il sistema sta cercando di aprire una breccia nel Movimento

GrilloCasaleggio

premessa di Paolo Becchi


 L’intervista che ho rilasciato a Paolo Crecchi domenica 2 dicembre 2012 al Secolo xix ( p. 19) la storica testata genovese , corrisponde al mio pensiero e mi sembra rappresenti un modo diverso di rapportarsi della stampa al moVimento. Lungi pero’ da me l’idea di voler assumere il ruolo di ideologo di un movimento per sua natura antiideologico , ne’ tanto meno di contrappormi a Gianroberto Casaleggio , senza la cui opera il moVimento non avrebbe la forza che ora ha .


di Paolo Crecchi (crecchi@ilsecoloxix.it)
Sarà il faccione barbuto di Beppe Grillo a campeggiare nei cartelloni del Movimento Cinque Stelle, nei giorni roventi della prossima campagna elettorale, anche se il Vate di Sant’Ilario non diventerà mai presidente del consiglio. A spiegare perché è Paolo Becchi, professore di filosofia del diritto a Giurisprudenza e intellettuale d’area, si sarebbe detto una volta: «I partiti e i gruppi politici che si candidano a governare», spiega citando l’articolo 14 bis del cosiddetto Porcellum, «depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. Non premier, capo: le stesse parole usate da Grillo all’indomani del trionfo siciliano, quando spiegò che la sua figura sarebbe stata quella del garante».
 
Una mossa geniale ma del resto, dal punto di vista del marketing, il duo Grillo & Casaleggio sono dei maestri. Becchi è qualcosa di più, però, docente universitario di pensiero lucido, specializzato in temi scabrosi come eutanasia, clonazione, morte cerebrale. Solo una persona curiosa e intellettualmente onesta come lui poteva scovare quello che pensava Norberto Bobbio, e dunque un padre della patria, a proposito della tanto vituperata democrazia diretta. Utopia? Ma certo, «salvo a fare l’ipotesi (e non escludo che un giorno ci si arrivi) di un immenso computer cui ogni cittadino, standosene a casa o andando al più vicino terminal, possa trasmettere il suo voto premendo un bottone». Il grande filosofo lo scriveva nel 1976, in un saggio pubblicato da Einaudi dal titolo oggi improponibile, «Quale socialismo?».
Difficile continuare a bollare il Movimento come antipolitico, dunque, se si considera che Bobbio – al di là di qualche scivolone, come l’orgogliosa professione di fascismo esternata per lettera a Mussolini allo scopo di ottenere una cattedra – è sempre stato considerato un punto di riferimento per la democrazia. «Io non li conoscevo, Grillo e Casaleggio. Mai parlato con nessuno dei due. Poi mi telefona uno dei Cinque Stelle e mi chiede se può farmi un’intervista. Quando vuole, rispondo. Le domande sono sul governo Monti, sull’euro, sui modelli alternativi di sviluppo. Domande intelligenti, che presuppongono una preparazione. Credo che non troveremo mai una Minetti nel Movimento, e già questo è qualcosa». Il professor Becchi parla nell’ufficio che fu di Giovanni Tarello, il filosofo del diritto scomparso a soli 52 anni per un tumore ai polmoni. Ricorda sospirando come nei cassetti e sugli scaffali continuassero a essere ritrovate, fino a pochi anni fa, stecche di Gauloises blu. «Grillo e i suoi», riflette, «sono molto legati ai bisogni del territorio. Hanno occupato il posto di un ecologismo che in Italia non c’è mai stato, o quanto meno non è mai stato degnamente interpretato dai Verdi. Oggi rappresentano tutto meno che l’antipolitica, anzi sono la massima espressione della voglia di far politica. Vedete, la tanto sbandierata democrazia rappresentativa è un feticcio, ha partorito una classe dirigente convinta che la sua sia una professione. Avete presente Montaldo, l’assessore regionale alla sanità? Ha sempre fatto l’assessore, anche in Comune, crede che il suo mestiere sia quello di fare l’assessore. Sarà meglio oppure no un gruppo di lavoro che elabora una proposta di legge confidando su esperti, studi, ricerche e poi l’affida a un politico a tempo, che funziona da portavoce?».
Secondo Becchi la legge elettorale in via di elaborazione ha l’unico scopo di fermare il Movimento. «C’è in giro un malessere diffuso, ci si comincia a rendere conto che la politica di Monti e la subalternità all’euro hanno bruciato i destini di almeno due generazioni. E la partitocrazia anziché riflettere su se stessa studia come fermare Grillo, ha compreso che se arriva al 25 o 30 per cento il premio di maggioranza è suo… Secondo me la legge elettorale non la cambiano più, però. Il centrodestra è imploso, al limite potrebbe favorire soltanto Bersani: gli altri non ci staranno mai».
«Dicono che nel Movimento non c’è democrazia. Ma a parte il fatto che i militanti hanno una testa, e sicuramente migliore di quella delle varie Minetti che ci hanno governato di recente, com’è che tutti parlano della Salsi a Bologna e nessuno di Bugani, uno che dalla mattina alla sera fa quello che gli è stato chiesto dagli elettori anziché andare a perdere tempo in televisione? Lo spiego io: perché il sistema sta cercando di aprire una breccia nel Movimento. Pensate a Santoro, Floris, Vespa senza gli attori del teatrino. Cosa fanno? E pensate agli attori del teatrino che vanno a pavoneggiarsi in televisione mentre gli altri lavorano in Parlamento. Finisce un’era, capite»?
Becchi sostiene che «se la Rete incontra la piazza allora Napolitano Primo lo sente eccome, il boom». Un presidente della Repubblica che ha già deciso come deve andare, «perché nella loro testa sono il capo dello stato e i partiti che devono legittimare il governo, mica i cittadini. Così Monti non deve candidarsi, perché la sua eventuale legittimazione passerà attraverso gli accordi di palazzo».
Cinquantasei anni, una barba bianca d’altri tempi, il Movimento si è trovato in casa un ideologo più presentabile di Casaleggio, personaggio che resta ambiguo e ogni tanto scivola nel visionario. «Alla peggio, in parlamento ci sarà una grande forza di opposizione. Qualcosa cambierà comunque: io li voto.».

 Attenzione: Rispondi al sondaggio sul Movimento Cinque Stelle, che sarà aperto ancora per poco. Sono poche, semplici domande qui sotto. Se non le vedi, clicca su questo link.

 

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89 commenti

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  • In una Democrazia che si definisce “rappresentativa” l’unica azione che legittima coloro che siedono in Parlamento e’ l’esercizio della “delega” da parte dei cittadini “elettori”: delega che l’elettore ha il diritto inalienabile di esercitare attraverso la “preferenza”. Non puo’ essere sufficiente, per supplire alla mancanza della delega, che un elettore scelga con una croce su un simbolo (partito) per legittimare ad entrare in parlamento quei nominativi che sono stati inseriti in una lista bloccata, determinata solo da un capopartito. Di conseguenza, risulta evidente che l’attuale parlamento e’ del tutto illegittimo, come lo sarà quello determinato dalle prossime elezioni, se non si sarà, anche in extremis, ristabilita la preferenza sulle schede elettorali.
    Quasi tutti gli attuali parlamentari hanno, ma solo negli ultimi periodi, predicato bene di voler restaurare la preferenza, ma tutti (tranne Di Pietro ed il suo IDV, che ha per lo meno tentato con la richiesta di un referendum purtroppo non ratificato) hanno razzolato male cercando con mille emendamenti di vanificare l’approvazione di una nuova legge elettorale che sostituisse il famigerato “porcellum” di Calderoli, voluto da Berlusconi per potersi costruire su misura un partito di obbedienti camerieri, ma tacitamente accettato all’epoca (2005) dagli altri partiti.
    Con le dimissioni di Monti, sembra che ormai non vi sia altro tempo che per approvare solo la legge di stabilità, rimettendo da parte, per l’ennesima volta, la nuova legge elettorale. Eppure sarebbe semplice e doveroso, per il Governo Monti, al fine di rendere legittimo almeno il prossimo Parlamento, approvare un Decreto Legge di un solo articolo che (tralasciando inutili discussioni su “premi di maggioranza”, pretesti per non fare cio’ che richiedono da anni ed a gran voce i cittadini) ristabilisca unicamente la preferenza sulle schede elettorali, chiedendone subito al parlamento la ratifica, come e’ stato fatto per altri decreti. Non e’ un “premio di maggioranza”, concesso ad un partito o ad una coalizione di servi obbedienti ad un capo/padrone, che rende governabile un paese, ma un Parlamento composto da eletti costretti a rispondere ai propri elettori.
    Se la conversione in legge non dovesse ottenere la maggioranza in questo parlamento, almeno i cittadini sapranno quali sono i parlamentari abusivi da “ringraziare”. Non restera’ ai cittadini (non piu’ elettori) che votare per quei partiti/movimenti che hanno loro permesso di scegliere con liste liberamente composte dal basso, castigando i partiti renitenti.

  • Bello il passaggio su Bobbio e la democrazia digitale. Vorrei solo ricordare che, otto anni più tardi, Bobbio scriveva: 

     

    «L’ipotesi che la futura computer-crazia, com’è stata chiamata, consenta l’esercizio della democrazia diretta, cioè dia a ogni cittadino la possibilità di trasmettere il proprio voto a un cervello elettronico, è puerile.»

     

    http://ilnichilista.com/2012/05/31/in-difesa-dei-partiti/

     

    Così, giusto per mettere un po’ di pepe a una minestra che altrimenti trovo piuttosto insipida.

    • così, in linea di massima, restringendo lo “scope” del discorso esclusivamente alle operazioni di definizione del consenso sui singoli temi o sulle singole persone, non solo trovo che i computer, in quanto mero medium, sostituiscano egregiamente matita copiativa e certificati elettorali, ma che lo facciano anche meglio, consentendo strumenti che in passato erano semplicemente inimmaginabili, come il Liquid Feedback. Nell’era di Hangout, di Skype, di Youtube, poi, davvero – se ben organizzati – non si sente il bisogno di caotiche strutture ultra-dispendiose che accolgano poche centinaia di eletti, quando con la rete si possono coinvolgere in diretta centinaia di migliaia, o milioni di persone, facendoli partecipare a turno. Ma certo.. ci vorrebbe una diffusione capillare della banda larga…

      E’ solo una questione di cambio di strumento. Non ci vedo molto di sostanziale sotto. Una volta si mandavano i piccioni viaggiatori, poi i telegrammi, poi si è cominciato a mandare fax e a fare telefonate, e ora ci sono le videoconferenze per mettersi tutti insieme intorno a un tavolo in tempo reale anche stando ai quattro angoli del mondo. 

  • Riporto qui il mio commento al sondaggio:

    Non credo in Grillo, non gli contesto i contenuti che sono pur validi, ma penso lo faccia per tornaconto personale. Ho fede in quelle persone del movimento che hanno la forza di vedere Grillo e Casaleggio come uomini e non come profeti il cui verbo é dogma. L’alternativa é aberrante. Purtroppo queste persone non sono quantificabili e mi sa che sono una minoranza. Il rischio é che un eventuale 5 Stelle premier, riceva pressioni stratosferiche da parte di tutto il movimento in caso di disaccordo con Grillo… e lì mi chiedo cosa potrebbe succedere. Penso che Grillo non sia al di sopra delle parti e debba allinearsi alle stesse regole di trasparenza e democrazia (interna) che promulga… per quanto mi riguarda il discorso del “non vi permettete di dare a me dell’antidemocratico quando in parlamento c’é una mandria di oligarchi” ha un valore vicino allo zero assoluto; chiunque può essere più democratico di quella sporca mandria parlamentare, il valore di un uomo e le qualità che esprime dovrebbero essere assolute e quantificabili nei fatti al di là di qualsiasi sistema comparativo. Troppo facile compararsi alla merda dicendo di avere un odore migliore, ma odore migliore non significa profumo. Se profumo devo dimostrarlo nei fatti, altrimenti é mera retorica per stolti… e noi siamo un popolo di stolti, troppo avvezzi alla politica del male minore.

    • WoW!!! D’accordissimo con la tue considerazioni. Io sono stato un candidato provinciale de La Destra di Storace eppure lo abbiamo preso in quel posto. Tuttavia approvo l’operato del M5S o di Grillo, che dir si voglia. Se poi ci tradirà o tradirà le attese… che dire: Siamo italiani!!! Comunque sia Grillo e i suoi fedeli, non i suoi opportunisti, stanno e hanno già fatto un gran lavoro.

      Ricordatevi che di Grillo ne parlano tutti (gli altri partiti) un gran male, ma come fece notare la società di sondaggi ??? (tanto per non fargli publicità.) a un 8% in Sicilia sarebbe corrisposto il 20% in parlamento. Il M5S in Sicilia ha ottenuto il 15%. Quindi… fate voi le dovute proporzioni. Allora capirete e capiranno tutti il terrore che hanno del M5S di Grillo.

      Soprattutto se qualcuno si prende la briga di leggere il programma. Che c’è ed è ben chiaro. Come il suo statuto. Chi non lo accetta e non ne rispetta le regole. Fuoriii!

      Questo vale per tutti i partiti che hanno un loro statuto da rispettare.

      Italianiiiii! non fate cazzate che Grillo, il M5S, è l’ultima spiaggia contro il baratro, senza via di ritorno. Il 2013 sarà l’anno del colpo finale per il nostro paese se non ci sarà una seri opposizione almeno in parlamento con un centinaio di rappresentanti del popolo. Quello vero!

  • Beh…solo chi non ha voluto ha potuto non accorgersene…

    Non si può combattere e sovvertire un SISTEMA, così ben oliato ed organizzato, ENTRANDOCI dentro. Il SISTEMA è dotato di ogni anticorpo necessario.

    Il SISTEMA si abbatte dall’esterno PRIMA, e viene SOSTITUITO da una nuova organizzazione POI.

    Questa è l’unica tempistica possibile per il successo.

    Grillo e Casaleggio hanno fatto un altro LAVORO.

    GateKeeping. Intercettazione del dissenso. Con buon successo.

    Ma NESSUNO di loro vuole realmente cambiare alcunchè. Altrimenti avrebbero operato FUORI dal parlamento.

    Si tratta di lavoro, poco onesto, poco dignitoso ma che li fa mangiare assai bene.

  • Approposito dei dissidenti Favia, Salsi & C.

    Scusate, ma se non sbaglio, è’ stato creato questo movimento che si è dato il suo aspetto e le sue regole, che ha definito fondamentali per  per portare avanti la sua proposta ai cittadini italiani, Mi pare!

    Troppo facile aderirvi (quindi condividerne le regole) all’inizio e poi, una volta cominciato, tramite di esso, a far parte del meccanismo politico (assessore, sindaco, eccc.. insomma eletto), prendere libere e contrarie iniziative, sganciandosi di fatto da quelle stesse regole fino a poco prima condivise. A chi poi, del movimento criticasse l’iniziativa presa, presto detto: si invocano demagogiche libertà di pensiero, di azione, magari piazzandoci su anche etichette del “contro la libertà delle donne” che non fà mai male, se le critiche sono nei confronti di esponenente del gentilsesso.

    Il M5S ha da sempre dichiarato la non esposizione televisiva ecc… (con motivi condivisibili o meno): “perchè i Signori Allontanati non ne hanno preso debita distanza subito invece di aderirvi????”

    Chi eventualmente è cambiato non rispettando le regole sono loro, non il movimento, mi pare!

    Concludo: “certo che è un bel messaggio per far breccia nel movimento! Però, almeno in me queste cose provoceno proprio l’effetto contrario!”

    • A me risulta che queste regole sono saltate fuori da non molto tempo…. Eppoi le regole chi le ha stabilite? Il movimento? No, sono state stabilite da Grillo e Casaleggio….ma questo non è un movimento democratico le cui regole devono venire dal basso? Meditate gente, meditate…

    • Efo la tua superficialità è disarmante, da troll piddino, a quanto pare ce ne sono diversi. Mi sembra che tu, in più, sia un afecionadi di Scalfari.

    • @ Elfo, non credo sia importante quando queste regole siano state decise e nemmeno da chi, bisogna capire perchè.

      Un politico non deve stare in tv ma nel suo comune a fare il sindaco, l’assessore o il consigliere oppure in parlamento a fare il deputato o il senatore.

      Qual’è la necessità di apparire in tv? SErve ad informare i cittadini? No, serve a fare propaganda. La discussione di solito è sul nulla, chi salirà? Chi vincerà? Quanti voti potrebbe prendere tizio? Quanti caio? Perchè tizio fa cosi? Perchè caio fa colì? Con chi si allea pippo? Il partito è diviso? Qual’è la percentuale di elettori di destra che non voterà? Discussioni INUTILI.

      L’unico risultato che si ottiene è che chi ha una buona parlantina, si presenta bene, diventa un leader. Diventa noto alle masse, famoso. MA è della notorietà che ha bisogno la nostra politica? C’è ancora bisogno di altri Gasparri, La Russa, Borghezio? Se hai una minima conoscenza del M5S saprai benissimo che il movimento non è basato su politici che decidono da soli per tutti, quindi perchè andare in TV? SE a questo aggiungiamo che la TV è il mezzo primario con il quale i partiti hanno ricevuto legittimazione e attraverso la quale ogni partito ha uno spazio libero dal quale fare proclami, andare in tv a farsi massacrare anche motivati dalle migilori intenzioni è davvero una cosa stupida, che trova una forte spiegazione nella voglia di protagonismo.

  • Grigio ha scritto :
    Caro shank, anche approvando il tuo pensiero, mi sapresti dire quale alternativa intravedi? Il PDL? Lo abbiamo già visto all’opera. La Lega? Idem, e poi sono quattro gatti. L’UDC? Dio ce ne scampi e liberi… Il PD? Il partito dell’ipocrisia che ha “sposato” l’agenda Monti, la formidabile squadra di vecchie cariatidi dell’inciucio, potrebbe andare al governo solo per darsi (e darci) definitivamente la zappa sui piedi e diventare così il primo partito politico dal dopoguerra ad oggi ad essere destituito per sommossa popolare. Il M5S ha moltissimi difetti, uno scarsissimo “apparato”, tante idee, molto entusiasmo e soprattutto garantisce due cose che da sole gli valgono il voto: rottamare veramente i politici precedenti e rifiutare il finanziamento pubblico ai partiti ed ai giornali. Inoltre, cosa non da poco, è forse l’unico movimento/partito, a parte la destra di Storace, che lascia intendere chiaramente di non amare l’Eurozona. Per quanto riguarda Grillo, anche lui come Berlusconi è molto benestante (pur se in misura discretamente inferiore), ma a differenza di qust’ultimo, non vedo dove il leader del M5S troverebbe benefici dalla politica per aumentare il suo patrimonio grazie ad eventuali leggi “ad personam”  

     

    Ragionamento per esclusione che non fà una grinza: Decisamente impeccabile!

    … E poi vogliamo essere ANCHE un pò pragmatici: “GLI ALTRI LI ABBIAMO VISTI ALL’OPERA, I GRILLINI NO! SE NON ANDRANNO BENE LI METTEREMO ALLA PORTA COME QUESTI!” 

    Cosa pensiamo di ottenere dagli “EX” (PDL, PD, LEGA Ecc..), li abbiamo visti alla prova! Che forse oggi si ravvedano per la situazione che c’è e faccianoveramenteil lorolavorochenonhannofattofinora????

     

  • UNA PICCOLA DEDUZIONE.

    Signori, quanti di Voi fino a poco tempo fà non sprecavano ormai più una parola per fare commenti alle situazione politica che stiamo subendo, ammettendo, anche tra se e se laconicamente, che da qualsiasi parte (politica) si guardasse era tutto uguale, non c’era speranza!

    Ora, quanti di Voi con l’emersione del fenomeno M5S ora sono lì a far confronti, a far le pulci, a contare le parole, a far differenze e/o similitudini del suddetto movimento con “gli altri partiti” decantando nuovamente vecchie lodi per i vecchi partiti o apprezzando le novità del nuovo movimento?

    A pensarci bene il primo dei risultati forse il M5S lo ha già dato: ha dato l’inizio di nuovo interessamento, vigore per la politica che stava scivolando sempre più verso un totale astensionismo. Ha creato un punto di riferimento, un fulcro attraverso il quale ora ci si orienta un pò tutti: chi è daccordo e chi no, con il movimento!

    • Regole stabilite da chi?? dal basso?? ma per favore…. Le regole sono state fatte solo da Grillo e Casaleggio. Ribadisco : questa non é DEMOCRAZIA

    • efo troll , si chiamano regole , è vanno rispettate !! prova a usare il cervello .. Vedrai che ci arrivi anche tu..Ti dirò di più , il pdmenoelle per esempio ne ha espulsi una marea.

      Ma ovviamente il tg3 opss..! TG-pd non ne parla e non ne parlerà mai..

  • Espulsa anche Raffaella Pirini del M5S di Forlì, solo perche aveva manifestato solidarietà a Federica Salsi dopo le note esternazioni di Grillo. Meno male che come hai detto tu, Claudio, nella trasmissione di Paragone, il M5S aveva bisogno di um po di tempo per ‘aggiustamenti interni’. A mio parere, questo non è altro che FASCISMO…..

    • Scusa, ma le parole hanno un senso, un valore, no!

      Se io sono all’interno di un movimento, e si presuppone che per starci abbia aderito alle sue regole interne, mi pare ovvio che se divengo solidale ed appoggio chi, per sua scelta ha deciso di dererogare a tali regole, anche per coerenza:

      1. che ci stò a fare in un movimento/partito che che di quelle regole ne fà bandiera;

      2. chi ha creato il suddetto movimento ragioni su quanto al punto 1,  ed ovviamente reputi che quella persona non sia più in linea con quanto stabilito nelle regole del movimento.

      Come già detto in altro commento: non mi sembra che Grillo abbia cacciato Salsi & co, per nuove, uterine e sconosciute regole applicate d’improvviso al movimento; piuttosto la novità è stata da parte di chi, ha prima condiviso quelle regole poi, per altri motivi (tutto ad un tratto), ha deciso che non facevano più per lui/lei  e non vi aderisce più.

  • Ma guarda che non li contemplavo neanche gli altri partiti.

    Comunque il mio é un discorso di principio… non ho detto che non voterei M5S, é che vorrei poter valutare all’opera un eventuale premier M5S. Se dovesse darmi l’impressione di fare il lecchino di Grillo, per tanto così non lo voterei, e probabilmente tornerei alla mia bella scheda pasticciata come oramai faccio da anni. (lo so é una scelta opinabile)

    Un’eventualità come quella che ti ho appena presentato (che mi farebbe optare per scheda pasticciata), cambia il paese per 10 anni, ma tra 20 anni siamo punto e da capo perché non crea alcun reale cambiamento stabile, ma solo transitivo. La ritengo quindi solo una gran perdita di tempo. Se le persone devono sempre pendere dalle labbra di un unico vate, in un’ottica lungimirante é di relativa importanza che questo vate sia buono o cattivo, queste qualità determinano solo il “benessere” in fase transitiva, ma non insegnano nulla se non servilismo alla generazione che viene, la quale, non avendo imparato nulla da chi li ha preceduti, ripeterà gli errori non dei padri, ma ancora peggio, dei nonni.

    Io voglio un mondo migliore non tanto per i miei figli, ma per i miei nipoti… vorrei evitare che la storia riperpetri questi circoli viziosi… non so se mi son spiegato.

    Grigio ha scritto :
    Caro shank, anche approvando il tuo pensiero, mi sapresti dire quale alternativa intravedi? Il PDL? Lo abbiamo già visto all’opera. La Lega? Idem, e poi sono quattro gatti. L’UDC? Dio ce ne scampi e liberi… Il PD? Il partito dell’ipocrisia che ha “sposato” l’agenda Monti, la formidabile squadra di vecchie cariatidi dell’inciucio, potrebbe andare al governo solo per darsi (e darci) definitivamente la zappa sui piedi e diventare così il primo partito politico dal dopoguerra ad oggi ad essere destituito per sommossa popolare. Il M5S ha moltissimi difetti, uno scarsissimo “apparato”, tante idee, molto entusiasmo e soprattutto garantisce due cose che da sole gli valgono il voto: rottamare veramente i politici precedenti e rifiutare il finanziamento pubblico ai partiti ed ai giornali. Inoltre, cosa non da poco, è forse l’unico movimento/partito, a parte la destra di Storace, che lascia intendere chiaramente di non amare l’Eurozona. Per quanto riguarda Grillo, anche lui come Berlusconi è molto benestante (pur se in misura discretamente inferiore), ma a differenza di qust’ultimo, non vedo dove il leader del M5S troverebbe benefici dalla politica per aumentare il suo patrimonio grazie ad eventuali leggi “ad personam”  

     

  • Per essere strasicuri di avere la maggioranza e realizzare la democrazia diretta abbiamo una sola strada: federare tutti i Movimenti che si battono per l’uscita dell’Italia dall’euro e cooptare nel SuperMovimento tutte le personalità che si battono per le nostre stesse idee..

    Se continuamo a parlare delle solite cose, corriamo il rischio di non farcela ad arrivare al 30%.

  • byoblu ha scritto :
    così, in linea di massima, restringendo lo “scope” del discorso esclusivamente alle operazioni di definizione del consenso sui singoli temi o sulle singole persone, non solo trovo che i computer, in quanto mero medium, sostituiscano egregiamente matita copiativa e certificati elettorali, ma che lo facciano anche meglio, consentendo strumenti che in passato erano semplicemente inimmaginabili, come il Liquid Feedback. Nell’era di Hangout, di Skype, di Youtube, poi, davvero – se ben organizzati – non si sente il bisogno di caotiche strutture ultra-dispendiose che accolgano poche centinaia di eletti, quando con la rete si possono coinvolgere in diretta centinaia di migliaia, o milioni di persone, facendoli partecipare a turno. Ma certo.. ci vorrebbe una diffusione capillare della banda larga… E’ solo una questione di cambio di strumento. Non ci vedo molto di sostanziale sotto. Una volta si mandavano i piccioni viaggiatori, poi i telegrammi, poi si è cominciato a mandare fax e a fare telefonate, e ora ci sono le videoconferenze per mettersi tutti insieme intorno a un tavolo in tempo reale anche stando ai quattro angoli del mondo. 

    Anche a me piace molto l’idea del voto telematico, ma nel contempo mi spaventa la possibilità d’intervento remoto a cui i dati che viaggiano in rete sono soggetti, magari da parte di gruppi di potere ben organizzati.

    Quindi non il piccolo hacker che riesce a bucare agevolmente la sicurezza di un sito ben protetto, ma agenzie superdotate, con computer e uomini capaci di attacchi informatici in grande stile, di cui non si parla molto ma che ormai fanno parte delle strategie militari e governative del nuovo millennio. Ed il caso Assange è testimone di come anche la sicurezza di grandi Paesi possa essere violata.

    E se i brogli possibili con il voto tradizionale, magari in uno sperduto paesino del sud, sono solitamente una piccola percentuale, capirai che penetrare i sistemi informatici potrebbe significare lo sconvolgimento dei risultati. Non sono un super espterto in materia, ma so che esperimenti di questo tipo sono stati fatti in USA già diversi anni fa e hanno offerto notevoli spunti di critica.

  • Soprattutto ricorderei che il super computer governativo che raccoglie i voti tramite un pulsante, era sicuramente protagonista nei racconti di Isaac Asimov già dagli anni ’50. Potrebbe sembrare strabiliante, ma l’equazione Internet = computer è leggermente fuorviante. Internet, come è ora, non era stato ancora lontanamente concepito. Internet significa comunicare a costi irrilevanti grazie alla tecnologia (per appartenere ad un network non è più necessario diventare dei simpatici fra’ massoni) Internet dà la possibilità di bypassare gli intermediari (peer to peer) e i fallimenti organizzativi (di mercato, ad es.) che ne derivano: intermediazione dell’informazione dei mass media (fallimento dell’informazione), intermediazione della coltura e del knowhow (monopolio delle agenzie e delle corporation che sfruttano i diritti d’autore, fallimento di mercato), intermediazioni bancarie (monopolio delle banche centrali) e, a differenza di questi esempi di cui si ha già esperienza, abbiamo la possibilità in Italia di provare a bypassare l’intermediazione politica (fallimento democratico). Internet è la piazza virtuale che permette di risolvere alcune delle esternalità negative derivate dall’assimentria informativa (flusso diretto delle informazioni) e dal conflitto di interessi (cultura della trasparenza e della credibilità). Peccato che Internet non si mangi, se no avremmo anche delle gustosi sementi open source invece di essere presi per la fame grazie agli ogm… brrrrrr :-/ Ottimo lavoro come sempre, Claudio!

  • Grande Uomo, dott. Paolo Becchi, non avevo dubbi…

     

    Questo é il link dove chi ha bisogno di schiarirsi le idee può trovare interessante, comuni cittadini che fanno domande dirette a _Beppe Grillo, senza le solite manipolazioni delle Tv nazionali. Diretta streaming.

    http://www.beppegrillo.it/live_streaming.htlm

    Ci vediamo in Parlamento. O fuori o dentro. Sarà un piacere.

    Angela

     

     

  • byoblu ha scritto :
    quindi, in una democrazia, per cambiare il sistema non serve andare in Parlamento. No, bisogna farlo “da fuori”. Buono a sapersi. Magari fallo sapere alla Commissione Affari Costituzionali, così predispongono le opportune modifiche.  

     

    Per cambiare il sistema non serve andare in parlamento (volutamente in minuscolo in quanto non rappresentativo della volontà popolare), ma bisogna “farlo fuori” ( il parlamento). Tu saprai benissimo cosa è successo in Islanda. Il presidente (e io ero là) ha fatto accompagnare (scortare) fuori i parlamentari dalle forze del’ordine fino ai pulmann con 200.000 persone fuori dal Parlamento. Dopodichè sua moglie, senza scorta, è andata in mezzo alla gente ed è stata accolta calorosamente. Dopo è successo quello che tutti sappiamo. E oggi il primo Ministro è sotto inchiesta per collusione con i banchieri e affini per la causa della crisi che ha travolto il popolo islandese. E sui blog islandesi tutti possono scrivere la verità dei fatti e nessuno può querelare nessuno, perchèm altrimenti lo fa contro lo Stato. 300.000 abiotanti in Islanda, 200. In piazza ad assediare il Parlamento. Come mai qi nessuno è fuori da un palazzo del potere a protestare? Solo le guardie giurate lo hanno fatto e hanno ottenuto qualcosa.- Solo i poliziotti lo hanno fatto e ottenuto qualcosa. Siamo un paese senza onore! Lasciamo in mano i nostri due militari del Battaglione S. Marco agli indiani senza battere ciglio. Come si fa a permettere una cosa del genere. Io sono un ex paracadutista Folgore 186° El Alamein di Siena e mi ribolle il sangue al solo pensarci che il Battaglione S. Marco non possa fare nulla per due suoi commilitoni. “No me behind” era il nostro motto. A costo della vita! Siamo in mano ad una massa di merde politiche. Il popolo italiano deve caopire che tutta questa gente dovrà essere spazzata via. Grillo, M5S, Lanzichenecchi o Odoacre bisogna porre fine a questa schifezza a cui ci hanno portato.

  • Marko ha scritto :
    Scusa, ma le parole hanno un senso, un valore, no! Se io sono all’interno di un movimento, e si presuppone che per starci abbia aderito alle sue regole interne, mi pare ovvio che se divengo solidale ed appoggio chi, per sua scelta ha deciso di dererogare a tali regole, anche per coerenza: 1. che ci stò a fare in un movimento/partito che che di quelle regole ne fà bandiera; 2. chi ha creato il suddetto movimento ragioni su quanto al punto 1,  ed ovviamente reputi che quella persona non sia più in linea con quanto stabilito nelle regole del movimento. Come già detto in altro commento: non mi sembra che Grillo abbia cacciato Salsi & co, per nuove, uterine e sconosciute regole applicate d’improvviso al movimento; piuttosto la novità è stata da parte di chi, ha prima condiviso quelle regole poi, per altri motivi (tutto ad un tratto), ha deciso che non facevano più per lui/lei  e non vi aderisce più.

     

    Di, a qui coglioni che parlano di democrazia che quando entri a far parte di un movimento o di un partito (e io ne so qualcosa avendo partecipato a tre movimenti diventati poi partiti) che c’è uno statuto che va rispettato altrimenti vieni espulso. Questo valeva per la DC, il PC, il PSI il Vaffa….o. Non è che tutti possono far quello che vogliono qundo vogliono e come vogliono. Questa non è democrazia: é anarchia!!!

    E soprattatutto dove c’è un capo, o un leader, un condottiero bisogna rispettare il suo volere, le sue indicazioni, altrimenti si va’ allo sbando prima di cominciare.

    Quello che manca a questo popolo di emme è, è stata e sarà sempre la disciplina e il rispeto delle regole stabilite. Non per niente siamo definiti “il paese dei balocchi”. E non è solo una canzone di E. Bennato.

  • Essendo presente nel movimento 5 stelle, posso dire che problemi ne abbiamo avuti tanti, da gente che entra e si finge qualcun’altro ai partiti che si sono infiltrati per cavalcare l’onda e lo so perché alcuni li ho scoperto personalmente, Beppe Grillo é fondatore del movimento 5 stelle, molti fingono di osannarlo pubblicamente ma poi lo contestano privatamente, altri si sono inseriti all’ultimo pensando di essere furbi e quando beppe é uscito con comunicato 53 l’hanno insultato e poi insultato me e altri che abbiamo accettato le condizioni dopo due anni di sbattimenti vari, tra banchetti al gelo, proposte e attività sul territorio e che abbiamo accettato le regole perché ci sembrava tutelassero quello che si era costruito fino ad ora, nonostante nessuno dei vecchi si fosse lamentato perché non poteva candidarsi, tolto questo Beppe Grillo non ha conflitti d’interessi poiché con le regole che si é fatto non può candidarsi, quindi difficile che si sporchi le mani, anzi tenderà a tutelare la sua creatura, ora che il movimento 5 stelle é sotto l’occhio del ciclone continua ad arrivare gente dentro che mi piace poco perché vuole solo sfruttare l’onda e ovviamente per chi vuole farsi i “c..i suoi” beppe é un fastidio perché cerca di tutelare una struttura che pone le sue basi sull’etica e sull’onestà
    Fabio Papurello

  • Non so se esiste una scienza o una tecnica per misurarlo, ma se si potesse misurare quanto si parla di Grillo, Casaleggio e dissidenti e confrontarlo con le notizie relative al REALE OPERATO, DELLA FAMOSA POLITICA DEL “FARE” dei rappresentanti del movimento cinque stelle che si trovano in questo momento nelle istituzioni, sono certo che il distacco percentuale sarebbe gigantesco.

     

    Ho l’impressione che le parole più pubblicate nel web relative al M5S sono queste:

    GRILLO….. GRILLO…. CASALEGGIO… CASALEGGIO…. DISSIDENTI…DISSIDENTI…

     

    PAROLE… PAROLE…CHIACCHIERE… CHIACCHIERE…

     

    Ma credo esista un’alternativa e cioè è possibile anche domandarsi:

    il movimento cinque stelle che in queste questo momento è operante nelle istituzioni, nei luoghi dov’è stato eletto, nel rispetto della costituzione e degli interessi degli italiani: stanno facendo il loro dovere, attuando o provando ad attuare il programma da loro presentato nella campagna elettorale?

    Stanno realizzando le aspettative del loro elettorato, con i FATTI?

    Non è difficile si può uscire dal tunnel Grillo- Casaleggio, Casaleggio- Grillo, Dissidenti Grillo, Grillo Dissidenti…..

    Se proprio si deve ripetere un mantra, per chi non riesce ad uscire dal giro delle ripetizioni, ripetere questa:

    FATTI  REALIZZATI DAL M5S, FATTI REALIZZATI DAL M5S, FATTI REALIZZATI DAL M5S

     

    PS: NOTIZIONA INCREDIBILE- per chi non lo sapesse ancora Grillo non è candidato a niente, si devono votare i rappresentati del M5S, FATTI NON PAROLE

  • Domande intelligenti, che presuppongono una preparazione. Credo che non troveremo mai una Minetti nel Movimento, e già questo è qualcosa

    Questa mi sembra una stupidaggine (Perche’ uno gli faceva domande intelligenti allora sono tutti intelligenti nel m5s? Suvvia conosco personalmente caproni in tutte le forze politiche, m5s incluso)

    E’ un ottimo esempio di come anche il m5s usi il linguaggio per manipolare il lettore come tutti gli altri. Ne di piu’ ne di meno. Non lo critico in particolare, ne condivido buona parte delle iniziative, ma non mi va che spacci i suoi modi di fare per innovativi o particolarmente democratici. 

    Casaleggio e’ ritenuto il guro del marketing e comunicazione, che e’ l’arte di farti passare una supposta per mentina. 

    Forza m5s cambiate le cose? Certo! Facciamo tutti il tifo per loro!

    Sono cosi santi come vogliono far credere? Decidetelo voi, ma almeno ponetivi la domanda. Non credete a tutto quello che vi viene detto senza chiedervi cosa ci sta dietro.

    Essendo io un buon esperto di computer so che non c’e’ sistema informatico che non sarei in grado di complicare a tal punto da renderlo in qualche modo maneggiabile occultamente, se fossi in qualche modo legato alla sua produzione.

    Allo stesso modo qualunque sistema, date le opportune risorse, e’ in qualche misura craccabile.

    Se volevano fare le cose alla luce del sole perche’ non hanno fatto un sistema come facebook dove vedi la lista di chi ti ha votato come i Mi Piace? Avevano paura che i loro candidati comprassero i voti? Se temi il voto di scambio dei tuoi candidati a tal punto parti male no?


    • Perchè il voto è segreto, nel caso ti fosse sfuggito. Come probabilmente non sai che arriverà presto a casa dei votanti una certificazione nominativa con l’indicazione dei voti che sono stati espressi.

  • Non continuiamo ad accontentarci del meno peggio…

    Il movimento di Grillo e Casaleggio fa acqua da tutte le parti, e il fatto che in passato il comico Genovese non abbia lesinato parole sull’indipendenza dalla sua figura di tutto l’ambaradan cozza paurosamente con gli ultimi fatti accaduti…

    Intanto noi continuiamo a parlare e parlare sui blog e i forum mentre i tecnocrati ce la mettono in quel posto e senza neanche premurarsi di usare la vaselina…

    Mi sorprende solo che Claudio, molto attento a tutto il circo che ci sovrasta, si sia fatto un prendere troppo la mano dalla Grillo SpA…

    Un saluto

    Marco

  • Perchè non dovrei votare 5 stelle?

    sono gli unici che non vogliono il finanziamento pubblico

    gli unici che vogliono una legge anti corruzione

    gli unici che vogliono un parlamento senza pregiudicati, indagati condannati

    gli unici che 2 mandati e a casa

    Gli unici che vogliono dimezzare i deputati ed i parlamentari

    gli unici che non vogliono le province

    ma perchè non dovrei votare 5 stelle?

  • Efo ha scritto :
    A me risulta che queste regole sono saltate fuori da non molto tempo…. Eppoi le regole chi le ha stabilite? Il movimento? No, sono state stabilite da Grillo e Casaleggio….ma questo non è un movimento democratico le cui regole devono venire dal basso? Meditate gente, meditate…

     

    PARDON:

    1. I contenuti, le proposte probabilmente devono avere una matrice che viene dal basso, le regole non mi risulta. Probabilmente, in un clima democratco, si può poi proporre la variazione od il cambiamento di una regola del movimento/partito che una parte può aver vissuto e sentire troppo stringente. (D’altronde quando si fonda un movimento o partito, è all’inizio formato da un nucleo pù piccolo di quello che poi potenzialmente diverrà, e quel nucleo si dà preventivemente regole o statuto; non è possibile crearne uno, senza particolari regole per l’adesione, poi, ad un certo punto, quando si è cresciuti, si facciano richieste alla base di quali regole adottare!!)

    2. Proababilmente non sei stato molto attento sull’evento M5S, Grillo ecc.. E’ da quando è venuto fuori che tutte quante le vare parti politiche, nei salotti televisivi, e nelle interviste, nell’intento di far da detrattori del movimento lo additano come poco democratico e criticano il fatto che Grillo non voglia far intervenire partecipare a dibattiti i suoi. Veramente è storia arcinota. 

  • A quindi Bugani è bravo perchè lavora a testa bassa! Per Bugani  va bene qualunque cosa decida Grillo. La Pirini andava in Televisione?? Tavolazzi andava in televisione? E il gruppo di Cento espulso? Guardiamo in faccia alla realtà, Grillo ha un pessimo contratto e non capisce l’importanza della democrazia.

    • Facciamo così, se io ho aderito al movimento che tra le sue regole ha sempre espresso la non partecipazione ai salotti ed ai talk show televisivi, per evitare le solite strumentalizzazioni (anche perchè è nato per via di altro “media” che è la rete), e può permettersi di darsi voce attraverso questo mezzo, se poi domani dico che sono daccordo, o dò solidarietà (fà un pò tu è la stessa cosa) con chi ha derogato scientemente da queste regole, che ci stò a fare in questo movimento??

      Esempio un pò stupido: se decido di aderire ad un gruppo, ad un’associazione che accoglie dentro di sè solo persone, che accettino di comunicare tra di loro per lettera, poi, un bel giorno pubblicamente dichiaro di appoggiare, o essere solidale con chi di quel gruppo è stato cacciato perchè ha cominciato a comunicare con video conferenza, o telefono ecc.., divengo ovviamente in contrasto con quanto stabilito da quell’associazione e di fatto incompatibile.

      Diventando noioso e pedante dico: Più opportuno sarebbe quindi se, chi fà parte di quell’associazione di persone, ad un certo punto cominci a porre la questione se non sia più opportuno comuicare anche con video conferenza ecc.. per vari motivi e, una volta stabilito internamente se giusto oppure no, si regoli di conseguenza.

      Non sono daccordo invece con chi, ad  un certo punto si sente “battitore libero” e si renda protagonista, volendosi fregiare comunque dell’effige di ciò che stà in parte o totalmente mettendo in discussione.

    • 1 – Tavolazzi e Pirini non hanno mia partecipato a nessun talk show.

       

      2 – tavolazzi non aveva mai dato solidarietà a nessuno.

       

      3 – Quella dei talk show non era una regola, ma un consiglio

       

      I tuoi bei giri di parole vogliono dire: qua c’è un capo che decide delle cose, poi se alcuni non sono d’accordo è giusto che vadano fuori dalle palle.

  • Ciao Paolo,

    Abbia pazienza, ma non é che puoi uscire dando del troll ad uno solo perché la pensa differentemente da te. Non sono in malafede, ho semplicemente espresso il mio pensiero che é distante dal tuo. Mai votato PD. Ho votato una volta in giovane età Berlusconi, lo ammetto, per ignoranza e simpatia verso il soggetto (unico scheletro nell’armadio), poi mi son reso conto di chi fosse, ho iniziato ad informarmi attivamente e da un decennio a questa parte pasticcio la scheda perché non vi é nessuno che sento rappresentarmi. Purtroppo neanche da Grillo mi sento rappresentato. Ho speranza in un premier M5S che però abbia un carisma tale anche da opporsi a Grillo nel caso ce ne fosse bisogno (ndr: sto pesando le parole) perché non penso che il bieco servilismo possa giovare a nessuno, anzi é ben dannoso e socialmente più pericoloso di quanto si possa pensare.

    jm2c

    Paolo – Livorno ha scritto :
    Sorry ma credo tu sia in malafede. Se non credi in Grillo significa che non lo conosci e tantomeno conosci il movimento. Se dici poi che lo fa per tornaconto personale senza spiegare perché sei un troll piddino dichiarato. Va a trollare su FQ.

  • Scusatemi l’OT trovo che il Signor Casaleggio in questa foto sia estremamente affascinante e enigmatico, il suo è lo sguardo di chi parla poco ma osserva tanto 

  • un altro OT vi consiglio di leggere il post di Gianni Petrosillo, dove viene descritto, a ragione, tutto lo squallore di una trasmissione andata in onda ieri sera

    • Ciao Puccini, devi leggere anche i commenti (non sono sola a pensarla cosi) io non tollero che mi venga insegnata la costituzione da un buffone di corte. Voglio comunque dire che non ho visto la trasmissione- non ho la tv- vado per intuito come dire! quando conosci i tuoi polli….

    • p.s. chi conosce un po’ di storia  sa quanto è stato difficile mettere su carta quelle conquiste di civiltà, che poi ci vengano negate è un altro discorso, e non può non apprezzare alcuni passaggi del discorso di ieri sera, sicuramente non tutti, in primis quelli su euro e europa peccavano di imprecisioni e poi, grave è stato dimenticare che la costituzione italiana è figlia di quella romana del 1849, l’unica rivoluzione che c’è stata in italia…

      http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Romana_%281849%29

      tempo fa ho visto un filmato su YT con a. celestini, a riguardo, illuminante, ma non sono riuscito a trovarlo…

       

  • Le discussioni democratiche sono sempre produttive.

    Lo spaccare il capello in quattro, soprattutto se non hai alternative, è solo perder tempo.

    Non sò se avete capito che Monti sta progettando una lista a suo nome con dentro l’UDC e pezzi del PDL oltre a membri dell’apparato come Montezemolo e sostenitori vari (Marchionne per esempio), cercando l’appoggio del PD depurato dai “populismi” di Vendola (lui si che è bravo a far chiacchiere).

    In pratica si prepara un maxi raggruppamento bipartisan pronto a prostrarsi a sua maestà Monti.

     Cioè la dittatura degli Eurocrati e la fine della rappresentanza popolare, e noi stiamo qua ancora a discutere della Salsi, delle battute infelici di Grillo (che non si candida), della faccia torva di Casaleggio (ce l’ha bella Mario Draghi…) e dei regolamenti oscuri del M5S.

    Bisogna solo agire…

    Sul sito della ME-MMT sono pronti i volantini pieghevoli o in formato “A4” da distribuire in ogni dove. Questa teoria non sarà perfetta, ma almeno apre al ragionamento, ed è quello che spero vogliate tutti quanti per combattere la logica del “dogma” dell’Euro.

  • Marko ha scritto :
    ento che tra le sue regole ha sempre espresso la non partecipazione ai salotti ed ai talk show televisivi, per evitare le solite strumentalizzazioni (anche perchè è nato per via di altro “media” che è la rete), e può permettersi di darsi voce attraverso questo mezzo, se poi domani dico che sono daccordo, o dò solidarietà (fà un pò tu è la stessa cosa) con

     

    1 – Tavolazzi e Pirini non hanno mia partecipato a nessun talk show.

    2 – tavolazzi non aveva mai dato solidarietà a nessuno.

    3 – Quella dei talk show non era una regola, ma un consiglio

    I tuoi bei giri di parole vogliono dire: qua c’è un capo che decide delle cose, poi se alcuni non sono d’accordo è giusto che vadano fuori dalle palle.

  • Ǥσâ„“∂єи ƧђѳωєƦ ha scritto :
    L’UNICA democrazia che sono disposto a riconoscere é la democrazia diretta. Ma non il paliativo messo in piedi da Grillo… QUELLA VERA !

    Ok. Tanto da criticare ma lasciamogli il tempo per migliorare.

    Quindi lasciamolo entrare in parlamento almeno.

    Abbiamo concesso due legislature a Berlusconi, almeno una a Grillo la si può concedere.

     

  • anche adesso è pilotabile e pilotata, anche se lo guardano le persone, spesso sono quelle persone a pilotarle scartando o accettando ciò che non piace

    gnaffetto ha scritto :
    solo una precisazione: per leggere e verificare la x su una scheda elettorale cartacea “analogica” bastano un occhio e un cervello, è singola, è verificabile senza supporti da tutti gli umani. Chiunque potrebbe rifare l’operazione di conta. Un sistema SOLO digitale si mette in MEZZO e non permette alla persona di verificare DIRETTAMENTE il voto. la democrazia diretta abbinata al digitale puo’ portare alla dittatura della democrazia pilotata. Ecco alcune osservazioni fatte nel 2005 nel sito http://www.electronic-vote.org/OPINIONI/opinione_000029_it.php

  • allora… a tutti quelli che cercano di fare polemica sulla democrazia all’interno del m5s e anche a chi si ostina a rispondere… vi prego FINITELA, vi riprego, è un offesa all’intelligenza umana, trattasi palesemente di pretesto bello e buono, altrimenti non si spiega il denigrare da una parte e, dall’altra, l’affannosa rincorsa nel tentativo di tutti gli altri nel fare le proposte che il m5s porta avanti da anni…

  • Io non voterò per il M5S ed infatti non ho neanche partecipato al sondaggio sul movimento che, come giustamente a osservato qualcuno prima di me, dovrebbe essere fatto tra gli elettori e i militanti.

    Non lo voterò, seppure, all’inizio ero d’accdordo con alcune iniziative e difendevo grillo contro i detrattori della prima ora.

    Allora però il blog di Grillo era solo un movimenti di opinione e Grillo un comico hce, facebdo satira sociale, poteva permettersi anche di essere sopra le righe.

    Poi però qualcosa è cambiato:

    Grillo ha mollatio Di Pietro (secondo un intervisa a dello stesso Di Pietro dopo che l’IDV ha rotto il contratto con Casaleggio per la gestione del blog del partito), poi ha rotto con De Magistris, e con Sonia Alfano (per motivi secondo me incomprensigbili), prima ha appoggito Vendola alle primarie della Puglia, poi quando vendola contro ogni pronostico ha battuto il candidato del Pd ed è stato eletto governatore è stato mollatio da Grillo pure lui.

    Poi sono state presentate le prime liste alle elezioni amministrative e li c’è stato il defintivo salto del fosso per Grillo da comico a capo di un partito, da allora la preoccupazione di Grillo è stata tutta incentrata a raccatore voti in uscita dalla destra e dalla lega (vedi i post contro gli immigrati, quelli contro i dipendenti pubblici da lincenziare in tronco ecc).

    Tuttavia se fai un partito (anche se lo chiami movimento) devi in qualche modo coinvolgere la base nelle decisioni altrimanti è inevitabile che qulacuno primo popi si stufi e se ne vada via.

    Il rischio, è come ho già scritto in passato su questo blog, che il M5S faccia la fine del partito radicale che dopo una fase di cescita tumultuosa si è sgonfiato per il narcisismo del fondatore.

    Infine prevedo che la famosa regola dei due mandati tra qualche anno sarà abrogata dalla setsso Grillo oppure sarà la causa della disgregazione del parrtito.

    Questa regola infatti funziona se è riferita ad un singolo incarico per volta, infatti la politca, quella nobile, è smpre stata un “cursus honorum” per cui si comuincia dal basso e dalal gavette e poi si sale in altro con la crescita sdell’esperienza e del consenso.

    Se la regola deve essere ti fai due mandati e poi “fuori dalle palle” già dalle prossime elezioni tutti vorranno candidarsi alla camera ed al Senato e nessuno sarà più dipsonibile fare il consigliere di quartiere.

    • Sono ben informato sui motivi per cui Grillo ha rotto con di Pietro, de magistris, alfano, vendola ecc.Sono motivi che conosco ma non condivido.Il post di prima era giá troppo lungo per apprendire anche questo argomentoAggiungo solo che se la regola del limite dei due mandati vale per Salsi, consugliera comunale deve valere anche per Grillo e Casaleggio 1 vale 1.Dato che Grillo non si candida per via della condanna per l’incidente stradale,allora si ponga un termine di 10 anni (pari a due mandati parlamentari) a decorrere da quando ha fondato il movimento.Dopo di che smetta di fare politica e torni a fare il comico.

  • lo spread abbassa,la borsa sale,le banche recuperano,la parola crisi svanita viviamo nel paese delle meraviglie.ALLARME VOTAZIONI IN CORSO.

  • Il Becchino “Rigor Montis” ha rinviato la conferenza di fine anno! Forse perché gli italiani lo stavano aspettando con i “botti”?

  • Tralasciando le discordie inutili che sono nate all’interno del M5S, ho un punto che da Beppe e  il  M5S non trovo una chiara  spiegazione, anche se ci ho provato inutilmente nel suo BLOG con più domande…che si sono perse nel nulla ;                ed è il seguente:  Per gli italiani anziani, che costituiscono 1/3 dei votanti non si usa nulla, dico nulla , per informarli sul programma delle 5 stelle  , è vietata usare la via più comoda ,più efficace e più seguita , quella multimediale solo perchè a grillo & Company non gli va bene…. Siamo a posto con la testa o manca un pò di ragione…..vogliono perdere voti alla grande….Posso capire tutto , ma questo proprio no

    Datemi una Spiegazione a questa storia anomala

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