La battaglia per la comunicazione è appena iniziata.

giornalistampa

Mi chiedono cosa penso del fatto che Grillo abbia minacciato di tenere fuori la cosiddetta “stampa” dall’area riservata dell’evento di Roma, lo scorso venerdì sera, ipotesi successivamente rientrata dopo qualche mediazione sul posto. Molto curioso che si gridi alla “censura” dopo avere abbondantemente censurato, manipolato, dileggiato o nella migliore delle ipotesi ignorato un intero movimento per anni, sin da quando piazze ancora più piene di quella di San Giovanni non meritavano che una breve in ultima di cronaca, oppure venivano giudicate meno interessanti di servizio su un orso che partorisce in uno zoo o sulle tecniche di immersione subacquea, nell’edizione delle 20 del telegiornale ammiraglia del Paese (il TG1).

 

Dov’erano i commentatori esperti di democrazia, quando sempre la cosiddetta “stampa” teneva fuori dalla sua piazza elettiva, ovvero il pubblico dibattito, decine e poi centinaia di migliaia di persone che stavano solo cercando di cambiare il Paese? I giornalisti che venerdì sera si sono indignati e hanno combattuto per la libertà di informazione, si sono ricordati di difenderla quando un’intera generazione di italiani non chiedevano altro che il diritto di esistere e di poter legittimamente rivendicare il ruolo che si stavano ritagliando con la forza del loro impegno e delle loro idee, criticabili o meno, ma pur sempre legittime e tutelate dalla Costituzione?

La domanda è retorica e la risposta è solo una: un secco no. Tra l’altro, non hanno sempre trattato i comizi di un politico italiano come gli spettacoli di un comico? Ecco, allora, se tale è stata la loro considerazione, per coerenza avrebbero dovuto considerare l’evento di venerdì sera come “uno spettacolo” qualunque, organizzato privatamente e senza soldi pubblici. Agli “spettacoli” si entra se si è invitati o se si è pagato il biglietto. E il biglietto della decenza, molti dei giornalisti di questo Paese, non l’hanno mai pagato.

Ma sono ancora in tempo. Le prevendite non chiudono mai. Queste elezioni politiche non sono un punto di arrivo, ma un punto di partenza. La battaglia per la comunicazione è appena iniziata.

 

 

64 commenti

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  •  C’E’ UNA GUERRA DELLA MENZOGNA CONTRO QUALSIASI “VERITA’ “PURTROPPO. HANNO SVUOTATO LO STATO,LA CHIESA,L’ISTRUZIONE,TUTTO, PROMUOVENDO DISVALORI MEDIOCRI E MALVAGI ATTI A SVILIRE LE PERSONE E L’ANIMO BENIGNO. 

    GRAZIE CLAUDIO.

  • Purtroppo la stampa schierata ci sara’ sempre, non credo sia un problema solo italiano anche se noi, come sempre, in queste cose eccelliamo!

    Comunque hai ragione, c’e’ sempre tempo per tutto… se si vuole.

     

  • I giornalisti potevano tranquillamente posizionarsi in piazza, di fronte al palco e riprendere il comizio in totale libertà, senza agitare il finto mondo dell’informazione.

    Forse cominciano capire di non essere più così importanti, che il loro nemico di oggi è lo streaming non Grillo. E’ il fatto che l’epoca degli intermediari, anche per l’informazione, è ormai al tramonto.

    In effetti che diritti ha un giornalista più di un qualsiasi ragazzo armato di webcam? è iscritto all’Ordine dei Giornalisti? Anche questa anomalia tutta italiana dovrebbeessere risolta una volta per tutte.

  • La battaglia per la comunicazione è appena cominciata e scoppia anche la guerra per la ricerca dell’informazione attendibile.  Pradossalmente, d’ora in poi la ricerca di notizie fondate in rete diverrà più difficile. Orde di sciacalli inonderanno il web con istanze contrastanti e contraddittorie, filtrare e smascherare le bufale sarà arduo e pericoloso.

  • Complimenti Claudio

    articolo veritiero e che mette a nudo 

    le difficoltà mentali di una “informazione” venduta.

    Tu ti puoi fregiare del titolo di GIORNALISTA,

    gli altri……………………….velo pietoso!!!

  • Vedere il giornalismo italiano rivendicare la libertà d’informazione usando la solita arroganza , supponenza, tracotanza, prepotenza , non ha prezzo, per il resto esiste Mastercard.

  • Ciao claudio, ho letto il post, e mi dispiace un po’ dirlo, ma secondo me la sindrome della ripicca come giustificazione è un po’ deprimente, sono cosciente che in questi anni i così detti giornalisti abbiano vomitato, dileggiato e a volte stracciato quella libertà di stampa tutelata dalla costituzione, ma non vedo motivo di imbarcarci su questa strada anche noi.

    Da parte mia, so che la faccenda di San Giovanni è stata ingigantita a dovere, ma in un ottica futura è meglio pensarci bene a come argomentare le giustificazioni, perchè da questo dipende il tragitto percepito e atteso da qui a 20 anni.

    Sono molte le trappole, le deviazioni e svincoli possibili, ma se si vuole procedere bene, e arrivare sani e salvi, bisogna sia tenere bene a mente la meta che si vuole raggiungere, che controllare costantemente il GPS durante il viaggio… E secondo me quest’ultimo è la Costituzione.

    Quando si fa un errore, qualsiasi siano le motivazione, bisogna prima prenderne atto, per poi poterlo correggere; la stampa ha i suoi limiti (grossi limiti), però è anche vero, che come tu stesso hai citato nel titolo, è anche la stessa stampa che è in crisi e sta cambiando; in quest’ottica dobbiamo pensare: com’è che dovrebbe essere la stampa e l’informazione futura?

    Una stampa che in base al suo “comportamento” (il giusto o sbagliato come ben sai dipende sempre da chi osserva) scorretto, viene parcellizzata e selezionata, Oppura una stampa aperta, non controllata e “infinita”.

    Mi fermo qua. Tu stesso Claudio in questi anni hai prospettato e spinto per un certo tipo di informazione e so benissimo come la pensi in merito, il mio è solo un tentativo di farti riflettere in generale sull’informazione, e spero che tu comprenda, questa infatti è una critica costruttiva anche per me, durante la mia vita spesso cado in errore e ciò accade quando cerco di proteggere l’idea o il lavoro che mi sono stati a cuore senza prima aver cercato di immedesimarmi, da un punto di vista esterno.

    Grazie Claudio, un agurio per tutto quello che stai facendo e un incoraggiamento, devo ammettere che in questi anni, raramente ho commentato un tuo post, e alle volte mi dispiaciuto non poterlo fare data la mia ignoranza per i temi che trattavi; ma sappi che a modo mio ci sono sempre anche se non si vede.

    ciao Claudio e in bocca al lupo.

    Lino.

    • non vedo nessuna istigazione a un senso di ripicca, nel post. Vedo solo il suggerimento per la “stampa” di fare un po’ di autocritica, e l’auspicio che da qui si ricostruisca qualcosa di migliore.

    • Claudio, lo so che è soggettivo, succede spesso anche a me che ciò che scrivo venga interpretato in modo diverso da persona a persona, e non c’è errore in questo, è un dato di fatto la spiegazione del movimento che riguardo agli accreditamenti si siano visti i giornalisti arrivare in ritardo, che pretendevano di entrare, io intendevo che dalla mia interpretazione questa frase qui sotto (*) seppur concernente a un esercizio di retorica mi è sembrata come ti ho descritto prima.

      E bada bene il mio giudizio non è riferito al tuo articolo, ma al senso comune che ho percepito anche in molte altre persone che dicono, “i girnalisti non erano accreditati, quindi non dovevano entrare e comunque non si sono mai fatti vivi prima e scrivono caxxate ” se passa questo messaggio secondo me si sbaglia, tutto qui.

      Mi sarebbe piaciuto in vero che se anche probabilmente sono i giornalisti a essere nel torto, se ne fosse usciti senza ne maledirli ne benedirli, chiudendo il tutto con una chiara motivazione oggettiva.

      Non posso dire di essere nel giusto, la mia è solo una opinione basata da quello che sento.

       *=”Tra l’altro, non hanno sempre trattato i comizi di un politico italiano come gli spettacoli di un comico? Ecco, allora, se tale è stata la loro considerazione, per coerenza avrebbero dovuto considerare l’evento di venerdì sera come “uno spettacolo” qualunque, organizzato privatamente e senza soldi pubblici.”

       

  • “Il biglietto della decenza…non l’hanno mai pagato”

    Grandissimo Messora, questa è una frase da Premio Campiello.

    Ripeto quello che ho già detto mille volte:

    I giornalisti di oggi e forse anche di ieri sono, quasi tutti, solo dei propagantisti, chi di uno schieramento chi di un altro.

  • Sono perfettamente in accordo con Claudio,ora è il momento di costruire e non vanificare tutti gli sforzi ed i risultati raggiunti,a prescindere dalle urne, unica speranza di cambiare le cose sono impegno ed altruismo,mettiamo una pietra sul passato e facciamoci riconoscere dai posteri come la prima ed unica rivoluzione della storia pacifica e fruttifera! Cambiamo noi per cambiare il paese,trattiamo il prossimo come facciamo con i nostri figli…..è possibile!

  • Se non fosse stato per i VERI giornalisti non saremmo arrivati a questo punto. E queste elezioni che stanno emozionando tutti proprio come dopo la fine di una guerra rappresentano proprio l’inizio di un cambiamento sia politico che informativo. Le persone hanno capito da dove apprendere le notizie…certo non dalle TV di Berlusconi, non dalla Rai del PD e non dai giornali che pur di rapinare i finanziamenti pubblici leccano i partiti.

    Durante tutta la campagna elettorale i media venduti si sono guardati bene dal dire che i politici ovunque andavano venivano insultati ed erano costretti a ricorrerre alle guardie del corpo o alle forze dell’ordine per difendersi dalla folla inferocita. Sono stati sempre presentati in tv tutti sorridenti che esponevano …il programma del movimento 5 stelle !!!!!

     

     

     

     

     

  • Certo anch’io sono incazzato con la politica attuale , ma se devo cadere dalla padella nella brace , cercherò in tutte le maniere di starci attento, detto questo quello che non mi piace di grillo è la sua antidemocrazia, non può sempre solo sparare addosso a tutti , tutti quelli che li non ci sono , e che quindi non possono rispondere, non mi piace l’apertura a casa pound, non mi piace il modo con cui ha deciso i suoi candidati, persone elette , lo sono state con poche centinaia di voti , poi si permette di criticare le primarie del pd, dove hanno votato 3 milioni di persone, non mi piace che non abbia risposto a nessuna domanda, e credo che se lo avesse fatto probabilmente avrebbe acquisito ancor più consenso, avrei voluto sentire cosa rispondeva alle domande dei suoi competitor, avrei voluto vedere fare un confronto. Mi ricorda tanto la prima lega , che agitava le folle con lo stesso linguaggio comico scurrile da bar,poi abbiamo visto il risultato, ovvio che mi auguro non accada la stessa cosa , se faranno bene , non sarò certo io a dispiacermene, ma forti dubbi nutro sul movimento che assomiglia più a comunità religiosa (scientology) che ad un partito.

    • …infatti non è un partito. Grillo non ha scelto proprio nessuno, siamo stati noi attivisti come tu hai fatto con i tuoi. Io non ho scelto Bersani, non ho scelto Berlusconi. Poi, mi dici chi ha scelto Ingroia????? E chi aveva scelto Giannino????? Per non parlare di Berlusconi! Poi le primarie del Pd sono un trucco perchè i candidati da votare lo decidono i vertici tu hai deciso solo l’uno o l’altro. Da noi tutti sono partiti dallo stesso punto; è stato premiato quello che negli anni ha messo sempre a disposizione il proprio tempo per le battaglie contro l’oppressione del potere, le battaglie per l’acqua, contro gli inceneritori, insomma quelle battaglie che stavano a cuore a noi cittadini ed anche quelli che avevano idee serie e condivisibili. Per quanto riguarda l’accusa che sembriamo la lega, be sei quanto meno poco attento e non ricordi che la lega ha fatto proseliti dividendo gli Italiani, Nord contro sud, Beppe e il movimento ha unito gli Italiani. Se tu spegnessi la Tv e t’informassi sul web te ne saresti già accorto che è in atto un cambiamento sociale, fatto di solidarietà tra tutti gli Italiani. Quando Beppe dal palco di Treviso, o a Pavia, o a Brescia grida che ci sono persone in Sardegna che non ce la fanno a vivere, che hanno il reddito più basso in Europa e che non si può lasciarli da soli, perchè nessuno deve rimanere indietro, e viene inondato da una marea di applausi, come fai a dire che siamo una riedizione della lega????

    • integro l’ottimo post di infedele:

      parlando di Grillo che “non può sempre solo sparare addosso a tutti , tutti quelli che li non ci sono , e che quindi non possono rispondere”, innanzitutto Grillo ha sempre detto che chi avesse voluto confrontarsi con lui poteva tranquillamente farlo in piazza, dove non hai una regia che deve obbedire a precise regole di tempi televisivi, domande trabocchetto e, in generale uno stucchevole servilismo verso i padroni delle televisioni, ossia i politici e l’entourage di imprenditori sotto il loro controllo.

      Riguardo invece alla demolizione mai costruttiva da parte di Grillo, sedondo me sei male informato, probabilmente sai quello che leggi su repubblica and company, ci cascavo anch’io una volta.

      Diversamente dai suoi vecchi spettacoli e soprattutto da quando siamo in campagna elettorale per le politiche nazionali, tutto ciò che ha detto Beppe è stato un alternarsi di picconate e controproposte, a volte addirittura con tediose letture dei punti del programma M5S, bastava vedere per intero una tappa dello tzunamitour.

      Amen dai, a breve so che ti ricrederai. Probabilmente pochi mesi. ciao.

  • la questione è molto più semplice, ed è scritta in questo link, semplicemente i giornalisti stranieri si erano accredidati x tempo e sono stati fatti entrare, gli scribacchini italiani no e hanno fatto polemica xchè sono come sonohttp://www.tzetze.it/2013/02/giornalista-di-repubblica-risponde-con-email-offensiva-al-m5s-foto.html

  • byoblu ha scritto :
    non vedo nessuna istigazione a un senso di ripicca, nel post. Vedo solo il suggerimento per la “stampa” di fare un po’ di autocritica, e l’auspicio che da qui si ricostruisca qualcosa di migliore.

     

    Un ringraziamento anche da parte mia gentile Claudio per la tua presenza ed il tuo lavoro. E’ sicuramente anche da questi “buoni esempi” che si potrà trarre insegnamento per il prossimo futuro, per un auspicato cambiamento della carta stampata che oggi si nutre (checchè alcuni ne possano dire e scrivere, cercando di ridurne l’effetto) del finanziamento pubblico dell’editoria. E’ possibile mordere la mano che ti nutre?

    Buone cose. In bocca al lupo a tutti noi.

    Marco

     

  • Sarei proprio curioso di verificare se oggi la stampa mainstream, dopo tutto quello che sta succedendo, avrebbe ancora il coraggio di pubblicare un articolo come quello del link allegato, dove il padre dei liberisti mondiali, il capostipite della scuola dei “Chicago boys”, Milton Friedman (scomparso nel 2006), al cui pensiero si rifanno i vari Giannino, Boldrin e Zingales (per non parlare dei tecnocrati di Bruxelles), sputtana completamente il progetto dell’Eurozona, definendolo un complotto politico e dirigista.

    http://archiviostorico.corriere.it/1998/marzo/23/moneta_unica_soviet_co_0_98032312205.shtml

     

    Dai De Bortoli…tira fuori le palle e ripubblicalo, prima che qualcuno ti suggerisca di cancellarlo dal tuo archivio storico!

  • I giornalisti hanno IGNORATO lo tsunami tour durante tutto il viaggio, salvo verso la fine. Negli ultimi giorni è successo il fattaccio del non mostrare il pubblico e poi mandare la pubblicità quando a furor di popolo è stato chiesto di inquadrare la piazza. Poi a piazza S. Giovanni tutti facevano a gara… ma per piacere! Magari sarebbero saliti sul palco per poi non inquadrare che chi parlava, o qualche bandiera sfoggiata da qualcuno dei loro.
    In ogni caso, l’essere o no sul palco non impediva di diffondere l’evento né tantomeno la libertà di informazione visto che era possibile inquadrare da altre posizioni.

    Sull’evento TGcom 24 ci ha anche guadagnato mettendo varie interruzioni pubblicitarie sfruttando i dati di ascolto tanto alti (il vero motivo dell’interesse, o anche quello di “farsi amico” di un movimento in crescita?).

    Ma il MoVimento non dimentica perché quella V è maiuscola.

  • Ragazzi, diamo tempo ai giornalisti di metabolizzare quanto accaduto.

    Adesso credo che il M5S non sia più solo un’ipotesi o evento di poche persone, ma una grande e nuova realtà di cui tenere conto.

    Poi speriamo che vengano cancellati gli aiuti alla stampa, cosi anche loro saranno finalmente liberi di scrivere articoli senza costrizioni.

    Gian Paolo

     

  • Invito tutti a leggere la lettera aperta a Repubblica di Silvana Carcano in relazione all’accesso nel backstage dei giornalisti, una dimostrazione ulteriore (se servisse) dell’arroganza e della assoluta mancanza di professionalità e di rispetto di molti che si accreditano come professionisti dell’informazione e che dà anche l’idea dell’imparzialità e competenza con la quale questa gente scrive su giornali come Repubblica. Giudicate voi.

    http://silvanacarcano.wordpress.com/2013/02/24/lettera-aperta-di-silvana-carcano-a-repubblica/

  • che dire, ho appena aperto internet e vedo che tutte le testate giornalistiche stanno ancora aspettando che grillo si presenti a votare.

    oramai hanno paura tutti, politici, giornalisti , e tutti quelli che si sono ingrassati in questi decenni di mal politica, lo sanno che se il M5S arriva al governo per loro é finita , allora utilizzano le più strampalate stronzate ancora per diffamare il MS ed il suo rappresentante Grillo , non sanno più che invantarsi.

    Ancora qualche ora e poi ne vedremo delle belle, specialmente le solite tecniche per truffare, vedete se un giornale o telegiornale  o coloro che reclamano la libertà di stampa se abbiano parlato anche solo in sordina o  preso in considerazione

    quello che é successo del Fatto gravissimo ad ANZIO (RM). dove un rappresentante di lista M5S  ha scoperto il presidente del seggio 30 (località SACIDA) ad Anzio, mentre “trafugava” due schede in bianco. Una volta scoperta dalla nostra rappresentante di lista, la presidente si è giustificata dicendo che le schede erano in più e le ha strappate. C’è stato l’intervento della polizia che sta procedendo.

     nessuno ne ha parlato, solo il fatto quoditiano  di travaglio , il blog di grillo ed altri cche come noi hanno votato il M5S , e questi giornalisti che si lamentano che gli abbiano chiuso le porte in faccia , adesso avevano un’occasione in più per riscattarsi, invece  niente , solo a diffamare  , MA ANDATE AFFANCULO UNA VOLTA PER SEMPRE VOI E I VOSTRI POLITICANTI .  e TREMATE  perché anche per voi ci sarà GIORNALETROMETRO e vedremo in che piatto voi mangiate e se é CONGRUO il vostro guadagno AVUTO.

    basta nun c’ià faccio cchiù, mo aggià sfucà

     ENRICO = Prhoteus

  • ciao! sono perfettamente d’accordo su questo bellissimo articolo!

    hanno sempre trattato beppe come un mero mattatore, un comico e basta, e dopo che le tv da tutto il mondo hanno intervistato e appoggiato e fatto conoscere alle masse del globo il programma del M5S e di come vanno le cose qui, ecco che ora i “giornalisti” italiani si svegliano e si indignano se non vengono accolti nella zona dedicata a loro!

    ora è troppo tardi! e beppe ha fatto bene a non farli entrare!

    chiunque qui in italia ha capito, a meno che non abbia le proverbiali fette di prosciutto sugli occhi che continua ancora a votare i soliti partiti vecchi e corrotti, che questi giornalisti nostrani sono al servizio dei politici e dei ricchi banchieri, per cui anche per loro forse, è quasi ora che cambino mestiere e lascino il loro posto a gente obiettiva e incorruttibile!

    vai beppe!!! un abbraccio a tutti F

  • La stampa ha vissuto per decenni senza vendere giornali. Ha sempre dovuto dare conto agli editori che sono sempre stati in politica, un loop nazista spaventoso.

    Dire Grazie a Claudio Messora, Monia Benini,Becchi, Bagnai, Barnard, e molti altri è riduttivo per il loro coraggio e l’onestà intellettuale che mettono a disposizione:

    SIETE SEMPLICEMENTE FANTASTICI.

  • la stampa forte è di parte, ha attaccato, attacca e ataccherà il moviemnto anche in futuro. la7 con omnibus e coffebreak ha continuato a farlo anche il sabato di silenzio elettorale. molti lo fanno ancora adesso, ancora oggi insulti a chi segue e vota M5S. anche la stampa deve accorgersi degli errori GROSSI commessi, non basta che lo facciano i cittadini. l’arroganza della stampa non ha pari. per fortuna, NON tutta la stampa è così

  • L’ultima stronzata di sky tg24

    ore 11,44 del 25 02, Grillo ha rotto il silenzio di voto,  in seguito ad un’intevista fatta all’uscita del seggio dove era andato avotare, che poi non é stata trasmessa per problemi sulla registrazione .

     cioé vi rendete conto che intrallazzi si inventano, gli hanno posto delle domande , e poi non le trasmettono, ma al telegiornale dichiarano che ha violato il silenzio di voto, e poi dicono che uno li butta fuori , non so se se le cercano queste sfide , non parlo nemmeno dei rporter che fanno il loro lavoro col massimo impegno, ma chi poi deve fare il montaggio della notizia e cioé i responsabili , i direttori dei notiziari, e quei giornalisti che pur di non perdere la loro poltrona, ( come i politici ), accettano di diffondere queste stronzate .

     ma si rendono conto che si stanno giocando tutto non solo il lavoro, ma anche la dignità , perché se io fossi figlio di uno di questi non eserei a sputrgli un faccia

     e scusate quanno c’é vo’ c’é vo’.

  • – Se togli al giornale X i contributi all’editoria, per sopravvivere avrà bisogno di vendere copie- per vendere copie , avra bisogno di buoni articoli. – per avere buoni articoli , devi avere buoni gionalisti che non hanno paura della verità.- per avere buoni giornalisti li devi pagare adeguatamente.Fazit: togli i soldi pubblici all’editoria e risolvi tanti problemi:1) elimini la disinformazione a mezzo stampa2) i giornalisti avranno compensi adeguati3) i zerbini , come é giusto che sia, o imparano a scrivere o cambiano mestiereNon vedo l’ora che chiudono i Zerbinifici come IlGiornale, LaRepubblica, Libero, IlFoglio, …. É da 20 anni che ci disinformano.Claudio, grazie del tuo Blog e della tua Informazione.Senza il tuo Blog non sapremmo tante tante cose!!

  • vinalfano ha scritto :
    – Se togli al giornale X i contributi all’editoria, per sopravvivere avrà bisogno di vendere copie – per vendere copie , avra bisogno di buoni articoli. – per avere buoni articoli , devi avere buoni gionalisti che non hanno paura della verità. – per avere buoni giornalisti li devi pagare adeguatamente. Fazit: togli i soldi pubblici all’editoria e risolvi tanti problemi: 1) elimini la disinformazione a mezzo stampa 2) i giornalisti avranno compensi adeguati 3) i zerbini , come é giusto che sia, o imparano a scrivere o cambiano mestiere Non vedo l’ora che chiudono i Zerbinifici come IlGiornale, LaRepubblica, Libero, IlFoglio, …. É da 20 anni che ci disinformano. Claudio, grazie del tuo Blog e della tua Informazione. Senza il tuo Blog non sapremmo tante tante cose!!

    Condivido, purtroppo é questa la verità, a proposito avevo postato un’altro post dove si denunciava il Fatto gravissimo di ieri ad ANZIO (RM). ma non é comparsa quindi ne approfitto per rimandarla, scusandomi in anticipo se sia già apparsa.

     visto che questi giornalisti che reclamano il diritto di stampa non ne hanno parlato   e poi si  lamentano che uno non gli permette di avvicinarsi, anzi sei io fossi Grillo domanderei i diritti d’immagine  e di riproduzione , visto che fa parte del regime di artista , ha tutti i diritti sulla diffusione d’immagine , quindi ne reclamerei i rimborsi ogni qualvolta si diffonde la sua immagine o i sui discorsi , tanto per mandarli affanculo  cosi imparano . approposito del Fatto gravissimo di ieri ad ANZIO, un  rappresentante della lista M5S ha scoperto il presidente del seggio N°30 (località SACIDA) ad Anzio, mentre “trafugava” due schede in bianco. Una volta scoperta dalla  rappresentante di lista M5S, la presidente si è giustificata dicendo che le schede erano in più e le ha strappate. C’è stato l’intervento della polizia che sta procedendo.

    questo nessun telegiornale o giornalista lo ha denunciato salvo il Fatto Quoditiano di Travaglio, il blog di grillo, e non ho ancora avuto modo di vedere se qui su Byoblu se é stato segnalato,perché non ho avuto ancora il tempo dileggere le ultime notizie, ma so che qui non passerà inosservata quasta notizia , conoscendo Messora come persona esatta, credo che stia verificando l’ affidabilità se ancora non l’ha inserita nel blog  questo é scandaloso, ma purtroppo in questi giorni se ne vedranno delle belle

  • scusate volevo dire ne post precedente che questo é scandaloso per rapporto ai giornalisti e telegiornali che non ne abbiano parlato,

     e non per il fatto che non ci sia qui su byoblu , che non ho ancora verificato .

  • Uno dei motivi per cui Grillo ha sempre attaccato duramente la stampa è ben noto, trattasi del famigerato rimborso pubblico.

    Poi c’è la questione, molto più spinosa, dell’appartenenza politica, in parte dovuta ai numerosi conflitti d’interessi, in parte dovuta all’aria che tira nelle redazioni, estremamente condizionate da schierantismo e servilismo.

    Sono motivi più che validi a giustificare il comportamento di Grillo, sono gesti di coerenza.

    E se ci si scandalizza per il modo duro con cui Beppe affronta l’informazione, non capisco davvero come si fa a non scandalizzarsi per quello che l’informazione ha fatto fino ad ora. Bisogna essere più che faziosi, bisogna essere plagiati totalmente da chi quotidianamente manipola le notizie per far apparire quel che più gli aggrada.

  • Caro Byoblu, una volta ci racconti l’etimo di questo nomignolo? Io conosco un Byobu che è roba che riguarda Linux, ma non penso c’entri nulla, nemmeno di sguincio.

    Quando ho letto che Grillo avrebbe lasciato la stampa italiana nel parterre, per così dire, mi sono detto che il parterre avrebbe dovuto essere a rigore vuoto.

    Mi è infatti venuta in mente una battuta di Mario Melloni, pseudonimo Fortebraccio, che scriveva tanti anni fa su L’Unità, a proposito del socialdemocratico Nicolazzi. Cito a memoria: “Una auto scura si avvicinò a Palazzo Chigi e si fermò davanti al portone. Si aprì lo sportello e non ne scese nessuno. Era Nicolazzi”.

    La “stampa italiana” infatti non esiste, semplicemente, come si accorge chiunque abbia dimestichezza con quella estera. E’ uno dei tratti caratteristici (e storici) del nostro Paese, che non ha mai avuto editori (nel senso non tecnico, ma di “quarto potere”) salvo, in tempi recenti, uno solo: Berlusconi.

    Personalmente orami i miei post vengono censurati spesso e volentieri su quasi tutti i siti, e dire che non scrivo mai culo. Ad esempio: il Post, Huffington Post Italia, Sole24Ore, Corriere della Sera, sull’Unità ho rinunciiato, Europa no, non mi censura perché perderebbe l’unico commenttatore o giù di lì, Ma diamo tempo al tempo.

    Ma che censurino me, poco male. Censurano anche ben altro ed altri. Non filtra una notizia che una dal fronte, se non si confà alle veline €peiste.

    Il Sole24Ore, dove una volta si potevano leggere anche cose interessanti, ha sempre ad esempio tradotto sistematicamente Krugman. Da quando scrive sull’Europa, nulla. Vanno a cercarsi ogni cosa, articoli molto “americani” sugli USA, scansando accuratamente i tanti articoli e interventi nei quali parla dell’Europa. Idem per Munchau e Martin Wolf e tanti altri.

    Se si va qui, pagina del mio blog, il fenomeno è perfettamente visibile:

    http://leprechaun.altervista.org/krugman.shtml

    A proposito, se ci sono omissioni per favore segnalatemele. Il repertorio dei titoli di Krugman in italiano può essere utile a più d’uno.

    Il tema della mancanza di editori era tanti anni fa molto dibattuto tra i giornalisti italiani (quando cioè esistevano), ma nessuno si è mai preso la briga di capire come fare a superare questo terrificante handicap che risale all’Unità d’Italia. Internet può molto, ma ancora non tutto.

    Saluti.

     

  • Claudio ho risposto ad alcuni giornalisti che si “indignavano” sul fatto che non sono potuti salire sul palco con le tue stesse parole.

    Che feccia!

     

  • Come ho letto in un commento precedente, credo che l’indignazione per la libertà di informazione che in questi giorni ha colpito i giornalisti sia anche frutto della “paura” degli stessi e dei loro editori di fronte ad un futuro di comunicazione online che vede il cittadino informarsi sempre più sulla rete e sempre meno tramite degli intermediari che difendono i propri interessi.

    Dopo che Grillo ne ha dette di tutti i colori sul giornalismo servile ai partiti e sull’insabbiamento delle notizie, ovviamente questi si sono scagliati su di lui rivoltando la frittata, scrivendo su tutte le testate e spalleggiati dai rivali politici dello stesso Grillo che la sua non è libertà di informazione ma piuttosto “fascismo mediatico”.

     

    Io credo che il dialogo partito – elettore promosso dal movimento 5 stelle è, per esempio, un modo molto importante che il cittadino ha per informarsi, valutare e partecipare attivamente alla iniziative.

    Io vedo solo voglia di luce e trasparenza in tutto questo, , voglia di risollevarci, mettendo in primo piano il cittadino e non lasciandolo ai margini della scena politica. Credo che Grillo ci abbia aiutato ad amare un pò di più il nostro paese. Ci ha svegliato. Buongiorno Italia.

  • Scusate ma sento dire”Pericolo per l’Italia se confermate le percentuali delle elezioni-ipotizzando il 30% del M5S”………..ma vogliamo parlare del 60% ed oltre che non lo ha votato ma dirò di più vogliamo parlare del 30% degli Italiani che ha votato Silvio!?!?!?!?!?!?!? Allucinante !!!!!!!!!!!!!!

  • Al tg3 Elisabetta margonari ha detto che un collaboratore di Grillo è uscito in strada con un notebook e ha mostrato la diretta streaming su “la cosa”. Al tg2 mostravano le immagini de “la cosa”. Questa è la cosa più straordinaria. Capirà mai il popolo che l’informazione non può più stare in mano a chi ci ha preso per i fondelli per troppo tempo?

  • Mettetela come vi pare ma parlare per monologhi (ricordate i messaggi in videocassetta di Berlusconi?) e cacciare i giornalisti da una pubblica piazza sono atti da dittatore e di arroganza. Anche verso quelli che non fossero stati presenti in precedenza.

    Una volta tentò di intervistarlo Gilioli de l’espresso. Dopo un primo OK lo rifiutò in malo modo: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/09/lintervista-mai-fatta-a-beppe-grillo/

    Da Ilaria d’amico si fece intervistare, ma dopo 20 minuti di monologo, alla prima domanda è scappato sbraitando.

    Se questo per voi è un campione di democrazia e civismo, allora dopo 90 anni dalle folle di piazza Venezia e dopo 20 anni di Berlusconismo, non abbiamo capito niente.

    Saluti

  • A tutti quelli che esultano
    Da una amica Americana a cui avevo comunque spiegato tempo fa cosa è il M5S e cosa stava succedendo, resta difficile da credere.
    Queste sono le loro prime considerazioni. Risultato: i mercati ci tolgono credibilità. C’è poco da rallegrarsi; ora ci pensa Grillo?

    “Here’s the story as the USA media (well, NY financial media, anyway) see it: http://online.wsj.com/article/SB10001424127887323384604578325992879185934.html

    The market plunged.

    I know you have been warning me/us for years, and especially in the last few months, that the voters could choose the ^&*(&*) again. Like you, I am truly disgusted.

    Nancy”

    • E’ un analisi, quella sui mercati, sempre fatta con il beneficio del dubbio.

      Perchè in questo frangente la sfiducia di chi investe denaro sui nostri titoli potrebbe benissimo, anzi sicuramente, derivare dalla palese ingovernabilità.

      I numeri dicono che non c’è maggioranza al senato, ciò vuol dire un altro Governo immobilizzato, o almeno questo è lo scenario, tutto può accadere.

      Ma sarebbe potuto accadere anche in presenza di un Governo a 5 stelle, il fatto è che c’è chi non gradisce potenziali critiche all’euro…

  • La piazza é si libera, ma quei “giornalisti” volevano salire sul palco e per salire sul palco devi avere l’autorizzazione, cosa che non avevano. Se volevano riprendere andavano nella piazza come hanno fatto altri giornalisti stranieri senza autorizzazione, ma no per forza sul palco.

  • Bene da oggi la vita cambia, ci aspettiamo in TV piu’ Messora, Piu’ Bagnai, piu’ Barnard, Piu’ Benini, piu’ Paragone, piu’ tutto.

    BASTA CON LE MENZOGNE PARTITOCRATICHE E’ ARRIVATO IL MOMENTO DEL VERO GIORNALISMO DELLA CULTURA E DELL’OBIETTIVITA’

    Grazie Claudio, tu hai avuto un merito impagabile. Grazie ancora.

    Se prendiamo la RAI sapremo gestirla con molto onore, abbiamo te.

  • salve a tutti, per tanto poco siamo di nuovo in un casino!

    non credete che l’unico errore del m5s (che io adoro da sempre e da prima..), sia stato quello di non presentare una lista dei ministri e proporre il nome del futuro presidente della repubblica?? e di aver risposto in alcuni casi “io non lo so cosa si deve fare”.

    ora penso che si dovrebbe smacchiare definitivamente il “giaguaro” e mettere in scacco definiotivamente berlusconi e tutto e tutti i suoi. secondo me beppe dovrebbe affrontare per la prima e l’ultima volta pubblicamente bersani e dirgli in faccia difronte agli italiani che deve fare il passo indietro e adottare il programma del m5s. bersani tanto ha già il cappio al collo, l’unica alternativa sarebbe un alleanza con il pdl, in questo caso però durerebbe 6 mesi e alle prossime elezioni noi faremo il 51%. non gli rimane che consegnare le camere a noi m5s e di eliminare definitivamente berlusconi per sempre! almeno verrà ricordato per aver fatto qualcosa di sinistra!

    questa è la mia proposta:

    Presidente della Repubblica, Roberto Begnigni
    Ministero Interno Pubblica Sicurezza, Nicola Gratteri
    Ministero Trasporti, Beppe Grillo
    Ministero Beni Alimentari Agricoltura Pesca, Carlo Petrini
    Ministero Cultura, Dario Fò
    Ministero Istruzione Pubblica, prof. Francesco Sabatini
    Ministero dello Sport, Alex Zanardi
    Ministero Pace ed Equità Socile, don Luigi Ciotti
    Ministero Beni Culturali, Andrea Carandini
    Ministero Ambiente per la Decrescita Felice, Maurizio Pallante
    Ministero Giustizia, Gherardo Colombo
    Ministero Amministrazione Pubblica, Milena Gabanelli
    Ministero Economia e Finanza, Paolo Barnard
    Ministero Sanità Pubblica, Gino Strada
    Ministero Sviluppo Economico Industria, Brunello Cucinelli
    Ministero degli Esteri,…????
    Ministero Musica & Cinema, Stefano Bollani & Enrico Ghezzi
    Ministero Turismo, …fondamentale più che mai!!! …?
    Mi piacerebbe eliminare il Ministero della Difesa!!!!!!!!!!!! …???????
    amici stiamo vivendo un utopia, un sogno a occhi aperti!! non sprechiamo questo momento!!
    Grazie a Tutti, Buon Voto e Biofuturo a tutti.
    lucio vitali 

    • Visto che vorrei ricominciare a stampare moneta aggiungerei anche:

      Ministero del tesoro, Nino Galloni!!!!

      e poi…. che facciamo lasciamo fuori la Musu, Bagnai, Borghi etc…

  • Riflessioni personali (a caldo) del dopo voto:

    Grande entusiasmo per la fantastica affermazione del M5S.

    Moderato stupore per il contenimento dei danni del PDL (ma come si fà ancora a dare il voto a Berlusconi?).

    Soddisfazione per il calo del PD. Evidentemente gli ex elettori di centro sx che hanno scelto di non votare più il proprio partito a causa dell’adesione alle politiche europee del rigore, sono più consapevoli e maturi di quelli che invece hanno continuato a manifestare fedeltà al PDL, ovvero oso immaginare che quest’ultimi siano rappresentati in maggioranza da una fascia ultracinquantenne, cedevole alle demagogiche rassicurazioni di Berlusconi e sensibile alla sua istrionica personalità (il famoso popolo di rete 4).

    Grande contentezza per la debacle di Lista Civica.

    Ora ci aspettano mesi difficili, perchè il Paese non è facilmente governabile.

    Sono anche pronto ad aspettarmi che il Presidente della Repubblica decida di costituire un nuovo governo tecnico (senza Monti però…).

    Questo, sancirebbe il fallimento definitivo dei partiti tradizionali, ma ci condurrà anche ad un ulteriore recessione a causa del completo asservimento alle politiche economiche europee.

    A questo punto entra in gioco pesantemente il M5S, il quale dovrebbe nominare una commissione economica interna al movimento, composta dai vari Borghi, Tringali ecc, scegliendo come responsabile Alberto Bagnai, la quale avrà il compito, in qualità di organo tecnico di un partito importante, di formare i parlamentari grillini, studiare e progettare la strategia economica più consona per uscire da questa palude e soprattutto di informare compiutamente la popolazione, anche maggiormante tramite i media maistream che non potranno rifiutarsi di concedere la giusta visibilità, sullo scempio che l’Euro e la speculazione dei mercati, sta compiendo al nostro paese.

    L’obiettivo principale dei parlamentari grillini e del Movimento in genera, sarà quindi quello di aumentare la visibilità delle proprie proposte. In particolare Grillo dovrà abbandonare la prudenza che ha sino ad ora giustamente adottato nell’affrontare l’argomento tabù della sovranità monetaria.

    In questa maniera, alla prima occasione utile, di fronte alla prima crisi, al primo serio tentativo di protesta popolare. che in qualche modo possano ricondurre al voto, il movimento darà la spallata definitiva al sistema marcio e corrotto.

    Sono sicuro, grazie alla vicinanza particolare con Grillo, che Claudio Messora lo supporterà adeguatamente in questa mission.

    Sarà un percorso insidioso e difficilissimo, ma è l’unico percorribile.

    • Sono perfettamente d’accordo. Se i grillini si comportano decentemente, la prossima volta non ci sara’ storia:molte persone semplicemente non hanno avuto sufficiente coraggio per osare. Bisogna anche lavorare nella direzione della “rassicurazione” verso queste persone. Le piu’ inavvicinabili sono i piddini convinti, ma questo lo sapevamo gia’. Bisogna lavorare piu’ sull’elettorato di Berlusconi.

  • Intanto si continuano a sentire dichiarazioni allucinanti.

    Un giornalista de la Stampa di cui mi sfugge il nome, era preoccupato per quello che accadrà con i parlamentari del M5S. Cosa non andava giù a questo pennivendolo?

    Il fatto che da oggi il parlamento fosse popolato di cellulari atti a riprendere i lobbisti! Che vi fosse uno del M5S a presidere camera o senato.

  • Vista la volontà da parte dei tecnocrati, banchieri, globocrati di controllare l’economia mondiale, non c’è che da aspettarsi una vea e propria guerra all’informazione.

    L’informazione è come la corrente elettrica e se la togli si ferma tutto!

    Spero che prima di trovarci al buio ci sia la precisa volontà di reagire contro coloro che vorrebbero ridurci a semplici sudditi o, peggio ancora, ad animali da allevamento!

    erie5

  • Io non ho tutta questa attenzione e questo patema d’animo nel giudicare le testate e i giornalisti italiani.

    Anzi devo confessare che tutto quello che so l’ho imparato qui da Claudio guardando centinaia di interviste e commenti, da Monia Benini con i molti collegamente si youtube. Ci sono entrato per caso qualche tempo fa ed ho scoperto un mondo nuovo, ho spento la TV e giro solo su internet.

    Alla luce di fatti gravissimi come su riportati ti accordi dopo 40 anni di tv che era tutto falso tutto manovrato tutto di plastica.

    Sono queste le cose che fanno scoppiare le scintille pericolosissime della violenza.

    Se potessi (e lo dico con rammarico e amarezza) non avrei nessuna pietà di tutte queste persone.

  • Più leggo ByoBlu e più mi convinco che sta nascendo qualcosa di magico in Italia.

    E il tutto grazie a persone come Claudio, che da anni lavorano e diffondono, contro tutto e tutti, la libera Informazione.

    Grazie ByoBlu!!

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