Lasciate che sia la politica a finire Berlusconi

BerlusconiGalera

di Paolo Becchi

Berlusconi è ancora in ospedale. Malato vero o immaginario? La Procura di Milano non gli crede, i militanti del suo partito gridano alla persecuzione giudiziaria. Cosa sta accadendo? Il tema, lo confesso, mi è caro: è un tipico caso di fine-vita, di «morte cerebrale». Chi era dato per morto, in realtà, era solo in stato vegetativo persistente e, con le elezioni, abbiamo assistito ad un mezzo miracolo: il paziente si è risvegliato e, se non ha ripreso il vigore di un tempo, è di nuovo in grado di parlare. I medici curanti, che ai miracoli non credono, vorrebbero fargli tirare definitivamente le cuoia, ma lui si impunta e resiste con l’aiuto dei parenti. Mentre tutti gli altri, tenendo conto dei costi sociali per il mantenimento di malati simili, sarebbero pronti a sottoscrivere domani il certificato di morte. Fortuna vuole che il capo del reparto non ha deciso di avvallare questa opera di eutanasia e cosi il paziente può continuare a vivere.

 

Questa storia di vita d’ospedale, in realtà, è la metafora di quanto accaduto in questi giorni. I giudici di Milano stanno tentando di “staccare la spina” a Berlusconi, mentre lui ancora si batte e denunzia un «uso della giustizia a fini di lotta politica». Berlusconi sente la sua fine vicina: sa che, con una convergenza di Pd e MoVimento 5 Stelle sull’eventuale richiesta di autorizzazione da parte della magistratura, rischierebbe, questa volta davvero, l’arresto. Vito Crimi, capogruppo al Senato del MoVimento 5 Stelle, ha considerato la questione dell’autorizzazione «una domanda retorica, la risposta è sì. Ovviamente!». Il Pd non ha esitato a schierarsi in coda: «Se in Parlamento arrivasse una richiesta di arresto per Silvio Berlusconi e gli atti fossero corretti e fondati, il Pd non avrebbe alcuna preclusione a dire sì».

Stiamo attenti, però. Tutti sanno che, per un anno intero, ho criticato duramente l’operato del Presidente della Repubblica: non ho esitato a ritenerlo responsabile del “colpo di Stato” di Mario Monti, l’ho attaccato apertamente accusandolo di aver violato la Costituzione, ne ho denunciato le segrete aspirazioni e le manovre di Palazzo. Ma a Re Giorgio, in questi ultimi giorni del suo mandato, occorre concedere l’onore delle armi. Qualche settimana fa, in Germania, ha difeso apertamente il nostro Paese, con coraggio, contro i commenti di Peer Steinbrueck, il quale aveva dichiarato «Sono inorridito dalla vittoria di due clown nelle elezioni italiane». Ebbene Napolitano (che certo non si sarà compiaciuto della vittoria di Grillo e del recupero di Berlusconi) si è rifiutato di incontrare Steinbrueck, giudicando le sue «parole fuori luogo o peggio, non ci sono le condizioni di un incontro. Rispettiamo la Germania, ma l’Italia esige rispetto».

Ieri il Capo dello Stato ci ha dato un’altra lezione. Il suo comunicato sulla vicenda che sta opponendo Pdl e magistratura è un esempio di rispetto delle istituzioni e dei princìpi della Costituzione. Dopo aver incontrato i rappresentanti del Pdl, Napolitano ha riaffermato la necessità del «ristabilimento di un clima corretto e costruttivo nei rapporti tra giustizia e politica». Da vero Capo dello Stato, da vero garante della Costituzione, Napolitano ha avvertito i pericoli di quanto sta accadendo, ed ha ricordato la necessità di evitare nei limiti del possibile «interferenze tra vicende processuali e vicende politiche». Per questa ragione Napolitano ha ritenuto «comprensibile la preoccupazione dello schieramento che è risultato secondo, a breve distanza dal primo, nelle elezioni del 24 febbraio, di veder garantito che il suo leader possa partecipare adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale già in pieno svolgimento, che si proietterà fino alla seconda metà del prossimo mese di aprile». Il Presidente ha, poi, ricordato come sarebbe «aberrante» l’ipotesi «di manovre tendenti a mettere fuori giuoco – per via giudiziaria come con inammissibile sospetto si tende ad affermare – uno dei protagonisti del confronto democratico e parlamentare nazionale».

Sono parole di condanna alla manifestazione inscenata dal Pdl presso l’aula del Tribunale di Milano. Sono, però, dure parole anche contro il tentativo di eliminare, per via giudiziaria, un avversario politico. Berlusconi va battuto politicamente, e non attraverso scorciatoie giudiziarie. L’uso politico della giustizia è un segno di debolezza: sia per le gli avversari politici di Berlusconi, che si dimostrano incapaci di sconfiggerlo sul loro piano, sul piano della lotta politica, sia per la democrazia, perché le derive giustizialiste non sono che l’altra faccia di quei poteri forti ed elitari che mirano, da tempo, a sostituirsi alla politica. Per questa ragione, il MoVimento 5 Stelle dovrà dimostrarsi forte abbastanza, sul piano politico, per non farsi risucchiare dal vortice giustizialista.

Il potere giudiziario, in Italia, fa leva da tempo sulla debolezza politica per costruirsi come potere autoreferenziale, come un «governo dei giudici». Potere, quest’ultimo, che è debordato a causa di una sorta di patto istituzionale con il PCI (e poi Pds, Ds, ed ora Pd) la cui origine risale agli anni settanta. Il MoVimento non deve lasciarsi catturare da questa logica: deve, invece, aspirare alla guida del Paese con un proprio governo. Abbiamo bisogno di un Governo politico del MoVimento, e non del Governo dei giudici. Berlusconi va vinto a viso aperto sul campo della battaglia politica, non nelle aule dei tribunali.

Paolo Becchi

74 commenti

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  • Quindi chi è impegnato politicamente ha licenza di delinquere finché è politicamente legittimato? Anche se è entrato in politica proprio per sfuggire alle condanne e viziare il gioco in suo favore? Mah…

  • Dispiace, ma non condivido.

     

    Stiamo guardando il problema alla rovescia.

    I problemi giudiziari di Berlusconi sono iniziati prima della sua discesa in politica nell’ orami lontano ’94.

    E’ il sig. Berlusconi che usa la politica al fine di evitare quella che sarebbe la sua personalissima fine giudiziaria e non viceversa.

    Non sento nemmeno il bisogno di entrare nel merito di tutti gli avvenimenti dal ’94 a oggi poiche’ credo che il lettore medio di byoblu ne sia a conoscenza.

     

    Se arrivasse prima l’ ineleggibilita’ dell’ incandidabile ben venga, se invece dovesse arrivare prima la fine di uno dei processi e fosse richiesto l’arresto del sig. Berlusconi allora un parlamento degno di esser chiamato tale dovrebbe concederne l’ autorizzazione.

    Mi sembra molto una sfida tra tartarughe ingessate.

    • Invece condivido pienamente l’analisi di Paolo Becchi. Il problema è che all’accanimento su Berlusconi (che logicamente ha le sue colpe e per questo deve pagare) da parte dei giudici si oppone un forte silenzio nei confronti dei verici del Pds Ds Pd in vicende assai note a tutti (Tangentopoli e la maxitangente Enel con il compagno G, la scalata di Antonveneta da parte di Unipol con Fassino in combutta con Consorte poi indagato, il sistema Sesto con le tangenti di Penati che era solo il vice di Bersani e quest’ultimo non sapeva?, il Monte dei Paschi vicenda assai torbida in cui sono coinvolti i vertici del Pd guardacaso non presenti nell’inchiesta della procura – questi fatti solo per citarne alcuni). A ulteriore conferma la presenza di molti giudici nel Pd (Finocchiaro, Violante, D’Ambrosio ve lo ricordate? etc). Il patto politico è evidente: in caso di indagine che riguarda il politico Pd di turno (quando accade), quest’ultimo si dimette, sparisce e nessuno indaga oltre. Questa situazione non mi sembra proprio degna di un paese democratico soprattutto quando entra così pesantemente in politica e si concentra sempre sulle stesse persone (i cattivi) facendoci credere che dall’altra parte siano tutti buoni e meritevoli del nostro voto. Questa situazione deve finire.

      La legge è uguale per tutti

  • Non che Berlusconi non si meriti di essere condannato, ma qui bisogna cercare di capire cosa bolle in pentola. Hanno realizzato che non riescono a cooptare il m5s. Tornare alle urne sarebbe troppo pericoloso e quindi resta solo la strada di un accordo con almeno una parte del PDL. Ma con Berlusconi ancora in campo non si può fare quindi bisogna liquidarlo in tempi brevi e di qui l’accelerazione dei processi giudiziari. A me sembra l’ipotesi più logica.

  • beh secondo me stavolta hai battuto molto forte la testa…

    Berlusconi va trattato come un comune cittadino… non deve avere ne sconti e ne agevolazioni… PUNTO… noi siamo qui per dimostrare ke ogni cittadino è uguale dinanzi alla legge e al resto del paese… PUNTO…

    Di come finirà la sua carriera politica o industriale non me ne frega una beata minkia… mi interessa però che se ha sbagliato paghi come un qualsiasi altro cittadino italiano… 

     

    Ragionamenti di convenienza politica non ne facciamo per favore… perchè scadiamo nella vecchia politica… creando osceni precedenti nel movimento…

    • Ti sei reso conto, sì, che l’articolo è di Paolo Becchi, e non di Claudio Messora, vero? No, perché è scritto a caratteri cubitali sia in testa all’articolo sia in calce….

  • Non esiste il ladro di destra o il ladro di sinistra, la giustizia non ha colore politico. Berlusconi, in quanto colpevole, deve pagare per i suoi crimini il prima possibile, a prescidere dalla situazione politica la giustizia viene prima, altrimenti non potrebbe essere uguale per tutti.

    Piuttosto che eliminare i processati dalla politica preferiamo non processare i politici.

  • Fortunatamente, sarebbe strano il contrario, per una volta mi trovo in disaccordo con la tua valutazione degli eventi in quanto la genericità e quindi la relativa interpretabilità della dichiarazione di ieri del Capo dello Stato, seguita dall’incontro con il CSM, non la ritengo una imparziale gestione della carica che ricopre poiché essendo egli anche a capo del massimo ordine togato Italiano il suo monito può influenzare solo quest’ultimo che potrebbe interpretarlo come una direttiva da applicare. Per ciò che riguarda la parte giudiziaria sono parzialmente daccordo, il MoVimento infatti, dovrebbe sì combattere berlusconi (voluto) sul piano politico, ma dovrebbe farlo già nel primo atto, dichiarandone cioè l’ormai acclarata incandidabilità permettendo così che, almeno in parte, i percorsi della Politica e della Magistratura possano dopo 20 anni finalmente dividersi.

  • Condivido lo 0,5% di questa analisi.

    E’ zeppa di ipotesi strampalate. Sembra scritta da un Pidiellnio di ferro. Vediamo di seguire la logica.

    1 – Dovesse arrivare una richiesta di arresto nei confronti di Berlusconi in parlamento, poichè il mondo è bello senza giustizialismo, non si dovrebbe votarla anche se vi fossero elementi probanti. Di p più, nonstante le motivazioni della richiesta non avessero nulla a che vedere con il famso fumus persecuzionis (unico motivo per non autorizzarla).

    2 – Di conseguanza, non solo i grillini, ma tutti, proprio tutti, poichè Berlusconi va battuto con le armi politiche, dovrebbero infischiarsi platealmente dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge: che si rimangiassero ideali, etica ed onestà intellettuale votando contro l’arresto.

    3 – “Sono, però, dure parole anche contro il tentativo di eliminare, per via giudiziaria, un avversario politico.”
    O_o TENTATIVO DI ELIMINARE PER VIA GIUDIZIARIA???? Ma di cosa si sta parlando? A che titolo? a che livello? Con che prove? Solo chi ha posto la politica a livelli supremi, in alto sopra qualsiasi cosa abbia a che fare con gli umani può sparare una simile cavolata. E’ evidente che per chi scrive “la politica non si tocca” anche quando chi la gestisce commette reati. SIAMO ALLA FOLLIA!!!!!!

    4 – e chiudo. Per chiunque fosse dimostrato in un aula di tribunale l’aver commesso un reato, vale la stessa sorte: rispondere alle prorpie responsabilità nelle modalità previste dalla legge. E ciò dovrebbe essere valido e condiviso da qualsiasi individuo a cui è cara la democrazia. Si trattasse di un grillino, un piddino od altro. Questo è il minimo affinchè ogni cittadino sia reso eguale di fronte alla legge. Tutto il resto è un melassoso farfugliare comodo ai politicanti e ai propri sodali. Un caos verbale e mediatico dove le parole vengono sparate senza nemmeno pensare al loro significato, al peso che hanno nelle zucche di noi cittadini. Ora c’è pure gente che crede ad un accordo tra Grillo, il PD ed i magistrati

    si, certo, è vero, si sono trovati ieri sera sotto al ponte di Baracca ed hanno pensato di costruire un percorso giustizialista per sopprimere un signore che da 30 anni pare commettere reati a spron battuto, ma di questo non gliene può fregar de meno. Il fatto è che rompe le palle a livello politico, e questa è una cosa gravissima. Altro ché corruzione, falso in bilancio, evasione, favoreggiamento della prostituzione …

     

  • Va bene tutto, e porgere l’altra guancia a volte è un punto a tuo favore.

    Non è accettabile pero’ che abbia dato 3 mioni a quello con la faccia da porco, di cui due in nero (quindi forse è un cinghiale).

    Questa manovra è un atto gravissimo,  non dimentichiamoci che ha fatto cadere il governo, anche se alla fine il presidente del consiglio era anche lui un insaccato bolognese, che ci ha guidati nel progresso dell’euro fino alla totale rovina del paese.

    Io metterei in galera piu’ prodi che berlusconi.

  • scusate, ma di cosa stiamo parlando?

    perche’ si “ipotizzano richieste di arresto al parlamento” quando nessuno ha ancora chiesto nulla?

    perche’ il pd e i cinque stelle parlano al condizionale? ” se arrivasse”…”voteremmo”…su queste questioni si DEVE parlare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quando ci sono fatti concreti.

     altrimenti sembrano minacce vergognose!

    se aria nuova deve esserci e’ importante che ci sia anche nella giustizia.

     

  • Paolo,

    se non vuoi che Berlusconi rischi di essere eliminato per via giudiziaria, prendi la macchina del tempo, torna nel passato e convincilo a non delinquere. Ormai la m***a è fuori dal cavallo, non si può rimetterla dentro perchè nel frattempo il signore si è comprato un partito da usare come ombrello contro la magistratura che, giustamente, sta cercando di assicurarlo alla giustizia come un qualsivoglia altro criminale. Se non avesse incontrato il favore e la connivenza delle altre forze politiche a quest’ora sarebbe già dentro, credo..spero..

  • bravo! sono le argomentazioni che il berlusca porta avanti da anni. Quindi uno con un mandato popolare è immune dalla giustizia… bravo!

     

  • Chiedere che la legge venga applicata nel caso di un politico delinquente significa tentare di farlo fuori per vie giudiziarie o avallare un governo dei giudici?

    Penso che il governo del MoVimento debba:

    1. Far applicare la legge contro i delinquenti, anche quando essi sono in politica

    2. Presentare comunque una politica migliore di quella dei delinquenti

    3. Risorvere i problemi di politicizzazione della magistratura

     

    Senza togliere nulla alle argomentazioni sui problemi della giustizia italiana e su una sua politicizzazione, mi sembra un post scritto dalla Santanche’. Oppure non ne capisco il senso…

     

     

  • Prof. Becchi,

    Io vedo la situazione in modo molto più pessimistico e credo che abbiamo tre problemi riguardo a quello che lei indica nella sua comunicazione:

    1)      Un ex presidente del consiglio che le ha combinate di tutti i colori con lo scopo di fare i suoi interessi  e fregandosene completamente degli interessi degli Italiani.

    2)      Abbiamo una Magistratura fortemente politicizzata che dopo l’abolizione dell’immunità ha acquisito troppi poteri sulla  politica di fatto squilibrando i poteri dello stato.

    3)      Abbiamo un presidente della Repubblica controllato dalla grande finanza internazionale e che all’indomani delle elezioni si è recato in Germani a prendere ordini dai suoi capi. Mi sembra che la reazione che ha avuto in Germania sia stata un debole tentativo di distogliere l’attenzione  dal reale motivo per cui si trovava in Germania.

    Per tali motivi, questa volta, mi trovo in posizione diametralmente opposta a quella del suo articolo.

  • E’ aberrante sentire certe cose da persone che, in teoria, dovrebbero avere a cuore la giustizia e la verità. L’analisi di Paolo è campata per aria e la posizione di Napolitano, una volta di più, è assolutamente inaccettabile.

    Per fortuna, ricondurre la questione in termini razionali è abbastanza semplice.

    I giudici che stanno processando Berlusconi hanno commesso abusi, stanno portando avanti una persecuzione? Se la risposta che si vuole dare è “sì” allora si devono fornire le prove, o almeno degli indizi, per sostenere questa tesi. Diversamente non c’è niente da dire: i processi devono andare avanti velocemente e giungere a conclusione.

    Il fatto che l’imputato sia un leader politico non conta nulla, semmai dovrebbe essere motivo per arrivare alla fine dei processi ancora più velocemente.

    Ogni altra ipotesi è pura speculazione, se non mala fede.

  • Sono in gran parte d’accordo con Paolo Becchi, perche’ credo anche io che le contese tra partiti non debbano sconfinare in ambiti che non siano prettamente politici. Abbiamo avuto eperienza come la vita democratica di questo Paese sia stata alterata, nei suoi equilibri istituzionali, dall’azione “risanatrice” di tangentopoli. Rischiamo dopo venti anni di rifare la stessa fine se non peggio.Con questo non voglio affermare che i reati non debbano essere perseguiti e che chi li commette, anche se cittadino illustre e’ esente da pena, pero’ non si possono compensare le carenze o gli errori politici con scorciatoie giudiziarie. Berlusconi se ha commesso reati dovra’ essere giudicato e condannato. Sventolare il proprio assenso al suo arresto adesso, in questo delicatissimo momento socio-politico, quando ancora i giudici non hanno emesso sentenza, oltre che ignorare l’appello alla responsabilita’ del Presidente della Repubblica, allontana le forze politiche dal trovare una soluzione possibilmente condivisa delle urgenze che la Nazione presenta, sia al suo interno che nei rapporti con la UE.

  • per me è da leggere in un altro modo questo articolo, cioè non è una giustificazione a chi delinque ma uno sprone a sconfiggere il berlusconismo… credo che se vogliamo veramente cambiare dobbiamo noi stessi non scegliere più berlusconi e non che lo si possa scegliere perchè viene (anceh se giustamente) “eliminato” dalla magistratura…
    Berlusconi ha avuto successo perchè si è sempre fatto vedere come colui che risolve i problemi in modo semplice , con lui passava il motto: dammi il voto e non pensare più a nulla che tanto metto a posto tutto io.. con lui non esiste il partito o il movimento, la comunità, la democrazia, esiste solo lui…
    il moVimento si pone come l’opposto: dice: ragazzi qui c’è da lavorare tutti, da rimettersi tutti in gioco, se non si cambia noi non si va da nessuna parte, il movimento propone veramente la democrazia…
    se mostriamo in parlamento al Paese che il moVimento funziona veramente sconfiggeremo bersluconi e a quel punto se ne andrà via lui perchè verrà dimenticato perchè gli italiani sceglieranno di non volere più lui e il suo sistema corrotto…

  • tutto l’articolo e` un’opinione, un’interpretazione, una chiave di lettura personale

    legittima come tutte le opinoni

    quasi incondivisibile nei punti di elogio a Napolitano, che permane ad oggi il PeggiorPresidentediSempre

    cancellare un meeting non compensa certo le intercettazioni distrutte, le leggi firmate “ad personam” senza batter ciglio, la copertura di MPS, questo ultimo richiamo alla Magistratura per “consentir la partecipazione alla politica” del Nano pluri-indagato

    il PeggiorPresidentediSempre, con un grande scarto sul secondo, Cossiga

  • La legge è uguale per tutti! Anche per quelli che pensano che con i soldi possono comprare tutto e tutti giudici compresi. Stavolta gli ha detto male e non si può coprire

    dietro i suoi leccapiedi e leccaculo. Qualcuno lassù dovrebbe avere più palle e non permettere certe assurdità.Io in ogni trasmissione tv vedo le solite squinternate mandate 

    allo sbaraglio a difendere i diritti del loro padrone ma dimenticano che  come i diritti il loro padrone  ha anche dei doveri che purtroppo non rispetta quindi deve assumersi le sue respnsabilità e se condannato andare in carcere come tutti gli altri cittadini

  • Articolo 3:

    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”…

  • Ma stiamo scherzando??? Da becchi una difesa al nano proprio non me l’aspettavo!!! Ma il M5S sia avvertito: niente fiducia o illegittimi impedimenti altrimenti perderete il mio voto. Caro Paolo, mi spiega come si sconfigge “politicamente” uno che compra parlamentari e voti e che lava quotidianalme il cervello di milioni di pecore coi media??? Per quello ci sono i giudici e la magistratura e bloccarli nel loro compito sarebbe anch’esso un crimine. Non penso che Claudio la pensi come lei, dopo tutte le inchieste varie su P2 e corruzione.

  • Quello che mi fa imbestialire in maniera incredibile è indicare il PM come colui che può mettere in galera qualcuno per motivi politici.

    Perchè poi vi sono milioni di cittadini convinti che se un PM ce l’ha a morte con qualcuno (chiamasi Berlusconi o Dell’Utri) può giudicarlo e metterlo in galera. Di qui il famoso slogan:” Toghe politicizzate.”

    Ma il sistema giudiziario non funziona cosi. Il pubblico ministero si occupa infatti di trovare le prove d’accusa nei confronti di coloro che commettono reati. Le prove raccolte dal pubblico ministero vengono poi presentate in tribunale e sarà un processo a decretare la colpevolezza. Vi sono quindi DIVERSI GIUDICI nei vari gradi di giudizio a dichiarare se le prove raccolte sono sufficienti a stabilire la colpevolezza o no.

    Il resto è propaganda, sono chiacchiere che in questo paese si fanno per spargere quella cortina fumogena che consente ai furbi poiltici di sfangarla.

     

    • Gli unici casi in cui si usa l’arresto prima del processo sono quelli in cui esiste la possibilità di reiterazione del reato o di fuga del sospetto, ma comuqneu sarà il GIP a confermare l’arresto e non il PM.

  • Mi rivolgo ai medici che stanno curando il sig. Berlusconi ,ogni giorno che passa lo stanno curando a spese di noi contribuenti,qundi gentilmente dimettetelo,perche’ lui il processo lo deve sentire,non vederlo.

  • Concordo con Paolo Becchi, sono molti , troppi anni che la lotta politica è stata sostituita da dossieraggi, intercettazioni telefoniche, servizi segreti, disinformazione sistematica dei media e via discorrendo. Nelle classifiche internazionali l’informazione Italiana risulta al 51 posto. La lotta politica si deve condurre sulle idee, proposte, modalità di governo ecc. non su fatti (giusti o sbagliati non importa) di tipo personale o addirittura familiare. Penso che l’attacco alla persona sia tipico del comportamento p2istico presente in Italia da decenni : attacchi personali non solo a Berlusconi , ma dalla destra a Fini (casa a Montecarlo) o da sinistra a Grillo (Costarica, forse per tentare di condizionarne il comportamento?) e tanti altri esempi . Ma la sana lotta politica che fine ha fatto?

    UVR

  • SE Berlusconi è riconosciuto colpevole, ALLORA Berlusconi DEVE andare in carcere, come un comune cittadino. Non è a capo del Governo, non è Capo dello Stato, non è un’alta carica. Lo esige la Legge e la Legge è UGUALE per tutti, altrimenti se legittimiamo lui a evitare l’arresto, perché dovremmo condannare tutti gli altri cittadini che si rendano colpevoli degli stessi reati? Perché Berlusconi è più uguale degli altri? Perché “quattro gambe buono, ma due gambe meglio”?

    Mi spiace Becchi, ma Berlusconi sono decenni che “politicamente” i suoi processi li evita, dunque perché il M5S dovrebbe permettergli di continuare a usare la politica e la macchina dello Stato per evitare di andare in carcere per il criminale che è?

     

  • Tanti bei ragionamenti. Ma mi chiedo: ha evaso il fisco? Ha avuto rapporti con minorenni? Ha pagato i giudici per avere sentenze favorevoli? Se sì va processato e se colpevole condannato. Come un qualsiasi cittadino. Nel caso di un politico ritengo che ci siano delle aggravanti perchè sarebbe tenuto ad un comportamento consono alla carica. L’utilizzo poi della carica che purtroppo gli italioti gli hanno conferito per legiferare a proprio uso e consumo richiederebbe un tribunale speciale ed una pena esemplare. A futura memoria.

  • No no non ci siamo per niente. L’analisi della situazione non è corretta. Io sono invece scandalizzato dalle mille (non) prese di posizione di “re” Giorgio, e quest’ultima (ma non sarà l’ultima) è la riprova del nomignolo che si è ben meritato. Non so il signor Becchi cosa volesse dimostrare, ma questo post poteva essere lasciato a qualcuno che avesse qualcosa da dire, caro Claudio!

  • Condivido in pieno la tesi del Prof. Becchi, che stimo sempre di più per la sua onestà e per il suo pensiero libero e pulito.

    Le nostre idee si stanno affermando e presto col voto riusciremo a liberare l’Italia.

  • Becchi, da lei un tradimento simile non me lo aspettavo.

    La questione e’ semplice: i problemi politici si risolvono in una sede politica. Berlusconi e’ ineleggibile, e questo va discusso e deciso in sede politica.

    I problemi giudiziari si decidono in tribunale. Dal momento che inquisire un parlamentare passa dall’autorizzazione del parlamento, i parlamentari devono esprimersi sulla legittimita’ della richiesta di processo, non nel merito delle accuse. Per questo c’e’ la magistratura.

    Quello che ha fatto Napolitano non ha niente a che vedere con la Magistratura. Napolitano ha detto “lasciate stare Berlusconi per ora”. Il che si traduce ovviamente in nulla per quanto riguarda la Magistratura, ma in una forte pressione indiretta sul PD, che, per rispettare la richiesta del Capo dello Stato, dovrebbe considerare la richiesta di giudicare Berlusconi “impropria”, e dire “aspettiamo”.

    L’atto di Napolitano e’ sottilmente, ma sicuramente eversivo. E le dichiarazioni odierne nulla tolgono a quanto ha detto in precedenza.

  • Sono d’accordo con il discorso, ma bisogna guardare le due facce della stessa medaglia.Stiamo parlando di accuse e processi che vengono avanti da quanto? Dagli anni ottanta? Mi sembra chiaro che non ci sia tutto questo “strapotere” dei giudici, anzi in un paese normale sarebbe già all’ergastolo da dieci anni. È inutile nascondersi dietro la costituzione in un caso come questo, è palese che B. dopo trent’anni di leggi ad personam, legittimi impedimenti, sceneggiate circensi e certificati medici debba farsi processare, punto. Non stiamo parlando di un ruba galline, ha distrutto la costituzione a 360° e l’unico modo per esserne garante, a parer mio, doveva essere quello di farlo processare

  • CONDIVIDO AL 100% CIÒ CHE AFFERMA IL PROF. BECCHI NEL SUO ARTICOLO!

    La maggior parte delle critiche nei suoi confronti partono da un preconcetto pericolosissimo:

    la Magistratura fa bene ad usare qualsiasi strumento per abbattere il tiranno Berlusconi.

    Usando lo stesso metro, la magistratura potrebbe togliere dalla scena politica chiunque, arbitrariamente, perché, parliamoci chiaro, quando c’é la cattiva volontà non ci vuole molto a stroncare la credibilità morale o legale di una persona. Se dunque la magistratura non ha dei contrappesi forti rischia di diventare un potere autoritario ed autoreferenziale perché non sottoposto a nessun tipo di controllo degli organi elettivi.

    Lo schierarsi di Beppe Grillo con la magistratura di Milano mi ha fatto inorridire perché credo abbia commesso un’ingenuità micidiale.

    Scusate ma andate avedere quanti magistrati sono diventati politici, a cominciare dall’ultimo Ingroia, ma come si fa a indagare un nemico politico (perché questo è Berlusconi per Ingroia) senza un minimo di imbarazzo morale. Si può pensare forse che la ragione sta tutta da una parte e il torto tutto dall’altra? Mah! E poi Berlusconi, politicamente, è al capolinea che bisogno c’è di sparargli un “colpo alla nuca”?

    Occhio ragazzi perché c’è chi lotta per la democrazia e chi, invece, per il proprio orticello!!!

  • Sono completamente d’accordo, condivido pienamente, la scorciatoia giustizialista e’ ingannevole: riaffermare la dignita’ della politica e’ la strada giusta, il suo alto senso di servizio alla cosa pubblica. E’ un duello, a volte, ma non possiamo cambiarne le regole a nostro piacimento.

  •  "Il potere giudiziario, in Italia, fa leva da tempo sulla debolezza politica per costruirsi come potere autoreferenziale, come un «governo dei giudici». Potere, quest’ultimo, che è debordato a causa di una sorta di patto istituzionale con il PCI (e poi Pds, Ds, ed ora Pd) la cui origine risale agli anni settanta. Il MoVimento non deve lasciarsi catturare da questa logica: deve, invece, aspirare alla guida del Paese con un proprio governo. Abbiamo bisogno di un Governo politico del MoVimento, e non del Governo dei giudici. Berlusconi va vinto a viso aperto sul campo della battaglia politica, non nelle aule dei tribunali.".

    Sottoscrivo anche le virgole. Che una notevole frangia della nostra magistratura usi due pesi e due misure a seconda che le notizie di reato riguardino il PDL o la controparte ormai solo chi è in malafede lo nega. Abbiamo una macchina della giustizia costosa, inefficiente e dai tempi intollerabilmente lunghi e i magistrati rappresentano oggi in Italia un potere tanto irresponsabile quanto autoreferenziale (per non parlare della evidentissima politicizzazione di troppi tra di essi): se si vuole realmente riformare questo paese bisognerà occuparsi anche di una seria riforma della giustizia al servizio non degli interessi della Casta ma di quelli dei cittadini.

  • Sono d’accordo al 100% con Paolo becchi.  Per me, berlusca è un impresentabile, che ne ha combinate di tutti i colori, che è vissuto e vive in modo moralmente inqualificabile, ma bisogna distinguere tra vita privata e vita pubblica: a me non interessa, politicamente parlando, quello che fa con le sue donnine a casa sua (e non mi si venga a dire che le adesca e induce alla prostituzione, come se quelle non sapessero dove vanno, con chi vanno e a far che…), mi interessa invece quello che ha fatto come leader del partito di governo che ha governato per 13-14 anni dal 1994 in qua. Moralmente, posso anche essere schifata, ma a me interessa il politico, non con chi va a letto. Per cui, Berlusconi va vinto,  ma solo ed esclusivamente con le armi della politica, sbugiardandolo e quant’altro, non coi processi. Non so poi se il piddì nel suo patto scellerato con a magistratura, si è accorto che a ogni visita fiscale chiesta e ottenuta dalla bocassini,  il pdl aumenta voti, perchè in tutta la storia repbblicana, io vorrei sapere quante visite fiscali sono state disposte per pluriomicidi, mafiosi, serial killer, in particolare mi farebbe piacere sapere quante ne ha richieste la bocassini: mandarla a berlusconi significa precisamente quello che ha detto il capo dello stato:  impedire al capo politico della seconda coalizione di giocare la sua partita. E di nuovo concordo con Becchi: Napolitano, il peggior capo dello stato della storia repubblicana, con le sue manovre tutte fuori o in violazione della costituzione (nomina di monti senza sfiducia parlamentare a berlusconi; lui è stato i vero capo del governo tecnico: monti era il prestanome) si sta riscattando con il rifuto di incontrare il barzellettiere socialdemocratico tedesco (mi sa che anche i cugini tedeschi del piddì non sono messi tanto bene) e ora col comportamento davanti alla querelle giudici-berlusca. per una volta posso dire: bravo Napolitano! Lasciaci un ricordo meno negativo in questi ultimi due mesi di presidenza!

  • Direi che ne ha combinate fin troppe, ne ha fatte anche per il futuro, si è già portato avanti abbondantemente….

    IN GALERA

  • B. non va vinto sul campo politico semplicemente perché non è un politico, ma un impostore che usa la politica a proprio uso e consumo.

    • E dopo che lo fai fuori per via giudiziaria cosa fai? Lasci un vuoto politico che qualcun altro (magari peggiore di lui) coglierà l’occasione per colmare allo stesso modo di come Berlusconi colmò il vuoto politico lasciato libero dal pentapartito e non colmato dalla sinistra orfana fresca del comunismo e priva allora come oggi di altre idee che non fossero l’attaccamento alle poltrone. Non bisogna commettere lo stesso errore di Occhetto e compagni (e ripetuto recentemente da Bersani) quando si illusero che fatto fuori il CAF il paese gli sarebbe caduto nelle mani. Berlusconi va battuto POLITICAMENTE.

  • In questo caso non mi sembra che ci sia un’accanimento dei giudici nei suoi confronti : stanno semplicemente arrivando i nodi al pettine.

  • Caro Sig. Becchi, sono rimasto stupefatto nel constatare la completa corrispondenza della sua analisi con la mia.

    Purtoppo leggendo i commenti vedo che le nostre idee in merito non riscontrano la vasta comprensione e condivisione che meriterebbero.

    Con il risentimento non si progredisce mai.

    Speriamo in futuro che la saggezza di fondo che questa sua analisi sottintende, sia maggiormente apprezzata nel moVimento.

    Grazie

    • Tutti i commenti (sia quelli favorevoli che quelli contrarii) non toccano un tema scottante e decisivo:

      Perché il processo ruby é ha carico del solo B. e non dei (sembra) 200 signori (tra cui B.) che ebbero relazioni “illegali” con la minorenne?

      Perché la magistratura di Milano usava ingenti uomini e mezzi per indagare su un reato (seppur grave in generale) ma secondario nel caso particolare, mentre da anni non indaga le illegalità gravi e continuate dei consigli di amministrazione e dei dirigenti di Banche e societa quotate alla borsa di Milano?

      La reazione rabbiosa di molti politici “scoperti” nella loro corruzione deriva da un fatto molto importante ma che é molto rischioso dichiarare pubblicamente e massimamente scrivere e cioé: che la vita illegale della classe politica e della classe finanziaria sussite a causa della totale condiscendenza e correità della classe giudiziaria (vogliamo parlare, ad esempio, del fatto che molti “grandi” e sempre vittoriosi avvocati, lo sono a causa di indichiarabili strette “amicizie interessate” con funzionari di ogni ordine e grado dentro ai tribunali dove operano?), quindi i politici “scoperti” corrispondono esattamente ai criminali uccisi nelle guerre di mafia, e la giustizia non é chiamanta in causa per “ripulire” ma per “epurare”.

      Un caso emblematico lo troviamo nel caso Formigoni. orbene chiunque viva in italia sa che il sistema sanitario é totalmente corrotto, in questo quadro qual’é la regione con i migliori servizi ed i costi più contenuti? e quale presidente di regione é stato inquisto per il “mostruoso” reato di aver ricevuto ed accettato inviti in vacanze-supelux?

      Speriamo vivamente che qualche lettore colga il nesso.

      Senza le armi di una magistratura e di un giornalismo supercollusi la casta politico-finanziaria sarabbe già crollata 20 anni fa.

      Pe chi é (comprensibilmente) accecato dalla insopportabilità di B. e delle sue “gesta” e di quelle dei suoi masnadieri, e quindi tende a considerare (nonostante quanto qui sopra esposto) la attuale magistratura come “amica” dei diritti democratici e della legalità repubblicana, ricordo le severissime misure prese contro pericolossissime massaie con figli a carico e pensionati (che tra la guida del gratuita del pulmino dell’asilo e la spesa a proprio carico per la mensa scolastica) si rendevano rei di sostenere il NOTAV e come la magistratura-amica abbia soprasseduto nel perseguire ogni genere di reato amminstativo, civile e penale commesso nel quadro della realizzazione del progetto TAV-torino-lione.

      E per completare il quadro, come si fa a non notare che lo stesso B. non é perseguito per i suoi illeciti guadagni nelle monopolio televisivo (ma bisognerebbe chiamare in causa i membri delle authority ed i parlamentari PD-PDS conniventi e sicuramente ripagati dal “buon” B.), ne si indaga nei suoi investimenti di ogni tipo, sicuramente avvantaggiati da decisioni “ad-aziendam” che nessun giornalista o magistrato ha notato.

      Ad oggi contro il movimento 5 stelle sono stati usati solo i giornalisti, ma se sarà necessario -NON ABBIATE DUBBIO- sarà usata l’artiglieria pesante, cioé la magistratura, ogni eletto M5S sarà un possibile bersaglio, e con testimoni e prove ad-hoc, ed una giusta esposizione mediatica, gli si rovinerà la vita, che importa se dopo 10 anni riuscirà a dimostrare la propria innocenza (se ci riuscirà), l’importante é che gli altri eletti m5s saranno terrorizzati a sufficienza.

  • Vediamo un po’….Se il m5s vincesse le elezioni, governasse, ed approvasse la legge PARLAMENTO PULITO, che coa sarebbe?Eliminare gli avversari politici per via giudiziaria?Oppure consegnare il parlamento in mano ai giudici?Continuo a non ritrovarmi con questo post…

  • H_nYto ha scritto :
    Dispiace, ma non condivido. Stiamo guardando il problema alla rovescia.I problemi giudiziari di Berlusconi sono iniziati prima della sua discesa in politica nell’ orami lontano ’94.E’ il sig. Berlusconi che usa la politica al fine di evitare quella che sarebbe la sua personalissima fine giudiziaria e non viceversa.Non sento nemmeno il bisogno di entrare nel merito di tutti gli avvenimenti dal ’94 a oggi poiche’ credo che il lettore medio di byoblu ne sia a conoscenza. Se arrivasse prima l’ ineleggibilita’ dell’ incandidabile ben venga, se invece dovesse arrivare prima la fine di uno dei processi e fosse richiesto l’arresto del sig. Berlusconi allora un parlamento degno di esser chiamato tale dovrebbe concederne l’ autorizzazione.Mi sembra molto una sfida tra tartarughe ingessate.

    Condivido al 100 per cento “

  • Quanto afferma Paolo Becchi mi sembra ragionevole:Berlusconi va

    battuto politicamente,le scorciatoie giudiziarie sono un segno di de-

    bolezza.

    Il nodo dei rapporti politica-giustizia è complesso e sarebbe auspica-

    bile che si stabilisse una relazione “corretta e costruttiva” fra i pote-

    ri dello Stato.

    L’opinione pubblica italiana è particolarmente sensibile al tema della

    moralizzazione della vita politica e questo ben si comprende.

    Ma occorre fare attenzione a quel che la storia degli ultini vent’anni

    ci insegna:spesso i moralizzatori,con il tempo,si rivelano affetti da

    quei mali che dicevano di voler combattere e,sullo sfondo,strumen-

    talmente operano poteri nazionali e internazionali che,cavalcando 

    un giustificato risentimento,perseguono disegni avversi ai popoli,

    colpendo,di fatto,mortalmente la democrazia.

    Becchi sottolinea giustamente che il M5S,in quanto forza politica

    nuova e impegnata nella trasformazione del Paese nel segno della

    trasparenza,della partecipazione pacifica alla vita democratica

    dei cittadini,dovrà dimostrarsi forte abbastanza sul piano politico

    “per non farsi risucchiare nel vortice giustizialista”.

    La condizione indispensabile affinchè il nostro Paese possa ancora

    giocare qualche carta a livello europeo (evitando di subire ulteriori

    diktat inaccettabili) è che si raggiunga un giusto equilibrio fra i

    poteri statali.

    Un movimento che voglia ispirarsi ad una logica costituente è chia-

    mato ad affrontare tali questioni,a trovare, dentro il  principio di

    costituzionalità,un nuovo rapporto fra legittimità e legalità.

    Credo vadano meditate queste parole del filosofo Giorgio Agamben

    che,recentemente,commentando, su La Repubblica del 16 febbraio

    2013,le dimissioni di Ratzinger,faceva questa riflessione :”I poteri

    e le istituzioni non sono oggi delegittimati,perchè sono caduti

    nell’illegalità;è vero piuttosto il contrario,e cioè che l’illegalità è così

    diffusa e generalizzata,perchè i poteri hanno smarrito ogni

    coscienza della loro legittimità.Per questo è vano credere di poter

    affrontare la crisi delle nostre società attraverso l’azione 

    – certamente necessaria – del potere giudiziario:una crisi che investe

    la legittimità,non può essere risolta soltanto su piano del diritto.

    L’ipertrofia del diritto,che pretende di legiferare su tutto,tradisce

    anzi,attraverso un eccesso di legalità formale,la perdita di ogni legit-

    timità sostanziale”.

    Meditare questi argomenti,lontano dai fanatismi e dalle semplifica-

    zioni comode,è utile per trovare soluzioni che aprano ad un futuro

    di speranza,a quella costituente democratica anti-oligarchica,a 

    quella nuova relazione fra democrazia diretta e democrazia rappre-

    sentativa che,oggi,è alla nostra portata.

  • E’ vero che batterlo politicamente sarebbe l’ottimale.

    Ma vi siete dimenticati come ha “legato” mani e piedi la magistratura fino ad oggi con le numerosissime leggi ad personam che si è fatto?

    La magistratura non è fatta di robot, ma di persone in carne e ossa con un cuore due polmoni e un cervello.

    Per capire meglio:

    per la riproduzione dei cavalli di razza si usa stimolare la cavalla con un mulo selezionato fra tanti, che viene chiamato cavallo ruffiano al quale viene legata ai fianchi una parainnanzi di plastica dura per evitare che possa montare la cavalla. Quando la cavalla è pronta tirano fuori lo stallone dalla gabbia, portano via il mulo e lo stallone fa il resto. Questo fa per tutta la vita il cavallo ruffiano.

    Ecco:

    la magistratura rappresenta proprio il cavallo ruffiano.

    Voi lo fareste al posto dei magistrati? Avreste la forza di resistere ad un sentimento di rabbia? sareste disposti a non reagire quando sistematicament vi si prende per il culo?

    Non sono nè santi nè fessi, sono solo esseri umani.

  • daniele.pagini ha scritto :
    Ho sempre avuto il massimo rispetto per te e per le tue opinioni ma questo post e quello sulle sirene di Ulisse nel blog di Grillo non hanno nessun senso, vogliamo tornare a parlare di Uscire dall’Euro e dalle logiche perverse della Troika, del MES, Del Fiscal Compact, del pareggio di bilancio in costituzione ecc. quì noi del Popolo stiamo tutti nella c…., lasciamo perdere, per favore, questi equilibrismi e al posto di parlare di “Rivoluzione Legale” facciamo la Rivoluzione e basta senza mediazioni cancellando tutti gli scempi fatti da Monti e dagli amici delle Banche ovvero dell’ intera classe Politica nata dalla seconda Repubblica. Fare e non teorizzare dentro e sopratutto fuori dal Parlamento.  

    OTTIMO, ANZI OTTIMISSIMO

     

  • Non è in linea con l’argomento in maniera specifica, ma c’e’ anche da dire che la giustizia va riformata assolutamente ed in fretta. Penso sia uno dei punti fondamentali per la ripresa economica del paese.

    Sono malauguratamente capitato negli ambienti giudiziari per un inicidente stradale gravissimo accorso a mia figlia. Nonostante sia rimasta invalida all’80% ed era trasportata in moto quindi nessun problema per la sentenza a favore, mi ritrovo in terzo grado di giudizio che avverà forse (cosi’ anno detto) fra un paio di anni.

    L’incidente risale a 11 anni fa e vi posso garantire che nelle fasidi 1° e 2° grado hanno sempre comandato e dettato legge le assicurazioni che non hanno rispettato mai le sentenze dei giudiici costringendoci ripetutamente a nuove denunce, segnalazioni all’ISVAP ecc.  Hanno dimostrato sempre ed ampiamente che non hanno timore della giustizia e che la legge sono loro e non i giudici.

    Non ho parole per qualificare la giustizia italiana. Sono nel baratro e sono certo che hanno una efficenza da quarto mondo.

    Povero è il cittadino che ci capita dentro questo sistema. Ti fanno morire di cancro allo stomaco.

    In qualche maniera sono anche loro parte integrante del sistema

  • Beppus ha scritto :
    sono d’accordo al 100% nel pensare che sia in atto una manovra tesa a sfasciare il pdl con i processi a berlusconi per poi accaparrarsi un po’ di parlamentari di quel partito per mettere fuori gioco grillo e il M5S, che così sarebbe inevitabilmente condannato al declino. lo spiega chiaramente questo articolo: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=123516508#123516508 e mi auguro che il M5S si renda conto della trappola in cui sta per cadere.

     

    Facessero mai una cosa del genere sarebbe il piu’ grande assist al M5S, altro che declino! E’ chiaro che stiano cercando scappatoie di ogni genere per non tornare a votare al piu’ presto e garantirsi un altro quinquennio di malaffare condiviso a nostre spese, ma questa volta c’e’ un terzo incomodo che non cede a lusinghe e Mr. B. che non puo’ piu’ farsi da parte se no finisce in galera ed il suo impero viene fatto a pezzi. Per cui gireranno tutti come trottole impazzite finche’ non avran deciso se sia meglio fare l’inciucio finale per tirare a campare per l’ultima volta o la parte sana del PD non riuscira’ a far fuori la classe dirigente vecchia e collusa che si ritrova aprendo la strada senza pregiudizi ed accordi al modo nuovo di fare politica del M5S.

  • Perché dover optare per un’unica via? Impiego un principio elementare nella tattica delle arti marziali (e non solo): per colpire efficacemente un avversario raramente una tecnica è sufficiente, onde per cui si studiano delle combinazioni ove si riesca a portare a segno almeno due tecniche, non soltanto per raddoppiare gli effetti del colpo, bensì per avere una seconda chance di colpire l’avversario prima del suo possibile contrattacco, qualora la prima tecnica non fosse andata a segno, oppure per usare la prima tecnica come disturbo ed apertura per la seconda. Dunque: Berlusconi va sconfitto politicamente e in tribunale. Fine.

  • Perché dover optare per un’unica via? Impiego un principio elementare nella tattica delle arti marziali (e non solo): per colpire efficacemente un avversario raramente una tecnica è sufficiente, onde per cui si studiano delle combinazioni ove si riesca a portare a segno almeno due tecniche, non soltanto per raddoppiare gli effetti del colpo, bensì per avere una seconda chance di colpire l’avversario prima del suo possibile contrattacco, qualora la prima tecnica non fosse andata a segno, oppure per usare la prima tecnica come disturbo ed apertura per la seconda. Dunque: Berlusconi va sconfitto politicamente e in tribunale. Fine.

  • Quello che dice lei e’ vero ma tratta l’argomento in punta di fioretto; secondo me negli ultimi (quasi) vent’anni e’ stata,  lo e’ anche oggi, combattuta una guerra sporca tra potere politico e magistratura e le guerre si sa’ che presentano forzature, colpi bassi etc etc, non si combattono con il fioretto.

    La sua posizione spesso e’ stata fatta propria anche dal pd in questi anni (o per dolo o per errore di calcolo) ma giocare secondo le regole contro chi le trasgredisce a piacimento e’ impossibile.

    La seconda repubblica e’ fondata sull’abbandono del rispetto assoluto delle regole; con il parlamento quasi all’ unisono accordato per auto referenziarsi, il governo quindi  relativo al parlamento e i media a sostegno, vede bene che dei 4 poteri ne restava fuori solo 1 quello della magistratura.

    A mio avviso la magistratura si e’ battuta, pur con qualche comportamento opinabile, a difesa di uno stato di diritto che altrimenti sarebbe forse svanito di piu’ di quello che non lo e’ adesso.

    Concordo che forse proprio adesso ci sono le condizioni per risolvere a rigore di norma la questione ma ribadisco che e’ una guerra e quindi…

  • Attenzione ragazzi il prof. Becchi non ha detto che anche se colpevole Berlusconi non debba pagare,ha detto che il M5S deve stare attento a non farsi risucchiare nella spirale giudiziaria come invece succede al PD.Non deve esserci accordo,per il M5S deve valere la battaglia solo su piano politico e non scendere nella giustizia,cioè per quanto ci riguarda noi vogliamo/dobbiamo batterlo in campo politico.Poi se la magistratura dopo le sue indagini riterrà colpevole per vari fattori Berlusconi,e M5S riterrà giuste le sue motivazioni si chiederà l’arresto…Il nostro professore in sostanza ha ribadito solo un comportamento più democratico possibile nei confronti degli elettori,della magistratura,e anche di Berlusconi(anche se non se lo meriterebbe).E’ questo che ci rende diversi ragazzi essere vermanete democratici.

  • Se fossimo davvero in un paese civile la gente come Berlusconi (perchè il caro Silvio è soltanto la punta vistosa e spettacolare dell’iceberg) in parlamento non ci dovrebbe nemmeno stare. Le caratteristiche di questa democrazia invece lo consentono? V’è da domandarsi seriamente ove stia la falla, trovarla e tapparla una buona volta, invece di discutere se sia più democratico soffiarsi il naso con la mano destra o con la sinistra, sempreché la suddetta falla la si voglia davvero tappare. Un lupo mi è entrato nell’ovile e cosa faccio? mi preoccupo del modo con cui invitarlo gentilmente a uscire, senza rendere più solida la recinzione e dissuadere qualche altro lupetto dal voler entrare? Preoccupiamoci dunque anche del fatto che in parlamento manchi una democratica rappresentanza di pedofili, stupratori, spacciatori (no, questa c’è… forse pure le altre, ah ma allora siamo davvero in una democrazia!).

  • Secondo me Berlusconi non va assolutamente risparmiato, perchè oltre che se stesso, rappresenta il simbolo della possibilità di farla franca in barba a tutto e tutti, grazie all’astuzia e al potere. Lasciarlo libero anche quando sono accertati i suoi reati(che per altro sono gravi, e anche in alcuni casi in cui è stato assolto grazie all’abilità dei suoi avvocati, se leggete i verbali vi accorgerete di quanto possano darla – paradossalmente – a bere alla giustizia ma non a chi legge) significa tenere vivo in Italia il concetto di una giustizia inutile, inequa, le cui regole servono non a tutelarci ma a tutelare qualcun altro, e che se necessario bisogna eluderle.

    Non è il caso Ruby il problema, che personalmente ritengo poco rilevante, ma se mio babbo avesse fatto quel che ha fatto lui probabilmente sarebbe in carcere e la sua faccia diffamata su tutti i giornali come pedofilo. Io non sono un giustizialista, anzi, sono contro il carcere per  di chi non sa quello che fa perché nella vita non ha avuto gli strumenti per capire, o per chi danneggia solo se stesso come nei casi di droga, specialmente nel caso delle droge leggere. Credo che serva qualcosa che punisca si il reato ma non si limiti a chiudere una cella e girarsi da un altra parte…..il discorso sarebbe lungo.
    Sono però convinto che non si possa risparmiare la pena a miliardari che fanno i loro porci comodi, raggirando un popolo, prendendosi gioco della democrazia, schernendola e riducendola a un giochino di teatro, comprando deputati, pagando giudici, evadendo le tasse. Nessuno sconto a chi per anni ha raggirato un popolo e si è impegnato per lavargli i cervello a proprio uso e consumo, grazie a posizioni di monopolio delle frequenze tv. Nessuno sconto a chi da anni mente spudoratamente al popolo. Non merita sconto chi ha sfruttato la prescrizione per sfuggire da reati evidenti a un occhio non giuridico, non merita sconti un miliardario che da anni organizza frodi fiscali ed elude le tasse a proprio piacimento. La gente come Berlusconi non si merita un cazzo, zero clemenza.

  • Messora mi sta stupendo ogni giorno di più, e scrivo per porgli i miei più sinceri complimenti. Sebbene sia stato per anni acerrimo oppositore di Berlusconi, ora mostra una enorme capacità di giudizio, pacatezza, responsabilitò, e onestà intellettuale. Spero davvero che il moVimento appoggi a pieno questa linea antigiustizialista, poichè non vedere quello che è sempre accaduto è essere ciechi.

    agli innamorati persi del PD: Ditemi quello che vi pare, ma se non riconoscete che il PD ha sempre perso perchè ha sempre basato la propria campagna elettorale e non sull’ANTIBERLUSCONISMO, anzichè su un PROGRAMMA, siete dei chiechi.
    Se non riconoscete che negli ultimi vent’anni milioni di persone sono andate a votare Berlusconi proprio per non permettere che la democrazia italiana fosse guidata da questi sentimenti, dall’odio assoluto e insensato, per un personaggio politico che a tutti gli effetti ha sottratto vent’anni di governo alla sinistra siete dei chiechi.
    Invece di battere Berlusconi alle elezioni, tramite programmi tramite azioni, tramite l’onestà..siete ottusamente andati a sbattere contro lo stesso muro per vent’anni. Complimenti.

    In USA i repubblicani hanno perso perchè hanno basato la propria campagna elettorale contro OBAMA, solo che loro questo lo hanno capito…l’errore l’hanno fatto una volta, la prossima la vinceranno loro, poichè si presenteranno con candidati e programma.

    Ora volete far entrare nella stessa melma politica antiberlusconiana anche il M5S? spero non ci riuscirete, altrimenti il mio voto, come quello del 50% di elettori del movimento del centrodestra non rivoteranno più. Il sogno di una politica libera, illuminata, aperta, onesta e trasparente (davvero) andrebbe in fumo

    Complimenti di nuovo a Claudio Messora.

  • Tutti i commenti (sia quelli favorevoli che quelli contrarii) non toccano un tema scottante e decisivo:

    Perché il processo ruby é ha carico del solo B. e non dei (sembra) 200 signori (tra cui B.) che ebbero relazioni “illegali” con la minorenne?

    Perché la magistratura di Milano usava ingenti uomini e mezzi per indagare su un reato (seppur grave in generale) ma secondario nel caso particolare, mentre da anni non indaga le illegalità gravi e continuate dei consigli di amministrazione e dei dirigenti di Banche e societa quotate alla borsa di Milano?

    La reazione rabbiosa di molti politici “scoperti” nella loro corruzione deriva da un fatto molto importante ma che é molto rischioso dichiarare pubblicamente e massimamente scrivere e cioé: che la vita illegale della classe politica e della classe finanziaria sussite a causa della totale condiscendenza e correità della classe giudiziaria (vogliamo parlare, ad esempio, del fatto che molti “grandi” e sempre vittoriosi avvocati, lo sono a causa di indichiarabili strette “amicizie interessate” con funzionari di ogni ordine e grado dentro ai tribunali dove operano?), quindi i politici “scoperti” corrispondono esattamente ai criminali uccisi nelle guerre di mafia, e la giustizia non é chiamanta in causa per “ripulire” ma per “epurare”.

    Un caso emblematico lo troviamo nel caso Formigoni. orbene chiunque viva in italia sa che il sistema sanitario é totalmente corrotto, in questo quadro qual’é la regione con i migliori servizi ed i costi più contenuti? e quale presidente di regione é stato inquisto per il “mostruoso” reato di aver ricevuto ed accettato inviti in vacanze-supelux?

    Speriamo vivamente che qualche lettore colga il nesso.

    Senza le armi di una magistratura e di un giornalismo supercollusi la casta politico-finanziaria sarabbe già crollata 20 anni fa.

    Pe chi é (comprensibilmente) accecato dalla insopportabilità di B. e delle sue “gesta” e di quelle dei suoi masnadieri, e quindi tende a considerare (nonostante quanto qui sopra esposto) la attuale magistratura come “amica” dei diritti democratici e della legalità repubblicana, ricordo le severissime misure prese contro pericolossissime massaie con figli a carico e pensionati (che tra la guida del gratuita del pulmino dell’asilo e la spesa a proprio carico per la mensa scolastica) si rendevano rei di sostenere il NOTAV e come la magistratura-amica abbia soprasseduto nel perseguire ogni genere di reato amminstativo, civile e penale commesso nel quadro della realizzazione del progetto TAV-torino-lione.

    E per completare il quadro, come si fa a non notare che lo stesso B. non é perseguito per i suoi illeciti guadagni nelle monopolio televisivo (ma bisognerebbe chiamare in causa i membri delle authority ed i parlamentari PD-PDS conniventi e sicuramente ripagati dal “buon” B.), ne si indaga nei suoi investimenti di ogni tipo, sicuramente avvantaggiati da decisioni “ad-aziendam” che nessun giornalista o magistrato ha notato.

    Ad oggi contro il movimento 5 stelle sono stati usati solo i giornalisti, ma se sarà necessario -NON ABBIATE DUBBIO- sarà usata l’artiglieria pesante, cioé la magistratura, ogni eletto M5S sarà un possibile bersaglio, e con testimoni e prove ad-hoc, ed una giusta esposizione mediatica, gli si rovinerà la vita, che importa se dopo 10 anni riuscirà a dimostrare la propria innocenza (se ci riuscirà), l’importante é che gli altri eletti m5s saranno terrorizzati a sufficienza.

  • Tutti i commenti (sia quelli favorevoli che quelli contrarii) non toccano un tema scottante e decisivo:

    Perché il processo ruby é ha carico del solo B. e non dei (sembra) 200 signori (tra cui B.) che ebbero relazioni “illegali” con la minorenne?

    Perché la magistratura di Milano usava ingenti uomini e mezzi per indagare su un reato (seppur grave in generale) ma secondario nel caso particolare, mentre da anni non indaga le illegalità gravi e continuate dei consigli di amministrazione e dei dirigenti di Banche e societa quotate alla borsa di Milano?

    La reazione rabbiosa di molti politici “scoperti” nella loro corruzione deriva da un fatto molto importante ma che é molto rischioso dichiarare pubblicamente e massimamente scrivere e cioé: che la vita illegale della classe politica e della classe finanziaria sussite a causa della totale condiscendenza e correità della classe giudiziaria (vogliamo parlare, ad esempio, del fatto che molti “grandi” e sempre vittoriosi avvocati, lo sono a causa di indichiarabili strette “amicizie interessate” con funzionari di ogni ordine e grado dentro ai tribunali dove operano?), quindi i politici “scoperti” corrispondono esattamente ai criminali uccisi nelle guerre di mafia, e la giustizia non é chiamanta in causa per “ripulire” ma per “epurare”.

    Un caso emblematico lo troviamo nel caso Formigoni. orbene chiunque viva in italia sa che il sistema sanitario é totalmente corrotto, in questo quadro qual’é la regione con i migliori servizi ed i costi più contenuti, pur essendo anch’essa inserita nella corruzine generalizzata? e quale presidente di regione é stato inquisto per il “mostruoso” reato di aver ricevuto ed accettato inviti in vacanze-supelux?

    Speriamo vivamente che qualche lettore colga il nesso.

    Senza le armi di una magistratura e di un giornalismo supercollusi la casta politico-finanziaria sarabbe già crollata 20 anni fa.

    Pe chi é (comprensibilmente) accecato dalla insopportabilità di B. e delle sue “gesta” e di quelle dei suoi masnadieri, e quindi tende a considerare (nonostante quanto qui sopra esposto) la attuale magistratura come “amica” dei diritti democratici e della legalità repubblicana, ricordo le severissime misure prese contro pericolossissime massaie con figli a carico e pensionati (che tra la guida gratuita del pulmino dell’asilo e la spesa a proprio carico per la mensa scolastica) si rendevano rei di sostenere il NOTAV e come la magistratura-amica abbia soprasseduto nel perseguire ogni genere di reato amminstativo, civile e penale commesso nel quadro della realizzazione del progetto TAV-torino-lione.

    E per completare il quadro, come si fa a non notare che lo stesso B. non é perseguito per i suoi illeciti guadagni nelle monopolio televisivo (ma bisognerebbe chiamare in causa i membri delle authority ed i parlamentari PD-PDS conniventi e sicuramente ripagati dal “buon” B.), ne si indaga nei suoi investimenti di ogni tipo, sicuramente avvantaggiati da decisioni “ad-aziendam” che nessun giornalista o magistrato ha notato.

    Ad oggi contro il movimento 5 stelle sono stati usati solo i giornalisti, ma se sarà necessario -NON ABBIATE DUBBIO- sarà usata l’artiglieria pesante, cioé la magistratura, ogni eletto M5S sarà un possibile bersaglio, e con testimoni e prove ad-hoc, ed una giusta esposizione mediatica, gli si rovinerà la vita, che importa se dopo 10 anni riuscirà a dimostrare la propria innocenza (se ci riuscirà), l’importante é che gli altri eletti m5s siano terrorizzati a sufficienza.

  • non condivido perche è palese che questo signore usa la politica per suoi interesi e proterggersi. e questo messaggio che volete trasmettere è sbagliato. Vuol dire che la legge non è uguale per tutti. che la legge esiste solo per i cittadini normali che non hanno nessun potere.

    me spiace, ma non condivido nella maniera piu assoluta

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