Il pareggio di bilancia

Oggi parliamo di un gravissimo attentato alle nostre velleità di raggiungimento del peso forma. Chiunque abbia problemi di peso, vuoi per sedentarietà, vuoi a causa di papille gustative eccessivamente sviluppate, vuoi per colpa di livelli ormonali equilibrati come l’umore di un adolescente, ha familiarità con etichette come quella di cui sopra, che illustrano i valori nutrienti del cibo che, disgraziatamente, ci apprestiamo a introiettare nei nostri tessuti adiposi.
Sulla base di questi nutrienti, facciamo calcoli complessi, mediante alambicchi tipici del terzo millennio come bilancini digitali e app che gestiscono la nostra dieta, e calcoliamo con la precisione di un alchimista le successive porzioni di cibo che l’infausta, infelice giornata potrà ancora riservarci, senza violare i parametri UE e senza sforare il pareggio di bilancio. Anzi: di bilancia.
 
L’immagine che vedete sopra riguarda proprio l’etichetta di un prodotto da prima colazione: i biscotti Colussi Lombardo, che competono nella categoria degli Oro Saiwa e di altre prelibatezze da vorrei-ma-non-posso. Se li mangiate, di solito (a meno che non abbiate una particolare ossessione per i biscotti secchi) è perché per voi le calorie contano. Cento calorie in più, a fine giornata, fanno la differenza tra il potersi permettere un microgrammo di panettone, coltivando l’illusione che in fondo siete come tutti gli altri, e andare invece a letto fingendo indifferenza, con lo stesso disprezzo del cibo di un anacoreta, o più probabilmente con lo sguardo della volpe che disdegna l’uva e chi se ne ciba fino a satollarsi.
Così inserite nella vostra app (tipo, così a caso, MyFitnessPal) i valori nutrienti riportati per singolo biscotto. Ne avete mangiati 5 e dunque il conto è presto fatto: grassi saturi e insaturi a parte, siamo sulle 130 Kcal. Bene, dite voi. Ma siccome siete tipicamente dei disturbati mentali, vi accorgete che i valori dei carboidrati, degli zuccheri, del sodio e di altri dati di cui non potete assolutamente fare a meno non vengono calcolati bene se inseriti per singolo biscotto, perché il software arrotonda per difetto e dunque resta tutto a zero. Assolutamente intollerabile! Per fortuna, oltre alla colonna che riporta i nutrienti per singolo biscotto, c’è anche quella che si rifà alla razione standard da 100g. Così inserite nella vostra app il nuovo food, basandovi sui nuovi valori di fibre, proteine, lipidi, che al confronto il piccolo chimico vi fa un baffo. Avendo ora, però, le dosi rapportate alla razione di 100 grammi, dovete ben sapere quanti grammi di biscotti avete mangiato (non basta più dire che erano genericamente 5). Così pesate il vostro biscotto sul vostro super bilancino ultra-preciso, pagato una fortuna, che manco al Cern di Ginevra, con i microscopi elettronici, riescono a raggiungere tutte quelle cifre decimali.
E’ adesso che il vostro mondo va in pezzi. Già, perché scoprite che un singolo biscotto pesa 6.6 grammi o giù di lì. Il che, moltiplicato per 5 (e per sicurezza, non credendo ai vostri occhi, ne pesate cinque tutti insieme, sostituendoli più volte per accertarvi che non vi siano biscotti difettosi nel campione), fa circa 33 grammi. Cosa non torna? Semplice: se calcolate il numero di calorie basandovi sulla razione di 100 grammi (440 Kcal) e ne ricavate il valore relativo a quella sporca cinquina di biscotti, ottenete 145,2 kcal (440:100 x 33). Con orrore, vi accorgete che la razione dichiarata, come da tabellina, e ricavata dalla colonnina dei valori per singolo biscotto, differisce per difetto, e anche notevolmente: 26 x 5 = 130 kcal!
Attentato! Stavate segnando 130 kcal invece di 145,2. Significa che avete ingurgitato oltre 15 kcal in più rispetto a quelle che credevate, ovvero 106,4 kcal in più a settimana: 471,2 al mese, 5654,4 kcal all’anno! Significano cinque o sei pizze che avreste potuto permettervi, scegliendo un altro biscotto, e che invece avete rifiutato sdegnosamente. Oppure, ancor peggio, significa che ha ragione l’ago della vostra bilancia, e non la vostra app: quegli etti di troppo che tanto vi rattristano quando salite sul piatto della tortura non sono frutto delle batterie scariche, ormai da sostituire, né di un difetto dell’apparecchio, né del fatto che la vostra vescica conservi preziosamente parte del vostro liquame giallo oro, o che il vostro colon non abbia ancora evacuato il suo contenuto nell’ultimo modello di water pesa escrementi (esistono, sapevatelo). No: ha ragione la bilancia, e torto voi. E tutto perché vi siete fidati di un’etichetta.
Non sapremo mai se la colonna giusta è quella che riporta i valori energetici e nutrizionali per 100 grammi, oppure se è quella che li riporta per singolo biscotto. Sta di fatto che la cosa risulta incresciosa e alimenta il sospetto che la concorrenza si giochi anche su questi piccoli dettagli: quando la casalinga di Voghera (o il manager super attento alla linea) scelgono dagli scaffali dei supermercati i loro biscotti preferiti per la prima colazione, per comodità vanno subito alla colonnina dei valori calcolati per singolo biscotto (chi, infatti, la mattina si mette a pesare i biscotti anziché contarli, se non chi è all’ultimo stadio dell’ossessione alimentare?): leggere 26 anziché 29 può fare la differenza tra comprare i biscotti secchi di una marca anziché di un’altra.
Ma certo, potrebbe anche essere sballato il bilancino superpreciso del Cern. Si attendono vostri riscontri rigorosi, da effettuarsi nel vostro laboratorio fisico-nucleare di fiducia. Ma non ditelo allo psicoterapeuta che vi segue: potrebbe aumentarvi la dose di Prozac.
 

11 commenti

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  • Io son grasso e me ne vanto…. Godo mangiandomi i dolci della mamma, le sue lasagne o gli altri manicaretti a km zero e non prodotti da viscide case alimentari che ti vogliono sciacquare il cervello, fatti con le uova di isotta, conditi con l’olio delle nostre olive – adoperando le verdire e la frutta del nostro orto. Avrò anche valori sballati di colesterolo ma per il momento sto bene …meglio morire sereni e avendo goduto piuttosto che rimanere rinsecchiti o in una clinica dietoreica del Sud Tirolo come ci ha insegnato il buon Fantozzi che mangaiva quando il profeSSore non lo guardava! 

  • Vabé, quindi? Quale è la morale, i produttori di cibo sono dei cattivoni che ci confondono le idee per farci mangiare anche quando magari vorremmo stare attenti alla linea mentre ci facciamo le pippe mentali?Io almeno apparentemente non ho problemi di salute, credo comunque che prima di queste pippe mentali da etichetta, l’industria alimentare si possa incriminare per azioni molto più gravi, Che riguardano la qualità del cibo piuttosto che la quantità di kcal, vedi OGM ad esempio…Se invece la riflessione è rivolta ai maniaci della dieta, la soluzione è solo una, seguire i consigli della nonna, e non le etichette; e possibilmente mangiare come massi, roba fresca ,vera, autoprodotta, magari che arriva da qualche parente che ha la casa in campagna.

  • Come fa questo articolo a stare su TZETZE e gli altri no. È impossibile che le notizie siano veramente scelte dalla rete, sia perché è evidente che questo ha un’importanza minore, sia perché è freschissimo, infatti rispetto agli altri non è praticamente stato votato e condiviso per niente. TZETZE sceglie gli articoli che gli pare, e lo fa censurando quelli più rilevanti. Casaleggio da questo blog prende quasi sempre solo le stronzate. Scusate per lo sfogo OT.

  • Qualcuno salvi il soldato Messora…lo stiamo perdendo!

    Oppure sta tentando di farci capire qualcosa, con questo messaggio subliminale, che non può dire apertamente…mah!

  • Mah… mi pare talmente lampante che il Berlusca stia prospettando la sua candidatura per scopi speculativi finanziari. Ha capito che con le sue dichiarazioni fa muovere lo spred nonchè indici di borsa.

    Immaginate uno come lui con possibilità finanziarie enormi.

    Provate a investire un miliardo di euro in borsa oggi che è scesa del 3,5% poi dice che non si candida più e la borsa risale del mettiamo anche solo il 2% …. sapete quanto ha guadagnato il “DRITTO” …. ben 2.000.000 di euro e parliamo solo del 2% immaginate ora che può fare uno così con le sue dichiarazioni. OCCHI GENTE OCCHIO!!!

  • Scusate rettifico post precedente … investendo 1.000.000.000 di euro con incremento del 2% si mette in tasca 20.000.000 di euro … che ne dite… vale la pena o no fare il buffone!?!? Secondo me si!!

  • quasi tutti i prodotti della grande distribuzione sanno (sono) di plastica…

    la plastica non ha valori nutrizionali…

    più che lo specchietto informativo, ad essere truffaldino è il prodotto stesso…

  • Viva i biscotti della nonna e della mamma!!

    “La morte m’ha a trovà vivo…….e unto….così gli scappo di mano..”   🙂

     

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