Non faranno votare 25mila studenti

Tutti gli studenti dell’Erasmus privati dei diritti politici da un Decreto di Re Giorgio. Invece gli altri, da quelli spagnoli a quelli tedeschi, da quelli inglesi a quelli – perfino – messicani, votano tranquillamente! E 25 mila voti sono più di quelli che decisero le sorti delle elezioni del 2006!

MarioMontiPrimoPiano480

di Valerio Valentini
Gli studenti italiani impegnati nel progetto Erasmus non potranno votare alle prossime elezioni politiche. A meno di non tornare in Italia, pagando con i propri soldi, le spese per il viaggio, senza poter usufruire di alcuno sconto.

Lo stabilisce il Decreto del Presidente della Repubblica numero 226 del 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale due giorni dopo. È lo stesso decreto nel quale vengono ufficialmente indette le elezioni del 24 e 25 febbraio, e che recita solennemente: “Gli elettori residenti all’estero e alcune specifiche categorie di connazionali temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali potranno votare per corrispondenza in occasione di tali consultazioni”. Tutto legittimo, apparentemente…

 

E invece no. Perché il punto 2 del decreto, quello che regola le modalità di voto per “i cittadini italiani temporaneamente all’estero”, riconosce il diritto di votare “per corrispondenza, previa apposita dichiarazione”, soltanto “alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all’estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali”, ad alcuni “dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio”, e ad alcuni “professori e ricercatori universitari […] che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero”.

Dall’elenco risultano quindi assenti gli studenti Erasmus, cioè quegli studenti che stanno trascorrendo un periodo di studi presso un’università straniera, secondo accordi bilaterali con i rispettivi atenei italiani. Il testo del decreto, poche righe dopo, chiarisce: “I cittadini italiani che si trovino temporaneamente all’estero e non appartengano alle tre categorie sopraindicate potranno votare esclusivamente recandosi in Italia presso le sezioni istituite nel proprio comune di iscrizione nelle liste elettorali”. Poco male, si dirà: si affronta il viaggio di ritorno usufruendo degli sconti che in circostanze simili vengono garantiti a tutti i cittadini costretti a votare nel proprio seggio elettorale. Ma se siete studenti Erasmus, potete dimenticarvi qualunque agevolazione tariffaria. Infatti gli sconti sono previsti soltanto per i viaggi effettuati sul territorio nazionale – ed è chiaro che se sto studiando all’estero devo effettuare un viaggio internazionale – e soltanto sulle tratte marittime, ferroviarie e autostradali – ed è chiaro che se sto studiando all’estero, con tutta probabilità sono costretto a viaggiare in aereo.

L’unica soluzione, per gli studenti Erasmus, sarebbe quella di iscriversi all’Aire (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Ma per farlo dovrebbero attestare una loro permanenza in un Paese straniero per un periodo superiore a 12 mesi (cosa impossibile: non ci sono borse di studio Erasmus valide per più di un anno) o comunque cancellarsi dall’anagrafe della popolazione residente in Italia (APR) nell’originario comune di residenza. Anche questa ipotesi è impraticabile.

A quanti studenti, dunque, il 24 e 25 febbraio prossimi sarà negato (di fatto) il diritto di voto? Il dato più recente è fornito dal Rapporto Annuale Erasmus per l’anno accademico 2010/2011, che parla di un numero considerevole: più di 22 mila studenti italiani hanno partecipato al progetto di mobilità due anni fa. E se si considera che, dal 2007 in poi, la partecipazione è stata in costante aumento (oltre mille studenti in più ogni anno), è lecito pensare che il numero attuale si aggiri intorno a 25 mila. Per capirci, 25 mila voti sono più di quelli che decisero le sorti delle elezioni del 2006, vinte dal centrosinistra sul filo di lana.

Il rischio di falsare l’esito elettorale, o quantomeno di condizionarlo pesantemente, è dunque evidente. Così come è evidente la volontà di ignorare l’articolo 48 di una Costituzione ormai buona soltanto per essere decantata in televisione. Un’assurdità resa ancor più insopportabile dal fatto che gli studenti Erasmus di altri Paesi, dalla Spagna alla Germania, dalla Gran Bretagna al Messico, hanno potuto tranquillamente votare negli anni passati: o recandosi nelle rispettive ambasciate, o tramite posta o, addirittura, via mail.

Perché parlo di una precisa volontà di calpestare la Costituzione, e non di una svista da parte di un anziano Presidente della Repubblica, che si è limitato ad approvare un decreto votato da un Parlamento altrettanto distratto a causa della delicata situazione in cui versa il nostro Paese? Perché già negli anni passati la situazione si era riproposta, e già negli anni passati si erano organizzate petizioni e proteste, puntualmente ignorate. Soltanto per stare ai casi più recenti, è successo sia nel 2006 (per decisione del governo di centrodestra) sia nel 2008 (per decisione del governo di centrosinistra). È chiaro, allora, che quella di impedire il voto degli studenti impegnati nelle università straniere è una scelta consapevole e reiterata.

Per i nostri cari politici, del resto, è facile riempirsi la bocca di belle parole sui giovani, il futuro, la meritocrazia. Lo è ancora di più quando scocca l’ora della campagna elettorale. Monti, infatti, nella sua agenda annuncia che “costruire una società più giusta e moderna richiede di aggredire non solo il deficit fiscale, ma anche il deficit di opportunità che il Paese offre ai suoi giovani e alle persone meritevoli”; Bersani decide di aprire la sua campagna elettorale con un incontro “con i giovani che votano per la prima volta alle elezioni politiche” (quelli a cui non è impedito farlo, ndr); Berlusconi addirittura propone sgravi fiscali per le imprese che assumono giovani. Tuttavia il decreto legge che discrimina gli studenti Erasmus nel loro diritto di voto è stato approvato pressoché all’unanimità da Camera e Senato, e che dei vari emendamenti presentati (121 in tutto) nessuno abbia riguardato tale questione.

È la fotografia di una classe dirigente che dei giovani, e soprattutto dei giovani meritevoli (la gran parte degli studenti Erasmus vincono borse di studio assegnate soltanto a chi ha tanti crediti universitari e medie elevate), continua a infischiarsi altamente anno dopo anno. Con un’inettitudine e un’arroganza che, a questo punto, diventano insopportabile violenza.

Cosa fare? Telefonare al Viminale è inutile, oltreché frustrante. Ci ho provato per due giorni di seguito: risponde il centralino, che passa la telefonata all’Ufficio Elezioni, che mette in attesa. E l’attesa non finisce mai. Oppure risponde un funzionario che cade dalle nuvole, e quando gli si spiega la faccenda, rimane anche lui esterrefatto. Si può però chiedere spiegazioni scrivendo alla casella di posta elettronica della Direzione centrale dei Servizi Elettorali, (elettorali@pec.interno.it). Non servirà a granché. Forse solo a ribadire che non si discriminano decine di migliaia di cittadini, facendo della Costituzione carta straccia, in nome nostro.

 

 

36 commenti

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  • …senza contare i fuori sede, studenti e lavoratori sempre in Italia ma lontani dalla città di residenza; e il numero aumenta!

  • La parola costituzione la può usare solo napolitano per far sparire le sue di intercettazioni,ma non parliamo di complotti o cospirazioni,è colpa dei debiti,l’evasione,bla,bla…

  • Molto illuminante questo articolo, ma anche inquietante. Dando un occhiata al testo del decreto ho notato che furbescamente non vengono esplicitamente menzionati gli studenti che aderiscono al progetto Erasmus, ma molto più prosaicamente viene indicato che possono usufruire del diritto al voto solo i residenti all’estero e chi vi si trova per missioni o motivi di servizio.

    Apparentemente sembra una semplice distrazione, ma siccome è lecito pensare che difficilmente i nostri politici attuali si possano far sfuggire dalle grinfie un bacino di circa 25000 voti, allora la chiave di lettura è un altra.

    Il cosiddetto popolo della rete, quello degli "smanettoni", di chi ha tempo, volontà e nozioni avanzate per poter ricercare criticamente sul web quelle informazioni negate dai media mainstream, è formato maggiormente da una fascia giovane.

    Per carità, ci sono anche persone meno giovani, con un alto potere critico (il sottoscritto ne è un esempio evidente), ma sicuramente con uno sguardo generalmente più conservatore rispetto alle nuove generazioni.

    Da questo assunto, risulta pienamente evidente che il vuoto normativo, scentificamente ricercato, ha come obiettivo quello di sottrarre 25000 voti di protesta alle urne. Voti che, visto il grado di consapevolezza raggiunto dalla maggioranza del popolo della rete, certamente  sarebbero andati solo in minima percentuale a foraggiare i nomi dei soliti noti o addirittura del nuovo che peggiora.

     

  • E’ normale!!!!

    Sono i giovani che potrebbero pericolosamente votare 5stelle e rimandare definitivamente questi zombie nelle loro catacombe.

     

  • Situazione assurda.
    L’obbligo dell’iscrizione all’AIRE condiziona il voto di tantissime persone residenti temporaneamente all’estero, rendendo impossibile il voto.
    Grazie mille, eh!

  • l’ ho appena pubblicato nella pagina di Bicocca International, dedicata agli erasmus dell’ università milano bicocca. Come al solito in Italia poca democrazia!

    Il m5s li asfalterà tutti!

    PS: per fortuna ho fatto l’ erasmus l’ hanno scorso altrimenti non avrei potuto votare quest’ anno! 😉

  • Forza M5S.

    Meglio morire in una Nazione libera e sovrana piuttosto che vivere schiavi d’europa.
    Perchè è così che andrà a finire.
    Nonostante i nostri rappresentanti PD,PDL,UDC,Lega, ecc……..abbiano dimostrato di essere degli icapaci,
    attaccati alle poltrone e ai soldi,i cittadini italiani cosa fanno?,li rivotano
    A noi italiani piace davvero essere derubati,bastonati e inchiappettati,siamo diventato un popolo di ignoranti senza dignità.
    Un vero popolo avrebbe spazzato via questo parlamento.

    Che dio ci aiuti.

  • E’ un principio che c’è sempre stato. Quando ho fatto l’ERASMUS nel lontano a.a. 2001/2002 avvenne la stessa cosa. Cioè non è una norma ad hoc per non far votare agli studenti, ma fa semplicemente votare alcune categorie di italiani all’estero. Dovrebbero “semplicemente” risolvere sul piano giuridico la questione dello status degli studenti all’estero (ERASMUS, accordi bilaterali, ecc.) prima di inserirli nella categoria degli elettori all’estero.

  • I giovani Erasmus così come quelli che lavorano temporaneamente all’estero non subiscono la pesante censura che caratterizza il mainstream dell’informazione italiana. Sono quindi elettori scomodi così come lo erano nel 2006 e farli fuori è una scelta obbligata se si vogliono togliere quote al M5S.

    Questa è un’ulteriore prova del fatto che il loro potere viene esercitato tramite l’informazione e senza quella non avrebbero più il controllo dell’opinione pubblica.

    Se vogliamo cambiare qualcosa è lì che dobbiamo incidere perchè anche se il buon senso, la logica e i fatti sono dalla nostra, senza un’opinione pubblica favorevole le nostre sono solo teorie complottische, disfattiste ovvero populismo.

  • I sono uno studente italiano all’estero, non faccio l’Erasmus; ho questa fortuna di poter studiare fuori dall’italia in delle strutture che non sono nemmeno pensabili in un paese come il nostre, e pure io dovrò pagarmi il biglietto aereo per tornare a Roma, dove voterò. Questa è la volta buona di mandarli tutti a casa, sarei venuto pure a nuoto attraversando lo stretto della manica e correndo per tutta la Francia, vi aspetto tutti il 22 Febbraio a Roma per chiudere una delle più grandi campagne elettorali di sempre!

  • Per tutti i diciottenni: ritirate la tessera elettorale finchè siete in tempo (entro febbraio). Purtroppo c’è poca informazione e in pochi ci pensano.

  • Le elezioni si decideranno al senato.

    Per votare al senato bisogna avere almeno 25 anni.

    Quanti studenti erasmus hanno già compiuto i 25 anni? Pochissimi credo..

    Comunque anch’io lavoro all’estero e mi sembra assurdo non poter andare in ambasciata o consolato o qualcosa anche fosse solo per la camera!

  • “dovrebbero attestare una loro permanenza in un Paese straniero per un periodo superiore a 12 mesi”

    Non e’ assolutamente vero che per iscriversi all’AIRE e’ necessario provare che si vuole restare piu’ di 12 mesi.
    Ci si dovrebbe iscrivere entro 90 giorni dal trasferimento all’estero e nessuno chiede fino a quando si ha intenzione di rimanere.

  • purtroppo è così da sempre, non solo adesso.
    Mi sembra inoltre riduttivo parlare solo di studenti erasmus. Ci sono molti altri studenti, anche non erasmus, all’estero per vari progetti. Tipo Overseas, leonardus, tutti gli llp ecc. Erasmus è solo uno dei tanti progetti che consentono agli studenti di andare all’estero. = o vi siete espressi male, o purtroppo i numeri sono in realtà molto più alti

  • come al solito Re Giorgio e i suoi Tirapiedi tirano in ballo la costituzione sempre a loro esclusivo uso e consumo..

    fortunatamente il suo mandato e finito e spero che sia anche l’ultima volta che sentiamo parlare di lui!

    A mai più rivederci personaggio inutile!

  • conosco uns acco di persone attaccate alla forma della democrazia e totalmente indifferenti alla sostanza della democrazia, che quando gli parlo di come napolitano sfrutti al costituzione continuano a ripetermi che ha seguito le elggi, che tutto ciò che ha fatto era legittimo e nei suoi diritti. ovviamente sta gente vota pd, magari voleva renzi o al amssimo giannino. il problema di questo paese è culturale, ci hanno rincoglionito, ci hanno resi consumisti ignoranti che ssi scandalizzano se un non vota “perché è morta tanto gente per noi”, ma non si scandalizza di ciò che veramente fa schifo. io penso che chi è morto per noi adesso non starebbe tranquillo con una bandiera della pace a farsi prendere per il culo

  • Essendo interessata direttamente in prima persona, ho provato scrivere una mail all’indirizzo indicato nell’articolo, ma è sbagliato (la mail mi torna indietro)! Come posso trovare l’indirizzo corretto?

    Grazie!

  • Beh.. è palesemente una violazione dell’alticolo 48 della Costituzione, in particolare nel punto:

    “Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.”

    RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

  • Si un Gomblotto contro grillo! citate la costituzione! ma secondo voi è facile far votare per corrispondenza? addiritttura pretendete di far votare anche i lavoratori residenti fuori per corrispondenza! sarebbe pure colpa dello stato se non ci sono tariffe agevolate? Mica il decreto gli vieta di votare! gli vieta di votare per corrispondenza che è una cosa ben differente e alquanto più complicata visto che bisognerebbe censire inserire in elenchi speciali evitare inquinamento del voto!
    oppure pensate che per 25000 voti alla camera potenziali “dite voi” del 5* si facciano i complotti! qui non è tolto il diritto di voto a nessuno! e nessun erasmus ha mai votato per corrispondenza anche quando grillo faceva il buffone in teatro e non in piazza

  • Le vostre recriminazioni sono senza dubbio legittime, ma gli studenti erasmus non hanno mai potuto votare dall’estero!
    Perchè solo oggi ve ne accorgete?

  • Non si tratta solo di studenti erasmus. Ma di TUTTI gli studenti italiani all’estero e anche molti giovani lavoratori. Mi chiedo dove sia finito il mio diritto al voto che, non dimentichiamolo, è anche un dovere!
  • ITALIANI SVEGLIAAAAAAAAAAA!!!!!! BASTA FAR FINTA DI NIENTE NON SI PUò TOCCARE NUOVAMENTE IL FONDO!!! PURTROPPO QUESTO SISTEMA MANIPOLA I GIOVANI, BISOGNA RIBELLARSI, FAR CAPIRE AI RAGAZZI SIN DALLA GIOVINE ETà.                  E’ UN COMPITO CHE SPETTA AI GENITORI, MA SOPRATUTTO AI PROFESSORI, DOVREBBERO SPIEGARE QUESTO SISTEMA CORROTTO E VILE CHE C’è DAVANTI E INTORNO A NOI! BISOGNEREBBE AGGIORNARE I LIBRI SCOLASTICI DIFFONDERE PIù INFORMAZIONI DENTRO LE SCUOLE, INSOMMA FAR CAPIRE LORO CHE IL DESTINO DEL MONDO E’ IN MANO A DELLE FAMIGLIE "MASSONICHE" CHE GESTISCONO E DECIDONO PER LORO INTERESSE E NON PER QUELLO DEL POPOLO!!

    GRAZIE CLAUDIO PER IL LAVORO CHE FAI SEI UN GRANDE!!!!

  • Ciao Valerio

    ho letto che hai dato opportunamente visibilità sul blog agli oltre 25.000 studenti erasmus che non potranno votare alle prossime elezioni.
    Noi, come Comitato IOVOTOFUORISEDE, stiamo cercando di far introdurre una legge per il voto dei fuori sede in Italia, studenti o lavoratori che siano. Si tratta di cittadini impossibilitati per motivi logistici a partecipare al voto poiché lontani dal loro luogo di residenza e sono oltre 800.000!
    Un vero e proprio scandalo della democrazia a cui non viene data alcuna visibilità e per questo non riesce a trovare soluzione.

    Qui sotto trovi due link degli ultimi post che ho pubblicato questo mese

    http://iovotofuorisede.altervista.org/blog/?p=1331
    http://iovotofuorisede.altervista.org/blog/?p=1390

    Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione che vorrai catalizzare su questo vero e proprio scandalo della democrazia e se desideri notizie ulteriori sul nostro percorso ed i nostri risultati non esitare a contattarmi

    Saluti

    Stefano La Barbera
    Presidente Comitato IOVOTOFUORISEDE
    iovotofuorisede@gmail.com

  • ESISTONO DEGLI ITALIANI ANCHE COLTI CHE ABRACCIANO E RIPETONO ACRITICAMENTE COCETTI E SLOGAN DEI PARTITI. GRAZIE A QUESTI “ABBARBICATI” NON POSSIAMO DIFENDERCI COME GLI ISLANDESI.
    GLI ISLANDESI NON HANNO ACCETTATO DI ESSERE RIDOTTI IN MISERIA PER DECENNI DALLO SPAURACCHIO DEL DEBITO PUBBLICO. SI SONO UNITI, HANNO STUDIATO, HANNO COMPRESO LE RAGIONI ED IDENTIFICATO I RESPONSABILI CHE VOLEVANO RIDURLI IN MISERIA.
    AI POLITICI CORROTTI CHE AVEVANO VOTATO LEGGI PER COSTRINGERLI A PAGARE IL DEBITO CONTRATTO DALLE BANCHE HANNO RISERVATO LA GALERA.
    Constatare che i governanti, benché vi sia liquidità giacente nella Cassa Depositi e Prestiti, non hanno pagato e non pagano per servizi resi ad Enti pubblici migliaia di aziende, determinandone il fallimento e la chiusura, dovrebbe mettere in crisi i consueti schemi analitici, allarmarci e spingerci a chiederci il cui prodest ed il perché di questo irresponsabile comportamento dei partiti che hanno appoggiato il governo.
    Neanche per sogno! Gli “abbarbicati” ai soliti luoghi comuni, senza avere l’ umiltà di studiare e utilizzare nuovi strumenti di analisi per capire ed avversare il progetto che ci porta alla rovina, continuano a parlarsi addosso dando colpe a destra ed a manca: criminalizzano categorie sociali che sono solo vittime della crisi ed escludono di parlare proprio delle banche e delle assicurazioni che invece la determinano, per ulteriormente arricchirsi. Come i somari fra i suoni, gli “abbarbicati” vedono e non capiscono il perché si determina artatamente il fallimento e la chiusura di migliaia di aziende valide, il perché non si eliminano gli sbarramenti dannosi della burocrazia permettendo a nuove iniziative di frenare la disoccupazione, il perché subdolamente si stanno squassando le minime sicurezze sociali, il perché l’ aumento delle tasse è incalzante al punto che molti italiani hanno subito il sequestro dei loro averi per mancanza di liquidità.
    E’ come parlare con gli alieni voler far riflettere gli “abbarbicati” sulla perdita della nostra sovranità monetaria, su come siamo entrati nel capestro della moneta a debito, sulla BCE che è banca non di ultima istanza ma ad azionariato privato ed estero, sui disegni perversi della finanza predatoria che ha devastato l’ America latina con illeciti giochi monetari e ridotto in miseria l’ Argentina e la Grecia. Purtroppo sono proprio gli “abbarbicati” la base su cui conta la schiera di esecutori dei piani espropriativi previsti per l’ Italia dalla finanza predatoria. E ancora chiedono il voto gli esecutori materiali della nostra rovina, quelli che hanno votato tutte le leggi contro la gente e che dovrebbero invece essere cacciati a furor di popolo. E, delizia delle delizie, fra i vittimizzati trovano entusiasti galoppini che si attivano per farli rivotare.

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