JUNK! A un passo dalla spazzatura.

Aunpassodallaspazzatura

di Loretta Napoleoni

L’agenzia di certificazione Fitch ha declassato l’Italia a BBB+, una sigla che solo gli addetti ai lavori capiscono pienamente. A noi basta sapere che siamo ad un passo dal giudizio ‘spazzatura’, la certificazione junk, quella che si dà ai paesi senza speranza. Quali i motivi e le conseguenze per noi italiani?

 

Con un debito pubblico superiore a 2 mila miliardi ed un’economia che si e’ contratta complessivamente del 2,6 per cento nel 2012 e del 2,8 nell’ultimo trimestre del 2012, non si capisce bene come il paese riuscira’ a servire questo debito. Nel rapporto di Fitch non si parla esplicitamente del Fiscal Compact, ma e’ chiaro che questo pesa sulle aspettative future. Se bisogna scorporare dalla spesa pubblica ogni anno 50 miliardi di euro e’ chiaro che l’impatto sull’economia sara’ negativo. Ed infatti le previsioni di Fitch sono per un’ulteriore contrazione del Pil nel 2013, probabilmente pari al 2 per cento.

La recessione si fa sentire anche sul mercato azionario italiano. Le quotazioni delle nostre imprese sono scese del 10 per cento dal picco registrato nel gennaio del 2013, mentre l’interesse sulle obbligazioni decennali (4,64%) è salito ed è arrivato quasi ai livelli di quelle spagnole (4,76%). Nel giro di qualche settimana insomma il costo del finanziamento del nostro debito è aumentato di un punto percentuale. Domani, all’asta dei 5 miliardi di euro indetta del Tesoro, questo potrebbe anche superare quello spagnolo.

Tra i motivi del declassamento c’e’ anche l’incertezza politica a seguito delle elezioni. Fitch non si esprime a riguardo, ma e’ chiaro che le aspettative erano per una vittoria congiunta Bersani-Monti e per la creazione di un governo molto simile a quello tecnico dello scorso anno. Assurdo? Come si fa a vedere positivamente un governo che nel 2012 ha fatto peggiorare tutti gli indicatori economici? La risposta e’ semplice: tale governo garantisce che la gestione della crisi sia nelle mani giuste: BCE, Unione Europea e Consiglio d’Europa. L’Italia cosi’ guidata finirebbe come la Grecia, una nazione certamente declassata a livello di spazzatura, che però non ha prodotto la temutissima implosione dell’euro.

E veniamo alle conseguenze del declassamento per noi italiani. La piu’ importante è l’ulteriore contrazione del credito. Le banche italiane faticheranno sempre di più a raccogliere denaro perchè gli investitori stranieri saranno sempre più reticenti ad investire in Italia. Nel rapporto di Ficth si parla anche di fuga di capitali dall’Italia, di risparmiatori ed investitori che hanno portato le proprie ricchezze fuori, di contrazione della raccolta del risparmio e di un aumento dei fallimenti.

Eppure, nonostante questo scenario drammatico non si e’ verificata quell’isteria che ha caratterizzato l’autunno del 2011, quando il costo del finanziamento del debito pubblico e’ arrivato al 7 per cento. Perche’? Perche’ esistono alcune valvole di sicurezza che allora non esistevano: il fondo salva stati e la garanzia della BCE che fara’ di tutto per tenere basso il costo del finanziamento. Ma si tratta di valvole che nessuno ha ancora testato.

Funzioneranno? Lo sapremo a breve, perche’ nei prossimi mesi dovremmo usarle.

 

 

29 commenti

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  • Mi è chiaro che i patti con l’Europa vanno rivisti.

    A cominciare dal fiscal compact.

    Ma è altrettanto chiaro che, fiscal compact o meno, il debito pubblico va ridotto.

    Ma non con una ricetta “monti bis”.

    Io comincerei dal far pagare chi non ha mai pagato.

    1) Vaticano: gli si applichi l’imu e si inizi a recuperare la gigantesca evasione fiscale. La chiesa ha molteplici attività commerciali. Accertiamole e che paghino tutto, arretrati compresi.

    2) Video poker. Si recuperino i soldi della colossale evasione, a cominciare dai famosi 98 miliardi.

    3) Multinazionali che non pagano le tasse in Italia, pur esercitando qui la loro attività (ad es. Amazon). Mimacciano di andarsene? Non lo faranno, e se lo fanno arriverà qualcuno che le tasse le paga.

    4) Frequenze televisive. E’ ora che chi le ha avute gratis paghi. Arretrati inclusi.

     

    Altre idee?

    • si, rifiutare il debito, come e’ gia’ stato fatto in precedenza, non c’e’ ragione di pagare un debito ingiusto e montato con mezzi criminali

    • altre idee no ma la tua è meravigliosa. Non per quello che hai scritto, ma x quello che non hai scritto.

      Da quando è arrivato monti hanno continuamente tentato di far passare il messaggio che i piccoli artigiani e le pmi sono ladri maledetti ed evasori, ora che siamo una razza estinta, vedo finalmente che almeno in un messaggio non siamo annoverati fra i ladri al pari di quelli che hai citato a cui aggiungerei le cooperative rosse.

      Tutto questo grazie a colui che in germania chiamano un comico, che non smetterò mai di ringraziare.

  • Un vero peccato !

    Gli americani , dopo che hanno attuato il piano Kaos in questo paese , sovvenzionato le Brigate Rosse , istituito Gladio , scesi a patti con la Mafia , contribuito a fare fuori i migliori uomini del nostro paese , inquinato l’economia con i Subprime , tentando di introdurre gli OGM , hanno usato i nostri soldati in kossovo al posto dei loro nelle zone più sporche di uranio impoverito , stanno svendendo l’America svalutando il dollaro…

    Ed ora declassano l’Italia a BBB+

    Un vero peccato !

  • Agli specialisti l’onere dei dettagli formali, delle curve d’analisi e degli assi cartesiani, ma è ormai chiaro che non si possa continuare a ragionare soltanto in termini economici: l’essere umano non è una merce, né un bene di scambio, eppure si lascia dominare da entrambi, credendo il dominarli. Il mutamento epocale è riprendere coscienza che non ci si può ridurre a schiavi dei propri bisogni; occorre trasformare la propria visione ed orientarsi verso una più ampia ed alta accezione di benessere. Se questo viene a mancare, non si esce dal giochetto delle scatole cinesi (o bamboline russe, a piacimento…), si chiamino pure Fitch o Blick o Zurp. Sarà, com’è già, un’altra guerra, combattuta in differente modo. Auguri a tutti.

  • Facciamola finita con questa storia del debito, non dico che non esista ma dico che è “impossibile restituirlo” per cui mettiamoci il cuore in pace, chiudiamo con l’Europa dei finanzieri, ristampiamoci la moneta, ritrattiamo sia il debito a zero che tutti i trattati internazionali illeciti, anti sovrani, antidemocratici perché sono concepiti al solo scopo di beneficiare lobbie e banchieri facendo leva sul impoverimento e l’induzione alla schiavitù dei popoli, un raffinato sistema degno da “manuale del parassita”.

    Se non facciamo questo doloroso percorso di ” decrescita felice” andiamo dritti dritti alla rovina, alla morte CERTA, no abbiamo nessuna altra scelta, quella è l’unica strda.

    Quando poi ci saremo ripresi, perché “ci riprenderemo” allora pensiamo ad una Europa unita, unita nei popoli sovrani e non unita da una “dittatura finanziaria”,….è contro ogni norma dei diritti umani e  sovrani dei cittadini.

  • Non sono un esperto di economia ma a me pare che tutto derivi dal MASOCHISMO.

    Da più parti si parla di debito eccessivo o addirittura debito insostenibile. Eppure da più parti, prima del Governo Monti, illustri nomi ed organi dell’economia ribadivano che il debito italiano era sostenibile tanto che le manovre Monti non sarebbero state necessarie, anzi hanno contribuito ad affossare il PIL rendendo il nostro debito molto meno sopportabile.

    E quindi la cura che avrebbe dovuto salvarci sta portandoci al collasso. Nonostante c’erano voci di chi provava e tuttora insiste a spiegare che il nostro problema non deriva dal debito e che quindi la soluzione non va ricercata nell’accanimento a misure di austerity che come si è visto portano l’effetto opposto di contrazione dei consumi e soprattutto della produzione, ma in una politica economica seria ovvero un Ministro dell’Economia che sia capace di fare scelte per il nostro paese e non per imposizioni di paesi colionizzatori.

     

  • Non sono un esperto di economia ma a me pare che tutto derivi dal MASOCHISMO.

    Da più parti si parla di debito eccessivo o addirittura debito insostenibile. Eppure da più parti, prima del Governo Monti, illustri nomi ed organi dell’economia ribadivano che il debito italiano era sostenibile tanto che le manovre Monti non sarebbero state necessarie, anzi hanno contribuito ad affossare il PIL rendendo il nostro debito molto meno sopportabile.

    E quindi la cura che avrebbe dovuto salvarci sta portandoci al collasso. Nonostante c’erano voci di chi provava e tuttora insiste a spiegare che il nostro problema non deriva dal debito e che quindi la soluzione non va ricercata nell’accanimento a misure di austerity che come si è visto portano l’effetto opposto di contrazione dei consumi e soprattutto della produzione, ma in una politica economica seria ovvero un Ministro dell’Economia che sia capace di fare scelte per il nostro paese e non per imposizioni di paesi colionizzatori.

     

  • Non sono un esperto di economia ma a me pare che tutto derivi dal MASOCHISMO.

    Da più parti si parla di debito eccessivo o addirittura debito insostenibile. Eppure da più parti, prima del Governo Monti, illustri nomi ed organi dell’economia ribadivano che il debito italiano era sostenibile tanto che le manovre Monti non sarebbero state necessarie, anzi hanno contribuito ad affossare il PIL rendendo il nostro debito molto meno sopportabile.

    E quindi la cura che avrebbe dovuto salvarci sta portandoci al collasso. Nonostante c’erano voci di chi provava e tuttora insiste a spiegare che il nostro problema non deriva dal debito e che quindi la soluzione non va ricercata nell’accanimento a misure di austerity che come si è visto portano l’effetto opposto di contrazione dei consumi e soprattutto della produzione, ma in una politica economica seria ovvero un Ministro dell’Economia che sia capace di fare scelte per il nostro paese e non per imposizioni di paesi colionizzatori.

     

  • Caro Claudio, a parte che del calo del pil non me ne può fregare di meno perchè è veramente ora di finirla di parlare di questo indicatore fasullo e poi come ho già scritto da qualche parte, ben venga una bella recessione così produrremo meno cazzate e produrremo invece cose “veramente utili”.Il debito : ecco il punto dolente : Grillo sa benissimo cos’è il signoraggio bancario per averne parlato molto chiaramente anni fa e purtroppo molto meno chiaramente  a Bolzano sollecitato da una mia precisa domanda.Adesso è venuto il momento di riprenderci la sovranità monetaria e vediamo di esplicitare bene questo concetto : che cosa vuol dire riprendersi questa sovranità ? E ti ricordo che anche in Germania c’è un movimento ( steuerboykott.de ) che si batte contro il signoraggio e quindi il problema è perlomeno europeo ma in realtà è mondiale.Il ritorno alla lira amministrata seriamente tagliando tutti i privilegi ,le spese per armamenti le “missioni di pace”,insomma realizzando punto per punto il programma del mov.5S secondo me ci permetterebbe una vita soddisfacente e serena.E questo è possibile solamente con un governo a 5 Stelle.

    • …così produrremo meno cazzate e produrremo invece cose ‘veramente utili’.

      Accidenti sì!!! Proviamo anche a lavorare meglio, forse riusciremmo perfino a lavorare meno, avremmo più tempo da dedicare a noi stessi, a conoscerci di più, a litigare meno, ad autoeducarci per una convivenza più consapevole e piena. Non sto parlando di un’utopica realtà ove passeggino gli elefanti rosa a braccetto coi caimani e gli acquazzoni chiedano il permesso per infradiciar le vesti ed infangar le strade: sto parlando di una realtà ove le incomprensioni e le difficoltà continueranno ad esistere, com’è da sempre, ma con la consapevolezza di dare alle cose il peso che hanno: una vita da uomini autentici, non da fantocci che debbono chinarsi ossequiosi ed impauriti innanzi al PIL o allo SPREAD. Dipende da questi indici la nostra vita? Vale davvero poco allora, che almeno lo si sappia.

    • In un mondo ideale, come dici tu il PIL sarebbe un indicatore fasullo, ma siccome tutto il mondo si basa su questo indicatore, è quasi impossible ragionare di economia senza tenere conto del PIL. Appare decisamente improbabile poter rapportarsi agli altri Stati senza considerare la nostra capacità produttiva, che oggi è ciò che definisce la ricchezza in circolazione. Una decrescita significa privarsi pian piano del superfluo e con molta probabilità anche dell’indispensabile.

      Premesso ciò mi pare ovvio che produrre cose inutili sia una pratica sconveniente, ma è bene tenere i piedi per terra perchè una cosa sono rinunce forzate e imposte una cosa è la libertà di scegliere una vita priva di superfluo.

      Quel che cerco di dire è che l’abbassamento del PIL equivale a meno ricchezza, che si traduce ovviamente in una ridotta capacità di procurarsi tutta una serie di beni, in particolare tutto ciò che viene importato e che non è disponibile sul territorio.

      Per fare un esempio pratico, TUTTA LA TECNOLOGIA, il COMPUTER con il quale scrivi e ti colleghi ad internet, il televisore, il cellulare, modem, dispositivi elettronici, macchine fotografiche, telecamere….

      Io non sono un FAN del PIL, ma un pò di REALISMO, sarebbe utile perchè l’eliminazione del PIL è con molta probailità un utopia.

    • Nero lucente, credo che inveci il pil sia quella cosa la cui decrescita non indica il calo della ricchezza, ma anche il calo della produzione, perchè non è più necessario produrre così. Con il pil come dio di riferimento, credimi, si promuovono gli sprechi, l’obsolescenza programmata, le ricostruzioni, gli appalti gonfiati e il traffico di armi, la corruzione è l’anima del pil. Altro che impoverirsi.

      Credo che si potrà trovare un modo semplice di spiegarlo anche agli altri stati e poter così scambiare con loro senza le attuali pregiudiziali e distorsioni concettuali.

  • Mi spiace dovermi ripetere ma quando si parla di debito pubblico, non dovremmo mai dimenticare chi lo ha fatto scendere e chi salire a penna, senza neanche investire in sviluppo ma con manovre sbagliate e patti di stabilità accollati tutti a chi veniva dopo, cioè noi, oggi. Basta guardare questo grafico ISTAT:

    https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/482533_166996033448762_2125076750_n.jpg

    Purtrobbo Beppe Grillo come primo ministro e portavoce dell’Italia è credibile quanto Berlusconi, cioè zero.

    Bersani è stato ministro dello sviluppo economico, qualche liberalizzazione l’ha fatta per davvero, il conto energia e le riqualificazioni con la detrazione del 55% han preso piede con lui sotto il governo Prodi.

    Se Grillo non puntasse al suo “100%” (manco Ceausescu..) ma collaborasse con un governo per attuare tagli di spesa effettivamente sacrificabili (non soli ai partiti e ai giornali, che garantiscano qualche pluralismo, ma delle amministrazioni in generale: dalle province in su). Anche quelle militari, ma siamo concreti: le spese maggiori dello stato sono pensioni, sanità e servizi quale l’istruzione. Che facciamo? tagliamo anche quelle? Continuiamo a incassare 800 e spendere 850 interessi inclusi? O ci aggiungiamo pure il reddito garantito e l’imu per tutti?

    Pensare di uscirne stampando carta svalutata non risolve il debito con l’estero anzi fa scappare gli investitori. La benzina e tanti altri beni li compriamo all’estero. La ripresa delle esportazioni non è assicurata, i mutui diventano impossibili e ci si impoverisce ancora di più.

    Spero che Grillo recuperi un po di raziocinio o glielo facciano recuperare i suoi. Se ci costringe a tornare al voto costi quel che costi, e così buttare pure un altro mezzo MLd, allora spero che ragionino gli elettori.

    Saluti

     

     

    • @Capitanharlok

      “Grillo è l’unico che vuol fare quello che ha promesso.”

      Volere fare qualcosa e saper governare un Paese sono due cose diverse. Spiega come si può coprire la spesa pubblica senza aumentare le tasse e senza tagliare lo stato sociale, cifre alla mano. Pensare di aumentare il debito senza dare garanzie a chi ci presta altri soldi non è possibile. Promettere ciò che non può avere copertura finanziaria è da irresponsabili. Punto.

      “Cosa vogliono gli elettori del M5S, cosa vogliamo, l’abbiamo detto un milione di volte. Basta ascoltare. Vogliamo pensionare i cialtroni che sono in parlamento da 25 anni e che ci hanno portato fino a qui.”

      Bel programma. Beh rispettare gli altri fa parte della democrazia. Io penso che non siano tutti uguali, tutti cialtroni. Ma tu che mi dici “basta ascoltare”, lo hai visto si o no il grafico del debito nel mio commento precedente? Allora mi sai spiegare perchè durante i governi Prodi il debito è sempre sceso ed in quelli Berlusconi è sempre salito? Chi ha governato male e chi è stato all’opposizione: Son tutti uguali?

      “Quello che è CERTO è che non lo può (e neppure lo vuole) fare bersani.
      E neppure tutti i suoi amici o (finti) nemici. Ha avuto 25 anni. Ha fallito.”

      Bersani non ha mai governato in 25 anni. E’ stato un buon ministro sotto Prodi. Stessa cosa Di Pietro. Parliamo di fatti non per slogan per favore. E se Berlusconi che ci ha portato al disastro, ha vinto le elezioni precedenti è anche grazie a Grillo che incitò all’astensione piuttosto che supportare IdV.

      “E vogliamo che l’Italia cambi in meglio, e non ci interessa se lo fa Grillo, Casaleggio, Dario Fo, Celentano o il mio portinaio.”

      Io spero sia una persona che possa finalmente rappresentarci nel mondo come un paese credibile. Sono stanco di essere rappresentato da un pagliaccio

      Saluti

    • Renzo M,

      Leggiti innanzi tutto il commento qui sotto di Zibrdi cosi che ti fai un’idea in che direzione dobbiamo andare e come possiamo coprire le spese dello sviluppo.

      Bersani un buon ministro sotto Prodi???

      Prodi ha distrutto l’Italia con due piccole manovrine chiamate una Maastricht e l’altra cambiando lo statuto della Banca d’Italia a favore delle banche private. Cos’altro poteva fare nel poco tempo che è stato al governo?

      Credo che dovresti rivedere il tuo concetto di rispetto perche’ gli unici che hanno bisogno di rispsetto in questo momento siamo noi Italiani!

      Abbiamo votato con un referendum per la cancellazione dei finanziamenti pubblici ai partiti e adesso volgiamo che tale decisione sia rispsettata!

       

       

    • Ciao Renzo.

      “Pensare di aumentare il debito senza dare garanzie a chi ci presta altri soldi non è possibile. Promettere ciò che non può avere copertura finanziaria è da irresponsabili. Punto.”

      Forse ci dovremmo chiedere perchè abbiamo bisogno di aumentare il debito in primo luogo. E’ chiaro che dobbiamo pagare il debito finchè dipendiamo da loro, da questi finanziatori, risparmiatori (15%circa) speculatori (85%), che investono in titoli di stato, essi lungi dal credere in un progetto saranno i nostri ricattatori che condizioneranno la nostra vita e si pignoreranno via lo stato legalmente, ovviamente “ce lo meritiamo” finchè ci servono i loro soldi loro continueranno ad imporre le loro condizioni, è una loro possibilità.

      Pensare che le nostre imprese, progetti, attività, siano dipendenti da soldi dati secondo queste modalità, similissime al gioco d’azzardo è pura follia, il debito è incrementale, ormai la catena di impoverimento recessione è tale, che manca l’anticorpo che impedisce al debito di moltiplicarsi prima ancora di venire pagato.

      Chiediamoci davvero, materialmente, che bisogno abbiamo di soldi prestati in questo modo, le risorse qui sono insufficienti?

      Non sarebbe invece il caso che per eventuali fabbisogno di risorse provenienti dall’estero, il giudizio passi alle realtà civili e produttive coinvolte, che guarderanno alla sostanza delle cose, dei progetti. Inoltre dove c’è surplus, lo si scambia e distribuisce e quello che si può produrre localmente si produrrà localmente.

  • Non c’è un problema di debito pubblico. Ovviamente occorre eliminare gli sprechi.

    I costi della permanenza nell’euro, in sintesi, sono:

    1) la perdita di autonomia della politica monetaria e valutaria;

    2) i vincoli alla politica fiscale;

    3) il possibile aumento della disoccupazione;

    4) il possibile peggioramento di precedenti squilibri regionali in senso stretto (e cioè riferiti a singole regioni di un dato paese membro).

  • Ma si tratta di valvole che nessuno ha ancora testato.
    Funzioneranno? Lo sapremo a breve, perche’ nei prossimi mesi dovremmo usarle.

     

    Ok…ci dica chiaramente che faremo,o stiamo già facendo,le cavie della Neurozona che famo prima.

    Tratto da l’arte di “Arrangiarsi”:
    Il significato dellÂ’’espressione ““non abbiamo il petrolio ma abbiamo le idee”” è chiaro: la mancanza di ricchezza aguzza l’Â’ingegno.

    Poveri ma belli: ingenua commedia rosa, specchio dell’Italia spensierata ma intraprendente del primo dopoguerra. La storia è quella di due amici, Salvatore e Romolo, bellimbusti e sbruffoni, che si lasciano incantare dalla stessa ragazza, ma che dopo una divertente serie di equivoci e disavventure, troveranno l’amore sincero nelle rispettive sorelle, graziose e amorevoli.

    Torneranno i bei tempi di “Pensiero e Azione”?

    Giro la domanda al direttore del TG PUDE.

    Per ciò che mi riguarda,alla mia età,non crescerò più di un millemetro,anzi,mi rattrappisco un dì un po’ di più.

    Non mi intendo di valvole ma una cosa la possa dire…non sono la soluzione alla produttività.Questa è la mia cultura economica e basta.

    Inutile spaventarsi,angosciarsi,preoccuparsi.Il nostro CRASH è la certificazione del crash euro e dell’UE.

    Siamo entrati nella città di Dite? A sentire un suo pseudomologo quirinalizio sembra di no.

    Tutti in “Conclave costituzionale in attesa della fumata bianca?Ma quì mi sa che si son fumati tutti il cervello.

    Cosa vuole Sig,ra Napoleoni!! Son nato con con 20 milioni di lire di debito ed ora ne ho 40 in €.Non li pago ..punto e basta.Sono Junk e voglio un’Italia a rifiuti zero.

     

     

  • la vogliamo finire con la ripetizione degli slogan della Troika, di Monti e della grande finanza sul debito pubblico oddio oddio… che ci schiaccerà tutti e poi le solite balle sul rating e la spread   ? Non è vero un tubo che l’Italia non può andare avanti con questo debito ed è avviata al defaulta ANCHE RESTANDO DENTRO L’EURO.

    E’ tutta una truffa, sono tutte balle. Se il governo italiano vuole aggirare i vincoli della spread, dei Btp e dei loro interessi in almeno due modi molto semplici, che rientrano nei poteri attuali del nostro governo e non violano i trattati europei e non richiedono l’uscita dall’Euro

    1) emette soto BOT al posto dei BTP e li dichiara a valenza fiscale, accettabili per pagare le tasse

    2) li fa comprare alla Cassa Depositi e Prestiti innanzitutto e anche alle banche italiane all’1%

    3) se non basta per coprire il deficit invece di emettere i fottuti BTP si fa prestare dalla  Cassa Depositi e Prestiti innanzitutto e anche dalle banche italiane i soldi all’1% con prestiti a tre anni

    No, non sono mie idee bizzarre, vengono da Richard Werner e Warren Mosler e poi anche da altri ci sono persino paper del FMI come quello di Borio…. Ma bisogna avere un minimo di competenza su come funziona il sistema monetario quando si scrive di queste cose.

    Non è possibile andare avanti a slogan e ignoranza, la Napoleoni è una brava persona, ma non capisce di economia monetaria, ricicla gli stessi concetti di Monti in pratica  (e anche Grillo spesso fa del terrorismo sul debito pubblico su questa linea…)

    Fino a quando si resta dentro i binari fissati dalla Troika e dalla grande finanza non se ne esce

  • OT

    BARCELLONA-MILAN 4 – 0

    domani previsto un sit-in con tutti i parlamentari del pdl sulle gradinate del campnou per protestare contro questa ennesima ingiustizia orchestrata con il tempismo tipico di certi giudici di sin…

    “come mai sull’1 a 0 la palla calciata dal milanista va a finire proprio sul palo? il palo non dovrebbe essere super partes?” il primo commento di un inferocito gasparri… cicchitto “quando il giocatore del milan ha tirato in porta tutti gli italiani hanno pensato “questo è gol” invece GUARDA CASO si è messo di mezzo il palo… trallaltramente, CASO STRANO, proprio il palo sinistro… come mai? non aggiungo altro, gli italiani non sono stupidi”…

  • Un paese, noi siamo, come molti altri paesi, che combatte per i soliti bocconi elargiti dal solito 10& di popolazione, schiavi e schiave, non Io, non altri e non altre, finché appoggerete e considererete degne di rispetto le parti istituzionale che non fa che foraggiare questo 10% di popolazione strabordande di ricchezze e possibilità che a dir tanto ha 1% al proprio interno meritevole di lode, le cose continueranno così; non peggio, così. Perché quello che critichiamo in blog e quant’altro non è nient’altro che la loro stabilità, identificando loro come oppressione fatta persone. Una stabilità di schiavitù. Poi vatti a guardare i mondiali di calcio, tu semplice cittadino che dell’anti-informazione vuoi capire, o i soliti spettacoli, il solito intrattenimento, le solite cose, oppure ad attaccare in un modo o nell’altro i piccoli, gli indipendenti, perché non puoi attaccare quel 10%. Ecco perché fai guerra ai tuoi simili sociali! Che non è come difendersi da questi attacchi popolari conseguenziali di ciò ch’è qui descritto.

  • c’è (oppure c’era) una personcina più vicina ai cento che non ai novant’anni, che vive (oppure viveva) su (oppure sotto) un sommergibile dismesso della II guerra mondiale, attraccato sul fiume di nuova york all’isola di manhattan oggi diventato-museo (fino al 2006 di sicuro)…

    ebbene questa personcina con solo il 12,56% del suo fatturato ANNUO potrebbe svegliarci per sempre da questo incubo (indotto-psicoindotto-iniettato-somministrato) del DEBBBITO pubbblico nazzzionale… possibbbile???

    cioè possibile che 60,000,000 di persone possano essere “libbberate” da un solo minuscolo centenario individuo?

    chi riesce a indovinare a chi mi riferisco vince una compilation con i migliori brani/cover di Paragone2012/13…

    io il nome non lo scrivo… mi hanno detto che se uno prova a fare una ricerca scrivendo il suo nome arrivano in meno di trenta secondi, alcune volte anche prima, due (oppure tre) omoni vestiti di nero e con uno strano stemma a forma di occhio sul petto, qualcuno, rantolando, ha fatto riferimento anche a delle piramidi… oh caxxx hanno citofonato, ho chiesto chi è e mi hanno risposto “siamo due omoni vestiti di nero” che faccio apro??? troppo tardi sono già… e… agh ntra… agh agh  ti… agh  ah… mi ha… nno suicida… to …agh con l”imp… ah ccaggion… e… moro!

    wi… wa..agh ah… la… ef… fe .   .    .   .    .      .     .      .

  • Qualcuno potrebbe dire che chi scrive sia piuttosto estremista, ma alla luce delle informazioni ampiamente divulgate su questo sito e su altri, (grazie ancora claudio) una persona di buon senso con le responsabilità del buon padre di famiglia non puo’ che rifiutare tutto quello che riguarda l’europa monetaria.

    Ogni atto che tende a mediare corrisponde ad un atto di mediazione con personaggi che io affianco alle caratteristiche di Hitler e Mussolini, e cio’ un buon padre di famiglia non lo farebbe mai.

    FUORI ASSOLUTAMENTE DA QUESTO GIRONE DANTESCO

     

  • Di certo non abbiamo bisogno di queste classificazioni per capire che la nostra situazione economica non è delle più rosee. Però voglio anche aggiungere che non sempre questi istituti sono infallibili…

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