Ma quale Corona!? occupatevi dei latitanti veri!

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Sul sito del Ministero degli Interi c’è l’elenco dei latitanti italiani di massima pericolosità. Si va da Matteo Messina Denaro a Giovanni Motisi, di Cosa Nostra, passando per Giuseppe Giorgi e Michele Antonio Varano, esponenti ‘ndranghetisti, per arrivare ai camorristi Marco Di Lauro e Pasquale Scotti. E sono solo i ricercati speciali, ma i latitanti in Italia non si contano. Riusciamo a dare ospitalità perfino a quelli degli altri paesi: il 40% dei latitanti romeni girovaga entro i nostri confini. Nonostante questo, l’attenzione è tutta per Fabrizio Corona e per la sua fuga, non si sa se rocambolesca o fantozziana (nascosto a casa di qualcuno, con la parrucca e i baffi finti).

 

Personalmente non me ne può fregare di meno. Corona ha fatto quello che nel mondo perverso e pseudo-delinquenziale del gossip fanno in molti: ha chiesto soldi in cambio di scatti compromettenti. Solo, lo ha fatto in maniera quasi scientifica e tayloriana. Una pratica chiaramente estorsiva, giocata sulla pelle delle vittime, che molti giustificano in nome del “così fan tutti”. Del resto siamo in Italia, dove i più furbi sono eroi e i poveri cristi che si limitano a fare il loro dovere nel rispetto degli altri e delle leggi sono semplici e anonimi sfigati. Un eroe di cartone per teenagers e bambinoni mai cresciuti, alimentato dai media che gli consentono di distruggere gli studi televisivi a pugni – manco fosse Rocky – per qualche punto di share in più, e in questo modo si dimostrano non solo corresponsabili, ma meno socialmente maturi di lui. Un latitante come le centinaia o migliaia di altri, neppure il più pericoloso, cui ora si vuole cucire addosso il ruolo di novello Fantomius, maestro dell’ombra e inacciuffabile paladino di se stesso, che sfida governi ed eserciti pur di sfuggire a una condanna immeritata.

Giuridicamente la questione si pone in termini semplici. Immagino che non ci fosse nessuna ordinanza di custodia cautelare, altrimenti sarebbe stato dentro già da un po’. Non è stato cioè ritenuto che vi fosse pericolo di fuga. Trattandosi di uno come Corona, un notorio fautore della legalità a tutti i costi, sarebbe come lasciare i Bassotti nel deposito di zio Paperone, sicuri che non toccheranno un centesimo. Dunque se, come dicono, Corona si trova a Santo Domingo, era anche prevedibile. Del resto non è una novità: da Lavitola a Briatore, darsi alla macchia per sfuggire alla giustizia è una prassi consueta, anche se resta un privilegio per ricchi, che l’esercito vero – quello dei poveracci come noi – non ha.

Bisogna però sfangare da un’aura di eccessiva moralità la questione. Uno Stato è un ordinamento giuridico, cioè un complesso di norme legate da rapporti di reciproca dipendenza che valgono su un determinato territorio in un determinato contesto temporale. Il concetto di territorio è fondamentale: se vi trovate all’estero, siete sottoposti ad un differente ordinamento giuridico, il quale può o meno riconoscere l’uso del monopolio legittimo della forza da parte dello Stato di cui siete cittadini. Per risolvere la questione dei rapporti reciproci esistono i trattati internazionali. Se due stati hanno siglato un accordo di estradizione, allora la faccenda è risolta. Se non lo hanno siglato, un mandato di cattura dell’uno può non essere applicato nell’altro. Ed è perfettamente legale. In altri termini: per uscire dal Medio Evo ci siamo dotati di un approccio meno “divino” alla questione delle leggi e del loro rispetto, intessendo una complessa struttura di normative nazionali e internazionali che garantiscono a chi vi è soggetto di avere un comportamento prevedibile da parte delle istituzioni, in quanto all’utilizzo della forza e alla diminuzione dei dirtti personali. Questa garanzia è una conquista fondamentale: è quella che fa sì che a un sovrano capriccioso non sia consentito imprigionarvi a suo piacimento, come accadeva negli ancien regime.

Corona, se è vero che si trova a Santo Domingo – in un Paese che non ha accordi di estradizione con l’Italia – può dunque risiedervi legittimamente, proprio in virtù del nostro ordinamento giuridico che riconosce i suoi confini di applicazione e il diritto internazionale. Non sfugge alla legge: la legge ha già aggravato la sua posizione, passando dai cinque anni di condanna agli otto anni, e tale pena gli sarà inflitta quando, prima o poi, verrà individuato e arrestato entro i confini italiani. La sua scelta di latitanza ha già avuto, come contropartita, un inasprimento della sanzione. Se vuole starsene a Santo Domingo a vita, pagherà con l’esilio, e con la costante paura di essere ricondotto in Italia, il suo debito con la società. Se vuole tornare, invece, pagherà con la detenzione. In ogni caso pagherà, dunque non fatene un eroe e non fatene neppure un mostro.

Piuttosto, cari media, occupatevi di Matteo Messina Denaro e dell’elenco del Ministero dell’Interno, se volete parlare di latitanti. Anche se fa meno audience.

 

 

11 commenti

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  • Corona è il classico esempio di notizia di distrazione di massa

    Vedrete che presto verrà assicurato alla legge per il nostro bene!

    Ce lo chiede lEuropa!

  • Mi chiedevo infatti per chi Briatore stesse costruendo tutti quegli appartamenti fronte spiaggia a Malindi, a partire da 290,000 euro…. Per tutti quegli Italiani che a breve non potranno che darsi alla macchia?

  • E’ come quando la GdF diede la notizia che Rocco Siffredi aveva evaso tasse per milioni di euro che poi vai a vedere non era vero ma la notizia fu sbattuta in prima pagine e su tutti i TG. Così ora anche per corona.

    Si colpisce uno per educarne 100.

    Intanto gli altri similCorona continuano a fare i loro comodi spartendosi anche i clienti che aveva.

    Come degli avvoltoi su una carcassa.

  • Da perfetto “complottista” quale sono, son convinto che tutto ciò che è avvenuto fosse già ampiamente previsto e appoggiato da chi di dovere: mia madre guarda sempre rai 1 il pomeriggio, indovinate di cosa stavano parlando??????

  • Sostanzialmente d’accordo con quanto espresso nel Post.

     

    Corona si merita tutta la galera possibile, in fin dei conti è sempre stato un ricattatore d’alto bordo, se così si può dire!

     

    Certamente non credo che la “fama” di Corona finirà presto e ciò per il semplice fatto che l’audience viene prima della Giustizia! Come faranno a campare i vari gossipari? Che pena!

     

    erie5

  • Oggi si è costiuito, notizia in prima posizione in tutti i giornali radio.

    Trsitezza a parte, ha deto che ha paura per la sua vita, in carcere.

    Corona, corona, fuochino…

    E’ un poco più in giù della vita il punto per cui devi aver paura, una volta in carcere…

  • Qualcuno una volta mi ha detto che nella vita vincono i furbi. Sarà… Ma poi alcuni “furbi” finiranno rinchiusi in galera. Certo io essendo onesta non posso aspirare alla medesima disponibilità economica ma preferisco godermi la libertà e la pace di coscienza. Chi sbaglia paga. E i cocci son suoi!

  • Molte volte tutti noi vorremmo essere “furbi”, ma per l’esperienza che ho non va mai a finire bene.

    Prima o poi paghi il dovuto.

    Sono in molti a dire che essere onesti è da “gnocchi”, in una società come la nostra, ma madre natura ci ha fatti così e ad  andarle contro ci riesce, quasi sempre, impossibile.

    erie5 

  • Infatti lo hanno beccato a Lisbona, quando lo davano a Santo Domingo.

    Siamo al solito a fare figure come accadde per il super latitante Provenzano. Chissà dove sarà, chissà dove sarà finito? Ed era a casa sua.

    Se per questo noi che abbiamo una certa età ricorderema della prima o seconda evasione di Vallanzasca, quando lo cercavano in tutta Italia e lui era a casa della mamma, sicuro che mai sarebbero andati a casa sua a cercarlo.

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