ciclo convenzionale)

    132

    Carbone (sequestro CO2)

    141

    Solare Fotovoltaico

    157

    Solare termico

    251

    Eolico offshore (in mare)

    331

    Marina

    390

     

    Mi dispiace che un ingegnere che lavora in questo settore creda alla favola del petrolio USA e della sua imminente indipendenza dall’approvvigionamento estero.

    La gran parte del nuovo petrolio estratto negli USA è “Shale Oil” il quale, per essere estratto ha bisogno di molta energia (EROEI basso), tantissima acqua che alla fine del processo risulta molto inquinata e problemi di stabilità del terreno (possibili terremoti); ma il problema più grande di tutti e che i pozzi scavati si esauriscono velocemente, tanto è vero che per mantenere costante la produzione hanno dovuto scavare un numero sempre maggiore di pozzi.

    Vi riporto una serie di URL da dove potrete farvi un’idea della vera situazione attuale e se avete un minimo di conoscenze sull’argomento, vi dovrebbe venire un brivido sulla schiena e incominciare a pregare.

    Articolo sullo Shale Oil degli USA:

    http://www.theoildrum.com/node/9506

    http://petrolio.blogosfere.it/2012/11/produzione-usa-e-davvero-la-nuova-arabia-saudita.html

     

    Riserve strategiche USA utilizzate per abbassare il prezzo del petrolio che è aumentato in un solo mese di 1 dollaro a gallone:

    http://petrolio.blogosfere.it/2012/08/elezioni-usa-2012-le-riserve-strategiche-per-abbassare-il-prezzo-della-benzina.html

    Il più grande giacimento del Messico esaurito:

    http://petrolio.blogosfere.it/2012/09/messico-cade-la-notte-su-cantarell.html

    Il mega giacimento vicino alle coste del Brasile resterà soltanto un sogno:

    http://petrolio.blogosfere.it/2012/07/offshore-brasile-restera-soltanto-un-sogno.html

    Mi dispiace dirlo, ma ho fatto l’App proprio perché c’è molta ignoranza sull’argomento anche da parte degli “esperti”.

    Se non troviamo nuove fonti di energia la crisi attuale non passerà mai, ma diventerà una tragedia nel giro di pochi anni!

    • Per Mjollnir,

      ti ringrazio per i tuoi dati, farò una ricerca per ottenere dei valori medi per impianti completi (e non solo del modulo fotovoltaico).

      Per quanto riguarda la mia App Educational, tutte le tabelle presenti in essa sono aggiornabili tramite un pulsante, il quale si collega al mio sito e scarica le tabelle aggiornate.

      Quindi non c’è bisogno di cambiare l’App, ma solo di aggiornare i dati delle tabelle, che farò quanto prima in modo che tutti quelli che hanno già comprato l’App abbiano i dati aggiornati.

      Grazie!

       

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