Quindici uomini sulla cassa del morto

QuindiciUomini

La situazione è semplice. Non c’è qualcosa di giusto o sbagliato a priori. Sul piano razionale, così come su quello etico, il voto secondo coscienza e quello compatto secondo indicazioni prese in via preliminare, collegialmente, pari sono. Oggi 15 senatori del Movimento Cinque Stelle, o giù di lì, hanno ritenuto che scongiurare una possibile riconferma di Renato Schifani – che tutto sommato è stato l’avvocato e il socio di personaggi implicati in vicende mafiose – fosse un’azione meritoria. E hanno votato Pietro Grasso o in ogni caso hanno agevolato la sua elezioni, votando liberamente. Non è un ragionamento sbagliato in sé e per sé. Un presidente del Senato a Cinque Stelle non era possibile: non c’erano i numeri, dunque alternative pratiche (e non meramente stilistiche) non ce n’erano molte. Hanno fatto bene? In senso assoluto, magari sì.

 

Ma c’è un “ma”. Tutti i parlamentari del Movimento Cinque Stelle hanno firmato un Codice di Comportamento. Tale codice dice che le votazioni in aula sono decise “a maggioranza dei parlamentari del M5S”. Cosa significa? Che prima di schiacciare il fatidico bottone, i parlamentari si riuniscono, discutono, prendono una decisione univoca per alzata di mano, poi vanno in aula e pigiano compatti. Tutti insieme. Non si parla di voto secondo coscienza né di libertà di voto, e in ogni caso il voto segreto è un palese controsenso rispetto al castello teorico sul quale si fonda tutto il Movimento Cinque Stelle. Un Cinque Stelle il suo voto lo dichiara. Sempre. Una questione di fine-vita può contemplare, comprensibilmente, il voto secondo coscienza. Ma l’elezione di un Presidente del Senato cosa ha a che fare con le questioni di coscienza? Probabilmente la situazione è semplicemente sfuggita di mano. Il Codice di Comportamento può essere giudicato giusto, sbagliato, democratico, anti-democratico, ma c’è una cosa che conta più della democrazia, ed è la correttezza, insieme alla responsabilità e alla fiducia. Qualità senza le quali nessuna democrazia è possibile. E poi, non avevano detto che avrebbero votato compattamente il loro candidato, e nessun altro? Perché agevolare titoloni su Repubblica come “I grillini spaccati”?

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Senatore M5S racconta cosa è successo veramente

Ora, i 15 hanno preso i voti, alle Parlamentarie, da altri attivisti che gliel’hanno concessi sulla base di quelle premesse stabilite nel Codice di Comportamento. E’ stato il primo patto di ferro tra elettori ed eletti, siglato all’interno di un Movimento che è arrivato nelle istituzioni, con un atto rivoluzionario, proprio denunciando l’assenza di qualsiasi vincolo o responsabilità politica tra i cittadini e la casta. Quei 15 uomini hanno guadagnato la loro posizione promettendo di far saltare il banco e di capovolgere i rapporti di forza: non più una élite di incontrollabili ormai slegata da qualsiasi meccanismo di controllo, ma la base della piramide a dettare le regole e i vertici ad eseguire. Questo è il Movimento Cinque Stelle. Questa è la sua filosofia. Questo è il motivo che ha convinto otto milioni e mezzo di persone a votarlo.

Giusta o sbagliata che fosse, quella promessa i senatori e i deputati a Cinque Stelle l’hanno fatta. E le promesse si mantengono. Altrimenti cade tutto. Invece, alla prima occasione, il patto di ferro ha già cominciato a sfrangiarsi. E’ diventato di bronzo, magari finirà di rame. Non ci sono regole violabili e regole infrangibili. Chi tradisce anche un solo punto di un accordo scritto, potenzialmente può tradirli tutti, e la serie di reazioni a cascata che ne derivano hanno spesso conseguenze imprevedibili. Lo vediamo con l’escalation tra l’Italia e l’India sulla questione dei marò: sono venuti in Italia per gentile concessione, giusta o sbagliata che fosse la loro detenzione, a condizione che sarebbero tornati in India per il processo. Ce li siamo tenuti, e ora l’India si tiene il nostro ambasciatore, contravvenendo ai trattati internazionali sull’inviolabilità dei diplomatici. Possono farlo perché noi, per primi, abbiamo trasgredito alle regole.

Quei quindici uomini sulla cassa del morto, come recitava un famoso adagio cantilenato dai pirati nell’Isola del Tesoro, hanno sciolto il sacro nodo della fiducia. Hanno iniziato a dividersi, a contestarsi, a prendere strade diverse. Altro che marcia su Roma! Ora sono come una chiesa sconsacrata. Presto potranno celebrare uno qualunque dei rituali della vecchia politica. Possono tuttavia prendersi le proprie responsabilità, venire allo scoperto e permettere agli elettori di capire e trarne le conseguenze. Se non lo faranno, potrebbero portare la “elle” che mancava al M5S, che diventerebbe così il morto nella cassa: il M5S+L.


p.s. qui Vito Crimi dice che la linea uscita dalla riunione preliminare era quella di non far vincere Schifani, ma poi qualcuno ha votato nulla, qualcuno bianca.. qualcuno “in libertà”…. Se l’obiettivo fosse stato quello di “non far vincere Schifani”, allora sarebbe bastato votare Grasso. Le bianche, le nulle e “la libertà” non avrebbero dato nessuna garanzia. Quindi non c’era nessuna linea, oppure a conti fatti qualcuno è andato per i fatti suoi… Ma non lo sapremo mai, perché la diretta streaming non c’era.

 

Repubblica17032013

 

271 commenti

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    • – nessuna consultazione via web degli elettori su chi votare,

      – nessuna diretta streaming della riunione dei senatori,

      – voto difforme dai precedenti, compatti per il candidato M5S

      – nel video postumo di Vito Crimi si sposta la’ttenzione (mossa politica vecchio stile) sul fatto che erano tutti d’accordo a non votare Schifani……. e volevo pure vedere !

      – i "dipendenti" non hanno spiegato ai loro mandatari elettori le singole scelte

      dopo solo un giorno sono gia’ stati assorbiti dal sistema delle regole della vecchia politica.

      Alle elezioni del Comune di Roma ne riparliamo…….

    • Se l’intento era quello di non far passare Schifani, allora era meglio votare compatti per Grasso: avrebbero evitato la rottura del gruppo e non avrebbero ingenerato sospetti/aspettative che al prossimo appuntamento per la fiducia al governo il PD possa contare sulla loro vulnerabilita’. E poi credo che la preoccupazione sulla possibile elezione di Schifani era infondata, visto che il PD aveva i numeri per far vincere comunque Grasso: se non fosse successo, allora ad uscire veramente malconcio sarebbe stato il PD.

       

      Che vuoi fare, so ragazzi …

    • “…la linea che abbiamo seguito: il gruppo è uscito (dalla riunione nrd) all’unanimità con un’unica speranza, quella della non rielezione di Schifani, questa è stata la coerenza del gruppo”. Questo è italiano chiaro. Se poi volete giocare a ruzzle con le parole per infangare piuttosto che valutare attentamente il gesto politico sensato e responsabile (chiunque ha votato M5S non avrebbe certo favorito Schifani) che è stato compiuto nell’interesse dei cittadini, per quanto mi riguarda dite solo fesserie. 

    • “…la linea che abbiamo seguito: il gruppo è uscito (dalla riunione nrd) all’unanimità con un’unica speranza, quella della non rielezione di Schifani, questa è stata la coerenza del gruppo”. Questo è italiano chiaro. Se poi volete giocare a ruzzle con le parole per infangare piuttosto che valutare attentamente il gesto politico sensato e responsabile (chiunque ha votato M5S non avrebbe certo favorito Schifani) che è stato compiuto nell’interesse dei cittadini, per quanto mi riguarda dite solo fesserie. 

    • “…la linea che abbiamo seguito: il gruppo è uscito (dalla riunione nrd) all’unanimità con un’unica speranza, quella della non rielezione di Schifani, questa è stata la coerenza del gruppo”. Questo è italiano chiaro. Se poi volete giocare a ruzzle con le parole per infangare piuttosto che valutare attentamente il gesto politico sensato e responsabile (chiunque ha votato M5S non avrebbe certo favorito Schifani) che è stato compiuto nell’interesse dei cittadini, per quanto mi riguarda dite solo fesserie. 

    • “…la linea che abbiamo seguito: il gruppo è uscito (dalla riunione nrd) all’unanimità con un’unica speranza, quella della non rielezione di Schifani, questa è stata la coerenza del gruppo”. Questo è italiano chiaro. Se poi volete giocare a ruzzle con le parole per infangare piuttosto che valutare attentamente il gesto politico sensato e responsabile (chiunque ha votato M5S non avrebbe certo favorito Schifani) che è stato compiuto nell’interesse dei cittadini, per quanto mi riguarda dite solo fesserie. 

    • Personalmente non ho mai pensato che potessimo fare il “tutti a casa subito”, davvero qualcuno pensava che dopo decenni di casta questi signori si sarebbero alzati e avrebbero lasciato le poltrone al M5S? e davvero qualcuno ha pensato che il M5S potesse governare il Paese da solo? no no, bisogna entrare e fare i cambiamenti importanti, le leggi usl conflitto d’interessi, legege lettorale, finanziamenti ai partititi e e ai giornali, ecc., ma senza scendere a compromessi non si va da nessuna parte, la politica è compromesso e vale per tutti, l’importante è il canale aperto e trasparente coni cittadini e rimanere fedeli per i principi importanti

    •  Calmi  calmi.

      Forse parlare di tradimento è eccessivo.

      E forse non si può nemmeno dire che ci si è limitati al “meno peggio” : si è invece scongiurata una abile manovra di accerchiamento.

      Non dimentichiamoci che i ragazzi del M5S devono competere con gente che sta lì da vent’anni e più, conosce alla perfezione tutti i tecnicismi, sono strateghi dell’intrigo.

      L’immagine che mi viene in mente è di un gregge di pecorelle in mezzo ad un branco di lupi affamati.

      D’altra parte è importante considerare che senza il gruppo del Movimento Cinque Stelle, oggi alla Camera avremmo Franceschini e al Senato la Finocchiaro (o Schifani). Tutto e subito non si può avere.

      Consideriamolo un passo falso dovuto alla inesperienza (si sapeva fin dall’inizio, no ? ), diamogli il tempo di organizzarsi.

      Dobbiamo sostenerli, non pressarli.

      La pressione, insieme all’inesperienza, porta automaticamente all’errore.

    •  Calmi  calmi.

      Forse parlare di tradimento è eccessivo.

      E forse non si può nemmeno dire che ci si è limitati al “meno peggio” : si è invece scongiurata una abile manovra di accerchiamento.

      Non dimentichiamoci che i ragazzi del M5S devono competere con gente che sta lì da vent’anni e più, conosce alla perfezione tutti i tecnicismi, sono strateghi dell’intrigo.

      L’immagine che mi viene in mente è di un gregge di pecorelle in mezzo ad un branco di lupi affamati.

      D’altra parte è importante considerare che senza il gruppo del Movimento Cinque Stelle, oggi alla Camera avremmo Franceschini e al Senato la Finocchiaro (o Schifani). Tutto e subito non si può avere.

      Consideriamolo un passo falso dovuto alla inesperienza (si sapeva fin dall’inizio, no ? ), diamogli il tempo di organizzarsi.

      Dobbiamo sostenerli, non pressarli.

      La pressione, insieme all’inesperienza, porta automaticamente all’errore.

  • non capisco il problema, i parlamentari 5s hanno deciso a maggioranza il non voto a schifani. quindi il problema dovrebbe essere un eventuale voto per schifani coperto dal segreto.

  • Non si molla mai neppure di un centimetro altrimenti tutto i llavoro fatto finora sarà inutile.Mi dispaice per questi senatori ma devono dare le dimissioni.In realtà il codice etico dice che deciderà il gruppo cosa fare di loro.

    • Ma scherziamo? Siamo alle epurazioni fascio-staliniste? Il mio voto l’ho dato a persone  responsabili e pensanti, non a burattini! 

  • Ma la decisione presa nella riunione non era appunto quella di lasciare libertà di voto? O mi sono perso un pezzo?

    • La libertà di voto non è contemplata nel Codice di Comportamento. Tutte le decisioni sulle votazioni “si prendono a maggioranza”, ma SI PRENDONO! TUTTI UGUALI. TUTTI INSIEME. Se cominciamo così… E poi… “libertà di coscienza???”. E cos’era, una decisione sul fine-vita, come giustamente sottolinea Claudio?!???

  • Non c’è stato violazione del codice, il gruppo del senato è uscito dalla riunione con l’intento di non far vincere schifani… dando “libertà” di voto. Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S

    • La libertà di voto? Ma dove sta scritto? E quando mai l’han tirata fuori? Se la sono inventata oggi? Te lo dico io: se la sono inventata “dopo”, per giustificare qualcosa che “prima” era andato evidentemente storto, facendo gongolare i giornali. Basta con queste ingenuità. Una parte dei senatori “cinque stelle” hanno fatto di testa loro, e poi si sono inventati che avevano dato libertà di voto. Dopo che per giorni hanno portato avanti la linea del “votiamo tutti per il nostro candidato e basta”. Invece una parte di loro hanno fatto diversamente. E poi li hanno coperti.
      Mi spiace. Claudio ha ragione eccome. Toglietevi i paraocchi, tornate lucidi.
      Buonanotte!

  • Neanche io sono d’accordo. se si fosse lasciato vincere schifani le accuse sarebbero state peggiori. E poi chi avrebbe deciso che per questa colpa i rappresentanti dovrebbero dimettersi? La pena la decidi tu?

    • Più che altro Claudio ribadisce che i Senatori del movimento dovevano semplicemente attenersi alle regole interno del movimento stesso, niente stampella a nessuno… è così difficile da capire?

  • Non sono d’accordo, i Senatori riuniti hanno deciso di non votare Schifani ma non hanno deciso di non votare Grasso quindi quale regola avrebbero violato?

  • Stella Della Senna ha scritto :
    Le decisioni si devono prendere a maggioranza e poi devono essere rispettate. E invece “Mancano di fatto altri cinque voti del gruppo dei grillini che sono andati probabilmente a Schifani” [http://oltrelostretto.blogsicilia.it/…/172892/]

    Crimi ha detto che quelli mancanti non hanno votato 

    • Con quelle modalità poi. Strillando come al mercato del pesce a porte chiuse, che i giornalisti commentavano i “volumi da discoteca”. Urlando “se passa schifani in sicilia ci fanno a pezzi”, invece se votano uno che “il governo berlusconi e berlusconi meritano un premio per la loro lotta alla mafia” in sicilia gli tirano i petali di rosa.

      Non si sa quanti siano stati i voti del movimento verso Grasso. C’erano 21 montiani da contare di cui parecchi ex piddini ed ex margheritini (vedi ichino). Di fatto alcuni lo hanno dichiarato apertamente.

      Per fortuna che il PD i voti per eleggere il PdR ce li ha di suo, a camere riuniti coi rappresentanti delle regioni. Sennò erano ca$$i con ‘sta gente, a dire “sennò vince Berlusconi”. 

      Pure il post a margine di grillo che come al solito mette robe che nessuno legge in post principali e i contenuti fondamentali nei PS è un’altra tafazzata. Per fortuna oltre tutto che nel PD sono cariatidi, perché se di Civati ce n’avevano 2-3 erano dolori.

    • Anch’io. Purtroppo, post condivisibile in toto. Come al solito.
      Dovevano essere un monolite, sembrano già le punte delle dolomiti… tutte frastagliate. E hanno fatto il contrario di quello che avevano detto

  • Caro Claudio,

    ti stimo e ti rispetto, ma questa volta credo che tu stia prendendo una cantonata.

    Per due motivi fondamentali:

    Primo, un Presidente del Senato è una carica NON POLITICA, dato che Costituzione Italiana alla mano si tratta di una figura DI GARANZIA (un arbitro non un giocatore), quindi su questa sarebbe stato molto molto più saggio CERCARE UN ACCORDO PRIMA con le altre forze politiche e non costringere i propri senatori ad una scelta così difficile…bastava spiegarlo perbene agli italiani e nessuno avrebbe pensato ad un inciucio…non averlo fatto potrebbe sottintendere una visione della politica in stile “qui anche gli arbitri sono venduti”, allora forse è meglio la partita neanche giocarla e stare fuori dal Parlamento.

    Secondo, i senatori NON hanno violato il codice etico, perchè manifestamente NON vincolati al voto di uno specifico candicato in quanto l’assemblea ha deciso a maggioranza di lasciare libertà di voto.

    Quindi di cosa stiamo parlando?

    Cosa è successo veramente in assemblea e qual è il vero problema?

  • Non sono d’accordo ….

    Beh se si tratta di prendere le proprie responsabilità ,  è bene che M5S inizia a prendersele…

    Siete voi lì , e siete i migliori !!

    Storto o morto , meglio Pietro Grasso che Schifani !

    Per quanto mi riguarda , M5s non ha tradito il mandato , BRAVI !!

    Siete lì ora , state lì e non fate cazzate , lasciate stare i chip sottocutanei , il signoraggio bancario e concentratevi su problemi REALI !

  • Claudio, non è possibile che abbiano votato a maggioranza se lasciare o meno libertà di voto? Io avevo capito che era successo qualcosa del genere.

    Comunque inutile amareggiarsi, era una situazione in cui qualsiasi scelta possibile era sbagliata, sia da un punto di vista etico che strategico. Non avrei proprio voluto essere nei panni dei ragazzi oggi.

    • E perché… non era palese? Ognuno può entrare nel sistema e verificare i suoi tre voti. Se uno non li trova, si incazza. In ogni caso le parlamentarie fanno parte dell’organizzazione interna di un’associazione privata, quale è un movimento o partito politico. In Parlamento, invece, è tutt’altra storia!

  •  

    che casino! Crimi non è chiarissimo nel video, si parla di un’intenzione di non far vincere Schifani, il gruppo ha votato bianca, nulla, Orellana… poi in cabina alcuni han votato Grasso (ma questo voto comunque è coerente con l’obiettivo di non far vincere Schifani) allora era la decisione che doveva essere più categorica, invece Crimi sottolinea il voto a Grasso come la prova di libertà d’espressione e non la presenta in contraddizione con lo scopo comune. Il voto a Grasso era stato vietato o no? In ogni caso perchè vietarlo? comunque nn c’era possibilità x il m5s, tanto valeva eliminare il rischio di uno Schifani bis
     

     

     
  • Leggo con estermo rammarico che chi supporta questi senatori non abbia capito il reale pericolo che questi stessi comportano al movimento 5 stelle.

    Innanzitutto è sbagliato il ragionamento fatto da Crimi sul pensiero " Schifani haven’t to win" quindi non importa se si vota grasso.

    Dietro Grasso e Schifani c’è Bersani e Berlusconi, ci potevano mettere anche nostro signore ma dietro di lui ci sarebbero stati sempre Bersanie Berlusconi.

    Queste persone hanno disatteso le aspettative di noi elettori per i seguenti motivi.

    1)non c’è stato lo streaming della riunione

    Attraverso questo avremmo potuto interagire con loro e fargli capire che cosa ci aspettavamo

    2) le scuse di crimi sono una classica pezza al culo, non sono qui per dire vje queste persone si devono dimettere o meno (in quanto non sono io a deciderlo) ma così facendo hanno fatto saltare in aria una strategia che i cinquestelle avevano in mente da portare avanti in questi giorni e accumulare consensi per le prossime elezioni (quanto tempo durerebbe un qualsiasi governo considerando anche quello del presidente?)

    3) dal voto a Grasso ad una ipotetica fiducia ad un governo PD (perchè non sarà bersani il prossimo capo di governo grazie ad una mossa meravigliosa che il baffetto magico in combinazione col nanetto della felicità) il passo non è breve è semplicemente immediato.

    Ora ci si chiede cosa faranno lunedi, ma a che serve chiedersi se saranno compatti o meno quando purtroppo un precedente è stato formato?

    Ora i cinquestelle hanno dimostrato quanto siano deboli e siano "comprabili" e di non essere migliori ne di quelli del PD ne del PDL, allora io mi rivolgo a questi senatori e dico.. "mettetevi una mano sulla coscienza per quello che avete fatto, assumetevi le vostre responsabilità se adesso i cinquestelle vedranno i loro consensi sciogliersi come neve al sole". Scilipotate se vi va ma fatelo presto. non possiamo permetterci che a causa del vostro operato (presente ma anche futuro a questo punto) mandi a puttane un lavoro che è stato fatto in 3 anni che ci hanno messo la faccia, hanno pagato un prezzo assurdo (magari con la perdita del lavoro) e che si ritrovano senza nessuno scudo nei confroti di quelli del PD e del PDL che ormai si fanno, scusate il gioco di parole, "grasse" risate nei nostri confronti.

    Chiudo e qui finisco perchè è già tardi di suo, che in un "partito" normale queste persone sarebbero state prese a calci nel culo e sbattute fuori basta vedere l’esempio dei resposabili di scilipoti o la fine di Fini che ha fatto dal PDL.
    Se è vero che la storia è maestra di vita allora è inutile studiarla perchè puntualmente non impariamo nulla.

    • Se ho capito bene la strategia di m5s è quella di tornare al voto per diventare maggioranza degli elettori. Ma se è così quante volte dovremo ripetere le elezioni che costano più di 400 milioni di soldi per i contribuenti. Io avevo capito che volevamo aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e non di buttare la scatoletta con il tonno dentro. Bisogna cambiare il parlamento per questo attrezzate i con chiavi e cacciavite. Il cambiamento in corso è veramente importante quindi prendiamo e atto, se bisognava sconfiggere Schifani bene hanno fatto i senatori che hanno votato grasso. Non hanno firmato nessuna cambiale in bianco

  • Concordo con la tua analisi, il rispetto dei patti e delle regole é fondamentale.

    Per quanto riguarda il caso marò – india però i primi ad infragere le regole ed i trattati internazionali sono stati gli indiani sequestrando con l’inganno due militari italiani in missione per un fatto accaduto in acque internazionali con giurisdizione italiana. Ci sarebbe piuttosto da chiedersi come mai ci è voluto un anno per una reazione del governo italiano, un anno durante il quale come al solito il mondo rideva di noi. La giustizia indiana funziona solo in base alla casta e alle  "mazzette" ed in ogni caso i militari del San Marco sono stati rapiti per tutt’altro motivo che non l’uccisione di due pirati indiani ad opera di qualche greco dal grilletto facile.

  • ci sono due commenti da fare:

    1)alla PRIMA votazione è emerso come il “sono tutti uguali” sia un buon artificio retorico per prendere voti, ma poi in realtà sia una minchiata, bisognerebbe prenderne atto, ma non si può, perchè il Guru sennò s’incazza.

    2)Il “nuovo modo” di fare politica secondo il Guru è il centralismo democratico, che è alla base della storia del partito comunista italiano, dove tutto si decideva nel partito per poi presentarsi fuori come un monolito. Il che ovviamente rende impossibile il dibattito, perchè rende impossibile il veroconfronto con la base, visto che le posizioni dei singoli non esistono ma esiste un Verbo.

    Ora il principio sarà anche giusto, ma se seguire il principio ti impedisce di notare le differenze che passano tra Piero Grasso e Renato Schifani, forse è il principio che ha qualcosa che non va, e non il contrario, eh?

    • certo che la quantità di persone che non capiscono niente ma vengono a commentare, per di più per punti, è impressionante.
      Nel PCI il monolite era frutto di accordi a porte chiuse, insondabili all’esterno. Qui dovrebbe essere frutto di streaming online. Vedi tu quante altre minchiate riesci a inanellare stanotte. 

  • Capisco l’intento umano di difendere Grillo ma qua ti sbagli e lo dico da aderente al movimento 5 stelle:1- al quarto scrutinio si poteva votare SOLO o Grasso o Schifani;2- hanno deciso di non votare Schifani. Quindi non c’Ä— nessuna incoerenza e nessuna chiesa è stata sconsacrata. Piuttosto chiediamo il video della riunione e se non c’è prendiamocela con Crimi e non con i tredici. Grillo pensasse a non dividere il movimento. Se sapeva qualcosa allora doveva fare trasparenza lui per primo svelando i suoi dubbi e non scrivendo un post variamente interpretabile. Si muovesse con la piattaforma che ha promesso e vedrà che di questi problemi non se ne presenteranno più. Questa è un ottima occasione per crescere tutti insieme, Grillo incluso.

    • Hanno deciso di non votare Schifani? E che decisione è? Se vuoi scongiurare la vittoria di Schifani, voti Grasso. Punto. Tutto il resto sarebbe trasparenza? E lascia perdere Grillo. Se credi che qui si scriva quello che piace a Grillo, non commentare e non leggere.

    • Significa che Schifani mi fa talmente schifo che persino Grasso è meglio. Ad ogni modo qui il punto è stabilire se chi ha votato per Grasso ha violato il codice.La risposta è sicura: NO A mani che noi non sappiamo tutto è questa è colpa di Crimi (perché doveva riprendere la seduta di stamane. Se l’ha fatto deve metterla online) e/o Grillo che se sapeva doveva imporre la trasparenza (ripresa della riunione) PRIMA.Se invece Grillo non sapeva nulla allora prima doveva chiamare Crimi piuttosto che scrivere un post del genere. Se Crimi non ha ripreso, è lui il responsabile e deve di mettersi da capogruppo anche se mi dispiace per lui.

    • Scusami stavo scrivendo con il vocabolario-iPad in inglese, spero che la risposta sia stata chiara. Se ti serve riscrivo meglio …

    • Ho letto solo adesso il tuo ps. Quindi secondo me si deve dimettere Crimi dal ruolo di portavoce.Comunque i testimoni c’erano quindi devono dire cosa hanno deciso, indipendentemente dal fatto che siamo d’accordo o no. Se hanno votato per “non votare per Schifani” allora può non piacerci ma i tredici non hanno tradito nessuno. Se invece è una ricostruzione inventata da Crimi allora devono dimettersi i 13+Crimi.Grillo cmq dovrebbe prendersela in primis con Crimi e con se stesso perché deve mettere a votazione online l’obbligo di reprendere gli incontri visto che non l’ha ancora fatto.Non ho mai pensato che tu fossi pro o contro Grillo, ho solo intuito, magari sbagliandomi, un naturale istinto di difesa che non avrei giudicato male.

  • Condivido ogni singola parola del tuo post, Claudio.

    questi citrulli (o infiltrati) non hanno ancora capito che non sono ad una gita scolastica, ma IN GUERRA: e in guerra non si agisce “secondo coscienza”, ma si obbedisce a degli ordini.

    • Va bene, a me sta pure bene, perché il programma di Grillo cmq mi piace di più degli altri. Però per favore, se siamo in guerra smettiamo la di dire che 1 vale 1. Incomincio a sentirsi preso in giro

    • in guerra sono stati perpetrati crimini per rispettare gli ordini!!! non dimentichiamolo!! la superbia è una brutta bestia!!! e sono un grillino da sempre!!

    • in guerra non si agisce “secondo coscienza”, ma si obbedisce a degli ordini

      Sempre e comunque ? Se non sbaglio non pochi autori di massacri e genocidi si sono giustificati nello stesso modo.

      Non intendo ovviamente fare paralleli con il movimento, ma vediamo di misurare le parole !

  • Per me questa votazione non era talmente importante da far tremare le solide basi del patto con gli elettori: potevano benissimo continuare a votare il proprio candidato, e se alla fine pure vinceva Schifani poco male, quanto durera’? E poi riflettiamo anche su una cosa, alla fine del mandato al presidente del senato toccano, per molti anni a seguire, auto blu, segretari e uffici completamente pagati dai contribuenti. Quindi se pure avesse vinto schifani ci saremmo risparmiati di raddoppiare tutte queste spese, che a Schifani gia’ toccano di diritto, pure a quell’atro che ha vinto. Secondo me questi grgillini senatori si devono dimettere, ripeto, dimettere e lasciare il posto ad altri piu’ coerenti.

  • Claudio ci vogliamo prendere per i fondelli?

    Avevamo due regole autoimposte:

    1. Il movimento non poteva’ appoggiare pienamente all’unanimità Grasso o sarebbero stati messi alla gogna, perchè avevano promesso che avrebbero votato solo i candidati 5 Stelle.

    2. Il movimento non puo’ votare con singoli Grasso, perchè è scritto che devono votare su consultanzione unanimi.

    In sostanza, c’era l’effettiva possibilità che, con Monti di sponda, uscisse fuori al senato Schifoni. MENO MALE CHE NON E’ SUCCESSO!!

    A forza di paletti stiamo diventando piu’ sbandati dei partiti. E questo, caro Claudio.. sono gli effetti di non avere una piattaforma, fosse anche ristretta alla partecipazione degli iscritti.

    Spero che questa vicenda ci faccia capire che senza un sistema che sintetizzi la nostra proposta, e dia legittimità a cio’ che dicono quei due portavoce, e quei 163 eletti.. perchè possano parlare senza anteporre ad ogni sentenza: Parlo a titolo personale… (per poi sparare un paio di stupidate, di candida idiozia), saremo come zattere in tempesta.

    • Claudio sono d’accordo con te ma non si può arrivare a dire che ci sono 13 traditori. La posizione può non piacere ma è stata univoca: non votare Schifani. Grillo poteva aspettare di capire prima di accusare. Se invece sa deve spiegarsi meglio e non lasciare dubbi.

    • Quello che hai postato tu non ha nessun valore!! Solo Crimi è portavoce e autorizzato a parlare (l’ha detto Grillo) quindi ti devi riportare solo alle parole del capogruppo! Mi dispiace, ma si sta sempre più materializzando un bel partito super-autoritario… auguri!

       

  • Lo vediamo con l’escalation tra l’Italia e l’India sulla questione dei marò: sono venuti in Italia per gentile concessione, giusta o sbagliata che fosse la loro detenzione, a condizione che sarebbero tornati in India per il processo. Ce li siamo tenuti, e ora l’India si tiene il nostro ambasciatore, contravvenendo ai trattati internazionali sull’inviolabilità dei diplomatici. Possono farlo perché noi, per primi, abbiamo trasgredito alle regole.”
    ENORME DISINFORMAZIONE
    PER LA CRONACA: essendo stati arrestati e detenuti pur essendo il fatto avvenuto  in acque internazionali (cosa riconosciuta anche dall’India), sono stati loro a contravvenire ai trattati internazionali per primi. Il governo italiano ha fatto dilettantescamente, quello che avrebbe dovuto fare da subito non permettendo alla nave con a bordo i militari di entrare in acque indiane e tantomeno di consegnare i due marò. Questo secondo la legge.
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  • i 5s devono perseguire ben altri obiettivi,

    oggi hanno SOLO eletto i “capiclasse”

    che, trallaltramente, reputo persone rispettabilissime, scelte dal pd perché “costretto” dalla situazione che sta creando il m5s che, ricordo, ha già, durante la campagna elettorale, “costretto” il pdl a copiarne il programma, di fatto condividendolo, e il pd, dopo, a tirare fuori ‘sti otto punti che seppur supercazzolando avevano un sapore, un nonsocché di vicinanza con gli argomenti graditi dai 5s. ultimo effetto collaterale degno di nota è un crescente numero di persoone che si interessano ai lavori parlamenetari, se il faro è puntato a illuminare qualcosa ma le persone guardano da un’altra parte non serve a niente, fin qui progressi notevoli… me pare… no!?

    • Su questo si puo’ essere d’accordo. Certo, non va drammatizzato oltremisura quello che e’ successo, ma comunque mettere in evidenza sin da subito che il comportamento che ci aspettiamo e’ un altro puo ‘ contribuire a far crescere il gruppo. Questa del presidente del Senato era una partita dall’esito scontato, quindi hanno solo sbagliato l’approccio strategico. La prossima partita e’ ben piu’ importante ed e’ meglio che i nostri senatori si preparino per benino.

    • Su questo si puo’ essere d’accordo. Certo, non va drammatizzato oltremisura quello che e’ successo, ma comunque mettere in evidenza sin da subito che il comportamento che ci aspettiamo e’ un altro puo ‘ contribuire a far crescere il gruppo. Questa del presidente del Senato era una partita dall’esito scontato, quindi hanno solo sbagliato l’approccio strategico. La prossima partita e’ ben piu’ importante ed e’ meglio che i nostri senatori si preparino per benino.

    • Su questo si puo’ essere d’accordo. Certo, non va drammatizzato oltremisura quello che e’ successo, ma comunque mettere in evidenza sin da subito che il comportamento che ci aspettiamo e’ un altro puo ‘ contribuire a far crescere il gruppo. Questa del presidente del Senato era una partita dall’esito scontato, quindi hanno solo sbagliato l’approccio strategico. La prossima partita e’ ben piu’ importante ed e’ meglio che i nostri senatori si preparino per benino.

  • Il mondo va al contrario. Oggi invece di deplorare la compattezza di pdl e lega ne sostenere quell uomo infame montiamo un caso su una cosa talmente sciocca e assurda ad un ballottaggio 

     

    Oltretutto grasso ha ottenuto 137 voti 117+19 fa esattamente 136. ‘operazione 5 selle era calcolata per  mettere fuori gioco  schifani
    Perché buttare benzina sul fuoco invece di fare 2 conti cosi semplici?

     

    la verità è che la posizione ufficiale di crimi cercava di allontanare l’ombra dei titoli dei giornali sul possibile accordo pd 5s. In tal modo hanno ottenuto il titolo spaccatura e le ignobili frasi di calderoli e lupi ai quali grillo ha dovuto rispondere per tenere a bada l’elettorato 5s di destra

    La verità è che questo movimento deve decidere: avendo ideali di sinistra non può continuare con questi doppi giochi. i 5s si oppongono alle politiche dello psiconano e di rigormortis, al di là del pd – l

    mantenere una posizione a metà nn farà altro che parlare di m5s+l, ma per nn aver votato compattamente grasso. Quello si che è stato un errore

    • Insisto nel dire che il maggior danno l’ha fatto Grillo facendo sospettare un tradimento prima ancora di essersi informato. Se invece sapeva, doveva essere più chiaro.

  • Dire che si sarebbe corso il rischio Schifani e’ dire una cosa assurda. Schifani non sarebbe mai stato eletto in questo parlamento. Chi gli avrebbe dato i voti ? I montiani ? Ma dai. La verità e’ che ad alcuni piaceva Grasso , punto. Quindi in conclusione, Grasso e’ stato eletto grazie al M5S , e speriamo che sia una persona che contribuisca seriamente al cambiamento di questo paese. Auguri di buon lavoro a Grasso. Io credo che la compattezza e l’ intelligenza di questi ragazzi si testerà‘ presto su temi più’ stringenti per la collettività . Forza ragazzi non ci deludete, siete la nostra speranza.

  • C’è stato un palese tradimento.

    Se l’inno è "A casa tutti" allora non è possibile aver pregiudiziali positive in favore della sinistra.

    Destra e sinistra sono uguali ? Bene, allora che senso ha dire "Schifani NO, l’altro forse" ?.

    Non ha senso.

     

    Temo, da elettore del movimento, che inizi a venire a galla la vera natura "di sinistra" di diversi parlamentari del Movimento. Io, da elettore, ESIGO E PRETENDO che il Movimento abbia perfetta equi-lontananza tra destra e sinistra: NO A PREGIUDIZI IN BASE A CUI "La sinistra è comunque migliore della destra o viceversa". Berlusconi non è peggiore di Bersani, Bersani non è peggiore di Berlusconi. Se i grillini iniziano a dire "Meglio comunque la sinistra che la destra", beh il mio voto a giugno tornerà nei meandrti delle scelte che ho sempre compiuto in questi 10 anni. Non ho votato il Movimento per fare da stampella a Bersani né ad altri.

    Niente pregiudiziali: il leit-motiv deve sempre essere: "TUTTI A CASA"  E "NON ESISTONO DIFFERENZA TRA BERLUSCONI E LA SINISTRA"

    • Che differenza c’è tra PDL e PD ? Nessuna.

      Schifani non è un criminale e non lo è nemmeno Grasso. Sono comunque entrambi figli della partitocrazia. E’ quindi dovere, per rispettare il regolamento del Movimento, NON VOTARE nessuno dei due.  Il resto sono solo chiacchiere. Se il PD avesse proposto Monti e il centrodestra San Francesco in persona, ugualmente nessun traditore grillino avrebbe mai votato per il candidato di centrodestra San Francesco.

      La non equi-lontananza da destra e da sinistra è un suicidio politico per il Movimento 5 stelle che MAI e poi MAI deve essere una stampella per la sinistra.  Se in parlamento ci saranno altri soccorsi a Bersani, il Movimenti dimezzerà i suoi voti alle prossime elezioni e nel nord i voti grillini torneranno alla Lega e al PDL…e anche nel resto d’Italia.

  • E’ ora di parlare di democrazia interna nel movimento. Rendere effettivi quell’uno vale uno. Io ho chiuso un occhio prima delle elezioni sulla mancanza di democrazia interna visto che il tempo era poco ma di chiudere anche l’altro non mi va. Le decisioni devono essere prese dal basso e chi ci rappresenta deve eseguirle così non si corrono rischi di casi di coscienza o altre bufale. Poi la trasparenza….

    • È quello che continuo a dire da dopo le elezioni. Sono d’accordo al 100% con te: ho fatto lo stesse considerazioni. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Claudio su questo punto.

    • in realtà ci sarà da ridere perché ripeto questo elettorato è troppo eterogeneo e su grasso la base stessa è spaccata, figuriamoci cosa accadrà su disegni di legge nn ancora trattati dal programma.

      E quando la parte in minoranza vedrà che nn sarà piu rappresentata fuggirà tornando a votare un’alternativa

      per questo ripeto cincischiare su grasso o schifani o sui prossimi temi nn fa bene rischiando di perdere sia elettori di snx che di dx. 

    • La democrazia interna è un problema di gran punga secondario.

      Ciò che conta è il non statuto e il programma. Tutto il resto è solo contorno.

      Non è che con la scusa della democrazia si può decidere tutto: magari anche una alleanza con Bersani. NO CARI AMICI, la democrazia deve esserci SOLO SU QUESTIONI CHE NON SONO descritte né nello stato né nel programma né nel regolamento del comportamento dei deputati 5 stelle.

      Non è che se la maggioranza degli iscritti decidesse un’alleanza con Vendola, allora si fa l’alleannza con Vendola. Il Movimento ha regole ben chiare che nessuno, nemmeno fosse il 99% degli iscritti, può cambiare in base al vento che tira.

  • Se alcuni deputati grillini iniziano a fare ragioanamenti del tipo "Scegliamo il meno peggio", beh, cari miei: il mio voto a giugno torna nel solco del centrodestra, come è sempre stato.

    A febbraio ho votato Grillo per mandare a casa tutti, non certo per salvare i vecchi partiti.

    Dare una mano a Bersani è tradire gli elettori del movimento, che non è affatto vero che vengano in maggioranza da sinistra, anzi: al nord Grillo ha preso una marea di voti ex leghisti.

  • byoblu ha scritto :
    bene. Allora votavano tutti, compatti, per “scheda bianca”. No in formazione sparsa, che pare più l’armata brancaleone e dà luogo al forte sospetto che non si siano affatto messi d’accordo.

    E ci tornavi tu in Sicilia per spiegare che tra gli avvocati di Mafiosi, e chi ha rischiato la vita per dare la caccia ai mafiosi – tessera a parte -, il Movimento preferisce la scheda bianca?

    E con quale criterio poi? L’unanimità di chi? 163 persone che a malapena sanno cosa è stato Grasso?

    Claudio.. ho l’impressione che a questo giro siamo un po’ troppo “leggerini”. Mi auguro che si vada ad elezioni il più presto possibile, con una piattaforma funzionante, e vincolante per tutti.

  • Il problema vero è l’assenza di Giuseppe Grillo in Parlamento.

    Alle prossime elezioni Grillo deve candidarsi assolutamente. La sua presenza in Parlamento è fondamentale per mantenere la compattezza dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle.

    Lo statuto non prevede la candidabilità dei condannati ? Non siamo ridicoli: Grillo non ha rubato nulla, ha fatto un incidente stradale: non è un criminale, non ha commesso un reato doloso. Iniziamo a distinguere tra reati contro lo Stato (corruzione, concussione, ecc) e reati colposi (che non c’entrano assolutamente nulla con l’essere delinquenti o disonesti).

    GRILLO SI CANDIDI, VADA IN PARLAMENTO E VEDRETE CHE IL MOVIMENTO NON AVRA’ MAI OIU’ NEL VOTO IN AULA UN SOLO TRADITORE.

  • si dà per scontato che dovevano votare compatti scheda bianca…

    e se avessero deciso:

    “chi vuole vota scheda bianca oppure grasso, importante è non votate altro”

    quadrerebbe tutto no?!

  • Ecco una questione che deve essere posta agli scritti:

    VUOI CHE BEPPE GRILLO SIA CANDIDATO IN PARLAMENTO ?

    Sarebbe una deroga allo Statuto ? Sì, ma per il bene della compattezza parlamentare del Movimento 5 stelle. Una soluzione può essere questa: si fa la deroga e Grillo va in Parlamento GRATIS, cioè ridò indietro il 100% dello stipendio: così facendo, nessuno NEMMANO I NEMICI POLITICI gli rinfacceranno mai di aver derogato al regolamento generale del Movimento 5 stelle.

    Ripeto ancora: con Grillo in parlamento non ci sarà mai nessun caso di tradimento nel voto in Aula.

  • Certo è che, se i nostri ragazzi in Parlamento, si innamorano così facilmente delle persone che Bersani mette sul loro cammino, il PD avrà vita facile. Anche per questo motivo esistono le regole all’interno del movimento. E finiamola una volta per tutte: non si è votato per Grasso o Schifani. Si è votato per PDL o PD-L, seguendo la vecchia logica della spartizione delle poltrone. Ben fatto ragazzi! Mentre i marpioni vi incantavano con le loro sirene, vi hanno scippato uno dei nostri valori più importanti: la COERENZA. Salutatemi Bersani quando farete il Governo con lui o per lui.

  • byoblu ha scritto :
    dunque stai dicendo che anche nel M5S il legame col territorio di tipo rappresentativo è più importante della rappresentanza nazionale e dell’aderenza al Codice comportamentale e a tutto il resto? No, perché sarebbe una novità assoluta.

     

    Claudio .. dobbiamo ragionare davvero così tra noi?

    Ti potrei rispondere: Mi stai dicendo che non vogliamo ritornare alle preferenze locali e non vogliamo abolire il Porcellum?

    Perchè in tal caso sarebbe una novità assoluta per me..

     

    Suvvia Claudio, non ragioniamo per induzione e deduzione come anguille. Grazie.

     

    Ti faccio una domanda: Il movimento 5 stelle oggi, sarebbe capace di riconoscere un Pertini? Perchè dall’atteggiamento duri-e-puri che vedo, che pur condivido per tutto cio’ che concerne l’offerta programmatica del movimento ed il rifiuto per la politica di professione e di inciucio, ho paura che noi, oggi, un Pertini non saremmo capaci di distinguerlo da un Craxi o da un Andreotti.

  • Pico ha scritto :
    grazie ma appunto dicevo che bene ha fatto beppe ad intervenire per non perdere l’elettorato 5s di destra  io mi domando piuttosto se questo elettorato sia davvero necessario ai 5s se dobbiamo avere dubbi tra grasso e schifani Si faccia una legge proporizionale e si imponga un egemonia 5s pd a vita, almeno fino alla morte politica di B.

    Non me ne frega niente se Berlusconi va in galera o se sarà ineleggibile.

    Mi interessa che i lavoratori, le imprese e le famiglie paghino meno tass; mi interessa il dimezzamento dei deputati e degli stipendi politici. Mi interessa l’abolizione dei soldi ai partiti. Mi interessa l’abolizione delle comunità montane e delle province. Mi interessa l’abolizione della Regione Molise (300mila abitanti, uno scandalo). Mi interessa completare la Salerno-ReggioCalabria. Mi interessa abolire l’ordine degli avvocati e dei gironalisti. Mi interessa creare lauree abilitanti, abolendo i ridicolissimi esatmi di stato. Mi interessa abolire l’ordine dei Notai. Mi interessa liberalizzare le farmacie e il commercio. Mi interessa bloccare l’acquisto degli F35. Mi interessa vendere la RAI.

    Ripeto: non me ne frega niente della ineleggibilità del signor Berlusconi. Ci sono ben altre cose da fare per il bene del Paese.

     

  • Ma ci frega qualcosa dei Titoli di Repubblica?

    Che vittoria è per il PD, e che sconfitta è per il m5s?

    E’ la dimostrazione invece, che il Movimento fa migliorare la politica. Non ci fossimo stati, oggi da una parte sedeva Franceschini, e dall’altra Finocchiaro.

    Facciamoci poche paturnie, e andiamo avanti. Piattaforma subito, claudio.. piattaforma subito

  • Il numero dei dissidenti secondo me e’ sotto i dieci e quello che viene riportato sui media e’ frutto di una montatura. Prima del voto e dopo la riunione di Crini  il senatore Pepe dichiara sulla sua pagina facebook una supposta “liberta di voto” http://t.co/ePrQduK5Gy (a cui Crini mai ha accennato anzi) questa dichiarazione di Pepe verra trasmessa dal TG. In aula Grasso ottiene il voto grazie ai Montiani che al contrario di quanto dichiarato votano Grasso invece che bianca http://t.co/PRipV15o4v (La montiana Lanzillotta afferma che è stata Scelta Civica a votare Piero Grasso)

    Ecco che quindi i voti dati a Grasso dai senatori M5s diminuiscono e le tracce che si trovano riferiscono a Pepe di cui sopra, Mastrangeli https://t.co/CueemSCAoJ e Campanella http://t.co/lZHLt7XYUT 

    • Secondo me é anche possibile un altro tipo di ragionamento: che la candidatura di Schifani sia stata proposta con l’unico scopo di stanare i M5S, alcuni dei quali avrebbero abboccato all’amo, facendo perdere al movimento la sua supposta purezza alla prima occasione utile. Si deve sperare che questo non sia il preludio di una serie di maggioranze variabili sulle quali un governo bersani potrebbe galleggiare per mesi o anni, con l’aiuto a volte anche dei voti pdl o monti, nel caso di temi per i quali il dissenso M5S “dovrebbe” essere sicuro (es. Tav)

  • A mio avviso, Claudio ha ragione sulle regole.

    Propendo per la soluzione “calcolata” per non far vincere Schifani, forse nei prossimi giorni sapremo la verità.

    Tutto sommato, secondo me, a parte i titoloni di domani, se Grillo lascia cadere la cosa non ci saranno grossi scossoni; inoltre credo che le persone mentalmente più anziane possano non valutare così male l’accaduto, probabilmente interpretandolo come un gesto di responsabilità.

     

    OFFTOPIC Ps: è il mio primo commento e noto con piacere che non ci sono commenti di scalmanati, ogni riferimento ad altro blog è del tutto casuale.

  • qualcuno sicuramente ha sbagliato contravvenendo alle regole imposte…errori di gioventù o meno,non si può correre a schiaffeggiare il bambino che ha rubato la caramella invece di fargli capire che ha sbagliato..la stessa costituzione prevede che lo scopo di una pena è quello di rieducare il condannato e non quello di escluderlo dalla societa’…sicuramente l’incarico di presidente del senato non ha alcun valore rispetto a molti altri incarichi che si giocheranno nei prossimi giorni, e per i quali il caro Bersani non potrà escluderci, ma posso garantire che per quel che riguarda me e la gente che ho convinto a votare, non avrei mai perdonato al movimento una complicita’ indiretta nel successo di Schifani… infine, se la compattezza nelle votazioni  per voi significa solo fare ostruzionismo e portare ad una fase di stallo la politica e l’economia, mi dispiace ragazzi ma torniamo al voto perche’ ho interpretato male le vostre idee…la gente ha fatto un salto nel buio con voi, fategli vedere la luce in fondo al tunnel altrimenti cercherà di uscirsene appena possibile

  • Non mi stupisco di trovare un’anima prevalentemente diretta a sinistra all’interno di questi commenti, lo dico da nato con il cuore a sinistra, in una città “rossa” (quella dove M5S è nato), ma che per varie esperienze di vita, da “questa sinistra” è rimasto deluso e se ne è allontanato da 25 anni (ma la storia rimane dentro). Tutto ciò per chiarire che non ho altri fini che dire esclusivamente quello che provo, punto.
    Da apolide politico in cerca di una patria, terra del buon senso, mi sono avvicinato al M5S con la speranza di avere finalmente ritrovato la strada di casa, ma mi sono sbagliato.
    Non sono i regolamenti, le facce da votare, la coscienza personale, lo streaming delle riunioni, non sono questi gli argomenti che contano adesso, perché tutto ciò è come guardare il dito che indica la luna, è ragionare solo a breve termine, e non è proprio quello che è necessario fare per cambiare questo sistema lurido e putrefatto.
    Era solo una questione di buon senso, anche perché se diamo per vero che – ad es. – il Berlusca non sia una persona per bene, è anche vero che la maggioranza degli Italiani sono 20 anni che pensa davvero che coloro che lo combattono non sono certo meglio di lui, altrimenti sarebbe sparito da un pezzo, e a questo giro elettorale non avrebbe rischiato di vincere alla camera pur prendendo la metà dei voti rispetto alle elezioni precedenti. E poi con la guerra a Berlusconi il popolo non mangia, ma mangiano solo gli occupanti delle “sedie dalle uova d’oro”, Berlusconi compreso.
    Il buon senso indicava chiaramente di non dividersi, perché questo è un popolo in cui sono oppresse tanto anime di sinistra come di destra e per uscire da questo grosso, grossissimo guaio, l’unico modo era quello di mettere temporaneamente da parte ogni “deriva tendenziale”, per quanto profonda e coscienziosa essa sia.
    Dov’è finito il desiderio di guardare avanti, così da avercelo di nuovo e davvero un futuro? Perché se non l’avete ancora capito, è proprio di questo che stiamo parlando…
    Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, tutt’altro. Storcere il naso nel vedere in posti istituzionali qualcuno di “poco gradito”, ma solo per qualche mese, era palesemente una di queste difficoltà facilmente prevedibili, ma era necessario affrontarla.
    Beh, se questo messaggio non è arrivato nel cuore di tutta questa gente, allora è davvero tutto finito prima ancora di cominciare.
    Mi viene da dire (ma con la tristezza nel cuore): “Porco boia, ma stai a vedere che il giaguaro sono io!”.

  • Secondo me tutti i patti di ferro e le scartoffie fatte firmare da Grillo ai deputati/senatori sono semplicemente anticostituzionali: ciascun eletto nel voto è libero da ogni vincolo ed è giusto – secondo me – che sia così, proprio per evitare che il Parlamento sia sotto il controllo di 4 capi partito. Per questo ci sono alcune centinaia di senatori e deputati, altrimenti in Parlamento sarebbero in 5. Gli elettori, nelle intenzioni della costituzione, dovrebbero eleggere individualmente i propri rappresentanti e speriamo la legge elettorale sia cambiata e le cose tornino ad essere così. I partiti devono essere delle strutture di coordinamento, ma non degli organi di accentramento del potere: eventuali dinamiche autoritarie, espulsioni e quant’altro non mi piacciono per niente. Il M5S deve secondo me ricordarsi che è un sorvegliato speciale, perché non ha ancora dimostrato che anima ha: se iperdemocratica, antidemcratica, fascistoide come dice qualcuno degli avversari, massonica come sostengono quelli della teoria del complotto o quant’altro. Quello che è lo dimostrerà nei prossimi mesi.

    Capisco il discorso per cui il patto teoricamente è tra eletti ed elettori, quindi non si tratta di accentrare il potere sul capo del partito. Il problema è che con il patto specifico che citi tu Claudio gli elettori non c’entrano nulla: non sono stati interpellati perché non esiste lo strumento (la famosa piattaforma online) per farlo: il codice di comportamento è stato partorito da Grillo per quanto ne so io (se mi sbaglio chiedo venia). Se e quando esisterà la piattaforma online (ammesso che venga creata con le opportune garanzie di trasparenza e imparzialità, non come il voto per le primarie online, i cui meccanismi erano sotto il controllo esclusivo ed insondabile dei tecnici della Casaleggio Associati) allora potremo davvero dire che i cittadini eletti siano dei portavoce. Non scrivo queste cose per fare polemica. Io sostengo da molto tempo il M5S perché credo nelle idee che ne stanno alla base. Il problema è che vorrei cominciare a vedere queste idee applicate anche nella pratica, perché per il momento alla base non è data voce alcuna.

  • Ciao Claudio.

    Oggi nel blog di Live-You, molto prima del post di Beppe, avevo già criticato la sciagurata decisione dei senatori “dissidenti”.

    Poi Beppe Grillo ha confermato tutti i miei dubbi, che poi sono aumentati con il video postato da Vito Crimi e contemporaneamente dal senatore piemontese. I due video si contraddicono clamorosamente!

    Purtroppo io credo alla versione di Martelli (che ha detto chiaramente cosa è realmente accaduto). Il video di Crimi, tranquillizzante, è postumo e cerca di mischiare le carte. Poi Beppe ha spazzato via tutto, giustamente!

    La realtà è che l’assemblea aveva votato scheda bianca. I senatori (sicuramete quelli siciliani) e Campanella (che ha dichiarato il suo voto per Grasso) hanno fatto di testa loro. Crimi, dopo, li ha coperti.

    Il fatto è gravissimo.

    Hanno tradito il Movimento e i suoi ideali. Hanno mangiato la polpetta avvelenata fornita loro da Bersani & C., cascando nel tranello come dei polli e dei dilettanti della politica.

    La situazione era ed è chiarissima:

    Il PD non sapeva che pesci prendere ed ha tirato dal cilindro il nome di Grasso, proprio per mettere in difficoltà alcuni grillini. Ma bastava fare due conti e capire che Grasso avrebbe avuto la maggioranza anche senza l’aiutino di questi “traditori a 5 stelle”.

    123 erano i voti per Grasso

    117 erano i voti per Schifani

    I montiani era impossibile che votassero per Schifani, impossibile!

    Quindi? Di cosa stiamo parlando? La soluzione era semplicissima:

    Tutte schede nulle con il nome del rappresentante del M5S. Sarebbero stati voti firmati e nulli. Ed invece no. Non l’hanno fatto.

    Perchè?

    1) Perchè non c’è un capo all’interno e l’hanno capito tutti. Crimi è stato screditato

    2) Qualcuno è attirato dalle sirene del PD. E questo spiega il perchè Bersani ed altri dirigenti del PD sono tranquilli e insistono per andare avanti

    Il PD sa perfettamente (e soprattutto Bersani) che se non fa il governo è finito. Quindi le stanno tentando tutte.

    Questo è un tradimento vergognoso.

    Grillo ora dovrebbe andare a parlare con Napolitano. Ma ci andrà?

    La soluzione è ovvia: devono dimettersi.

    Non può esserci fiducia. Cosa accadrà alla fiducia? Anche lì questi cervelloni penseranno di fare di testa loro? MA STIAMO SCHERZANDO?

    Questa situazione, purtroppo, è figlia delle Parlamentarie del M5S.

    Se ricordi, io criticai aspramente le modalità delle votazioni e la possibilità di far candidare solo chi aveva fatto “carriera politica” nel movimento precedentemente ed essersi iscritto entro il 30 settembre 2012.

    Io, te, da anni stiamo parlando del M5S e prendendo posizione. Ed io ti feci notare che anche volendolo tu non potevi candidarti (e solo Dio sa quanto ora saresti stato utile a Roma).

    Le votazioni online sono state un errore, bisogna ammetterlo e le prossime devono essere diverse (ma bisogna ammettere che non c’era altra soluzione, allora). Come deve essere migliorato il portale di Beppe Grillo (che per eccesso di visitatori a volte è down) e come deve essere creato il portale “liquido” per permettere al Movimento di votare online (e qui siamo in ritardo). E proprio queste votazioni, come dire, un pò “facilone”, hanno portato a Roma cittadini si, ma non forse i migliori.

    Ma tutto si migliora e migliorerà. Ma ora bisogna risolvere questa grana.

    Io ho paura che queste storie ci danneggeranno enormemente. Attezione! La fiducia della gente è una cosa fragile. Basta un nulla e tutto salta. Vedi ad esempio Di Pietro: spazzato via per mancanza di fiducia.

    I nostri nemici questo stanno facendo: screditarci. E ci stanno riuscendo perfettamente. TGCOM24 ogni giorno cerca il pelo nell’uovo e la stessa cosa anche la stampa. Se poi ci mettiamo anche noi, dall’interno, a darci martellate… allora rischiamo di rovinare tutto.

    Quindi, la soluzione è in una sola parola: COERENZA.

    CHI HA SBAGLIATO DEVE  DIMETTERSI.

    Anche Crimi, inadeguato, deve fare un passo indietro.

    Prima di tutto viene il Movimento ed i suoi ideali. Poi tutto il resto.

    In questa Italia in cui nessuno si dimette, ecco la differenza. Questi “cittadini si dimettano e facciano un passo indietro”.

    Solo così saremo diversi dagli altri.

    Poi, nesuna fiducia a Bersani ed appoggiare dall’esterno un governo che faccia poche cose:

    – legge elettorale alla francese

    – messa in sicurezza della nazione

    e poi votare un Presidente della Repubblica che sia espressione della società civile e super-partes.

     E poi: Elezioni subito. Senza trucchi e trucchetti.

    Chi poi vincerà le elezioni, allora governi.

    Perchè, cari amico, domani i cittadini ciprioti si sveglieranno con un conto corrente depredato del 6% o del 10% (a seconda di quanto depositato) per volontà dell’EUROPA.

    E noi siamo vicini al tracollo.

    Dobbiamo agire subito. Ma agire senza veri strumenti non serve a nulla. Gli 8 punti di Bersani fanno ridere i polli. C’è bisogno di una Vera e propria Rivoluzione.

    E solo un voto chiaro ed equivocabile al M5S permetterà questo cambiamento.

    Anche noi abbiamo bisgno del nostro Francesco.

    Il Team di Live-You.com 

  • ma che cavolo….ci dovete rispettare,quale voto di coscienza?!!!nessun voto a chi non ci piace,ora potranno dire che lo abbiamo votato anche noi e questo non è giusto…i nostri rappresentanti,cioè voi,devono rispondere a noi non alle proprie scelte personali….nessun accordo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Concordo e condivido l’atto di responsabilità manifestato dal M5S per l’elezione del presidente del Senato Piero Grasso. Questi è persona dall’immagine specchiata e per anni ha lavorato a tutela della legalità. Le cariche istituzionale elette sinora sia alla Camera dei Deputati che al Senato, nelle persone della Boldrini e di Grasso rappresentano la prima prietra di un Paese che deve rinascere con logiche legate alla domocrazia partecipativa.

    Il bello deve ancora venire. Aspettiamo che si cominci a parlare delle riforme costituzionali ed approvare successisamente le leggi che rompono le alleanze sottostanti a qualsiasi partitocrazia gerontocratica che è la legge sul conflitto di interessi. A questa seguono poi quelle che traduranno in realtà, quindi in fatti, le linee del programma M5S.   

  • Claudio, NON sono d’accordo

    per quanto il video di Crimi non sia chiarissimo, la votazione al Senato del M5S pare abbia rispecchiato la precedente riunione

    l’importante era NON veder rieletto Schifani e cio` si e` ottenuto

  • caro messora, parli di base della piramide che detta la linea al vertice. giusto? ma non ti sembra che a dettare la linea sia più grillo e casaleggio con i loro diktat piuttosto che tutti gli iscritti al m5s? e estremizzando il tutto.. non dovrebbero decidere, democraticamente, tutti i votanti al m5s? come vedi il concetto di base della piramide è molto vasto…

  • Premesso che da loro elettore capisco le difficoltà (Bersani ha giocato nel suo campo, la politica, la mossa è stata buona bisogna ammetterlo) e non trovo scandaloso che i senatori siciliani abbiano preferito Grasso a Schifani (con la motivazione che non potevano più tornare a casa…quindi significa che i loro elettori volevano questo, e quindi?) Mi sento di fare delle considerazioni:

    Questi mi sembrano usciti ieri da una caverna. Non sono riusciti a mettersi daccordo in riunione (tra l’altro senza streaming vabbè)?Benissimo fate un sondaggio sul forum (ah già non c’è l’hanno), APRITE un forum nuovo solo per l’occasione (tempo stimato 3 minuti) fatelo rimbalzare e fate votare schifani/grasso. Fate un video su youtube: cliccate “mi piace” se dobbiamo votare Grasso o “non mi piace” se altro. In questo modo quando Grillo poi spara il suo commento dal blog tu gli schiaffi in faccia lo screenshot: “Vedi Grillo abbiamo votato come ci ha detto la rete. Non ti piace il metodo forum/youtube?E cazzo tu non ci hai dato ancora gli strumenti ufficiali…”

    E nel caso alcuni senatori volessero votare “contro” l’indicazione della rete…beh te ne vai subito nel gruppo misto (perchè in questo caso sei legittimato nel dire ad uno “ma come voti contro le indicazioni della rete?e che siamo venuti a fare qui?”

    Invece così nulla di fatto e avanti alla prossima riunione segreta in stile vecchio partito. 

    Io ho sempre più l’impressione che questi credono che internet o la famosa “rete” sia Facebook (in campagna elettorale contattai un candidato su youtube, mi rispose dopo 4 giorni) e che quei forum ufficiali che hanno (orribbbbili!) sia il meglio che c’è in giro.  

    In questo caso, almeno, aridatece la maschera e la V.

  • Smettiamola di giocare con le parole.Se passa il principio del meno peggio il M5S dovrebbe votare un qualsiasi governo Bersani perché comunque sarebbe meno peggio di Monti? Credo che questo non sia lo spirito per il quale abbiamo delegato dei cittadini a rappresentarci.Ha ragione Claudio non era una questione di vita o di morte era un banco di prova e la prova e fallita. Bisogna tranne immediatamente le conseguenze oppure il movimento si scioglie come un cubetto di ghiaccio nel the caldo

  • Occorrerà allora dotarsi al più presto di una struttura interna per decidere e votare il comportamento da tenere in Aula. Tale struttura dovrà darsi un Regolamento, una Segreteria, un Resoinsabile delle Comunicazioni. Ogni decisione dovrà essere assunta in maniera trasparente e comunicata all’opinione pubblica da un portavoce ufficiale, Sinchè si farà a chi urla più forte, liberi tutti.

  • Occorrerà allora dotarsi al più presto di una struttura interna per decidere e votare il comportamento da tenere in Aula. Tale struttura dovrà darsi un Regolamento, una Segreteria, un Resoinsabile delle Comunicazioni. Ogni decisione dovrà essere assunta in maniera trasparente e comunicata all’opinione pubblica da un portavoce ufficiale, Sinchè si farà a chi urla più forte, liberi tutti.

  • Occorrerà allora dotarsi al più presto di una struttura interna per decidere e votare il comportamento da tenere in Aula. Tale struttura dovrà darsi un Regolamento, una Segreteria, un Resoinsabile delle Comunicazioni. Ogni decisione dovrà essere assunta in maniera trasparente e comunicata all’opinione pubblica da un portavoce ufficiale, Sinchè si farà a chi urla più forte, liberi tutti.

  • Certo è che, se i nostri ragazzi in Parlamento, si innamorano così facilmente delle persone che Bersani mette sul loro cammino, il PD avrà vita facile. Anche per questo motivo esistono le regole all’interno del movimento. E finiamola una volta per tutte: non si è votato per Grasso o Schifani. Si è votato per PDL o PD-L, seguendo la vecchia logica della spartizione delle poltrone. Ben fatto ragazzi! Mentre i marpioni vi incantavano con le loro sirene, vi hanno scippato uno dei nostri valori più importanti: la COERENZA. Salutatemi Bersani quando farete il Governo con lui o per lui. Copio e incollo questo commento che condivido al 100% , sono incazzato nero e sconfortato ,dopo solo due giorni ci ritroviamo già 15 quaquaraquà che dietro al voto segreto si nascondono e si coprono la faccia come i migliori politici degli anni passati. Non diciamo STUPIDAGGINI e non venite a prendermi per il culo voi che siete i miei rappresentanti voi che non volete farvi chiamare Onorevoli ma cittadini voi che vi siete proposti come paladini della trasparenza e della compatezza verso delle regole scritte dai cittadini e alle quali avete giurato fedeltà ,voi che CI AVETE TRADITO dovete andare a CASA come tutti gli altri perchè siete della stessa pasta ,TRADITORI, lo stò scrivendo con le lacrime agli occhi perchè avevo delle speranze e non potete tradirmi così  BRUTTI PEZZI DI CAROGNE CHE NON SIETE ALTRO,FARABUTTI!!!!!!!! sono un attivista di Ascoli Piceno e vi chiedo a voi 15 emeriti VOTANTI IL MENO PEGGIO di venire qui da noi e spigare a tutti il perchè del vostro comportamento perchè ora ce lo chiederanno in molti e che dovremo spiegare?…….DIMETTETEVI CAZZO se siete degli uomini, non nascondetevi dietro un voto segreto , in questa casa non esistono voti segreti e queso lo sapevarte prima di entrare in parlamento..CAZZO

  • Si effettivamente il M5S si è spaccato e la crepa è anche ben visibile sopra la regoletta semplice semplice che diceva:
    Ci si riunisce tutti insieme, si discute, si litiga, ci si scanna ma alla fine si decide a maggioranza in privato e SEMPRE ALL’UNANIMITA’ IN PARLAMENTO.

    Ma la cosa era anche prevedibile, in base a quale misteriosa legge della natura persone che non si conoscono (e che noi non conosciamo) dovrebbero votare per 5 anni di fila in modo così compatto? … perchè sono cittadini? … ma non prendiamoci in giro.

    E tu Claudio ti rendi conto che svariati commentatori ti chiedono della PIATTAFORMA DI VOTO ON LINE pensando che basti votare on-line per avere magicamente la democrazia dal basso?
    Ti rendi conto del livello di aspettativa che c’è in giro sulla PIATTAFORMA DI VOTO? 
    Cosa succederà quando queste anime belle capiranno ci vuole almeno un anno di SPERIMENTAZIONE SU BASE NAZIONALE solo per avere qualcosa di vagamente accettabile? 

    Per fortuna c’è gente che si muove da sola, senza aspettare Grillo, e questa sperimentazione la ha già iniziata:

    1.White House 2
    2.Liquid Feedback
    3.Airesis
    4.Vilfredo

     

  • Era prevedibile e potrebbe essere già il segno della fine. Dimentiano questi “traditori” che è l’unione che fa la forza. Mantenere la Forza vuol dire darsi uno “statuto”, un’obbedienza quasi militare. Religiosa (religione deriva da re-ligere, legare, tenere insieme). Ma dove vivete? Capite che la potenza delle combriccole che dominano il mondo, massonerie, lobby,mafie, ecc, derivano da una compattezza assoluta? Volete fare un uso Buono della Forza? Dovete fare un patto di sangue…quasi. Oppure fate le marionette, le banderuole, come fanno tutti quelli che predicano bene e razzolano male. Ma a razzolare sono sempre gli animali…Nel cortile nel quale siete entrati, dovrete avere una corrazza da guerrieri per non essere sedotti dalle alchimie mentali di demoni (demone significa divisore) dalla psiche corrotta…che forniranno sempre suggestioi nuove per attrarvi nelle loro ragnatele. Ci sono già rusciti. Alla prossima. State in guardia.

  • Io di passi falsi me ne aspetto altri, perchè nonostante sia un sostenitore del M5S so per certo che anche con le migliori intenzioni si può sbagliare, ma non mi aspettavo un errore cosi presto. 12 su 160 è una nemmeno tanto bassa, spero che possano correggere il tiro in futuro e ripensare alla loro prima cazzata come un insegnamento.

     

    I giornalisti sparano a vista e come cecchini usano il cannocchiale per ingrandire ogni piccolo dettaglio o piede in fallo. E dimostrare continuamente di essere diversi, di essere la novità, può logorare lo spirito che li ha portati in parlamento visto che la macchina del fango non si ferma mai.

  • Il MoVimento 5 Stelle imho ha fatto un solo errore. Non convincere la maggioranza dei senatori a votare per Grasso. Per un motivo semplice. Non si può dire di essere contro la rielezione di Schifani e poi votare bianca. Se si è contro Schifani l’unica cosa da fare per votargli contro. Un accordo sottobanco (che poi non si è verificato) tra Monti e PDL avrebbe fatto rieleggere il presidente che non ha accolto la discussione delle leggi di iniziativa popolare “parlamento pulito”. E’ sbagliato il post di Grillo sulla necessità alle persone che hanno votato Grasso di “fare outing” e prendere le dovute conseguenze (cioè andarsene). E’ sbagliato perchè è incoerente. E ringrazio personalmente i disobbedienti per aver votato quello che all’unanimità era stato deciso, cioè “non votare Schifani”. La coerenza a volte si ottiene solo sporcandosi le mani. La coerenza… E’ strano come a volte venga confusa con altro.

  • Vito Crimi dice:” nella cabina elettorale qualcuno ha agito in coscienza e questo è stato una grande espressione di liberta”. Ma quale libertà ?, voi non siete liberi, se ancora non l’ho avete capito, siete legati al mandato che gli elettori vi hanno dato.

  • Vito Crimi dice:” nella cabina elettorale qualcuno ha agito in coscienza e questo è stato una grande espressione di liberta”. Ma quale libertà ?, voi non siete liberi, se ancora non l’ho avete capito, siete legati al mandato che gli elettori vi hanno dato.

  • Le regole della Repubblica vanno cambiate.E’ questo che vien fuori da questi voti.Della Camera e del Senato.

    Ed è per questo che molti di noi hanno votato il M5S.

    Al Senato ci si trovava di fronte a un ballottaggio che avrebbe portato Schifani a essere rieletto.E non era una buona strategia politica.Il passo decisivo sarà la formazione del governo e non di certo quella del Presidente del Senato.Lì si che dovranno essere compatti.Il trappolone di Madama la marchesa ridondante sui media irrigimentati è una conseguenza del risultato elettorale ottenuto con Porcellum.Che per noi è solo un rpimo passo.

    E’ evidente che qualche voto sia scappato di mano contravvenendo un codice che ci si è dati.In quella situazione lo avrei fatto anche io e non avrei avuto paura a dirlo apertamente.Nonostante Grasso non mi sia mai piaciuto,come Ingroia del resto (è una questione morale e anche di pelle).A questo punto sarei stato espulso dal gruppo? E con quali conseguenze mediatiche?

    Non spremiamoci gli zebedei da soli.Se riusciranno a fare un governo ci sarà molto da lavorare,se non ci riusciranno si tornerà a votare (il che non è una cosa tanto improbabile vista la situazione del PDL e capo Nano).Compatti per erodere il sistema dal di dentro e votare quel che è coerente al programma e agli indirizzi del M5S.Questo è solo un passaggio e,probabilmente,limitato nel tempo.

    E questo “passaggio” deve servire anche al M5S per definire meglio la sua piattaforma web,cosa molto importante per il movimento.Grillo non è infallibile come non lo è nessuno e deve accettare l’aiuto dei cittadini non solo con migliaia di post sul suo blog.

    E comunque ne sono ultraconvinto,la partita si giocherà sulla formazione del governo.Qualsiasi alleanza ne uscirà,se uscirà,sarà partitocratica come al solito e il movimento ha abbastanza voti,sia al Senato che alla Camera per divenire un elemento di rottura determinante.Sappiamo chi sono,che non saranno in grado di aiutare il paese ad avviare l’uscita dalla crisi,che non faranno nulla per ridursi i privilegi,che la loro visione europeista in economia è fallimentare.Non c’è bisogno di stare sulla sponda del fiume ad aspettare il cadavere ma incalzarli ogni giorno con proposte di legge coerenti.Sarà sufficiente ? Io penso di si.

  • A mio parere quanto e’ successo dimostra che il PD e’ riuscito a mettere il M5S in difficolta’. A voler essere troppo rigidi ci si spezza. Il parlamento e’ luogo di dialogo e quello lo si deve fare con chi c’e’, che democraticamente rappresenta un pezzo del paese reale, che piaccia o non piaccia. Il M5S deve imparare a stare in mezzo agli altri, altrimenti diventera’ ininfluente e sparira’. Sono i bambini quelli che piantano il chiodo e non mollano mai. Poi pero’ gli adulti – piu’ scafati – li mettono nel sacco con una caramella…

  • Condivido a pieno il post, farei qualche domanda ai quindici, avevete contribuito all’elezione di Grasso che anche a mio avviso è preferibile a Schifani ma avete minato alla base i principi del m5s, siete sicuri di essere stati responsabili? Vi entra nella zucca che siete lì per cambiare un sistema e non per confermarlo come unico sistema possibile? Questo blog, quello di Grillo li leggete o giá avete perso il contatto con il movimento e vi affidate alla vostra saggezza o ancora peggio ai richiami alla responsabilitá degli irresponsabili (stampa e partiti)?

  • Le regole della Repubblica vanno cambiate.E’ questo che vien fuori da questi voti.Della Camera e del Senato.

    Ed è per questo che molti di noi hanno votato il M5S.

    Al Senato ci si trovava di fronte a un ballottaggio che avrebbe portato Schifani a essere rieletto.E non era una buona strategia politica.Il passo decisivo sarà la formazione del governo e non di certo quella del Presidente del Senato.Lì si che dovranno essere compatti.Il trappolone di Madama la marchesa ridondante sui media irrigimentati è una conseguenza del risultato elettorale ottenuto con Porcellum.Che per noi è solo un rpimo passo.

    E’ evidente che qualche voto sia scappato di mano contravvenendo un codice che ci si è dati.In quella situazione lo avrei fatto anche io e non avrei avuto paura a dirlo apertamente.Nonostante Grasso non mi sia mai piaciuto,come Ingroia del resto (è una questione morale e anche di pelle).A questo punto sarei stato espulso dal gruppo? E con quali conseguenze mediatiche?

    Non spremiamoci gli zebedei da soli.Se riusciranno a fare un governo ci sarà molto da lavorare,se non ci riusciranno si tornerà a votare (il che non è una cosa tanto improbabile vista la situazione del PDL e capo Nano).Compatti per erodere il sistema dal di dentro e votare quel che è coerente al programma e agli indirizzi del M5S.Questo è solo un passaggio e,probabilmente,limitato nel tempo.

    E questo “passaggio” deve servire anche al M5S per definire meglio la sua piattaforma web,cosa molto importante per il movimento.Grillo non è infallibile come non lo è nessuno e deve accettare l’aiuto dei cittadini non solo con migliaia di post sul suo blog.

    E comunque ne sono ultraconvinto,la partita si giocherà sulla formazione del governo.Qualsiasi alleanza ne uscirà,se uscirà,sarà partitocratica come al solito e il movimento ha abbastanza voti,sia al Senato che alla Camera per divenire un elemento di rottura determinante.Sappiamo chi sono,che non saranno in grado di aiutare il paese ad avviare l’uscita dalla crisi,che non faranno nulla per ridursi i privilegi,che la loro visione europeista in economia è fallimentare.Non c’è bisogno di stare sulla sponda del fiume ad aspettare il cadavere ma incalzarli ogni giorno con proposte di legge coerenti.Sarà sufficiente ? Io penso di si.

  • gli italiani che hanno votatoo M5S non sono tutti a conoscenza del ” non statuto ” !

    penso che più della metà dei votanti M5S abbia votato la buona fede dei deputati M5S di voler cambiare il metodo “mafioso” che fin a oggi ha governato il Parlamento Italiano.

    prendendo atto che una percentuale di Italiani votanti M5S sia contraria ai punti fermi del ” non statuto ” tale percentuale si può benissimo  riflettere nella libertà di voto dei singoli deputati !

  • MA IL CODICE DI COMPORTAMENTO DICE QUESTO:

    Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione  con gli iscritti tramite  il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura

     

    Perchè non ha immesso nel blog un sondaggio veloce… 

    molti sarebbero stati d’accordo per votare Grasso 

     

    Grillo ha detto che è per una democrazia “diretta” quindi i parlamentari non devono avere un mandato senza rappresentanza

  • Condivido a pieno il post, farei qualche domanda ai 15, premesso che anche io preferisco Grasso a Schifani, è stato responsabile votare Grasso e minare alla base il m5s? Quanti voti avreste preso senza il marchio di fabbrica? Hanno votato voi e la vostra saggezza o il movimento e la sua idea di cambiamento?

  • Claudio sono spessissimo d’accordo con te, ma questa volta NO!

    Per alcune decisioni è fondamentale la segretezza del voto. Sarebbe da condannare la scheda bianca piuttosto, in un ballottaggio bisogna prendere una decisione e valutare la scelta migliore!

    Chi ha scritto il comportamento dei parlamentari? Non ho mai dato troppo peso a queste cose pensando bastassero i principi, ma mi sa che stiamo sostenendo un movimento che ha idee un po’ ambigue… ATTENZIONE!!

  • cosa avesse deciso il gruppo m5s non è chiaro, ma io mi chiedo come potessero avere dubbi sul votare grasso o schifani…

    mica si trattava di un’alleanza col PD. si trattava solo di esprimere una scelta tra un simbolo dell’antimafia e…… SCHIFANI!!

  • Mi manca un tassello:Mi si dice che la linea stabilita dopo la consultazione interna era di NON FAR VINCERE SCHIFANI. Dunque, i 15 che hanno votato Grasso hanno seguito la linea che ci si era data. I traditori, swmmai, sono gli altri…Qualcuno mi aiuta a capire?

  • La vedo molto dura per tutto il Movimento riuscire a far condividere tante anime al suo interno.

    Ancora mi meraviglia come Grillo e Casaleggio siano riusciti ad iniziare ma, ancora di più, a portare avanti tutto ciò.

    E come se avessero caricato su una grande nave una ciurma composta da: mozzi, carbonai, garzoni, inservienti e cambusieri in quantità, ma di fatto, nessun marinaio, nè operai specializzati, nè radiotelegrafisti o ufficiali di macchina.

    Questa nave galleggia si, ma alla prima tempesta inevitabilmente subirà danni e non è detto che la si riesca a salvare.

    Scialuppe a mare? 

  • Alla fine lo scilipotismo ha fatto breccia.

    Adesso ci aspettiamo che alcuni senatori 5 stelle votino un governo del Pd perché poii c’è il rischio che se si va a elezioni salga di nuovo Berlusconi…AHHHH ORRRRRRORE!!

    E poi chi glielo va adire a Salvatore Borsellino che non votando il Pd abbiamo rimesso il cavaliere in sella!  Ragazzi eccovi la stampella a 5 stelle, Bersani e D’alema da ieri possono dormire sonni tranquilli!

    Cari amici la filastrocca è già pronta e servita. Siete una delusione totale. Non siete riusciti a tenere il timone a dritta nemmeno alla prima occasione. Spero che Grillo e Casaleggio prendano atto del fallimento del loro progetto politico

    Vi annuncio che alle prossime elezioni io e il mio centinaio di amici non voteremo più il M5stelle ameno che non arrivino le dimissioni di tutti i senatori che hanno votato Grasso

  • Caro Claudio,

    non credo tu abbia ragione.

    Secondo me l’elezione di 2 figure simboliche come boldrini e grasso è da ascrivere tra i successi M5S e non tra le sconfitte. La scelta stessa che sarebbe naturalmente caduta su Franceschini e Finocchiaro, due persone rispettabili ma di apparato, è invece stata forzata dal M5S su Boldrini e Grasso, tra l’altro neoeletti (prima volta nella storia). Io credo che questo comunica alla gente italiana: il cambiamento è qui ed è merito del M5S se le cose stanno andando così.

    Poi circa le promesse che si mantengono, io mi auguro che com’è giusto i parlamentari del M5S mostrino i c…i ogni qual volta ce ne sarà bisogno da ora alla fine della legislatura, breve o lunga che sia.

    p.s. tra le promesse non c’era anche quella della trasparenza, la casa di vetro etc.? Dov’è finita la diretta streaming? meditate…

    Cari saluti

    Demarchus16 – Bari

     

  • L’unico voto possibile per le persone Libere, Oneste e Intelligenti, è il voto di coscienza; a tutti gli altri, il voto di obbedienza e di convenienza.

  • Grillo ha un palco, chi lo vota, chi lo ascolta, chi lo segue no. Molte considerazioni sono a senso unico, ho votato 5 stelle, un mio amico siede ora tra i banchi della camera, ne sono felice. Il dibattito della democrazia dal basso usa strumenti come questo blog che possono generare un eco infinito di considerazioni; articoli, commenti, commenti di commenti e così via. Ho votato 5 stelle perchè voglio un cambiamento e capisco perfettamente che per ricostruire prima bisogna distruggere. Ma trovo oggettivamente folle riimarcare i contorni “del patto” come fosse di sangue. M5S ha raggiunto un risultato incredibile, ma i numeri non bastano a governare, bastano a far sentire in modo forte il peso di un elettorato che aveva perso la sua voce. Non mediare mai, per nessun motivo è una scelta integralista che rischia , come tutti gli integralismi, di risultare cieca e sorda alla realà delle cose . Il risultato di ieri per me è stato un bel risultato, inimmaginabile fino a pochi mesi fa. E nessuno, per ora, ha mancato deluso le aspettative del mio voto. Il viaggio è lungo, se non si parte non si arriverà mai.  

  • Non bisogna farne un dramma,perchè se doveva succedere è stato meglio  che sia accaduto adesso, ed è inutile chiedere le dimissioni, poichè se si riuscirà a fare un governo sarà tutto a vantaggio del movimento.

    Sicuramente sarà una legislatura breve,qundi bisogna scegliere il male minore.

    Il PD continuerà a fare degli erroori , il pd anche, e alle prossime elezioni si fa cappotto.

    Bisogna essere pazienti,degli errori si faranno, ma bisogna tenere la barra a dritta e non farsi influenzare dai giornali che vogliono rappresentare il m5s come una setta, pericolosa con a capo un fascista. occhio!!!!

  • Io penso che le candidature contrapposte grasso – schifani avesse un unico fine concordato tra PD e PDL, e cioè spaccare i senatori M5S al loro interno, come è regolarmente avvenuto. E’ stata una trappola, e Crimi — come attesta il video — c’è cascato in pieno. E quindi dovrebbe dimettersi: non è stato all’altezza del ruolo.

    In quanto al caso di coscienza, sono d’accordo con Claudio, non si applica nel caso dei portavoce  del Movimento. Chi si cela dietro questa scusa, rivela pochezza morale. Spero si dimettano.

  • Sono concorde con quanto affermi, Claudio.

    I “dipendenti” movimento cinque stelle non hanno mantenuto le promesse nei confronti delle persone che li hanno votati.

    E’ un comportamento che dimostra palesemente la condizione che è costretta la popolazione italiana da vent’anni a questa parte.

    Sono veramente dispiaciuto.

  • Lo psicodramma è snervante e non porta da nessuna parte.
    Questi sono errori di gioventù.
    Alle scelte STRATEGICHE il voto di tutti, a quelle tattiche o contingenti (quando non ci sono controindicazioni) libertà di voto.
    Basta chiarirsi prima.
    Questo è il parere di una persona che NON ha votato M5S.

  • Questi cittadini cosi’ si dovrebbero chiamare e non onorevoli come si sono permessi di esprimere un voto personale e non delle direttive del M5 dello statuto che hanno firmato, gia’ si sono montati la testa, sono dei TRADITORI e bisogna rimuoverli al piu’ presto, devono dare le DIMISSIONI, per scoprirli basta guardare le urne se non sono passati veloci ma si sono soffermati vuol dire che hanno sritto, percio’ bisogna epurarli TRADITORI FUORI.

  • non voglio essere complice!

    estrema analisi per capire il dubbio sul voto:

    perchè si processano coloro che hanno eseguito ordini e commesso crimini durante le dittature. avrebbero dovuto esitare e convincere gli altri che si stava perpetrando un ingiustizia!! sarebbe stato giusto no!!?? o coloro che al contrario non hanno rispettato gli ordini per il bene comune, perchè era palese che si voleva perpetrare un ingiustizia. io sto cmq con il m5s e con grillo da sempre, ma non vorrei che lui peccasse di superbia!! sarebbe come uno di quelli che hanno dato gli ordini sbagliati! e non voglio essere complice di eventuali ingiustizie (pur senza sangue) come in passato con i noti politici!! 

    caro claudio sei sempre attento e lungimirante, mi sarei aspettato da te in questo caso una posizione più netta! hanno fatto bene aldilà di tutto o dovevano mantenere fede aldilà di tutto?? e voi che ne pensate??

    lucio-vitali


  • per me Claudio sbagli in questa tua analisi perchè non vai a considerare il senso delle regole.
    Le regole sono la “forma” con cui noi andiamo a rispettare dei principi che sono invece “sostanza”. In questo caso a mio parere sono state violate due regole: la prima riguarda la trasparenza, la seconda riguarda invece l’organizzazione…
    per quanto riguarda la trasparenza essendo un principio importante del moVimento è giusto che il tutto si risolva con la rivelazione palese da parte dei senatori del proprio voto..
    la seconda regola organizzativa invece non va a riferirsi a nessun principio particolare ma serve per far si che il movimento si mostri compatto e coeso, ma esiste più per motivi “politici”, per non apparire deboli, e non si rifà a nessun prinicipio importante del moVimento.. anzi in parte va a negare la libertà di scelta dei senatori che sono stati scelti direttamente dai cittadini e che quindi sanno che il proprio rappresentante in casi limite come questo andrà a scegliere come sceglierebbero loro…
    andiamo poi a leggere la votazione in sè: come tu hai scritto si era davanti a una scelta obbligata tra un uomo incensurato (che poi a molti di noi cmq non piace) e un simbolo della mala politica che noi vogliamo sconfiggere, dato che non si poteva più eleggere il nostro candidato in enssun modo ( quind la situazione era diversissima rispetto ad un iter legislativo sul quale quella regola appare invece più sensata)…
    alcuni di essi rifacendosi ai principi base del moVimento hanno deciso di scongiurare il ritorno di Schifani e proprio per questo motivo (perchè non hanno infranto nessun principio base del moVimento se non quello della trasparenza) non si possono biasimare o ancora peggio cacciare per la loro decisione…

  • CVD

    Perchè mai dei parlamentari con la responsabilità legale del loro voto dovrebbero rispettare la disciplina di una maggioranza che agisce random, caso per caso, senza una linea politica dettagliata, linea che non ha nemmeno il tempo di costituirsi su basi solide essendo basata su pochissime regole generiche, l’assenza di un sistema di sintesi ufficiale ed una guida morale che interferisce (ora anche a risultati acquisiti, ma senza mai assumersi responsabilità dirette..)

    In assenza di una maggioranza definita da una linea politica chiara e dettagliata e, sopratutto, senza un coordinamento responsabile per le decisioni prese e per le strategie da adottare, è EVIDENTE che i parlamentari non possono accettare di assumersi la responsabilità di votare contro le proprie opinioni, per poi vedersele rinfacciare senza potersi giustificare indicando quella linea politica chiara (giusta o sbagliata che sia) che ha guidato la decisione. Io voto controvoglia per disciplina di partito Ok, ma domani mi aspetto che se il voto si dimostra un disastro, ci sia un (alcuni) responsabile per la scelta, Qualcuno che spieghi il perchè è stata fatta e che si dimetta se è stata clamorosamente sbagliata. Non certo mi accontento di un ‘ma la maggioranza aveva deciso così’. La maggioranza è il nulla se non è sintesi di una strategia e di un pensiero politico. Perchè la maggioranza, in questi casi, deve esprimere un pensiero forte, deve giustificare (e in questo caso era decisamente arduo) le decisioni prese con una linearità che, ad esempio, poteva anche essere: m5s non vuole poltrone, quei candidati PD sono evidentemente fuori dalla partitocrazia, dunque m5s ha raggiunto pienamente l’obiettivo datosi e un voto favorevole a quei candidati si mantiene alla grande all’interno dei punti e della filosofia del programma del movimento.

    Chi si prende la responsabilità di stabilire quale posizione, tra quelle che rimangono all’interno dello statuto m5s, è migliore? Una maggioranza variabile che agisce senza una prospettiva a lungo periodo?  Una maggioranza del tipo: facciamo così perchè oggi siamo la maggioranza e già domani chissà??

    E quanto può durare una situazione del genere? 

  • la situazione e’ davvero complicata,se questi senatori “dissidenti” avessero votato scheda bianca,probabilmente sarebbe stato rieletto Schifani.

    quali sarebbero state le conseguenze?

    sicuramente la stampa non avrebbe esaltato la virtuosa compattezza del gruppo pentastellato,ma avrebbe detto che i loro senatori avrebbero potuto impedire la rielezione di Schifani,rappresentante per eccellenza di quella vecchia politica che i grillini cercano di estirpare, ma hanno piuttosto preferito nascondere la testa sotto la sabbia votando scheda bianca, agevolando cosi un presunto mafioso,mi viene in mente quella vecchia canzone di Antoine:pietre.

    da elettore 5 stelle(come presumibilmente credo la maggioranza) devo dire che istintivamente sono contento cosi’,quanto alle responsabilita’ di questi 15 senatori,non nascondo che la cosa mi preoccupa non poco ma personalmente ridurrei la cosa a “campanellino d’allarme” per una prossima occasione ,diciamo che andava fatto il “rodaggio”,incrociando le dita con la speranza che il motore la prossima volta non si fonda.



  • Ma brutto stronzo di crimi, se un elettore vota m5s non lo fa per vedersi gente del pd o del pdl al parlamento, nè si fanno ste cazzo di votazioni dove alla fine ognuno vota quello che gli pare, mica siamo ad una fiera di paese.

    Lo statuto parla di un voto  rappresentante la maggioranza del gruppo ma così non è stato fatto, avete fatto i pagliacci e come tali non mi sento + rappresentato da voi. 

    Un voto in meno al m5s, complimenti vivissimi.

  • Ciao a tutti, concordo con Claudio che ci debba essere COERENZA e TRASPARENZA.

    Mi rendo conto della responsabilità che i nostri eletti sentano gravare su di loro, e mi rendo conto che l’inesperienza in una vasca di squali possa farti fare qualche errore, ma quando si sbaglia si paga una pena pari all’errore commesso.Questa è la regola che vorrei si applicasse.

    Dobbiamo dare il buon esempio se vogliamo iniziare a cambiare il modo di pensare del paese,altrimenti resteremo invischiati nel sistema che fino ad oggi ci ha denudati da tutti i nostri valori. Da genitore e docente Professionale dichiaro sempre che i grandi sono l’esempio per i piccoli e che quest’ultimi faranno a loro volta quello che vedono fare a noi.

    Per risolvere in parte il problema ho provato a chiedere sul forum del M5S chi voleva le dirette web di tutte le riunioni, ma dopo 3 gg di tentativi non riusciti ho desistito e il messaggio non è stato inserito.

    Spero al più presto che i nostri senatori facciano outing e che si possa noi decidere il da farsi.

    Grazie a tutti per la partecipazione democratica e grazie a Claudio per l’immenso lavoro che fai.

    Buona domenica

     

  • Mi sento confusa.

    Capiso il voto di coscienza e la paura di Schifani, ma in tutta onestà non lo condivido.

    I meet-up preliminari servono a prendere decisioni a maggioranza, univoche.

    Uno strumento nobilissimo che garantisce coerenza, compattezza, e trasparenza.

    Se non funziona che facciamo?

    Ora si è trattata di una presa di coscienza, ma potrebbero esserci occasioni in cui le motivazioni che spingono i ragazzi a distanziarsi dalla maggioranza, siano meno nobili.

    Tutto ciò mi perplime molto.

     

     

    • bisogna valutare situazione per situazione, l’importante è non contravvenire ai prinicipi base del moVimento, e per me i pochi che hanno votato grasso non sono andati contro i principi quindi non li posso biasimare e li giustifico…
      anche se è necessario che si palesino senza timore di ripercussioni dato che invece il principio di trasparenza rimane un principio importante…

  • Signore e signori, benvenuti nella tana del lupo!Vi hanno semplicemente sotteso una trappola, grazie alla ” proposta che non potevate non accettare” e ci siete cascati.Attenzione, perché con la scusa ” no, schifani non si può proprio votare”, vi hanno diviso al primo colpo.Bravi. Loro.Avete visto come si sono comportati i montiani? Per dare l’impressione di un partito unito sono passati in fretta sotto il tunnel per far vedere che votavano scheda bianca. Quindi, per rimediare a questo inconveniente, chi ha votato per grasso deve semplicemente dirlo apertamente, giustificarsi e promettere che non lo farà mai piu’, altrimenti il gruppo misto vi aspetta.

  • Dal mio punto di vista personale (per quel che conta) non sarei così critico nei riguardi dei 15 senatori del M5S che hanno contribuito all’elezione di Grasso.

    E’ vero considerare che il M5S votava solo per i suoi, ma se i suoi non sono eleggibili in una condizione come quella attuale non si possono lasciare andare le cose senza apporre possibile rimedio SOLO nella speranza.

    Con la seria minaccia di trovarci nuovamente un “presunto MAFIOSO” come presidente del senato, appoggio pienamente la candidatura dell’esponente alternativo!

    Naturalmente sacrosanto il diritto degli elettori di conoscere per chi hanno votato i loro rappresentanti in parlamento.

    Per la compattezza del Movimento ci saranno già da settimana prossima nuove sfide, e perciò è stupido già da adesso fare la cosidetta “RESA DEI CONTI”

    UNITI e COMPATTI cambieremo questo paese!|

    PS: L’elezione di una persona come la Boldrini è una rivoluzione epocale rispetto a quello che eravamo abituati, Buon lavoro, le aspettative sono elevate!

  • Gli eletti del M5S sono cittadini comuni, alcuni attivisti meetup della prima ora, altri aggiuntisi all’ultimo momento. Nessuno di loro avrebbe mai avuto la ben minima possibilità di entrare in parlamento: sono entrati solo ed unicamente grazie all’enorme lavoro di Beppe Grillo e di tutto il MoVimento 5 Stelle.

    A fronte di questo biglietto omaggio è stata chiesta una sola cosa: di rispettare il patto stipulato con i cittadini che li hanno eletti, indicato chiaramente nel Non-statuto e nel Codice di Comportamento per gli eletti del M5S, che tutti hanno sottoscritto.

    Da elettore M5S noto con grande rammarico che questo patto è stato violato già al secondo giorno. Non mi interessa la giustificazione che Grasso fosse preferibile a Schifani: siamo o non siamo oltre a queste bieche logiche della vecchia partitocrazia?

    Invito gli eletti del M5S a ricordare a se stessi, ogni giorno, che individualmente sono dei signor nessuno, esattamente come lo sono io che li ha votati. Se pensano di incassare il biglietto omaggio e di garantirsi il posto fino alla fine della legislatura, corta o lunga che sia, lo dicano chiaramente e si iscrivano al gruppo misto: nessuno di loro verrà rimpianto. 

    Spero che quanto accaduto ieri sia solo uno spiacevole incidente di percorso, e non l’inizio della fine del M5S.

     

  • No, non sono d’accordo. Se i senatori sono portavoce della base allora DEVONO consultare la base. Io personalmente ieri ho scritto a Crimi (dubito che abbia potuto leggere visto che era in corso la riunione) invitandolo a sbarrare la strada a un essere come Schifani.

    Il problema è di fondo: dov’è la benedetta piattaforma web del M5S sulla quale votare in diretta i provvedimenti in discussione? È 4 anni che se ne parla ma ancora non l’ho vista.

    In mancanza, i senatori hanno rispecchiato il volere di chi li ha eletti: molti “duri e puri” e alcuni pragmatici: sono sicuro che gli elettori non fossero compatti nè in un senso nè nell’altro.Si invoca il patto elettore-eletto, ma qui l’unico che vuol dettare la linea (senza chiedere a noi) è proprio Grillo.

    Allora questa piattaforma, a quando?

  • per me Claudio sbagli in questa tua analisi perchè non vai a considerare il senso delle regole.
    Le regole sono la “forma” con cui noi andiamo a rispettare dei principi che sono invece “sostanza”. In questo caso a mio parere sono state violate due regole: la prima riguarda la trasparenza, la seconda riguarda invece l’organizzazione…
    per quanto riguarda la trasparenza essendo un principio importante del moVimento è giusto che il tutto si risolva con la rivelazione palese da parte dei senatori del proprio voto..
    la seconda regola organizzativa invece non va a riferirsi a nessun principio particolare ma serve per far si che il movimento si mostri compatto e coeso, ma esiste più per motivi “politici”, per non apparire deboli, e non si rifà a nessun prinicipio importante del moVimento.. anzi in parte va a negare la libertà di scelta dei senatori che sono stati scelti direttamente dai cittadini e che quindi sanno che il proprio rappresentante in casi limite come questo andrà a scegliere come sceglierebbero loro…
    andiamo poi a leggere la votazione in sè: come tu hai scritto si era davanti a una scelta obbligata tra un uomo incensurato e un simbolo della mala politica che noi vogliamo sconfiggere dato che non si poteva più eleggere il nostro candidato in enssun modo ( quindi processo diversissimo da quello legislativo)…
    alcuni di essi rifacendosi ai principi base del moVimento hanno deciso di scongiurare il ritorno di Schifani e proprio per questo motivo (perchè non hanno infranto nessun principio base del moVimento se non quello della trasparenza) non si possono biasimare o ancora peggio cacciare per la loro decisione…

  • Inutile scannarsi tra noi sui commenti, la soluzione è semplice:

    – tutti i senatori del M5S devono rendere pubblica lo loro votazione in congruenza al principio fondante del movimento stesso che è la trasparenza

    – in base alle loro dichiarazioni di voto e motivazioni rimandare ai cittadini la scelta delle azioni nei loro confronti e se la maggioranza chiede le dimissioni allora si dimettano, se gli danno una seconda possibilità rimangano al loro posto

    Discorso a parte la mancanza della diretta streaming (o quanto meno la registrazione) della riunione pre-voto, questo è abbastanza grave ma spero sia solo un “errore di gioventù”.

    Personalmente l’aver ceduto al meno peggio (quando gli ultimi 20 anni hanno dimostrato oltre ogni dubbio che non esiste il meno peggio ma solo il peggio assoluto, nessuna differenza neppure minima tra i vari partiti qualunque nome abbiano e chiunque candidino, alla fine i risultati sono sempre glia stessi!) lo trovo un atteggiamento pienamente coerente con la vecchia politica e una delusione di dimensioni colossale…aspetto le prossime mosse per decidere se rinnovare la mia fiducia la movimento…

  • Se il problema e’ quello di non fornire titoli a Repubblica, direi chi se ne frega. Bisogna fare quello che si ritiene giusto anche a discapito dei titoli.

    Infatti votando compatti si sarebbe rischiato un titolo peggiore: “il M5S fa si impunta e fa eleggere Schifani”. Non so se era un rischio da prendere (e’ un rischio preso sulla pelle di tutti per salvare il rapporto di fiducia con i propri elettori).

    Pero’ e’ vero che la parola data ha un valore. E quindi questa votazione deve essere l’unica eccezione. Anche perche’ adesso e’ chiaro come costringere il M5S a votare X: basta proporre come alternativa qualunque cosa inaccettabile. Non bisogna cadere nel tranello.

  • Se il problema e’ quello di non fornire titoli a Repubblica, direi chi se ne frega. Bisogna fare quello che si ritiene giusto anche a discapito dei titoli.

    Infatti votando compatti si sarebbe rischiato un titolo peggiore: “il M5S fa si impunta e fa eleggere Schifani”. Non so se era un rischio da prendere (e’ un rischio preso sulla pelle di tutti per salvare il rapporto di fiducia con i propri elettori).

    Pero’ e’ vero che la parola data ha un valore. E quindi questa votazione deve essere l’unica eccezione. Anche perche’ adesso e’ chiaro come costringere il M5S a votare X: basta proporre come alternativa una qualunque cosa inaccettabile. Non bisogna cadere nel tranello.

  • Ma che delusione! Anzi che schifo, sono bastate poche ore perchè anche noi cominciassimo a ballare il minuetto con i maiali! Non ci posso credere! Bene bene il paese va in vacca, è alla catastrofe, colla spada di Brenno alla gola e questi si spaccano su Grasso o Schifani!? Cosa potrebbero combinare fra una settimana? La responsabilità non  la impone Bersani che ora ride ma i cittadini Italiani di cui la maggior parte è alla disperazione più nera! O vi dimettete o io son fuori o qualsiasi cosa facciate, andate comunque  A FAN CULO !

  • Pensiero di un Elettore e iscritto al M5STELLE: Qualunque siano state le decisioni prese dalla riunione onore ai quei senatori che hanno avuto il coraggio di votate per Grasso, perchè l’ ANTIFASCISMO E l’ ANTIMAFIA sono due valori che SPECIALMENTE in ITALIA qualsiasi movimento che si crei deve sentirli propri. Quindi io mi sento tradito più dai senatori che hanno votato scheda bianca o nulla perchè non sanno distinguere la differenza tra BERSANI-GRILLO E SCHIFANI-GRASSO!!!

  • Prima di tutto ascolta bene Crimi http://youtu.be/I-WNxS5BXIs?t=2m41s : “.. il gruppo è uscito all’uninaminità con un’unica speranza della NON RIELEZIONE DI SCHIFANI..” l’ho ascoltalo 10 volte ho sempre capito la stessa cosa: l’importante era che non si votasse Schifani.

    Cio premesso se fossi uno dei 14 presunti dissidendenti oggi, difronte ai comunicati di scomunica di Grillo ed a commenti fondamentalisti come il tuo Claudio, io fossi in loro farei outing e chiederei a gran voce di farmi applicare il seguente punto del codice di comportamento: “Espulsione dal gruppo parlamentare del M5S: I parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza.

    Faccio una scommessa: per me non passa neanche la proposta di espulsione votata dai parlamentari! Motivo? non è stato commesso alcun tradimento del codice di comportamento.

    E se mi sbagliassi forse finalmente verrebbe garantito a tutti gli elettori M5S di esprimersi sull’indirizzo delle decisioni del Movimento, mettendo a tacere finalmente i “fondamentalisti” e i 2 piccoli dittatori che sul loro blog parlano a nome di tutti i votanti poi si beccano qualche migliaio di VFC da chi probabilmente non li voterà più.

    PIATTAFORMA SUBITO! 

  • I senatori hanno votato compatti alla 3° votazione, ma non potendo dar luogo a quella scelta per mancanza di voti, è stato opportuno dare libertà di voto.

    Non si può andare in piazza a gridare “FUORI LA MAFIA DALLO STATO” e poi quando siamo in parlamento NON FARE NIENTE in proposio e rischiare la rielezione di Schifani!

    Cosa potrebbe pensare un comune elettore Italiano se quando si arriva la prova dei fatti, il movimento si comporta come si sono sempre comportati i partiti che ora volgiamo combattere? 

    In primo luogo bisogna pensare ai bisogni del paese, che stà precipitando giorno dopo giorno!

    A proposito, qualcuno si è accorto di cosa stà succedendo OGGI a Cipro?

    PRELIEVO FORZATO DEL 10% DAI CONTI CORRENTI!

    La strada è lunga, non castighiamoci da soli con scontri interni, altrimenti non avremo la forza di fare IL CAMBIAMENTO e a chi scrive che i senatori senza Grillo non sarebbero in senato rispondo: anche Grillo da solo non può governare, altrimenti sarebbe una dittatura, adesso UNITI FORZA CHE CE’ TANTO DA FARE per non arrivare alla situazione Cipriota.

     

  • Da elettrice m5s vorrei dire che ora che il gioco vero e’ iniziato non dobbiamo sparare addosso ai nostri rappresentanti ma cercare di essergli vicino, con le critiche certo, ma costruttive.Quello di ieri e’ stato un passaggio difficile, certamente, e non dimentichiamo che molti dei nostri rappresentanti sono stati catapultati in un’arena piena di insidie e non possiamo pretendere che le azzeccino tutte, sempre e dall ‘inizio.Io li voglio vedere tutti a casa questi vecchi politicanti, e al piu’ presto. E sono d’accordo sul on andare in tv ed essere spietati con questi indegni. Di come si sono comportati ieri i ragazzi al senato sono tutto sommato soddisfatta. A mio parere una elezione di Schifani avrebbe potuto avere conseguenze imprevedibili. Non pretendo di avere ragione, e’ quello che sento.Grillo, da garante, fa bene a richiamare allo statuto. E’ il suo ruolo e lo sta esercitando.L’espulsione e questi commenti da gogna non mi piacciono; se qualcuno ha sbagliato che se ne faccia tesoro, e gli si dia la possibilita’ di riprendersi. Non mi pare di capire che qualcuno si sia venduto, abbia fatto il doppio gioco o ci sia stata malafede. Se ci sono stati errori sono dovuti piu’ a inesperienza o debolezza – da quanto capisco, e se vogliamo crescere (quello di ieri e’ stato solo il primo di questi momenti di non facile interpretazione) dobbiamo fare tesoro dell’esperienza che si fa ogni giorno, e sparare su chi sbaglia al primo colpo non mi pare una strategia ragionevole.Se qualcuno ha sbagliato che se ne parli e si capisca cosa e’ successo e perche per essere meglio preparati alla prossima occasione. Sbaglia chi lavora, si dice.Intanto a vedere il bicchiere mezzo pieno con il M5S sono usciti nomi diversi da quelli stantii che erano in programma. Se siano solo un palliativo ci sara’ presto occasione di vederlo e farli uscire allo scoperto.Per il momento sono contenta dei ragazzi del movimento e credo che dobbiamo stargli vicino, non sparargli addosso, anche se hanno sbagliato. Un po’ di indulgenza e sostegno per questi pivellini, si faranno. Sono la nostra speranza.

  • Completamente d’accordo con quanto scritto in questo articolo. Che quei 15 si dimettano! Nessun compromesso. Io ho votato M5S anche per questo.

  • Comunicazione, coerenza, coesione.

    Le tre C che i neo eletti del M5S devono sempre tenere presenti.

    In questo caso sono mancate tutte e tre.

    In particolar modo la COMUNICAZIONE (in questo caso la trasparenza di quello che si era deciso, ninete streaming, niente video ufficiale da diffondere PRIMA della votazione) è stata ancora una volta il punto debole.

    Lo ribadisco, COMUNICARE bene non è opzionale, e non è vero che bastano le idee e il programma.

    Se vengono mal percepite le idee è come se non ci fossero.

     

    Si sarebbe potuto:

    1) Votare tutti per il candidato M5S. Se avessero eletto Schifani non avrei gioito, si tratta sempre della seconda carica istituzionale, ma da solo non è in grado di fare danni. Sarebbe stato comunque chiaro che Schifani non era stato eletto con il voti del M5S.

    2) Votare tutti scheda bianca. A meno di fare come quelli di Monti, se Schifani fosse stato eletto qualche dubbio sui votanti ci sarebbe stato.

    3) Votare tutti per Grasso. Difficile da capire o giustificare, ma perlomeno sintomo di unità di intenti.

     

    Ciò che è fatto à fatto, speriamo almeno che serva da insegnamento.

     

  • Secondo me la prima grande cazzata, se confermata, l’avrebbe fatta Crimi:

    A quanto si dice avrebbe fatto delle dichiarazioni pubbliche prima di aver avuto la consultazione col resto del gruppo e a seguito “di una telefonata“.

    Ora…a voler pensare male si capisce bene di chi possa essere stata la telefonata (Grillo, direi), ma se quanto suddetto fosse vero Crimi si sarebbe dimostrato un esecutore decisamente ottuso, perchè la regola diceva che non doveva parlare se non prima di essersi consultato.

    In questo caso il “Vaso di Pandora” lo avrebbe aperto Crimi ed andrebbe immediatamente rimosso dall’incarico di portavoce per evidente e conclamata inettitudine al ruolo.

    Un altro punto focale, come giustamente noti, è l’assenza della diretta streaming che impedisce di capire cosa sia avvenuto durante l’assemblea e soprattutto cosa sia stato votato a maggioranza:

    In caso di voto per una “libertà di coscienza” non ci sarebbero i presupposti per l’espulsione a mio avviso o ci sarebbero i presupposti per espellere tutti i senatori M5S perchè evidentemente non hanno capito un cazzo delle regole sottoscritte!

    Ma, a mio avviso, nel caso di un voto del genere dovrebbe esserci un migliore chiarimento (ed una esclusione dichiarata dell’ipotesi di un voto di coscienza), ma non ci sarebbero i presupposti per cacciare nessuno (o li si caccia tutti perchè sono un branco di “fresconi” e hanno votato in massa un’opzione inapplicabile!).

    Qualora fosse stato invece votato a maggioranza qualcos’altro ci sarebbero sicuramente tutti gli estremi per una espulsione, anche perchè chi tradisce una volta potrebbe avercelo come vizio!

    Ma cosa sia stato votato a quell’assemblea è fondamentale per definire la buona fede o la cattiva fede di quei “traditori”…e se l’ambiguità di Crimi sul responso dell’assemblea ci pone questo problema credo che, se Grillo non riesce a ottenere l’informazione di cosa realmente sia successo (e lo rende pubblico), dovrebbe rimuovere Crimi o, eventualmente, pure cacciarlo!

     

  • Per me e’ stato solo un peccato di gioventu’: si ‘ mostrato al tempo stesso coscienza e immaturita’.

    Coscienza: perche’ non hanno lasciato vincere Schifani, preferendo Grasso, candidato nuovo e ad oggi una persona stimabile.

    Immaturita’:
    1) Primo perche’ non sono riusciti a cambiare velocemente idea per il ballottaggio: in assemblea si sarebbe dovuta imporre la necessita’ di supportare il tentativo di cambiamento proposto dal pd, con un candidato nuovo e ad oggi una persona stimabile.
    2) Secondo perche’ si sono presentati alla stampa in maniera impreparata: a cosa fatta dovevano semplicemente dire (ma subito e non stamattina) “abbiamo votato secondo coscienza perche’ l’assemblea non e’ stata risolutiva” (anche se sarebbe stato meglio votare in blocco per Grasso secondo me, perche’ avrebbero dimostrato organizzazione e maturita’).

    Per me e’ stata solo una mancanza nella forma organizzativa, ma nel contenuto hanno dimostrato coscienza e buoni intenti. La fiducia rimane intatta   🙂

  • se il M5S avesse preso solo i voti di chi segue la ” piattaforma digitale ”  , non avrebbe PESO in parlamento, pertanto è necessario dare voce anche a coloro che la ” piattaforma digitale ” non la seguiranno MAI !

    conosco gente che vota M5S e non sa nemmeno cosa sia internet o uno smartphone, il loro vota conta o non conta un cazzo ?

    l’economia italiana sta portando famiglie intere alla fame , le prossime scadenze IVA, IRPEF , IMU e strozzalavoratori varie sono prossime e qui si discute di 15 persone ” che forse han tradito ” 4 gatti dei Meet-Up e il Leader Duce Grillo !

    immobilismo TOTALE in pieno stile Pidiellino, di questo passo non cambierà mai nulla !

  •  ma dietro grasso chi ci sta? ci sono io? ci sei tu? dietro grasso c’è BAFFETTO! PORCA MISERIA SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAA
    Laura Tonino ha scritto :
    A me pare che con questo commento tu stia esaltando proprio il fatto che destra e sinistra abbiano senso. Quando si sceglie un presidente di camera, o di senato.. si stanno soltanto aprendo i lavori del Parlamento. Quei presidenti hanno compiti fondamentali, e che l’obiettivo del Movimento è ottenere il meglio possibile, non il peggio. E se mi permetti, Schifani è il PEGGIO. E non perchè è di destra, ma perchè rappresenta il peggio di questo paese assieme a D’Alema, Fassino, Amato, Bindi, Berlusconi, Larussa etc. Noi abbiamo appoggiato De Magistri anni fa… possiamo appoggiare un Grasso, specialmente se il suo ruolo è istituzionale e non politico. Se ce lo propinano a capo di un Governo, per carità… allora se ne riparla.. Questo, attenzione, non vuol dire che io non pretenda che quei senatori escano allo scoperto. Ma se Beppe esce fuori il pistolotto e preme il “Grilletto”, allora smettiamo tutto. E mettiamoci a fare altro in associazioni e comitati. Perchè non ha davvero senso entrare in Parlamento, se non siamo capaci di distinguere tra Grasso e Schifani. Uno alla prima legislatura come noi, a capo di una procura di mafia.. da cui sono uscite inchieste anche scomodissime per la politica, e l’altro avvocato della mafia.

  • L’argomento, secondo me, è troppo esteso perché possa essere affrontato ed esaurito in un paio di commenti, ma non rinuncerò lo stesso a dire qualcosa.
    Bisognerebbe capire l’anima profonda di Grillo, del suo entourage e del movimento 5 stelle, almeno per come loro immaginato. Ci troviamo davanti ad un Sistema capace di riassorbire praticamente tutto, o quasi. Tra le modalità di questo Sistema, per riassorbire tutto, ce n’è una classica: il riconoscimento istituzionale! Prendiamo, ad esempio, i sindacati, e immaginiamo che i sindacati siano nati spontaneamente, come operai che cominciarono ad organizzarsi tra loro per vedere rispettati i loro diritti. Immagineremmo anche che, all’inizio, questi organismi spontanei, dovettero essere molto osteggiati, e dovette dare anche molto fastidio, e che tenerli in piedi dovette costare moltissimo, ai lavoratori e a chiunque se ne occupò! Quando il Sistema si rende conto di trovarsi a qualcosa che non è un semplice fuoco di paglia, un fenomeno estemporaneo, cosa fa? O cosa può fare? Come un blog (si ha presente quella sostanza nera, vischiosa, informe, capace di inglobare tutto?) prova a riassorbire, inglobandolo, il fenomeno.
    Come?
    Ad esempio, concedendogli un riconoscimento ed UN RUOLO! Ma SEMPRE in cambio di regole da rispettare! Queste regole, all’inizio, sembrano, e forse magari pure lo sono, davvero poca cosa, rispetto all’illusione che da quel riconoscimento, di poter entrare all’interno del Sistema, farne parte, e di riuscire a cambiarlo dal di dentro! Ci si deve mettere pure l’enorme fatica che costa, combattere qualcosa restando al di fuori di qualsiasi riconoscimento! Per cui, generalmente, questa istituzionalizzazione, in generale, potremmo dire che viene accettata, e che questa sia la regola.
    Mi vengono in mente, ad esempio, oltre ai sindacati, i “decreti delegati” degli studenti di tanti anni fa!
    Con l’istituzionalizzazione comincia, da parte del Sistema, una “digestione” che potrà pure essere lunghissima, ma che comunque andrà ineluttabilmente verso una sola direzione: l’annullamento di tutte le prerogative di un determinato movimento, che possa dare fastidio al Sistema stesso. Non solo quelle poche regole inizialmente richieste, in cambio di una ufficializzazione e di un riconoscimento, col tempo diventano sempre di più, fino a praticamente ingessare completamente quel fenomeno inizialmente spontaneo, ma il Sistema, un po’ come gli antichi romani con la parte ricca delle popolazioni occupate, a quel fenomeno istituzionalizzato, in cambio del suo asservimento, concede quella che potremmo definire alla spicciolata: “partecipazione ai dividendi”!
    E così, tornado ai sindacati, torniamo pure ai giorni nostri: i sindacati sono ormai assolutissimamente integrati ed organici al Sistema! Sono assolutissimamente funzionali alla politica! Sono evidentissimamente accoppiati, appaiati, con dei partiti! Tanto è vero che vediamo sindacalisti che non una facilità estrema passano da quel ruolo a fare i sindaci, a fare i parlamentari, a svolgere ruoli come funzionari, o dirigenti, all’interno dell’apparto statale! O comunque ruoli dirigenziali, di presidenza, di responsabilità all’interno dei partiti!
    Un sindacato così, finirà col subordinare qualsiasi scelta al fatto di essere stato istituzionalizzato: non so se le recenti riforme delle pensioni e del lavoro del governo Monti, in considerazione della praticamente inesistente risposta dei sindacati, possano aver lasciato dubbi in qualcheduno! E non solo il Sistema, quando riconosce qualcosa, praticamente finisce non solo con il castrarla, ma ancora di più col “modificarla” a proprio vantaggio, ma, con quella ufficializzazione, impedisce che altri del fenomeni del genere, specie se spontanei, possano ripetersi! Infatti, nel caso dei sindacati, essendocene tre, istituzionalizzati, il Sistema non ne ammette altri, non almeno con le precise prerogative riservate a quei tre! Il Sistema ad arte e ipocritamente dice: “Te ne metto tre, di sindacati ufficiali a disposizione, se nessuno dei tre si fa carico di portare avanti le tue istanze, vorrà dire che le tue istanze non avranno ragioni sufficienti perché debbano essere portate avanti!”. Come se “un cartello” tra i tre sindacati, fosse una eventualità impossibile a verificarsi!
    Inoltre, altra tattica del Sistema per consumare nefandezze a danno dei più deboli, di chi può difendersi di meno, è quella di fare le cose SEMPRE sotto un’aurea di giustizia, di equità e di bontà!
    È proprio quando l’architrave brilla in assoluto di più, di integrità vera o presunta, che le nefandezze che seguiranno saranno le peggiori in assoluto! Salve poi, fatto il proprio comodo, rinnegare di nuovo tutto e proporne un’altra, anch’essa tutta nuova, di architrave, per perpetuare quel meccanismo meschino e perverso.
    Un esempio?
    Ma ce lo abbiamo ancora caldo caldo sotto il naso: il gran professorone Monti!
    Ma forse qualcuno se lo sarà scordato, come praticamente tutti gli allineati, media in testa, presentarono e considerarono l’avvento del gran professorone Monti e de suo seguito!
    Persona qualificatissima, dalle competenze indiscusse, che aveva rivestito non ricordo bene quali alti incarichi, portandoli sempre a termine con successo, e docente universitario, come del resto la Fronero, e blà, blà, blà… alla fine, a cosa si ridusse, tutta ‘sta montagna di fregnacce? A cosa servì, in ultima analisi, costruire questa splendida, indiscutibilmente magnifica architrave? E chi ne avesse voglia, si vada a leggere cosa si intende per “pensiero unico”! Servì a fare fondamentalmente solo 4 miserande cose:
    – rubare le pensioni ai lavoratori e ai pensionati, mentre i parlamentari non ricandidati si portano via buon’uscite da centinaia di migliaia di euro e pensioni da 5, 6.000 euro al mese, indipendentemente da come abbiano ridotto il Paese! Per non parlare di quelle pensioni ora arcinote da 1.000 e più euro, NETTI, AL GIORNO!
    – rubare le tutele ai lavoratori, derivanti dall’articolo 18, che inoltre erano garanzie di presidi in ordine ad argomenti come la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’inquinamento: se un dipendente sa di non poter finire sotto ricatto, se vede delle storture, magari pure le segnala, altrimenti, in cambio del pane quotidiano da portare a casa, sarà costretto a farsi i fatti propri!
    – tassare tutti indiscriminatamente e, in quest’ottica, colpendo certamente di più gli onesti ed i più deboli, senza nemmeno scalfire i 210 miliardi che, parola della Corte dei Conti, a causa di evasione e corruzione, non arrivano alle casse dell’erario! Per un evasore o corrotto che si rispetti, meglio una bella IMU pesante, che essere scovato con conseguente fine della pacchia!
    – spendere i nostri soldi, impunemente, in cose, ad esempio, come l’acquisto di 90 caccia F35 (laddove perfino il Canada ha desistito, ritenendoli troppo costosi! Noi, con le pezze al cu.lo, invece, li andiamo ad acquistare: cui prodest?), come i soldi (sempre nostri!)dati alle banche, per rifinanziarle, prestati all’1%, con i quali soldi, quelle banche lì, invece di aprire credito ai privati o alle aziende, ci hanno acquistato Titoli dello Stato ad un tasso anche fino al 6%! O come quell’impegno di spesa per 230 miliardi in 12 anni, praticamente i 20 miliardi l’anno che renderà, a regime, la riforma delle pensioni, in armamenti militari (va be’, se sono “armamenti”, saranno pure “militari”!).

    Tutto questo, oltre che dall’architrave “Monti ed il suo seguito”, è stato puntualmente rinforzato, in fase di esecuzioni, da indiscutibili principi come “Il bene dell’Italia prima di tutto!”, “È l’Europa che ce lo chiede!”, “Non saranno tollerate manifestazioni al di fuori delle regole di volta in volta dal Sistema stabilite (che di manganellate da distribuire, ne abbiamo fatto, da tempo, una formidabile scorta)!”.

    In tutto questo, e non a caso, Bersani, Casini, Berlusconi (sotto le mentite spoglie di Alfano), Monti e Napolitano, sindacati di sottofondo, sono andati benissimo, d’amore e d’accordo, per ben lunghissimi 14 mesi!
    Salvati i loro “legittimi” interessi, finito l’idillio! Ognuno per sé! Ricomincia il teatrino del tutti contro tutti!
    E poi, la riforma delle pensioni era sbagliata, avendo infatti creato 400.000 esodati (ma nessuno parla dei NON esodati! Di quei lavoratori licenziati dal 1° gennaio del 2012!).
    E la riforma del lavoro, con lo smantellamento dell’articolo 18, che non ha creato nuova occupazione, ma “anzi”!
    Il rigore eccessivo e la tassazione troppo alta, che ha depresso i consumi ed impoverito le famiglie!
    Tutti a sputare nel piatto nel quale fino a ieri hanno mangiato… ci sputano, in quel piatto! Prendono le distanze da quello stesso governo Monti del quale han fatto parte, ma di restituire la refurtiva, non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello! Salvo, FORSE, qualche briciola alla quale rinunciare in cambio di nuovo consenso e di una verginità ritrovata!

    E oggi si riparte, come ieri, ricostruendo una nuova architrave, Boldrini-Grasso, contro l quale, per definizione, come ieri per Monti ed i suo seguito, a nessuno è concesso dire nulla: han già ritappato la bocca a chi volesse eccepire qualcosa!
    Ma chi ha visto il film “Mio cugino Vincenzo”, ha acquisito una certa mentalità. Ad esempio, la Boldrini parla degli esodati, che andranno salvaguardati tutti! A parte che non si capirebbe comunque perché un lavoratore licenziato entro il dicembre del 2011, dovrebbe potere andare in pensione con le vecchie regole, ed uno licenziato il 1° gennaio del 2012, alle stesse condizioni del precedente, invece no! Sarà mica il classico “divide et impera”? Ma a parte, questo, dicevo, provate a chiedere alla Boldrini chi sarebbero, TUTTI questi esodati da salvaguardare! Ebbene, io dico che una definizione esaustiva di esodati, né SEL, né il PD, né nessun altro, si è preso -guarda caso!- la briga di darla! Ci si sciacqua la bocca con quel “TUTTI gli esodati”, e ci sono migliaia, forse centinaia di migliaia di lavoratori che, se rientrare nel novero degli esodati o meno, non lo sanno, in quanto, appunto, non esiste una definizione esaustiva con la quale confrontare la propria posizione!

    Oggi il Sistema prova a ripartire! Contrappone un Grasso ad uno Schifani, secondo il paradigma del buono e del meno buono, del nuovo e del vecchio, del futuro e del passato, esattamente come ieri si contrapponeva Monti a Berlusconi: è un classico!
    Si fanno discorsi auspicanti una buona politica, mentre il Presidente della BCE ammonisce che se l’Italia non riprenderà subito la strada delle riforme, sarà tagliata fuori… ma di quali riforme starebbe parlando, questo Presidente della BCE? Nessuno di noi è in grado di citarne nemmeno una! “Loro”, però, invece, di quali riforme parla il Presidente della BCE, lo sanno eccome!
    Parlano di buona politica, di attenzione alla fasce più deboli, agli ultimi, e parlano di equità, di tassazione eccessiva… ma gira voce che a causa della mancata crescita, ci sarebbe da condurre in porto una manovrina di ben 14 MILIARDI di euro! Senza parlare di quei 70 miliardi di euro che lo Stato, a vario titolo, deve agli imprenditori privati! Ma di queste cose, “stranissimamente”, non ne parlano proprio! Come non parlano affatto di quell’eredità che bisognerà raccogliere da Monti, circa una Sanità dai costi diventati ormai insostenibili! E siccome operare sui costi delle siringhette non si può, perché si finirebbe col pestare i calli alle lobby delle siringhette, e ridurre il personale nemmeno, per non perdere consensi, la strada obbligata sarà una sola: tagliare i servizi aumentandone il costo per il cittadino contribuente!
    È un classico

    Per chi è giovane, forse sembreranno tutte novità: non è così!
    È il Sistema che si rigenera ogni volta, avendo l’accortezza di fare un po’ di maquillage!

    Alla luce di queste considerazioni, credo che il pensiero di Grillo e del suo entourage, e dei grillini più “fedeli”, quelli che, secondo me, “avrebbero capito”, consista nel cercare, una volta per tutte, o almeno una volta per un bel po’ di tempo, di spezzare questo ciclo che, come l’Araba Fenice, ogni volta si rigenera dalle proprie ceneri e dalle proprie nefandezze, per poter instaurare finalmente, e davvero, un qualcosa di nuovo, di virtuoso, davvero che sia vicino alla gente, che sia equo, democratico, e che questo essere vicino alla gente, equo e democratico non lo si debba andare a cercare nella condotta o nella vita personale di una Boldrini o di un Grasso, ma che lo si possa assaporare quotidianamente dall’andamento di un Paese che navighi a vele gonfie, ogni giorno verso una metà che ci migliori!

    In questa ottica, al fine di spezzare questo circolo deprimente, dove ogni volta (Prodi, Monti, Bersani, Boldrini, Grasso…) sembra che cambi qualcosa, per finire col non cambiare niente, la vittoria di Schifani ovvero “togliergli la sete col prosciutto”, sarebbe stato il meglio che ci si potesse augurare! In questa fase, secondo me, il M5S, dal suo corretto punto di vista, non potrebbe essere più attivo se non nel farsi i fatti propri! La vittoria di Grasso, invece, non farà altro che rimandare “l’avvento” di quell’era tutta nuova, sognata da Grillo e chi per lui, e contribuirà a prolungare quell’agonia che un Sistema, che mette prima di tutto al riparo se stesso, continuerà ad infliggerci!
    Si fa anche con il tiro alla fune, quello di mollare all’improvviso per mandare a terra gli avversari: continuare quel tiro alla fune che dopo 20 anni non ha portato a nulla, anzi: peggio, è o da persone che hanno aderito ad un qualcosa senza capire bene di cosa si trattasse, o da sabotatori!

    Tutti sanno dell’avversione del Comunismo verso la Chiesa: perché, c’era questa avversione?
    C’era per il semplice fatto che i principi che alcuni ritengono stiano alla base dell’evoluzione umana si possano esemplificare in una tesi ed in una antitesi che, confrontandosi, ed anche scontrandosi, daranno luogo ad una nuova sintesi, cosa nella quale consisterebbe il progredire del genere umano. In questa ottica, il rivoluzionario è colui che, in vista di questa sublimazione, si adopera affinché quei processi accelerino il più possibile. In questo senso, il “vero” rivoluzionario, prende parte, ad esempio, alle rivendicazioni dei lavoratori non mosso necessariamente da un moto affettivo verso questi, ma mosso dalla consapevolezza che ad ogni processo del genere farà seguito uno stato di cose successive migliore del precedente! Lo scopo ultimo del “vero” rivoluzionario è quello di accelerare, e se dovesse servire, anche innescare, certi processi! La Chiesa, con la propria visone delle cose, in particolare con quella di una Vita Eterna e di una Giustizia Divina che verranno, posticipa a dopo, in una vita ultraterrena, la risoluzione di certi conflitti! Per questo, da un rivoluzionario laico “autentico”, era vista come fumo negli occhi!
    Sempre partendo da queste considerazioni, e sempre in un ottica che io immagino possa essere di Grillo e di chi di Grillo penso ci abbia capito qualche cosa, chi del M5S avesse quindi votato Grasso, avrà fatto un grande danno, a tutta la strategia: altro che aver evitato il male peggiore! È proprio, ed inevitabilmente, purtroppo, in questa fase, del male peggiore, che si ha bisogno, affinché un determinato processo si esaurisca nel tempo più breve possibile!
    Grillo, ma è una mia mera opinione, non sta affatto con le mani in mano!
    Ha già radunato una forza praticamente pari, equivalente alle altre due! Sta piuttosto in agguato aspettando, e contando, che le altre due, con quell’appendice rappresentata da Monti, si rivelino al Paese per l’ennesima volta per quello che sono (o che lui pensa siano!), per poi arrivare il prima possibile alle prossime elezioni, ottenere dall’elettorato una forza sufficiente, e instaurare, finalmente, una nuova epoca! Ritardare ciò, votando Grasso, in questa ottica, non è affatto un bene: e l’esatto contrario!
    “DOVEVA” vincere Schifani, perché Bersani “DOVEVA” essere spinto ad abbracciarsi quel PDL, e quel Monti, con il quale è stato benissimo insieme questi ultimi 14 mesi! Così che i tre si assumessero la responsabilità del passato, e quella del futuro! Se poi i tre, per assurdo, riuscissero davvero a fare del bene al Paese, come gronda dalle loro dichiarazioni d’intenti, Grillo verrebbe riassorbito nel nulla come accade per una ferita che si rimargini!

    • Insomma: non ci si mischia con la politica perchè fa schifo, ammorba e ingloba….

      DOMANDA: e allora perchè m5s è entrato in parlamento? Perchè ha partecipato alle elezioni? Con la tua teoria devi prepararti per la lotta armata.

       

      PS: Ti rivelo un piccolo segreto. Anche facendo la rivoluzione in Italia e vincendola, non otterresti nulla (ci sono dei tipi che si fanno chiamare wu Ming che questa cosa non l’hanno chiara…) Alla fine della rivoluzione, col paese allo stremo, ti si presenterebbero alle frontiere un banchiere (tedesco o Britannico), un mandarino cinese e un oligarca russo e ti direbbero: ‘adesso che vi siete sfogati, sappiate che nel frattempo, noi ci siamo comprati le voste risorse ed i vostri territori e quindi per favore sloggiate o mettetevi al nostro servizio come maggiordomi.. e ringraziate se vi sfamiamo……

      PPS: o vinci una battaglia politica a livello globale (obama, ad esempio, ci sta provando con scarsi risultati a causa dell’opposizione devastante delle strutture finanziarie americane) o ti estingui. E per vincerla devi avere le idee chiare e non certo idee localiste (la forza di m5s è proprio quella di, potenzialmente, non avere frontiere…)

  • pienamente d’accordo con claudio……senza se e senza ma.c’è bisogno di pragmatismo.è il tempo che ce lo chiede.quindici uomini sulla cassa del morto…

    chi porta il barile di rum????

  • Assai deprecabile la scelta di alcuni senatori M5S di uscire fuori dai binari, di non rispettare le regole (caratteristica precipua di buona parte del meridione; se avesse avuto più disciplina, il Sud non si sarebbe trovato nello sfascio nel quale vive; questa è la differenza fra un altoatesino e un siciliano: la disciplina e il rispetto delle regole).

    Spero che possano ravvedersi in futuro, quando ci saranno da fare scelte ben più serie che Grasso o Schifani.

    Meglio che questa défaillance sia successa subito all’inizio, su una questione tutto sommato di non vitale importanza per il Paese, che in seguito, magari sulla fiducia al Governo.

    Rimane l’amarezza che alcuni singoli senatori M5S non hanno ben compreso cosa significhi la coerenza, in primis il l’attuale capogruppo Crimi (non si era detto che si sarebbe votato a oltranza il “nostro” candidato? quella sì che era una dimostrazione di coerenza e di integerrimità!). Schifani presidente del Senato? Embè? Anche se così fosse andata, ricordo che il PDL ha più seggi in Senato del M5S! Né si devono fare battaglie contro i mulini a vento, né ci si può investire di un’aura da salvatori della Patria. “Torniamo in Sicilia e ci fanno un mazzo così!”? E perché? Se foste rimasti compatti, avreste potuto dire: “Noi siamo stati fedeli al Codice di Comportamento Parlamentare che abbiamo sottoscritto e se Schifani è presidente del Senato è perché c’è stato l’inciucio PDL-Monti! Noi siamo fuori da queste logiche!”. Chi avrebbe potuto dirvi niente? E poi, perché restringere al sentimento dei Siciliani l’importanza della scelta del presidente del Senato, che è un’istituzione che rappresenta l’intera Repubblica?

    Se questi signori pensano di continuare a fare colpi di testa autonomi (Crimi pietoso, quando cerca di giustificare il voto dei “dissidenti” come un atto di “libertà”!), hanno sbagliato movimento! Meglio rassegnino le loro dimissioni. Il MoVimento, che del rispetto delle regole fa la sua bandiera principale, può e deve fare benissimo a meno di queste persone che prendono in autonomia strade che non sono quelle decise dalla maggioranza.

  • Ricapitoliamo, chi ha vinto?PD: vinto. Si dice ” e’ una vittoria di Pirro”, vedremo.intanto ha ottenuto il risultato di piazzare uno dei suoi.Montiani: vinto. Sono rimasti uniti e soprattutto hanno lasciato il cerino acceso in mano dei cinque stelle.PDL: stravinto. Presentando un nome impresentabile hanno ottenuto il risultato di dividere il movimento, poter far scrivere ai giornaloni che ci sono scontri e lotte intestine, insomma: al primo scoglio gia’ i nuovi hanno problemi. Ricordo ai più che chi non vota seguendo il partito si dice ” franchi tiratori”. Ancora prima di nascere c’e gia’chi ti spara contro…Chi ha perso?Quelli che si sono scottati le dita con il cerino.

  • Da elettrice del m5* sono soddisfatta che Schifani non sia stato eletto a capo del senato. Se lo statuto dice che gli eletti rispettano gli elettori, non si è compiuto nessun tradimento: “Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione  con gli iscritti tramite  il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura”

  • byoblu ha scritto :
    bene. Allora votavano tutti, compatti, per “scheda bianca”. No in formazione sparsa, che pare più l’armata brancaleone e dà luogo al forte sospetto che non si siano affatto messi d’accordo.

    Io penso sia successo esattamente questo, non erano d’accordo. Però cerco di immedesimarmi e penso: se alcuni non vogliono rischiare di veder Schifani eletto e sentono di dover votare Grasso, come glielo puoi impedire? Ed è poi è giusto obbligare qualcuno a votare contro la propria coscienza? 

    Sto leggendo questo dibattito con interesse, perché personalmente, pur sapendo cosa i ragazzi avrebbero dovuto fare (non cedere e continuare a votare il senatore 5stelle) non appena mi metto per un attimo nei loro panni mi vien male. Cosa avrebbero pensato gli Italiani se Schifani fosse stato eletto? Di chi sarebbe stata la colpa? Uno dice: chissenefrega cosa pensano gli altri, il loro compito era quello e dovevano eseguirlo. Giusto, ma il problema è che sono persone, non macchine; paura e senso di colpa giocano un ruolo importante quando ci si riduce a dover scegliere tra un sospettato di mafia o un procuratore antimafia come presidente del Senato.

    Penso comunque che ci siano stati molti errori da parte dei 5stelle da quando sono stati eletti e questi andrebbero assolutamente discussi con la base. Le riunioni a porte chiuse: errore madornale! L’accettazione del voto segreto: chiaro, devi sottostare ai regolamenti ma poi, subito dopo, ti riunisci e in streaming dichiari chi ha votato cosa. Penso anche che coloro che han votato Grasso e bianca dovrebbero avere il coraggio di spiegare le loro ragioni e senza timore rimettere momentaneamente l’incarico al voto degli iscritti, come da regolamento.

    Ultimissima cosa, sul fatto che siamo in guerra e in guerra i soldati obbediscono agli ordini: mi spiace, non sono d’accordo per niente: detesto le guerre e detesto chi esegue ciecamente gli ordini; non ho votato dei droni, ho votato delle persone normali, come me 🙂

     

  • Caro Messora,

    penso che da questa elezione il movimento possa solo imparare e migliorare. Al primo giorno in parlamento, al tag #èunpiacere si erano associate lodi per il fatto che il movimento non adottasse la tecnica della scheda bianca. Quanto dice quell’eletto in parlamento, mi lascia perplesso e onestamente confuso. Se si è scelto di non appoggiare Schifani, allora le due scelte avrebbero dovute essere, Grasso o Orellani, così almeno i voti sarebbero stati chiari a tutti. La scheda bianca, come pure la libertà di scelta, ha permesso di mischiare i voti 5stelle a quelli centristi. Detto questo e aspettando un sistema di streaming o registrazione degli incontri, manca una piattaforma certificata che permetta anche alla base di essere viva.

    Il movimento ora si trova ad affrontare la realtà, e la realtà non è solo fare la scelta migliore, ovvero scegliere, ma sopratutto diventare parte attiva. Grillo ha ragione a dire che non bisogna dare la fiducia a Gargamella, però bisogna affrontare gli eventi. Aspettare la prossima legislatura e rimanere neutri, sperando in un 100% di elettori o in una maggioranza a 5 stelle, sinceramente mi sembra utopia, sopratutto se il periodo di passaggio consiste nello stare a guardare. Molti elettori 5stelle ragionano ancora per partiti e lo stesso Grillo mi sembra sia di questa idea. Questa visione non può che essere deleteria. Per me la scelta Grasso rappresenta una posizione antimafia del movimento, non un voto politico, altrimenti da qui in avanti, tutte le scelte dei parlamentari e deputati della camera sarà sempre politica, qualunque essa sia. Mi spiego. Mettiamo il caso si vada a votare per una legge sul reddito di cittadinanza, simile alla proposta del movimento, ma alterata e con punti appoggiati dal movimento, ma proposti da altre parti politiche, come se ne esce? Non si vota perché non è 100% frutto del movimento? Si vota a favore, sentendosi dire dai giornali che il movimento appoggia PD o PDL per questa o quella legge? Uno dei punti del movimento è la proattività, non rimanere neutri. Sarà sempre secondo me un dover affrontare scelte, anche scendendo a compromessi se si vuole cambiare il paese.

    Dunque, regole e trasparenza più nette di qui in avanti e sopratutto più chiarezza su come si affronterà la legislatura, sul serio. Il voto al senato è stato per alcuni, pochi, attivo, per altri neutro. Io mi aspetto:

    1) trasparenza, anche se post voto, della decisione di maggioranza dei gruppi delle camere (dico anche a posteriori per due motivi, uno per non dare ai partiti modo di accordarsi per mettere in difficoltà il movimento sapendo cosa voteranno, due perché anche i 5stelle scegliessero qualcosa contro il movimento, non possono essere fermati all’istante, ma almeno non ci saranno video con versioni diverse come in questo articolo)

    2) chiarezza su come si affronterà la legislatura, sapendo che non esisterà mai un governo 100% movimento, almeno nei prossimi anni, nè una legge interamente 5stelle. In sostanza, si andrà avanti al momento cruciale non votando, oppure si sceglierà una posizione pur apparendo, in determinate scelte, più vicini a PD o PDL? Dal mio punto di vista non vorrei mai vedere neutralità, piuttosto voto contrario.

    3) piattaforma con diretto contatto con la base, anche in modo che si allontani quest’aura decisionale di Grillo su ogni attività dei votati in camera e senato. Uno vale uno, adesso è il tempo di dimostrarlo. Va strutturata bene, ma credo sia l’unico modo per portare un’intensa novità dal basso.

  • Sono d’accordo con quanto esposto da Claudio, sino ad ora.

    La soluzione ideale è fuori i nomi ed il gruppo prenda adeguati provvedimenti.

    Nonostante sia la prima volta che scrivo è da almeno 2 anni che seguo con interesse il blog,  e ultimamente noto la presenza di pseudo votanti/sostenitori m5s/grillini che inneggiano o giustificano ogni volta sia possibile una linea di tendenza o presa di posizione che di fatto crei spaccatura o controtendenza, a quanto sinora è stato detto e attuato convincendo parte del paese ad un vero cambiamento, cosa di  fatto un po’ simile a quello avvenuto qualche tempo fa con la petizione di una esponente del partito pirata…

     

    Chi è veramente un sostenitore del M5S esprime perplessità sull’inosservanza delle regole ed al rispetto del mandato verso gli elettori del m5s, e ancor di più la mancata diretta streaming della riunione per la doverosa trasparenza.

     

    Il resto sono solo chiacchere di troll vari, PDDINI travestiti da Grillini in controtendenza per la distruzione della base….

  • Stefano B. ha scritto :
    " Secondo me tutti i patti di ferro e le scartoffie fatte firmare da Grillo ai deputati/senatori sono semplicemente anticostituzionali: ciascun eletto nel voto è libero da ogni vincolo ed è giusto – secondo me – che sia così, proprio per evitare che il Parlamento sia sotto il controllo di 4 capi partito.

     

    Ma che diavolo c’entra questo ? I documenti firmati sono un documento POLITICO ! La Costituzione non c’entra nulla.

    Tantt’è che chi non rispetta quel regolamento non è che va in galera: SEMPLICEMENTE VIENE ESPULSO DAL MOVIMENTO !

    Il tulo ragionamento è da classico elettore del PD…formalista, sapientone, superiore.

     

     

  • Continuate a ragionare su premesse sbagliate.
    Non riuscite nemmeno ad leggere 10 righe sul blog di Grillo per quello che sono. Dovete interpretare, rileggere, per passare subito al giudizio ed alla condanna. Senza neanche fermarvi un attimo a pensare che forse avete interpretato male, che forse prima della “rilettura” sarebbe opportuno leggere.
    Pensate davvero che il voto a Grasso sia merito della ritrovata astuzia politica di Bersani ?
    Il merito maggiore ce l’ha il Pdl. Candidando la persona più incandidabile dell’universo hanno spostato il peso, dalla “forma” alla “sostanza”, nel modus operandi classico del M5s. E’ stato un evento più unico che raro. Non è stato un voto per Grasso: è stato un voto contro Schifani.
    Nei prossimi passi che si faranno non ci sono momenti simili che si presenteranno. Si tratterà di scegliere o rifiutare una proposta; non di comparare due proposte. Sul piatto della bilancia della “sostanza” non ci sarà “mafia vs antimafia”. I piatti si riequilibreranno.
    Se Bersani pensa di farsi forza del risultato ottenuto per presentare un esecutivo irricevibile, si schianterà irrimediabilmente. Avete presente quei video in slow motion di proiettili che impattano su lastre di metallo? Rende bene l’idea: il proiettile arriva, impatta, comincia ad accartocciarsi e si frantuma in mille pezzettini fino a scomparire.
    Volete provare a fare il proiettile? Compratevi un buon casco.
    Ora, per fare chiarezza sul concetto di “forma e sostanza”. 
    La “forma” è il rispetto del regolamento che si sono dati. Non è cosa da poco: si parla di coerenza. E la coerenza in politica, almeno per il M5s, è tutto. Si potrebbe praticamente dire che la “forma” è anche “sostanza”. Per questo la diatriba è tanto forte. 
    Dicevo prima, però, che il piatto della bilancia della “sostanza” vedeva la possibilità di una rielezione di Schifani. La possibilità non era remota (circolavano voci di un accordo sottobanco dei montiani, in cambio della prima carica dello Stato). 
    Di fronte a questa eventualità la “sostanza” ha acquisito un peso maggiore della “forma”, soprattutto in quelle persone che vivono la lotta alla mafia come un carattere identitario. 
    Se fosse stato eletto Schifani, ieri sarebbe morto il M5s in Sicilia. Non ci sarebbe stato nessun “ma” possibile. 
    Io avrei votato come i ragazzi siciliani, sapendo comunque di doverne rendere conto. e loro lo sanno benissimo.
    Perché adesso la “forma” deve essere rispettata, anch’essa.
    Cosa dice la “forma”? 
    Voi avete trasformato un “vorrei che dichiarassero il loro voto”, di Grillo, in un “fuori i traditori”. E un “ne tragga le dovute conseguenze” in un “dimissioni per i traditori”.
    Tutto sbagliato. 
    La richiesta di dichiarazione del voto è un semplice adempimento formale, in linea con la filosofia di trasparenza del M5s, filosofia che assume peso importante di fronte all’alone di oscurità che ha sempre avvolto le mosse politiche dei partiti…
    Le dovute conseguenze invece non sono le dimissioni: Grillo non può decidere le dimissioni di nessuno, soprattutto di un parlamentare, che per il M5s è la massima espressione democratica possibile. E’ lui stesso ad affermare questo concetto. Grillo ha invitato i parlamentari al rispetto formale del regolamento che hanno sottoscritto, invitando questi a spiegare, prima di tutto, le proprie ragioni. 
    Spiegare le ragioni del voto è fondamentale e serve a dissipare l’insinuazione di inciucio e tradimento. 
    Successivamente devono presentarsi all’assemblea di tutti i parlamentari del M5s che, analizzata e compresa la posizione, decideranno a maggioranza se espellere o no quelli che non hanno rispettato il regolamento. In caso di votazione positiva (per l’espulsione), questa dovrà anche essere confermata dagli iscritti (quelli delle parlamentarie), sempre a maggioranza.
    In caso fosse confermata l’espulsione anche così, allora i parlamentari non saranno più considerati del M5s. Potranno comunque continuare a fare i parlamentari. Nessuno può pretendere le dimissioni. E infatti queste non sono previste nel regolamento.
    Tra l’altro tutto questo giro formale credo che non sarà necessario, perché una volta che le posizioni sono chiarite, anche i parlamentari saranno d’accordo nel mantenere i colleghi al loro posto.
    L’importante è che si faccia chiarezza e che il regolamento sia rispettato, anche in questi casi limite, più unici che rari.
    Chiaro? 

    Continuate a ragionare su premesse sbagliate.

    Non riuscite nemmeno ad leggere 10 righe sul blog di Grillo per quello che sono. Dovete interpretare, rileggere, per passare subito al giudizio ed alla condanna. Senza neanche fermarvi un attimo a pensare che forse avete interpretato male, che forse prima della “rilettura” sarebbe opportuno leggere.

    Pensate davvero che il voto a Grasso sia merito della ritrovata astuzia politica di Bersani ?Il merito maggiore ce l’ha il Pdl. Candidando la persona più incandidabile dell’universo hanno spostato il peso, dalla “forma” alla “sostanza”, nel modus operandi classico del M5s. E’ stato un evento più unico che raro. Non è stato un voto per Grasso: è stato un voto contro Schifani.Nei prossimi passi che si faranno non ci sono momenti simili che si presenteranno. Si tratterà di scegliere o rifiutare una proposta; non di comparare due proposte. Sul piatto della bilancia della “sostanza” non ci sarà “mafia vs antimafia”. I piatti si riequilibreranno.Se Bersani pensa di farsi forza del risultato ottenuto per presentare un esecutivo irricevibile, si schianterà irrimediabilmente. Avete presente quei video in slow motion di proiettili che impattano su lastre di metallo? Rende bene l’idea: il proiettile arriva, impatta, comincia ad accartocciarsi e si frantuma in mille pezzettini fino a scomparire.Volete provare a fare il proiettile? Compratevi un buon casco.

    Ora, per fare chiarezza sul concetto di “forma e sostanza”. La “forma” è il rispetto del regolamento che si sono dati. Non è cosa da poco: si parla di coerenza. E la coerenza in politica, almeno per il M5s, è tutto. Si potrebbe praticamente dire che la “forma” è anche “sostanza”. Per questo la diatriba è tanto forte. Dicevo prima, però, che il piatto della bilancia della “sostanza” vedeva la possibilità di una rielezione di Schifani. La possibilità non era remota (circolavano voci di un accordo sottobanco dei montiani, in cambio della prima carica dello Stato). Di fronte a questa eventualità la “sostanza” ha acquisito un peso maggiore della “forma”, soprattutto in quelle persone che vivono la lotta alla mafia come un carattere identitario. Se fosse stato eletto Schifani, ieri sarebbe morto il M5s in Sicilia. Non ci sarebbe stato nessun “ma” possibile. Io avrei votato come i ragazzi siciliani, sapendo comunque di doverne rendere conto. e loro lo sanno benissimo.Perché adesso la “forma” deve essere rispettata, anch’essa.

    Cosa dice la “forma”? Voi avete trasformato un “vorrei che dichiarassero il loro voto”, di Grillo, in un “fuori i traditori”. E un “ne tragga le dovute conseguenze” in un “dimissioni per i traditori”.Tutto sbagliato. La richiesta di dichiarazione del voto è un semplice adempimento formale, in linea con la filosofia di trasparenza del M5s, filosofia che assume peso importante di fronte all’alone di oscurità che ha sempre avvolto le mosse politiche dei partiti…Le dovute conseguenze invece non sono le dimissioni: Grillo non può decidere le dimissioni di nessuno, soprattutto di un parlamentare, che per il M5s è la massima espressione democratica possibile. E’ lui stesso ad affermare questo concetto. Grillo ha invitato i parlamentari al rispetto formale del regolamento che hanno sottoscritto, invitando questi a spiegare, prima di tutto, le proprie ragioni. Spiegare le ragioni del voto è fondamentale e serve a dissipare l’insinuazione di inciucio e tradimento. Successivamente devono presentarsi all’assemblea di tutti i parlamentari del M5s che, analizzata e compresa la posizione, decideranno a maggioranza se espellere o no quelli che non hanno rispettato il regolamento. In caso di votazione positiva (per l’espulsione), questa dovrà anche essere confermata dagli iscritti (quelli delle parlamentarie), sempre a maggioranza.In caso fosse confermata l’espulsione anche così, allora i parlamentari non saranno più considerati del M5s. Potranno comunque continuare a fare i parlamentari. Nessuno può pretendere le dimissioni. E infatti queste non sono previste nel regolamento.Tra l’altro tutto questo giro formale credo che non sarà necessario, perché una volta che le posizioni sono chiarite, anche i parlamentari saranno d’accordo nel mantenere i colleghi al loro posto.L’importante è che si faccia chiarezza e che il regolamento sia rispettato, anche in questi casi limite, più unici che rari.

    Chiaro? 

  • Tutto quelli che stanno difendendo i traditori del Movimento 5 Stelle, GUARDA CASO sono tutti elettori o ex elettori del PD, gente comunque di sinistra.

    Ma lo volete capire o no che il 50% degli elettori di Grillo è gente che prioma votava PDL e Lega o addirittura Storace ? Lo volete capire che quindi la metà degli elettori del Movimento rimane schifata a sentir parlare che la sinistra è migliore della destra e che Grasso è migliore di Schifani ? Parlare di incuiti con il PD, pressunti tratimendi con voti segreti (sempre e solo per favore la sinistra) farà perdere la metà dei voti alle prossime elezioni.

    Troppi qui stanno confondendo il Movimento con un partito che faccia da stampella alla sinistra. Io ho sempre votato a destra, a febbraio ho votato il Movimento perché è contrario a TUTTI i partiti esistenti e perché NON FAVORISCE NESSUNO: sono tutti ugiali i partiti e TUTTI COLPEVOLI DEL DISASTRO. Io non voglio nemmeno sentir parlare di accordi con il PD e soprattutto di tradimento di qualcuno per dare una mano a Bersani.

    Mi sa tanto che a giugno con le nuove elezioni, torno a votare la coalizione di centrodestra, visto l’andazzo. Se da una parte è vero che il 90% dei deputati grillini in passato votava a sinistra, beh io ho votato il Movimento per opporsi a tutti, non certo per tradire in segreto favorendo Bersani. Il mio voto sta per tornare a Berlusconi, cari amici.

    Se qualcuno invece mi convince ancora che il Movimento è davvero contro sia la destra e aaltrettanto contro la sinistra, allora sono pronto a votarlo di nuovo. MA CONVINCENTEMI, convicnetemi che non siete la stampelle per Bersani e per la sinistra che in 20 anni ha messo in piedi Governi assai peggiori dei tanto vituperati Governi Berlusconi.

     

     

  • paola f ha scritto :
    Da elettrice del m5* sono soddisfatta che Schifani non sia stato eletto a capo del senato. Se lo statuto dice che gli eletti rispettano gli elettori, non si è compiuto nessun tradimento: “Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione  con gli iscritti tramite  il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura”

     

    Il tradimento c’è stato, tanto che nemmeno hanno il coraggio di vernire fuori e dire che hanno votato per il PD. Che vergogna…

    Non bisognava votare né per Grasso (marionetta del PD) né per Schifani (marionetta del PDL).

    Non capisco perché si ritenga Grasso migliore di Schifani. Entrambi uomini di partito in questo momento, simbolo della becera partitocrazia.

    Non accetto il pregiudizio per cui comunque il candidato della sinistra fa favorito.

    Ma li avete visti i Governi della sinistra degli ultimi 20 anni ? I peggiori: ridicoli, litigiosi, hanno solo screditato l’Italia e distrutto imprese e laoratori di tasse, tasse, tasse.

    Se tu hai un pregiudizio positivo verso la sinistra, allora vota iL PD, non votare il Movimento 5 stelle ! Se pensi che il Mpovimento sia il solito partito di sinistra, allora non hai capito nulla. Io sono di destra e ho votato 5 Stelle perché è contro tutti. Ma se si continua così, presto tornerò a votare come sempre ho fatto.

     

     

     

     

  • Ho votato M5S con la fiducia verso una compagine unita nei contenuti: non mi

    interessa provvedere al mantenimento economico di un tot. di persone che ‘dicono’

    di volermi rappresentare e poi non lo fanno; la democrazia è rappresentanza, non

    volontà di potere mascherata da libero arbitrio; non so se sia chiaro che il

    contenuto della democrazia è questo, non altro; a nulla valgono le cazzate sui

    fascismi o altro; bisogna riflettere e ben dice Claudio Messora nell’articolo;

    spero che la questione rientri e velocemente; se continua così alle prossime

    elezioni M5S avrà un calo notevolissimo… e si sarà trattato di un ‘pugno di

    mosche’. Con un dramma catastrofico a seguire..

  • Caro Messora, le do ragione. Io personalmente ho i nervi a mille. Grasso o Schifani che sia non importa, da fuori si percepiscono solamente i primi sintomi di un movimento scombinato e pronto a tradire la fiducia degli elettori… In poche parole: Un partitino da 4 soldi.

  • Sono d’accordo con Claudio: le regole dettate in accordi sottoscritti vanno rispettate!

    Giustamente Crimi ha cercato di mettere la toppa…tuttavia, se non ci fosse la stampa politicizzata a “fare le pulci” al M5S forse non staremmo qui a parlarne! Hanno sbagliato, è vero, ma aspetterei a demonizzare i 15 tradi-senatori: ci sono ancora tante cose da fare!

    Avanti M5S! siamo con voi!

     

     

  • Condivido a pieno il post, non solo fanno quello che vogliono ma sono pure risentiti, d’altronde hanno ragione si sono spremuti per prendere tutti quei voti, e si! Perchè quei voti mica li ha presi Grillo con lo tsunami tour e l’idea di una politica coerente e trasparente alla quale, tra l’altro, dovrebbero attenersi per un impegno liberamente sottoscritto.Poverini erano carichi di responsabilitá, se usciva Schifani la colpa non era di chi, anche in Sicilia, ha votato pdl ma delle schede bianche del 5s, come avrebbero fatto questi poverini a passare lo stretto?

  • pur capendo il concetto e condividendone i principi dobbiamo renderci conto che non siamo ancora maggioranza. Forse lo saremo in futuro e le scelte della maggioranza dovranno essere, in quel momento, assolutamente vincolanti. Ma si tratterebbe di scelte del movimento, magari anche votate online (a proposito, quando sarà?) In questo passaggio invece, trattandosi inoltre di un ballottaggio, credo sia stato più importante disinnescare un impresentabile come schifani che rischiare di consentire una elezione di quel figuro. Avrebbe dovuto invece Grillo, quale detentore di tutti i voti del m5s, essere più morbido nei confronti di quei senatori che, non scordiamocelo, provengono da una realtà molto più estrema che il resto del Paese. Se ferisco una persona (in questo caso anche leggermente) per evitare l’uccisione di un’altra, il giudizio nei miei confronti non potrà essere troppo drastico. Comunque, pur se ho votato (e lo rifarò) m5s, sono fra quelli che avrebbero cercato un accordo, senza inciuci, col pd, pur considerandolo negativo, per portare a casa alcuni punti, anche pochi, del programma; sarebbe stato, dall’unità d’Italia, l’unico caso di una forza politica che mantiene, da subito, una qualche promessa fatta in campagna elettorale e una forte ipoteca sulla vittoria ampia alle prossime elezioni. Inoltre sarebbe stato un mezzo per mettere definitivamente fuori gioco non un partito ma una associazione a delinquere come la banda pdl.

  • Se hanno deciso di non far vincere Schifani, hanno gia’ fatto una scelta dicendo che il PD-L e’ meno ladro del PDL. Culatello gongola. Alla camera ha messo una che le primarie non le ha fatte. Al senato ha messo uno che sa tante cose su mafia e inciuci da mandare in galera mezza governance. Cosi’ adesso sta zitto. Comprato? Chi lo sa…….Se ogni volta che culatello dice: “non vuoi mica far vincere Berlusconi” qualcuno gli passa il voto, ilM5S e’ finito prima di nascere. Adesso vogliamo l’elenco dei traditori, per controllare che a fronte del loro inciucio non gli venga regalato un bel cadreghin. Caro Claudio puoi tenerli d’occhio?Ps. Ho notato che l’inciucio c’e’ stato al senato ( vecchi) e non alla camera ( piu’ giovani). Sara’ un caso?

  • Sono caduti nella trappola del PD (spero in buonafede, e non come Scilipoti). Secondo me si devono dimettere. Bisognava essere coesi sul proprio candidato, senza voler scendere a compromessi. La responsabilità di Schifani sarebbe stata di chi l’ha presentato. Hanno sbagliato, sono totalmente deluso.

  • Francaah ha scritto :
    La democrazia interna è un problema di gran punga secondario. Ciò che conta è il non statuto e il programma. Tutto il resto è solo contorno. Non è che con la scusa della democrazia si può decidere tutto: magari anche una alleanza con Bersani. NO CARI AMICI, la democrazia deve esserci SOLO SU QUESTIONI CHE NON SONO descritte né nello stato né nel programma né nel regolamento del comportamento dei deputati 5 stelle. Non è che se la maggioranza degli iscritti decidesse un’alleanza con Vendola, allora si fa l’alleannza con Vendola. Il Movimento ha regole ben chiare che nessuno, nemmeno fosse il 99% degli iscritti, può cambiare in base al vento che tira.

    Ma se il 99% degli iscritti vuole cambiare una regola del non statuto e il movimento non la cambia dov’è l’uno vale uno? Se volevo un movimento sordo ai voleri della gente avevo già l’imbarazzo della scelta perchè fare uno tzunami? Me ne sarei rimasto a casa il 24 come facevo già da anni.

    Io non voglio un nuovo mussolini. Capisco che un leader forte in un determinato lasso di tempo possa essere utile, anzi necessario: per canalizzare le forze di anime perse. Ma la storia ci insegna che il potere logora (la regola del massimo due mandati conferma quello che dico), quindi ampliare le scelte decisionali non dico a cani e porci ma almeno alla base attiva, a chi dedica del tempo al movimento non credo sia un fatto di secondaria importanza, almeno non per me. Sarebbe uno stimolo per le persone a partecipare alla vita attiva nel movimento (quindi nelle politica italiana sia nazionale che regionale e comunale) e verrebbe a crearsi veramente quel senso di communità che è stato sbandierato e che è l’unica via di salvezza in tempi duri come questi. Questo è quello che mi aspetto io dal movimento 5 stelle, se ho preso un abbaglio pazienza, ne ho preso altri e non credo sarà nemmeno l’ultimo.

  • C’è qualcosa che non mi torna… parliamo di numeri:

    Da FQ:

    Pietro Grasso è il nuovo presidente del Senato. Con 137 voti contro 117, l’ex procuratore nazionale antimafia, eletto tra le file del Pd, ha vinto il ballottaggio contro il presidente uscente di Palazzo Madama Renato Schifani, esponente del Popolo della Libertà. Le schede bianche sono state 52, quelle nulle 7.

    La differenza di voti Tra Grasso e Schifani è di 20 voti, i senatori che hanno votato per Grasso sarebbero 15… si sono pugnalati alle palle da soli, Grasso avrebbe vinto lo stesso… o mi sbaglio?!?!

    • certo che si sono impiccati inutilmente, il pd ha cmq la maggioranza al senato.Hanno aizzato un polverone interno al movimento per niente. C’è poi una cosa che a me non piace, schifani è indagato per concorso esterno in associazine a delinquere, ma non è stato condannato nemmeno in primo grado, se risulterà innocente come del turco? Che facciamo chiediamo di impiccare tutti quelli che sono indagati in Italia, ne resta pochini vivi. Questa scusa per me non regge, che poi schifani faccia schifo è un’altra questione, ma non troviamo la scusa dell’indagato, nel codice comportamento di 5s c’è scritto che se vieni condannato in primo grado ti devi dimettere, se sei indagato sta alla tua coscienza, ipoteticamente schifani potrebbe essere eletto con i 5stelle.

  • C’è qualcosa che non mi torna… parliamo di numeri:

    Da FQ:

    Pietro Grasso è il nuovo presidente del Senato. Con 137 voti contro 117, l’ex procuratore nazionale antimafia, eletto tra le file del Pd, ha vinto il ballottaggio contro il presidente uscente di Palazzo Madama Renato Schifani, esponente del Popolo della Libertà. Le schede bianche sono state 52, quelle nulle 7.

    La differenza di voti Tra Grasso e Schifani è di 20 voti, i senatori che hanno votato per Grasso sarebbero 15… si sono pugnalati alle palle da soli, Grasso avrebbe vinto lo stesso… o mi sbaglio?!?!

  • Il M5 Stelle deve risolvere alcuni problemi se vuole essere percepito come veramente ligio alla volontà degi elettori.

    Se il senso ultimo della democrazia è che l’eletto deve rispettare con le sue decisioni quello che vorrebbe la BASE della piramide, ossia gli elettori, allora in caso di dubbio sono gli elettori che vanno consultati, e non il gruppo parlamentare. Questo regolarmento ha dimostrato di non essere funzionale a far rispettare sempre la volontà della base elettorale, perché dà l’ultima parola alla maggioranza del gruppo parlamentare anziché alla consultazione degli elettori (quantomeno il Forum del M5S): il partito pirata in Germania in caso di dubbio consulta la base.

    Inoltre se il regolamento va rispettato, allora va rispettata anche la pubblicità da dare alle riunioni.

  • Le ultime elezioni hanno introdotto elementi di grossa novità. I braccialetti bianchi di “libera”, il “ricordati che devi rispondere” di Amnesty…, la presenza massiccia e significativa di 5stelle hanno determinato una nuova connotazione di buona parte del nuovo Parlamento. Al di là delle rigide definizioni (vecchia politica/nuova politica), mi atterrei all’accezione più vasta del fare politica: nella impossibilità pratica di democrazia diretta immediata, scelta di rappresentanti il più possibile coerenti con l’elettorato e con i suoi interessi. Per trovare soluzioni migliori nella gestione della cosa pubblica; ogni volta migliori di altre, lavorando al meglio. Sia lo scossone costituito dalla nuova invenzione della politica dei 5stelle, sia le altre assunzioni di impegno citate, hanno, almeno in buona parte, contribuito a modificare la composizione del Parlamento. In linea generale credo che definite delle regole ci si debba attenere ad esse. Ma è comunque possibile che anche le regole migliori necessitino sempre ritocchi e miglioramenti. Condivido e capisco la vivacità della discussione. Ma preferisco non dimenticarmi che, sempre, quello che conta soprattutto è il raggiungimento di un obiettivo. In questo caso il non rispetto alla lettera della regola concordata ha comportato un risultato migliore. Le due camere sono presiedute da persone più degne del previsto. Un movimento si mostra realmente vivo se, come mi pare di vedere, ridiscute continuamente. Porta a casa, nell’interesse dell’elettorato che l’ha espresso, pezzetti di risultati ottimi. Occasione in più per ridiscutere al proprio interno le proprie regole di democrazia. Che, in ogni caso, non devono diventare gabbie in cui restare imprigionati. Secondo la metafora del megafono e del portavoce, voglio augurarmi che esso serva per far sentire a far conoscere a una platea sempre più ampia di cittadini/elettori, tematiche, progetti, problemi. Potrebbe risultare pericoloso se, oltre a svolgere questa essenziale e meritoria funzione, finisse per diventare fine a se stesso: capo assoluto di una specie di centralismo democratico il cui “ipse dixit” finisse per sopraffare il buonsenso impedendo di operare le scelte “migliori” (in quanto non peggiori, senza demonizzare i meno peggio: nessuna verità, tranne che nella fede, è la migliore in assoluto; ma lo è soltanto relativamente alla propria distanza e differenza dalle peggiori e più sciagurate; Schifani come forse in parte anche altre candidature, sarebbero state decisamente peggiori). Per il grande interesse che provo, ritengo di suggerire al movimento, pur continuando a dibattere democraticamente, di considerare questa fase in una logica di laboratorio. Siete e potete continuare ad essere un laboratorio in cui sperimentare e inventare modalità di “democrazia” più avanzata, adeguata, funzionale e produttiva. Che sappia comunque evitare il rischio di trovare le scorciatoie del: «lui ha detto…», che rischiano di essere il veleno che corrode dall’interno la democrazia che avete inventato e che state continuando ad inventare.

  • Le ultime elezioni hanno introdotto elementi di grossa novità. I braccialetti bianchi di “libera”, il “ricordati che devi rispondere” di Amnesty…, la presenza massiccia e significativa di 5stelle hanno determinato una nuova connotazione di buona parte del nuovo Parlamento. Al di là delle rigide definizioni (vecchia politica/nuova politica), mi atterrei all’accezione più vasta del fare politica: nella impossibilità pratica di democrazia diretta immediata, scelta di rappresentanti il più possibile coerenti con l’elettorato e con i suoi interessi. Per trovare soluzioni migliori nella gestione della cosa pubblica; ogni volta migliori di altre, lavorando al meglio. Sia lo scossone costituito dalla nuova invenzione della politica dei 5stelle, sia le altre assunzioni di impegno citate, hanno, almeno in buona parte, contribuito a modificare la composizione del Parlamento. In linea generale credo che definite delle regole ci si debba attenere ad esse. Ma è comunque possibile che anche le regole migliori necessitino sempre ritocchi e miglioramenti. Condivido e capisco la vivacità della discussione. Ma preferisco non dimenticarmi che, sempre, quello che conta soprattutto è il raggiungimento di un obiettivo. In questo caso il non rispetto alla lettera della regola concordata ha comportato un risultato migliore. Le due camere sono presiedute da persone più degne del previsto. Un movimento si mostra realmente vivo se, come mi pare di vedere, ridiscute continuamente. Porta a casa, nell’interesse dell’elettorato che l’ha espresso, pezzetti di risultati ottimi. Occasione in più per ridiscutere al proprio interno le proprie regole di democrazia. Che, in ogni caso, non devono diventare gabbie in cui restare imprigionati. Secondo la metafora del megafono e del portavoce, voglio augurarmi che esso serva per far sentire a far conoscere a una platea sempre più ampia di cittadini/elettori, tematiche, progetti, problemi. Potrebbe risultare pericoloso se, oltre a svolgere questa essenziale e meritoria funzione, finisse per diventare fine a se stesso: capo assoluto di una specie di centralismo democratico il cui “ipse dixit” finisse per sopraffare il buonsenso impedendo di operare le scelte “migliori” (in quanto non peggiori, senza demonizzare i meno peggio: nessuna verità, tranne che nella fede, è la migliore in assoluto; ma lo è soltanto relativamente alla propria distanza e differenza dalle peggiori e più sciagurate; Schifani come forse in parte anche altre candidature, sarebbero state decisamente peggiori). Per il grande interesse che provo, ritengo di suggerire al movimento, pur continuando a dibattere democraticamente, di considerare questa fase in una logica di laboratorio. Siete e potete continuare ad essere un laboratorio in cui sperimentare e inventare modalità di “democrazia” più avanzata, adeguata, funzionale e produttiva. Che sappia comunque evitare il rischio di trovare le scorciatoie del: «lui ha detto…», che rischiano di essere il veleno che corrode dall’interno la democrazia che avete inventato e che state continuando ad inventare.

  • POsso dire una cosa? mi pare tutta na strunzata! ma che  ce ne frega se hanno votato al ballottaggio Grasso piuttosto che Schifano? Ma mettiam osu la piattaforma liquid e andiamo avanti. Siamo stufi di farci prendere in giro da tutti . Grillo vale e1 e il suo post  nel blog ufficaile è sommerso di  osservazioni contrarie. Se ci fosse la piattaforma funzionante sarebbe tutto  chiaro e non sare mo qui a fare discussioni insulse ie inutili!

  • @ DIEGO:

    ma cosa vuol dire che alle elezioni di roma ne riparliamo? mi sembra che come al solito o ci si lascia manipolare o siamo contenti di manipolare noi stessi tutto.

    Rimane un dato innegabile che 1) il M5S sta portando una pulizia nei partiti, 2) i candidati 5S non hanno mai rubato e anche adesso non stanno rubando, al contrario degli altri partiti. Questo non significa che siano perfetti ma non dimentichiamoci che lo scopo dei partiti (incluso PD) e lo scopo dei giornali e’ fermare il M5S per evitare di eliminare finanziamenti a partiti e a stampa… Non facciamoci fregare, questi sono i primi due traguardi da raggiungere.

    Le discussioni su democrazia interna e voto segreto sono importanti ma non la priorita’ adesso e non sono nemmeno quello che altri vogliono far apparire: il gruppo e’ nuovo e deve ancora conoscersi e conoscere la propria funzione, io li aspetto piu avanti, adesso non voglio nemmeno “perdere tempo” in congetture che potrabbero cambiare con l’esperienza. Cio’che voglio vedere e’ la votazione e proposta di leggi nuove.

    Se poi alle elezioni di Roma tu trovi gente piu pulita e affidabile fammi sapere ma perfavore… nessun polverino, storaccio, alemagno, casino etc…

     

    Delta ha scritto :
    Più che altro Claudio ribadisce che i Senatori del movimento dovevano semplicemente attenersi alle regole interno del movimento stesso, niente stampella a nessuno… è così difficile da capire?
    Diego ha scritto :
    – nessuna consultazione via web degli elettori su chi votare, – nessuna diretta streaming della riunione dei senatori, – voto difforme dai precedenti, compatti per il candidato M5S – nel video postumo di Vito Crimi si sposta la’ttenzione (mossa politica vecchio stile) sul fatto che erano tutti d’accordo a non votare Schifani……. e volevo pure vedere ! – i “dipendenti” non hanno spiegato ai loro mandatari elettori le singole scelte dopo solo un giorno sono gia’ stati assorbiti dal sistema delle regole della vecchia politica. Alle elezioni del Comune di Roma ne riparliamo…….

  • Ciao,

    ma qui i senatori si sono divisi allegramente sui 2 candidati, perchè ce ne sono stati alcuni che hanno pure votato Schifani, oltre a Grasso.

    E’ mancato un canale di comunicazione diretto fra elettori ed eletti, cosa che ci è stata sempre promessa e mai mantenuta.

    Ed ora senza alle spalle la spinta e l’indirizzo degli elettori, sta andando tutto in “Vacca!”

    Ognuno fa quello che vuole, è l’inizio della fine del movimento.

    Ci dobbiamo svegliare e mettere le cose a posto, subito un canale di comunicazione e controllo diretto con votazioni on-line degli elettori con i parlamentari, altrimenti il sogno del M5s è finito!

    Ciao!

  • Ok, allora, Crimi ha scritto su FB e la sua spiegazione dove si evince chiaramente che Claudio aveva visto giusto: la maggioranza era per non votare nessuno dei due candidati oppure votare il candidato 5S e alcuni non hanno rispettato la decisione. Anche se umanamente hanno fatto un errore che può essere capito, dovrebbero avere il coraggio perlomeno di rimettere il mandato e sottoporsi al voto degli iscritti come da regolamento oppure prendersi le proprie responsabilità e dare le dimissioni. In ogni caso anche Crimi ha sbagliato, pubblicando un video dove parlava di una maggioranza contro il voto a Schifani e poi correggendo il tiro 24 ore dopo. Non va bene così ragazzi, tutta la mia comprensione perché sbagliare è umano ma mentire non è concepibile e nemmeno ignorare il volere della maggioranza dopo una votazione interna. Riporto qui il post di Crimi, così resta nel thread.

     

    Vito Crimi – pagina · Piace a 14.877 persone

     3 ore fa


    • Ragassiiiii… ma sciam mattiii…. Sciam mica venuti qui solo a eleggere il presidente del Senato! 
      Dobbiam invece rimetter le macchie al giaguaro!

      Provo a spiegare a tutti cosa è successo ieri sperando di rispondere alle numerose domande e non scrivo da portavoce ma da semplice soggetto coinvolto nelle vicende in prima persona
      Prima la cronaca e poi le considerazioni. 
      Alle 14.00 è finita la prima noiosa ma estenuante seduta mattutina che ci ha portati ad un ennesimo nulla di fatto e l’individuazione dei due candidati che sarebbero andati al ballottaggio Grasso e Schifani.
      Ci siamo subito riuniti, ci siamo fatti portare panini e acqua nella stanza, e confrontati a lungo fino alle 16.30 orario di ripresa dei lavori… senza il tempo per poter approntare uno streaming ne poter interpellare in modo attendibile la rete…
      Ci si è confrontati in modo molto animato, purtroppo abbiamo i giornalisti pure dietro le porte ad origliare che non capiscono che si tratta di una cosa normalissima, il confronto di idee, e lanciavano agenzie parlando di spaccature e divisioni semplicemente perché alcuni di noi avevano idee differenti. 
      Il confronto è stato molto sentito, ha coinvolto nel profondo molti di noi, ci sono stati momenti anche di commozione ed emozione forte, è stato comunque un altissimo momento di democrazia aldilà di ogni altra considerazione, un gruppo di persone che si confronta e prova a trovare una sintesi o una decisione a maggioranza.
      Alla fine si è deciso di votare per alzata di mano tre opzioni: 1) Votare Grasso 2) Lasciare libertà di voto 3) Non votare ne Grasso ne Schifani (scheda bianca, nulla, con scritto Orellana, non votare erano tutte opzioni equivalenti ai fini della terza opzione) 
      Su ogni opzione si è votato liberamente, senza il vincolo che chi votava per una non potesse votare per l’altra, e per ciascuna si è cercata una maggioranza, e la maggioranza assoluta ha votato per la terza opzione.
      Qualcuno, prima di uscire ha dichiarato in modo netto che malgrado la decisione non avrebbe mai e poi mai potuto essere complice dell’elezione di Schifani alla presidenza del Senato…. E così probabilmente alcuni di noi hanno scelto di votare Grasso.
      Questo atto è sicuramente una violazione del regolamento del nostro gruppo parlamentare, confermo in ogni parola quanto scritto da Beppe Grillo nel suo minipost, e chi viola il regolamento del gruppo automaticamente si può ritenerne escluso. Ma non me la sento, in questo caso specifico, di crocifiggere o mettere alla gogna chi ha fatto questa scelta, sia perché è stato il primo vero appuntamento con questa realtà, sia perché ho vissuto in prima persona come è maturata in alcune persone questa scelta.
      Ma perché si è arrivati a questo punto? Quali le motivazioni? 
      Siamo caduti in una trappola, è inutile nasconderlo, dei vecchi volponi della politica. Due foglie di fico, presentabili meglio di altre, con le quali hanno cercato di metterci, in particolare al Senato, di fronte ad un ricatto morale, un ricatto che ci poneva nelle condizioni di essere determinanti per una eventuale rielezione dell’impresentabile Schifani, mettendo alcuni di noi nelle condizioni di dover scegliere se consentirlo o impedirlo a tutti i costi.
      Un ricatto morale che ha portato alcuni di noi a fare questa scelta con sofferenza, ho visto persone mature piangere mentre sostenevano che non sarebbero mai più potuti tornare nelle loro terre se per colpa loro Schifani fosse tornato ad essere presidente, che non si sarebbero mai perdonati e pertanto avrebbero preferito votare Grasso e pagarne le conseguenze a testa alta. E le stanno pagando… il tritacarne mediatico e degli attivisti è in corso.
      Una scelta a mio avviso sbagliata, in quanto si è trattato di un gioco di forza tra PDmenoelle e PDL, con in mezzo i montiani a far pesare il loro ruolo… usando due foglie di fico come paravento, un alogica che non ci appartiene.
      Avremmo dovuto capirlo subito, ma noi siamo così, ingenui, entusiasti, pensiamo di poter scalare l’everest con le infradito… Sono sicuro che ce la faremo prima o poi (a scalare l’everest con le infradito), ma forse abbiamo bisogno di allenamento…
      Spero che tutti quelli che hanno chiesto la testa di queste persone si rendano conto della pressione che stiamo subendo, della situazione fuori dall’ordinario in cui ci si trova, catapultati in un mondo in cui siamo come degli alieni, le famiglie lontane, mille pensieri per la testa… 
      Ci chiedete la diretta streaming, ci chiedete il coinvolgimento, vorrei solo dirvi che in questo momento stiamo ancora cercando di orientarci senza perderci in quei palazzi, cercando di capire come e dove riusciremo ad intervenire, ci si ritrova a prendere decisioni in tempi rapidissimi.
      Ci stiamo attrezzando per essere più coinvolgenti e per farvi assistere più frequentemente ai nostri incontri tramite lo streaming, ma ancora non abbiamo un ufficio o sala riunione definitiva (non lo avremo per qualche settimana), non abbiamo attrezzature se non le nostre personali, e i collaboratori che ci aiuteranno in questo, vi chiediamo di pazientare, il bello deve ancora venire e ne abbiamo di cose da fare…

    • Quindi presentare due candidati onesti e dal passato non deplorevole equivarrebbe ad un “ricatto morale” ?

      Per un pò va bene dare la colpa ai “nemici esterni” che “complottano” per la nostra distruzione, ma non tirate troppo la corda perchè a un certo punto la gente smette di crederci e comincia a pensare che siate voi a piantare scuse.

  • Ok, allora, Crimi ha scritto su FB e la sua spiegazione dove si evince chiaramente che Claudio aveva visto giusto: la maggioranza era per non votare nessuno dei due candidati oppure votare il candidato 5S e alcuni non hanno rispettato la decisione. Anche se umanamente hanno fatto un errore che può essere capito, dovrebbero avere il coraggio perlomeno di rimettere il mandato e sottoporsi al voto degli iscritti come da regolamento oppure prendersi le proprie responsabilità e dare le dimissioni. In ogni caso anche Crimi ha sbagliato, pubblicando un video dove parlava di una maggioranza contro il voto a Schifani e poi correggendo il tiro 24 ore dopo. Non va bene così ragazzi, tutta la mia comprensione perché sbagliare è umano ma mentire non è concepibile e nemmeno ignorare il volere della maggioranza dopo una votazione interna. Riporto qui il post di Crimi, così resta nel thread.

     

    Vito Crimi – pagina · Piace a 14.877 persone

     3 ore fa


    • Ragassiiiii… ma sciam mattiii…. Sciam mica venuti qui solo a eleggere il presidente del Senato! 
      Dobbiam invece rimetter le macchie al giaguaro!

      Provo a spiegare a tutti cosa è successo ieri sperando di rispondere alle numerose domande e non scrivo da portavoce ma da semplice soggetto coinvolto nelle vicende in prima persona
      Prima la cronaca e poi le considerazioni. 
      Alle 14.00 è finita la prima noiosa ma estenuante seduta mattutina che ci ha portati ad un ennesimo nulla di fatto e l’individuazione dei due candidati che sarebbero andati al ballottaggio Grasso e Schifani.
      Ci siamo subito riuniti, ci siamo fatti portare panini e acqua nella stanza, e confrontati a lungo fino alle 16.30 orario di ripresa dei lavori… senza il tempo per poter approntare uno streaming ne poter interpellare in modo attendibile la rete…
      Ci si è confrontati in modo molto animato, purtroppo abbiamo i giornalisti pure dietro le porte ad origliare che non capiscono che si tratta di una cosa normalissima, il confronto di idee, e lanciavano agenzie parlando di spaccature e divisioni semplicemente perché alcuni di noi avevano idee differenti. 
      Il confronto è stato molto sentito, ha coinvolto nel profondo molti di noi, ci sono stati momenti anche di commozione ed emozione forte, è stato comunque un altissimo momento di democrazia aldilà di ogni altra considerazione, un gruppo di persone che si confronta e prova a trovare una sintesi o una decisione a maggioranza.
      Alla fine si è deciso di votare per alzata di mano tre opzioni: 1) Votare Grasso 2) Lasciare libertà di voto 3) Non votare ne Grasso ne Schifani (scheda bianca, nulla, con scritto Orellana, non votare erano tutte opzioni equivalenti ai fini della terza opzione) 
      Su ogni opzione si è votato liberamente, senza il vincolo che chi votava per una non potesse votare per l’altra, e per ciascuna si è cercata una maggioranza, e la maggioranza assoluta ha votato per la terza opzione.
      Qualcuno, prima di uscire ha dichiarato in modo netto che malgrado la decisione non avrebbe mai e poi mai potuto essere complice dell’elezione di Schifani alla presidenza del Senato…. E così probabilmente alcuni di noi hanno scelto di votare Grasso.
      Questo atto è sicuramente una violazione del regolamento del nostro gruppo parlamentare, confermo in ogni parola quanto scritto da Beppe Grillo nel suo minipost, e chi viola il regolamento del gruppo automaticamente si può ritenerne escluso. Ma non me la sento, in questo caso specifico, di crocifiggere o mettere alla gogna chi ha fatto questa scelta, sia perché è stato il primo vero appuntamento con questa realtà, sia perché ho vissuto in prima persona come è maturata in alcune persone questa scelta.
      Ma perché si è arrivati a questo punto? Quali le motivazioni? 
      Siamo caduti in una trappola, è inutile nasconderlo, dei vecchi volponi della politica. Due foglie di fico, presentabili meglio di altre, con le quali hanno cercato di metterci, in particolare al Senato, di fronte ad un ricatto morale, un ricatto che ci poneva nelle condizioni di essere determinanti per una eventuale rielezione dell’impresentabile Schifani, mettendo alcuni di noi nelle condizioni di dover scegliere se consentirlo o impedirlo a tutti i costi.
      Un ricatto morale che ha portato alcuni di noi a fare questa scelta con sofferenza, ho visto persone mature piangere mentre sostenevano che non sarebbero mai più potuti tornare nelle loro terre se per colpa loro Schifani fosse tornato ad essere presidente, che non si sarebbero mai perdonati e pertanto avrebbero preferito votare Grasso e pagarne le conseguenze a testa alta. E le stanno pagando… il tritacarne mediatico e degli attivisti è in corso.
      Una scelta a mio avviso sbagliata, in quanto si è trattato di un gioco di forza tra PDmenoelle e PDL, con in mezzo i montiani a far pesare il loro ruolo… usando due foglie di fico come paravento, un alogica che non ci appartiene.
      Avremmo dovuto capirlo subito, ma noi siamo così, ingenui, entusiasti, pensiamo di poter scalare l’everest con le infradito… Sono sicuro che ce la faremo prima o poi (a scalare l’everest con le infradito), ma forse abbiamo bisogno di allenamento…
      Spero che tutti quelli che hanno chiesto la testa di queste persone si rendano conto della pressione che stiamo subendo, della situazione fuori dall’ordinario in cui ci si trova, catapultati in un mondo in cui siamo come degli alieni, le famiglie lontane, mille pensieri per la testa… 
      Ci chiedete la diretta streaming, ci chiedete il coinvolgimento, vorrei solo dirvi che in questo momento stiamo ancora cercando di orientarci senza perderci in quei palazzi, cercando di capire come e dove riusciremo ad intervenire, ci si ritrova a prendere decisioni in tempi rapidissimi.
      Ci stiamo attrezzando per essere più coinvolgenti e per farvi assistere più frequentemente ai nostri incontri tramite lo streaming, ma ancora non abbiamo un ufficio o sala riunione definitiva (non lo avremo per qualche settimana), non abbiamo attrezzature se non le nostre personali, e i collaboratori che ci aiuteranno in questo, vi chiediamo di pazientare, il bello deve ancora venire e ne abbiamo di cose da fare…

  • Io non avrei votato ne grasso ne schifani, così, se fosse uscito schifani il PD sarebbe veramente finito. Il dubbio è; quanti avrebbero capito che, dato che il 5 stelle (lo sanno anche le pietre) non appoggia nessun partito, la vittoria di schifani sarebbe stata colpa loro? Ho letto da qualcuno che i numeri per essere eletto Orellana, non c’erano. Si che c’erano, bastava che PD e Sel lo appoggiassero, così Orellana avrebbe vinto al primo turno. Ora gargamella avrà ancora il coraggio di chiedere la stampella a noi? Io gliela darei…. SULLA TESTA..

  • Si tutto giusto, tranne il fatto che non è la base a decidere. A decidere è solo ed esclusivamente il vertice, come in ogni altro partito. Adesso Claudio non prendiamoci in giro, il problema deriva da un sono grande errore: Non esiste un modo per la base di accedere alle decisioni, non esiste la famigerata piattaforma per la altrettanto famigerata democrazia diretta. Allora se permetti il voto in coscienza mi sembra un problema minore. Il vero tradimento è la mancanza della piattaforma. Se ci fosse stata funzionante, magari adesso non ci saremmo trovati in questa situazione, perchè la base (come la chiami tu) avrebbe votato e gli eletti portavoce avrebbero solo dovuto eseguire la decisione.

    Un po di coerenza, soprattutto con quel che Grillo ha ripetuto (72 volte) durante lo tzunami tour e cioè dobbiamo (tutti) iniziare a ragionare con la nostra testa.

  • Annabella ha scritto :
    La situazione è sfuggita di mano. Si sono divisi. Ognuno ha fatto come gli pareva e poi se ne sono usciti che avevano lasciato libertà di coscienza. Ma non prendiamoci per il culo! Libertà di coscienza per cosa? Per la votazione a un Presidente di Senato? E cos’era… Eluana Englaro? Ma non copriamoci di ridicolo. Sono partiti dichiarando che avrebbero votato compatti, coesi. Il codice parla chiaro: decisioni prese a maggioranza e voti compatti, non voti ognuno a cazzo suo.Epic Fail. Si rifaranno, spero, ma mi spiace. Ha ragione Claudio. Come sempre lucido anche in mezzo a tanti che, a mio modo di vedere, ora difenderebbero l’indifendibile, accecati peggio dei pidiellini con il loro mentore.

    • E tra l’altro, visto che nei messaggi su FB e twitter i senatori dicono che l’elezione di Schifani sarebbe stata una tragedia per il Paese, pur comprendendo il loro stato d’animo mi domando (con un po’ di preoccupazione): e se per la presidenza della repubblica la scelta sarà tra d’Alema e Berlusconi cosa diavolo faranno?

  • IL SOLITO CERCHIOBOTTISMO ITALIANO DICONO UNA COSA E NE FANNO UN ALTRO ,COSI COME LA QUESTIONE INDIA  VS ITALY ,COSI COME LA II GUERRA MONDIALE DOVE SIAMO STATI PRO E CONTRO LA GERMANIA E GLI ALLEATI NELLO SYESSO MOMENTO…..PER QUESTO NN SIAMO RISPETTATI NEL MONDO BENSI SCHIFATI ,,,MI DISPIACE SOLO PER QUEI RAGAZZI CHE OGGI SENATORI DEL M5S GIUSTAMENTE CHIEDONO  ,AVENDO FATTO IL LORO DOVERE ,AI SOSTENITORI DI GRASSSO-GARGAMELLA DI FARSI AVANTI

  • Se non sistemano in fretts il sistema di votazione degli utenti certificati sul forum coinvolgendoli per ogni scelta, siamo spacciati 🙁

  • Bisognerebbe mettere sotto accusa chi ha votato scheda bianca per favorire l’elezione di Schifani. Le dimissioni le dovrebbero dare chi ha votato in questo modo VERGOGNOSO. Questo si che non è stato corretto. Gli elettori non hanno votato M5S per vedere uno come Schifani come seconda carica dello stato. Ma state scherzando? Pensate che gli elettori 5stelle siano 8 milioni di burattini senza cervello? Li abbiamo votati per un CAMBIAMENTO, e questi infami (si, infami) volevano favorire uno come Schifani??? SCHIFANI, oh, ma vi rendete conto??

  • Un elemento di cui non si tiene conto nelle considerazioni fatte da questo post è che la possibilità che Schifani fosse eletto non era solo ipotetica, ma possibile e concreta. Cosa sarebbe successo se tutti allineati e coperti i senatori del M5S avessero votato scheda bianca e qualche burlone montiano avesse votato Schifani? Che servizio avremmo dato al Paese a riconsegnare il senato della repubblica ad un tale individuo? Altro punto di cui si sottace è che i nostri rappresentanti dovrebbero fare la volontà degli eletti cioè nostra e quindi chi ci dice che la linea del M5S di votare scheda bianca coincidesse con quello degli elettori? Personalmente penso che una fetta importante degli elettori Del M5S approvi la scelta fatta e francamente di anatemi e scomuniche ne possiamo fare a meno, non li accetterei da un papa figuriamoci da un megafono. Se non c’è rispetto per i nostri rappresentanti e per le loro coscienze il movimento non avrà la forza necessaria per incidere sul cambiamento. Chiudersi in attegiamenti da talebano duro e puro può solo indebolire l’efficacia.

  • Se il vostro codice di comportamento vi porta ad “agevolare l’elezione” di Schifani al Senato i casi sono 2:

    a – seguite in maniera talmente cieca le regole che arrivate a confondere bene e male, giusto e sbagliato.

    b – il codice di comportamento è sbaglaito e va buttato alle ortiche.

    Io vi ho votati e se il mio voto avesse contribuito a riportare Schifani in Senato me ne sarei vergongata come una ladra. Fortunatamente ci sono 15 uomini che tu “collochi” sulla cassa del morto, che mi hanno saputo rappresentare.

    Ah, per non rischiare, in futuro col cavolo che vi rivoto.

     

  • Io ho votato GRILLO

    perchè non avrebbe appoggiato nessun partito

    e adesso mi ritrovo con (una cosa) promessa,

    continueranno cosi fino alla prossima elezione.

    anche loro si faranno comprare voto x voto

     andate tutti al diavolo

  • Sono contento del post di oggi di Grillo, più sensato e meno impulsivo. 

    Resta il fatto che buona parte dei commenti su twitter, fb e blog varii non hanno ancora capito che il problema interno non è sulla scelta Grasso, ma sul fatto che non abbiano votato tutti la stessa cosa.

    Molti, anche qui, rinfacciano una scelta pro PD e questo vuol dire 

    1) non aver capito nulla del movimento, sin dal principio

    2) non aver alcuna fiducia nei votati, visto che da qui in avanti ci saranno sempre scelte che collimeranno con leggi, mozioni di altri partiti, purché legate al programma del movimento. Se ogni scelta è vista come un appoggio diretto a PD e PDL, l’unica visione possibile è la neutralità o l’opposizione costante a tutto

    Bravo Beppe, ora però la piattaforma e una registrazione delle riunioni, in modo che non succeda più un fatto simile. Non esiste che il capogruppo dica A, molti dicano A, alcuni B e altri C, tipo il parlamentare che parla di scheda bianca votata a maggioranza. 

  • A me sembra giusto quello che dici, ma mi sembra che il fatto che analizzi non sia il vero problema ma l’effetto di un problema piu grande ovvero la cervellotica e Io penso incomprensibile ai più decisione di non schierarsi in una scelta tra Grasso e Schifani!Io ho sempre pensato che il movimento si sarebbe schierato per ottenere le scelte migliori per la Nazione in base ad una precisa linea di Intenti.E francamente in questa situazione trovo veramente cervellotica, incomprensibile e TAFAZZIANA la decisione presa.E sono sicuro che se fosse stata sottoposta a votazione sul Web non sarebbe mai stata presa.

  •  

    “ma c’è una cosa che conta più della democrazia, ed è la correttezza, insieme alla responsabilità e alla fiducia” …….

    cosa conti in una democrazia è una questione infinita e verosimilmente con conclusioni aporistiche…con tutta la buona volontà e tutta l’onesta intellettuale.

    la successione rigida di sillogismi roboanto sviluppata nell’articolo è una prerogativa di chi è “sempre con la ragione e mai col torto” non parliamo poi dei richiami alla corettezza…per favore!!

    sono un neo elettore del 5 stelle eper me è stata una corretta e democratica goduria vedere che nostri eletti hanno trovato la lucidità e la forza di fare politica a partire dalla situazione che gli si presentava!! punto e a capo please!

    grazie

  • Accade spesso che tutto in piedi non possa stare, e che quindi si debba decidere cosa far cadere. In questo senso, un insieme è unito quando decide cosa dover sacrificare per uno scopo comune. Ma una “firma” fra le parti resta un impegno finchè sono tutte le parti a scioglierla in accordo, non una sola parte, per quale sia il motivo, perfino giusto come questa volta. Se serve a capire, benvenuto il caso. Resta che una firma è un impegno o poi qualcosa cade.

  • i vecchi politicanti, i nuovi nomi dei vecchi partiti, tutta la costellazione di “personalità” la cui reputazione è costruita sui vecchi sistemi, non meritano “fiducia”. 

    il principio vale sempre. schifani sarebbe stato peggio di grasso, ma accontentarsi del “meno peggio” non è fare pulizia.

    prima camera e senato, poi governo e presidenza: nessuna fiducia.

  • Si ma qui il non scegliere non avrebbe ottenuto nessun effetto, di quale pulizia farnetichi ? O  tutto sarebbe andato lo stesso cosi` o visto che al peggio a volte non c’e` limite sarebbe stato eletto Schifani.

    E poi chi ha deciso che la scelta giusta era quella della scheda bianca ? Io sono certo che se facciamo esprimere gli 8000000 di voti 5stelle questa decisione sarebbe stata assolutamente minoritaria, e quindi la cosa di cui rammaricarsi e su cui riflettere e` come sia stato possibille che la maggioranza dei senatori abbia preso questa decisione TAFAZZIANA!

    Certo che se da qui in avanti dovessi assistere a decisioni che rifiutino di scegliere/accogliere decisioni supercondivisibili (eliminazione delle province, no finanziamenti pubblici ai partiti, …) per celodurismi a 5s al prossimo giro il mio gigantesco VAFFA so dove indirizzarlo.

    silviononquello ha scritto :
    i vecchi politicanti, i nuovi nomi dei vecchi partiti, tutta la costellazione di “personalità” la cui reputazione è costruita sui vecchi sistemi, non meritano “fiducia”.  il principio vale sempre. schifani sarebbe stato peggio di grasso, ma accontentarsi del “meno peggio” non è fare pulizia. prima camera e senato, poi governo e presidenza: nessuna fiducia.

  • Se ci pensi i parlamentari a 5 stelle hanno “preso un voto”, quello di non tradire gli elettori. In 15 hanno rotto il voto subito.

    Sai come chiamano i buddisti un monaco che rompe i voti? Un monaco sconfitto.

    Bene, qui quindici sono cittadini sconfitti.

  • Intanto la decisione presa dal gruppo parlamentare di votare scheda bianca è veramente incomprensibile visto che arrivati al 3 scrutino uno dei due bisognava pur sceglierlo a me sembra che il votare scheda bianca e voler rimanere fuori da ogni decisione sia un modo “vigliacco” di non sporcarsi le mani rimanendo all’opposizione sempre e comunque in modo da poter criticare liberamente ma visto che il paese ha bisogno urgentissimo di risposte se il movimento voleva essere solo di protesta doveva rimanere fuori dal palazzo, visto però che ha chiesto il  voto ai cittadini ora le mani se le deve sporcare troppo comodo votare  scheda bianca secondo voi 8 milioni di elettori vi hanno mandato in parlamento a votare scheda bianca e rimanere così immacolati?.Poi visto che Grillo ha sempre detto uno vale uno e ha promesso di consultare la base sulle scelte importanti del movimento ,quando alcune voci hanno chiesto una consultazione per capire quale linea politica il movimento deve tenere lui è uscito con il diktat niente referendum quindi ha disatteso le promesse fatte in campagna elettorale e Grillo non vale per uno ma decide lui per tutti.Quindi dovrebbe lui per coerenza dimettersi visto che ha promesso e poi non ha mantenuto la democrazia del movimento.I disoccupati, gli esodati,gli imprenditori sull’orlo del suicidio,i pensionati al minimo ecc.. delle schede bianche non sanno che farsene hanno bisogno di risposte ora e non tra qualche mese alle prossime elezioni e magari con un parlamento ancora ingovernabile se volevano rimanere puliti se ne stavano a casa.