Era meglio tenersi Cosentino, ma con dignità

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Alcuni spezzoni della conferenza stampa di Nicola Cosentino, dopo la sua esclusione dalle liste. Ne ha per Alfano, il “perdente di successo”, per Italo Bocchino, definito “l’unico riferimento casalese vero in Parlamento”, e bordate arrivano anche ad Antonio Bassolino, eletto con preferenze bulgare, come l’83% a Scampia, a Barra o Ponticelli, senza che nessuno si domandasse mai da dove arrivava tutto quel consenso.

 

Cosentino, considerate le frequentazioni che gli sono attribuite, usa anche toni vagamente minacciosi, ricordando ai giornalisti che è in possesso delle registrazioni di tutti i partecipanti alla conferenza stampa di oggi, lasciando intendere che verificherà i nominativi uno per uno, quando si terrà la successiva conferenza stampa  in cui annuncerà la sua assoluzione.

Caldoro? Un ingrato che è stato eletto grazie al consenso che Cosentino stesso è riuscito a costruirgli intorno. Ora a lui toccherà la direzione locale del partito e la gestione delle liste che “il più impresentabile degli impresentabili” (come si autodefinisce) aveva in precedenza sempre condotto al successo.

Era prevedibile che Nicola Cosentino ne avrebbe avute per molti. E sicuramente è più facile dire la verità quando si viene scaricati, per sfogare rabbia e frustrazione, che avere il coraggio di denunciare quando si è dentro al sistema, godendone vantaggi e maturandone i frutti. Una brutta pagina, una delle tante, cui la politica italiana ci ha abituato. Una dimostrazione che, più di mille sentenze, bene illustra la melma che si agita sui fondali del Pdl e che non attende altro che di venire a galla.

Di contro, neppure un barlume di coerenza si intravede nelle dichiarazioni di un partito che attualmente sembra avere esaurito la sua spinta propulsiva all’inseguimento del Pd: un 18% stabilmente lontano dal 31% di Bersani. Berlusconi fa fuori Cosentino e Dell’Utri, ma non per una reale convinzione etica, quanto per le leggi del marketing. Un focus indica che gli impresentabili farebbero perdere un milione e mezzo di voti al Cavaliere, e lui se ne libera. Ma è un gesto meccanico: le dichiarazioni di solidarietà politica, di sofferta decisione, di profondo dolore sono l’emblema dell’ambiguità e delle contraddizioni di chi non crede in quello che fa. Se è giusto chiedere una politica senza condannati né inquisiti per reati così gravi, e tantopiù senza sedicenti perseguitati dalla magistratura che chiedono asilo in Parlamento, allora la decisione di escludere gli impresentabili deve essere netta e suffragata da profondi convincimenti. Non si può provare dolore né manifestare solidarietà, tantomeno politica, per coloro che si definiscono “impresentabili”. Altrimenti è ipocrisia allo stato puro. Come dire: “non ci credo, ma siccome diversamente non mi comprate l’aspirapolvere, allora vi dò il prodotto che volete, del colore che volete, con il nome che vi piace di più”.

Questa non è politica, ma la più triste e ignobile delle prassi del peggiore rappresentante di pentole che conduce la più squallida televendita nella più infima delle tv private. E la gente, grazie alla rete, ha ormai iniziato a rendersene conto.

Era meglio tenersi Cosentino, ma tentare di conservare l’ultimo residuo di dignità.

Update: Bocchino replica su Twitter


Italo Bocchino Nicola Cosentino Twitter

15 commenti

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  • Io i venditori di pentole proprio non li sopporto. La logica è proprio la stessa di Patrizia Rossetti, Giorgio Mastrota e tutti “Questi fantasmi” per dirla con la canzone di Vecchioni.

  • Morisse Sansone con tutti i Filistei!! Si scannassero tutti, come nelle più classiche guerre tra bande! Sarebbe già un piccolo risultato.

  • Cosentino,Bocchino,Bassolino…..ino ino ino….piccolino,pisellino,furbettino….Topolino topolino topo topo lin,topolino topolino topo topo lin.

    Che la tragedia si sia trasformata in farsa lo sappiamo da muoolto tempo ed è ora di

    MANDARLI TUTTI A CASAAAAAAAAAA!!!!!! (o in altro luogo più consono a costoro).Non se ne può più.

    E le televisioni,i giornali e i siti di regime sono impegnatissimi a distrarre i cittadini.

    Mai vista una manfrina simile,nemmeno nei tempi peggiori del 2006/2008.

    Spero che ci sia davvero un effetto Aiazzone anche per questa melma e che la gente si svegli dall’oblio.

    Sento la puzza di putrefazione uscire dalle casse.Mi tocca chiudere il collegamento.

    Ciao

  • IN GALERA, DOBBIAMO SBATTERLI TUTTI IN GALERA, TROPPO COMODO MADARLI SOLO A CASA…

    Abbasso e alé

    abbasso e alé

    abbasso e alé con le canzoni

    senza fatti e soluzioni

    la castità

    la verginità

    la sposa in bianco il maschio forte

    i ministri puliti i buffoni di corte

    ladri di polli

    super pensioni

    ladri di stato e stupratori

    il grasso ventre dei commendatori

    diete politicizzate

    evasori legalizzati

    auto blu

    cieli blu

    amore blu

    rock and blues

    NUNTEREGGAEPIU’

    Eya alalà……………….

     

    Per chi non lo conoscesse,  questo é un testo scritto nel 1978 dal grande Rino Gaetano, é QUELLO CHE FA PIù PAURA, é, CHE A DISTANZA DI 35anni, SIA ANCORA ATTUALE…


    NO NO DEVONO ANDARE TUTTI IN GALERA,, E BASTA.

    W MOVIMENTO5STELLE

    Angela

    E ANCORA GRAZIE A TE CLAUDIO

    P.S

    Claudio purtroppo non ho ancora potuto provvedere a farti una donazione, ma non tarderò. grazie grazie grazie

  • Questa non l’ho capita. Avrebbero dovuto tenerlo nel partito con il rischio che la sua presenza diventasse arma di propaganda da parte del PD e soci? Io non so chi sia questa persona e non m’interessa ma, mettiamo il caso che sia innocente. Quanto tempo passerà fino a che la “verità” verrà a galla? Nel frattempo verrà visto come “uno” dei Casalesi, anzi, diranno che, siccome è del PDL, avrà sicuramente pagato i giudici per scagionarlo.

    Purtroppo, è da Mani Pulite che c’è un contropotere che fa e disfa governi, partiti e pure vite umane. Non intendo difendere o accusare nessuno ma, questa è la realtà dei fatti. E non mi piace nemmeno accostare un uomo perbene quale fu Tortora a Cosentino ma, ricordiamoci sempre cosa dovette subire quel uomo solo grazie a giudici che volevano la prima pagina sui giornali nazionali.

    Fino a che questo marcio sistema ribalta il diritto, facendo diventare chiunque colpevole fino a prova contraria, questa sarà la prassi…

    • Tu poni la questione come la propongono i radicali.Secondo loro c’è fumus persecutionis.

      Sia come sia,e potresti aver ragione,fino a prova contraria Cosentino è innocente.

      Non è certo l’approccio giusto quello di anteporre un potere all’altro e non è nemmeno paragonabile a quello che succede all’estero dove basta una foto scandalosa sul web e sei costretto a dimetterti.Questo è il punto! Gli imputati fruiscono di un sistema giuridico che li garantisce e non è certo un partito o il Parlamento che si deve mettere di traverso.I Radicali erano contro l’immunità parlamentare,ti ricordi?

      La partitocrazia non è mai riuscita a fare una riforma della Giustizia come si deve,in linea con altre democrazie occidentali per cui non aspettarti che la facciano nella prossima legislatura.

      E lasciamo perdere accostamenti del povero Tortora che con i Cosentino,i Papa,i Lusi,i Milanesi,i Cuffaro,i dell’Utri e compagnia viandante…non può essere paragonato nemmeno con questo caso.E’ un vero insulto alla sua memoria.

      L’Italia è marcia in tutte le sue istituzioni ed è ora di cambiare rotta.Essere un rappresentante dei cittadini significa anche che su di esso non ci sia nessun dubbio sulla sua onestà civica e penale.E anche morale.

  • bene…..allora io voto per Casalesi. Questi diversamente onesti mi stanno sulle balle e mi rendono diversamente calmo.

    CLAUDIO SEI GRANDE!!!!

     

    Le trasmissioni televisive andrebbero denunciate per associazione a delinquere nonchè per una spiccata capacità e compartecipazione ad alimentare la distruzione dei popoli attraverso l’aiuto mediatico offerto quotidianamente e reiteratamente alla bolgia massonica delinquenziale dei partiti.

    Non c’e’ una persona onesta capace di informare la gente su quale sia il problema vero del moneto storico che viviamo, parlano tutti di imu, cosentino, berlusconi e tutte le c.zzate di questo mondo per distogliere l’attenzione dal processo di svendita dell’italia affidata con il consenso di tutti a monti: “ce lo dice l’europa”.

    I PROBLEMI VERI SONO: sovranità popolare; signoraggio bancario; trilaterale; bildeberg; goldmann & sachs; van rompuy, merker; monti; napolitano.

    Via tutti i traditori della patria; TV, politici, giornalisti e amministratori pubblici.

    SI alla ristrutturazione del Pirellone a Milano per metterci dentro i futuri NUMEROSISSIMI condannati all’ergastolo per alto tradimento perpetrato nei confronti del popolo italiano.

  • Non mi stancherò mai di dire che se questi galantuomini sono in parlamento non è per virtù dello Spirito Santo ma perchè una massa di pecoroni li ha ascoltati, li ha conosciuti e ha deciso di votarli. Se poi i tanti mascalzoni che siedono nei banchi di Montecitorio decidessero di attuare norme etiche che impediscano a chi ha pendenze penali in corso, (finendola con la solita manfrina del giustizialismo) di candidarsi per rappresentare se stessi o i loro compagni di merenda, saremmo a metà dell’opera.

  • Concordo con due cose:

    1) chi ha carichi pendenti con la giustizia NON può essere candidato per NESSUNA carica pubblica, neppure per far attraversare i bambini davanti alla scuola.

    2) Non è più rimandabile una RADICALE riforma della giustizia. I magistrati sono una SUPER CASTA (sapevate che hanno 52 (!) giorni diferie all’anno?). Non mi pare, e lo dico con dispiacere che nel programma del M5S si faccia alcun cenno a una riforma in tal senso.

  • Se decidi di far politica e non sei eticamente e moralmente attrezzato per resistere alle lusinghe del potere e agli apparentamenti mafiosi, sicuramente accetterai di buon grado di avere come compagno di cordata qualcuno che pur puzzando di  criminalità porta a casa un sacco di voti che come il denaro non ha odore. Tutto ciò per dire che i criminali hanno interesse a occupare i posti di potere ma che se non aiutati dall’idiota votante risulta assai difficile che possa riuscire nel suo intento. Allora accettiamo questa gente che piagne e fotte e si dichiara estranea da ogni coinvolgimento criminoso vittima semmai di magistrati politicizzati. Ora, se un appunto si deve fare a questa magistratura è nella sua incapacità di riuscire ad incastrare i tanti gentiluomini che occupano il palazzo sotto mentite spoglie. Allora accettiamo i discorsi senza capo ne coda che raccontano di garanzie democratiche che difendono i diritti di ognuno di potersi ritenere innocente fino a sentenza definitiva. 

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