Il Movimento Cinque Stelle e la "base"

E’ cominciata la campagna elettorale. Il Movimento Cinque Stelle è radiografato. I media si gettano sull’osso, per spolparlo alla prima occasione utile. I titoli sono monocordi: “Movimento Cinque Stelle: la base è divisa”. Tutto previsto. Tutto prevedibile.
 
Innanzitutto una considerazione di metodo, che vale nell'”ideale”, cioè rispetto al disegno cui il Movimento Cinque Stelle dovrebbe tendere, nel suo cammino verso la purezza, ostacolato dalle asperità di una realtà che fatica a farsi rimodellare, e dunque scontornatelo dall’attualità (che merita sempre un’analisi equilibrata, e sarò lieto di leggerla nel sondaggio in fondo al post o tra i commenti, ma che va sempre interpretata alla luce di un ragionamento di più ampia portata). “Base“: che termine assolutamente inefficace! Il concetto di “base” si applica a un partito. Il Movimento Cinque Stelle non ha una base, perché non ha un vertice. Sto parlando del Movimento, non di Beppe Grillo, il cui ruolo è quello tratteggiato più sotto. Idealmente, il Movimento Cinque Stelle coincide con la base, che si esprime per bocca dei suoi portavoce. Al di là dei casi specifici (sui quali non mi sto esprimendo, anche perché qualcuno comunica che ci siano state delle votazioni di cui vorrei comprendere rappresentanza ed esiti, anche raffrontati con i risultati delle parlamentarie), se i portavoce non fanno i portavoce, ovvero se non esprimono le posizioni e lo spirito complessivo del Movimento, allora sono organismi staccati, diventano individui separati, prendono una traiettoria diversa che li porta a rappresentare solo se stessi, portando ad evidenti problemi di incompatibilità. L’impostazione con la quale i giornalisti affrontano le vicende interne al Movimento ha un peccato originale: non ne comprendono la visione. Come parlare di cani usando una terminologia adatta ai gatti.
Idealmente, gli “attivisti del Movimento Cinque Stelle” dovrebbero prendere le loro decisioni utilizzando una piattaforma condivisa, unitaria e diffusa, per esempio Liquid Feedback, che permette di gestire semplicemente e in maniera innovativa le complessità della democrazia diretta. Chi non esprime quanto emerge dalla piattaforma perda la possibilità di utilizzare il simbolo del Movimento, gestito da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che lo hanno ispirato e realizzato, che hanno un ruolo di garanzia rispetto all’applicazione di questi principi. Il Movimento funziona se non è fatto di protagonismi, che lo renderebbero simile in tutto e per tutto ai vecchi partiti, ma al contrario da individui che sanno “umilmente” rendersi anonimi e lasciarsi guidare dalle decisioni che il collettivo assume. Un po’ come certe filosofie orientali predicano l’annichilimento del sé per diventare tutt’uno con l’universo. Il dissenso non è punito, come viene dato ad intendere: le discussioni interne ci sono e sono accese. Viceversa, vengono giudicate estranee alla filosofia del Movimento le derive centrifughe, che mirano a portare il dissenso sul palcoscenico dei media per spettacolarizzarlo, o che hanno lo scopo manifesto di creare organismi intermedi direttivi, fenomeni che contraddicono lo spirito e la visione che sono sottesi al Movimento Cinque Stelle.
Attualmente Liquid Feedback viene utilizzato solo a livello locale. Per esempio, per decidere il programma delle prossime regionali in Lombardia, gli attivisti lo stanno utilizzando. Il programma nazionale, invece, è stato deciso nel 2009, quando non c’era ancora la possibilità di affidarsi a piattaforme digitali che ancora non esistevano.  C’è da presumere, o da augurarsi, che venga rilasciato un meccanismo analogo anche per la gestione futura della rappresentanza parlamentare. Diversamente, sarebbe difficile dare piena attuazione a questa concezione della democrazia diretta, che conta pochissimi altri esempi in tutto il mondo, e dunque è da considerarsi una promettente sperimentazione, da far crescere e in cui riporre speranza, più che mettere all’angolo con la pretesa di avere già esaurito tutto il percorso di maturazione e di crescita. Molti dimenticano infatti che stiamo parlando di un movimento politico nato solo tre anni fa, portato avanti senza soldi, con i soli contributi degli attivisti, senza chiedere un centesimo ai cittadini né di rimborsi né per le votazioni online, gestito a livello tecnico da pochissimi ragazzi che fanno i salti mortali per governare la complessità che ne deriva. E che ciononostante sono sempre riusciti, anche affannosamente, a rilasciare sul campo strumenti utili a rispondere alle crescenti esigenze di un movimento che raccoglie i consensi di un quinto dell’elettorato italiano. Un lavoro decisamente improbo, con un livello di difficoltà superiore a quella che si può immaginare, perché oltre al lavoro meramente tecnico c’è tutta la necessità di calcolare gli imprevisti, le critiche, le aggressioni, le strumentalizzazioni. Comprensibile, ogni tanto, qualche sfogo. Ma un bambino di tre anni – il Movimento nel suo complesso – andrebbe accompagnato nel suo percorso di crescita, non buttato via insieme all’acqua sporca.
Io credo, e mi auguro, che le intemperanze o le ingenuità di cui attualmente soffre il Movimento Cinque Stelle vadano affrontate nel quadro di una maturazione lenta e progressiva, ma al momento giusto e con lo spirito giusto, che è sempre quello costruttivo, senza il quale tante formazioni politiche in fasce, tutte di stampo tradizionale, si sono arenate, frammentate e autodistrutte fino a raccogliere percentuali di consenso pari a quelle dell’elemento denominato “stronzio” sulle etichette delle acque minerali. Le elezioni sono alle porte. Non si può chiedere a un giovane atleta, che sta impegnando tutte le sue fibre muscolari nel gigantesco sforzo di superare i detentori del titolo, di fermarsi in corsa per discutere delle politiche di miglioramento della pista e della gara. Quello si fa dopo la doccia, negli spogliatoi. E in questo momento, il Movimento Cinque Stelle è in una corsa frenetica, sfibrante, a perdifiato per concretizzare gli obiettivi miracolosi che, senza la proprietà di nessun giornale e di nessuna rete televisiva, si è dato pochissimo tempo fa. Il mondo intero lo sta osservando: se riesce ad ottenere un buon risultato, c’è da scommettere che i suoi principi saranno presi, riadattati e riproposti anche da altri, magari auspicatamente anche migliorati. E’ una scommessa molto più grande rispetto a decidere se fino ad oggi tutto sia filato via liscio, perfetto, senza sbavature o meno. L’importante è chiedersi, a un passo dalla meta, se davvero il Movimento vuole raggiungerla, o se invece ne ha paura al punto da cercare ogni modo per fermarsi pochi istanti prima, consegnando il futuro a un passato cui non avremmo più voluto assistere.
A mio modo di vedere, tutto il resto si può fare dopo. A partire dall’attuazione definitiva di una piattaforma di decisione comune, che integri tutte le realtà sul territorio italiano e che estenda la sua influenza anche sulle modalità di attribuzione e revoca del marchio cinque stelle. Roma non fu fatta in un giorno, anche se alla sua ricostruzione manca davvero poco. Ma sentire parlare di polemiche e degenerare nell’esegesi dei conflitti, anziché discutere come sempre è stato fatto di contenuti e di proposte, credo che sia l’ultima delle cose cui il cittadino voglia assistere, quando apre il blog di Grillo per capire se vale davvero la pena votare questo Movimento Cinque Stelle o no.
Intanto, al di là della mia opinione, sulla questione della “base divisa” che rimbalza sui media vorrei invitarvi a partecipare un sondaggio, che come al solito è rappresentativo dei lettori del blog, e non del Movimento Cinque Stelle. Ma la vostra opinione è importante, sempre e comunque. Pubblicherò i risultati nei prossimi giorni.
Rispondi alle poche, semplici domande qui sotto. Se non le vedi, clicca su questo link.
 

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104 commenti

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  • Se non e’ un vertice quello che allontana dal movimento chi non condivide, che cos’e’? E senza nessuna legittimazione democratica, senza alcuna regola se non l’arroganza. E non si confonda il ruolo dii garanzia, da nessuna parte scritto o riconosciuto con l’arroganza. Peccato, mi stavo avvicinando in sordina al movimento, per capire. Ma non ho voglia di far parte di un regime autoritario …… Preciso che ieri sera a Modena, su 101 votanti, Favia ha preso 96 voti di gradimento….. Ecco, mi piacerebbe che alle prossime elezioni Il sig. Grillo ed il sig. Casaleggio ci mettessero, loro, la faccia.
    • Però bisogna dire che a parte 3 (di numero) “epurazioni” la base del M5S è sempre stata libera di fare le proprie scelte. I programmi e i candidati portavoce sono sempre stati scelti in assemblee pubbliche dove chiunque poteva entrare e alle quali Beppe Grillo non ha partecipava nemmeno alla lontana.

      Bisogna inoltre dire che Favia e la Salsi hanno sbagliato adottando un atteggiamento troppo personalistico. A parte Favia che poteva evitarsi quel (dubbio) fuori onda, la Salsi ha sbagliato di grosso ad andare a dire tante belle parole a Ballarò, lei è stata eletta per fare la consigliera di Bologna non per andare in televisione a chiaccherare di altro.

      Insomma Grillo sta adottando un atteggiamento sbagliato ma chiamarlo “regime autoritario” mi sembra eccessivo.

    • TUTTE STRONZATE E COME ENTRARE NEL MOVIMENTO ANIMALISTA PER POI DIRE CHE è GIUSTA LA VENDITA DELLE PELLICCE PERCHE CREA LAVORO E SE LORO TI DICONO HAI SBAGLIATO MOVIMENTO TU DICI NEL SUO INTERNO E NO QUI NON C’è DEMOCRAZIA IO PRETENDO DI RESTARE E DI PORTARE AVANTI LE MIE IDEE… COME MINIMO TI SPELLANO VIVO E POI CI FANNO UN GIUBBINO!

    • se posso dire la mia, io sono uno dei candidati alle parlamentarie del m5s, credo di avere  la visione del movimento che ha grillo, ho sempre detto la mia ma penso che in questo momento il movimento ha bisogno di gente che si fida di  beppe senza se e senza ma;ci sarà poi tutto il tempo per discutere di tutto se uno vuole ,ma prima  dobbiamo combattere un’animale ferito ed impaurito (i partiti,le caste etc) che lotta per la sua soppravivenza.

  • Non condivido come si muove il M5S, e non credo che lo voterò alle elezioni.

    Fatta questa premessa, il ragionamento che fai in questo post mi sembra più che comprensibile. E la stampa su "base divisa" è appunto, una formula giornalistica che vuol dire tutto e nulla.
    Però questa vicenda ha evidenziato una contraddizione macroscopica: Favia e Salsi proprio pochi giorni prima sono stati votati dalle assemblee, che se comprendo sono il massimo punto democratico per valutare il lavoro di un consigliere. Le assemblee li hanno riconfermati con grandi maggioranze, ciò nonostante il leader del Movimento li ha espulsi.
    Questa mi sembra una contraddizione gigantesca. Se dovessi sintetizzarla in un titolo giornalistico -dove, è vero, spesso si fanno forzature- scriverei piuttosto: "Grillo diviso dalla sua base".

    Buon lavoro.

  • Che non ha un vertice è secondo me falso altrimenti non si sarebbero potute espellere due persone con due semplici righe nel blog senza mettere a votazione degli iscritti la proposta (abbiamo votato alle parlamentarie potevamo votare anche questo).

    Strumenti informatici tipo liquid feerback hanno bisogno di essere testati e ben rodati altrimenti fanno crack come i blocchi al sito durante le votazioni delle parlamentarie, ciò vuol dire che serve qualche mese per renderli stabili… ma oggi non c’è praticamente niente di operativo e le elezioni sono fra qualche mese, data dopo la quale mi sarei aspettato di poter dire la mia (votare) attraverso un’interfaccia web.Dubito che questo accadrà in tempo.

    Oltre che nelle piazze bisognava stare anche seduti davanti al pc a mettere in pratica quello di cui si propagandava.

    Distinguersi dagli altri per l’uso massivo di internet quando ai fatti di operativo c’è solo un blog mi sembra come vantarsi di avere una macchina da corsa stando seduti su una cinquecento vecchia.

    Spero che la gente abbia la pazienza di attendere che un blog diventi un vero portale per la democrazia diretta e che si apra e si integri con sottoportali delle varie sedi nazionali per democratizzare anche il portale e distribuire il carico di lavoro altrimenti si affloscerà tutto al primo click contemporaneo dai suoi elettori.

     

     

     

     

  • Sono d’accordo con Zibak per quanto riguarda l’organizzazione piramidale del MoVimento, non esiste che una persona come Favia, apprezatissimo sul territorio, venga allontanato con un click, senza la consultazione democratica di chi l’ha voluto in Regione.

    Sono d’accordo con Grillo quando demonizza la TV. Il MoVimento è giovane, inesperto, debole. Deve spingere con tutte le sue forse sul Web, sui social Network, è qui che gioca in casa, è qui che è nato ed è qui che ha tutte le carte in regola per sfondare. Andare a giocare la partita in casa d’altri è una conformizzazione non del MoVimento. Se parli con uno stupido la gente da fuori potrebbe non notare la differenza.

    Ricordiamoci che il PD è 20 anni che cerca di combattere contro Berlusconi sul SUO campo, la TV, ed è 20 anni che prende bastonate. Dobbiamo distinguerci e l’unico modo è seguire la linea di Grillo. Io voterò 5stelle, anche se, lo ammetto, con alcuni dubbi che spero si risolvano cammin facendo.

    • Tieni presente, però, che Grillo non ha toto a Favia nè alla Salsi, il loro ruolo (non ne avrebbe nemmeno il potere).

      Si è limitato a togliere loro il diritto di presentarsi come M5S e di fare riferimento a lui nella loro azione politica.

      Se ritiene che abbiano agito in contraddizione con le regole del movimento, considerando che il simbolo è di sua proprietà, credo abbia il diritto di farlo.

      C’è poi da tener presente, e lo ha confermato anche Biolè (altro epurato) stasera intervenendo a “La zanzara” su Radio 24, che nessuno dei cosiddetti dissidenti ha mai denunciato ingerenze di qualsivoglia natura di Grillo o Casaleggio nell’esercizio del mandato elettorale.

      Questo non è un fatto di poco conto e, in un certo senso, fa cadere tutte le polemiche.

      Evidentemente l’obiettivo è far eleggere rappresentanti del M5S che poi svolgano il loro compito secondo gli impegni assunti con gli elettori.

      La strategia per giungere a tale risultato, probabilmente, non ritengono di doverla discutere a tutto campo per evitare le discussioni, spesso di lana caprina, che riempiono di illusoria democrazia, per esempio, gli attivisti del PD.

      Meglio avere una strategia elettorale imposta e le mani libere durante il mandato  piuttosto che fare dei gran bagni di democrazia nella base e poi vedere in parlamento greggi di deputati con gli occhi vuoti che aspettano, ad ogni votazione, un cenno del capogruppo per decidere se votare a favore o contro.

  • Voterò Movimento 5 Stelle se gli sarà permesso presentarsi alle elezioni. L’alternativa è non votare. Destra e sinistra sono la stessa cosa, non hanno mai fatto niente per questo paese.

  • Ho dato il mio commento nel sondaggio ma tengo a precisare che: 

    1- dopo elezioni comunali non si è mosso nulla nelle sfere organizzative per  creare la base del movimento liquid feed back e pensare di muoversi solo a metà novembre è strato un grosso errore. Si è gettata via l’estate. 

    2 – Essere garanti non significa essere despoti. Garante si muove su regole condivise chiare a tutti e che non cambiano dall’oggi al domani. Il garante è una terza parte che segnala e richiama all’ordine e fa si che  i partecipanti al movimento  siano informati sulle azioni degli altri e sulle eventuali manchevolezze in modo che tutti (secondo il concetto di uno vale uno ) possano valutare.

    3 – Queste esternazioni di Grillo a ruota libera lo fanno sembrare molto simile a Berlusconi con la farsa del passo avanti indietro e di lato che sembra tanto un balletto dell’imbecille. Potremmo dire che gli sconquassi che ha portato lo scoop di favia e la partecipazione a ballarò della Salsi sono equivalenti a quelli che sta facendo Grillo con questo dimenarsi scomposto e facilmente criticabile dalla stampa. Dovrebbe pensarci  meglio anche lui prima di  esprimere pareri poco proficui in campagna elettorale se non vule buttare a mare quell oche è stat ofatto fino ad ora.

    • Sinceramente, io, tutto questo movimento scomposto non lo vedo.
      anzi, mi sembra che Grillo tiri ben diritto, a torto o a ragione (per me a ragione!).

    • No ma perchè voi credete che i partiti non abbiano problemi? no perchè i partiti non si spartiscano le nostre tasse? Al contrario noi del M5S siamo trasparenti siamo cittadini prestati alla polotica per fare quello che dovrebbe fare la politica, gli interessi del cittadino, e non prendiamo soldi pubblici e/o rimborsi elettorali…

  • byoblu ha scritto :
    http://www.youtube.com/watch?v=i2tnS1Gtj-g&feature=g-high-u
    byoblu ha scritto :
    nteressante che tu lo dica utilizzando una email anonima. Perchè? Per quanto riguarda “il vertice”, ti chiedo, e chiedo a tutti, di rileggere bene quanto scritto e il contesto nel quale vanno lette le affermazioni, perché le parole non sono scritte a caso.

     

    Il fatto che non ci sia il mio nome e cognome non vuol dire che sia anonima. E’ semplicemente l’email che uso quando mi registro ai blog come il tuo per non farmi intasare la posta della casella nome.cognome dallo span (non tuo)!

    Sono registrato al tuo blog e se controlli sai il mio nome e cognome, ti serve anche il CF? 🙂

    Non mi fraintendere, le mie non sono critiche ai tuoi post (a parte la questione del vertice) ma manifestazione delle mie speranze verso il M5S che rischiano di svanire  a causa delle recenti sparate di Grillo.

    Per quello che sento in questi giorni fai più tu per il M5S che Grillo dal suo blog! Spero che tu sia di compensazione rispetto alla recente arroganza di Grillo e spero che gli passi presto!

    Nel frattempo ti seguo con piacere e imparo dai tuoi post.

     

  • Per me il voto al M5S è un voto strategico finalizzato all’uscita dall’Euro. Come peraltro ci suggeriscono da tutte le parti del mondo i siti specializzati, e gli economisti eterodossi italiani: Alberto Bagnai, Claudio Borghi, Gennaro Zezza, Fabrizio Tringali, ecc. Mi spiace dover constatare la scarsa reattività del movimento all’argomento, che è di primaria importanza e somma urgenza. Capisco che per il movimento esporsi con atteggiamento antieuropeista, a due mesi dalle elezioni, potrebbe causare effetti indesiderati sul voto, ma anche la base (che frequento) si appoggia blandamente ad un futuribile “referendum senza quorum” che deciderà uscita o permanenza nell’eurozona.

    Non mi resta altro, purtroppo, che votare e pregare, non solo che si arrivi a buon fine (uscire fuori dall’Euro dopo le elezioni) ma che nel frattempo non succedano altri incidenti di percorso che possano compromettere la situazione. Unica buona notizia è che il numero delle intenzioni di voto sommerse per il M5S è enorme, molto al di sopra di ogni più rosea aspettativa. E’ evidente che gli italiani preparano la “vendetta elettorale”.

    • l’idea che mi son fatto è che si tratta semplicemente di puro studio sociologico sulla popolazione votante, sarebbe inutile spaventare l’elettorato parlando di una possibile uscita dall’euro, l’attenzione che viene dedicata al messaggio non supera i 15 secondi per l’elettore medio, non sarebbe possibile spiegargli la teoria mmt o qualunque altra teoria keynesiana o non in 15 secondi e quindi si evita l’argomento o nei comizi ci si avvicina per sensibilizzare la coscienza all’apprendimento di nuove conoscienze, e si allarga la percentuale dei possibili votanti attenti all’argomento, logicamente questo comporta lungaggini perchè una simile informazione venga assorbita e diventi accettata, purtroppo il tempo stringe per grillo ed il m5s, si è una mera questione di numeri, propaganda insomma

  • Anche io stimo Favia e Salsi, però hanno giocato con il fuoco, sono diventati insopportabili, in pratica convivono con i media e non è successo una volta. Questo eccessivo protagonismo da’ fastidio a molti. Però le decisioni andrebbero prese insieme agli attivisti, sono d’accordo.

    LF non è facilissimo da utilizzare ed estenderlo velocemente in maniera massiva. Sicuramente si è sottovalutata la velocità degli eventi tuttavia ritengo che non sia semplice costruire una piattaforma efficiente per la democrazia diretta. Ci sono da migliorare tanti aspetti ma non possiamo tirarci indietro adesso, alternative non ci sono, se andasse male depenneremo anche questo esperimento.

  • massi3860 ha scritto :
    1- dopo elezioni comunali non si è mosso nulla nelle sfere organizzative per  creare la base del movimento liquid feed back e pensare di muoversi solo a metà novembre è strato un grosso errore. Si è gettata via l’estate. 

    …. appunto. Sarà un’altra figuraccia di Grillo tra qualche mese quando entrato in parlamento con X% non ci sarà niente per votare e integrare le proposte di legge da casa… o sarà una soluzione che farà acqua da tutte le parti e sarà offline un giorno si e l’altro pure.

    Liquid Feedback (già pronto e gratuito!), metodo del consenso -forse inapplicabile con grandi gruppi di votanti – ( http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_del_consenso ), metodo Caucus – a mio parere perfetto per la rete – (http://it.wikipedia.org/wiki/Caucus)  o qualsiasi strumento utile, basta che parta qualcosa!

     

  • effettivamente si ha ragioine quando si parla di inesperienza.
    Tutti a mio avviso hanno delle perplessita’, in primis gli attivisti e a maggior reagione gli eletti.
    In questo periodo bisogna fare delle scelte: o con loro o contro di loro, quali che siano le conseguenze.
    Il M5s lo vedo come un partito di partigiani: loro han gettato le basi per un’itallia futura, ora si spreca fior di letteratura per i loro sbagli e il sangue versato.
    Ai posteri l’ardua sentenza?

  • Sinceramente Sia Favia che la Salsi erano lontani da tempo dall´Idea del movimento. Troppi protagonismi personali, quello che hanno detto sinceramente li metteva fuori automaticamente e sarebbe sato dignitoso dimettersi ma non lo hanno fatto perche il loro obiettivo era un altro.

    Il Favia, programamava strategie alleanze ma di cosa? Era completamente fuori lo spirito del movimento.

    Poi democrazia a riguardo di cosa? Rivedere le regole dei 2 mandati? di cosa stiamo parlando? Quale era questo problema di democrazia?

    IO vedo solo persone opportuniste che volevano appropriarsi del movimento, diventare leader e avere una carriera politica tutto qui.

    Le parole della Salsi sono chiare, si mettono in lista degli inesperti quindi si assume che loro sono gli isperti e quindi visto che sono esperti o diventati tali loro devo dirigere gli altri.

    Solo persone malate di protagoniste che si sentono gli eletti a mio modo di vedere. Benissimo che non possano piu rappresentare il movimento perche´ non ne condividono piu lo spirito.

    Possono sempre far politica con altri e credo che lo faranno. Sa tornare a lavorare non piace e anche se solo 2500 euro a mese sono sempre meglio di niente. Quando non si fa fare altro.

  • Io penso che il M5S (guardando il Blog) sta rischiando di diventare un branco di fanatici per Beppe Grillo, e Beppe Grillo buttando fuori la gente dal movimento non fa altro che fomentare questo fenomeno.

    I fanatici di Grlillo (che ovviamente esistono) diventano ancora più fanatici di Grillo, quelli che hanno sempre pensato al movimento come un “partito” in cui tutti possono dire la loro e discutere, diventano sempre più scettici e si allontanano.

    Ricordo quando Beppe Grillo ha criticato (giustamente) la Salsi, il suo blog si è riempito di critiche gratuite e insulti verso la consigliera, niente di argomentato. Chi provava ad argomentare a favore della Salsi veniva insultato a sua volta.

    Beppe Grillo dovrebbe dimostrare di essere più coerente quando critica i parrtiti perché li le decisioni vengono prese dall’alto.

    Beppe Grillo è il “garante”, ma allo stesso tempo in emilia la Salsi e Favia hanno ricevuto la riconferma semestrale dalla tanto osannata base (forse perché alla fine hanno svolto bene i loro compiti istituzionali), come la mettiamo?

    • Che continuano a stare dove sono. Poi la base di favia dovrebbero essere tutti gli elettori e non solo quelli dell´assemblea.

      Altrimenti ti porti 10 amici e vai.

      Il movimento ha le regole? Si ed entri se ti piacciono. Se non ti piacciono non entri. Il fatto che Favia e la Salsi si sono montati la testa e continueranno a far politica tutto qui.

      Si stanno costruendo una verginita´, lo faranno per voi magari anche aumentarsi lo stipendio perche´ hanno deciso democraticamente.

    • infatti continuano tranquillamente la loro attivita’ di consiglieri, ma non hanno piu’ nessun legamne col movimento. Sarebbe stato interessane proporre una cosa del genere: blog,chi e’ d’accordo con l’allontanamento di questi inbdividui? Li si vedeva la partecipazione e la democrazia:

  • … seguo da poco il movimento e a me sembra tutto normale ,  Favia dice di avere un bacino di 160.000 voti ( voti suoi ? ) … la Salsi che non cè democrazia .. ma non erano stati eletti come portavoce ? … o mi sono perso qualcosa?  saluti .

  • Leggo ogni dove che Grillo ha sbagliato sull’"apprezzatissimo" Favia e sulla Salsi. Ma ritenete giusto che si vada in ogni trasmissione a parlare male del movimento cui si appartiene? Pensate che uno del Pd o del Pdl possa fare lo stesso? Nel movimento le critiche ci sono, eccome, ma non si va a farsene i belli in tv. Favia ha pagato le ospitate Tv con i soldi della regione, questo lo ha detto lui stesso, è normale in base alle regole del movimento? Quando la Salsi ha detto a Ballarò che è stato folle togliere l’Ici sulla prima casa stava riflettendo una sua idea oppure una idea del movimento? Può una persona consigliere comunale parlare a nome di un movimento nazionale? Quello che si deve capire e che il movimento non serve per essere lanciati nell’olimpo della politica. L’eletto del movimento ha un valore di portavoce temporaneo, finito i due mandati torna a fare quello che faceva prima. Fare interviste e gettare dissenso per raccogliere consenso a danno del proprio movimento non fa parte del concetto stesso del Movimento 5 Stelle. Per quello c’è il Pd. Chi non è d’accordo si fa un movimento come vuole lui oppure si candida col Pd che ti garantisce una carriera politica nei prossimi secoli.

  • se dopo 20 anni vediamo ancora berlusconi candidarse alle elezioni politiche emmerge un dato molto importante che non voglio che sia interpretato male ed è questo GLI  ITALIANI sono ignoranti e qualchevolta molto fesi oppure soffrono di memoria …….allora il allontanamento di 2 consiglieri regionale quale favia e salsi viene visto come un atto di autoritarismo di parte dei fondatori del movimiento quale grillo e cassaleggio, ma, vi siete già dimenticati che questo non succede mai nei partiti politici? e quante volte noi cittadini normali abbiamo proprio chiesto ai leader politici di appena trovato qualcuno coinvolto in un fatto di corruzione o altri reati gli denunciassero e allontanassero subito della carica che copprono invece questo non è mai accaduto inutile fare l’elenco ci sono in tutti partiti,,,,bene è vero che salsi e favia hanno fatto niente nel confronto dei scillipotti,cufaru,fiorito,renzo bossi,penadi ecc ecc ma se ci sono delle regole bisogna rispettarle e applicarle, inoltre il sig favia e quello che pagava per andare in televisione a parlare di politica,,,, qualcuno di voi non si riccorda più oppure è ignorante???la salsi sapeva che non doveva andare in televisione????? invece è andata lo stesso dicendo che dovevamo noi del ms5 partecipare per fare conoscere le nostre idee,bene ma chi ha dato il mandato a lei di andare????? lei ha fatto da sola quindi ha fatto vedere un atteggiamento partitico e se ne fregata del ms5 le sue regole ecc ecc

    non poteva non finire così io personalmente credo che noi italiani oltre a essere ignoranti, fesi e non utilizare la memoria non stiamo ancora preparati per avere un movimento politico libero trasparente e che abbia 2 regole precisse e siano rispettate, siamo troppo e purtroppo abituati a fare le regole e interpretarle come cazzo vogliamo così avremmo sempre questi politici che non sono altro che noi stessi…………

     

  • Osservo all’interno del M5S libertà di pensiero, di parola, di confronto e di discussione: elementi imprescindibili della politica; dunque nessuna forzatura o costrizione subiscono simpatizzanti/iscritti/portavoci. Il protagonismo è un male endogeno dell’essere umano, ma l’essere intelligente è guidato dalla ragione. Personalmente ritengo che i portavoce debbano incontrare la base (cioè i cittadini), non recarsi ai talk-show.

  • Claudio, quando difendi così Grillo mi fai solo incazzare.

    Hai fatto una supercazzola lunghissima per dire 3 cose:

    1) Non mi esprimo nel merito dell’argomento per il quale però ho scritto questo post.

    2) Non è il momento di litigare all’interno del movimento.

    3) Il movimento non ha democrazia a livello Nazionale perchè è giovane.

    4) Il movimento non ha soldi.

     

    Poi se vogliamo scriverlo in 548929 parole, addolcirlo o girarci intorno ok, ma i messaggi che ho ricevuto sono questi e penso che più o meno sino gli stessi che sono arrivati agli altri.

    Ti voglio rispondere su ogni punto, poi potrai anche dirmi che mi sto fleshando tutto.

    1) Dovresti prendere una posizione se veramente intendi esprimere un opinione, ma evidentemente quello che conta di più in questo momento è non remare contro grillo, perhè la tua posizione sarebbe la stessa di Favia, anzi certe volte parli proprio come lui, uno dei pochi che a mio avviso ha capito lo spirito del movimento.

    2) Se sta scoppiando nuovamente il problema democrazia interna è perchè è stato soffocato prima, quindi non c’è da meravigliarsi se ci sono divergenze acute.

    3) Anche tu ci metteresti 1 giorno a fare la piattaforma di liquid feedback per il movimento a livello nazionale. Quindi piantala con sta storia dei 3 anni che sono pochi, perchè 3 anni sono tantissimi per organizzare un progetto web nemmeno troppo complesso. E te lo dico da programmatore.

    4) I soldi ci sono eccome, Casaleggio e Grillo hanno deciso che il sito http://www.beppegrillo.it è il fulcro del movimento. BENE, saprai anche che è il blog più frequentato d’italia. Dove sono i soldi di tutte le aziende che montano pannelli fotovoltaici che hanno il loro banner sulla homepage? Dove sono tutti i soldi delle pubblicità dei libri che vengono venduti grazie al “fulcro del movimento”? DOVE SONO I SOLDI DI AMAZON IL CUI BANNER OCCUPA TUTTA LA CORNICE DEL SITO CHE C’E’ ORA??  E TUTTA LA ROBA DI TZETZE?? TOGLIESSERO LE PUBBLICITA’ ALLORA SI CHE POTREBBERO DIRE CHE NON HANNO SOLDI. E CHISSA QUANTI ALTRI MODI HANNO PER FARLI.

     

     

     

    • Per quanto riguarda i soldi, non farmi ridere… La Casaleggio è una società, mica un ente caritatevole, figurati se ci rimette. Se con il blog di Grillo guadagna poco (difficile da credere) probabilmente è perché è un buon “grimaldello” per altre commesse. Oltre agli esempi che fa Rivoluzione (l’utente al quale rispondo) ricordo che per le elezioni in Sicilia c’era una diretta streaming organizzata da quello che era involontariamente diventato il canale informativo ufficiale. Ora non ricordo bene, c’erano Ricca e altri influencer (tu non mi pare) collegati via skype e il tutto trasmesso via youtube. Dal sito di Grillo c’era un link… ma non al canale youtube, bensì ad una pagina di pubblicità con in mezzo embeddato il player youtube. Pensi che quei soldi siano andati a chi ha realizzato il servizio stando a casa sua con i suoi computer e il suo telefono? Per queste cose a me (come a tanti altri spero) secca che Grillo o chi per lui lucri sul servizio gratuito di tanti attivisti.

      Ma i soldi sono noia. Per tornare alle cose serie, tu sai perché Tavolazzi è stato espulso? Nessuno lo sa. I ragazzi dell’ex M5S di Cento (FE), amici di Tavolazzi, fecero una protesta per chiedere le ragioni… Il risultato? Sono stati cacciati anche loro, sempre con 2 righe sul blog di Grillo. Io li conosco e nessuno di loro aveva secondi fini o mire politiche. Semplicemente si erano posti un problema prima di tanti altri (era Marzo!). Allora fu chiaro che c’era un problema, diventato di dominio pubblico solo dopo che Favia lo “disse” in tv. Questo attegiamento non è un modo per tenere dentro i migliori, dove per migliori intendo quelli che sanno usare la propria testa, ma quelli più allineati o con la paura del leader. Se guardi come vengono trattati ora gli epurati da tanti fan di Grillo ti viene ribrezzo. Quelli che fino a ieri erano beniamini oggi sono traditori e solo perché l’ha detto il leader. Attenzione che questa rischia di diventare davvero la nostra alba dorada.

      Il problema della Democrazia interna, poi, è quello di dire che se si va o meno nei talk show lo si decide in modo collegiale. La Democrazia, appunto, è che se si decide a maggioranza di schiantarsi contro un muro ci si schianta contro un muro. A quel punto chi non è d’accordo può andare “fuori dalle palle”. Non che uno decide per tutti e chi non è d’accordo va fuori dalle palle, quest’ultimo è fascismo.

  • Domanda : era necessario fare tutto sto casino poco prima delle elezioni? E questi anatemi mandati dal blog? Un confronto sano e leale a quattr’occhi no, eh? Al di la del tuo post che condivido quasi in toto, sono molto deluso, Grillo sta facendo di tutto per mandare tutto alla malora….veramente un peccato!

  • Pienamente d’accordo con l’articolo!!! Non è questo il momento di metteresi a discutere su cose che già potevano essere criticate tre anni fa, fin dall’inizio del movimento, perchè adesso? Per stupidità o doppiogiochismo? Siamo vicini alle elezioni e la cosa più importante è quella di avere un fronte unito per il cambiamento, poi i difetti, con la discussione, possono avere una risoluzione, ma vedere la Salsi parlare male contro il movimento e Grillo, come ha fatto ieri sera, le da una grande responsabilità, di cui neanche lei, probabilmente, si rende conto.

  • non pensavo di leggere alcuni commenti su questo blog, evidentemente la situazione è piggiore di quanto pensavo…

    1. gli epurati hanno violato un regolamento che avevano valutato e sottoscritto, non sono stati puniti perché hanno disobbedito a grillo o casaleggio, sono stati esclusi per (consapevole) violazione del regolamento m5s.

    2. gli epurati hanno montato la polemica proprio nei momenti di maggiore successo del m5s… strano…?!

    3. per capire come sono andate veramente le cose basterà aspettare e vedere l’indirizzo che prenderanno le future carriere degli epurati.

    4. molte obiezioni che trovo nei commenti trovano la risposta nell’articolo pubblicato da claudio, tanto che mi viene il dubbio che qualcuno commenta senza leggerlo…

    5. basta così…

  • Credo che la credibilità del M5S passi pure per le regole ferree che si è dato.
    Fino ad adesso è vincente e crescente, almeno dai sondaggi. Le persone che ci seguono, il popolo , credo voglia che ci siano, altrimenti dov’è la differenza?
    Questa è garanzia di inflessibilità di un movimento che rispetta quello che enuncia, di cui ci si può fidare.Non è facile credere alle promesse che si fanno, visto le promesse dei partiti politici mai mantenute. Questo fa parte del pacchetto CREDIBILITA’  , ed una premessa importante se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. E’ bello parlare di democrazia e di dispotismo, qui si tratta di una svolta, firse epocale, di guarire dei mali endemici , non si arriva da nessuna parte se non dimostri che hai gli attributi per realizzare la rivoluzione che predichi. Ci sono delle aspettative profonde alle quali dobbiamo dare uno sbocco. Le persone lamentevoli sulla non esistenza si una democrazia interna, credo siano legate, non per loro colpa, al modo della falsa concezione della democrazie indotta dalla maggioranza dei massmedia che sono servi dei partiti e delle famiglie dominanti, senza una valutazione oggetiva che permea la condizione di vita sociale ed economica nel nostro paese.

     

  • Ho visto ieri sera “Otto e mezzo” con Lilli Gruber che intervistava Federica Salsi.

    Per fortuna avevo visto giorni fa’ anche l’intervista della Gruber a Pizzarotti.

    La Salsi, non ha capito veramente niente. La Gruber e’ una vecchia volpe che, mentre assume come al solito quell’aria tra la tonta e l’ingenua che non sa, con le sue domande ben costruite ha portato la Salsi a farle dire quello che voleva.

    Tutto il contrario Pizzarotti, che invece e’ riuscito a portare Lilli Gruber dove voleva lui, e addirittura a farle riformulare alcune domande.

    Beppe dovrebbe dare a questi ragazzi le 4 regole della sequenza d’oro:

    1 GUARDARE

    2 ASCOLTARE

    3 PENSARE

    4 PARLARE (SOLO SE SERVE ANCORA)

    E aggiungerei, visto il caso, NON ATTACCARTI MAI A RIMORCHIO DI CHI TI INTERVISTA.

    Infatti, se e’ bravo a guidare, lui resta in strada, ma e’ solo il rimorchio che finisce fuori strada.

  • Volevo umilmente intervenire nella discussione. Mi sembra che queste discussioni sugli eletti "espulsi" (che mi risulta non lo siano), allontanino o distraggano le persone interessate al movimento. Da quanto ho potuto percepire e capire in questi ultimi mesi, è che il movimento sia una prospettiva, molto diversa dalle altre attualmente disponibili, un modo decisamente più impegnativo di pensare e immaginarsi una società. Ritengo che le questioni qui affrontate siano secondarie. Poche semplici regole, dettate da chi il movimento l’ha pensato e fondato, non credo siano un sintomo di scarsa democrazia interna, ma semplicemente una forma di autodifesa da un sistema partitico classico che non ha mai avuto a che fare con un movimento di questo genere, e che sta dimostrando di non tollerare voci fuori dal coro. A mio avviso, la regola fondamentale del movimento (quella più dirompente, capace di sparigliare le carte in tavola, di disgregare poteri consolidati), è quella di non intendere la politica una professione. Come qualcuno afferma, i due "dissidenti" sembra stiano lavorando in maniera eccellente, ma ciò non toglie che debbano ritornare a fare ciò che facevano precedentemente, una volta esaurito il loro contributo verso la società civile (tra l’altro, mi sembra che vadano nei talk-show molto frequentemente). Voglio solo terminare con una foto apparsa uscita pochi giorni fa: il candidato dei repubblicani alla presidenza Mitt Romney che faceva rifornimento in un distributore di benzina come un comune cittadino. E’ troppo chiedere un paese normale?

    Mi scuso per essermi dilungato, ma abbiamo l’obbligo di pensare un’altra Italia.

    Emanuele

  • Ne ho lette di tutti i colori, non so se lo si fà per dar aria alla bocca (ops dita) o per far finalmente qualcosa di decente in questo paese di m………. subito pronti a criticar tutto e tutti. Se uno entra in un club e non accetta le regole per quanto sia ricco/a bravo/a o figo/ehm due sono le cose che lo la contraddistingue la voglia di visibilità, che potrebbe sfogare un domani in cariche istituzionali. PRIMA è solo protagonismo spicciolo e non serve ad un movimento che viene attaccato e bistrattato da ogni lato. Vorrei vedere voi con una macchina ancora da capire dove può spingersi se gli ospiti all’interno usano i comandi tanto per dar brio alla funzionalità

    alla prossima

    Roberto  

     

     

    • Come può essere compatibile con la “Democrazia Liquida” chi, ispirandosi apertamente al fascismo, nega di fatto il concetto stesso di democrazia? Il M5S – o almeno chi gestisce questo blog – che posizione assume a riguardo?

  • scusate,ma se gli italiani sono cosi’ bravi ad odorare se c’e’ o non c’e’ democrazia all’interno di un movimento,come mai si sono fatti governare per 40 anni dai partiti???

    i giornalisti che adesso spulciano il culo al m5stelle,dove sono stati tutte le volte che questo paese e’ stato annichilito dall’ingiustizia?

    io ho sempre piu’ schifo di essere nato in questo paese di merda , pieno di gente di merda fallita e senza coglioni,che quando c’e’ la possibilita’ di liberarsi dalla partitocrazia imperante e implacabile incomincia farsi le seghine mentali!

    ma andate in culo!

    se fossi beppe grillo andrei fuori dai coglioni coi miei soldi, mia moglie e i miei 6 figli,altro che star qui a sentire voialtri!

  • Penso siano tutte chiacchiere senza che si sia inteso veramente quello che il M5S intende sul serio….oppure quello che dice Grillo se vogliamo. Reputo che chi si lega ad un movimento sia perchè ne condivide regole, idee ed ideali ma se una volta al suo interno, e dopo averne tratto tutti i benefici del caso, e magari dopo essere stati eletti, si cambia idea e si vuole fare quel C…che ci pare sia un pò come prendere i voti da un partito e poi legarsi al proprio avversario visto che chi ti ha votato condividegli stessi ideali del movimento che ti ha permesso di essere eletto.

    Penso poi la presenza in TV non sia assolutamente cosa da cui non si può fare a meno….ma forse non per tutti….e poi certe interviste rubate e certe piazzate contro chi ti ha dato il voto lasciano veramete pensare che qualcosa non torni in certi personaggi!!!!

  • Secondo me dovreste proporvi voi di byoblu per aiutare il m5s a utilizzare liquid fedback mi sembra che di internet ve ne intendiate.

  • Non voglio difendere nessuno, voglio solo provare a ragionare: possono delle persone, chiunque voglia andare in tv, rappresentare tutto il movimento cinque stelle, senza prima non aver chiesto cosa ne pensassero gli attivisti e non, magari con una diretta web o altro tipo di sondaggio? Non si è provato a livello nazionale, perchè? Io non dico che si deve andare sempre dietro a quello che dicono gli altri, ma almeno una discussione, qualcosa del genere, sarebbe stato meglio, no?

    Non è meglio fare come sta accadendo in questo e altri blog in cui è possibile dire la propria opinione prenderne atto e poi fare la scelta con cognizione di causa? 

    Poi un altro ragionamento: il diritto di critica è giusto, ma secondo me ci si deve chiedere fino a che punto Grillo è attaccabile dal momento che non è candidato a niente, e ci sono persone che stanno provando, nonostante tutti i metodi anti-M5S che vengono fuori ogni giorno, a impegnarsi perchè le cose in questo paese possano migliorare. Chiedo: non sarebbe meglio distinguere nelle critiche gli attivisti del movimento rispetto a Grillo? Dico questo perchè mi pare di aver letto qualche frase in giro, del tipo: Grillo è come un despota e perciò non voto M5S. Cosa centrano i ragazzi del movimento cinque stelle, con l’opinione magari negativa che si può avere di Grillo? Meglio guardare alle parole e i modi di uno, magari solo perchè più visibile o alle buone azioni reali di molti che ci mettono davvero la faccia, l’impegno, tempo, ecc.?Vale davvero la pena fare tutt’erba un fascio? 

  • P.S. Dal 23/02/2011, a seguito delle dichiarazioni e degli atteggiamenti totalmente contrari ai principi del Movimento 5 Stelle che il consigliere di Voghera Francesco Rubiconto sta adottando, da questo momento è diffidato dal fare dichiarazioni a nome del Movimento 5 Stelle di cui non fa più parte.

    Valentino Tavolazzi è consigliere a Ferrara per la lista civica “Progetto per Ferrara” appoggiata a suo tempo da me. Si candidò prima della nascita del M5S (*). Non ha purtroppo capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell’organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua. Beppe Grillo.

    Ps: A Cento hanno cambiato il simbolo del MoVimento 5 Stelle con un altro. Liberi di farlo. Non potranno però più usare in futuro il simbolo del Movimento 5 Stelle. In merito alla cosiddetta espulsione della lista di Tavolazzi, non è stata espulsa. Gli è stato invece ritirato l’uso del simbolo del M5S accanto al suo simbolo Progetto per Ferrara, una lista nata prima del M5S, che ha anche un suo Statuto, diverso da quello del MoVimento 5 Stelle.

    P.S. Paola Miani a Ravenna è diffidata dall’uso del logo del MoVimento 5 Stelle e da sue derivazioni per attività diverse da quelle concordate con il gruppo consiliare comunale del Movimento 5 Stelle di Ravenna.

    P.S. Agostino Formichella, Maurizio Penna, Raffaella Fanelli di Torino sono diffidati dall’uso del nome, del logo e dell’immagine del MoVimento 5 Stelle

    P.S. Filippo Boriani, consigliere al quartiere Saragozza di Bologna, avendo già svolto due mandati prima di quello corrente, è diffidato dall’utilizzo del simbolo del MoVimento 5 Stelle.

    P.S. Sandra Poppi non ha titolo a rappresentare il MoVimento 5 Stelle nè all’uso del logo ed è diffidata dal farlo.

    P.S. A seguito dell’apparentamento siglato con un partito in occasione del secondo turno delle elezioni a Torremaggiore, il candidato sindaco Alberto Scudieri è diffidato dal parlare in nome e per conto del MoVimento 5 Stelle e dall’utilizzo dei relativi loghi “Lista Civica 5 Stelle” e “MoVimento 5 Stelle”.

    “A Federica Salsi e Giovanni Favia è ritirato l’utilizzo del logo del MoVimento 5 Stelle. Li prego di astenersi per il futuro a qualificare la loro azione politica con riferimento al M5S o alla mia figura. Gli auguro di continuare la loro brillante attività di consiglieri.” Beppe Grillo

     

  • Stima per Favia e Salsi per il loro impegno. Con questa gestione patetica e autoritaria del caso invece Grillo si è giocato la mia fiducia e il mio voto perché ha messo allo scoperto la natura autoritaria della sua creatura M5S. Appunto, la SUA creatura, non la mia. Se cambiare vuol dire cambiare padrone allora non si fa niente, grazie e tanti saluti. Peccato perché ci credevo. Ma meglio sapere cambiare idea che non scoprirlo quando è troppo tardi.

  • La “base” non è divisa manco per niente. A Roma non gliene frega nulla a nessuno di Favia e Salsi, sono tutti occupati con liste e candidature… 😀

  • Demis ha scritto :
    TUTTE STRONZATE E COME ENTRARE NEL MOVIMENTO ANIMALISTA PER POI DIRE CHE è GIUSTA LA VENDITA DELLE PELLICCE PERCHE CREA LAVORO E SE LORO TI DICONO HAI SBAGLIATO MOVIMENTO TU DICI NEL SUO INTERNO E NO QUI NON C’è DEMOCRAZIA IO PRETENDO DI RESTARE E DI PORTARE AVANTI LE MIE IDEE… COME MINIMO TI SPELLANO VIVO E POI CI FANNO UN GIUBBINO!

     

    bravo,condivido al 100%!

  • GranchiF ha scritto :
    E allora? Guarda.. l’unico partito (o movimento) che no ha mai buttato fuori nessuno è il PdL e l’UdC, credo. Non sò se vuoi prenderli ad esempio…

    Il PdL ha buttato fuori Fini.

  • A mio avviso l’errore più grande di Grillo non è la mancanza di democrazia, ma il rispetto della propria parola e delle proprie promesse.

    Si era detto che “uno vale uno”, si era detto che il programma sarebbe stato scritto con l’auito di tutti e votato da tutti i cittadini, si era detto che gli eletti al parlamento li avrebbero deciso i cittadini, bastava iscriversi. Si era anche detto che chiunque poteva candidarsi.

    L’ultimo passaggio è stato disatteso, ma è stato anche ben spiegato (il famoso totò u curtu…), è il resto che è totalmente sbagliato.

    Che democrazia è mai quella decide di chiudere le porte ai votanti iscritti dopo una certa data indicandolo 30 giorni dopo tale data? Immagina se il sindaco della tua città decidesse di mettere in una strada il divieto di sosta facendolo retroattivo di 30 giorni. Pensi che tale sindaco sia eloggiato dai suoi cittadini? Se fossero m5s evidentemente si.

    Quindi il “uno vale uno” ha subito un duro colpo, ci sono almeno due tipi cittadini: gli iscritti prima del 30/9 che valgono uno (forse) e tutti gli altri iscritti che valgono zero.

    Il m5s non ha una struttura piramidale, ma è palesemente falso. C’è Casaleggio e forse Grillo che decidono, poi ci sono quelli che dicono sempre si, poi ci sono tutti gli altri.

    E questo si è maggiornamente palesato con l’intervento di Grillo: se non la pensi come lui sei fuori! Ti sembra che valga il “uno vale uno”? Semmai è più vero quello che dice Bono su La stampa: gli iscritti non valgono nulla!

    Infine le parlamentarie: non sappiamo quanti sono gli iscritti al 30/09, al 30/10 (giorno in cui si chiude retroattivamente il voto), al 30/11. Non sappiamo quanti voti hanno preso gli eletti, nè in quanti hanno votato. Come è stata garantita la validità dei voti?

    Con questi presupposti come facciamo ad essere sicuri che le promesse siano mantenute? Tra l’altro il portale per votare il programma lo stiamo ancora aspettando.

    Come facciamo a sapere se i parlamentari seguono la loro coscienza o solo il desiderio di Casaleggio? Con una legge elettriale seria o con le parlamentarie fatte seriamente il problema non si porrebbe, ma qui si rischia di passare dal singolo uomo Berlusconi, al singolo uomo Caseleggio!

     

     

     

  • credo che la politica sia presa come un punto di arrivo dalle persone egoiste e per lo sono sia la salsi che favia non parlo proprio di tavolazzi che è il massimo delle teste quadre che vedendo finire le aspettative di impiego si debbano assicurare la carriera. vogliamo scommettere che le prossime elezioni si candidano con il pd. e io scommetto che tutta la manfrina sia orchestrata dallo stesso pd. ci metterei la mano sul fuoco

    • Fanatismo? Io sono un’attivista del MoVimento 5 Stelle , e di fanatismo non nè ho e non ne abbiamo , solo una cosa abbiamoa cuore , ripulire questo paese del vecchio modo di fare politica, perchè (come ho detto sopra) il politico deve fare gli interessi del cittadino non delle lobby e delle banche, e lo facciamo con passione e sacrificio, prova ada entrarein gruppo del m5S della tua città e guarda che passione ci mettiamo, poi giudica non prima…

  • secondo me per andare contro il sistema sarebbe meglio sostenere la lista Siamo Italia di Paola Musu , anche se i suoi comizi non saranno divertenti come quelli di Grillo. Pensaci Mezzora, questo potrebbe davvero essere il modo giusto per salvarci dal baratro.

  • Credo che essere un “delegato” del M5S sia veramente difficile. Essere solo un strumento che porta idee, proposte, che ovviamente valgono “uno”, e, in caso il M5S decida diversamente, adeguarsi alle scelte prese, non deve essere facile.

    Ci vuole una totale spersonalizzazione, una rinuncia al ruolo e al protagonismo, essere solo uno strumento. Un candidato ideale dovrebbe avere queste caratteristiche, che sono di fatto un tantino innaturali soprattutto quando si comincia a prendere dimestichezza con la macchina pubblica. Ma e’ proprio questo il momento di farsi da parte. Passare le consegne e continuare l’opera.

    Sulla vicenda degli epurati e’ difficile esprimersi, personalemente non ho sufficienti elementi. Quesllo che posso dire e’ che l’intervento della Salsi dalla Gruber non mi e’ piaciuto. A parte la faziosita’ estrema della giornalista che la manovrava a suo piacimento,  se  l’interesse della Salsi fosse stato  per il M5S, anche da epurata avrebbe dovuto continuare ad avere fiducia nelle persone e quindi votarlo. Questa sarebbe stata una degna uscita in stile M5S, ma l’ego si sa e’ duro da sopprimere.

    Gettare fango su tutto , sulla presunta incapacita’ di coloro che ne costituiscono la base,  mi pare tradisca altre intenzioni, e va contro l’idea di essere solo “strumento” esecutivo delle volonta’ della maggioranza.

    Puoi non essere d’accordo con Grillo e i suoi metodi  ma non sul concetto di partecipazione orizzontale che sembrerebbe essere  alla fondamenta di questo movimento.

    Una brutta pagina in ogni caso.

  • Favia e Salsi, ma chi diavolo siete?? ma pensate che stareste li senza quel UOMO che da 20 anni si sbatte su tutte le piazze di Italia per cercare di costruire qualcosa che con tanta leggerezza voi, signori NESSUNO, state cercando di sbriciolare in polemiche sciocche e pretestuose! Ma puo mai essere che vi giunga nuovo il divieto e la avversione verso i media tradizionali??? quando il fare contro informazione e’ uno dei cardini del movimento?? Certo! non si puo andare in tv, o lo accetti o te ne vai, se non vi sta bene andate a fare politica con berlusca(re delle tv) casini e bersani ma levatevi dai coglioni! Vergognatevi! il fuoco amico e’ la prerogativa dei vigliacchi, siete niente e vi fate comprare per niente. Grillo vi ha sbattuto FUORI  a ragione, io avrei aggiunto sacrosanti calci nel c..o!

  • GranchiF ha scritto :
    Sinceramente, io, tutto questo movimento scomposto non lo vedo.anzi, mi sembra che Grillo tiri ben diritto, a torto o a ragione (per me a ragione!).

    Grillo ha offerto il fianco a critiche molto semplici e non ha costruito ma demolito (ha fatto quello che contestava ai due espulsi).

    Non ho detto che non abbia ragione nel serrare i ranghi, dico che ha sbagliato nelle modalità che non sono consone a far crescere il movimento. Fino a prova contraria, negli ultimi incontri pubbici dei due rappresentanti ex 5 stelle il loro operato è stato approvato da una larga maggioranza degli attivisti. Ribadisco essere garanti non significa essere dittatori. 

    Il concetto che bisogna serrare i ranghi  non lo ottieni facendo esplodere conflitti.

    Non mi piace anche il piangersi addosso ( mi hanno anticipato le elezioni di 15 gg quei brutti cattivi? Ma cosa sei un bambino di 5 anni? e perchè sei stato a dromire tutta l’estate tronfio del tuo successo? Scusami tanto ma per dirla come la dice lui si direbbe addosso se fosse obbiettivo, caro grillo sei stato deficiente a credere che  ti avrebbero srotolato il tappeto  rosso per farti entrare nel parlamento… meno fuffa  e più fatti concreti. 

  • 1. Al contrario di quel che è scritto nell’articolo, il Movimento è fatto di protagonismi, uno, Beppe Grillo (o chi per lui pensa): è lui che decide, è lui che ha l’ultima parola, è lui che sceglie i tempi, è lui che definisce gl’indirizzi. Che poi tutto questo faccia breccia negli animi di tanti italiani incazzati ed attivisti dimezzati (intendendo come tali persone capaci di chiudere più di un occhio pur di “tenere in piedi” il loro sogno telecomandato) è un altro paio di maniche che personalmente suscita in me profonda pena per il grado di sottomissione/timore reverenziale/incapacità e non volontà di dire quel che si pensa ma quel che conviene.

    2. Il Movimento formalmente, legalmente e finanziariamente appartiene a Grillo e Casaleggio: è cresciuto in questi mesi, è cresciuta l’attività di contorno, sono cresciuti i visitatori, sicuramente sbarcherà in massa in Parlamento. Mi chiedo e chiedo a voi attivisti M5S (non sarai iscritto, ma sei a tutti gli effetti un attivista pure tu, caro Claudio) quant’è compatibile questa forma giuridico/legale con l’interesse pubblico. Mi spiego meglio: vedo che sul blog di Beppe Grillo c’è tutto un contorno di banner pubblicitari, gadget in vendita e ultimamente una reclame a tutta pagina di Amazon (non proprio bruscolini); a quanto ammontano le cifre di queste sponsorizzazioni? E dove finiscono poi quei soldi? La mia è ignoranza, non ho conoscenza dei destini di questi denari e chiedo lumi a chi abbia voglia di rispondermi. Certo è che dal mio punto di vista la commistione tra presunta funziona pubblica del blog/movimento e profitti privati non è degna di fiducia (il passato non insegna nulla?) da parte mia.

    3. I cosiddetti “dissidenti” sono persone che nonostante abbiano più o meno apertamente denunciato alcune lacune oggi, non meritano alcuna stima da parte mia sotto quest’aspetto: erano tutti al corrente sin dall’inizio delle “regole” (assolutamente non democratiche, visto che i veti e tant’altro spettano ad UNO e non ad un organo eletto/assemblea) e dei personaggi che queste regole le dettano e le attuano, sono stati al gioco, hanno accettato silenti metodi e ipocrisia di un racconto demagogicamente spacciato per democratico. Cosa vogliono oggi? E’ tardi, sono saliti sul carro sbagliato e avrebbero dovuto pensare prima alla strada che stavano scegliendo oppure mettere in evidenza prima ciò che tardivamente strillano oggi.
    Quello che m’infastidisce è il non chiamare le cose con il proprio nome, lo stare al gioco nel propagandare come democratico qualcosa che non lo è sin da principio, lo non reputo onesto intellettualmente e sostanzialmente da parte di chi si propone di rivoluzionare -democraticamente- la politica nostrana. A me sta benissimo che esista, si presenti, venga pure eletto il M5S, ma non tollero che già dagl’inizi si parta sul piede dell’inganno e della demagogia che ne abbiamo avuta già abbastanza.

    4. Liquid Feedback? Piattaforme digitali? Democrazia Diretta?!?
    Perché nell’articolo si dice che la gestione DEMOCRATICA DIRETTA conta pochissimi esempi in tutto il mondo? Sappiamo (entrambi) che in Italia da molto tempo esistono realtà POLITICHE che nascono sul solco della vera Democrazia Diretta, che gestiscono decisioni, programmi, candidature e linee politiche con i metodi della Democrazia Diretta, che nell’applicarla quasi pedantemente l’hanno sempre più affinata negli strumenti e nelle metodologie, che la propongono come forma organizzativa/decisionale per le pubbliche amministrazioni, in cui militano teorici e studiosi -non improvvisati dell’ultima ora- di questa forma di partecipazione dei cittadini. Il M5S non ha alcuna primogenitura in Italia su questo versante ed anzi è lontanissima da questi concetti, se vogliamo parlare seriamente di Democrazia Diretta e non buttarla lì per propaganda o augurio per il futuro (prova ne è il rifiuto da parte del Partito Pirata, ideatore del meccanismo del Liquid Feedback, di collaborare programmaticamente ed elettoralmente con il partito di Beppe Grillo: “non ci sono le condizioni per applicare la democrazia come la intendiamo noi”).

    Apprezzo e moltissimo l’immane, puntuale e sotto certi aspetti rivoluzionario lavoro d’informazione di Claudio Messora, di cui mi nutro ogni giorno, ma sul M5S mi permetto di criticarne la scelta di difenderlo a spada tratta, di mettere a disposizione dello stesso la sua penna e il suo sempre crescente seguito. Punti di vista. 

  • Io appoggio il Movimento dalle 350000 firme raccolte. Sicuramente abbiamo fatto tanti errori; in questi anni.Però oggi, sono convintissimo del fatto che Beppe Grillo e Claudio Messora,  sono le uniche persone che rappresentano la volontà degli italiani.

  • La base,le ascisse,le coordinate….

    Italiani con le pezze al culo !!  E’ ora di ribellarsi e l’unica possibilità è attivarsi per cambiare.

    Di Favia non me frega na fava,della Salsi me la possono proporre in tutte le salse e mangio pasta al burro e grana.

    Ma ve li immaginate 5 anni ancora con questa classe politica?

    Se il M5S  fa degli errori si può porre rimedio.Coll’altri manco puuu cacchio!

    Oggi si sente dappertutto “I MODERATI”. Anch’io sono moderato e li modererò a calci nel sedere.

    E spero lo facciano in molti.

    Ok…Grillo non è Bagnai ne Tringale ne il Prof. Becchi ne un unto dal signore.Io lo ricordo nei primi anni 80 alla RAI.E’ come un animale…non può esser altro che se stesso e questo me lo rende simpatico.

    Ci ha dato,un po’ inconsapevolmente anche per lui,un’opportunità.Io la colgo.

    Te credo che s’incazzi!! Vorrei vedere voi al suo posto!

    La Carboneria di oggi viaggia in rete e il Re è nudo. Se facciamo come i protagonisti della favola non c’è speranza.

    I tempi sono troppo stretti per filosofeggiare e come dice Claudio…dopo si affronteranno tutti quegli aggiustamenti,quegli adattamenti che verranno sicuramente fuori.Chi ha dei dubbi non si perda d’animo.Con la politica di oggi la certezza sarà un futuro davvero nero.

    Senza contare che potrebbe capitare di dover rivotare.La possibilità è reale grazie alla porcata Calderoli.

     

     

  • 2 considerazioni legate rispetto al voto e al rappresentante:

    ritengo indispensabile che siano PALESI (cioe’ non anonime e segrete) e PUBBLICHE tutte le scelte, votazioni, preferenze sia nei singoli temi, sondaggi che nella scelta delle persone.

    cio’ per un motivo sia di controllo da parte del votante (e questo si attua NON con un certificato o una mail di conferma ma con la pubblicazione dell’intero risultato di tutti i votanti con chi ha votato cosa) sia di consapevolezza del rappresentante di sapere chi lo ha effettivamente votato (aprendo cosi’ anche scenari di controllo o indicazione della base , per base intresa SOLO gli effettivi votanti).

    l’informatica nelle votazioni a patto della Verificabilita’ e Pubblicazione. La trasparenza come garanzia (elettore) e responsabilita’ (rappresentante)

     

    non ricordo se l’ho gia segnalato… nel 2008 c’e’ stato un esperimento concreto nel meetup: http://doppiademocrazia.blogspot.it/2008/04/tipologia-organizer-non-solo-grilli.html

     

    ps: se qualcuno ha contatti con casaleggio mi piacerebbe poter farci 4 chiacchere per discutere e suggerire alcuni sistemi sia di votazione sia di tracciabilita’ delle persone (mappa del potere)

  • alla base di tutto però ci sono dei criteri e delle regole che se non rispettate oppure sono errati favoriscono in entrambi i casi il classico “buco nell’acqua”.

  • Solo attraverso un partito/moVimento/associazione davvero democratico già al suo interno, in cui cioè ad ogni iscritto sia attribuito PARI potere informativo, propositivo e decisionale, possiamo aspirare di poter portare VERA Democrazia all’interno delle Istituzioni con legittimità.
    Questi sono i PATTI delineati nel Non-Statuto, questa è la terra promessa 3 anni fà ed è il motivo  fondamentale per cui io e migliaia di altri attiVisti aderimmo al progetto e che sul campo, attraverso impegno costante e sudore gli abbiamo dato SOSTANZA (altro che logo/simbolo/marchio).
    Il problema della piattaforma decisionale con sistema di e-voting certificato che consenta tale processo decisionale non è di natura tecnica, ci sono centinaia di ingegneri e tecnici informatici nel M5S che avrebbero potuto crearla ed implementarla in poco tempo e a costo ZERO.
    Quindi la domanda è: cui prodest tale situazione…?

  • Non e’ possibile che chi dissente da un MoVimento continui a definirsi parte dello stesso.. le proposte di cambiamento si fanno sul portale nazionale.. se raggiungono il maggior consenso, verranno prese in considerazione per il miglioramento del MoVimento stesso. Tutti quelli che approfittano della loro visibilita’ ottenuta nei talk show per forzare il sistema democratico previsto, con minacce esplicite e implicite di diffamazione del MoVimento mezzo stampa e tv (dei partiti), sono una minaccia per il lavoro di tutti gli attivisti d’Italia che si spendono gratuitamente da anni per il bene comune. Per questo meritano di essere accompagnati alla porta! se giochi a calcio e non ti sta bene che la porta sia rettangolare, non rompi il cavolo alla figc per farle cambiare forma, altrimenti vai in tv a far casino, lasci perdere il calcio.  

  • Ho sempre seguito il M5S dalla sua nascita, fino alle vicende di Favia e Salsi; da quel momento qualcosa si è rotto. Affettivamente non c’è uno strumento di democrazia, i fatti sono questi. Non c’è una piattaforma di collaborazione, ne di votazione alle proposte. Anch’io da programmatore potrei dirti che “tirare su” una piattaforma di questa ci vuole mezza giornata! E poi la cosa più importante non ci sono terze parti per la verifica. Pensateci bene non c’è nessuno che ha valutato effettivamente il numero dei voti dei probabili parlamentari. Quanti utenti hanno votato? Non solo, io vorrei che l’espulsione di un attivista al movimento sia concordato con tutti e non solo da Grillo/Casaleggio. 

    Claudio come tutti noi credo che ha una speranza, la mia è nel M5S per uscire da questa tirannia germano-europea!

    Lex ha scritto :
    Per quanto riguarda i soldi, non farmi ridere… .. è fascismo.

  • Dal post di Claudio traspare disagio. Esprime chiaramente la sua giusta paura quando parla del bimbo gettato con l’acqua sporca, e c’è da credergli. Il tempo perso non lascia scampo. Questo però dovrebbe far riflettere tutte e tutti. Ognuno può elucubrare sui “torbidi” disegni di Casaleggio, ma ad oggi si tratta di congetture. Quello che non capisco è cosa impedisce a quella parte sinceramente “liquida” del MoVimento (e Claudio mi pare appartenga a questa nobile “risma”) di garantire il percorso futuro oltre le promesse? Perché non chiedere la sottoscrizione di un documento pubblico che impegni Casaleggio a mollare tutto alla “non base” appena passate le elezioni? E perché non scegliere il tempo che manca da ora ad allora per sperimentare _realmente_ e mettere a frutto le esperienze dei “Pirat Parties” del nord Europa in fatto di democrazia diretta? Gli strumenti ci sono. La volontà? Dalla distanza, ma con rispetto.

  • Video stranamente molto corto e scarno. Con tutti i talk show a cui hanno partecipato questi 2, e anche Tavolazzi, non si trovavano degli spezzoni migliori? BHA…

  • http://doppiocieco.blogspot.it/2012/12/aperta-la-caccia-al-grillo.html

    non se ne può più. Sono con Beppe al 100%. Le regole sono poche, le migliori che esistono in politica, non si era mai visto niente del genere. Anche i grattacieli più alti sono fatti di piccoli pezzi, ma sopratutto poggiano su solide fondamenta. Il progetto è di Beppe e sue sono le fondamenta su cui costruire, chi ci crede veramente e ha voglia di lavorare non si pone il problema. Se vuoi riprogettare le fondamenta, fatti un nuovo progetto per conto tuo.

  • Ho partecipato al sondaggio, non sono d’accordo con l’espulsione da parte di Grillo di Favia e Salsi ma non ho motivato il mio disaccordo semplicemente perché il non essere d’accordo mi sembra un ragionamento  talmente tanto evidente da essere autoevidente. Nessuna motivazione, nemmeno ragionamenti di pura evidenza logica, riuscirà mai a convincere i pro-Grillo senza se e senza ma.

    Ho deciso di votare M5S, turandomi il naso. Il motivo è semplice: è l’unico voto anti-Monti. Qualsiasi altro voto sarebbe o a favore di Monti oppure destinato all’irrilevanza.

    Mi turerò il naso, perché in realtà il voto non andrà, come vorrei, al M5S bensì a Grillo-Casaleggio e al loro delirio di onnipotenza.

  • Sono solo dei bimbi mediocri nella sostanza!

    Sono offesi di non poter più farsi votare sotto Grillo!?

    Hanno avuto il loro incarico con successo, adesso è tempo di tornare a casa finito l’incarico. Sono gli ideali a dover andare avanti non i lider. La politica NON E’ UN MESTIERE!

    Ci sono Milioni di cittadini in gamba come loro!

    Fanno di tutto per attaccarsi alla ultima goccia di fama.

    Il Movimenento è l’ultima speranza. Dopo, la catastrofe. Non ci servono GLI EROI PER SALVARCI DA GRILLO! CI SERVONO LE IDEE PER SALVARCI DALLE LOBBI!

  • mirko ha scritto :
    scusate,ma se gli italiani sono cosi’ bravi ad odorare se c’e’ o non c’e’ democrazia all’interno di un movimento,come mai si sono fatti governare per 40 anni dai partiti??? i giornalisti che adesso spulciano il culo al m5stelle,dove sono stati tutte le volte che questo paese e’ stato annichilito dall’ingiustizia? io ho sempre piu’ schifo di essere nato in questo paese di merda , pieno di gente di merda fallita e senza coglioni,che quando c’e’ la possibilita’ di liberarsi dalla partitocrazia imperante e implacabile incomincia farsi le seghine mentali! ma andate in culo! se fossi beppe grillo andrei fuori dai coglioni coi miei soldi, mia moglie e i miei 6 figli,altro che star qui a sentire voialtri!

     

    CARO MIRKO HAI FATTO CENTRO!!

    Io aggiungerei, che, a questo popolo la cosa che gli riesce meglio é quella di criticare in modo distruttivo, compiaciuto di vedere in TV i soliti teatrini di m…a, dove i protagonisti sono attori (politici) di basso livello. Quindi se gli togli la possibilità di vedere in TV un Favia o una Salsi che recitano la stessa parte dei politici di sempre, allora risorge , bella m…a.
    Sapete commentare il fatto che i candidati del M5S, sono inesperti, ma scusate, ma ditemi, negli ultimi 40 anni quanti sono i politici che avete votato, e che alla prima candidatura vi siano sembrati esperti? O l’ho abbiano dimostrato dopo 40 anni di servizio al popolo….??
    Angela

     

     

  • Al di là del caso citato nella domanda, già abbastanza emblematico di per sé, ritengo che la figura di Grillo sia lo stesso TROPPO influente. Condivido il modus operandi del M5S per come è stato espresso in questo articolo, ma ormai sono convinto che questa nuova forza politica per essere quello che vuole essere DEVE distaccarsi da Grillo e Casaleggio; e lo dico soprattutto dopo aver visto questo video (posto tra i commenti dell’articolo):

       http://www.youtube.com/watch?v=i2tnS1Gtj-g&feature=g-high-u.

    Questo Grillo una volta parlava di temi molto caldi, come la troppa influenza della finanza e dei mercati sulla democrazia, dell’imbroglio del signoraggio bancario, dell’emissione della moneta, di un Euro che equivale solo a debito… Ora è MOLTO ambiguo in proposito. Se il M5S non esprime posizioni nette su questi temi, se non si opporrà apertamente all’austerity imposta dall’eurozona, non cambierà nulla; e questa nuova politica purtroppo non sarà servita altro che ad incanalare il dissenso di milioni di italiani, per poi disperderlo in un marasma di confusione.

  • Condivido le tue riflessioni in questo post. La scadenza delle elezioni si avvicina veloce. Ormai non c’e’ tempo di stare a risolvere tutte le sbavature e le imperfezioni del motore del movimento adesso.

    Credo che Salsi-Favia non si rendevano conto che venivano intervistati sempre di piu’ dai media avvicinandosi alle elezioni per recar danno al movimento, non perche’ sono bravi. Io credo che loro stavano creando un danno al movimento, non a Grillo e a Casaleggio. Questo e’ il risultato netto. Sono stati eletti non per rappresentare il movimento nei media e in tv. Sono stati eletti per dare un certo servizio alla comunita’. Detto questo, sono sicuramente entrambi bravissimi nel loro lavoro, come conferma il supporto locale di cui godono.

    Credo che se qualcuno non sia in accordo col le idee proposte dal movimento, ne puo’ uscire e/o non votarlo. Semplice. Se qualcuno non e’ in accordo con Grillo ma concorda con le linee guida del movimento non vedo il problema. Non capisco davvero perche’ qualcuno possa sentirsi tradito o essere arrabbiato, come si legge in alcuni commenti. Grillo non e’ il candidato premier. Non detta la linea politica del movimento in regione Sicilia o in Piemonte, o a Milano. L’ambizione personale invece puo’ essere davvero cattiva consigliera.

    Chi legge questo mio commento, e per qualche ragione si sente “tradito” da Grillo e M5S, vada a vedersi il curriculum dei vincitori delle parlamentarie. Avessero votato anche solo in 10, e’ davvero una ventata di aria pulita, sicuramente un passo avanti enorme rispetto allo status quo. A presto, e grazie per il servizio di informazione nel blog.

  • Credo che Salsi-Favia non si rendevano conto che venivano intervistati sempre di piu’ dai media avvicinandosi alle elezioni per recar danno al movimento, non perche’ sono bravi. Io credo che loro stavano creando un danno al movimento, non a Grillo e a Casaleggio. Questo e’ il risultato netto. Sono stati eletti non per rappresentare il movimento nei media e in tv. Sono stati eletti per dare un certo servizio alla comunita’.

    oggi  all’Arena di Giletti su mammarai,la Salsi e’ stata invitata ed ha fatto una figura che definire ridicola e’ poco!

    l’hanno zittita in un secondo (dato che conosceva benissimo l’idea di grillo di non partecipare ai talk), e’ stata supportata solo dalla sua “amica” del PD ed e’ uscita con la coda in mezzo alle gambe quando le hanno rimproverato che alla partecipazione a Ballaro’ sembrava un esponente del PD e Renzi un “grillino”.

    che vada con Bersani, dove e’ ben accetta…

  • mi riferisco all’utente che dice che malgrado gli espulsi in emilia romagna abbiano ricevuto il consenso degli iscritti sono stati espulsi egualmente.

    faccio questo commento a valle da quanto scritto dal signor messora perche ritengo la sua analisi centrata su dati di fatto oggettivi, e non provengono da posizioni prevenute e/o interessate come la stragrande maggioranza dei media in questo momento stanno facendo.

    intento questi iscritti e queste assemblee da chi sono state fatte, chi le ha verificate?

    presumo che si tratti delle solite assemblee spontanee di movimento convocate via rete con metodo volontaristico. giusto? almeno cosi fin’ora sono andate le cose.

    e cosi si vorrebbe continuare. il movimento e dei cittadini, comandiamo tutti e chi si alza primo al mattino impartisce gli ordini di giornata.

    siamo fermi alla catena attivisti-meetup.organizer e figure più o meno legittimamente incaricate di eseguire particolari compiti.

    in una simile babele, gente senza scrupoli, facilmente si infiltra, carrieristi spregiudicati, pensano di approfittarne come vogliono. e per mettere le cose al loro posto, il povero beppe e disposto a fare da parafulmine per tenere la baracca in piedi.

    salsi,favia,pirini e co, prima che da beppe sono stati espulsi dal movimento, lui è arrivato buon ultimo a mettere il sigillo.

    non abbiamo ancora il liquidfeedback che vorremmo, se non piccole implmentazioni assolutamente insufficienti.

    le parlamentarie gestite dal nazionale io le considero un autentico miracolo.

    server e software sufficientemente potenti da gestire migliaia di accessi, discussioni e votazioni sono per tutti noi di la da venire. ma stiamo lavorando.

    senza questo strumento stentiamo a fare la rete di comunicazione con nodi responsabili per un tempo determinato che scongiuri che qualsiasi favia si possa organizzare, da consigliere regionale, delle camarille a lui favorevoli.

    e stentiamo anche a far ruotare quel minimo di funzioni necessarie, sempre a tempo strettamente determinato, che ci consantano che le nostre iniziative non rischino continuamente il fallimento.

    il problema è particolarmente sentito qui, in regione sicilia, dove, con quindici deputati, e con tutto quello che abbiamo detto ai cittadini si sta sviluppando un’attesa veramente rilevante che mettera alla frusta il movimento su tanti versanti e in primis su strumenti che ci mettano in grado di prendere e gestire le decisioni necessarie. e una sfida non indifferente. abbiamo pure i firma day

    che per fortuna finiranno presto …e bene.

    chiudo dicendo

    di favia, man mano che vanno finendo i due mandati ne vedremo tanti e io spero che sia il movimento a cacciarli via e che non siano loro a imposessarsi del movimento. franco rosso

     

     

  • perdonatemi la “superficialità” ma sono un attivista cinque stelle lombardo e ho poco tempo per leggere i commenti (pero’ ho letto l’articolo e ho la pelle d’oca):

     

    voglio aggiungere una cosa (e’ la bozza di qualcosa che sto preparando per presentare il movimento nel mio comune):

     

    Perché esiste il movimento cinque stelle?

    perché un po’ alla volta certe visioni delle cose hanno preso piede tra i cittadini.
    Perché i cittadini si sono resi conto che le cose che si possono migliorare sono tante.
    Perchè si sono resi conto che queste cose adesso si devono migliorare.
    Se no implodiamo.
    Ma le cose si devono cambiare dentro e fuori dalle istituzioni. Dobbiamo cambiare noi.

    Dobbiamo prendere coscienza di una cosa: non sono le delibere di chi è al governo della città che cambiano lo stile di vita dei cittadini, se non cambiamo le logiche di gestione, se non inseriamo delle
    strategie nella gestione degli oneri dei comuni (ad esempio la strategia rifiuti 0). Dobbiamo prendere a modello le realtà in Lombardia, in Italia, in europa e nel mondo di città grandi e piccole che ce l’hanno fatta.

    Se in toscana c’e’ un comune di 40000 abitanti che ricicla il 95% dei rifiuti io voglio saperlo. E voglio sapere come hanno fatto. E voglio farlo anche io.

    Se in Belgio c’e’ una città, una città di mezzo milione di abitanti che ha centinaia di chilometri di piste ciclabili che la collegano al suo interno e coi comuni limitrofi io lo voglio sapere.
    E voglio rifarlo.

    Se in brasile c’e’ una metropoli di oltre un milione di abitanti che fa il bilancio partecipato io voglio saperlo. Voglio capire cos’e’ e se posso farlo anche io

    Perché non è ammissibile che chi è al timone di un comune usi la logica del “al timone adesso i siamo noi e noi sappiamo cosa dobbiamo fare e come. Perché non c’é progresso in questo. Perché al timone non
    ci siete per soddisfare il vostro ego ma i bisogni dei cittadini.

    Un consiglio comunale non dovrebbe passare ore a discutere delle modalità di creazione di un giardinetto o di un marciapiede perché un assessore possa rendere conto ai suoi elettori del rispetto delle promesse fatte
    in campagna elettorale. Dovrebbe esserci un’applicazione per fare queste cose.

    Così ho il tempo di lavorare sulle strategie.

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