CHI SONO I MAIALI DA SALVARE?

In Europa dicono che siamo Pigs, maiali, e ci ricordano costantemente che dobbiamo essere salvati. Eppure, proprio all’Europa abbiamo dato più soldi di quanti non ne abbiamo presi. Tra il 2000 e il 2011 abbiamo versato nelle casse di Bruxelles 145 miliardi di euro, e ne abbiamo ricevuti 120. Abbiamo cioè lasciato giù 25 miliardi secchi: 50mila miliardi di lire. Non male, per essere considerati “maiali da salvare”.

 Ma noi siamo brutti, sporchi e cattivi: abbiamo “la casta”, una specie di scabbia che si prende insieme alla cittadinanza. In Europa al contrario sono tutti campioni di rigore, onestà e trasparenza. Come accadde quando qualcuno si prese la briga di controllare cosa combinava la Commissione Santer, e scoprì che si verificava una gravissima malagestione dei fondi, che in alcuni casi venivano anche “distratti”, e per non farsi mancare niente assumevano a manetta anche parenti e amici (tecnicamente, si chiama nepotismo e familismo). Tutti i commissari furono costretti a dimettersi perché, fu scritto testualmente, “non potevano non sapere“. Tra quei commissari c’erano Mario Monti ed Emma Bonino.  Ma non ditelo al Corriere della Sera, non amano ricordarlo.

Qualcuno ha poi fatto le pulci all’utilizzo che dei fondi – compresi i nostri 50mila miliardi di lire – si fa a Bruxelles. Ne sono uscite fuori cose interessanti. Ve ne elenco qualcuna:

  • 411mila euro per un centro fitness per cani, che non è mai stato costruito.
  • 900mila euro per corsi di golf,  hotel, piscine e centri benessere che hanno ospitato Angela Merkel.
  • 5 milioni in limousine per i parlamentari europei.
  • 1 milione e 600mila euro al Re di Svezia travolto dagli scandali sessuali, per coprire le sue perdite finanziarie.
  • – Oltre 5 milioniper un centro culturale, una specie di “bocciofila” evoluta in Lussemburgo per burocrati europei molto snob.
  • 5 milioni e mezzoper una città del lusso in Ungheria, con tanto di  finto Ponte dei Sospiri.
  • – 7 milioniper un finto paesaggio canadese che scimmiotta lo Yukon, allo zoo di Hannover.
  • – 44 mila euro in cocktails per festeggiamenti.
  • 150mila euroa Londra per corsi di golf e per dare la caccia alla volpe.
  • 40mila euroin regali per il Consiglio d’Europa.
  • 238 euroa parlamentare in cartoline.
  • 57mila euro per una orchestra europea fatta di soli joystick da computer, quelle graziose levette che servono per giocare.
  • 2milioni e mezzoper la costruzione di un villaggio romano in Germania.
  • – Quasi 1 milione e mezzo nello sviluppo di videogiochi.
  • 16mila euroa contadini tirolesi per potenziare la loro connessione emotiva con il paesaggio.
  • 7 milioni e mezzodi fondi europei all’Andalucia, che li ha utilizzati per spiegare a cosa servono i fondi europei.

 E come dimenticare il pezzo della TV tedesca che inseguiva Giorgio Napolitano all’aeroporto – un vero e proprio cult – , chiedendogli conto dei rimborsi per i voli da Bruxelles a Roma e viceversa, per i quali percepiva 800 euro a tratta, spendendone tuttavia solo 90 grazie ai voli low-cost?

Ma l’Europa è una gran figata, mentre noi abbiamo “la casta”. Nel frattempo, abbiamo già pagato 15 miliardi di anticipo per il fondo salva-stati che, intanto che aspettiamo di essere salvati, sono già stati investiti nel cosiddetto Club della Tripla A, cioè in titoli di stato tedeschi, olandesi, svedesi, finlandesi, inglesi, danesi. Stiamo togliendo il pane di bocca ai nostri imprenditori per finanziare le loro economie.
Allora: chi sono i maiali da salvare?

31 commenti

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  • Se quella di Napolitano è vera, è scandalosa, a prescindere dal resto.Per quanto riguarda il “resto”, mi chiedevo, se nel calcolo tra miliardi dati e ricevuti, avevi calcolato anche i fiumi di denaro comunitario tornati al mittente, per incapacità dei nostri politici di produrre progetti validi di infrastrutture nel mezzogiorno, e più in generale in tutta Italia.Grazie

    • I soldi che non abbiamo chiesto (o quelli chiesti frodando) non c’entrano con il ragionamento. Il ragionamento è: siamo maiali da salvare, ma se fai il conto alla fine li stiamo mantenendo noi. Più chiaro così?

    • “I soldi che non abbiamo chiesto (o quelli chiesti frodando) non c’entrano con il ragionamento. Il ragionamento è: siamo maiali da salvare, ma se fai il conto alla fine li stiamo mantenendo noi. ..”

      L’aggettivo pigs è una mancanza di rispetto verso le persone che in quei paesi vivono. Un giornalismo che per spiegare la condizione di uno Stato necessità l’uso di queste analogie pecca di serietà.

      Il ragionamento che quelli da salvare siamo noi è la realtà visto che la crisi finanziaria è la nostra.

      Se avessimo avuto minori lotte politiche intestine e maggiore iniziativa presentando in Europa progetti per almeno quei 2.5 Mld all’anno di certo oggi rifletteremmo maggiormente sul rimanere o meno nell’Euro.

      Che li stiamo mantenendo noi è vero visto l’uso che viene fatto della liquidità del fondo salva stati ma questo accade per la mancanza di volontà e di forza della nostra classe politica per reagire dall’interno della UE a queste scelte.

      Ad onor dell’Euro va detto che la disoccupazione in Italia è sempre stata in tendenziale salita dal 1963 fino all’accordo per la creazione dell’Euro 1998, a partire dal quale inizia una discesa inesorabile per 9 anni fino alla crisi del 2007/08.

      http://it.wikipedia.org/wiki/File:Italian_unemployment_rate.png 

      Allo stesso modo la tendenziale diminuzione del Tasso di crescita del PIL durante il periodo Euro è una caratteristica struturale gà presente nella nostra economia a partire dal 1960 e non una caratteristica tipica della presenza nell’Euro.

      http://www.ecostat.unical.it/mannarino/didattica/GRAFICI%20OFFERTA.pdf a pag 2

      Se le imprese Italiane, rispetto a quelle Tedesche, non avessero da molti anni almeno 20 punti di differenza di tassazione (Total Tax Rate) sui loro profitti 

      Anno     Germania           Italia          Punti di Differenza

      2012         46,7%             68,7%                 22,0

      2011         48,2%             68,6%                 20,4

      2010         44,9%             68,4%                 23,5

      2009         50,5%             73,3%                 22,8

      2008         50,8%             76,2%                 25,4

      2007         57,1%             76,0%                 18,9

      2006         48,9%             76,2%                 27,3

      2005         49,2%             77,5%                 28,3

      http://www.doingbusiness.org/reports/thematic-reports/paying-taxes/ 

      la condizione del nostro PIL sarebbe diversa come sarebbe diversa la posizione della bilancia commerciale(partite correnti) verso i paesi forti concorrenti come FR e GE.

      Sarebbe stato quindi diverso sia il Debito sia il rapporto Deb/PIL e saremmo stati più forti all’attacco degli speculatori internazionali.

      Oggi non abbiamo risorse finanziarie per ridurre la tassazione ad imprese e cittadini ma se usassimo la stessa tecnica degli speculatori finanziari potremmo ottenere la liquidità necessaria. Una ondata di vendite di Titoli di Stato fa salire il Tasso di Interesse quindi proponendo agli italiani non ulteriori tassazioni ma investimenti nei nostri Titoli di Stato farebbe scendere il Tasso ottenendo risparmi di spesa per interessi e quindi liquidità per innescare il ciclo virtuoso che la riduzione di tassazione porta con se.

          Cordialmente

  • Grandissime osservazioni! Come al solito sei molto puntiglioso e meriti!

    Il fatto che dicano che solo noi italiani siamo pigs… beh è da vedere, perché il termine mesi fa girava come: Portogallo, Italia, Germania, Spagna

    Dunque anche questo è da comprendere… ma se noi siamo tali perché abbiamo problemi, loro che ne hanno molti meno, perché avrebbero aderito a tali inutili spese? Poi se una nazione richiede l’aiuto per catastrofe, si fanno menate? Mah, direi che se noi siamo maiali, loro sono la nostra cacca!

    Forza gente che tra un po’ ci riprendiamo l’Italia!!!

  • Bell’intervento ieri sera.

    Penso che uno dei l problemi sia che in Italia si và a votare con lo stesso criterio che si usa andando allo stadio: "Io tifo per una squadra e continuerò a tifarla nel bene o nel male"

    Purtroppo abito a Reggio Emilia, e a sentire gli anziani non ve nè uno che ragioni diversamente. Devo dire  a MALINCUORE che sono contento che gli tocchino le pensioni: se non ti toccano nel vivo,non ragioni, anche se a volte non serve lo stesso. Purtroppo ora il mondo si evolve rapidamente, i vecchi ragionamenti non servono agli umani, solo ai fossili.

    Comunque bell’elenco,sono felice !!!!!!!!!!!!

  • Vulka ha scritto :
    Forza gente che tra un po’ ci riprendiamo l’Italia!!!

    No scusa mi potresti descrivere un’attimino i tempi e i modi? Sai com’è a 36 anni il futuro m’interesserebbe ancora un pochettino?  🙂 

  • Grazie Claudio..io queste cose non le sapevo.

    “- Quasi 1 milione e mezzo nello sviluppo di videogiochi.” Faccio notare che le maggiori software house europee che producono videogiochi (sia client che social) sono tedesche.

    Attenzione che i maiali a dicembre fanno una brutta fine…

     

     

  • Neopunzia ha scritto :
    Vulka ha scritto : ” Forza gente che tra un po’ ci riprendiamo l’Italia!!!” No scusa mi potresti descrivere un’attimino i tempi e i modi? Sai com’è a 36 anni il futuro m’interesserebbe ancora un pochettino?  🙂 

     

    I tempi: direi che bisogna fare in fretta, più il tempo passa, più ci indeboliamo e prendiamo la strada della Grecia

    I modi: promuovere l’informazione libera innanzitutto, nella nostra rete di conoscenti e amici. Promuoverla anche economicamente se ci è possibile. Anche ricordarsi di cliccare qualche banner tra una lettura e l’altra può fare una differenza.

    E poi secondo me bisogna votare le forze politiche che propongono l’uscita dall’unione europea e hanno un’idea di come gestire questa uscita nel modo meno traumatico possibile. 

     

     

  • Ma proposito di PIIGS…vi siete accorti come negli ultimi giorni, ogni intervento di Mario Draghi termina con un’esortazione ad utilizzare i fondi dello scudo salva stati (come li definisce popolarmente lui)?

    Secondo il mio parere, si stanno accorgendo che i popoli cominciano ad avere cognizione del destino, grazie anche e soprattutto al preziosissimo apporto della rete, che gli è stato progettato e vorrebbero mettere fuori “le zampe dal pentolone” come nell’esempio della “rana bollita” di Chomsky.

    E’ chiaro che una volta richiesto l’utilizzo dei fondi dell’ESM, risulterà quasi impossibile, senza una violenta rivoluzione, uscire da questo pantano.

    Quindi, se ciò che percepisco è un corridoio che viene aperto al nostro Governo per cercare di facilitargli il compitino, allora noi dobbiamo cercare di far girare il messaggio: NO all’ESM ad ogni costo.

  • Semi OT:

    Propongo una petizione per portare “l’ultima parola” in prima serata…

    Sarà per il lavoro ma ad una certa ora non reggo Morfeo.

    E poi l’unica trasmissione che ha un po’ di senso dovrebbe andare in primissima serata anche al posto degli inutili tg.

    • se tu sei il primo firmatario io sono il secondo.

      per fortuna si puo’ vedere la puntata sul sito ufficiale della trasmissione, pero’ ne usufruiscono solo per quelli convinti come noi…

    • Ho paura che chi non è interessato a sentire certe cose ,tra cui molte verità, non guardi i programmi in questione neanche se in prima serata, se invece ci tieni come me te li guardi in streaming, va da sè che se un programma è in prima serata e non c’è altro da vedere magari qualcuno lo segue ma che poi capisca il senso delle cose è ben altro affare……

  • Come mai le informazioni a disposizione di Claudio non “arrivano” agli altri giornalisti???

    Come mai quando parla Claudio, spesso, i politici e i giornalisti più “sgamati” annuiscono come a dire… si , è come sta dicendo lui… e il giorno dopo si rimettono a parlare di primarie, leadership, legge elettorale, scontri durante le manifestazioni, di quanto è bbbona la minetti, delle gaffe linguistiche dei ministri, degli scontri verbali di brunetta e santoro, della ventura con arisaaahaihaihai e della vecchia fattoria ia ia ò…

    ???

  •  mi dispiace a volte la parole “Europa” quando dovrebbe essere scritto “unione europea”..

     bisogno a non confondere…quando l’ue avra sparito, l’Europa ancora ci sara 😉

     

  • Si parla di cambiamento necessario e veloce nella politica ma ricordiamoci che non decidiamo noi quando si va a votare e che prima di allora è probabile che si siano già innescati meccanismi tali da vincolare ogni decisione futura…

    Chi continua a votare senza interesse o non vota bisogna che quando un amico,parente o anche solo conoscente gli spiega perchè ha deciso di votare tizio/caio gli dedichi 5 minuti di tempo e poi rifletta. Questa riflessione potrà farlo rimanere della propria idea oppure no ma almeno ci avrà pensato anche solo 5 minuti…..

    Draghi esorta ad utilizzare il fondo salva stati ma se diamo una cariola di denaro alla nostra economia e non facciamo nulla perchè si possa riprendere permettendo alle nostre industrie , che a loro volta possono tirare anche i piccoli artigiani, di essere più competitive con le altre produzioni Europee di che parliamo….di nulla finito il denaro siamo da capo e con altri debiti sulle spalle….è come se io disoccupato vado a chiedere un prestito in banca per pagare l’affitto e poi non cerco lavoro….finiti i soldini sono da capo o NO !!!

    Se proprio questa Europa deve essere voglio che tutte le nazioni debbano rispondere agli stessi standard produttivi, che tutte le persone abbiano gli stessi diritti e doveri, che non ci si faccia concorrenza uno con l’altro e che le ditte all’interno dell’UE non possano spostarsi a loro piacimento andando dove la manodopera costa meno perchè voglio tutti uguali seppure con le prorie differenze culturali….altrimenti non ha senso.

  • Ciao Claudio.

    Penso che il talk di Paragone sia il migliore in tv perchè è l’unico che va dritto al cuore del problema e, oltre ai soliti politici retoricamente europeisti, ha il coraggio di invitare economisti che propugnano alternative all’attuale sistema monaterio. Ma mi chiedo: hai mai provato a spiegare a Paragone che il suo programma potrebbe essere molto migliore se riducesse la parte canterina iniziale, stonata non solo nella musica ma anche nel contesto, e quello zombie di Pravettoni, personaggio ripescato dagli anni ’90 e ormai spogliato di ironia e originalità? Questo mediocre cabaret occupa più del trenta per cento del programma, lasciando Paragone dividere a fatica i 60 minuti restanti del programma tra 8 ospiti, compreso gli interventi del pubblico e i collegamenti in esterna. Il risultato è un caos totale in cui si iniziano diversi temi senza esaurirne uno: Tosi sostiene che la crisi e dovuta all’eccessiva spesa pubblica, Bagnai replica spiegandogli che non funziona così ma non c’è tempo per far capire allo spettatore chi ha ragione perché il conduttore è già passato ad un altro tema…

    Paragone si rende conto di tutto questo?

    Grazie.

  • Per quale motivo quei soldi nn dovrebbero essere conteggiati nel ragionamento? Nn è colpa della UE se abbiamo politici incapaci di seguire le direttive comunitarie relative all’erogazione di fondi o finanziamenti, o si?Siamo noi i colpevoli……quando votiamo gente impresentabile, corruttibile e corrotta.Pensa che diamo anche 350.000€ al giorno per nn aver ottemperato alla sentenza che toglieva le frequenze a rete4, e le ridava ad Europa7.@gion1974

  • Salve, sarebbe interessante sapere quanti soldi italiani con la scusa di salvare la Grecia e l’Euro sono andati alle banche tedesche e francesi.

    Oltre a questo leggo oggi che dei 12 miliardi di gettito IMU circa 2 sono già andati a MPS e gli altri 10 andranno a favore delle banche spagnole (quindi immagino di riflesso a favore di quelle tedesche e francesi).

    Lo stesso dicasi per le aste LTRO, i soldi prestati all’ Italia non sono serviti per far risollevare la nostra economia ma solo per ricomprare alle solite banche tedesche e francesi i nostri titoli che cominciavano a scottare.

    Ma è questa l’Europa? Quando le cose vanno bene Germania e Francia si arricchiscono, quando va male arriva il contrubuente italiano a salvare tutti. Che le banche tedesche e francesi si facciano aiutare dai loro governi, non da noi.E Monti di chi fa gli interessi? Del popolo italiano o dei banchieri esteri, nel secondo caso si tratterebbe di alto tradimento.

    Scusa lo sfogo, ti ringrazio per l’impegno e ti saluto

     

     

     

  • Sì, la differenza tra i punti “ufficiali” di tassazione per le imprese è notevole, confrontando la Germania con l’Italia. Ma tengo a far notare che mentre un’impresa tedesca paga veramente il suo 46,7%, quella Italiana paga ufficialmente il 68,7, ma fa il 30% (minimo) di nero! Se tutti pagassero le tasse, se le imprese non avessero tutte le agevolazioni che hanno in Italia (macchine in leasing, scarico IVA, ecc…), basterebbe un’imposta del 39%, ma siccome ci sono i soliti furbi, per incassare 40, lo Stato deve chiedere 70. I numeri è facile leggerli, ma la realtà è ben diversa!
    Conosco vari imprenditori che comprano cancelleria, detersivi, casalinghi,… non solo per la loro impresa, ma per la casa, parenti ed amici, tanto scaricano l’IVA! Conosco qualcuno che è riuscito a comprarsi un televisore al plasma e un home theatre completo, giustificandolo come strumento educativo per l’azienda! Ma dai!
    Anche a me piacerebbe comprare i detersivi, la cancelleria per i miei figli, la carta igienica, e quant’altro al supermercato senza IVA, già un bel 21% lo risparmierei! Sono stato in Finlandia di recente e vi dico che nessuno pensa minimamente di portarsi a casa una penna dall’ufficio!

     

     

     2012         46,7%             68,7%                 22,0

  • NO NO NO, ti prego!

    Hai scritto un articolo molto stimolante, ma, ti prego, non usare il termine “Maiali” o “Pigs”. Non esiste!

    Alla fine degli anni ’90, si evidenziavano 5 Paesi europei con i fondamentali economici deboli:

    Portogallo

    Irlanda

    Italia

    Grecia

    Spagna

    E venivano indicati con l’acronimo “PIIGS”. Senza altro riferimento.

    Poi venne il Banana, ci lacvo’ i neuroni, e ci convinse che l?italia stava bene, molto bene, e quindi andava depennata dall’elenco. Occhei, l’acronimo divenne allora “PIGS” (senza l’Italia). Ma non c’era alcun altro significato.

    Ora, ti prego, non far partire questa idea, assolutamente infondata, che “PIGS” voglia dir qualcosa. E comunque l?italia non c’è.

    Grazie

  • grande e libero byoblu..se c’è un Dio , che ti protegga…

    Facendo i nomi di bonino / monti (da sempre attaccati ai cadreghini più succosi delle più sporche istituzioni internazionali) ti sei inimicato quella kasta di “intoccabili massonici” che ci possiamo ritrovare come presidenti “bipartisan” di questa skassatissima repubblica dei bananoni !!!

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