Cazzullo, Cazzullo!

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Uno può anche non sapere tutto. Però almeno di quello di cui si occupa dovrebbe essere informato. Aldo Cazzullo si occupa di politica, visto che fa editoriali sulla prima pagina del Corriere della Sera. Oggi scrive un pezzo, dal titolo “la scomparsa degli ecologisti“, in cui sostanzialmente lamenta il fatto che l’Italia è l’unico posto dove gli ambientalisti sono completamente scomparsi e dove, in tutti i programmi politici, “la tutela del territorio, l’inquinamento delle città, persino le energie alternative passano in secondo piano.” Un fatto disdicevole, secondo Cazzullo, tanto più che “in Germania i Grünen sono da venticinque anni il terzo partito, hanno governato per due legislature accanto all’Spd, guidano con Winfried Kretschmann un Land importante come il Baden-Württemberg, che oltre a essere stato uno storico feudo conservatore ospita il più grande polo automobilistico d’Europa. In Francia i Verdi hanno stabilmente risultati elettorali a due cifre, alle ultime Europee affiancarono i socialisti a quota 16%, e ora condividono vittorie e difficoltà con Hollande”. E da noi? Da noi gli ambientalisti sono scomparsi, disperdendosi qua e là, qualcuno nel movimento degli arancioni di Ingroia, qualcuno chissà, magari dandosi all’ippica.

 

Questa l’analisi politica comparata di Aldo Cazzullo, meritevole di un bel 30 e lode al corso di Scienza Politica della facoltà di Scienze politiche della più prestigiosa università italiana (o di quel che ne resta). Ma se fossi io il professore, chiuderei il libretto e rimanderei lo studentello Cazzullo a casa a studiare. Magari con una bella connessione a internet, così da potersi scaricare e leggere il pdf del programma di un movimento politico cui, attualmente, i sondaggi attribuiscono un consenso a due cifre, esattamente come in Francia, e che è più o meno il terzo “partito”, esattamente come in Germania.

No, perché qui rasentiamo i limiti del paradosso e del non-sense. Piaccia o non piaccia, Il Movimento Cinque Stelle, oggi, è il punto di riferimento per le politiche ambientali in Italia. Ha sempre dato battaglia all’inquinamento. Ha sempre cercato di ostacolare la costruzione di inceneritori. Ha sempre perseguito politiche di decrescita, di riutilizzo e differenziazione dei rifiuti. Ha sempre criticato il modello produttivo che vende a Milano l’acqua che sgorga in Sicilia e viceversa, in favore di un circuito locale – il cosiddetto Km 0 – che permetta di risparmiare soldi e di risparmiare l’ambiente; ha sempre combattuto per uno stile di vita più sano, facendo pressione nelle amministrazioni locali per la dismissione dell’utilizzo delle automobili e per la costruzione di piste ciclabili; ha sempre incentivato l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile; ha sempre contribuito a far crescere politiche energetiche davvero rivoluzionarie, come la costruzione di edifici intelligenti, in grado di ridurre i consumi e massimizzare l’efficienza energetica. E tanto, tanto altro che chiunque può verificare.

Non è possibile scrivere una colossale falsificazione dello scenario politico italiano come quella scritta da Cazzullo sul principale quotidiano nazionale, senza essere alternativamente o in malafede o totalmente disinformati dell’argomento di cui si parla. In entrambi i casi, ci vuole anche una discreta carenza del comune senso del pudore.

 

 

24 commenti

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  • Cazzullo lo sa bene cosa dice il programma del movimento cinque stelle. Deve ignorarlo perché Cazzullo fa parte del sistema mediatico. Per lo stesso motivo per cui nei tg e nei talk show si lascia credere a milioni di italiani che ha senso votare uno dei tre partiti di centro, destra e sinistra. La gara elettorale è troppo falsata e parteciparvi purtroppo la rende LEGITTIMA.

  • Due cose.

    1. RETE DEI CITTADINI ha come primo tema programmatico “Ambiente, energia e tutela del territorio“.

    2. Sul fatto che il M5S sia “il punto di riferimento delle politiche ambientali in Italia” ci andrei cauto, sia guardando ai risultati là dove presente amministrativamente, sia per qualche più o meno grave contraddizione tra il dire e il fare e tra il capo e la base.

    Per il resto… Cazzullo, Cazzullo!

  • Caro Claudio, sono veramente dispiaciuta che anche tu, allineandoti con tutta la stampa nazionale, contribuisca a non far conoscere un movimento quale RETE DEI CITTADINI che dal 2009, anno in cui si è costituita, ha fatto della difesa dell’ambiente un punto cardine del suo manifesto, del suo statuto e del suo programma elettorale. Pur non mettendo in dubbio la tua buona fede, ti prego di rettificare l’affermazione per cui il M5S sia l’unico depositario della difesa dell’ambiente di cui parli. RETE DEI CITTADINI è purtroppo poco conosciuta ma questo è un demerito dei media e non dell’Associazione e mi aspettavo che almeno tu, che pure ci dovresti conoscere, non ti dimenticassi di un movimento che mette al centro del suo programma la sovranità ambientale e la sovranità monetaria. Durante la campagna elettorale per le regionali nel Lazio del 2010, RETE DEI CITTADINI era l’unica altra lista presente oltre ed in alternativa ai due blocchi di centro/destra e di centro/sinistra e fu vittima di un ostracismo talmente palese che, a campagna conclusa, ha vinto pure una causa contro i media nazionali. Ora c’è un’altra scadenza elettorale e di nuovo RETE DEI CITTADINI tenta di esserci, con il suo manifesto, con il suo programma, che parla di ambiente, democrazia partecipata, sovranità monetaria, sovranità nazionale. Se anche tu ci ignori, chi potrà mai parlare di noi?

    Enza Raso – RETE DEI CITTADINI

    • Cara Enza, ho risposto più sopra a Godot, quindi vale anche come risposta al tuo messaggio.
      Io non ho preclusioni contro RDC, come non ce le ho verso nessuno. Ospitai anche vostra pubblicità in occasione delle regionali scorse per il Lazio.
      Ho chiesto anche a Godot, che tu conosci bene, di organizzare un’intervista con il blog, da pubblicare in occasione di queste politiche.

      Consentimi però di parlare di quello che conosco bene, che un po’ per storia, un po’ per i numeri – al momento ben diversi da quelli di RDC – è il M5S. Il parallelo con le forze politiche citate da Cazzullo non può che essere il M5S, perché al momento RDC non mi sembra abbia un consenso comparabile.

      Poi capisco che chiunque abbia delle aspirazioni si senta escluso in prima persona, ma consiglio un po’ di realismo.

      Resta valido il mio invito a farvi conoscere su questo blog, quando volete.

    • Sì Enza, tranquilla. Quando dico “l’unico”, io mi riferisco sempre ai grossi partiti di Governo. Nella competizione elettorale, al momento (intendo tra quelli che hanno percentuali non da “altri” nei sondaggi), tra i soggetti presi in considerazione da Cazzullo, ne mancava uno evidente. Questo era il senso, poi è chiaro che ci saranno anche altre offerte, che hanno avuto la sfortuna di non emergere ancora chiaramente, data anche la disinformazione e le barriere all’ingresso nei media, come il caso delle scorse regionali dove RDC è stata oscurata dall’informazione mainstream.

  • non è colpa sua, è quel nome che lo ha influenzato e condizionato da sempre in pensieri, azioni e comportamenti… mi ricordo all’asilo lo prendevano tutti in giro per le dimensioni del suo cognome, anni e anni di sofferenze fino a quando, dopo aver mandato il suo curriculum al corriere, venne assunto subito subito prorprio grazie a quello che fino ad allora considerava un marchio digraziato e incancellabile… ahh cazzullo cazzullo quante ne hai passate povero cazzullo

  • Caro Claudio
    chi segue le vicende del M5S conosce l’impegno del movimento su tutto quello che riguarda l’ambiente ma, e anche giusto dire, che ultimamente non è argomento molto trattato nel blog di Beppe. Aggiungiamo anche il fatto che per il Corriere della Sera, come per tante altre fabbriche di pennivendoli al servizio dei poteri forti, il M5S è praticamente inesistente. Indi per cui la quale, è cosa ridicola meravigliarsi del Cazzullo di turno che lamenta mancanza di ambientalismo in Italia o no? Cosa più saggia, consentimi, sarebbe non dar voce al Cazzullo di turno – con tutto il rispetto dovuto a tutti i Cazzulli di questo paese – che non aspetta altro che qualcuno lo riprenda per la cazzata del giorno. Ricordati che anche lui tiene famiglia.

  • Beh ! Ma ci inviti a nozze!

    Sappiamo bene che la casta dei giornalisti è una macchina ferocemente aggrappata al denaro (e al potere,viste le nuove candidature e i protagonisti in parlamento).

    Cazzullo è come tanti altri…scrive,scrive e vende anche un mucchio di libri tra cui l’ultimo speranzoso "L’Italia s’è ridesta".E lui,poeticamente viaggiando nelle province vede la bellezza e la speranza,anche tra i terremotati dell’Aquila e degli emiliani.

    Dai…bisogna ammetterlo…gli piace far soldi.Ce le dicono e ce le cantano come gli pare e piace.

    Un omminicchio in malafede e in ottima compagnia.Se le dicono e se le cantano.

    L’Italia giornalistica è piena di vespe,cazzullini,tibie artrosiche,pietre belle,sant’oro dei miracoli,feltrini sottosedie.

    Il suo sito http://www.aldocazzullo.it/  non lascia adito a dubbi.

    Non hai nemmeno bisogno di tanta cultura…solo di un po’ di culo e fare una vagonata di sghei.Che vuoi che gl’importi dell’ambiente e dell’ambientalismo?

    Uhmmm!! Si,ci vuole anche un bel po’ di faccia tosta e di pelo sullo stomaco.

    Direi che possiamo fidarci e rassicurarci con alcune sue parole: "Popoli che vivevano con un piatto di riso e si spostavano in bicicletta stanno esprimendo nuovi ceti sociali da centinaia di milioni di consumatori, innamorati del “made in Italy”.(infatti le cozze non si trovano più) Un’opportunità enorme, che sapremo cogliere se ritroveremo consapevolezza di chi siamo e di quello che possiamo fare. Gli italiani che resistono sono tanti. Si trovano soprattutto tra piccoli imprenditori, operai, artigiani, commercianti. Tra loro molti, direi anzi la maggior parte, sono donne( ). A cominciare dalle insegnanti che hanno continuato a fare il loro dovere in questi anni di pesante attacco alla scuola pubblica(come le sopravvissute di una catastrofe). La rinascita comincia da loro. Anzi, nell’ora più scura, è già cominciata."

    E’ solo per sottolineare che da via Solferino Cazzullo non passa certo per le mense della Caritas in quel di mezzogiorno.Va direttamente nei Colli Euganei o a Pantelleria dove offrono ottimi assaggi di vino pregiato.E innocentemente s’ingrana….poi sbiascica come quasi tutti gli altri. 


  • Questi piccoli particolari di questa grande campagna di disinformazione sono quelli che mi fanno veramente paura.

    Noi blogger continuiamo a dare battaglia ma siamo deciamente dei Davide che si battono contro Golia.

    Guido

  • ma questo è veramente…..lasciamo perdere epiteti offensivi perché non è educato. Ma il suo giornalaggio, quando i notav protestano cosa scriveva? Quando i no inceneritore protestano cosa scriveva? Quando la gente lotta contro una centrale a carbone cosa scrive il suo giornalaccio?

    QUando lotta contro le discariche cosa scrive su quel rotolo di cartiigienica?

    Che siamo collusi, mafiosi, terroristi, teppisti, delinquenti, disinformatori, strumentalizzatori e quant’altro.

    Inoltre, i cosiddetti partiti ambientalisti sono una cosa, hanno la pretesa di rappresentare  istanze ambientaliste salvo poi  AVALLARE PROGETTI INQUINANTI E DISASTROSI.

    Se i cittadini, ambientalisti si accorgono di questa incoerenza e decidono di NON FIDUCIARLI DI NUOVO, non significa che gli italiani non abbiano sensibilità amnbientale, significa che non vogliono farsi prendere per i fondelli.  Come in Francia magari dove gli ecologisti sono si tav e si nucleare….ah sì questi sono gli ambientalisti che forse piacciono a Cazzullo.

  • Leggere che i grillini sono i difensori dell’ambiente è davvero sconsolante. Io capisco che fare disinformazione costituisca il cuore del movimento di Casaleggio, ma, se mi si permette una citazione oraziana, ci sono limiti al di qua e al là dei quali non può esserci il giusto. E il ridicolo non è mai giusto. Poiché i fatti parlano più forte delle parole, lasciando da parte le tante chiacchiere si dia un’occhiata ai risultati effettivamente ottenuti in campo ambientale da milioni di grillini e si dia pure un’occhiata a ciò che hanno fatto, invece, per impedire che la lotta all’incenerimento dei rifiuti avesse efficacia (http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/grillo_microscopio.pdf). È vero che le bugie hanno le gambe corte, ma è vero pure che anche con delle gambette da nano si può fare tanta strada, soprattutto se si gode di passaggi su mezzi veloci. Purtroppo quando ci si accorgerà di che cosa sia davvero il movimento di Casaleggio sarà molto tardi.

    Stefano Montanari

  • Scusa Claudio

    Per una volta devo parzialmente dissentire. Condivido tutto il tuo articolo tranne che in un particolare (non proprio irrilevante dal mio punto di vista): Il valore effettivo (a livello numerico ) del movimento, è solo una stima, e non, come per gli altri paesi citati, un dato elettorale acquisito. Certo, Cazzullo avrebbe quantomeno dovuto citare il movimento 5 stelle (malafede? Ignoranza? fate un po’ voi… ), ma per vedere effettivamente quale sia l’interesse degli italiani per i temi ecologici, bisognerà attendere il voto.

    Fino ad allora spero, ma non mi pronuncio.

  • Come al solito il commento n. 13 del dott. Montanari che denuncia giustamente, per l’ennesima volta, l’ignavia dei grillini nella faccenda dello scippo del microscopio non solleva alcuna reazione o clamore. Eppure la domanda non è affatto peregrina: perchè il M5S non pretende una risposta da Grillo in merito a questa vicenda? Perchè non se ne parla più (se mai se n’è parlato)? Che fine fanno gli ardori ambientalisti grillini difronte all’impossibilità di continuare a sfruttare le ricerche e le conoscenze che tanto ci sono stati utili a tutti per combattere la piaga degli inceneritori? Mi aspettavo che il post del dott. Montanari fosse assalito dai difensori acerrimi di Grillo, invece tutto tace. Mah

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