Draghi a Davos: rivolete la sovranità? Datecela!

 

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Tutti ricorderete il celebre outing di Mario Monti sul vero prodotto finale delle crisi: la sedimentazione di leggi irreversibili che facciano compiere un ulteriore passo avanti alla costruzione degli Stati Uniti d’Europa, spingendo i popoli ad accettare giocoforza la privazione della sovranità nazionale. Oggi Mario Draghi, a Davos, esplicita la roadmap per il 2013, disseminando l’opinione pubblica di evidenti paradossi spacciati per incontrovertibili verità, da accettare con animo sereno e predisponendosi a un inevitabile, ineluttabile destino.

 

A intervistare il presidente della Banca Centrale Europea è un’ex del Fondo Monetario Internazionale (in pratica, la Troika quasi al gran completo), che non perde occasione di ricordare come già dai loro studi all’FMI emergesse che non bisogna avere esitazioni nel perseguire con ogni mezzo il consolidamento fiscale, ovvero – in soldoni -: il toro va preso per le corna e bisogna attuare tutto e subito, a cominciare dal pareggio di bilancio, passando per il fiscal compact e altre amenità da 50 miliardi di tagli all’anno.

Ma l’apoteosi di questo teatrino dell’assurdo la raggiunge, sul finire, Mario Draghi, secondo il quale i paesi che hanno dovuto subire l’imposizione di condizionalità, o che la subiranno presto, se vogliono recuperare la loro sovranità nazionale e monetaria non devono fare altro che cederla a un livello sovranazionale.

Come dire: prima ti porto via tutto e poi, generosamente, ti dico che se rivuoi indietro le tue cose basta che mi firmi un documento in cui mi dici che è tutto mio. Firmato il quale, non sarai più padrone di niente.

Trovo fenomenale che nessuno si alzi e gli chieda se per caso ci ha preso tutti per degli emeriti deficienti. Ma temo che la sua risposta sarebbe, senza esitazioni, un chiaro e netto “sì!”.

 

 

10 commenti

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  • Certo che con personaggi che si chiamano come DRAGHI, CORONA, CAVALIERE …..e con questa trama….sembra una favola…peccato sia un incubo!

     

    Auguri a tutti, io faccio i preparativi per l’Australia!

    Ps: Meglio un tifone o un incendio, che abitare in territorio di guerra..

  • Anch’io da tempo sto facendo conti e ipotesi su come potrei andare a vivere altrove…se dopo le elezioni mi ritrovo con le stesse facce al govverno certamente lo farò!

     

  • E’ davvero pazzesco.   A fronte di queste dichiarazioni come non dare ragione a chi vuole uscire dall’UE e da chi vuole uscire dall’Euro?

    Sapendo a quali conseguenze andranno incontro molti cittadini europei,soprattutto quelli nell’area PIIGS (per ora),l’unica definizione che mi salta in mente per definire persone come Draghi e compagnia bella è:criminali sociopatici.

    E’ nel loro DNA.Il delirio è la loro forma mentis.

    O’Brien in “1948”: La legge di gravità è una sciocchezza. Non esiste questa legge. Se io penso di volare e tu pensi che volo; io volo davvero.

  • Per deliziarvi e rafforzare quel che affermo sopra posto un estratto dalla prefazione del saggio di Alex Comfort “Potere e delinquenza”.

    ….Più importante ancora è forse la crescente
    coscienza del fatto che, per quanto grande sia la turbativa dal comportamento criminale nella società
    urbana, la forma centralizzata di governo per poter
    continuare a funzionare dipende da una schiera di
    individui le cui personalità e attitudini non differi-scono affatto da quelli dei delinquenti psicopatici
    dichiarati. La società, invece di penalizzare un com-portamento asociale in sé, discrimina tra quelle
    forme di comportamento, spesso non distinguibili,
    che vuole punire e quelle che vuole favorire per
    sostenere il proprio modello organizzativo. Lo psico-patico egocentrico che agisce in modo truffaldino in
    campo economico è perseguibile penalmente; se le
    sue attività si svolgono in quello politico, godrà inve-ce di immunità e stima e potrà prendere parte alle
    attività legislative.

  • Ieri sera, piuttosto che guardare una stranamente noiosa puntata di “L”ultima parola” ho zappato su la 7 dove c’era la prima puntata di “zeta” la nuova trasmissione di Gad Lerner, con ospite Mario Monti.

    Non è arrivato a chiedergli del Bilderberg, però è stato molto coraggioso e gli ha fatto domande fastidiose, culminate con l’ultima chicca.

    Infatti alla fine Gad ha svelato che “zeta” ha ripreso il titolo di un film di Costa Gravas “z-l’orgia del potere” in cui si narrava della dittatura in Grecia…in quel frangente ha mostrato un intervista con lo scrittore greco ispiratore del film, il quale, tornando ai tempi nostri affermava il timore per l’affermarsi di una dittatura più subdola, ma non meno dura, quella dei mercati, del potere economico.

    Al termine, Mario Monti un pò perplesso ha ironizzato “beh, tutto condivisibile no? Lei che ne pensa Lerner?” e Gad  ha risposto risolutamente “sono assolutamente d’accordo con lo scrittore greco” e Monti ha preso appunti…

  • Sinceramente,  vi meravigliate ancora di tutto ciò?

    Ormai non hanno più paura di nascondere il loro piano, visto che non può essere fermato da nessuno. Oddio, una rivoluzione potrebbe anche riuscirci ma, questo è un avvenmento che in Italia, vito l’andazzo generale, non succederà MAI!!

    Preparatevi, perchè il “bello” deve ancora venire…

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