Tutte le Bindi-Balle sulla Costituzione

MA LA SIGNORA BINDI, LA COSTITUZIONE, DOVE L’HA LETTA?

bindi(1)

di Paolo Becchi

Nella puntata di ieri sera di Servizio Pubblico, Santoro ha lasciato alla Signora Bindi la replica al mio breve intervento, nel corso del quale, rispondendo ad una giornalista, avevo ribadito la mia ipotesi di una prorogatio di fatto del Governo dimissionario, ma ancora attualmente in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Non voglio ritornare, qui, a spiegare nuovamente la mia ipotesi, sebbene le critiche che ha suscitato abbiano finito per confondere, anziché chiarire, i meccanismi costituzionali che possono sostenere una situazione di “prorogatio” del Governo dimissionario (mi limito, qui, a rinviare all’articolo apparso su Byoblu, Un Parlamento senza Governo). Vorrei, invece, soffermarmi sulla replica affidata alla Signora Bindi, che mi ha accusato di non conoscere la Costituzione ed il Diritto Costituzionale e che ha sostenuto che il Parlamento non avrebbe alcuna autonomia se non affiancato da un Governo in carica, legato ad esso da un voto di fiducia. Secondo la Bindi, in altri termini, con il Governo attuale in prorogatio il Parlamento non potrebbe in alcun modo legiferare.

 

Ora, io non so quali articoli della Costituzione la Signora Bindi abbia letto, ma direi che, tra i due, non sono io ad aver bisogno di un corso accelerato di Diritto Costituzionale. Cerchiamo di capirci, testi alla mano.

  1.  E’ ovvio che la crisi di Governo, o le sue dimissioni, implicano l’arresto, alla Camera, di tutte le attività legislative che siano legate o dipendano da iniziative riservate all’Esecutivo o, comunque, dalla necessità di un suo intervento. Ciò non significa, tuttavia, che il Parlamento non abbia, per tutte le altre materie, piena potestà legislativa: la maggior parte delle leggi di cui attualmente si discute, in altre parole, possono essere proposte, votate ed approvate direttamente dalle Camere, senza che sia necessario l’intervento del Governo. Dov’è scritto, Signora Bindi, che la riforma della legge elettorale, per esempio, non possa essere fatta dal Parlamento in completa ed assoluta autonomia? Costituzione alla mano: art. 70, “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”; art. 72, “Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale”; art. 73: “Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall’approvazione”. Dov’è il Governo? Dov’è la mancanza di autonomia da parte delle Camere?Non sarebbe, del resto, cosa alquanto strana che in una forma di governo parlamentare il Parlamento non potesse legiferare se non attraverso l’intervento di un Governo legato ad esso da un rapporto di fiducia? Forse la Signora Bindi si confonde: nel nostro ordinamento costituzionale, il Governo non può fare a meno del Parlamento, ma non viceversa.
  2.  La Signora Bindi ha anche farfugliato qualcosa in merito al fatto che, senza un Governo forte della fiducia, le leggi del Parlamento non potrebbero essere approvate (o promulgate, non è dato capire), perché non potrebbero far fronte alle spese ed agli oneri eventualmente derivanti dalla loro applicazione.Ammetto di non capire il ragionamento. La Costituzione (art. 81), prevede che in ogni legge che importi nuove o maggiori spese devono essere indicati i mezzi per farvi fronte. Ciò significa che, al di fuori dei casi di cui all’art.77 (decreto-legge), è il Parlamento che, in quanto istituzionalmente preposto all’esercizio dell’attività legislativa, si deve fare carico delle conseguenze finanziarie delle sue leggi (così Corte Cost, n. 226/1976). È chiaro che occorre procedere, in questi casi, ad una preventiva quantificazione degli oneri finanziari ed all’individuazione dei relativi mezzi di copertura, mediante una procedura che richiede che il Governo presenti una relazione tecnica sul punto. Chi ha detto, tuttavia, che al Governo in prorogatio tale attività sarebbe preclusa? Se la proposta di legge è di provenienza parlamentare, il Governo si limiterebbe a svolgere un’attività tecnica di supporto che non ha nulla a che vedere con i suoi poteri di indirizzo politico, ma che avrebbe natura meramente amministrativa. Le valutazioni tecniche non eccedono l’ordinaria amministrazione, soprattutto nei casi in cui ad esse non corrisponda alcuna decisione politica da parte del Governo.
  3.  Ripeto, infine, che la nozione di “ordinaria amministrazione” del Governo in prorogatio è rimasta sempre incerta ed indefinita. Per questa ragione, si è instaurata la prassi governativa di emanare, nei casi di Governi dimissionari, “circolari” contenenti, di volta in volta, elenco e tipi di attività e poteri che devono considerarsi rientrare nel disbrigo degli “affari correnti”. Così avvenne con Amato, con Prodi, etc. Se le forze politiche intendessero realmente assumersi la “responsabilità” tanto invocata dal Pd, potrebbero concordare con la Presidenza del Consiglio una definizione delle attività di “ordinaria amministrazione” di competenza dell’attuale Governo dimissionario che consentano quel minimo coordinamento necessario al fine di assicurare al Parlamento la possibilità di approvare quelle leggi ritenute necessarie nell’arco dei prossimi 3-4 mesi.

Aggiungo, infine, una riflessione. La Signora Bindi non ha, in realtà, argomentato in alcun modo le sue tesi: si è limitata a giudicare la mia ipotesi destituita di fondamento, in quanto asseritamente “incompatibile” con il testo costituzionale. Temo che, dietro questa sua replica, ci sia in realtà una ragione politica.

Il Pd continua a ripetere, ossessivamente, che il prossimo Governo dovrebbe anzitutto provvedere alla riforma della legge elettorale (Porcellum), la quale avrebbe portato all’ingovernabilità. Al contempo, però, sostiene che, con il Governo dimissionario attuale in prorogatio, questa riforma non potrebbe, a norma della Costituzione, essere approvata dal Parlamento. Il che è, come si è detto, palesemente falso. La domanda, allora, è la seguente: non sarà forse che il Pd non ha alcuna intenzione di modificare la legge elettorale in questa situazione politica, perché, se si andasse alle urne nei prossimi mesi con una legge “maggioritaria”, che assicuri la “governabilità”, al Governo rischierebbe di finirci il MoVimento 5 Stelle? Ed allora si fa questo gioco: si dice che priorità del Pd è riformare la legge elettorale, ma che l’unico modo per fare questo è che il Parlamento voti la fiducia ad un Governo Bersani.

 

Tutto ciò, dal punto di vista costituzionale, è falso, lo ripeto ancora. Il Parlamento può riunirsi ed approvare una modifica dell’attuale legge elettorale, senza bisogno di alcun nuovo Governo. Non lasciamoci ingannare. Se davvero si volesse a tutti i costi eliminare il Porcellum, si potrebbe fare in un’ora. Se davvero si dicesse “dobbiamo essere responsabili, la priorità è non tornare a votare con questa legge elettorale”, allora si potrebbe arrivare ad un primo compromesso: far rivivere, con un semplice tratto di penna, la precedente legge, il Mattarellum, che certamente assicurava la governabilità, pur non essendo la legge elettorale “ideale”. Non sono certo il primo a dirlo e sostenerlo, ma è evidente che basterebbero pochi minuti, basterebbe che il Parlamento approvasse una legge di un solo articolo che dica: l’attuale legge elettorale è abrogata. Rivive la precedente.

Tutte le complicazioni, i se…, i ma… del Partito Democratico sono scuse, niente altro, manovre di tattica politica. Un solo articolo di legge, ed avremmo eliminato il problema.

94 commenti

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  • forse Rosy Bindi ripassava la costituzione sul cellulare

    mentre Bersani ‘leggeva’ i punti di accordo soporiferi con il M5S….

    l’ipotesi di Messora e’ ragionevole.

    siamo in piena campagna elettorale….bis

    ed il PD cerca una boa di salvataggio senza capire (di nuovo) che non e’ il programma ma i dirigenti che devono essere cambiati.

     

    • ma con tanta gente in gamba che c’è in italia proprio sto prof..con la barba bianca che racconta sciocchezze….doveva chiamare grillo e come se bossi padre faceva fare l’anlaisi del voto al figlio renzo…ci vuole la fiducia o si vota lo capite o no?….senza fiducia si rivota e la gente non vi vota più..perchè il voto ve lo ha dato per cambiare non per far emelina

    • @ROSSCT

      L’attività legislativa parlamentare è interconnessa. Non si puossono fare leggi se non c’è un governo. Il parlamento è vero fa le leggi, ma ci sono altri passaggi prima di arrivare alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (momento in cui una legge diventa effettiva), che prevedono l’intervento del Governo.

      La Costituzione prevede la “prorogatio”, nel caso di nuove elezioni, solamente per il Presidente della Repubblica e Parlamento (articolo 61 e 85). LA COSTITUZIONE NON PREVEDE LA PROROGATIO DEL GOVERNO ed è logico che sia così.

      Quando si parla di “prorogatio” si intende che un organismo può continuare ad operare NEL PIENO DELLE SUE FUNZIONI anche se decaduto (e non dimissionario!!!).

      Il professor Becchi spiega l’iter di una legge: Parlmento, votazione, Presidente della Repubblica che promulga la legge e chiede “Dov’è il Governo”. Peccato che non sia così semplice.  Faccio un semplice e banale esempio. Ogni legge firmata dal Presidente della Repubblica prima deve essere firmata dal Guardasigilli (ovvero dal ministro della giustizia). E’ sicuro il prof. Becchi che l’attuale ministro dimissionario abbia, per la legislatura italiana, l’autorità per firmare una qualsiasi legge del prossimo parlamento?

      Consiglio al prof. Becchi (professore di filosofia del diritto) di consultare, non dico un docente ma almeno uno studente che abbia affrontato l’esame di diritto parlamentare.

      Questi post fanno solo confusione e non sono utili alla causa del M5S.

       

  • Ma lei,Prof.Becchi è troppo buono ! Immaginare che la Bindi abbia una levatura tale da ipotizzare tattiche e strategie di governo,dopo le infinite e ripetute figure di guano che ha fatto in TV,le rende un’immagine di gentiluomo che la Bindi non merita.

    Nel merito,se ci fosse una reale volntà politica di attuare riforme vere e non le solite controriforme per non cambiare nulla oggi non saremmo in questo casino.

    Riforma elettorale o meno il prossimo Booom sarà da 100 Megatoni.

  • claudio nn finisci mai di stupirmi. grazie di questo articolo vorrei sapere se tu nn cieri chi mi informava di questo complimenti anche al profess. becchi acuto e simpatico cmq ieri santoro sempre piu in basso è vergognoso ciao

  • caro professore,puntualmente è arrivata la sua replica che attendevo con una certa ansia.ora penso di avere le idee un po’ più chiare in un contesto di non facile accessibilità.grazie

     

      

     

  • La riforma della legge elettorale è sempre stata il cavallo di battaglia di tutti gli schieramenti durante le varie campagne elettorali, con Pd e Pdl in testa.

    Un ottimo punto… seguito  da un nulla di fatto, a dimostrazione  che in realtà non vogliono, nè hanno mai voluto una nuova legge elettorale.

    *****

    Grazie Prof :-))

  • Grandissimo Prof. Becchi!! 

    Da qualche giorno quando lo sento pronunciare quella parola (PROROGATIO) provo un leggero ORGASMO.

  • Quando ieri sera ho sentito la Bindi fare quelle affermazioni subito dopo l’intervento di Becchi, la prima cosa che ho pensato è stata: ma che cazz dice questa? E’ vero che negli ultimi 5 anni il parlamento è stato quasi totalmente depauperato nei fatti del potere legislativo a favore dei decreti legge dei vari governi Berlusconi/Monti, ma non avevo mai sentito che qualcuno l’avesse fatto anche formalmente trasformando la forma base della repubblica italiana.

    E l’ho pensato prima ancora che la Bindi finisse quella frase assurda.

    E ho pensato di sapere di non essere una cima in fatto di diritto costituzionale, sono cose che si imparano a scuola…

    Quindi mi sono chiesto: ma di tutte le persone presenti li: Mentana, Lerner, Travaglio, Santoro. … come è possibile che non le abbiano detto NULLA?

    Travaglio mi stupice piu’ di tutti, non che sia un costituzionalista, ma è un giornalista che segue un i processi, un po’ di norme e leggi ne capisce… forse era distratto? forse sono rimasti un po’ tutti basiti da tali affermazioni?

    Perchè nessuno le ha detto nulla?!?!?

  • Non solo il prof. Becchi, che saluto, ha sacrosanta ragione, e la sig.ra Bindi torto marcio. Anche io ho letto ieri gli articoli della costituzione (Sezione II – La formazione delle leggi. articoli da 70 ad 82) e dice esattamente così. Non solo. Andate al link

    http://www.camera.it/716

    (sito della camera, cioè la tana del sorcio), e leggete “governo” solo nei seguenti passaggi:

    …..Sono acquisiti, anche attraverso audizioni di non parlamentari, le opinioni e i dati ritenuti necessari e il Governo partecipa all’istruttoria e alla elaborazione del testo….

    ….La discussione in Assemblea inizia con la illustrazione del testo da parte del relatore e con l’intervento del rappresentante del Governo…..

    …..Nella fase finale, dopo l’esame di eventuali ordini del giorno (che sono documenti di indirizzo al Governo sul modo in cui dovrà essere applicata la futura legge)….

    …..La pubblicazione avviene ad opera del Ministro della giustizia e consiste tecnicamente nell’inserzione del testo nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana e nella pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

     

    Si vede subito che sono passaggi o puramente procedurali (il governo può partecipare alla formazione della legge in commissione, ma NON è obbligatorio; oppure: l’intervento iniziale del rappresentante del governo lo può fare benissimo il ministro del governo in ordinaria amministrazione).

    L’indirizzo di applicazione della legge al governo si intende al futuro governo nella pienezza dei suoi poteri che applicherà la legge.

    Quanto poi alla promulgazione della legge, consiste….tecnicamente (!!!) nel’inserimento in gazzetta ufficiale. Lo può fare anche un call-center…

     

     

    In definitiva, Rosi Bindi si andasse a nascondere perchè mente sapendo di mentire, e soprattutto il MoVimento preparasse quella decina di progetti di legge che servono nell’immediato, e vediamo se l’opinione pubblica non prende i forconi e costringe i camerieri del regime a votare sì.

    A me questa sembra la strategia vincente. E si può fare appena insediate le commissioni, questo è costituzionalmente l’unica strettoia.

    Saluti e buon lavoro.

  • Per Albertopd: nessuno ha detto nulla…non so perchè, tuttavia ho provato direttamente che è un argomento sul quale, se non metti il naso nei libri, hai il dubbio che abbiano ragione. E invece no.

    Una cortese richiesta al blog: potete inviare questo post al fatto quotidiano?

     

  • Questo continuo chiamare  “signora” l’onorevole Bindi, presidente del Partito Democratico, è una palese volontà di sminuire se dì non denigrare il suo ruolo, ed indirettamente offendere coloro che rappresenta.  Nel merito credo che abbia ragione la Bindi.

    Il prof. Becchi cosa vuole? bloccare sine die il governo attuale ormai privo di fiducia?

    • Un tubo, quelle “personali” le approvano in un amen ..quelle che servono al paese se le rimpallano per anni.

    • Infatti questo è stato il problema del precedente parlamanto. Ma ricordatevi che se ci fosse il pensiero unico non sarebbe necessario la Democrazia, e in quanto a pensiero unico abbiamo già dato, grazie. p.s. Le semplificazioni estreme sono spesso anche castronerie estreme

  • Io non capisco tutte queste discussioni sulla legalità di un eventuale PROROGATIO. L’unica legge che funziona da sempre è la seguente: FATTA LA LEGGE, TROVATO L’INGANNO. La prova provata è il governo Monti che per legge non dovrebbe esistere. E certamente è stato un colpo di Stato, ma legalizzato… ovviamente… E allora tutte queste manfrine sulla legalità provenienti da personaggi alla Bindi sono espressione di una cultura vuota a perdere che ho chiamato “La DODI&C ovvero LA PORCONA” e qui pubblicato: http://video.tiscali.it/canali/Arte_e_Cultura/107108.html

  • Ma scusate tanto,la mia ingenuità,il Governo è ancora in carica, le camere non sono state sciolte,ecc………e perchè non la fanno ora una bella legge elettorale,come ultimo atto in onore della Democrazia.Come dice il prof.Becchi di un art. solo basta e avanza.

    Così si vede chi la vota e chi no……e si sciolgono tutti i dubbi.

    un caro saluto-

     

    • Non sarà forse che: a)Non è il PD al governo, B)sarebbe meglio un programmino un pò + complesso (anche solo di poco)…, C)Forse…non sarebbe meglio, da parte di tutti, esercitarsi sui cavilli legali/istituzionali utili solo a dimostrare il proprio machismo ideologico, cambiare di poco il proprio atteggiamento con obiettivo di sintesi costruttiva “utile”finalmente a fare cose mai fatte prima !! Lo dico VERAMENTE a tutti,non solo al MoVimento ma anche al MoVimento…Non se ne può più davvero…!!

  • Tenetevela cara la Bindi: ogni volta che appare in TV con la sua supponenza e con quel dito minacciosamente puntato contro l’interlocutore sono voti a migliaia per il M5S.

    • Sono assolutamente d’accordo! Persone come questa hanno fatto perdere le elezioni al PD… Supponente! Impresentabile! Vecchia ciabatta della politica attaccata alla poltrona! E per restarci dice pure baggianate in tv con quella faccia di bronzo… Ma va in pensione!

  • Il vero problema è che tutti vorrebbro modificare sì la legge elettorale ma ognuno a modo suo. E se viene modificata in un modo non è che dopo pochi mesi si possa chiedere di modificarla di nuovo. 

    Evidentemente ogni partito ha un interesse differente nel modificare la legge elettorale ed è per questo che non si è fatto e non si farà tanto facilmente.

    In ogni caso prima di modificare la legge elettorale bisognerebbe modificare il numero dei parlamentari e decidere come eventualmente venga a cambiare la funzione del Senato.

    Credo che ogni artito in parlamento dovrebbe presentare una propria proposta di legge elettorale e di composizione del parlamento in termini chiari e comprensibili ai cittadini in modo che siano chiare le posizioni di ciascuno e le motivazioni delle varie posizioni.

    Insomma un procedimento chiaro e trasparente e non accordi di corridoio. Ma forse sto sognando…

  • Che cretini quelli che seguono i giornalisti, che invece di documentarsi si schierano a priori dalla parte dei media preferitie ci danno sotto senza conoscere una mazza di come funziona la burocrazia.
    D’altronde io ricordo benissimo alcune leggi approvate dal PDL qualche hanno fa che stringevano il cerchio intorno alla libertà di utilizzo e fruizione di internet, proprio dopo la campagna elettorale e gli scrutini, quando il governo era del PD ( allora almeno si sforzavano di vincere! ) e già a camere sciolte, anzi, liquefatte! X’D
    Questi PD, PDL e così via sarebbero tutti da mandare a casa… Ma chi si prende questo onere?
    Il movimento cinque stelle? Sicuramente i media per come si sono scagliati su Grillo potrebbero anche aver detto il falso sulle società all’estero e sui conti off-shore… Un pò meno sulle persone in parlamento che sono tra loro imparentate ( anche se a dirla tutta, non mi sentirei di condannarli totalmente, visto che lavoro non ce ne sta e io ne so qualcosa )…

    Ti dirò che la situazione va sempre più peggiorando… Mettere gente seria che riesca a combinare qualcosa di buono per tutti ( e non solo per se stessi ) sembra sempre più un’utopia per me…
    Io comunque prendo da sempre con le pinze quello che dicono i media, su qualunque media…
    Perché l’informazione è totalmente filtrata dai giornali, mentre l’informazione vera, i fatti, quelli effettivi che non hanno colore, è difficile coglierli e comprenderli…

  • Egr. Prof. Becchi,

    vorrei farLe una domanda tecnica da assoluto ignorante in materia.

    non e’ che la Sig.ra Bindi si riferisse al parere che il governo deve dare ogni qual volta si vota un emendamento? l’aula vota dopo aver sentito il parere della commissione e quello del governo, non e’ cosi? di conseguenza sembrerebbe che il governo in qualche modo incida nell’esito del voto altrimenti cosa serve il suo parere?

    la prego gentilmente di rispondermi per togliermi questo dubbio.

    grazie

     

     

  • carissimo prof. becchi, non avevo alcun dubbio!! ho ascoltato ierisera la morta-bindi e non solo fa degli interventi a spropoosito su una materia che mastica (vedi faccia), da 30 anni; ma non ha ancora capito nulla sulla situazione in cui siamo!! inoltre si è dimostrata arrogante e prepotente (come dalema e compari..), con il sig. giuseppe, dopo un suo intervento, chiaro e legittimo. la bindi cerca sempre di definirsi filopopolo, una che lotta contro berlusconi, una perbene, onesta, che si è messa anche contro il suo partito più volte ma che poi non ha potuto suo malgrado! maddechèèè, ipocrita!! se lotti tanto contro tutto e tutti per il bene del popolo e non ti caga nessuno dopo 30anni, si evince che non capisci un cazzo e te ne vai a fanculooooo!! ma non ti vergoni di quello che dici e sei..??? ma chi ti crede più a te e ai tuoi amichetti di merenda!! e il tuo amico coglione di gad lerner che non ne azzecca una! e dato che sei tanto cattolica, dovresti utilizzare più l’umiltà e chiedere scusa se ti sei data tanto da fare per nulla!! per nulla un cazzo in 30anni quanto cazzo hai guadagnato?? e un’altra cosa che mi manda in bestia di questi politici del cazzo è quando dicono “me ne assumono le responsabilità” e finisce lì!!! è no cazzo quando ti assumi una responsabilità per un errore, ne paghi le conseguenze!! perfino il prof. cacciari ha detto che il gruppo dirigente del pd sono delle “testa di cazzo”! incompetenti, falliti! e che gli 8 punti sono solo parole politichesi e dimostrano ancora una volta che non hanno capito un cazzo nessuno!!

    grazie e biofuturo a tutti

  • L’ho già scritto altre volte essendo di Siena, il comune, la provincia e la regione nominano il cda del monte paschi tramite fondazione, nel monte paschi non entri se non voti pd, il soprannome di Mussari ex presidente mps è beppiniello da catanzaro, visto che è nato in calabria. In calabria la multinazionale che fattura di + e ha il controllo del territorio è la ndrangheta spa. Rosy Bindi che è senese si candida in Calabria e non a Siena…chissà xchè, l’avrà fatto con le falsarie? Si chiama quadratura del cerchio.

  • Mi meraviglia tanto l’ignoranza del prof. Becchi!

    Lei, prof. Becchi, crede veramente che la Bindi abbia mai letto la Costituzione?

    La ritenevo preparato, la ritrovo fazioso.

  • Il Prof. Becchi è un "Grande". Oltre ad essere estremamente competente, ha un modo di esprimersi che riesce a far incazzare quella gentaglia di politici e giornalisti.

    Pur avendone estremamente bisogno (sia per cultura che per ampliare le conoscenze tecniche) da circa un anno non acquisto più Il Sole 24 Ore e Repubblica. Qualche volta ho comprato Il secolo XIX solamente per il fatto che nello spazio delle lettere dei lettori si lasciava spazio a moltissime contestazioni a Monti.

    In questa mia guerra personale mi sentivo isolato, un povero illuso, a combattere contro  mulini a vento. 

    Poi finalmente ho visto che nasceva una speranza con persone come Grillo, Messora e da poco (perchè non lo conoscevo) persone entusiasmanti come il Prof. Becchi.

    A proposito quando vinceremo le prossime elezioni, lo propondo come Presidente del Senato.

    Auguri e grazie percè dae na vove ed una speranza a tanta brava gente. 

      

     

  • Il Prof. Becchi è un “Grande”. Oltre ad essere estremamente competente, ha un modo di esprimersi che riesce a far incazzare quella gentaglia di politici e giornalisti.

    Pur avendone estremamente bisogno (sia per cultura che per ampliare le conoscenze tecniche) da circa un anno non acquisto più Il Sole 24 Ore e Repubblica. Qualche volta ho comprato Il secolo XIX solamente per il fatto che nello spazio delle lettere dei lettori si lasciava spazio a moltissime contestazioni a Monti.

    In questa mia guerra personale mi sentivo isolato, un povero illuso, a combattere contro  mulini a vento. 

    Poi finalmente ho visto che nasceva una speranza con persone come Grillo, Messora e da poco (perchè non lo conoscevo) persone entusiasmanti come il Prof. Becchi.

    A proposito quando vinceremo le prossime elezioni, lo propondo come Presidente del Senato.

    Auguri e grazie percè dae na vove ed una speranza a tanta brava gente. 

      

     

  • Ieri sera stesso mi sono andato a leggere gli articoli della Costutuzione è ho capito in che mani siamo. La Bindi non è solo da rottamare ma da toglierci la cittadinanza italiana ed accompagnarla nel paese più sperduto. Ed aggiungo con ella anche i giornalai delle TV che su questo argomento dovrebbero fare chiarezza con Costutuzionalisti seri e non politicizzati in modo che i cittadini capiscano con chi abbiamo a che fare. Perchè Santoro Travagio e Mentana non itervenivano a favore del Prof.? Secondo me  perchè ci marciano e sono tutti interessati a deridere il M5S. 

    Pro sei un GRANDE

  • Caro professore lei ha discusso con una delle piu incompetenti persone che l attuale politica esprime dalla sinistra , pensi che nel pd e pieno di gente che la costituzione non l ha mai letta e si permettono di sparare cazzate in tv cosi il partito ha fine mese gli accredita lo stipendio sul conto.Ormai e conosciuto dal popolo l incapacita che hanno i nostri politici nel conoscere le leggi.     POI  LEI HA DISCUSSO CON UNA LAUREATA DEFICIENTECOME LA BINDI CHE DA QUANDO E IN POLITICA NON HA MAI FATTO NULLA

  • questi sinistroidi con la loro cultura di palazzo non riescono a pensare diversamente; la Bindi in questo è coerente con la storia della sua provenienza politica, un particolare importante: il comportamento cosi fatto non è molto diverso da quello della cultura mafiosa; il parlamento per loro è solo uno strumento e non un luogo dove, utilizzando la costituzione, i rappresentati del popoli fanno le leggi per il benessere del popolo stesso. quanto sono distanti con il loro politichese dal mondo.

  • Abbiamo avuto un anno di governo con persone elette da nessuno e ora che abbiamo eletto un Parlamento, non riusciamo a fare nemmeno una legge elettorale.

    Certo che un pò di colpa ce l’hanno anche i cittadini però. Votare ancora sta gente e poi il nano…mah !!

     

    Come disse Montanelli:

    “La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi”.

     

  • Questa Onorevole Rosy Bindi è saltata via dalla Margherita appena in tempo. Subito promossa Presidente PD per meriti di servizio. Quali? Nessuno lo sa. L’unica cosa certa é che proviene da AC e che é stata testimone dell’omicidio di Bachelet. Fatto che le ha fornito,evidentemente, delle corsie preferenziali. Incollata alla poltrona che difende con le unghie e con i denti con il mantra dell’onestà( mi cojoni)! Meriti particolari nessuno, eccetto il fatto che in virtú di quel suo aspetto da bonacciona contadinotta, sembra essere l’antitesi della Carfagna berlusconiana. Dunque paradossalmente, polarizzerebbe consensi in quella fascia di casalinghe semi analfabete che si identificano in quell archetipo estetico. Durante la puntata da santoro ha inoltre mistificato la realtá dei fatti circa l’episodio legato alla compravendita dei deputati(Scilipoti) quando il governo Berlusconi si trovó in minoranza a causa di Fini. In quel frangente Napolitano elargì inutilmente un mese EXTRA a Berlusconi anzichè sciogliere le Camere subito (art.88 della Cost.). Questa elargizione avvenne perchè il PD non era affatto pronto per governare, non aveva nemmeno un programma per farlo, tant’ è che per le elezioni aveva speso soltanto 18 milioni(1/3 della Lega) dopo l’inciucio di Veltroni. Allora, riassumendo, la Bindi ha fatto credere al pubblico che la trattativa con gli Scilipoti avrebbe impedito al PD di andare al Governo, invece, il Capo dello Stato dette un intero mese al Caimano proprio per consentirgli di recuperare.. Infinocchiare è un’arte che la Casta usa con tutti i mezzi. 

  • Propongo a tutti di twittare a Serv.Pubblico il link a questo post chiedendo di dare a Becchi il diritto di replica a tutte le str…..e che ha detto la Bindi, vediamo cosa fanno

  • Diciamo per esattezza che alcune leggi possono essere fatte solo dal governo , ma in linea di massima il professore ha ragione, perchè l’iniziativa legislativa può essere esercitata da qualunque parlamentare , dal popolo, dal consiglio nazionale del lavoro, al consigglio regionale e anche al comune ovviamente solo su alcuni argomenti per quest’ultimo come l’abolizione delle province.

    Io ho veramente sempre più timore che questi del pd abbiano poca intenzione di fare.

    Qua occorre una riforma della pubblica amministrazione fatta bene con tagli a milioni di stipendi e pensioni , altrimenti la vedo dura più tagli ovviamente alle spese

  • isadora d. ha scritto :
    Un tubo, quelle “personali” le approvano in un amen ..quelle che servono al paese se le rimpallano per anni.

    Tanto per fare un esempio.

    Per rimettere le commissioni, dopo la minaccia delle banche, uno “pseudo” parlamento che andava preso a calci nel culo, PD e Bersani compreso, che dice di essere una persona onesta e continua a meterlo nel c……..o al popolo poveraccio, mentre lui se la sgodazza,  7 minuti ha votato la legge all’unanimità in seduta straordinaria un paio di giorni dopo la minaccia (o giù di lì).

    7 MINUTI! 

    Non parliamone dell’aumento di stipendio. Ci mettono ancora meno.

  • isadora d. ha scritto :
    Un tubo, quelle “personali” le approvano in un amen ..quelle che servono al paese se le rimpallano per anni.

     

     

     

    per BYOBLU

    Ho postato un commento in questa posizione e mi è arrivata la mail di confermare il commento di un certo SERROS. Com’è possibile?

  • Questa è la dimostrazione che in televisione non si riesce ad andare fino in fondo ai problemi.Io la televisione non ce l’ho lo ripeto, e le spiegazioni del prof.Becchi  su questo sito, a me sembrano chiarissime ed è un vero peccato che non abbia potuto darle in televisione.E’ evidente la volontà del pd di non voler modificare la legge elettorale : la cosa è fattibilissima anche senza governo.Cara bindi si legga quanto sopra e veda un po’ nel profondo della sua coscienza se non si vergogna un po’.

  • Gli è stato concesso non più di qualche secondo per parlare, prima che Santoro lo congedasse, senza peraltro concedergli nemmeno il tempo di terminare il proprio l’intervento, per lasciar replicare la Bindi.

    La Bindi, oltretutto, ha esordito in maniera poco elegante, interrogando Santoro e se stessa, con l’aria fintamente sorpresa di chi si guarda attorno in cerca di risposte, o di consensi, quale titolo di studio avesse il Prof. Becchi.

    Mi dispiace Prof. Becchi.

  • Ipotesi FURBA, anzi furbissima che ha un noto precedente internazionale, il Belgio, dove il governo dimissionario in “ordinaria Amministrazione” è durato in carica quasi un anno. Dimostrando, fra l’altro, l’importanza del ruolo dell’Unione Europea per degli stati come il Belgio,  Teoricamente – Andrea Manzella ad esempio, ricorda che le Camere all’inizio del loro mandato possono ben legiferare su tutti quegli elementi che non toccano il rapporto di fiducia con il governo, quindi la riforma elettorale, il conflitto di interessi ed anche la corruzzione, invece non credo sarebbe possibile dar vita a trattati internazionali..Altri costituzionalisti non apprezzano la proposta, comporterebbe serie tensioni della Carta e della struttura normativa, ma tutto, ovviamente dipenderebbe dal tempo, l’Italia non è il Belgio.Ha un ruolo internazionale divero, peggio ancora è evidente che il finale della partita, in questo caso sarebbe ben scritto.

    Dicevo una proposta molto furba, che andrebbe benissimo a M5S, che non vuole votare nulla e niente che i propri programmi, e male a tutti gli altri che sarebbero considerati responsabili di ogni eventuale problema economico, salvo che non si ponesse un piccolo rimedio, l’entrata dei politici nel governo Monti ed un cambiamento sostanziale della sua politica economica. Non un grande affare per l’Italia.

    Meno alchemie costituzionali e più ragionevolezza. Ad esempio un bel referendum interno per stabilire se accettare le proposte di Bersani ?

     

    • grazie Robby per la segnalazione, INCREDIBILEEE…

      consulto il blog di bgrillo e non mi ero mai accorto che esponeva in maniera così sfacciata ADDIRITTURA IN CIMA, IN BELLA EVIDEZA, AL SUO BLOG non una, ma ben due annunci pubblicitari “adsense” e un bannerone in cui chede addirittura UNA DONAZIONE per sostenere il suo blog… INCREDIBBBILEEE… CHE SFACCIATO… IMBROGLIONE…

      grazie Robby mi hai aperto gli occhi…

       

      p.s. NON CI ANDATE

  • ciao ragazzi, 

    scusate l’off topic ma questa è imperdibile

    L’Espresso evade 225 milioni? La clamorosa notizia censurata

    http://www.controcopertina.com/lespresso-evade-225-milioni-la-clamorosa-notizia-censurata/

    Non vi sarà sfuggita questa…

    Maria Tindara Gullo, 47 anni, neo eletta alla Camera per il Pd, risulta tra gli indagati nell’inchiesta «fake», sfociata ieri 7 marzo nell’arresto di sette persone, compreso il padre della deputata. Le persone coinvolte nella maxi-indagine della polizia sono 156, accusate, a vario titolo, di falso ideologico e soppressione di atti d’ufficio, voto di scambio, associazione a delinquere e truffa aggravata. Nell’ambito della medesima inchiesta sono stati sottoposti a obbligo di divieto di dimora due consiglieri comunali, sempre di area Pd, mentre un ispettore di pol izia municipale, un ex consigliere comunale e un geometra, sono stati sottoposti a obbligo di dimora.
    Il padre di Maria Tindara Gullo, l’ex vice-sindaco Francesco (Cisco) Gullo, è considerato dagli inquirenti la mente dell’associazione che – secondo l’accusa – avrebbe condizionato le elezioni amministrative del 2011 a Patti. Stando sempre alla tesi dell’accusa Cisco Gullo avrebbe deciso le sorti della politica nel comune in provincia di Messina sino alle ultime elezioni del 2011. In quella tornata venne candidato a sindaco, senza però riuscire ad essere eletto, il cugino Luigi Gullo, anch’egli indagato nella operazione Fake.  (Corriere.it) e (lasi cilia.it)
    altri impresentabili qui
    MA QUESTI I PENNIVENDOLI NON LI METTONO ALLA BERLINA?
    Quando le accuse sono reali, LORO PROVVEDONO SOLO AD INSABBIARE

  • Prorogatio, governo tecnico, di scopo, del presidente, di Rodotà, inciucio, inciucissimo…Porcellum, Mattarellum, proporzionale puro, impuro, doppio turno alla Francesse, alla Turca…Accetterei QUALUNQUE cosa pur di non rivedere MAI PIU’ quelle facce:I bindibersaniveltronidalemacicchittogasparriberlusconisantanchesgarbimaronocalderolimastella… Alcuni forse (ma forse) saranno pure per bene, ma io non li voglio rivedere PIU’!BASTA!Sarei disposto a rinunciare anche al decimo dello stipendio, a sbattezzarmi, ad abbracciare scientology, a fare l’abbonamento alla juventus, a dire che moggi è una brava persona, persino quasi a partecipare al grande fratello (max uno due giorni, non esageriamo).Ma ditemi cosa devo fare…. io lo faccio.

  • Nella recente sentenza (13/2012) sulla (non) ammissibilita’ dei referendum elettorali la Corte Costituzionale ha affermato che la reviviscenza delle norme tramite abrogazione di una norma che a sua volta abrogava in tutto o in parte la precedente (come fa il porcellum) e’ cosa molto delicata.

    Quindi quello che l’articolista scrive:

    far rivivere, con un semplice tratto di penna, la precedente legge, il Mattarellum, che certamente assicurava la governabilità, pur non essendo la legge elettorale “ideale”. Non sono certo il primo a dirlo e sostenerlo, ma è evidente che basterebbero pochi minuti, basterebbe che il Parlamento approvasse una legge di un solo articolo che dica: l’attuale legge elettorale è abrogata. Rivive la precedente.

    Semplicemente non puo’ essere.

    Forse si puo’ fare scrivendo nella nuova legge quali parti del mattarellum devono rivivere. Ma non credo bastino poche righe. Sarebbe un lavoro equivalente a riscrivere la legge.

    In ultimo faccio notare che i collegi elettorali del Mattarellum erano 630 + 315. Mentre adesso (per il nuovo vincolo costituzionale sui parlamentari eletti all’estero) si eleggono in Italia 618 + 309 parlamentari.

    Quindi andrebe rifatta completamente anche la divisione del territorio in collegi uninominali che, ricordo a chi non ha memoria o non la vuole avere, era stata fatta con decreto legislativo quindi con delega al Governo. Puo’ un governo dimissionario e in carica solo per gli affari correnti redigere un Dlgs? Io non lo so, lo sa il Professore? E sara’ d’accordo il nuovo Presidente della Repubblica?

    E anche ammettendo che il Governo abbia i poteri per farlo ci vuole del tempo, almeno qualche settimana.

    So solo che anche se si volessero definire direttamente nella legge i collegi il lavoro non sarebbe ne’ semplice ne’ immediato.

    Sarebbe bello, ma NON basterebbe un tratto di penna.

    Le cose sono molto piu’ complesse di quello che si dice in questo articolo.

    Sicuramente la signora bindi puo’ avere detto inesattezze, ma anche il signor becchi ne ha dette qualcuna e di non poco conto.

    Riflettiamoci prima di dare i nostri giudizi

  • La Bindi è una bieca politica( nella accezione piu bassa e squallida di questo termine ), e il fatto che il PD abbia fatto carte false per riconfermarle la poltrona la dice lunga, se cio servisse ancora, sulla serietà di questo partito.

  • Ma cosa ci aspettiamo? Ma chi!, ha bisogno di alcuna lezione, di diritto o altro, da politici che hanno direttamente o indirettamente ma recidivamente partecipato allo stupro di questa nazione per DECENNI.

     

    Bisognerebbe far sapere a Santoro che molti Italiani guardano la sua trasmissione perche in differita si possono facilmente saltare i “ragli” senza capo ne coda del 90% dei suoi putridi ospiti politici rappresentanti dell’Italia del male. Quindi se siete pronti a fare il fast-forward potete godervi la parte guardabile della trasmissione.

     

    Ma questo, glielo avete detto a Santoro?  … Dicitencello vuje !

  • Quando su questo blog venne pubblicato l’articolo “Un Parlmento senza Governo”, il 1.3.2013,

    io scrissi un commento (N 52):

    “Se un COSTITUZIONALISTA leggesse questo articolo di Paolo Becchi, direbbe:

    è una possibile soluzione.

    Oppure si scompiscerebbe dalle risate?

    A me piacerebbe saperlo.”

    Oggi 9.3.2013, ancora non sono riuscita a saperlo, perchè nessuno lo ha chiesto ad un COSTITUZIONALISTA.

    Mi piacerebbe sapere, anche, se Claudio Messora legge i commenti agli articoli che pubblica. Se sì, perchè non prova a sottoporre la tesi di Paolo Becchi ad un COSTITUZIONALISTA?

    Farebbe, a mio avviso, un’opera di giornalismo di qualità; qualità alla quale ci aveva abituati (leggo questo blog dal 2009).

    Purtroppo, però, ultimamente, mi sembra che Claudio Messora, abbia perso la bussola del bravo giornalista.

    Grazie e buona giornata.

     

     

     

     

     

     

     

  • lungi da me da difendere la bindi, ma per correttezza non sarebbe opportuno citare l’art 71? 

    Art. 71.

    L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

    Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

     

    io penso che troppo spesso si faccia leva sull’ignoranza della gente… ed è triste

  • BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA  BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA 

     

    chiaro?

  • l’analisi è corretta, erano vecchie istruzioni che davano alle elementari in “educazione civica”, corso guardacaso sparito dalle scuole di tutte le regioni italiane. ma chi ha buona memoria, sà come funzionano veramente le cose…

     

  • Sono d’accordo sulla attuale ubiquita’ del pd,e Rosi Bindi Come Bersani ,sempre con un fare spocchioso ” da vecchi intellettuali demagoghi” di sinistra si arroccano come in una partita di scacchi,perche’ non sanno che pesci prendere.Ma non hanno capito che gli italiani ,anche quelli che li votavano,hanno capito questo giochetto del dire e non dire del fare e non fare ,questo imbroglio semantico che e’ solo figlio della loro incapacita’di accettare una sconfitta elettorale e di cambiare registro ,facendo qualche cosa di utile per il paese.La Bindi terrea (dentro) ma con la faccia di bronzo da vecchia democristiana ha resistito a lle critiche del piccolo imprenditore di Genova, nella trsmissione di Santoro,non scendendo sul terreno del confronto con una persona che voleva parlare di cose concrete,ma continuando come fanno da sempre quelli del pd ,prima a autoeloggiarsi sulle cose che hanno fatto, poi a tirarsi fuori dal confronto,rifungiandosi sul elit-motiv ormai di tutta la casta politica italiana -IO NON C’ENTRO- se c’ero non ho visto,se ho visto non ho sentito,sembrano come quel cittadino palermitano, negli anni della guerra di mafia,che viene sorpreso da una macchina dei carabinieri vicino ad un cadavare fresco fresco in un lago di sangue e il carabiniere gli dice,: lei ha visto qualc’osa? ,ha sentito sparare, Io no’ ma perche’? ma non vede il cadavere a terra..ma chistu morto e’? mi pareva che dormisse e poi se c’ero non ho visto se ho visto non ho sentito io non c’entro niente!!!

  • una nuova legge elettorale:
    – gli eletti che siederanno alle camere, saranno coloro che singolarmente avranno preso più percentuale di voti in base a tutti gli aventi diritto al voto, via via a scendere fino a riempire tutti i posti, (almeno dimezzati). come premio di maggioranza delle 3 coalizioni che dovranno essere preventivamente dichiarate dai singoli,
    destra-sinistra-centro, si applichi la stessa percentuale degli astenuti.
    mi pare matematica pura, cioè democrazia.
    in più riguardo al cambiocasacca: chi vorrà utilizzare questo diritto relativo all’art.67, dovrà dichiararlo prima ai propri eventuali elettori, così si tutelano sia le scelte di libertà dell’eletto, che quelle dell’elettorato. chi non dichiarerà di avvelersi dell’art.67 e cambierà idea-schieramento, dovrà essere licenziato in tronco e sostituito dal primo non eletto del proprio schieramento. anche in questo caso sono e saremo tutti tutelati, e nessuno avrà negati i propri diritti.
    grazie biofuturo a tutti.
    lucio-vitali

  • Danilo ha scritto :
    Scusa Achille,ma devono, i ragazzi del M5S cambiare l’Italia in 15 gg? D

    La gente ha votato con la pancia..ha fame…non ragiona più… servono lavoro e riforme subito..non proragatio..che il prof..non capisce nulla e lo usi come viagra….se la gente a maggio non ha più da mangiare la colpa è di chi per politica dice no…se c’è stata la protesta vedrete che poi l’italia scende in piazza…basta essere eletti per essere casta..lo capite o no?…la gentre vuole risposte subito..o le date o pure voi a casa tutti ma stavolta altro che urne…avremo..altro..altro..oggi passa la storia domani la storia è già passata…lasciate fottere la tattica, fate la fine di casini…serve pane..pane…e subito…

  • di certo, la costituzione recita:

     

    “Art. 94. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere”.

    la fiducia, di conseguenza, costituisce al contempo sia una necessità per l’esistenza del Governo, sia un dovere del Parlamento, che ha l’obbligo di designarne uno.

    La tua idea di esasperare il concetto di indipendenza della funzione legislativa fino al punto di immaginare la sopravvivenza stabile di un Parlamento di nuova elezione in assenza di un Governo sembra a me costituzionlamente impropria. E credo che un Presidente della Repubblica avrebbe l’obbligo di opporvisi in modo determinato.

    Sono anche molti i punti in cui la Costituzione discute del potere legislativo del Governo, che esiste, ma è tassativamente limitato dalla funzione di controllo del Parlamento. È evidente che, se un Governo non possiede la fiducia del Parlamento, deve rinunciare alle proprie prerogative in materia legisltative, e non può essere considerato dunque organo istituzionale nella pienezza dei propri poteri Costituzionali.

     

    Quale che sia la decisione finale del Movimento 5 Stelle sulla questione (nessuno è obbligato a formare un governo con alleati di cui non nutre adegauta fiducia), non è pensabile immaginare una legislatura esercitata in assenza di Governo, nè è possibile che un Parlamento si sottragga a tale ineludibile responsabilità.

  • Mi pare che stiamo passando dalle Bindi-Balle alle Becchi-Balle.

    Nessuna persona con un una minima familiarietà con il sistema elettorare può direla precedente legge, il Mattarellum, che certamente assicurava la governabilità,” senza mentire sapendo di mentire.

     

     

  • High Definition ha scritto :
    Al contrario di quello che dici, dai passaggi che citi si evidenzia soltanto che i padri costituenti hanno previsto una costante partecipazione del governo in vari momenti dell’iter parlamentare necessario all’approvazione e promulgazione delle leggi. Sentirci dire che il governo potrebbe essere agevolmente sostituito da un call center, la dice lunga sui danni cerebrali che trent’anni di tv berlusconiana ha arrecato al Paese.

     

    Esatto High Definition.

    Mi vien da chiedere al prof. Becchi se è convinto che QUESTO Guardasigilli (ministro della giustizia), viste le sue limitate possibilità operative per le dimissioni del governo, possa firmare o meno delle leggi promulgate da un parlamento.

    Il diritto parlamentare è un complesso insieme di norme e regolamenti e non è con una ricerca sul web che si ha il quadro della situazione.

    invito gli amici del M5S di diffidare di improvvisati santoni giuridici che non hanno, per proprio curriculum, nessuna competenza su temi così complessi.

    Finiamola di scrivere improvvisazioni su temi che non conosciamo. Qui l’Italia attende risposte.

  • Vi invito a leggere l’aggiornamento di stato su facebook di Piero Ricca (che non è certo un pericoloso piddino, ma attivista di spicco del M5S). Piero scrive:

    Noto che sui prossimi snodi istituzionali c’è un po’ di confusione tra i non addetti ai lavori, e a volte anche tra gli addetti, comprese persone che frequento, e allora forse non è superfluo mettere qualche punto fermo.
    1 Non ci può essere alcuna “proroga” del governo Monti. Il governo uscente rimane in carica per l’ordinaria amministrazione fin quando non c’è altro governo o non si arriva a nuove elezioni.
    2 Per insediarsi, il governo ha bisogno del voto di fiducia a maggioranza assoluta in entrambe le camere. Senza voto di fiducia il governo non c’è e senza nuovo governo si rivota, quindi non ci può essere alcun accordo in parlamento su singole leggi.
    3 Negli ultimi sei mesi del mandato il presidente della repubblica non può sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni. Quindi, se non si trova una maggioranza di governo, a sciogliere le camere sarà il nuovo presidente della repubblica, che dovrà essere eletto a maggio dal parlamento in seduta comune, a meno che Napolitano non si dimetta prima.
    4 Alla Camera Pd e Sel hanno la maggioranza assoluta dei seggi, per effetto del premio di maggioranza nazionale. Al Senato non hanno la maggioranza, nemmeno con l’ausilio dei seggi della lista Monti, poichè l’assurda legge elettorale vigente prevede per il Senato un premio di maggioranza su base regionale.
    5 Sicché, un eventuale governo proposto da Pd e Sel, per avere la fiducia in Senato, o ottiene i voti del M5S o del Pdl. Altra ipotesi: un governo d’emergenza con i voti di tutti o un ancor meno probabile governo a guida M5S sostenuto da Pd e Sel.
    6 La fiducia non è un vincolo di legislatura. Può essere ritirata in qualsiasi momento, quando il governo pone la fiducia per far approvare un suo decreto o quando le opposizioni, registrato un mutamento degli equilibri politici, chiedano una verifica della maggioranza in parlamento. Analogamente nulla vieta a un gruppo di opposizione di “salvare” il governo durante un determinato voto di fiducia

     

    Non aggiungo altro se non una preghiera. Fate in modo che Becchi non faccia altri danni.


  • A mio parere è pensabile una legislatura con un governo in regime di prorogatio.

    Sono dalla parte dei rilievi mossi dal prof. Becchi.

     

    M5S avanti tutta. Non tradire il programma elettorale in base al quale milioni di italiani ti hanno votato.


  • PRIMO : Durante la tramissione, provate a contare le volte in cui la mummia imbalsamata che risponde al nome di rosy, ha usata le parole : RESPONSABILI E RESPONSABILITA’. Ovviamente per schermarsi della figuraccia memorabile che ha fatto con Travaglio e davanti a Cacciari suo coscritto di partito.
    SECONDO : nessuno le ha chiesto come mai una toscana da sinalunga si fa candidare a Reggio Calabria, la capitale internazionale della ‘ndrangheta ?

  • MA qualcuno puo’ chiarire cosa vuol dire esattamente “ordinaria amministrazione”, che il governo non puo’ fare Decreti Legge ? Non mi pare un gran problema. I Decreti Legge devono essere limitati a casi di urgenza e invece sono stati abusati per decine di anni.  Confondere il governo col comando, il presidente del consiglio col Re Sole e la repubblica (= cosa pubblica, se posso fare sfoggio di studi di scuola media senza) con la ditta di famiglia e’ la favola che berlusconi ha raccontato cosi’ a lungo che tanti ci credono e pensano di aver votato per il re. Ma non e’ mica vero. Purtroppo… “una bugia detta mille volte diventa una verita’ “.. (Dr. Goebbles… brrrr)

    Ma finche’ siamo un repubblica parlamentare, la sovranita’ e’ del popolo attraverso il parlamento, non del governo.

  • achillebennato ha scritto :
    questo della prorogatio è una caxxata grande quanto una casa..detto da una analfabeta della costituzione in costituzione c’è scritto che si può fare in tempo di guerra..e non può fare nulla neanche rimodulare l’imu..capisco l’antipolitica ma la bindy…può non essere simpatica ma è onesta e preparata il prof. bechi può al massimo guidare un gregge…..tutti spatano caxxate ma per favore siamo seri..sono balle o grillo esce dall’aula e berlusconi rimane votando no o altrimenti si va al voto e stavolata lo tsunami il popolo ve la fa a voi che impedite alla gente di avere soldi posti di lavoro benzina meno cara e tasse più basse questo accade nel 2013 lo cpaite o no..ma no a voi che ve frega della gente a voi interessano i voti…ma poi per fare cosa…

     

    Achille trollati da un’altra parte asino tu e la Bindi.

  • Da quello che ho capito voi vorreste un ordinamento nel quale i parlamentari esercitano la proposta legislativa, il disegno di legge viene approvato dalla commissione in sede redigente e il parlamento lo emenda e lo vota. A quel punto il Pdr può promulgare la legge. Tutto molto chiaro, peccato che manca un passaggio: l’atto del Pdr che promulga la legge deve essere controfirmato da un ministro che si assume la responsabilità derivante dall’atto. I ministri del governo Monti, pero’, non possono controfirmare la promulgazione di una legge elettorale o di una legge che abolisce il finanziamento ai partiti, perché non rientra nella gestione degli affari correnti di un governo dimissionario (non lo afferma solo la dottrina costituzionale, ma anche la giurisprudenza: TAR Puglia, Bari, sentenza n. 996 del 2008).
    Tutto questo ha un significato preciso: con un governo dimissionario o in prorogatio non può essere approvata nessuna legge.

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