Il Giornalista Ruzzle

VitoCrimiRobertaLombardi-Blog

E’ dura la vita del Giornalista Ruzzle. Bisogna sforzarsi costantemente di ignorare il significato evidente di quello che viene detto. Bisogna avere fantasia e reinterpretare più e più volte le stesse parole, disponendole in ordine diverso, magari anche casuale, finché non assumono possibili significati originali. L’importante è segnare punti, tirare fuori le dichiarazioni più improbabili tra tutte quelle possibili, quelle più adatte a farci titoli o didascalie.

 

Funziona così. Entra il conferenziere e mostra il nuovo tabellone delle parole. Fa cioè il suo discorso di base, dove in gran parte è già tutto chiaro e, all’apparenza, non ci sono significati diversi da quelli lapalissiani. Il conferenziere cerca di essere il più chiaro possibile: il suo scopo è quello di non farsi fraintendere. Se ci riesce, vince il banco e si ha un Paese migliore. Quando il conferenziere termina di esporre i concetti chiave, è il turno del Giornalista Ruzzle, che deve scomporre e ricomporre all’infinito le stesse frasi. Può cambiarle a piacimento quante volte vuole, facendo e rifacendo domande simili, cui viene alternativamente invertita la punteggiatura, l’ordine degli avverbi, la sequenza delle intonazioni e così via. Se il Giornalista Ruzzle riesce a confondere il conferenziere e a fargli dire qualcosa che abbia anche solo una possibilità di essere interpretato in un senso millimetricamente diverso da quello iniziale, segna punti. Ci sono concetti che raddoppiano i punti guadagnati. Per esempio, se il Giornalista Ruzzle riesce a rendere malinterpretabile una dichiarazione del conferenziere riguardo ai temi della democrazia, del fascismo (un evergreen), della fiducia e altre questioni sensibili, quando chiama in redazione per andare in stampa può anche triplicare il suo score.

I Giornalisti Ruzzle sono in competizione tra loro. Chi fa lo score più alto vende più giornali e non perde il suo lavoro precario. Il cittadino perde sempre.

 

 

154 commenti

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  • Eh, certo che se la neo-eletta capogruppo si lascia scappare certe dichiarazioni sul fascismo, non e’ che poi si puo’ lamentare di essere stata fraintesa… una domanda, ce n’era proprio bisogno? Possibile che in Italia nessuno si senta esentato dallo sparare cazzate?

    • Quoto dal post della Lombardi che mi invitate a leggere:

      “Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura”

      Rispondo con una citazione di Benigni:

      “Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice «ha fatto delle cose buone», certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta.
      Dire che Mussolini ha fatto delle cose buone è come se un idraulico venisse in casa nostra e ci facesse un impianto perfetto, ma nel frattempo: ci sventra il cane, ci stupra il nonno, ci uccide la madre… e noi giustamente ci incazziamo, ma lui ci risponde che ha fatto delle cose buone”

       

    • a Angeletti

      da wikipedia

      il 15 aprile 1919, fascisti guidati da Marinetti e Ferruccio Vecchi si lanciarono contro la sede dell’Avanti!, attaccandola e devastandola. Mussolini si tenne in disparte, credendo che i suoi uomini non fossero ancora pronti per combattere una “battaglia di strada”, ma difese il fatto compiuto.

    • Guarda…e’ inutile che ti affanni a trovare tracce di “Fascismo Violento” nel M5S, sembri solo uno a cui rode che il suo partito non comandi piu’ come prima…E siamo solo agli inizi, aspetta che il bello deve ancora venire!!! Siediti e prenditi un calmante..O spulcia tutta internet per trovare i cattivoni..Tieniti Bersani, Il Nano e tutto il circo di mignotte e papponi che hai intorno.

       

       

      TUTTI A CASA!!!!!

    • Un qualsiasi storico ti direbbe che nel 19 fondano anche le prime squadracce che demoliscono sedi di partito e di giornali.

      Il fascismo fa schifo fin dal principio e pensare che avesse un altissimo senso dello stato è ignoranza di altissimo livello.

       

  • Notare l’assonanza fra Ruzzle e Razzi!

    Fra i due “preferisco” il secondo. Il primo fa finta di far l’ignorante, il secondo così c’è nato.

    Messora docet: i giornalisti schiereati non hanno e forse non pagheranno mai il biglietto della decenza.

  • Io faccio così: appena sento i soliti programmi di intrattenimento domenicali o i vari telegiornali cominciare a a parlare di Grillo e del Movimento spengo la televisione e metto uno cd di cartoni animati, così come quando sento parlare a sproposito di economia, debito pubblico e corruzzione,

    Da quando ho aperto gli occhi mi si palesano sempre più chiare le mistificazioni e la disinformazione, e questo è l’unico modo per disintossicarsi, si diventa sempre più consapevoli

  • Non ce la faccio a starli a sentire…

    che squallida categoria i cosiddetti “giornalisti”!

    Poveri ragazzi, in che Paese di m….a si accingono di lavorare!!!

  • L’articolo di repubblica a cui (anche) si riferisce Messora, è uno dei soliti esempi di taglia a cuci per screditare.

    Io li capisco, la pagnotta è la pagnotta.

    Poi si può non essere d’accordo (io ad esempio non lo sono) sul”opportunità di trovare elementi positivi di qualsasi fatta in quell’ideologia, ma l’intento del giornalista(?) era di far sembrare la Lombardi un’apologeta del fascismo e simpatizzante di casapound.

    E’ proprio per evitare queste cose che io ben mi terrei lontano dall’esprimere pareri di sorta, si asul fascismo, che, come fece Grillo qualche tempo fa, sulla mafia.

    E’ un boccone troppo ghiotto perchè se lo lascino scappare, e qualcuno che abbocca lo si troverà sempre.

    • Sorry, ma non sono assolutamente d’accordo.

      Finché non emerge come da 70’anni il sedicente “antifascismo” non è niente altro che un’altra espressione di fascismo, rimaniamo sotto scacco da questa propaganda subdola e viscida. E’ neolingua.

      La Resistenza partigiana NON è stata di sinistra. L’antimafia NON è di sinistra. L’ecologismo NON è di sinistra. Sono obiettivi trasversali che non hanno (e non dovrebbero avere) una collocazione parlamentare ideologicizzante.

      L’antirazzismo piddino è stato da 20’anni uno dei più infimi manovre xenofobe e intolleranti in una terra che ha solo da insegnare per quello che riguarda la toleranza culturale.

      L’unico che abbia avuto il coraggio di dire pubblicamente come sia stato distorto a inizio anni’90  il termine “razzismo” è stato ancora il vecchio Indro Montanelli (che io sappia, al netto dei leghisti che erano in leggero conflitto d’interesse…).

      Non è un caso che la “NATO” abbia investito sui piddini europei per portar avanti la sua democraticissima missione…

      Non è possibile che non si possa dire la sacrosanta VERITA’ senza che sti schiavi orwelliani non ti mangino la faccia!!!

  • Piccola cronistoria casalinga:

    Io: ma questi “giornalisti sono un incubo!”

    Mia moglie: sono dei coglioni,sono solo dei coglioni.

    Io: ma sono proprio un incubo!.

    Mia moglie: sono proprio dei coglioni,sono solo dei coglioni.

    E così per quasi tutta la durata del filmato.E ci tengo a dire che siamo persone educate e tranquille.

  • Io noto solamente che per anni anni e anni ed ancora adesso dobbiamo sorbirci le cazzate dei vari esponenti politici, dai Giovanardi ai Bocchino, passando per la Binetti, la Carfagna, Santanchè e compagnia cantante, Bersani, D’Alema e Letta (zio e nipote).

    I giornali hanno bollato come innocenti goliardate le minacce secessioniste della Lega ladrona, i milioni di fucili pronti dei vari Bossi e Maroni di turno.

    Ora fanno le pulci a tre frasi estrapolate, vivisezionano ogni singola virgola o puntino pronunciato dal M5S applicando una competenza ed una sollecitudine degna di miglior causa.

    Penso e spero che siano gli ultimo colpi di coda di un sistema morente, le prossime elezioni faranno strage dei troll piddini annidati nel web e sui giornali.

  • Non ci credo che ancora nessuno abbia fatto notare che la nipote del duce è in politica..

    Lo difende perchè era parente? Non mi sembra che questa tizia  sia schierata a sinistra quindi possiamo legittimamente pensare che sia daccordo con le cosette che ha fatto il nonno o no?

    Bene, aspetto articolo di repubblica dove si urla allo scandalo..ma non arriverà mai..

     

  • Sono sconcertato nel vedere giornalisti impreparati fare i finti tonti quando una cosa viene detta ridetta e stradetta ma loro nulla….continuano come se non sentissero ma che modo di lavorare è questo? nella vita ci vanno le palle ….tiratele fuori giornalisti e cominciate a non avere paura di perdere il posto di lavoro tanto siete già schiavi dell’editoria italiana, corrotta perchè ha sete di denaro pubblico ma a voi lascia briciole. Vergognatevi (naturalmente non faccio di tutta l’erba un fascio, esistono eccezzioni che brillano in un mare di petrolio) 

  • byoblu ha scritto :
    tutte strumentalizzazioni Ad Cazzum Canem. Ma lo sanno anche loro. Solo che sono disonesti intellettualmente. Tutto qui. Bisogna rassegnarsi.

    E’ in corso una forte offensiva dei media contro il M5S, approfittando del risultato elttorale che rende impossibile la formazione di un governo guidato da una sola coalizione.

    Si tenta in ogni modo di far passare il messaggio che la colpa della grave situazione in cui versa l’Italia è del M5S, che non vuole cedere e allearsi col pd.

    Fa nulla se è cosa opposta al motivo stesso per cui il M5S è nato, fa niente se è un po’ come chiedere a Robespierre di votare la fiducia a Luigi XVI.

    Fa nulla se il M5S ha un programma preciso, di cui non si trova traccia (se non in un cialtronesco tentativo di proprorre aria fritta) nelle proproste del pd.

    Fa nulla se il M5S non ha evidentemente alcuna responsabilità dei disastri combinati dalla classe dirigente del paese negli utlimi 30 anni.

    Maledetto il M5S che ci porta alla rovina.

    Se l’Italia (come è ahimè probabile) andrà in rovina la colpa sarà sua.

    E’ il solito, anche se spero sia l’ultimo, ribaltamento della realtà a cui assistiamo da molto, troppo tempo.

     

     

     

    • Concordo.

      Infati ben pochi sono i commenti ufficiali dei neo eletti e il quasi “silenzio stampa” di grillo va in questa direzione.

    • La posizione precisa sta solo nei FATTI non a parole come gli amici piddini che sproloquiano valori che non hanno mentre sotto la giubba rossa c’hanno la camiciazza nera… nei FATTI!! o NO???

  • Penso che il consiglio di Grillo di fare silenzio stampa per una quindicina di giorni da dopo le elezioni sia una perla di saggezza. Mi rendo conto anche di quanto sia difficile da applicare. Qualsiasi cosa si dica viene effettivamente distorta ed interpretata secondo i propri fini. Ho letto centinaia di citazioni di Gramsci che, estrapolate dal contesto in cui vennero scritte, suonano come accostamenti tra M5S e quello che accadde nel ventennio. Nessuno si mette a riflettere sulla probabilità, che coloro che hanno combattuto contro il Fascismo oggi probabilmente militerebbero in qualcosa di “VIVO“, in “MOVIMENTO“.

    Penso anche che la versione più moderna e più attuale di “fascismo” che sia stata finora espressa la dobbiamo a Pasolini:

    «L’Italia sta mar­cendo in un benes­sere che è egoi­smo, stu­pi­dità, incul­tura, pet­te­go­lezzo, mora­li­smo, coa­zione, con­for­mi­smo: pre­starsi in qual­che modo a con­tri­buire a que­sta mar­ce­scenza è, ora, il fasci­smo. Essere laici, libe­rali, non signi­fica nulla, quando manca quella forza morale che rie­sca a vin­cere la ten­ta­zione di essere par­te­cipi a un mondo che appa­ren­te­mente fun­ziona, con le sue leggi allet­tanti e cru­deli. Non occorre essere forti per affron­tare il fasci­smo nelle sue forme paz­ze­sche e ridi­cole: occorre essere for­tis­simi per affron­tare il fasci­smo come nor­ma­lità, come codi­fi­ca­zione, direi alle­gra, mon­dana, social­mente eletta, del fondo bru­tal­mente egoi­sta di una società.»

  • Penso che il consiglio di Grillo di fare silenzio stampa per una quindicina di giorni da dopo le elezioni sia una perla di saggezza. Mi rendo conto anche di quanto sia difficile da applicare. Qualsiasi cosa si dica viene effettivamente distorta ed interpretata secondo i propri fini. Ho letto centinaia di citazioni di Gramsci che, estrapolate dal contesto in cui vennero scritte, suonano come accostamenti tra M5S e quello che accadde nel ventennio. Nessuno si mette a riflettere sulla probabilità, che coloro che hanno combattuto contro il Fascismo oggi probabilmente militerebbero in qualcosa di “VIVO“, in “MOVIMENTO“.

    Penso anche che la versione più moderna e più attuale di “fascismo” che sia stata finora espressa la dobbiamo a Pasolini:

    «L’Italia sta mar­cendo in un benes­sere che è egoi­smo, stu­pi­dità, incul­tura, pet­te­go­lezzo, mora­li­smo, coa­zione, con­for­mi­smo: pre­starsi in qual­che modo a con­tri­buire a que­sta mar­ce­scenza è, ora, il fasci­smo. Essere laici, libe­rali, non signi­fica nulla, quando manca quella forza morale che rie­sca a vin­cere la ten­ta­zione di essere par­te­cipi a un mondo che appa­ren­te­mente fun­ziona, con le sue leggi allet­tanti e cru­deli. Non occorre essere forti per affron­tare il fasci­smo nelle sue forme paz­ze­sche e ridi­cole: occorre essere for­tis­simi per affron­tare il fasci­smo come nor­ma­lità, come codi­fi­ca­zione, direi alle­gra, mon­dana, social­mente eletta, del fondo bru­tal­mente egoi­sta di una società.»

  • Penso che il consiglio di Grillo di fare silenzio stampa per una quindicina di giorni da dopo le elezioni sia una perla di saggezza. Mi rendo conto anche di quanto sia difficile da applicare. Qualsiasi cosa si dica viene effettivamente distorta ed interpretata secondo i propri fini. Ho letto centinaia di citazioni di Gramsci che, estrapolate dal contesto in cui vennero scritte, suonano come accostamenti tra M5S e quello che accadde nel ventennio. Nessuno si mette a riflettere sulla probabilità, che coloro che hanno combattuto contro il Fascismo oggi probabilmente militerebbero in qualcosa di “VIVO“, in “MOVIMENTO“.

    Penso anche che la versione più moderna e più attuale di “fascismo” che sia stata finora espressa la dobbiamo a Pasolini:

    «L’Italia sta mar­cendo in un benes­sere che è egoi­smo, stu­pi­dità, incul­tura, pet­te­go­lezzo, mora­li­smo, coa­zione, con­for­mi­smo: pre­starsi in qual­che modo a con­tri­buire a que­sta mar­ce­scenza è, ora, il fasci­smo. Essere laici, libe­rali, non signi­fica nulla, quando manca quella forza morale che rie­sca a vin­cere la ten­ta­zione di essere par­te­cipi a un mondo che appa­ren­te­mente fun­ziona, con le sue leggi allet­tanti e cru­deli. Non occorre essere forti per affron­tare il fasci­smo nelle sue forme paz­ze­sche e ridi­cole: occorre essere for­tis­simi per affron­tare il fasci­smo come nor­ma­lità, come codi­fi­ca­zione, direi alle­gra, mon­dana, social­mente eletta, del fondo bru­tal­mente egoi­sta di una società.»

  • Mi sembra del tutto ragionevole che i giornalisti facciano di tutto per inveire contro il m5s storpiando e inventando citazioni al limite della diffamazione.

    Dire che quando è nato, il fascismo sosteneva anche delle cose buone (come il suffragio universale) non è dire che il fascismo a sua volta è buono. La differenza è sostanziale, come è sostanziale la differenza tra le gigantesche promesse fatte da politici e partiti e i fatti effettivamente portati a compimento in questi ultimi 20 anni.

    Per il M5S è praticamente tutto da vedere, se farà come dice, si distinguerà, e qui torno alla mia prima frase: se il M5S eliminerà i finanziamenti pubblici ai giornali, tantissimi giornalisti hanno di che ca..rsi addosso dalla paura.  E’ ragionevole!

  • Benigni aveva ragione, certo, ma ha ragione soprattutto perché è stato equilibrato nel rispondere citando anche Stalin. Invece a tutti quelli che attaccano la Lombardi che (diciamolo) è stato quantomeno sprovveduta, vorrei far notare che non dicono mai che il comunismo è stata una ideologia ALTRETTANTO violenta e fallimentare. Non si ricorda un solo Stato comunista dove non siano state soppresse le libertà fondamentali, i diritti civili, dove non siano spariti i dissidenti. E il comunismo, purtroppo, ha avuto molto più tempo e mezzi più moderni per attuare gli stessi orrori del fascismo e del nazismo. Andate a dire alle madri dei 30.000 desaparecidos che il comunismo comunque parte da idee che hanno un fondo di bonta…. Oppure andate a parlare con i cubani e chiedete se sono felici di avere ancora, dopo 50 anni, i Castro al governo.

  • byoblu ha scritto :
    E, certo che se tu leggessi bene gli articoli e cliccassi sui link, non faresti questi commenti e capiresti bene cosa ha detto, dove lo ha detto e perchè. Vedo che hai scaricato anche tu Ruzzle per le News e ti stai esercitando a fondo…http://robertalombardi.wordpress.com/2013/03/04/filofascista-a-chi/ 

    Ruzzle?

    «Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia. Quindi, come si vede, Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso».

    Quindi Casapound è negativa e folcloristica (d’accordo), non come l’ideologia del fascismo originaria, quella sì che era a posto. Ruzzle? Non ho spostato una virgola.

    «Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell’esperienza.»

    Anche qui Mussolini negativo, brutto errore di percorso che nulla aveva a che fare con l’ideologia del fascismo ma che anzi egli stesso ha tradito.

    «Che tradotto per chi non conosce l’italiano e l’uso della punteggiatura significa che reputo Casapound folcloristica (con i suoi saluti romani e con i suoi nostalgici rituali) E razzista E sprangaiola. Tutti giudizi negativi.»

    Tutti giudizi negativi su Casapound, come pure su Mussolini, ma tutti giudizi che lasciano intendere che esista un altro fascismo, più puro e astratto, migliore,  e che a lei non dispiaccia. Così come quel “*solo* la parte folcloristica .. razzista e sprangaiola” lascia intendere che esista un’altra parte più condivisibile. Non dico che non possa essere vero in assoluto e che non se ne possa discutere, non voglio entrare nel merito, ma non facciamo finta di non averlo scritto/detto. Non giochiamo appunto a Ruzzle con i propri scritti.

    Io ho votato 5S e ne condivido ancora le idee e le scelte. Inclusa la non presa di posizione politica nell’asse destra-sinistra, che implica tolleranza nelle scelte politiche dei militanti. Non prendiamoci per il culo però.

  • byoblu ha scritto :
    E, certo che se tu leggessi bene gli articoli e cliccassi sui link, non faresti questi commenti e capiresti bene cosa ha detto, dove lo ha detto e perchè. Vedo che hai scaricato anche tu Ruzzle per le News e ti stai esercitando a fondo…http://robertalombardi.wordpress.com/2013/03/04/filofascista-a-chi/ 

    Ruzzle?

    «Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia. Quindi, come si vede, Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso».

    Quindi Casapound è negativa e folcloristica (d’accordo), non come l’ideologia del fascismo originaria, quella sì che era a posto. Ruzzle? Non ho spostato una virgola.

    «Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell’esperienza.»

    Anche qui Mussolini negativo, brutto errore di percorso che nulla aveva a che fare con l’ideologia del fascismo ma che anzi egli stesso ha tradito.

    «Che tradotto per chi non conosce l’italiano e l’uso della punteggiatura significa che reputo Casapound folcloristica (con i suoi saluti romani e con i suoi nostalgici rituali) E razzista E sprangaiola. Tutti giudizi negativi.»

    Tutti giudizi negativi su Casapound, come pure su Mussolini, ma tutti giudizi che lasciano intendere che esista un altro fascismo, più puro e astratto, migliore,  e che a lei non dispiaccia. Così come quel “*solo* la parte folcloristica .. razzista e sprangaiola” lascia intendere che esista un’altra parte più condivisibile. Non dico che non possa essere vero in assoluto e che non se ne possa discutere, non voglio entrare nel merito, ma non facciamo finta di non averlo scritto/detto. Non giochiamo appunto a Ruzzle con i propri scritti.

    Io ho votato 5S e ne condivido ancora le idee e le scelte. Inclusa la non presa di posizione politica nell’asse destra-sinistra, che implica tolleranza nelle scelte politiche dei militanti. Non prendiamoci per il culo però.

  • Ai nipotini di stalin e togliatti che cercano il pelo nell’uovo ed agli strilloni di Repubblica, avete mai guardato con la lente d’ingrandimento a casa vostra?

    Conscete bene chi vi ha guidato fin qui e che aspira ancora a tenere le redini?

    Suggerire di leggere l’intervista di Massimo Caprara che per vent’anni fu segretario particolare del “Migliore”

    solo qualche stralcio…
    «…Che Ercoli, alias Togliatti, spedito in Spagna dal Komintern, avesse collaborato al massacro di 600 anarchici e all’eliminazione di Andrés Nin, uno dei fondatori del partito comunista spagnolo, già segretario di Trotzkij a Mosca.»

    «Alcuni partigiani avrebbero voluto consegnare l’oro di Dongo allo Stato. Scoppiò una faida tra compagni, con una dozzina di omicidi».

    Fra gli ex comunisti che oggi guidano i Ds, chi assomiglia di più a Togliatti? «Massimo D’Alema. Infido. Ingrato. Concorrenziale. Non vorrei stare nei panni di Passino e di Prodi. È uno di cui bisogna aver paura». Non a caso il senatore Giuseppe D’Alema, suo padre, disse a un mio amico che lavorava all’Istituto Gramsci: «A volte mio figlio mi fa paura». «Non stento a crederlo. Ha la stessa cupidigia di potere, la stessa superbia intellettuale, la stessa cinica freddezza di Togliatti: il partito siamo noi, il partito deve vincere»

    il resto qui
    “Io, segretario di Togliatti, vi dico che fu il Peggiore”. Intervista all’ex-segretario di Togliatti di Stefano Lorenzetto – 02/02/2008
    http://www.ariannaeditrice.it

     

    saluti a tutti

    • C’è gente che ancora parla di Stalingrado come fosse una partita di calcio (3-0 per l’Armata Rossa!), ignorando a quali sofferenze atroci soggiacessero i soldati d’entrambe le fazioni sul campo, ulteriormente aggravate dalle “attenzioni” che la Gestapo riservava ai militari tedeschi e l’NKVD (il Commissariato del popolo) a quelli sovietici. Da leggere e meditare le parole indignate di Bernanos e della Weil per i massacri commessi da entrambe le parti politiche durante la guerra civile in Spagna (per le cui fazioni entrambi gli autori simpatizzarono inizialmente e in modo contrario), nonché quanto scrisse il ricreduto Grossman, prendendo come paradigma proprio lo stalinismo in cui aveva riposto le sue fiducie: spesso sono proprio coloro che s’ammantano di grandi propositi di civiltà, eguaglianza e libertà ad essere poi i più spregiudicati mentitori e i più sanguinari repressori, anche nei confronti dei loro concittadini. E, nonostante tutto, siamo ancora qui a voler scrivere, come alle elementari, i nomi dei buoni da una parte e dei cattivi dall’altra… oggi come allora.

    • Se non sono d’accordo con te sono un nipotino di Stalin e Togliatti o un Piddino Trollino, o una spia di partito. Io ho votato 5S, e resto dell’idea che quella li abbia scritto una cazzata. Ho letto il suo post e non mi piace. Io penso con la mia testa, sorry. Sembra di aver a che fare con i troll di Berlusconi, se non sei d’accordo sei COMUNISTA! Complimenti.

    • I COMUNISTI sono sempre stati rispettati fin che sono esistiti.

      L’essere piddino è invece una condizione antropologico culturale che si manifesta in un’incapacità intellettuale e morale di artcolare un pensiero autonomo e una propria struttura valoriale.

      Inconsapevoli della loro natura piddinomorfa, si spostano trollando qua e là fra un circolino e un forum.

       

    • Beh certo chi non rispetterebbe una persona carina e democratica come Stalin ?

      Ma almeno studia prima di trollare, ignorante !

      Bella poi questa discriminazione verso un intero gruppo politico,Hitler e Mussolini ti fanno un baffo. Sembra di sentire un membro del Ku Klux Klan che parla di un afroamericano, ne hai qualcuno in famiglia ?

    • Piccolo… hai ragione sul baffo! Sia Stalin che Hitler avevano il baffo!!

       

      Il tuo acume da trollino piddino mi illumina sempre di immenso. Grazie! Veramente, senza ironia…

       

       

    • A proposito, nostro piccolo balilla piddino: ho due conoscenti del KKK e lavorano tutti e due a Repubblica (di Salò)

      Saluta il gerarca ScalfariGentile e porta i miei omaggi al DuceBenedetti

      Appena spariranno i finanziamenti pubblici, quella carta da kulo e i trollazzi come te (che oggettivamente per processo di espulsione sono correlati) torneranno a biodegradare nel silenzio dopo il fragore di uno sciacquone…

       

  • La verità, in questo mondo e modo, deve sembrare vera e non necessariamente esserlo, il che è il miglior modo per sovvertirla. Se questa asserzione pare troppo filosofica, allora è meglio riprendere in mano seriamente la filosofia e riconoscere d’essere giunti a una deriva dell’apparente per cui tutto è il contrario di tutto, e quindi, sapientemente manipolato di volta in volta, sembra in modo esauriente e convincente ciò che affatto non è. Significa aver sempre più la responsabilità non d’impiegare la propria testolina, bensì d’imparare pazientemente a farlo, scoprendo come effettivamente sia fatta e come funzioni. Al peggio, si avrà la soddisfazione d’aver appreso come sbagliar da soli.

  • La verità, in questo mondo e modo, deve sembrare vera e non necessariamente esserlo, il che è il miglior modo per sovvertirla. Se questa asserzione pare troppo filosofica, allora è meglio riprendere in mano seriamente la filosofia e riconoscere d’essere giunti a una deriva dell’apparente per cui tutto è il contrario di tutto, e quindi, sapientemente manipolato di volta in volta, sembra in modo esauriente e convincente ciò che affatto non è. Significa aver sempre più la responsabilità non d’impiegare la propria testolina, bensì d’imparare pazientemente a farlo, scoprendo come effettivamente sia fatta e come funzioni. Al peggio, si avrà la soddisfazione d’aver appreso come sbagliar da soli.

  • Tutte cazzate.

    Mussolini ha fatto cose buone e cose orribili. E’ ricordato giustamente dalla storia come un carnefice assassino dittatore e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Poi in Italia c’e’ il fenomeno mediatico: se lo dice uno del M5S è associato immediatamente al fascismo. Facista è pero’ chi impedisce l’espressione libera dei cittadini o cerca di deteriorarne il pensiero attraverso la malafede e una interpretazione distorta.  Questa è spesso la procedura formale della quasi totalità dei giornalisti e della TV.

    Bisogna peraltro evidenziare (e questo per fortuna nel movimento sembra essere ben radicato) che noi siamo responsabili di quello che diciamo e non di quello che i media capiscono.

  • Tutte cazzate.

    Mussolini ha fatto cose buone e cose orribili. E’ ricordato giustamente dalla storia come un carnefice assassino dittatore e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Poi in Italia c’e’ il fenomeno mediatico: se lo dice uno del M5S è associato immediatamente al fascismo. Facista è pero’ chi impedisce l’espressione libera dei cittadini o cerca di deteriorarne il pensiero attraverso la malafede e una interpretazione distorta.  Questa è spesso la procedura formale della quasi totalità dei giornalisti e della TV.

    Bisogna peraltro evidenziare (e questo per fortuna nel movimento sembra essere ben radicato) che noi siamo responsabili di quello che diciamo e non di quello che i media capiscono.

  • Tutte cazzate.

    Mussolini ha fatto cose buone e cose orribili. E’ ricordato giustamente dalla storia come un carnefice assassino dittatore e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Poi in Italia c’e’ il fenomeno mediatico: se lo dice uno del M5S è associato immediatamente al fascismo. Facista è pero’ chi impedisce l’espressione libera dei cittadini o cerca di deteriorarne il pensiero attraverso la malafede e una interpretazione distorta.  Questa è spesso la procedura formale della quasi totalità dei giornalisti e della TV.

    Bisogna peraltro evidenziare (e questo per fortuna nel movimento sembra essere ben radicato) che noi siamo responsabili di quello che diciamo e non di quello che i media capiscono.

  • Tutte cazzate.

    Mussolini ha fatto cose buone e cose orribili. E’ ricordato giustamente dalla storia come un carnefice assassino dittatore e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Poi in Italia c’e’ il fenomeno mediatico: se lo dice uno del M5S è associato immediatamente al fascismo. Facista è pero’ chi impedisce l’espressione libera dei cittadini o cerca di deteriorarne il pensiero attraverso la malafede e una interpretazione distorta.  Questa è spesso la procedura formale della quasi totalità dei giornalisti e della TV.

    Bisogna peraltro evidenziare (e questo per fortuna nel movimento sembra essere ben radicato) che noi siamo responsabili di quello che diciamo e non di quello che i media capiscono.

  • l’interpretazione del fascismo e’ quella dichiarata dalla cittadina Lombardi; una dichiarazione di cio che il fascismo ha lasciato senza alcuna retorica pro o contro, essenzialmente una semplice analisi storica.

    Dopo 70 anni bisogna essere capaci di analisi pure, senza retorica ; una semplice visione dell’ accaduto che copre lati negativi o positivi nel contesto storico senza influenze tendenziose di qualsiasi parte.

  • l’interpretazione del fascismo e’ quella dichiarata dalla cittadina Lombardi; una dichiarazione di cio che il fascismo ha lasciato senza alcuna retorica pro o contro, essenzialmente una semplice analisi storica.

    Dopo 70 anni bisogna essere capaci di analisi pure, senza retorica ; una semplice visione dell’ accaduto che copre lati negativi o positivi nel contesto storico senza influenze tendenziose di qualsiasi parte.

  • Non riesco a capire perché per 20 anni ci hanno governato dei maiali che, come pecoroni, abbiamo votato e rivotato facendocelo mettere in quel posto e ora stiamo a vedere che è colpa di Grillo se stiamo in queste condizioni! Sarebbe lui ora ad avere in mano le sorti del nostro paese? No, giusto per capire, ma non è stata la coalizione del centro-sinistra quella più votata? Chi è che deve sbrogliare la matassa per le proprie incapacità? Non è di certo il M5S che deve togliergli le castagne dal fuoco! Che si prendessero LORO le loro responsabilità e non si nascondano dietro al M5S perché sarebbe come nascondersi dietro al 25% del popolo votante italiano ed io sinceramente mi sono stancata di parare i fondelli a questi qui…E’ assurdo come la cattiva informazione possa fare il lavaggio del cervello agli italiani, la coerenza e l’onestà non pagano perché ormai abituati a corruzione, festini e quant’altro… penso che il risultato di queste votazioni fotografi perfettamente gli italiani, gli ignoranti votano a destra e gli utopici votano ancora a sinistra… per fortuna qualcosa sta seriamente cambiando!

  • Non riesco a capire perché per 20 anni ci hanno governato dei maiali che, come pecoroni, abbiamo votato e rivotato facendocelo mettere in quel posto e ora stiamo a vedere che è colpa di Grillo se stiamo in queste condizioni! Sarebbe lui ora ad avere in mano le sorti del nostro paese? No, giusto per capire, ma non è stata la coalizione del centro-sinistra quella più votata? Chi è che deve sbrogliare la matassa per le proprie incapacità? Non è di certo il M5S che deve togliergli le castagne dal fuoco! Che si prendessero LORO le loro responsabilità e non si nascondano dietro al M5S perché sarebbe come nascondersi dietro al 25% del popolo votante italiano ed io sinceramente mi sono stancata di parare i fondelli a questi qui…E’ assurdo come la cattiva informazione possa fare il lavaggio del cervello agli italiani, la coerenza e l’onestà non pagano perché ormai abituati a corruzione, festini e quant’altro… penso che il risultato di queste votazioni fotografi perfettamente gli italiani, gli ignoranti votano a destra e gli utopici votano ancora a sinistra… per fortuna qualcosa sta seriamente cambiando!

  • byoblu ha scritto :
    E, certo che se tu leggessi bene gli articoli e cliccassi sui link, non faresti questi commenti e capiresti bene cosa ha detto, dove lo ha detto e perchè. Vedo che hai scaricato anche tu Ruzzle per le News e ti stai esercitando a fondo…http://robertalombardi.wordpress.com/2013/03/04/filofascista-a-chi/ 

    Io ho letto cos’ha scritto e l’ha scritto nel tentativo infelice di difendere il leader quando ha “aperto” a CasaPound (un’organizzazione che apparentemente per la Lombardo e’ folkloristicamente violenta e razzista… non c’e’ niente di male). Quello che ha scritto e’ un insulto all’intelligenza di noi cittadini, che abbiamo letto piu’ di due pagine di Wikipedia. Ecco quello che ha scritto. Non c’entrano i giornalisti Rizzle e giri di parole da berlusconismo. Ha sbagliato, chieda scusa e la smetta di occuparsi di cose che non conosce. Io direi solo questo, senza chiederne la testa o altre storie estreme. Grazie.

  • Ragazzi/e, mi sa che per troppo tempo vi siete solo scritti e letti tra di voi… possibile? Non c’e’ un mondo di nemici la’ fuori – o, almeno, due terzi dei votanti la sembrano pensare QUASI allo stesso modo… I CITTADINI che hanno votato PD, per esempio, sono cittadini come voi, e non funzionari di partito. Abbassiamo i toni messianici e da perseguitati, per favore? Grazie.

    • Ah, son sempre gli altri, eh? Ovvio che l’invito e’ per tutti, e i giornalisti di Repubblica, per esempio, non sono vostri “nemici”, come non lo sono i vostri “amici” del Fatto quando sono in disaccordo con voi. Ci si puo’ odiare costruttivamente 🙂 – non c’e’ odio da parte mia, in ogni caso, ma sbalordiscono pero’ certi commenti.

    • ma quale odio? crediamo soltanto in modo deciso che la vecchia politica abbia fatto il suo tempo e che si debba cambiare approccio. Gli intolleranti e i violenti siete voi, ma non cederemo alle Vostre provocazioni che tendono a mantenere lo “status quo”. Chi è in buona fede capirà…

  • GIORNALISTI RUZZIANI

    Bravo Claudio Messora per averci rimarcato quello che ormai è ben sotto gli occhi di noi italiani disincatati dalle sirene di una cattiva informazione, dalla parte della vecchia politica.

     

    Hai trovato il giusto termine, sintetico e comprensivo alla moltitudine, per definire questo pseudo-giornalismo, il termine giornalista ruzzle.

    Giornalisti ruzziani, ecco che cosa altro non sono.


  • Quindi tu da giornalista vero non hai nulla da eccepire? A me la tua sembra una difesa di parte, di quelle che si possono leggere sulla stampa che tanto è criticata. 

    Se leggessi quello che dici gli altri non leggono ti accorgeresti della grande confusione che alberga nella testa dell’Onororevole. Innazitutto nel primo post, poi riprendendolo nel secondo, vorrebbe difendere la presa di posizione di Grillo su Casa Pound dicendo che Casa Pound è sprangaiola. 

    Il suo ragionamento fa

     1) <<Se parliamo delle ideologie, penso all’episodio recente di “Grillo che apre a Casapound”>>

    in quanto apertura al fascismo come rischio attuale.

    2) <<Casapound, del fascismo ha conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola>>.

    3)<<Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo>>. 

    Quindi (sebbene lei non concluda) lei vorrebbe concludere:

    4) Beppe Grillo non ha aperto al fascismo.

    Sebbene la conlusione del suo ragionamento sarebbe:

    4.corretta) Beppe Grillo non ha aperto al fascismo ma solo a quella parte <<folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola>>. Quindi proprio alla componente pericolosa.

     Perché Beppe Grillo non ha aperto a ciò che di buono ha fatto il fascismo ma a Casa Pound (il post non smentisce la notizia mi sembra).

    Ad essere caritatevoli, occorre ammettere che non voleva forse dire (4) e quindi scorretto attribuirgli (4.corretta), ma si dovrà riconoscere che (4.corretta) deriva solo dalle sue parole. Non voleva fare solo una difesa di quanto detto da Beppe Grillo, ma una difesa di una interpretazione.

    Prima di questo però porta un altro argomento.

    5) <<Seconda questione, e questo per me è il punto fondamentale, sono 30 anni che fascismo e comunismo in Italia non esistono più.>>

    e spiega il richiamo inattuale a questi cadaveri dicendo:

    6) << … ennesimo tentativo di distrazione di massa: ti agito davanti il noto spauracchio perché voglio far leva sulle tue paure per portarti dalla mia parte.>>

    (5) e (6) sono della valutazioni personali, certo non li si può fare passare per storiche. (5) accomuna vagamente fascismo e comunismo per richiamare la polemica anticomunista di Berlusconi e quindi riportare tutto in un grande calderone. (6) esprime un problema più grande. Mi rendo conto che il giornalismo italiano è corrotto. Ma non si crederà che o si è corrotti o si ritiene vero e tollerabile quello che dice un attivista 5 Stelle? Si riconoscerà  un’opinione pubblica diversa da quella concorde con l’Onorevole? Ancora di più, si potrà partecipare al M5s e pensare che ci stiamo muovendo tra luoghi comuni, ignoranza profonda e disprezzo dei propri limiti. In linea con questo voglio analizzare qualche altra frase. Ritorniamo indietro, l’interpretazione di Grillo che si vuole difendere parte dalla dvisione del fascismo in

    A) un nucleo buono e

    B) qualcosa di cattivo che viene fuori dall’applicazione sbagliata di (A):

    7) <<[Casa Pound] non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia.>>

    Innazitutto questo è il programma dei Fasci di combattimento che non si contraddistinguono certo per il rifiuto della spranga. Questi continuano i Fasci d’Azione Rivoluzionaria prima interventisti (il movimento 5 stelle come si dispone rispetto alla guerra?) e poi ricettacolo delle pulsioni nazionaliste e delle rivendicazioni degli ex combattenti.

    Se il punto fosse che un certo numero di fascisti della prima ora, a cominciare da Mussolini, avessero militato attorno al socialismo o addirittura fossero stati socialisti (si ricorda Mussolini direttore de L’Avanti) allora non ci sarebbe problema. Semplicemente vero. Il fatto è che la cosa vuol dire poco. Almeno troppo poco rispetto al significato storico della fondazione dei Fasci che si oppongono ai socialisti. L’allontanamento è netto e verrà espresso dal cambio del sottotitolo  de Il Popolo d’Italia che passa da “Quotidiano socialista” a “Quotidiano dei combattenti e dei produttori”.

    Quei fascisti così ancorati al nucleo positivo del fascismo dopo neanche un mese vanno ad incendiare la sede dell’Avanti. Le notizie del 15 Aprile 1919. In generale, da subito, i fascisti applicano la loro violenza contro le proteste sociali diventando un organo utile ai gruppi industriali italiani.  Il ventennio fascista, dalla marcia su Roma alla morte di Mussolini cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=squadristi1 Mussolini “nel ’18, [rompe] anche gli ultimi legami ideologici con l’originaria matrice socialista, in nome di un superamento dei tradizionali antagonismi di classe”. “Da questo momento cominciò l’escalation dei fascisti che avrebbero fatto largo uso della violenza squadrista per prendere il controllo, prima con il “fascismo agrario”con squadre fasciste che pagate dai propietari terrieri cercavano di far tornare nelle loro mani il controllo dei latifondi in cui le cosiddette “leghe rosse” sembravano aver preso il potere,obbligando tra l’altro i propietari terrieri ad accettare condizioni come l’imponibile di manodopera (ovvero erano le stesse leghe rosse a imporre al propietario la lista dei lavoratori per quel certo latifondo).”  Fascismo: nascita fasci

    In nome del sindacalismo nazionale e poi del corporativismo a pagare per il Popolo d’Italia e i Fasci di Combattimento e infine per il Pnf sono quelli che allora si sarebbero chiamati padroni.

    I finanziatori del fascismo – – Libro – IBS – NIE – L’elenco inedito dei finanziatori del fascismo | Associazione Libera Storia Tutti i finanziatori del fascismo | Sull’asfalto. Il blog di Davide Orecchio

    Non credo Lombardi sia fascista. Nemmeno Grillo lo è. Il problema è più sostanziale. La storia dovrebbe stare lì ad insegnarci che non bastano le buone intenzioni e che certe idee e certe dinamiche scatenano disastri. Che fare, allora? Non pensare? Ma ci mancherebbe altro. Però occorre pensare bene.

    Rileggere tuti i programmi del ’19 che si vogliono, ma contestualizzarli e non passare dalla vulgata antifascista ad una qualunquista che serve solo a lavare le mani insanguinate del fascismo e di chi in seguito si è richiamato a questo seminando violenza ed essendo alla base delle disgrazie italiane. (7) è un’affermazione falsa. Una volta detta si deve ammettere di non maneggiare bene il tutto, se si rilancia con ulteriori considerazioni sul potere che logora. E’ falso che ci sia una fase/nucleo A seguita da una fase B. La violenza politica, la volontà di reprimere le proteste sociali, l’interventismo, la disponibilità in nome della propria alterità e della fine delle ideologie a svolgere tutte le parti nella commedia delle idee, il machismo del guerriero. Tutto è lì fin da subito.

     

    I pronuciamenti di Lombardi sono sufficienti per dimostrarne l’inadeguatezza al ruolo di capogruppo.

  • mentre guardavo la rassegna stampa dei giornali in uscita domani mi son detta, non è vero, non fino a questo punto, non ci credo.

    Dove e come han capito st’appoggio tecnico è un mistero.

    Non vedevano l’ora di titolare di un fantomatico accordo per sputtanare il lavoro dei 5S in un sol giorno.

    Poi mi son detta, si vede che han preso sul serio la battuta di Grillo quando ha detto, governeremo con Monti. Pensavo si capisse fosse una battuta. Evidentemente per i pallisti di professione pagati coi nostri soldii NO.

    Sembra una puntata ai confini della realtà. Questo è il giornalismo italiano. Un assalto in piena regola, domande incalzanti che mai han posto ai loro padroni. Vedi lo smacchiatore di giaguaro dal Fazio.

    Praticamente han chiesto a Crimi : Ti piacciono le ciliege?

    Lui risponde NO. E titolassero: A Crimi piacciono le fragole.


    • Si’, ma se loro parlassero chiaro, non ci sarebbe bisogno di “interpretare”… Basta con i complotti, per favore! Crimi ha detto che la fiducia a governi con partiti politici no, quindi cosa rimane, a parte il governo del M5S? Poi, scherzando – ma oggi non e’ piu’ tanto uno scherzo – ha detto governo M5S! Perche’ anche lui lo sa cos’ha detto. Questo in conferenza stampa, ho visto il video senza edit, senza interpretazioni.

      Non e’ facile. Va bene che i giornalisti in Italia sono stati piallati per benino e sono ridicoli, pero’ non perdiamo di vista la realta’.

    • marcob dove B sta per Troll di serie B

       

      Nessun essere umano sceglierebbe mai un nick così: va da se che l’unica creatura che può scrivere in un forum è un troll.

       

      La chiarezza tu non la vedi perchè sei fatto così, piddinomorfo.

       

      Ma, tranquillo, stiamo per aprire dei corsi di sostegno per i mononeuronidi.

       

       

  • Grazie Claudio, ottimo come sempre (e infatti il tuo server sta scoppiando 🙂 ).

    Da un lato e’ proprio una boccata d’aria vedere e sopratutto sentire persone normali parlare in maniera lineare, chiara e pragmatica di questioni che ci coinvolgono tutti, che non sprecano parole, concrete e che finalmente ti danno un senso di fiducia (me l’ero quasi dimenticata l’effetto che fa). E pure autorevoli nel sostenere il confronto con i giornalisti….chiamiamoli cosi’.

    Dall’altro questo giornalismo e’ proprio piccolo, snervante e preoccupante; nessuno che si metta veramente a cercare di capire; tutte domande tendenziose, per provare a fargli dire qualcosa di compromettente; giornalisti che vanno a fare il contropelo sulle spese del movimento e chi tiene la cassa (lo avessero fatto con i  partiti negli ultimi 10,20,30 anni forse staremmo un po’ meglio), e se pure gli chiarisci un concetto 3,4,5,6 volte non lo capiscono. Che cosa ti puo’ scrivere – sul suo giornale – uno che non capisce quello che legge o che tu gli spieghi?

    E’ preoccupante xke sono tutti cosi’, sia giornali che TV; persino Presa Diretta (per dirne solo uno) di domenica scorsa, pur fatto bene, ha passato il messaggio che il voto M5S e’ solo di protesta contro le porcherie fatte da DX & SX, tralasciando quasi completamente chi invece vota per convinzione, e non contro qualcos’altro.

    E invece ogni giorno ci sono nuovi motivi per constatare che M5S e’ un movimento cazzuto (se mi si concede il linguaggio colorito), e sara’ sempre piu’ dura; siamo a fine regime e le proveranno tutte prima di essere sbattuti fuori.

    Grazie,

    Modesta.

     

  • Wedhro ha scritto :
    Ha detto una cosa storicamente ineccepibile, ovvero che il fascismo del ’19 aveva contenuti socialisti e statalisti. Qui puoi vedere il manifesto: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Fasci_di_combattimento.jpg   Molte sono riforme di cui stiamo ancora godendo: Suffragio universale. Voto a 18 anni. Giornata lavorativa di 8 ore. Rappresentanza dei lavoratori nelle aziende. Abbassamento dell’eta pensionabile. Altre sono cose di cui avremmo bisogno (come l’abolizione del Senato e l’espropriazione dei beni della Chiesa), altre ancora contengono sintomi dell’incipiente dittatura, e la Lombardi è stata chiara nel condannare la deriva nazionalista e totalitaria degli anni successivi.   La Lombardi ha detto una cosa che solo gli ignoranti non sanno, non si fa una bella figura a mostrare di non conoscere queste cose.

    L’abbassameto dell’età pensionabile grazie a una delle tante  cavolate di Monti è diventata un’utopia  dato che il con sui progr. era previsto in avanti di andare in pensione non a 67  ma a 70

  • alver ha scritto :
    Wedhro ha scritto : ” Ha detto una cosa storicamente ineccepibile, ovvero che il fascismo del ’19 aveva contenuti socialisti e statalisti. Qui puoi vedere il manifesto: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Fasci_di_combattimento.jpg   Molte sono riforme di cui stiamo ancora godendo: Suffragio universale. Voto a 18 anni. Giornata lavorativa di 8 ore. Rappresentanza dei lavoratori nelle aziende. Abbassamento dell’eta pensionabile. Altre sono cose di cui avremmo bisogno (come l’abolizione del Senato e l’espropriazione dei beni della Chiesa), altre ancora contengono sintomi dell’incipiente dittatura, e la Lombardi è stata chiara nel condannare la deriva nazionalista e totalitaria degli anni successivi.   La Lombardi ha detto una cosa che solo gli ignoranti non sanno, non si fa una bella figura a mostrare di non conoscere queste cose.

    ” L’abbassameto dell’età pensionabile grazie a una delle tante  cavolate di Monti è diventata un’utopia  dato che il con sui progr. era previsto in avanti di andare in pensione non a 67  ma a 70

  • Buongiorno Claudio, è da parecchio che la seguo, appartengo dal 2007 ad un meet up del Veneto, e mi è dispiaciuto per le sue disavventure giornalistiche… ma si vede che la VERA professionalità premia!

    Le scrivo per complimentarmi con lei per il suo post e le considerazioni degne di un vero analista della comunicazione.., se fosse chiaro a tutti che uno dei nodi problematici della politica è proprio la COMUNICAZIONE non staremmo quì a fare dei "ruzzle", ma ci occuperemmo dei CONTENUTI che riguardano la vera realtà delle cose, sulla quale il MOVIMENTO 5 STELLE ha finalmente fatto un pò di chiarezza.

    Continui a svolgere la sua professione come ha fatto fin’ora, è un lavoro prezioso per la diffusione di concetti ed idee in grado di stimolare il dibattito sulle questioni reali e non "fittizie".

     

  • Verissimo!

    A parte le eccezioni di giornalisti indipendenti, l’equazione seguente è pressochè sempre verificata:

    Giornalismo = Infantilismo

    Sono come i bambini che fanno la guerra coi soldatini per un cucchiaio in più di omogeneizzato!

     

     

     

  •            il giornalista ruzl

    il giornalista ruzzl e’ la figura del giornalista medio ma anche di quello affermato che vuole vedere nelle cose che ascolta siano interviste o fatti narrati sempre il suo punto di vista che e’ sempre diverso dal normale da quello detto veramente detto dalla verita insomma. Ha ragione grillo a starne lontano purtroppo in italia  assieme alla casta politica e’ cresciuta anche la casta dei media servi alcuni del potere i piu’ della voglia di essere noti fare soldi non importa poi se l’informazione e’ distorta tanto il mondo gira.oltre al cancro della vecchia politica dobbiamo anche estirpare il cancro mucinoso di una stampa asservita al potere di se’ e di gruppi di potere

  • byoblu ha scritto :
    tutte strumentalizzazioni Ad Cazzum Canem. Ma lo sanno anche loro. Solo che sono disonesti intellettualmente. Tutto qui. Bisogna rassegnarsi.

     

    Nessuna disonestà intellettuale o strumentalizzazione da parte mia, Claudio: semplicemente, faccio notare che quando sei sotto ai riflettori e tutti sono pronti a vivisezionare e rimescolare ogni parola che dici, fare dichiarazioni (giuste o sbagliate che siano) su un argomento controverso come il fascismo mi sembra quantomeno poco scaltro.

    L’ho già chiesto nel primo commento, ed estendo le domande: era proprio necessario? C’entra qualcosina con i problemi attuali? E se anche fosse, che bisogno c’era di sottolineare le “buone azioni” del fascio? Le dichiarazioni del nano in campagna elettorale non sono bastate? Oppure certe parole dette da lui sono deprecabili (ma guarda te chi mi tocca difendere), e dette da uno del M5S no?

    La Lombardi smetta di arrampicarsi sugli specchi, e semplicemente dichiari “Sono antifascista”. Anche se a me non convincerà piu’.

    • Mjollnir

      Perfettamente d’accordo con te, ma non sono io che ho pubblicamente tirato in ballo fatti avvenuti un secolo fa.

      Chi l’ha fatto, probabilmente aveva le sue ragioni.

  • Claudio e affezionatissimi, domanda:

    1 – Cosa ne pensate di mettere come primissimo punto programmatico del M5S il tagli dei finanziamenti pubblici alla stampa insieme all’abolizione del canone rai (e reinvestire il medesimo gruzzoletto per la diffusione di Internet)

    ??

    2 – E di modificare il regolamento interno al movimento affinché gli attivisti non possano rilasciare dichiarazioni ufficiali a giornalisti iscritti all’albo

    ??

     

  • Riporto dal Sole 24 ore:

    Falsa lettera del M5S contro Equitalia e l’Agenzia delle Entrate.

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-05/grillini-non-prima-persona-123242.shtml?uuid=AbrlRjaH

     

    Peccato che l’articolo iniziale fosse di tutt’altro tenore.

    Si scriveva infatti:

    La e-mail
    È arrivata nella tarda serata di lunedì, La mail si presenta così: il mittente è un indirizzo ufficiale del Movimento 5 Stelle, e precisamente mailing_liste@beppegrillo.it . L’oggetto recita, testuale: «Roma 2013 Update: Equitalia e Agenzia delle Entrate arrendetevi siete circondati».

    Si faceva chiaramente intendere che era un email ufficial edel M5S, quando anche un bambino sa che il mittente di un email è la cosa più facilmente falsificabile del mondo.

    Leggete infati i commenti scandalizzati (i miei non sono stati chiaramente pubblicati).

    Man mano passava il tempo l’articolo è stato corretto varie volte, fino alla versione attuale.

    Capito di cosa parla Messora?

     

     

  • Una semplice domanda, da simpatizzante del M5S:

    dalle parole del capogruppo alla Camera sembrerebbe evidenziarsi un certo “favore” per un Governo tecnico !!!!

    Vorrei comprendere però qual’è la differenza tra un Governo tecnico ed un Governo politico.

    Mi spiego meglio:

    per chi è euroscettico come me, la natura politica o tecnica del Governo italiano non fa differenza !!!

    Mi spiego ancora meglio: non credo che un Governo, tecnico o politico che sia, si impegnerà in maniera seria ed onesta per modificare i principi regolatori dell’eurozona (non accadrà mai che chi nasce banchiere divenga “assicuratore” o “garante” dei debiti sovrani) anche perchè sia il mondo politico che il mondo cd. “tecnico” è pieno di camerieri del governo mondiale dei banchieri per cui la “tecnicità” di un Governo non garantirebbe comunque nulla in questo senso !!!!!

    Allo stesso modo, lo si è detto in varie forme e salse variegate: il referendum sull’euro è forse il punto più debole del programma di Grillo in quanto non è proprio questo lo strumento più adatto per cercare di rimettere le cose al loro posto. Si pensi a tutta la propaganda terroristica (quella sì) sui problemi insormontabili legati alla fuoriuscita dall’area euro (svalutazione; perdita del potere d’acquisto; impossibilità di pagare stipendi e pensioni ecc….).

    E’ possibile ritenere che di fronte a tali e tante paure il “popolo italiano” (notoriamente composto da bravehearth) voterebbe a favore dell’uscita dall’euro ?

    Se è vero che l’Italia in una notte è divenuta antifascista, la risposta è già scritta !!!!

    Chissà !!!!

     

  • Scusata è tutto il giorno che cerco il comunicato ufficiale della mussolini dove dichiara di essere antifascista.. 🙂 🙂 🙂

    Qualcuno può aiutarmi, facciamo una petizione per far pubblicare articoli contro di lei o la finiamo qua? 😉

    Amen..

  • Secondo me  è meglio stare zitti e parlare con i fatti. E’ diventato noioso e fonte d iperdita di tempo questo dibattito. Sembra che nessuno abbia d imeglio da fare. M5S ha detto cjiò che vuole e può fare . si parlerà nelle sedi appropriate. 

     

    CHE NOIA CHE BARBA , CHE BARBA CHE NOIA e relativo rutzle delle coperte  sul letto!

    Sandra e Raimondo

  • ho la vaga sensazione che ogni “respiro” che uscira’ dalla bocca dei grillini produrra’ una bufera in rete e sui giornaloni…

    questo e’ l’effetto dell’aria nuova?

  • Non so in che occasione la signora Lombardi si sia espressa così e visto che quasi tutti i giornalisti sono ruzzle, poteva stare più attenta e non cadere nel tranello.La ditta per la quale lavora allestisce arredamenti top per miliardari anche russi.Niente di male sicuramente ma i miliardari ,russi o no, non godono della mia simpatia ( penso sempre alla Politkovskaja ) mentre mi piace veramente molto Mujica il presidente dell’Ecuador che vive come uno di noi (vedere su youtube l’intervista a casa sua dove si vede dove e come vive ) e mi piacerebbe molto avere un presidente così : capito napolitano ?

  • Roy ha scritto :
    Quoto dal post della Lombardi che mi invitate a leggere: “Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura” Rispondo con una citazione di Benigni: “Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice «ha fatto delle cose buone», certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta. Dire che Mussolini ha fatto delle cose buone è come se un idraulico venisse in casa nostra e ci facesse un impianto perfetto, ma nel frattempo: ci sventra il cane, ci stupra il nonno, ci uccide la madre… e noi giustamente ci incazziamo, ma lui ci risponde che ha fatto delle cose buone”  

     

    Pienamente d’accordo. L’intervento della neo onorevole e’ assolutamente fuori luogo e fuori tempo. Questi signori (e signore) devono sapere che sono dei “sorvegliati speciali” e che la vagonata di voti che hanno preso (compreso il mio), la possono perdere con la stessa velocita’ e ben presto, visto che tutte le previsioni lasciano intravedere elezioni entro un anno.

    Purtroppo queste sono le sorprese che ci si poteva aspettare da un gruppo di eletti completamente sconosciuti agli elettori, a dispetto di quello che Grillo va gridando a proposito di selezione dal basso (che non c’e’ stata, visto che questi sono passati con i voti dei parenti e degli amici, praticamente). Il mio voto al M5S non e’ un’apertura di credito incondizionato a questa gente, che e’ ancora tutta da scoprire.

    Staremo a vedere come si muoveranno, ma ci tocca tenere l’attenzione molto alta.

  • Tutti a parlare di fascismo…socialismo….comunismo…tutte cose create per far combattere le persone (come le religioni….). Io nel movimento 5 stelle vedo solo buone idee (molte fattibili all’istante, altre un po più complesse)….cose che una persona onesta non avrebbe difficoltà a mettere in atto!! o mi sbaglio?

  • Roy ha scritto :
    Quoto dal post della Lombardi che mi invitate a leggere: “Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura” Rispondo con una citazione di Benigni: “Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice «ha fatto delle cose buone», certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta. Dire che Mussolini ha fatto delle cose buone è come se un idraulico venisse in casa nostra e ci facesse un impianto perfetto, ma nel frattempo: ci sventra il cane, ci stupra il nonno, ci uccide la madre… e noi giustamente ci incazziamo, ma lui ci risponde che ha fatto delle cose buone”  

    Quoto Massimo Fini” ci sono 2 titpi di fascisti, i fascisti propriamente detti e gli antifascisti”.

  • Molti giornalisti ultimamente stanno mostrando la loro vera faccia, sono semplicemente SCANDALOSI.

    Questo dimostra che questo sistema politico è un vero e proprio cancro che si estende dappertutto: sindacati, industrie, televisioni, giornali… ed arriva ad “infettare” tanti cittadini che hanno poco senso critico.

    Ci sono centinaia di migliaia di persone che, dovesse veramente cambiare il paese, perderebbero finanziamenti e privilegi.

    Trovo sia naturale per loro difendersi fino all’ultimo, come belve impaurite.

    Sta di fatto che di questi tempi uno deve stare attento addirittura alle virgole, altrimenti la manipolazione è istantanea.

    Alla fine della giornata, comunque, questi sono tutti segnali positivi: il paese è sull’orlo di un cambiamento radicale.

    Questa è la psicosi prima della sanità mentale, quella vera.

  • Anime belle del M5s,  fate tanto i fighi, vantandovi di non voler accettare il finanziamento pubblico al partito, per non gravare sui conti dello stato. OTTIMO!!!! si tratta di qualche milione di euro che fanno sempre comodo.
    Peccato che ogni 100 punti di spread ci costano 2,5 MILIARDI di euro l’anno.

    http://www.economy2050.it/costo-spread-stato-italiano/

    Quanto ci costerà l’instabilità alimentata da questo bacato ostracismo??

  • Vorrei far notare a tutti i trollini piddini che anziché inveire o interpretare ad cazzum le parole di un “grillino” come mai non sono saltati dalla sedia in questi 60 anni dato che siamo l’unico paese al mondo ad avere l’ordine dei giornalisti che guarda caso è stato fondato nel 1925 dal Duce e abbiamo tutt’ora per tenere i giornalisti e direttori per le palle dai partiti. I veri fascisti di questo paese sono al governo da 60 anni!!!

    Nellìepoca dell’informatica essere ignoranti è una scelta!

  • Chiedo scusa, anche io ero rimasto basito, ma per colpa mia, perchè non avevo analizzato bene quello che ha detto la Lombardi. Ma tutti possiamo sbagliare, l’importante è che non sono ne un infiltrato ne un traditore. Vuol dire che la prossima volta prima di esse tacciato di scaricare Ruzzle, pondererò bene il mio punto di vista. L’importante è riconoscere di aver sbagliato (porcaccia putt……). Un abbraccio alla nostra Lombardi

  • Quanti senza peccato pronti a scagliare pietre.Cari antifascisti del niente ,chi voleva capire ha capito senza polemiche all’ITALIANA.L’Italia è l’eccellenza per perfettini che nascondono in questo modo la loro mediocrità.Brava lombardi!!!!!! DIFFENDI LE TUE IDEE E NON FARTI INTIMORIRE PERCHE’ NESSUN ESSERE VIVENTE HA LA VERITA’ IN TASCA!!!!!!!!

  • Continuate a interpretare la verità…

    In realtà Grillo si comporta da Padre Padrone, questo è evidente e io ho eletto quei 150 “ragazzi” che sono in parlamento, non Grillo.

    Me mentre Grillo assieme a Casaleggio (non mi piace Casaleggio) gioca con la vita di milioni di persone che non lo hanno votato ne hanno votato il suo marchio ma i Candidati della Società civile strozzati da queste due ingombranti quanto inopportune presenze, la gente deve affrontare problemi drammatici.

    Il fatto è uno solo: Grillo vuole stare all’opposizione stando alla finestra mentre il mondo crolla, mentre noi crolliamo.

    NON MI STA’ BENE!

    Ma è inutile perchè anche queste parole finiranno al vento.

    Cosa deve fare quell’abbondante 50% di elettorato dell’ M5S che vuole risultati concreti ovvero:

    1) Nuova Legge Elettorale che tenga conto delle minoranze

    2) Referendum Propositivo

    3) Referendum sull’Euro (se non abolizione immediata)

    4) Rinegoziazione del Debito con eliminazione del debito illegittimo ovvero circa il 60%

    5) Reddito di cittadinanza ovvero IL PANE.

    6) Riforma COMPLETA (non solo parlamentare) della Pubblica Amministrazione

    7) ATTUAZIONE IMMEDIATA DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA TRAMITE VOTAZIONE CERTIFICATA DEI PROVVEDIMENTI DELLA BASE DEL MOVIMENTO SU INTERNET (da estendere a tutti i partiti)

    Cosa ne pensi Claudio dico solo scemenze? Vuoi darci voce?

  • Ho letto sia il post incriminato che l’ultimo, quello della risposta della stessa.Beh, che dire, sono allibito anch’io e per due motivi:1) lei non ha affatto scritto che era filofascista, ma si chiedeva come mai tutti quelli che vogliono i cambiamenti e odiano la casta politica, basta che gli si sbandieri lo spauracchio fascista e stanno tutti buonibuoni a fare da yesmen. In sostanza diceva che la Casta (e i sindacati) usa i fascisti come l’orco delle fiabe per spaventare l’elettorato e fargli fare quello che vogliono loro. Qesto è il succo del suo discorso.Perchè un’ideologia di questo tipo ha bisogno di una nemesi, sennò sarebbe inutile, questo lo aggiungo io.2) I giornalisti, almeno certi giornalisti hano la penna (la tastiera) come il culo. Sono completamente d’accordo con l’articolo di byoblu.E prima che me lo chiediate: no, non voto a destra e non ho mai votato da quella parte. E non sono nemmeno un simpatizzante non votante; so leggere, e basta una qualunque ricerchina alla “studentello delle superiori” per trovare le notizie, in Rete.

  • Ma scusate, io vi ho votato. La Costituzione che mi ha permesso di votarvi è antifascista. E’ nata dall’antifascismo. Come può un movimento che vuole difendere la vera democrazia non proclamarsi apertamente antifascista?

    Sulla Lombardi, non è una strumentalizzazione. Temo che il movimento abbia sviluppato una sindrome di accerchiamento che gli fa difendere anche cose indifendibili. Ma questo è stato l’errore di tutti i partiti, vogliamo ripeterlo??? Non c’è una fascismo buono alle origini, come è di fatto scritto nel post della Lombardi. Alle origini c’è la violenza. Lo sapete che la prima azione politica del movimento fascista, una settimana dopo San Sepolcro, è stato l’incendio della sede  dell’Avanti? Come si fa a dire una bestialità del genere sul fascismo “prima che degenerasse” che aveva un “altissimo senso dello stato”? Mi sembra di risentire Berlusconi, con le sue banalizzazioni da bar sport, da italiano medio, quell’italiano medio che è stato il nerbo del disastro di questa nazione.

  • caro claudio, cari tutti,

    ho avuto l’imprudenza di soffermarmi per 15 min su ballarò… da subito incredulità e nausea, poi, quando hanno inquadrato Lupi, non ce l’ho fatta più, ho dovuto cambiare canale, causa conati di… vabbé…

    visto che passaparola ha ottenuto la promozione in prima serata e, soprattutto, va in onda di venerdi, consiglio di fare un bel punto sulle disinformazioni passate sui media durante la settimana tipo conguaglio… lo potremmo veicolare durante il fine settimana per rettificare le distorsioni e/o falsità (se non è possibile su raidue, potresti fare un video messaggio fisso del venerdi, tipo il “passaparola” del lunedi sul blog di grillo).

    sicuro che ci avevate (tu, paragone e i suoi autori) già pensato, saluto e ringrazio per il prezioso lavoro (missione) che stai svolgendo.

  • Dimenticavo: i Fasci italiani di combattimento, che intervennero al fianco dei possidenti agricoli durante il biennio rosso per fronteggiare i disordini organizzati dai braccianti.
    E i sapete che i locali dove venne stilato quel primo programma  furono affittati dall’Associazione lombarda degli industriali, presieduta da Cesare Goldmann, un industriale nonché massone di Palazzo Giustiniani? (così come i finanziamenti della grande industria al Popolo d’Italia…): ma ci sarebbero molte altre cose da dire. Io vi (anzi, ci) ho votato con fiducia, ma l’ingenuità storica (o forse: l’ignoranza) un po’ mi fa paura.

  • Roba da matti !

    il 90% dei commenti qua ,tutti sul fascismo e antifascismo !

    Anche stavolta hanno vinto i giornalisti !

  • i giornalisti si attaccano nel poco in cui possono farlo.

    certo che una frase puo’ essere distorta ed è facile, basta prenderla estarla dal contesto e farci un titolone.

    la gente legge il titolone (e basta) è ovviamente si schiera con il giornale.

    come ieri sera a piazza pulita che, caso strano, intervistavano solo gente (tedesca) che diceva peste  corna, sulla attuale situazione italiana.

    uno cosa penserebbe “guarda i tedeschi la pensano tutti uguale che la situazione italiana fa schifo” è normale.

    come l’intervista a pizzarotti di 30 minuti condensata in 10 secondi.

    allora se vogliamo documentarci bene altrimenti lasciamo stare.

    io piuttosto che farsi seghe mentali su ste cazzate sarei piu’ propenso a vedere cosa esce fuori. se in sicilia dopo l’insediamento dei grillini hanno dato fiducia al M5S possiamo stare piu’ tranquilli.

     

    ah scusate se è poco: il M5S vuole togliere il finanziamento pubblico ai giornali non vi sembra una ragione abbastanza forte  per ridicolizzarlo? e poi tutti contro i dipendenti pubblici.

    alla luce di quello che viene sostenuto dallo stato, non dimentichiamoci che tra questi ci sono anche i giornalisti, le forze dell’ordine, le forze armate, ecc.

    no perchè i dipendenti pubblici sembrano solo gli impiegati, i sanitari ecc.

    e vogliamo dirlo che un soldato in afghanistan guadagna 5 volte quello che guadagno io come laureato in un ASL?

     

     

  • Ecco perchè Grillo si incazza quando qualcuno dei suoi parla davanti a una telecamera.

    L’informazione non è libera ed è disonesta e corrotta intellettualmente.

    Ogni frase è interpretata con un cervello sistematicamente delinquenziale e vomitata sui cittadini attraverso i media. Questo atteggiamento si che è tipico dei regimi dittatoriali.

    Uno dei punti fondamentali deve essere assolutamente quello di levare ogni finanziamento ai giornali: priorità assoluta. Dovranno campare con i giornali che vendono e non con i finanziamento ricevuto dei loro padroni.

    GRANDE CLAUDIO TI VOGLIAMO BENE!!

  • Nel merito se ne potrebbe anche discutere, per me la Lombardi avrebbe fatto meglio a starsene zitta.Quello che è come minimo strano e di sicuro molto peloso, è questa ondata di indignazione…Ma come, ve (ce) ne hanno fatte di tutti i colori per decenni e tutti zitti, adesso, d’improvviso, monta l’indignazione, guarda caso in rete, per una dichiarazione, discutibile certo, pescata in un blog…L’Italia s’è desta!

  • Valente Spirito ha scritto :
    Roba da matti ! il 90% dei commenti qua ,tutti sul fascismo e antifascismo ! Anche stavolta hanno vinto i giornalisti !

    Guarda che, fino a prova contraria, è stato uno del M5S a tirar fuori l’argomento senza apparente motivo (anche se il motivo c’era, eccome se c’era)! Ma quel che dice il Guru non si discute, vero? Non sia mai!

    Voi continuate a seguire la sua linea, vi portasse anche al fascismo più becero (ma stavolta non vi illudete, le corna ve le spaccheremo prima noi), dai che andate bene… col cervello spento si fanno figure da peracottari, però è taaaaaanto più comodo. Avanti così!

  • piccologabri ha scritto :
    ” Quoto Massimo Fini” ci sono 2 titpi di fascisti, i fascisti propriamente detti e gli antifascisti”.

    Fini sbagliava, ora ce ne sono tre tipi: il terzo è piu’ subdolo, perchè si nasconde dietro una facciata di populismo (esattamente come l’originale).

    Però i suoi esponenti faticano a star zitti, e ogni tanto qualche porcata scappa, per fortuna… chi non è ipnotizzato, capisce subito chi ha di fronte.

    • @Trollbuster: Sara’ bello il tuo di lavoro, che non fai altro che trollare tutto il giorno… ma vai a lavorare, barbone

      @capitanharlock: Non era esattamente quello che intendevo io… spero di sbagliarmi, ma i primi segnali (leggi: elogi al fascio) non dicono niente di buono. Auguri!

  • Scusate, ma è possibile avere una risposta nel merito? Io ho votato cinquestelle nelle ultime due elezioni, e mi piacerebbe sentire qualcuno dei miei prendere posizione sul merito e non limitarsi a scagliarsi contro i giornalisti che strumentalizzano. Certo, strumentalizzano, lo sappiamo bene. Ma non è questo il punto, però: nel merito della questione (e io qui sopra ho detto qualcosa nel merito) possiamo dire qualcosa? Possiamo dire che la Lombardi ha scritto una cazzata? Dovuta a un’ignoranza storica, e dunque ha sbagliato? Ragazzi, siamo forti, abbiamo il 25%, non possiamo continuare ad avere paura. Abbiamo il coraggio di dire le cose, e anche di criticarci a vicenda se è il caso. E questo, cristo, è il caso.

    • Aldo, sarà difficile avere una risposta, qua non si muove foglia che il Guru non voglia… la maggior parte ripete sempre le stesse cose a macchinetta, il senso critico è andato a puttane a favore del Verbo Sacro che scende dal cielo.

      Non critico le idee, certe sono più che buone, su altre ci sarebbe da discutere un attimo, se fossimo davanti a soggetti che pensano con la propria testa. Purtroppo dai commenti vedo che così non è, prevale l’esaltazione ed il lavaggio del cervello, tanto che se un fascistoide appena eletto nel movimento spara cazzate, ben pochi si soffermano a ragionare e criticare, ma prevale la chiusura a riccio contro la “strumentalizzazione”.

      Non c’è nessuna strumentalizzazione nel far notare che qualcuno sta sbagliando, come non ci dovrebbe essere nessuna vergogna da parte dei suoi compagni ad ammetterlo: sbagliando si impara. Perseverando negli errori, invece, si dimostra solo di avere i paraocchi.

      L’aver ragione su certi punti non autorizza a comportarsi come i fascisti un secolo fa: le idee non si impongono con la violenza, verbale o materiale che sia, che poi passare dalla prima alla seconda è un attimo.

    • Carissimo Aldo,

      qui ognuno parla per se quando si parla di opinioni che non riguardano il contenuto sostanziale delle proposte politiche.

      Di quello che pensa personalmente la nostra eletta non me ne può fregar di meno fin tanto che agisce secondo il suo mandato.

      E’ stata eletta in un movimento per la democrazia diretta che è esattamente l’opposto del fascismo e del socialismo reale.

      Ha detto una cazzata? Forse, se fosse stata una PDina o una UDCina, dove si bada solo alla propaganda. La mia opinione è che in questo contesto è invece un’opportunità per rompere certi tabù propagandistici, è un’opportunità per mostrare come la stampa che si dichiara ANTIFASCISTA sia invece SQUADRISTA e FASCISTA.

      Quindi se vuoi sentirti dire che abbia detto una tremenda cazzata e che in massa ci dichiariamo ANTIFASCISTI scordatelo: FASCISMO e ANTIFASCISMO sono espressione della medesima dittatura in cui ci troviamo in mezzo.

      Il M5S non è ideologicizzato, per noi contano solo i FATTI e non ste CAXXO di ETICHETTE.

      Fino a prova contrario la nostra povera INQUISITA è attiva in un movimento che promuove una DEMOCRAZIA TOTALE, se poi dentro, in cuor suo cova delle mire fasciste e liberticide potrà sempre saltare sul carro del PD….

      Chiaro?

       

      p.s. il parallelo tra il PIDDINESIMO e il cattolicesimo medioevale hanno dei tratti comuni veramente inquietanti… ERETICA!! Bruciamo la STREGA!! PENTITI!!! Rinuncia alle tue TEORIE galileiane!!!

    • Ciao Roy, come stai?

       

      Ma tu che sei aperto di mente (e non solo), è vero che sei andato al tuo TrollingJob con i tuoi camerati piddini cantando faccetta nera?

      A me lo puoi dire… su, dai… 😉

       

       Comunqe ti capiamo… la disoccupazione causata dai FASCISTI-EURISTI-PIDDINI ci ha messo veramente in crisi… ti capiamo, lo sai, no?

       

    • Caro Virus, bene, cominciamo a discutere. Prendo questa frase, che mette insieme in un concetto tre concetti distinti:

       

      “Quindi se vuoi sentirti dire che abbia detto una tremenda cazzata e che in massa ci dichiariamo ANTIFASCISTI scordatelo: FASCISMO e ANTIFASCISMO sono espressione della medesima dittatura in cui ci troviamo in mezzo.”

       

      Tu parli di etichette, e paura che le etichette corrispondano al gioco delle parti imposto dal potere. Benissimo, ci sto. Io continuo a dichiararmi di sinistra, ma capisco la tua posizione.

      Qui però si parla d’altro.

      Non sto chiedendo di etichettare nulla. Sto parlando di un giudizio storico, e la storia non è così irrilevante e indifferente. Io chiedo di entrare nel merito, fin dal mio primo intervento. E’ vero o no che esiste un primo fascismo buono? E come può esistere, se il suo primo atto politico è stata un’aggressione squadrista? Su questo voglio risposte.

      (anche perché, diomio, il liberismo globale dei poteri forti è quell’intreccio che allora dette vita al fascismo! come si può oggi essere contro i poteri forti se non si sa riconoscerne la natura?)

      E poi, sull’antifascismo, che è un’altra questione ancora: se noi chiediamo oggi democrazia diretta, ovvero una VERA democrazia, che radicalizzi le potenzialità della democrazia, come si può non riconoscere che comunque tutto questo sta sulla base della Costituzione repubblicana (che NOI chiediamo di attuare e di apprendere anche a scuola!), e la Costituzione repubblicana è ANTIFASCISTA?

      Ma non ci rendiamo conto che c’è una contraddizione anche logica in tutto questo?

    • Ciao TrollBuster, io sto bene, e tu? Ormai a forza di discutere siamo diventati quasi amici… 🙂

      Mi dispiace deluderti, ma non sono ne’ un troll piddino, come li chiami tu, ne’ (fortunatamente, finché dura) un disoccupato, e non milito in nessun partito. Sono solo uno che cerca ancora di ragionare con la sua testa, se possibile.

      Come dicevo in un altro commento, molte idee del M5S mi piacciono, su altre se ne potrebbe discutere, se si trovassero interlocutori disposti a farlo. E il punto è proprio questo: c’è margine di discussione?

      Capisco il rifiuto della vecchia politica che ci ha portati sull’orlo del baratro, ma siamo ancora in democrazia, e la discussione è alla base della democrazia. Per quanto si possa aver ragione, un atteggiamento di chiusura totale verso gli altri non porta a realizzare i propri programmi, diciamocelo pure: non porta proprio a niente, a meno che non si disponga di una maggioranza schiacciante.

      E’ questo l’obiettivo del M5S, avere una maggioranza schiacciante per realizzare a pieno il suo programma? Per quanto si possano guadagnare consensi stando alla finestra e tirando merda su chi deve decidere, mi pare piuttosto utopico.

      Senza contare che nel frattempo il nostro paese va a rotoli, e se la barca affonda, affondiamo tutti. Avere la maggioranza per governare su un cumulo di macerie, dev’essere appagante.

      Quindi, mi sembra più lungimirante accordarsi su alcuni punti essenziali di cui il paese ha assolutamente bisogno, dite che gli 8 punti del PD sono fotocopiati dal vostro programma, quindi dove starebbe il problema? Il passato del PD? Ci saranno tutte le ragioni per incazzarsi a tempo dovuto, ma ora è il momento di agire. E da soli non si va da nessuna parte.

    • Carissimo Aldo,

      capisco le tue motivazioni.

      Io cerco di indicarti la direzione per capire il Movimento ma, mi pare, che tendi a fissare il dito.

      Io, elettore con nick Virus, la penso molto più come TE sull’analisi e sul giudizio storico rispetto alla nostra neoeletta di cui, comunque, capisco le ragioni.

      Ma lo trovo irrilevante.

      Sono 3 nostre sensibilità personali che non hanno nessuna correlazione con un movimento culturale che affonda le sue radici e le sue ragioni in tutt’altro contesto e, fintanto che non nascerà una discussione e un dibattito collettivo (magari proprio su una modifica costituzionale?) per cui chi avrà più competenze e più sensibilità sul periodo in questione avrà più influenza (magari in questo caso io e te e quelli come noi… ;-).

      Se non esiste delega NON ha senso per definizione dire di essere di sinistra.

      In parlamento, se uno vale uno, aritmeticamte rimane  solo il “terzo stato”… e chi è di sinistra non può che essere comunque contento.

      1 – Io, di nick Virus, ho il cuore a sinistra: dei tre fattori produttivi posseggo solo il lavoro (il mio), non ho privilegi borghesi, sono liberale, antiproibizionista (totale) e antiliberista, sono keinesiano e fanatico democratico, ecologista e pacifista. (sinistra?)

      2 – Ma ragiono a destra: sono per la meritocrazia, credo nella disciplina “militare”, amo la libera impresa, mi piace la positività e la cultura del benessero fisico, sono contro l’uso di TUTTE le droghe e… sono ottimista. (destra?)

      3 – Gesù di Nazaret è il mio role model, sono spirituale, credo che la famiglia sia il nucleo centrale sia dell’uomo che della società. (centro? Democristiano?)

      Cosa sono: AMBIDESTRO??

      Liberati da certi retaggi: capisco che 70’anni di propaganda sono deleteri ma, fintanto che Internet sarà libera, abbiamo la possibilità di accedere a fonti e ad informazioni. E INFORMAZIONE e POTERE sono sinonimi.

       

    • Caro Virus, mi fa piacere che tu sia entrato nel merito, e sentire che sei d’accordo con me sulla questione specifica. Però il seguito del discorso non funziona. Ora, a me sta bene pensare che le categorie vecchie non si adattino più alla forma nuova. Ma i valori, quelli rimangono, non possono non rimanere. L’antifascismo non può non essere un valore condiviso, inalienabile, una sorta di legge fondamentale – e ripeto: non diciamo sempre che la Costituzione è la base? E la costituzione non è antifascista? Dire costituzione non significa dire antifascismo? Ecco, i valori non sono qualcosa di contestabile, ma qualcosa attorno a cui una comunità si forma. Perchè diciamo, “bisogna fare le cose, fuori dalle etichette e dalle categorie”: giusto: ma fare in relazione a che? A degli scopi – che sono appunto quei valori. I valori sono l’orientamento, e solo a patto che questi siano fissi possiamo rinunciare ad altre categorie. Certi valori sono costitutivi, e non sottoponi a maggioranza. Del resto, per fare il solito esempio estremo, la maggioranza del popolo tedesco era favorevole alla persecuzione degli ebrei. Se questo non è accettabile, ció è dato dal fatto che i valori non sono contestabili. Del resto il liberale Tocqueville diceva che il pericolo della democrazia era la dittatura della maggioranza. (la stessa cosa, per esempio, oggi vale sulla xenofobia: l’universalità dei diritti e l’inclusione non sono contestabili). Per passare alla tua partizione destra/sinistra. I tuoi valori politici sono di sinistra. A destra ci stanno valori personali. Be’, anch’io perseguo disciplina personale (pratico meditazione), dunque mentale e fisica, non bevo alcolici… ma questo che c’entra? sono preferenze personali. E infatti tu stesso dici non consumo droghe ma sono antiproibizionista. E’ l’antiproibizionismo il discrimine, per il resto sono cose tue personali. (Così come la famiglia: tu vuoi sposarti, io no, magari sono gay e voglio avere dei diritti insieme al mio compagno, al centro è sempre l’universalità dei diritti, non le preferenze personali) Dal lato destro rimangono due questioni, allora: il merito e la libera impresa. Ora, c’è una contraddizione tra libera impresa come cosa positiva e antiliberismo come tesi politica. La libera impresa va bene, ma nei limiti – come dice peraltro la Costituzione – dell’utilità sociale, e dei beni comuni, dovremmo aggiungere. Dire dunque libera impresa all’interno di questo contesto è cosa politciamente ben diversa, se non opposta, dal mito del self made men, che è proprio la mitologia del liberismo… Resta il merito. Che è un’altra ideologia formidabile! Anzi, è stato l’apparato ideologico dell’offensiva neoliberista! Per restare nel mondo della scuola (dove io lavoro), l’ideologia del merito è stata esattamente l’arma dell’offensiva contro la scuola pubblica. Se invece vogliamo dire che chi lavora di più e meglio deve essere premiato (entro certi limiti, s’intende: e del resto è lo stesso movimento a dire che i superstipendi devono essere drasticamente tagliata ecc), be’ questo lo diceva anche Stalin, e lo praticava, dunque si rischia di dire una cosa tutto sommato banale. (Quanto a Gesù Cristo, anch’esso attiene al personale, come per me Buddha. Peraltro Gesù Cristo fece il black block quando entrò nel tempio 🙂 ) Insomma, io ho l’impressione che, per rispondere all’effettiva trasformazione radicale del mondo, che richiede nuove forme di pensiero e di pratica (ed è per questo che io mi sento del m5s), per marcare la propria diversità, si tenda a buttare via il bambino con l’acqua sporca, e delle categorie comunque essenziali.

    • Eh no, mica tanto 🙂

      Con “i valori sono l’orientamento” intendevo ellitticamente quello che hai detto tu (ovvero che danno l’orientamento: nel senso che ci si orienta verso la realizzazione dei valori).

      Il punto è che di quei valori l’antifascismo è la realizzazione concreta. Relativa, certo, come relativo è ogni dato concreto e storico, ma in quanto evento di verità (direbbe Badiou), ovvero evento che si mette in relazione con un valore e che (posto che i valori stessi non sono idee platoniche ma essi stessi rappresentazioni, costruzioni sociali) quel valore realizza. Dunque, per realizzare un valore occorre passare necessariamente da certi eventi-verità, e l’antifascismo è il più importante evento-verità, nella nostra storia, di tutto il novecento, visto che da quella pratica (che tale è: una pratica) è nata la possibilità stessa della nostra democrazia. E se l’antifascismo è la condizione di possibilità stessa della democrazia, non si può non essere antifascisti.

       

       

       

      ==> Problema dialettico che ha massacrato l’Italia negli ultimi 20’anni: non confondi XENOFOBIA (problema personale psicologico) con RAZZISMO (strumento politico, di controllo che fa leva, tra le altre cose, sulla xenofobia)?

       

      Ovvio che è il razzismo l’elemento politico, per quanto la xenofobia non sia solo un dato psicologico personale, ma anche collettivo.

      ==> Sei sicuro che i tedeschi non avessero valori? Non è che durante quegli anni di sofferenza sono stati completamente manopolati dalla PROPAGANDA RAZZISTA (razionale, lucida e spietata come il marketing di massa moderno)?

       

      Mai detto che non avessero valori. Solo che erano valori opposti ai miei. E per questo certi valori devono essere afferamti a prescindere dalla maggioranza. Nella questione specifica, torno a dire, il m5s deve avere il coraggio di dire di essere contro il razzismo. Se il meetup di XY fosse formato da persone razziste in maggioranza, allora quel meetup può svolgere una politica razzista? Questo non è accettabile. Ancora una volta, è questione di valori fondativi inalienabili. Inclusività e diritti universali. Questo non è trattabile.

      ==> Non è che ciò che tu consideri (partigianamente) “valori personali”, per una fetta di elettorato sono stati invece considerati valori politici?

      Certo. Ma questo è l’inganno ideologico della destra (o meglio: uno dei), quello di confondere i piani e non tenerli distinti. Io voglio un movimento politico che li sappia tenere distinti. Che sappia che se uno non si droga, per stare sull’esempio, lascia anche la libertà agli altri di farlo.

       

      Sul liberalismo e il liberismo ritengo superfluo discutere, non è questo il punto di frizione e di questione.

      Mentre invece ti dicevo qualcosa di più sul merito, che secondo me è un altro punto critico, un equivoco ideologico in cui tanti del movimento cadono.

      CONCLUSIONE:

      ==> Ci troviamo a collaborare nello stesso Movimento culturale perché abbiamo scoperto nell’anonimato della rete che, tolte le VUOTE etichette, soffocata la VERA XENOFOBIA (quella intellettuale!!) abbiamo scoperto di essere tutti uguali nella SOSTANZA (e NON nella FORMA!)

      No, la vera xenofobia è quella reale dei razzisti, altroché…

      ==> Cosa ci rende uguali? Cosa è la SOSTANZA?

      I VALORI

      Appunto. Ed io chiedo che quei valori di inclusività e di universalità dei diritti vengano affermati anche nelle loro formulazioni storiche, concrete. Che si sappia bene che la condizione possibilità della nostra democrazia è l’antifascismo, e che dire inclusività e diritti universali significa essere recisamente antirazzisti.

    • Carissimo,

       

      perdonami, ma dal feeback non mi sembra che tu mi sia venuto dietro…

      <<Eh no, mica tanto 🙂 >>

      Non trovi bello trovare comunione ed inclusione nei valori sostanziali? Non credo…

      Questo avrebbe dovuto essere contrapposto alla cultura dell’IMMAGINE (della forma) della propaganda moderna che crea EX-CLUSIONE.

      Inoltre avrebbe dovuto sottolinere la possibilità di sfuggire alla propaganda che si fonda su TESI ed ANTITESI dell’abusato DIVIDE ET IMPERA…

      Come prima non riporto ciò che trovo obiettivo o condivido:

      1 – <<l’antifascismo è la condizione di possibilità stessa della democrazia, non si può non essere antifascisti…>>

      a)  questa affermazione cozza con il punto (1) delle argomentazioni precedenti: il motivo mi sembra che sia l’uso del sostantivo “valore” preso in un’accezione diversa.

      Così viene a cadere tutto la consecutio logica del breve sforzo dialettico

      b) la proposizione è (permettimi la paradossale semplificazione) falsificata nell’esperienza dalla stragrande maggioranza dalle carte costituzionali delle moderne società democratiche.

      Con tutti i limiti dell’esempio, la costituzione americana è nata quando il fascismo non era neanche stato concepito. E non mi pare che abbiano le libertà fondamentali molto più logore delle nostre.

      Capisco comunque (nella sostanza) la tua posizione.

      2 – <<…Ovvio che è il razzismo l’elemento politico, per quanto la xenofobia non sia solo un dato psicologico personale, ma anche collettivo…>>

      Perdona, ma se fosse così ovvio non avresti parlato dopo di ANTIRAZZISMO nei termini in cui dopo ne parli…

       

      3 – <<…Se il meetup di XY fosse formato da persone razziste in maggioranza…>>

      Tipo KKK? 🙂

      I meetup sono gruppi di persone, legati al territorio che permettono la DEMOCRAZIA DIRETTA a TUTTI i CITTADINI: indipendentemente da orientameto sessuale, razza e IDEOLOGIA POLITICA (…e qui so di farti male 😉 

      Il movimento politico è solo un ponte verso le istituzioni: la maggioranza parlamentare è quella che influenza il governo e, in democrazia diretta, dovrebbe coincidere con quella dei cittadini “attivi”.

       

      4 – <<…No, la vera xenofobia è quella reale dei razzisti, altroché…>>

      Magari fosse così…

      Parli del razzismo come fenomeno antropologico e, mi spiace non lo è, e questo è un dato scientifico, non un’opinione. L’unico che abbia avuto l’onestà intellettuale di dirlo è stato il vecchio Indro Montanelli.

      In italia tutta la propaganda “antirazzista” è stata fatta da una parte politica verso un’altra.

      E’ neolingua. Che piaccia o meno.

       

      Mi spiace ma con gli “ANTI” si possono fare solo dei disastri. E la storia ne ha i cimiteri pieni…

      Devo purtroppo confermare l’idea che mi ero fatto: le tue argomentazioni risentono profondamente dell’influenza della propaganda di una particolare lobby di potere.

       

      Queste sono MIE idee, MIE opinioni che per definizione NON possono essere considerate rappresentative della base “attiva” del M5S.

       

      In democrazia diretta, come ti ho fatto notare da subito, le ideologie non hanno senso.

       

      Queste sono le MIE idee…. ma so che c’è chi ha ben altro spessore culturale del mio che ne condivide la SOSTANZA, in Italia e nel mondo.

       

      Grazie per l’occasione di confonto.



       


       

       

    • Certo che ti sono venuto dietro, però ti ho confutato e rilanciato 🙂

      Sto sulle tue obiezioni:

      a)  questa affermazione cozza con il punto (1) delle argomentazioni precedenti: il motivo mi sembra che sia l’uso del sostantivo “valore” preso in un’accezione diversa.

       

      Ma io ho specificato: l’antifascismo come evento- verità (che sta in relazione determinata e necessaria con il valore), dunque condizione di possibilità stessa della democrazia. Certo, la nostra democrazia italiana, stiamo parlando di quella. E’ ovvio che il riferimento antifascista sarà meno presente in altre realtà sociali (e però se in molti luoghi del mondo che non hanno attraversato l’esperienza fascista, il fascismo è percepito come l’anti-valore per eccellenza, qualcosa vorrà dire…)

       

      I meetup sono gruppi di persone, legati al territorio che permettono la DEMOCRAZIA DIRETTA a TUTTI i CITTADINI: indipendentemente da orientameto sessuale, razza e IDEOLOGIA POLITICA (…e qui so di farti male 😉 “

      Non è questione del KKK. E’ possibilissimo: in una cittadina, c’è una dominante emotiva e razzista forte. E la gente che va al meetup partecipa di quella mentalità. Magari perché c’è un accampamento rom nelle vicinanze, magari perché c’è un quartiere abbandonato dalla speculazione edilizia e popolato da maghrebini che peraltro sono lì a lavorare nei campi per una paga da fame. E ciononostante loro li attaccano. Ha senso questo all’interno del m5s? Vedi, per me è importante. E’ una questione di valori forti, questa, non c’è mediazione. E’ su questo che per me si deciderà la mia adesione o meno al movimento. Per adesso l’ho votato convintamente, perché credo che la classe politica fosse da spazzare via e siano cambiate le forme della politica. Ma non potrei mai condividere lo stesso spazio con gente che propugna politiche razziste. E questa non è ideologia: è questione di Valori.

       

      Devo purtroppo confermare l’idea che mi ero fatto: le tue argomentazioni risentono profondamente dell’influenza della propaganda di una particolare lobby di potere.”

       

      Ecco fatto. Siccome cominci a sentire una distanza intollerabile, e trovi forse troppo complesso confutarmi, allora ne consegue che sono influenzato dalla propaganda delle lobby. (Ma forse, dai, sarà mica il microchip sottopelle? :). Sorrido, ma trovo molto offensivo quel che dici. Vedi, io il razzismo l’ho studiato a fondo, ho fatto una tesi di dottorato su immigrazione in Italia e razzismo, e per ciò ho conosciuto e fatto amicizia con moltissimi immigrati, e l’argomento lo conosco molto bene, dunque per favore evita di avere questo linguaggio svilente nei miei confronti.

      Il razzismo nei confronti degli immigrati, e nei confronti dei figli degli immigrati – che sono italiani, anche se non gli si concede la cittadinanza (molti di loro li ho a scuola) – è un problema enorme, in questo paese. E non si può non farne una questione di valori.

    • Perdonami Aldo se insisto (e soprattutto non offenderti!)… ma a me sembra che sei andato per la tua strada…

      A questo punto ti prego di darmi la tua definizione di VALORI.

       

      Per speculare sullo stesso oggetto bisogna condividere almeno il codice: con “valori” io intendo quei principi CARDINE su cui si struttura il COMPORTAMENTO umano.

      Quindi parlo di FATTI: non si può PARLARE di valori, i valori si AGISCONO

      I valori sono quindi intimi nell’uomo e si esprimono nella collettività solo attraverso il comportamento e le azioni.

      Quindi si parla di UOMO, di psicologia e non di politica e sociologia che vengono impattate solo nel momento in cui, per processo di ESEMPIO, (nel comportamento e nei fatti, non nell’insegnamento a parole) i valori si diffondono per CULTURA.

      L’antifascismo è un comportamento, nasce da certi valori e NON, come pare continui a sostenere, un valore in se. Almeno in questo contesto, con questa accezione.

      Non si DICE di essere antifascisti, lo si è.

      Io credo che la sinistra italiana post sessantottina e il suo ANTIFASCISMO tanto sbandierato sono stati l’espressione di INTOLLERANZA e LIBERTICIDIO peggiore dal ventennio mussoliniano.

      La struttura di POTERE dietro le sue espressioni politiche ha fatto una massiccia propaganda (tramite la radicalizzazione territoriale, una gran parte di artisti, persone dello spettacolo ecc) che ha influenzato e creato un’area di pensiero che potrebbe essere definita PENSIERO UNICO. Incarnata da quelli che io (e non solo…) definisco i piddini. Coloro che sanno di sapere.

      Non è un caso che proprio quest’area che si è sempre autoincensata antifascista abbia portato avanti posizioni ultra fasciste, liberticide e oppressive della classe dei lavoratori come l’UE e la moneta unica. Infatti abbiamo perso la lotta di classe.

       

       <<..in una cittadina, c’è una dominante emotiva e razzista forte…>>

      ==> questa proposizione (e tutto il suo corollario) non significa NULLA: non ti prender male, ma NON puoi aver studiato il razzismo, semplicemente perchè non sai cos’è.

      Questa (perdona il tono) ma è robaccia che arriva dalla TV.

      Non mi metto a discutere sulle dinamiche dei flussi migratori perchè, da ciò che dici, ho solo da imparare. Ma molla il razzismo.

      Il razzismo NON è un fenomeno antropologico, è un fenomeno squisitamente politico: per manifestarsi ci deve essere un regime autoritario, forti crisi sociali come nella Germania nazista e poi (di riflesso) nell’italia fascista, come nel Rwanda, come nell’Inghilterra e nella Francia coloniali.

      La gente che guarda in cagnesco gli zingari e gli immigrati non sono razzisti ma sono tutt’al più xenofobi.

      Sono gli amercani, che hanno avuto tutt’altra storia, che usano i termini come sinonimi (la dialettica!).

      La gente che ce l’ha con i rom non ce l’ha per pregiudizi raziali, ce l’ha perché questi nomadi, per cultura, disprezzano il lavoro, perchè generalmente rubano, sfruttano i minori. Se non lo facessero in Italia nessuno se li filerebbe.

      L’Italia è sempre stato un paese particolarmente tollerante, che ha digerito invasioni, flussi migratori… pacificamente. Durante le leggi raziali siamo stati il paese che ha nascosto e salvato più ebrei.

       

      Questa bufala del razzismo in Italia nasce circa 20’anni fa, molto prima dei grandi flussi migratori dall’est e dall’Africa ed è nata per fini propagandistici (te la ricordi la questione settentrionale? i primi cittadini che si mobilitano contro la partitocrazia? la Lega Lombarda che nasce da una costola della SINISTRA e ne erode i consensi?).

      Cerca delle fonti, studi sociologici, relazioni di comitati e organizzazioni che portano delle analisi di fenomeni di xenofobia in Italia. Prova. 

      Prima dell’avvento del nuovo fascismo piddino la parola Italia non “esisteva” e quando si parlava di razzismo si parlava di Shoah e di Apartheid. Non sicuramente di qualche gruppo di ignoranti e maleducati o di deliquenti sbandati che può aver riempito un trafiletto di giornale.

       

      Ma ti ripeto queste sono MIE opinioni. E rispetto le tue.

       

      Il M5S non è un partito, non è ideologicizzato: se vuoi trovare “militanti” monoconcordi su ciò che TU ritieni dei valori devi obbligatoriamente rivolgerti ad altri gruppi politici.

       

      Qui si concorda solo sulle 5 STELLE: tutto il resto è lasciato alla propria coscienza e libertà di pensiero.

       

      SINTESI: piuttosto che essere definito ANTIFASCISTA e ANTIRAZZISTA preferisco definirmi DEMOCRATICO e INCLUSIVO 🙂

       

      p.s. tutto quello che so su sti benedetti chip è questo: https://en.wikipedia.org/wiki/Microchip_implant_%28human%29

       

      p.p.s.s. nota di colore: sono felicemente sposato da dieci anni con un’immigrata 🙂

       

    • NOTA ancora sul punto (1), se non sono stato chiaro:

      tu non dimostri che l’ANTIFASCISMO è un valore di per se stesso (che appunto per me non lo è): dimostri che i valori che hanno portato all’ANTIFASCISMO tra le 2 guerre sono stati POSITIVI.

      Il rifiuto del termine da parte mia viene dall’altra (per me evidente) verità storica, che l’ANTIFASCISMO del dopo guerra è espressione di DISVALORI.

       

      REFUSO:

      <<Prima dell’avvento del nuovo fascismo piddino la parola Italia non “esisteva”>>

      ==> Non Italia… volevo dire “xenofobia” :-/

       

      🙂

       

       

       

    • I valori, l’ho detto, sono i concetti di ciò che si desidera come “bene” sociale (ovvero come sommamente desiderabile), tale concetto è esso stesso una costruzione sociale, e orienta l’azione di un gruppo che lo persegue.

      Dire che il valore si fa e non si dice, è una contraddizione in termini, poiché appunto il valore è altra cosa dall’azione, e non c’è azione senza valori che la guidino.

      (Anche il paradosso mussoliniano del “La nostra dottrina è il fatto” restava comunque nel regime del valore: quella enunciazione stessa era un valore. Peraltro ricordare questo dictum mussoliniano dovrebbe mettere in guardia dal dire cose analoghe, o comunque dal rischio insito in un’asserzione del genere).

      Potremo dire allora che se ti definisci democratico e inclusivo, diciamo che antifascista e antirazzista è un attributo necessario della sostanza (sono una necessaria determinazione concreta di quel concetto), e se sei democratico e inclusivo non puoi non essere antifascista e antirazzista?

      (Quanto all’antifascismo come disvalore nel dopoguerra, è un’affermazione ancor prima che insensata, che resta inspiegata).

       

      Quanto al resto, continui a essere offensivo, sì, e me ne dispiace. Stando sul tuo tono, potrei risponderti che la tua è un’analisi superficiale, e contrapporti una considerevole bibliografia sull’argomento che conosco bene, per aver studiato e scritto sull’argomento (tutto quel che mi dici di fare l’ho già fatto, sai). Dici: “La gente che guarda in cagnesco gli zingari e gli immigrati non sono razzisti ma sono tutt’al più xenofobi.” Di grazia, visto che affermi con tanta alterigia queste cose, vuoi portarmi pezze di appoggio a questa apodittica enunciazione?

      Ma poiché voglio continuare il dialogo, passo sopra a questo tuo fraintendimento, e dico: poniamo pure che non possiamo chiamarlo razzismo, e parliamo di xenofobia ed esclusione sociale. Bene. Xenofobia ed esclusione sociale nei confronti degli immigrati pullulano in questa Italia. L’esempio che ti facevo di un paese – metti: Rosarno, Calabria. La maggior parte dei bravi cittadini, là, disprezzano i “negri” (non ti piace chiamarli razzisti? E va bene). Quei negri che raccoglono le arance e mandano avanti la loro economia agricola per dieci, quindici euro al giorno. Che però devono stare in capannoni abbandonati, a vivere come cani. Potrà un meetup di Rosarno esprimersi per l’esclusione di questi soggetti? (ovvero: che c’importa se li usiamo come schiavi, noi non muoveremo un dito per loro). Oppure: la Bossi-Fini è la legge più esclusiva di Europa quanto all’immigrazione, la cambiamo o no? E la cittadinanza ai figli degli immigrati, che sono italiani a tutti gli effetti?

      (Poi, citi i rom che “disprezzano il lavoro” e “rubano”. Vedi, io ho anche amici rom, e conosco bene quella galassia: certo, ci sono anche quelli che rubano, come altrove, e in misura maggiore magari tra i rom, anche per la miseria sociale che nasce da un processo storico ben determinato. La superficialità con cui parli di rom mi fa, sinceramente, rabbrividire. Vedi, il tanto inesistente per te razzismo si basa su generalizzazioni come questa. “I rom fanno…” ecc, senza considerare la complessità, le differenze… il razzismo è un processo metonimico. AH, non mi rispondere dicendo Ma io sono sposato con un’immigrata, perché si può essere razzisti verso un segmento di popolazione e non verso un altro, il razzismo è selettivo. E comunque, se non ti piace chiamarlo razzismo, torno a dire, chiamalo in un altro modo, ma il fatto è questo).

      Di sfuggita, sincerità per sincerità: sta puttanata di qualificare “piddino” tutto ciò che non ti piace della sinistra, anche basta, visto che io non ho MAI votato PD e l’ho sempre considerato la rovina della sinistra (e non solo). Io sto proprio da tutt’altra parte rispetto a loro. 

       


    • Caro Aldo,

      bhe, sottolineo ancora che questo è un confronto tra le MIE e le TUE opinioni e continua ad essere in gran parte OT (anche rispetto anche al tuo commento iniziale).

      Scusami per il tono, è un mio difetto, ho il problema di essere troppo assertivo e poco empatico, in particolare per scritto.

       

      Ci tengo a sottolineare che NON penso che tu faccia parte di quella fetta di elettorato che abbia abbracciato il pensiero unico. Se no non saresti qua.

       

      Ho cercato di argomentare che è mia opinione che un certo tipo di DIALETTICA (in rif. all’antirazzismo e all’antifascismo) è da associare all’influenza di una propaganda estremamente diffusa di una certa parte politica (preferisci che la chiamo debenedettiana?)

       

      Quello che tu definisci SUPERFICIALE , in effetti, io lo definisco BANALE: quello che tu (ormai praticamente tutti?) VIVI come il grave problema del razzismo io lo VEDO come un grave problema di ordine sociale dovuta alle ondate migratorie.

      Io, INSISTO, trovo nel tuo modo di ragionare UN’INVERSIONE di CAUSA ed EFFETTO: un problema DIALETTICO.

      E quello che ho imparato è che quello che mi sembra ovvio non è ovvio alla maggior parte dei cittadini a causa delle campagne propagandiste.

       

      Ti premetto, come devi aver già intuito, che io su sti temi sono avvelenato: sono 20 anni che mi ci batto e cerco di fare informazione.

       

      Comunque: sul PUNTO (1) mi hai dato, come ti ho fatto notare più volte, una definizione di VALORI diversa da quella con cui ho iniziato ad argomentare: l’hai scritto. Vedi che non coincidono?

      Come fai ad avere una buona confrontazione se uno adotta un sistema di calcolo decimale e l’altro binario? Si va avanti su due binari paralleli e lo scambio si limita (per dire un’eufemismo…)

       

      Qua ti ho perso completamente ma sapevo che ci saremmo arrivati: <<…Peraltro ricordare questo dictum mussoliniano dovrebbe mettere in guardia dal dire cose analoghe…>>

      E mi spiace, il messaggio che lasci intendere è infamante mentre l’argomentazione che facevo era, di nuovo, banale: “Io mi di chiaro ANTIFASCISTA e poi agisco in modo ANTIDEMOCRATICO, LIBERTICIDA”. Tu stesso hai ammesso alla fine di non poter vedere il PD: perché siamo, a quanto pare, ben consapevoli che hanno dei valori (nell’accezione usata da te) più destrorsi e totalitari degli (ex?)fascisti rifugiati nel PDL.

      Chi è più del PD ha apostrofato di FASCISMO metà delle espressioni di diversa cultura politica?

      Io, DEMOCRATICO del 2013, RIGETTO l’aggettivo qualificativo di ANTIFASCISTA e ANTIRAZZISTA perché SVUOTATI del loro più intimo e valoriale significato dalla PROPAGANDA del dopo guerra – e, in particolare, da quella degli ultimi 20’anni.

      Ne voglio adottare degli altri che non si prestano a vergognose pratiche di ingegneria sociale e manipolazioni.

       

      IO e TE ci comporteremo nello stesso modo davanti alla stessa situazione umana (prima che sociale e politica) perché abbiamo gli STESSI VALORI non perché ci appiccichiamo un’etichetta che ci categorizza in determinate IDEOLOGIE.

      Quello che ci rende “culturalmente” diversi (almeno che non smentisci) è che per me, il VALORE umano che un ragazzo di Casapound dimostra nel momento che aiuta un’anziana a far la spesa, è UGUALE a quello che possiede un giovane del Leoncavallo che compie il medesimo ATTO.

      Per me, chi sostiene il contrario, è lo XENOFOBO più pericoloso: quello intellettuale.

      Questo esempio banale (portato da una persona superficiale) sarebbe stato, nei contenuti, difeso con la vita da un certo Voltair, a proposito di LIBERALI!

       

      <<…Di grazia, visto che affermi con tanta alterigia queste cose, vuoi portarmi pezze di appoggio a questa apodittica enunciazione?…>>

      Per questo basta la TRECCANI.

      (Ma giustamente mi potresti controbattere che è l’uso che fa la lingua e non viceversa… sarà, ma quando la lingua cambia repentinamente per motivi politici, il caro Orwell la chiamava in modo diverso…).

       

      <<La superficialità con cui parli di rom mi fa, sinceramente, rabbrividire>>

      Bhe, allora rabbrividisci per la superficialità degli studi antropologici sulla propensione al lavoro dei popoli nomadi (guerrieri) e rabbrividisci per la superficialità di Indro Montanelli (bhe, un fascista no?) da cui ho riportato l’esempio (sì, era una citazione, ed è l’unica PUBBLICA che io conosca… ma a 90’anni il brillante Indro poteva dire cio’ che voleva…)

       

      E alla fine hai “calato le braghe” e HAI DIMOSTRATO TU quello che sostengo:

      <<Ma io sono sposato con un’immigrata, perché si può essere razzisti verso un segmento di popolazione e non verso un altro, il razzismo è selettivo.>>

      Se ti dico che mi stanno sulle scatole i francesi sarei razzista? Non mi dovevi dire che ci hai fatto un dottorato di ricerca…

      E’ evidente dal contesto che la nota sul mio matrimonio era riferita in contrapposizione al fatto che vanti di aver avuto molte esperienza a contatto con immigrati e persone di altre culture per motivi di studio. Bhe, io ci sono completamente immerso da dieci anni, condivido gioie e dolori con il gruppo etnico di mia moglie e con tutti quei gruppi culturali che sono SOLIDALI nell’esperienza dell’immigrazione. Per me è usuale trovarmi a tavola con 5, 6 persone che parlano ognuno una ligua diversa. Sei mai stato in coda a fare il permesso di soggiorno?

      Risparmiami il tuo BUONISMO, la differenza tra me e te è la stessa differenza che c’è tra chi in altre culture ci vive e chi fa invece il TURISTA.

      Ma la cosa che trovo più intellettualmente spregevole nella precedente affermazione è che INSINUI il dubbio che io sia RAZZISTA!

      C.V.D. ==> Se non sei ANTIRAZZISTA sei RAZZISTA

       

      Benvenuto nel NUOVO FASCISMO.

       


       


       

       

       

       

    • Scusa, ma c’è tanta di quella presunzione in quel che dici che non ho voglia e tempo di decostruirla. E’ presuntuoso e, perdonami, puerile, dire che basta la treccani per dire cos’è il razzismo: ma sì, teniamoci wikipedia, le scienze sociali a che servono, tutte puttanate piddine! Bibliografie, ma figuriamoci! I “rom sono popoli nomadi” punto e basta, Indro Montanelli dixit… Hai mai letto un libro sulla storia e sulla cultura del popolo rom? Uno, dico, uno solo. Ne esistono un sacco, se vuoi te ne indico qualcuno. Ma a te bastano le generalizzazioni luogocomuniste e una frase di Montanelli per sapere tutto. Su questa base, davvero, non ha più senso discutere. (Tralasciando che tutte le questioni concrete le hai saltate a pie’ pari. Ah, io frequento normalmente amici immigrati delle più varie provenienze).

      Direi che per questo thraed basta, comunque a parte l’impennata finale è stata una discussione decente.

       

       


    • p.s. Mi è scappato l’ultimo commento più sotto…

      p.p.s.s.  Giusto per le risposte di merito che mi hai chiesto e che mi son perso:

      1 – a) meritocrazia: la penso come te. Tant’è che quando penso al concetto penso al settore privato

          Sono bene che la parola “meritocrazia” è usata dal mio odiato (neo)liberismo come uno delle chiavi inglesi per scardinare e screditare il sistema pubblico.

           b) libera impresa: amo la creatività e la libertà che può sperimentare chi rischia di cimentarsi in un progetto ambizioso – non mi riferivo a Smith

      2 – M5S: dalle mie esperienze nei meetup e nei forum, nonostante la trasversalità l’elettorato (e a questo punto mi arrendo 🙂 è spiccatamente antifascista e antirazzista. Questo è tanto più evidente nella componente più attiva (probabilmente perché l’attivismo è più un retaggio di sinistra… non so)

      NOTA: ho notato che l’inclusività (in senso generale) è stupefacente. Chiunque può presentarsi ai meetup ed esprimersi ed influenzare direttamente la politica. Io ho esperienza a livello comunale. 

      Altri movimenti, comitati che non sono riusciti ad avere eletti in consiglio ci chiedono di portare avanti le loro istanze, e vengono discusse insieme. Questo vale anche per i comuni cittadini.

      Sicuramente un sistema così aperto e non gerarchizzato può produrre notevoli timori per eventuali minacce: ma non saprei che altro dirti, stiamo facendo qualcosa che non ha un’esperienza storica.

      Attualmente il supporto maggiore arriva dagli attivisti più di vecchia data e dal network virtuale che si è formato tra i vari gruppi.

       

      Se il meetup del tuo comune è formato da gente che non ti piace, frequenta quello del comune di fianco. A livello regionale non so quasi niente, ma la struttura (che non c’è) è la stessa.

       

      Del parlamento non ne sa niente ancora nessuno. Neanche Grillo.

      🙂

      Buone cose.

       

  • Lo confesso: ho votato M5S (Camera e Senato) il 24 febbraio, e non sono neanche pentito.
    E’ stato un voto dato “sulla fiducia”, con molte remore e perplessità di fondo. Del resto, ora li aspetto al varco della prova Parlamento…
    Poi sono andato a dare un’occhiata al blog beppegrillo.it, giusto per curiosare, ma con sorpresa ho scoperto che lì vige un regime di censura da Russia anni ‘30, o da spionaggio OVRA, che poi non fa tanta differenza…
    I post indesiderati, specie quelli critici verso atteggiamenti verbali e/o ideologici esplicitamente fascisti, vengono spudoratamente tagliati, vale a dire o cancellati o non pubblicati del tutto. Roba da denuncia penale alla Magistratura e di sequestro immediato del sito.
    Visto che il blog è gestito dalla Casaleggio Associati, mi sono andato quindi a informare meglio su cosa si muova all’ “ombra di Grillo”, magari anche “a sua insaputa” , non saprei, non sarebbe neanche il primo dopo la lunga serie degli Scaiola nostrani.
    E’ così che ho appena finito di leggere il libro (acquistabile a meno di 3 Euro su Amazon.it) dal titolo “Chi e cosa c’è dietro Grillo” di Michele Di Salvo.
    Vi si riportano alcune testimonianze di ex grillini “fuoriusciti”:
    N. 1) “Una delle cose che la Casaleggio ricorda sempre ai giovani candidati che assiste, è di evitare confronti e dibattiti con gli “antagonisti”. Grillo si è spinto oltre, ed in coerenza con i VDay ha detto – in uno dei suoi spettacoli – “se vi pongono questioni come la democrazia interna, il funzionamento del movimento… voi mandateli a …”
    N. 2) Dice un fuoriuscito del Veneto:
    Il Movimento funziona come il Vaticano. Hai il Papa, Grillo, e i cardinali, la Casaleggio. Poi ogni prete nella sua Chiesa può dire quello che vuole. Però devi stare nei canoni dettati dal Vaticano.
    D.: Altrimenti vieni scomunicato?
    R.: Esatto. E’ una vecchia regola, nulla di nuovo: sono i cardinali a comandare. E infatti i responsabili dei meetup a volte, soprattutto nei posti chiave, sono messi lì da Casaleggio. E’ una specie di Kgb dei poveri.
    D.: Casaleggio tiene anche incontri a porte chiuse, che è vietato riprendere, dove istruisce i candidati su cosa dire, e come?
    R.: Ah, le famose riunioni di marketing.
    D.: Quando ha cominciato a farle?
    R.: Molto tardi, alle ultime amministrative. Ma con quelli che io chiamo ‘i balilla’ del Movimento, gente con cui non ragioni in alcun modo, non ce n’è nemmeno bisogno: basta la sudditanza psicologica. Sono dei ‘berluscones’ dall’altra parte, niente di diverso. Chi ha il coraggio di andare contro a uno che ha vinto?
    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani. Quando Beppe arriva e ricatta stai tranquillo che tutti stanno al loro posto. Certo, la gente è stata scelta dal basso. Ma come? Con il famoso sistema di cui ti ho parlato: ‘è sempre stato lì, l’ha sempre fatto’. Guardi che alla riunione di Bologna, per buttare fuori Tavolazzi, c’erano 20-30 persone, mica tutto il Movimento.
    D.: I nodi verranno al pettine, prima o poi?
    R.: Assolutamente sì. Io l’ho capito quando ho visto che Grillo ha registrato il marchio in Italia, a marzo 2012. Fino ad allora aveva solo la registrazione europea. Sta cercando di fare più marketing possibile. Aveva bisogno di tenere ben stretto il marchio, ma Grillo appena il Movimento inizia a sgonfiarsi se ne va. E avrà fatto un Movimento dal basso, lasciandosi il modo di dire “I ragazzi ora sono liberi di andare”.
    —-
    Dalle testimonianze sopra riportate viene fuori un quadro sociologico da “Fattoria degli animali” di George Orwell.
    Per esempio quando si racconta:

    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani.

    Non so se i “tantissimi” Benjamin (gli asini di Animal Farm) sapranno liberarsi dalla dittatura psicologica dei Napoleon (i maiali).
    Orwell era scozzese, noi invece siamo papalini. E anche questo conta, altroché.

  • Perdona la mia escalation ma non disdegno la teatralità.

    In special modo quando è espressione di sentimenti sinceri: perché sono un appassionato, perché son vivo.

     

    All’inizio ho ammesso subito che ti avrei voluto dribblare: lo sai perché? te lo sei chiesto?

    Perché da come hai posto le domande nei commenti ho capito che c’erano dei tratti di ideologicizzazione.

    E sapevo che alla fine mi sarei sentito dare del fascista e del razzista.

    E sai come facevo già a saperlo?

    Perché discussioni simili le faccio da 20’anni e conosco i miei interlocutori.

    Non è stato neanche un caso che abbia da subito messo le mani avanti accennando alla “xenofobia intellettuale”.

    Ti assicuro che non è facile sentirsi dare del fascista-razzista per chi quotidianamente, da anni, lavora per veder realizzato il sogno della DEMOCRAZIA DIRETTA e che ogni volta che esce con la compagna deve viversi certi pregiudizi culturali.

    Sono masochista? Forse.

    Ma mi son fatto tirar dentro perché ho notato che sei persona di cultura…

    E ne sono contento perché il tuo contributo lo ritengo comunque PIU’ di decente 😉

     

    Io sono certo che se entriamo nel merito dei problemi dell’immigrazione, della SPLENDIDA cultura gitana o del ventennio nero hai molto da insegnarmi. Sicuramente anche sulla Bossi-Fini.

     

    Ma, hai noi, non è neanche stato un caso che sono stato lapidario con la risposta della TRECCANI.

    Ritieni davvero che io pensi che la cultura si approfondisca nelle brevi pagine enciclopediche? Non credo.

     

    Quei giudizi di merito gli hai espressi perché sei stato ferito nell’orgoglio. Sei troppo preparato per non aver capito.

     

    Il punto è che già a quel livello ZERO di ricerca, ti accorgeresti che la mia affermazione è scontata: razzismo, intolleranza, xenofobia sono 3 concetti diversi. Non è un’opinione. E non è necessario nè essere un antropologo nè un sociologo per saperlo.

    Per capire perché é scorretta l’accezione con cui usi il termine (anti)razzismo bastano poche righe di vocabolario. E le implicazioni sostanziali che ne derivano sono micidiali.

    Come cambia la dialettica?

    Il razzismo viene utilizzato per creare xenofobia. Pensa al Rwanda.

    Certi popoli sono stati “spostati e mischiati” per creare situazioni di frizione  (intolleranza?): pensa a Stalin cosa faceva con le popolazioni nomadi (guerriere) nella steppa. Lo faceva per il controllo, per governare.

    La frustrazione per convivenze difficili (da tollerare?) e la paura della diversità sono sentimenti umani che, fino a che non sono agiti, non rivestono assolutamente carattere patologico.

    Il razzismo è invece qualcosa di mostruoso, inumano, terribile anche nelle forme più nascoste e meno evidenti.

     

    Cambiando il significato delle parole l’autorità va a manipolare il guilt system.

    Eppure duemila anni di teocrazia cattolica avrebbe dovuto insegnarci qualcosa.

     

    La mia tesi? Il razzismo non è una manifestazione di sociopatia collettiva che porta a comportamenti deprecabili: è una micidiale arma di lotta di classe. Fredda, lucida.

    L’apoteosi è l'”intolleranza razziale”: mi confondo solo a pronunciarla.

    Questa è la neolingua.

    Caro Aldo, ci hanno rubato le parole.

     

    Come fai ad articolare un sistema di pensiero strutturato se non hai le parole, che ne compongono il framework.

    Luogocomunismo? Sei ancora sicuro?

    Tesi e antitesi: e giù a darsi botte tra sanbabilini e trotskisti, mentre si preparavano a spogliarci di tutte le nostre conquiste sindacali.

     

    Il cristianesimo mi ha insegnato che nella parola si nasconde il demonio.

     

    Come pensi che abbiano inficiato la recente scolarizzazione di massa (oltre che con la marjuana e l’LSD)?

     

    La dialettica è per me una bussola nella confusione della manipolazione massificata, un’aspirina contro “l’influenza” 🙂

     

    La cultura è complessa, liquida, profonda: la propaganda è un Virus. Semplice, efficace.

     

     

     

     

     

     

     

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