Come si eleggono i Presidenti di Camera e Senato

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di Bruno Poggi

I prossimi appuntamenti del calendario istituzionale sono l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato. E’ un adempimento indispensabile per il prosieguo della legislatura perché, in assenza di ciò, il Parlamento non può lavorare e il Presidente della Repubblica non può avviare le consultazioni per la formazione del nuovo Governo. Quello che pochi sanno però è che i metodi di elezione dei Presidenti di Camera e Senato sono profondamente diversi. Vediamo quali sono queste differenze cominciando con l’analizzare il caso di Montecitorio.

 

1. CAMERA DEI DEPUTATI

L’elezione del Presidente della Camera avviene a scrutinio segreto e, secondo quanto disposto dal regolamento della stessa, a maggioranza con quorum dei due terzi dei componenti nella prima seduta, a maggioranza dei due terzi dei voti nella seconda seduta, computando tra i voti anche le schede bianche, e a maggioranza dei presenti dalla terza seduta  in poi. Per capire meglio come funziona nella pratica, guardiamo i risultati dell’elezione dell’ultimo Presidente della Camera, Gianfranco Fini, avvenuta il 30 Aprile 2008 al 4° scrutinio.

1º scrutinio (29 Aprile 2008) Presenti: 621, Votanti: 621, Astenuti: 0. Maggioranza dei due terzi dei membri della Camera: 420.

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Nessun candidato consegue il quorum richiesto: si procede pertanto al secondo scrutinio. Tra i voti dispersi ci sono voti singoli a Gianni Alemanno, Italo Bocchino, Walter Tocci, Franco Narducci e Walter Veltroni. Tra i voti nulli c’è una preferenza a Emma Bonino che, essendo senatrice, non può essere eletta Presidente della Camera.

2º scrutinio (29 Aprile 2008) Presenti: 588, Votanti: 589, Astenuti: 0. Maggioranza dei due terzi dei votanti: 393.

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Nessun candidato consegue il quorum richiesto: si procede pertanto al terzo scrutinio. Tra i voti dispersi ci sono voti singoli ad Alessandra Mussolini, Umberto Bossi, Raffaele Fitto, Mara Carfagna e Walter Veltroni. Tra i voti nulli c’è una preferenza a Emma Bonino che, essendo senatrice, non può essere eletta Presidente della Camera. Il Presidente Provvisorio Castagnetti ha spiegato che un deputato ha votato due volte, infatti i presenti sono 588, mentre i votanti 589.

3º scrutinio (29 Aprile 2008) Presenti: 575, Votanti: 575, Astenuti: 0. Maggioranza dei due terzi dei votanti: 384

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Nessun candidato consegue il quorum richiesto: si procede pertanto al quarto scrutinio.

4º scrutinio (30 Aprile 2008) Presenti: 611, Votanti: 611, Astenuti: 0. Maggioranza assoluta dei votanti: 306

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Fini venne quindi eletto dai deputati della sua coalizione di riferimento. Oggi questa possibilità è nelle disponibilità della coalizione di centro-sinistra e del PD in particolare. In virtù del premio di maggioranza nazionale del 55%, previsto dal “Porcellum”, la coalizione guidata da Bersani dispone di 345 deputati cioè un numero più che sufficiente per eleggere il Presidente della Camera seppur al 4° scrutinio. Se poi il PD e il centro-sinistra decidessero di far convergere i voti sul candidato del Movimento 5 Stelle (che ha 109 deputati) si otterrebbe un totale di 454 deputati e quindi il Presidente della Camera potrebbe essere eletto al primo scrutinio.

2. SENATO DELLA REPUBBLICA

Se il sistema d’elezione del Presidente del Senato fosse uguale a quello della Camera sarebbe viceversa estremamente problematico eleggere il titolare dello scranno più alto di Palazzo Madama. Questo a causa del fatto che al Senato, come tutti sanno, non esiste una maggioranza. Per fortuna non è così e nessun gruppo può tacciare l’altro di “irresponsabilità”.

Per l’elezione del Presidente della camera alta è richiesta, dal regolamento del Senato, la maggioranza assoluta dei voti dei componenti l’assemblea nei primi due scrutini. Nel caso in cui questi ultimi non diano esito positivo, è sufficiente nel terzo scrutinio la maggioranza assoluta dei voti dei senatori presenti. Se anche in questa votazione nessuno dovesse ottenere la maggioranza richiesta, il Senato può procedere nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che abbiano ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che consegue la maggioranza, anche se relativa. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età.

Per capire meglio il funzionamento di questo sistema abbiamo preso ad esempio un’elezione di qualche tempo fa, quella che nel 1994 (all’epoca della prima vittoria di Berlusconi) elesse Presidente del Senato Carlo Scognamiglio.

1º scrutinio (15 aprile 1994) Presenti: 323, Votanti: 323, Astenuti: 0. Maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea: 164.

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Nessun candidato consegue il quorum richiesto: si procede pertanto al secondo scrutinio.

2º scrutinio (15 aprile 1994) Presenti: 324, Votanti: 324, Astenuti: 0. Maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea: 164.

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Nessun candidato consegue il quorum richiesto: si procede pertanto al terzo scrutinio.

3º scrutinio (16 aprile 1994) Presenti: 324, Votanti: 324, Astenuti: 0. Maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea: 163.

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Nessun candidato consegue il quorum richiesto: si procede pertanto al quarto scrutinio.

4º scrutinio (16 aprile 1994) Presenti: 325, Votanti: 325, Astenuti: 0. Maggioranza relativa tra i due candidati che hanno ottenuto più voti nella votazione precedente

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Come si nota, pur con mille peripezie (e il riconteggio delle schede), si riuscì ad eleggere il Presidente del Senato. Oggi si profila uno scenario simile: la maggioranza dei primi due scrutini sarà di 160 voti (i senatori sono 319, perché ai 315 canonici vanno aggiunti 4 senatori a vita: Ciampi, Andreotti, Colombo e Monti). Quasi certamente, a meno di accordi improbabili, nessun candidato dei vari gruppi potrà ottenere un numero sufficiente di voti. Al Senato la coalizione di centro-sinistra dispone di 123 senatori, quella di centro-destra di 117, il M5S di 59 eletti, la lista Monti di 19 senatori e altri partiti hanno 2 seggi. Ne consegue che al ballottaggio andranno probabilmente un candidato del PD e uno del PdL e che il voto dei piccoli partiti e quello dei senatori a vita potrebbero risultare decisivi per l’elezione di uno dei due contendenti in ballo.

E i senatori del Movimento 5 Stelle cosa faranno? Hanno tre opzioni: o votare scheda bianca, o annullare il voto, oppure uscire dall’aula al momento della votazione. C’è anche una quarta possibilità: giocare un brutto scherzo a Bersani, facendo rimanere in aula una quindicina di senatori per votare il candidato del centro-destra e sottrargli la Presidenza del Senato. Ma questa è roba da prima o seconda Repubblica…

28 commenti

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  • La storia dei senatori a vita è una commedia che fa sorridere:

    Abbiamo:

    Ciampi anno 1920

    Andreotti anno 1918

    Colombo anno 1920

    Monti (In attesa di sepoltura)

    Mancano:

    Tuthankamon 1341 a.c. (Il Cairo)

    Namer 3100 a.c. (Trafugato)

    Siamo proprio la repubblica dell’abbondanza………..

     

  • Vi PREGO, non concedete MAI nessun potere istituzionale al PDL, per nessun motivo!

    il 70% degli italiani NON lo vuole, quelli del PDL hanno, tutti ancora minor senso della DEMOCRAZIA E DELLA CORRETTEZZA di D’Alema, e’ tutto dire.

    Sono VERAMENTE pericolosi per il Paese ed abuserannodi tutte le occasioni che riusciranno toccare.

    • Invece quello che anno tocato quelli del PD è diventato TUTTO ORO (vedi operato di Prodi e piu’ recentemente MPS e appoggio a governo Monti).

      Ma fatemi il piacere!

      Se siete sempre a fare queste distinzioni vuol dire che non c’avete capito proprio niete!

    • A me sembra che il 70% degli italiani non voglia il PD e il 70% degli italiani non voglia il M5S e allora? secondo il suo ragionamento il 140% degli italiani non vuole l’alleanza tra il PD e il M5S! Forse è meglio rivedere la matematica per accettare simili ragionamenti!

    • A me sembra che il 70% degli italiani non voglia il PD e il 70% degli italiani non voglia il M5S e allora? secondo il suo ragionamento il 140% degli italiani non vuole l’alleanza tra il PD e il M5S! Forse è meglio rivedere la matematica per accettare simili ragionamenti!

    • A mio avviso il paese va riorganizzato compeltamente.

       Il M5S mi sembra, fino adesso, un decente punto di partenza.

      PD e PDL indistintamente vanno buttati. Potrei stare qui a riportare 20 anni di complicita’ tra i due partiti, ma mi sembra sinceramente oramai inutile in quanto e’ solo questione di tempo affinche’ sempre piu cittadini se ne accorgano.

      Le istituzioni non vano buttate anzi andrebbero riprisitinate in modo corretto, solo i partiti vanno buttati.

      Il tuo discorso sulla purezza non lo posso accettare.

      Aspettarsi di essere governati in modo almeno decdente è il minimo della pretesa che si possa avere da parte di cittadini lavoratori e onesti. Il fatto che tu la pensi diversamente spiega purtroppo il motivo per cui ci siamo potuti ridurre in questo stato. 

      Ci volete far credere che prentedere un minimo di onesta’, correttezza e coerenza non sia legittimo e che magari sia eccesso di rigore?

       

      Beh continuatelo a credere voi e votate PD o PDL

    • Mjollnir

      Aspettarsi di essere governati in modo almeno decdente è il minimo della pretesa che si possa avere da parte di cittadini lavoratori e onesti. Il fatto che tu la pensi diversamente spiega purtroppo il motivo per cui ci siamo potuti ridurre in questo stato.

      Da quello che hai detto sembra che io preferisca una classe politica indecente,cosa che non ho mai detto nei commenti precedenti, ci sarà un motivo per cui ho parlato di rinnovamento necessario no ? Ma suppongo che mettere parole in bocca agli altri sia più comodo, va beh.

      PD e PDL indistintamente vanno buttati

      Per quanto riguarda il PDL sono d’accordo per motivi citati prima, per quanto riguarda il PD non terresti conto che dopo le elezioni è formato per il 65% da gente nuova ? Non basterebbe sostituire i vertici ? Dici ancora di no ? Tutti i partiti fuori tranne il m5stelle? In tal caso si chiama DITTATURA, da cittadino amante della democrazia dico NO GRAZIE.

  • Mjollnir ha scritto :
    Invece quello che anno tocato quelli del PD è diventato TUTTO ORO (vedi operato di Prodi e piu’ recentemente MPS e appoggio a governo Monti). Ma fatemi il piacere! Se siete sempre a fare queste distinzioni vuol dire che non c’avete capito proprio niete!

     

    Beh ma non è che il pensiero va solo al PD o al PDL tanto sono la stessa cosa, sono trasversali c’e’ solo una L di troppo o di meno, per il resto sono uguali.

  • In america sulla scheda elettotrale c’e’ l’elenco dei candidati con il simbolo del partito e delle corrente. Nell’ultima casella c”e’ il quadratino dove puoi votare “per nessuno di tuti questi”. Anche noi dovremmo inserire questa casella nella scheda elettorale alle prossime elezioni.

  • Mjollnir ha scritto :
    Invece quello che anno tocato quelli del PD è diventato TUTTO ORO (vedi operato di Prodi e piu’ recentemente MPS e appoggio a governo Monti).Ma fatemi il piacere!Se siete sempre a fare queste distinzioni vuol dire che non c’avete capito proprio niete!

    Nulla da eccepire

  • Secondo me si sta facendo una guerra fra poveri, e anzichè aprezzare le posizioni non eccelse ma pur sempre migliori del PD rispetto al PDL, vi state accanendo con l’unico partito che forse potrebbe farvi vincere le VOSTRE battaglie. Il PD non è da risparmiare, intendiamoci, è un partito che ha fallito, ma dalle discussioni che leggo in giro pare sia tutta colpa del PD mentre verso gli altri partiti vedo un insolita clemenza. Che sta succedendo? Avranno ragione i complottisti?Da certe uscite che leggo su questi blog mi pare di avere a che fare con personaggi degni di Gladio o strategie alla Stay Behind…ricordate?quelle strategie messe in piedi dai servizi segreti americani atte a screditare e frenare ogni possibile ascesa delle sinistre. Senza contare che nessuno nel Movimento fa nulla senza prima venire imboccato da Claudio Messora o Beppe Grillo in persona, che avranno pure idee interessantissime, ma un conto è prenderne spunto un conto è il culto religioso e acritico dovuto al fatto che i leader hanno la possibilità di fare la voce grossa e mettervela nel culo anche se siete ben intenzionati ma contrari a qualche loro idea. Ma che senso ha? è democratico? Boh. Fanculo

    • Il fatto è che gli Italiani sono stanchi di 40 anni di malaffare. Da Prodi a Berlusconi a Monti a Dalema, a Prodi e chi ne ha piu’ ne metta.

      Il popolo del movimento non è composto da persone qualsiasi, ognuno di loro sa cosa è la trilaterale, il bildelberg, la godman sachs, le agenzie di reading, conosce alla perfezione il MES il trattato di Mastrict l’evoluzione politica greca, lo spred, conosce il meccanismo della BCE, conosce Van Rompuy, Draghi, Monti, sanno  da dove arrivano. Il popolo del M5S non ha votato a cappella, il voto dato è frutto di una cultura che arriva non solo da Messora, ma da Benini, Brnard, Bagnai, Becchi, e tanti altri, una cultura che costa tempo per la ricerca delle notizie VERE e riflessioni. Il popolo del M5S non guarda la TV, non legge i giornali. Il popolo del M5S fa parte di una cultura che travolgerà tutti e tutto perchè solo con la cultura puoi sconfiggere il nemico, ed il nemico e’ tutto cio’ che gira intorno alla politica e tutto cio’ che gira nell’alta finanza.

      Il popolo del M5S ha capito quale sia la strada migliore da percorrere e sarà il segnale universale che metterà in moto altri stati al fine di cancellare il progetto di riduzione in schiavitu’ dei popoli preparato a dovere anche dai politici Italiani, che naturalmente il popolo del M5S conosce bene volti e nomi e storie.

  • novecento ha scritto :
    Il fatto è che gli Italiani sono stanchi di 40 anni di malaffare. Da Prodi a Berlusconi a Monti a Dalema, a Prodi e chi ne ha piu’ ne metta. Il popolo del movimento non è composto da persone qualsiasi, ognuno di loro sa cosa è la trilaterale, il bildelberg, la godman sachs, le agenzie di reading, conosce alla perfezione il MES il trattato di Mastrict l’evoluzione politica greca, lo spred, conosce il meccanismo della BCE, conosce Van Rompuy, Draghi, Monti, sanno  da dove arrivano. Il popolo del M5S non ha votato a cappella, il voto dato è frutto di una cultura che arriva non solo da Messora, ma da Benini, Brnard, Bagnai, Becchi, e tanti altri, una cultura che costa tempo per la ricerca delle notizie VERE e riflessioni. Il popolo del M5S non guarda la TV, non legge i giornali. Il popolo del M5S fa parte di una cultura che travolgerà tutti e tutto perchè solo con la cultura puoi sconfiggere il nemico, ed il nemico e’ tutto cio’ che gira intorno alla politica e tutto cio’ che gira nell’alta finanza. Il popolo del M5S ha capito quale sia la strada migliore da percorrere e sarà il segnale universale che metterà in moto altri stati al fine di cancellare il progetto di riduzione in schiavitu’ dei popoli preparato a dovere anche dai politici Italiani, che naturalmente il popolo del M5S conosce bene volti e nomi e storie.

     

    Perdonami, ma o si impara ad impiegare un linguaggio più appropriato, che rispecchia fedelmente un differente senso delle cose, oppure traspaiono i vecchi concetti camuffati da nuovo, e siamo punto e a capo. Eviterei di dire che che la cultura travolgerà tutto e tutti, perchè dopo di quella lo farà la verità, e poi la libertà, precisamente ciò che sostengono e hanno sostenuto tutti i governi dittatoriali, populisti e falsamente democratici: in poche parole, il potere fine a se stesso. Cultura, verità e libertà non possono travolgere niente e nessuno e non possono essere imposte! E chi pretende di travolgere tutto e tutti forse non ha mai visto cosa possa fare un fiume in piena o uno tsunami; bello e folkloristico il nome dato al tour, ma attenzione: dopo il passaggio di quelli naturali si contano i morti a migliaia.

  • Zon ha scritto :
    novecento ha scritto : ” Il fatto è che gli Italiani sono stanchi di 40 anni di malaffare. Da Prodi a Berlusconi a Monti a Dalema, a Prodi e chi ne ha piu’ ne metta. Il popolo del movimento non è composto da persone qualsiasi, ognuno di loro sa cosa è la trilaterale, il bildelberg, la godman sachs, le agenzie di reading, conosce alla perfezione il MES il trattato di Mastrict l’evoluzione politica greca, lo spred, conosce il meccanismo della BCE, conosce Van Rompuy, Draghi, Monti, sanno  da dove arrivano. Il popolo del M5S non ha votato a cappella, il voto dato è frutto di una cultura che arriva non solo da Messora, ma da Benini, Brnard, Bagnai, Becchi, e tanti altri, una cultura che costa tempo per la ricerca delle notizie VERE e riflessioni. Il popolo del M5S non guarda la TV, non legge i giornali. Il popolo del M5S fa parte di una cultura che travolgerà tutti e tutto perchè solo con la cultura puoi sconfiggere il nemico, ed il nemico e’ tutto cio’ che gira intorno alla politica e tutto cio’ che gira nell’alta finanza. Il popolo del M5S ha capito quale sia la strada migliore da percorrere e sarà il segnale universale che metterà in moto altri stati al fine di cancellare il progetto di riduzione in schiavitu’ dei popoli preparato a dovere anche dai politici Italiani, che naturalmente il popolo del M5S conosce bene volti e nomi e storie. ”   Perdonami, ma o si impara ad impiegare un linguaggio più appropriato, che rispecchia fedelmente un differente senso delle cose, oppure traspaiono i vecchi concetti camuffati da nuovo, e siamo punto e a capo. Eviterei di dire che che la cultura travolgerà tutto e tutti, perchè dopo di quella lo farà la verità, e poi la libertà, precisamente ciò che sostengono e hanno sostenuto tutti i governi dittatoriali, populisti e falsamente democratici: in poche parole, il potere fine a se stesso. Cultura, verità e libertà non possono travolgere niente e nessuno e non possono essere imposte! E chi pretende di travolgere tutto e tutti forse non ha mai visto cosa possa fare un fiume in piena o uno tsunami; bello e folkloristico il nome dato al tour, ma attenzione: dopo il passaggio di quelli naturali si contano i morti a migliaia.

    Condivido in pieno….

  • Secondo me, il Movimento 5 Stelle rischia parecchio di rovinare la sua immagine, perché i suoi deputati e senatori sono alieni all’ambiente parlamentare, conoscono poco i suoi meccanismi, e quindi ogni giorno passato lì dentro è una dimostrazione di inadeguatezza.

    O hanno una missione ben precisa e già definita in partenza, oppure rischiano di trovarsi ogni giorno di fronte a delle scelte imbarazzanti.

    In poche parole devono confrontarsi con la burocrazia delle istituzioni, che prevedono dei cliché odiosi e lontani dalla vita reale, procedure e riti del tutto particolari e lontani dalla gente. Sono le caratteristiche della rappresentatività, che il Movimento 5 Stelle combatte e vuole sostituire con la democrazia diretta.

    Spero che questo gruppo di parlamentari resista, non si faccia fregare, e non si ipnotizzi di fronte a questa macchina infernale. Spero che possano avere sempre tempo per uscire di fuori, respirare e incontrare altri cittadini comuni, con cui non devono interrompere mai il dialogo che li ha portati fino a lì.

    E poi speriamo che Grillo, pur continuando a fare da megafono del Movimento con i suoi spettacoli e tour anche mondiali, faccia diventare questo Movimento indipendente da sè: basterebbe rilasciare una piattaforma informatica di tipo “open source”, libera e trasparente. A quel punto la RETE sarebbe davvero autonoma e si evolverebbe da sola. La rete ovviamente dei cittadini, della gente, del popolo, delle persone, come volete che si chiamino.

    In fin dei conti anche il nome “movimento 5 stelle” scomparirebbe, non avrebbe neanche più senso avere forze politiche opposte. Esisteranno solo cittadini e idee, da confrontare in rete per decidere e votare qual è la migliore. Tutti hanno la possibilità di partecipare, e ognuno vale uno. Sarà un’utopia? A me sembra più che realizzabile, è già da tanto che questo si poteva fare.

    Buona fortuna a tutti.

  • Questa sera ho (parzialmente) assistito a un’altra intervista di un neo eletto del M5S, alla zanzara, su radio 24, dopo quella (tragica) del senatore Pepe.Sorvolo sui contenuti, mi è bastato quando la Grande si è lamentata che le domande non fossero quelle concordate.Ora,io sono iscritto al M5S da tempo, ma mi chiedo e mi domando:signori neo eletti, cittadini… mi appello al vostro buon senso.Se non siete in grado (e, per Giove, NON lo siete) di sostenere il confronto con dei punzecchiatori di professione, quale ad esempio il buon Cruciani a radio 24, ma perchè, mi domando e chiedo, PERCHE’ vi ostinate a farvi massacrare?Non mi sto lamentando di un trattamento scorretto da parte dell’intervistatore, fa solo il suo lavoro.Ma una ragazza di 25 anni, catapultata nel parlamento dal nulla, nonosttan

  • Questa sera ho (parzialmente) assistito a un’altra intervista di un neo eletto del M5S, alla zanzara, su radio 24, dopo quella (tragica) del senatore Pepe.Sorvolo sui contenuti, mi è bastato quando la Grande si è lamentata che le domande non fossero quelle concordate.Ora,io sono iscritto al M5S da tempo, ma mi chiedo e mi domando:signori neo eletti, cittadini… mi appello al vostro buon senso.Se non siete in grado (e, per Giove, NON lo siete) di sostenere il confronto con dei punzecchiatori di professione, quale ad esempio il buon Cruciani a radio 24, ma perchè, mi domando e chiedo, PERCHE’ vi ostinate a farvi massacrare?Non mi sto lamentando di un trattamento scorretto da parte dell’intervistatore, fa solo il suo lavoro.Ma una ragazza di 25 anni, catapultata nel parlamento dal nulla, come può pensare di farsi intervistare dalla zanzara?Ma benedetta Grande, te lo può dire il nome stesso: zanzara.Grillo te l’avrà ben detto… lunga è la strada che devi percorrere ancora per diventare un parlamentare APPENA decente (e molti sono nelle sue stesse condizioni, purtroppo).Ancor più lunga è la strada che devi affrontare per sostenere un’intervista di questo tipo, se mai ne sarai in grado.La comunicazione che in questi giorni i neo eletti stanno facendo è quantomeno controproducente.Pure i portavoce raccontano fregnacce, per essere eufemistici.La dichiarazione della Lombardi, secondo cui la giornata di oggi è stata “un assurdo spreco di denaro pubblico” è una di quelle.Ma che voleva dire?Al massimo una perdita di tempo prezioso…Mah,mi auguro che Grillo ri faccia presto un viaggetto a Roma, e che preveda al più presto dei corsi di comunicazione, urgenti.Assumiamo degli esperti, facciamoli andare nottetempo a scuola da qualche trombato eccellente, ma facciamo qualcosa, per carità!!

    • Ed è proprio per questo che ho trovato assurdo e masochistico lamentarsi che le domande non fossero quelle concordate…

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