Democrazia 2.0 – la nostra agenda

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Chi segue questo blog sa quante battaglie, negli anni, abbiamo fatto, insieme, per la libertà della rete, strumento indispensabile per lo sviluppo della consapevolezza e per l’espansione dei diritti individuali, e strumento attuativo di quell’articolo 21 rimasto per lungo tempo lettera morta. Per avere un’idea dell’entità degli attacchi che il palazzo ha portato, con mirabile perseveranza, al nuovo mondo della conoscenza digitale, consiglio di guardare questo video: “La lunga triste storia degli attacchi alla rete“. Il governo tecnico dei professori non ha fatto che perpetrare l’oppressione del potere nei confronti delle aspirazioni di innovazione culturale, economica e tecnologica di un Paese lasciato al palo da una classe dirigente non al passo con i tempi. La banda larga e il digital divide sono problemi aperti di cui Monti e Passera non hanno saputo né voluto occuparsi, e l’Agenda Digitale è un vangelo apocrifo proscritto e sepolto dai becchini della rete. Lo spread della competitività che passa attraverso internet è sempre più ampio, ma il professore ha preferito tassare piuttosto che rilanciare e creare le condizioni per agganciare l’Italia al resto del mondo. Già, perché una connettività arretrata e l’analfabetismo digitale non incidono solo sulla democrazia in senso stretto, ma rappresentano un volano economico dimostrato già da molti studi tra i più autorevoli. Guardate questo video: “A cosa serve internet“, se volete convincervene.

 

Oggi siamo alle soglie di nuove elezioni politiche. L’unico momento nel quale i cittadini sembrano avere un peso, seppure relativo. Dobbiamo pretendere da tutte le formazioni politiche che vogliono candidarsi alla guida della modernità, con una qualche credibilità, di firmare una dichiarazione di intenti: “la nostra agenda“.

Si chiama “Democrazia 2.0” l’appello trasversale lanciato nella rete, per il quale vi chiedo di firmare questa petizione su Avaaz, e che chiede a tutti i partiti, le liste e le coalizioni politiche, le seguenti cose:

  1. di pubblicare online l’elenco di tutte le candidature, offrendo a tutti i candidati una piattaforma web attraverso la quale aprirsi al dialogo e al confronto con i cittadini e presentarsi ai propri elettori con il proprio curriculum, le proprie idee e il proprio programma: massima trasparenza e apertura anche alle critiche dovranno essere irrinunciabili principi ispiratori della campagna elettorale online.
  2. di dare pubblicità a tutte le riunioni politiche di vertice in live streaming e successiva archiviazione online, perché chi si candida alla guida del Paese non può e non deve avere niente da nascondere ai cittadini.
  3. di garantire che tutti i candidati si impegnino, se eletti, a consultarsi costantemente attraverso strumenti telematici con i propri elettori, rispondendo settimanalmente online a interrogazioni pubbliche in livechat.
  4. di impegnarsi nella prossima legislatura perché l’accesso a Internet diventi un diritto fondamentale del cittadino.
  5. di impegnarsi perché la Rete sia davvero neutrale e sia vietato ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica ogni genere di attività di network management suscettibile di incidere sulla libertà degli utenti di accedere a ogni tipo di contenuto a condizioni tecniche ed economiche non discriminatorie.
  6. di impegnarsi perché tutti i dati e le informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni siano resi disponibili online, in tempo reale, in formato aperto e con una licenza che ne autorizzi l’uso da parte di tutti anche per finalità commerciali
  7. di impegnarsi perché i tribunali (e tutte le autorità svolgenti funzioni giurisdizionali) rendano accessibili ai cittadini, online e gratuitamente,i testi integrali di tutte le proprie decisioni.
  8. di impegnarsi a fare in modo che il diritto d’autore sia, anche in Rete, uno strumento di promozione della creazione e circolazione dei contenuti artistici, culturali ed informativi e non solo un vincolo e un impedimento.
  9. di impegnarsi a garantire che nessun contenuto di carattere informativo possa essere rimosso dallo spazio pubblico telematico o reso inaccessibile in assenza di un ordine dell’’Autorità giudiziaria.
  10. di impegnarsi nell’adozione delle politiche di governo aperto che vanno diffondendosi in tutto il mondo creando straordinari benefici in termini di trasparenza ed efficienza dell’attività della pubblica amministrazione e di rafforzamento e consolidamento della democrazia.

Firma la Petizione: clicca qui.

 

 

24 commenti

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  • Condivido e accetto che tutti i partiti da ora in avanti facciano trasparenza attraverso la rete come sopraindicato da democrazia 2.0
  • Ottimo, petizione firmata. Una domanda però, perché solo 500 firme come limite da raggiungere? Non sono un po’ pochine?

  • Firmato e condiviso.Anche se 1000 firme mi sembrano pochine come obiettivo.

    10.000 mi sembrano un obiettivo più consono all’importanza del tema.

     

  • gentile claudio,sono uno dei tanti militanti del m5s che in questi gg si chiede perche’ beppe grillo non si presenta in tv a farsi intervistare e creare proseliti in un momento così delicato.il mezzo tv è molto + dirompente della presenza in piazza e sicuramente beppe sarebbe in grado di gestire il mezzo e i giornalisti. ci sentiamo frustrati nel pensare che in questo momento topico(elezioni in vista)beppe si sottragga a questa visibilita’.

    quello che conta e cercare di portare + consensi dalla ns e il solo web in questo momento è riduttivo e beppe questo lo dovrebbe sapere

    allora lo sa e non lo vuole fare? e perche’?

    molti di noi incominciano ad essere perplessi su questo atteggiamento e come si dice a pensar male non si fa peccato

    cosa ne pensi tu di questo?

    ti sembra una buona strategia quella di non presentarsi in tv?

  • ottimo

    l’accesso diretto alle fonti originali delle informazioni deve diventare un obiettivo irrinunciabile

    La vera lotta alla corruzione ed ai legami fra politica e malavita organbizzata passa per un diverso modo di “sapere cosa succede”

    l’informazione “mediata” è sempre passibile di manipolazione e tutte le leggi sull’accesso attuali sono ridicole: per accedere ad atti pubblici bisogna passare sotto le forche caudine..

     

    a suo tempo avevo preparato una proposta di legge di inziativa popolare per garantire l’accesso diretto tramite internet:

    https://www.facebook.com/notes/guido-grossi/legge-sugli-organismi-pubblici-di-controllo-democratico/236786633046386

  • 6. di impegnarsi perché tutti i dati e le informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni siano resi disponibili online, in tempo reale, in formato aperto e con una licenza che ne autorizzi l’uso da parte di tutti anche per finalità commerciali

    finalità commerciali? questo vuol dire che indirizzi, numeri di telefono e qualsiasi altra informazione in possesso della p.a. possono essere usati per tempestarti di pubblicità?

    • no, non i dati sensibili, ovviamente. Questi sono solo punti programmatici, in ogni caso, poi ci deve essere un iter legislativo di componimento di una legge, con tutti gli emendamenti e le discussioni del caso. Non formalizzatevi tanto sui dettagli ma andate al nocciolo.

  • Firmato,e passato ad amici.

    Scusa un commento OT.

    Stamattina,ho passato la giornata con un amico in giro per agenzie interinali.

    File di 20 persone ad attendere per la consegna di un curriculum, e possibilità di richiamo pressochè zero.

    E non parlo di un’agenzia ma file dappertutto,citta Modena.

    Ma possibile che non ci si renda conto della situazione esplosiva ??

    cercate su google un articolo del “Telegraph”

    “Mario Monti’s exit is only way to save Italy”

    Se se ne rendono conto all’estero cazzo……..,ma noi dormiamo ??

    Devo dire che grazie alle persone come te,che c’è ancora INFORMAZIONE in Italia.

    GRAZIE DI CUORE !!

    PS.Il Telegraph parlava malissimo del Berlusca quando era Presidente del consiglio.

  • Mi domando quale altra forza politica possa sottosvrivere questa petizione;arriverà il momento che il movimento 5 stelle combatterà le sue battaglie in parlamento,la strada è in salita ma la passione per il rinovamento del paese costituisce la forza dell’anima del movimento politico di semplici cittadini stanchi di vedere l’ Italia umiliata e impoverita da gente senza scrupoli.Mi auguro che tu Claudio o altri personaggi che costituiscono la nuova intellighenzia possano mettere piede in parlamento.Cordiali saluti.

  • Ho firmato con soddisfazione perchè da buon sviluppatore software di gestionali web, quello che ho sempre sognato è proprio questo: un software trasparente e aperto a tutti per gestire la Pubblica Amministrazione 🙂
    Grande Claudio!!! Come sempre tanta stima!!! 🙂

    • Il M5S non è un partito , il movimento sei TU CITTADINO, per cui devi dire “lo abbiamo” già in programma ma Claudio non parla per chi già  lo sa  bensí per chi l’argomento non lo conosce e offre a chi è informato un prezioso e molto ben dettagliato documento da DIVULGARE  da trasmettere a catena su facebook, twiter,… ad ogni amico e conoscente

  • Firmato!

    Consiglio a tutti di leggere “A WORLD BETWEEN” (“TRA DUE FUOCHI”) di Norman Spinrad. Un romanzo del ’79 incentrato sul tema della democrazia informatica.

    Ah Utopia!!!

  • rispondendo settimanalmente online a interrogazioni pubbliche in livechat”

    Ora non esagerare.

    Credo sia più affidabile e giudicabile una interrogazione in differita.. domanda/risposta/domanda2/risposta2 ecc

    La live chat è più per veri “politici” bravi a controbattere al volo sparando balle che per ad esempio cittadini eletti nel 5 stelle che preferiscono dare risposte ponderate e basate su fatti meno avvezzi agli “show live”


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