Serve una conferenza nazionale sull’economia

LorettaNapoleoni

di Loretta Napoleoni

I nuovi eletti si sono insediati in parlamento ma ancora siamo in alto mare riguardo alla formazione di un governo e non è da escludere che tra qualche mese si debba tornare alle urne. Nel frattempo, però, si potrebbe iniziare a lavorare ad un programma economico di solidarietà nazionale, o almeno avviare il dibattito per analizzare le cause e risolvere la crisi economica. Colpisce che fino ad ora nessun partito abbia presentato un programma organico di riforme o proposte economiche: come far ripartire la piccola e media industria? Dove trovare i fondi per la sanità? l’istruzione? Non c’è uno straccio di un documento sul quale discutere a tutti i livelli: dalla rete fino agli esperti del settore. Persino le proposte di vendita del patrimonio nazionale non ne quantificano i vantaggi monetari. Tutto è vago e tutto è approssimato. Colpisce anche che dopo il voto non si discuta di questi temi a livello politico ed istituzionale, invece si continua a fare tanta, troppa propaganda. Tutt’al più di producono dei punti che de facto sono solo slogan che si sommano ad altri slogan.

 

La campagna elettorale è stata infatti caratterizzata da slogan generici: rinegozieremo il fiscal compact, la spending review e così via. Frasi che non hanno alcun senso se non inserite all’interno di un progetto di rinnovamento nazionale ed internazionale. Anche se domani tutto il parlamento votasse all’unanimità l’abolizione del fiscal compact, questo non può essere rinegoziato da un singolo paese, è un trattato internazionale.

In Germania, in Gran Bretagna in tutti i paesi del nord Europa le proposte vengono articolate e spiegate nei minimi particolari alla popolazione. Perché’ da noi non succede?

La leggerezza riguardo alla gestione dell’economia che ci ha portato a questa crisi del debito sovrano continua a caratterizzare il nostro paese. Si sperava che una volta finite le elezioni si formassero dei gruppi di lavoro di esperti, perché’ c’è bisogno di esperti non solo di gente onesta. Solo gli oncologi possono curare i malati di cancro non i dentisti onesti. E dato che il problema economico è anche legato a quello politico, alla storia disgraziata di questo paese andare a cercare all’estero i primari senza prima selezionare un’equipe nostrana di oncologi forse è un errore.

Io ho lavorato con i grandi nomi dell’economia mondiale in Spagna e vi posso garantire che ad affiancarci erano economisti spagnoli, erano loro che quotidianamente interagivano con Zapatero mentre noi ci riunivano una tantum. Tutto quello che posso dire è che in Spagna fino all’estate prima delle elezioni, quando Zapatero lasciò l’arena politica, la volontà di contrastare Bruxelles era fortissima ed infatti l’economia spagnola, espansiva e non d’austerità, ha funzionato. Se ci avessero permesso di continuarla la disoccupazione spagnola non sarebbe oggi ai massimi storici.

Un modo per cambiare il modo di fare politica c’è, basterebbe organizzare una conferenza nazionale sui tempi caldi dell’economia. Nel 2005 gli spagnoli lo fecero per affrontare la minaccia del terrorismo islamico coinvolgendo molte nazioni ed istituzioni. Vennero formati 12 gruppi di lavoro che per 4 mesi analizzarono un aspetto specifico del terrorismo nell’ottica di rafforzare la democrazia quale arma più efficace contro la violenza politica. Tutti i partecipanti lavorarono in rete e si incontrarono soltanto due volte. A me venne dato l’incarico di dirigere il gruppo che analizzava il finanziamento del terrorismo.

Nel marzo del 2005 i gruppi presentarono le loro relazioni durante la più grande conferenza mondiale su terrorismo e democrazia. Fu un grande successo perché in quella sede emersero alcuni punti fondamentali usati per gettare le basi di politiche nuove. Grazie a quel lavoro la minaccia del terrorismo islamico in Europa iniziò a diminuire e l’atteggiamento europeo nei confronti della guerra al terrorismo di Bush cambiò.

Il Club de Madrid lanciò l’iniziativa che venne raccolta da tutti. Oggi il nostro parlamento potrebbe lanciare un’analoga iniziativa non solo in Italia ma in tutta Europa.

E’ arrivato il momento di fare, basta con gli slogan!

La conferenza stampa di Roberta Lombardi, questa mattina, alla Camera

 

126 commenti

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  • Tutelare la vita degli esseri umani. Il tema che intendo accennare è noto, vecchio, ma, ahimé, sembra non appartenere alle priorità dei dipendenti politici. Un vero controsenso che non si riesce a spiegare se non dal profondo cinismo e nichilismo che possiamo persino tagliare a fette, per intenderci quanto sia diffuso e presente, potremmo anche materializzarlo.

    Le accademie, i progettisti ed i costruttori sono perfettamente consapevoli del pessimo stato dell’arte dell’ambiente costruito, e sanno che le prossime scosse di terremoto produrranno danni e morti, non è una previsione pessimistica, ma una visione realistica e corretta rispetto alle conoscenze relative alle tecniche costruttive degli edifici.

    Ciò che mi lascia basito è proprio il fatto che gli addetti ai lavori sanno che la natura si ripeterà nel suo comportamento naturale, e sprigionerà un’energia sufficiente a far crollare gli edifici e che ci saranno danni e morti per l’inerzia politica dell’uomo. Non è il terremoto che uccide, ma l’ignoranza dell’uomo, e nel nostro caso l’inerzia dei dipendenti politici che sono stati psico-programmati dal nichilismo del pareggio di bilancio e dall’inganno psicologico denominato economia del debito. I politici hanno dimenticato cosa sia il valore della vita umana e hanno una priorità: rispettare i patti con l’UE anziché adempiere ai principi della nostra Costituzione. L’attuale linguaggio dei politici, nei talk show e nei media, se ci facciamo caso, è palesemente un tradimento alla Repubblica. I costruttori di opinione, opinion maker, i giornalisti non discutono dei problemi reali del paese, ma sembrano zerbini del pensiero dominante. La preoccupazione di questi manipolatori è prioritariamente il rispetto dei patti con l’UE – MES, fiscal compact, patto di stabilità – sembra che ad essi non interessa il benessere dei cittadini. Si muovono all’interno di un piano ideologico e religioso obsoleto e dannoso poiché fanno il giochino della coperta troppa corta, e quindi propongono di tassare e ridurre i servizi finanziati dallo Stato con lo scopo di privatizzare, e rubare soldi al risparmio degli italiani. Altre Nazioni hanno avuto l’onestà ed il coraggio di uscire dall’economia del debito riprendendosi la sovranità monetaria, pagando i debiti, e cancellando l’usura degli interessi sul del debito.

    •  

       

      Si, certo, ma se chiamiamo MOSSLER dobbiamo affiancargli anche il MAGO TELMA, così

      insieme moltiplicheranno i pani e butteranno i contanti dagli elicotteri…Ma per favore,

      stiamo andando a farci benedire e diciamo sciocchezze…

      Per non parlare della Napoleoni che propone l’Euro a due velocità…Continuasse ad

      occuparsi del terrorismo.., magari quello mediatico…

      P.S. Abbiamo capito che é brava ed IMPORTANTE…

    • @Natalia

      Ma dove arriva tutta questa ARROGANZA? Hai letto e studiato i papers di Mosler? Sei stata consulente di Zapatero?

       

      Per me appartieni alla nuova specie degli strigidi

       

       

    • Luca.manzoni ha detto una cosa giusta, l’Argentina è fallita per lo stesso motivo che è fallita l’Italia: LA MONETA UNICA (In Italia è l’EURO in Argentina era il Dollaro Americano)! Il ritorno alla sovranita’ monetaria è l’unica strada percorribile.

      Credo che, bene o male lo stiano capendo un po tutti per cui un referendum sarebbe molto appropriato (non fosse altro per dare la possibilita di far capire bene a tutti il disastro che la moneta unica a comportato in particola modo per l’italia).

      La questione monetaria non deve essere piu’ un tabu!Invia il commento

    • Moder Monetary Theory! La soluzione!! L abbiamo già adottata e neanche ve ne siete accorti! Siamo passati da 1 lira a 1000 lire in 30 anni! Inflazione di quanto? 1000 per cento o di più?e siamo stati benissimo fino al Dicembre 1978: SME! Blocco della valuta. Aprile 1978, morte di Aldo moro e a Prodi in una seduta spiritica gli viene confermato un nome che poi risulta essere la via dove stava Moro.Leggete gli atti parlamentari del Dicembre 1978 sapevano benissimo dove saremmo finiti. E dicono L INFLAZIONE INDICIZZATA È IL METODO PIÚ DEMOCRATICO DI RIDISTRIBUZIONE DEL REDDITO! Basta con queste teorie da gruppo Birdelberg del Debito Cattivone e la Corruzione e l Evasione fiscale…basta. Non reggono più. Tutto falso. La Germania sta producendo tonnellate di ingegneri per prepararsi alla rottura Dell Euro! In modo che noi usciremo da contadini e loro da industriali. Così potremo scambiare le merci. Noi cibo e loro tecnologia. Ma prima di allora cercheranno di irrozzirci il più possibile perchè non ci vogliono competitori.Comunque ricordatevi di Barnard che è un grande intellettuale non calcolato perchè troppo reale ed onesto.

  • A proposito di “Basta con gli slogan” … URGE IL PORTALE DI DEMOCRAZIA DIRETTA … quella parola propagandata in campagna elettorale ma finora applicata solo nelle  parlamentarie!!!

    Basta leggere solo POST di Grillo, vorremo votare noi da web e vorremo leggere i POST dei parlamentari 5 stelle invece che di Grillo, grazie del suo supporto dato finora ma adesso è il momento giusto per evolvere….

    …Prego Casaleggio di sfornare la democrazia diretta perchè il forum del movimento è inutile per questo scopo….

     

  • effetivamente, basta con gli slogan. vorrei che m5s cominciasse a fare qualcosa invece che ‘aspettare che gli altri dimostrino con i fatti’… cara Lombardi, non ti abbiamo messa lì per stare a vedere ma per fare. il % è molto, siete in tre forze politiche a quasi pari voti… sedersi e collaborare per fare qualcosa di utile per noi che non arriviamo alla fine del mese

    • Jamme mi fai ridere, per 20 anni hai votato gente che è stata seduta lì a scaldare i banchi e a mangiare a nostre spese e sei stato/a zitta zitta a guardare magari il grande fratello, adesso pretendete tutto dal M5S e continuate a stare seduti comodi in poltrona. Davvero non meritate tutto lo sforzo e fatica che quei ragazzi stanno facendo per noi. VERGOGNA! Non devono sedersi con nessuna delle due forze che hanno contribuito a distruggere il nostro paese. NON FARANNO NULLA PER CAMBIARE! Ripristineranno lo stato quo e tutto proseguirà come prima. Noi faremo opposizione e controlleremo, e se sarà necessario i ragazzi saranno pronti anche a dimettersi in massa e tornare a nuove elezioni per un PARLAMENTO DAVVERO RIPULITO DA LADRI E CORROTTI! 

  • Non vedevo l’or ache finalmente si portasse avanti

    il discorso più importante.

    Tutto volente o nolente è legato al vil danaro,

    si può essere ipocriti o rendersi conto

    che tutto gira intorno ad esso,

    sia la vita quotidiana che purtroppo i suicidi che

    capitano in questo disgraziato paese.

    Abbiamo personaggi veramente in gamba;

    Claudio Borghi,Paolo Becchi,Alberto Bagnai in primis

    cerchiamo di avvalerci del loro conoscere e della loro cultura

    e torneremo ad essere veramente L’ITALIA.

    • sembra di essere al parlamento…da una parte il partito di bagnai-borghi-udiemi, dall’altra mmt, dall’altra ancora i pro euro monti e compagnia bruttissima…

      che la napoleoni abbia veramente ragione?

      ma vi immaginate monti che e’ seduto ad un tavolo con bagnai? fantaeconomia.

       

  • Più scienza meno crescita.

    Ancora oggi, nonostante le evidenze scientifiche siano devastanti e ingombranti, i Governi rallentano il cambiamento e fanno fatica ad abbandonare indicatori finanziari ed economici inefficienti ed obsoleti che non misurano il benessere.

    L’ISTAT con la pubblicazione del primo rapporto BES 2013 (Benessere Equo e Sostenibile) compie il primo passo verso un’analisi della società che consente di uscire dalla religione della crescita, aggiunge un punto di vista nuovo e mostra informazioni ignorate dagli italiani e dagli amministratori. I Governi devono interpretare la società partendo dalla bioeconomia, e meglio ancora considerando le leggi della fisica.

    Oggi, abbiamo gli strumenti per riconoscere questi errori e per progredire verso una reale crescita passando per una fase storica chiamata “decrescita felice”, sviluppando la resilienza necessaria e approdare ad una società della “prosperanza”.[1]

    Secondo una definizione classica di economia – amministrazione della casa – essa studia la condotta umana come relazione tra fini determinati e mezzi scarsi applicabili a usi alternativi (Robbins, 1932).  L’economia non solo non viene più studiata seriamente, ma è stata sostituita da strumenti matematici – hedge fund[2], credit default swap[3] – non per pubblica utilità, ma per manipolare, nascondere, ingannare, truffare i popoli ed arricchire una ristretta élite.

  • Ciao Claudio, te lo dico qui perchè ho letto adesso l’articolo su Linkiesta dove dicono che sarai il capo della comunicazione del M5S.

    Ho votato M5S, sono d’accordo con quello che spesso dici e ti seguo da molto tempo ormai, anche se avevo già notato la piega presa negli ultimi tempi.

    Penso che blogger indipendente non si dovrebbe più poter dire di te.

    L’informazione schierata non è più imparziale per definizione. Mi spiace molto, in bocca al lupo comunque per il tuo nuovo lavoro, mi sembra che tu ci creda parecchio e quindi possa ottenere dei risultati.

    Cari saluti e grazie

    • Penso che Claudio, in qualità di responsabile della comunicazione del M5S, sia la garanzia più cristallina che i temi più importanti per la nostra salvezza, fino ad oggi accuratamente schifati dai politici, verrano finalmente resi di dominio pubblico.

      Per quanto mi riguarda è una notizia favolosa.

  • Qualche giorno fa Grillo ha dichiarato alla stampa tedesca (ARD) che dovremmo avere anche in Italia un piano economico simile all’Agenda 2010 di Schroeder-Hartz, elaborata negli anni 2002-2005, che ha massacrato i diritti dei lavoratori a vantaggio dei miliardari tedeschi.

    La riforma Schroeder.Hartz è stata apprezzata all’estero (da chi invidia il PIL tedesco) e odiata dai poveri cittadini tedeschi, che hanno visto scendere vertiginosamente il loro potere d’acquisto e i loro diritti..

    Ma è impazzito!????

    Altro che qualità della vita, altro che nessuno deve rimanere indietro…

    Peggio di Monti, non ci posso credere… ma chi glieli dà questi suggerimenti???

  • Sono d’accordo al 100% ci vuole una conferenza nazionale dove mi piacerebbe sentire le opinioni (anche contrastanti) di chi fino ad oggi ho potuto leggere solo sulla rete.

    1. Alberto Bagnai
    2. Paolo Barnard
    3. Marco Cattaneo

  • Certo che l’economia spagnola andava bene ai tempi di Zapatero: era in bolla.

    Peccato che le bolle innescate da denaro fiat e banche centrali prima o poi devono scoppiare.

  • mingo ha scritto :
    Non vedevo l’or ache finalmente si portasse avanti il discorso più importante. Tutto volente o nolente è legato al vil danaro, si può essere ipocriti o rendersi conto che tutto gira intorno ad esso, sia la vita quotidiana che purtroppo i suicidi che capitano in questo disgraziato paese. Abbiamo personaggi veramente in gamba; Claudio Borghi,Paolo Becchi,Alberto Bagnai in primis cerchiamo di avvalerci del loro conoscere e della loro cultura e torneremo ad essere veramente L’ITALIA.

    Magari!!! è tutto cio’ che si possa sperare

  • lavorare ad un programma economico di solidarietà nazionale“?????  “non c’è uno straccio di documento sul quale disctere” ?????  “tutto è vago e tutto è approssimato” ??????  Abbiamo a disposizione un programma economico completo come la MeMMT e Voi dite che NON ESISTE UNO STRACCIO DI DOCUMENTO SUL QUALE DISCUTERE????? Potremmo avere la piena occupazione e benessere per tutti e Voi dite che tutto è vago e approssimato???? Dalle mie parti si dice: “quandu lu ciucciu nu mbole cu bbia…macari ca fishchi” (quando l’asino non vuole bere, è inutile spronarlo, non berrà) …e così siete Voi: non volete bere!!! Eppure siete consapevoli che è l’unica soluzione al problema come ben sapete anche che il vero e unico problema è l’EURO!!!! Ma cosa importa di più il benessere ed il futuro dell’Italia o la becera e acidula invidia di ancuni economisti italiani dei quali non sto qui a fare il nome???? Fate il Vs DOVERE di cittadini onesti e prendete l’uncica soluzione che ci porterebbe fuori dalla crisi: MeMMT!!! —> http://memmt.info/site/programma/

  • è questo il punto fondamentale

    parlare di riforme economiche a lunga scadenza,pensando a soluzioni che pero’ nel breve possano permettere alle imprese e ai cittadini di tirare il fiato

    di economia devono parlarne specialisti e persone sagge

    ma come dicevi ad ognuno la sua materia,non è questione di buona fede ma di competenze e giustizia,pero’ ora si passi ad azioni da prendere a brevissima scadenza

    che tutte le forze politiche si mettano intorno ad un tavolo e per il bene di TUTTI si metta mano ad una riforma economica di lungo respiro e non perche’ ce lo chiede l’europa,ma perche’ siamo umani e vogliamo vivere e non sopravvivere di stenti ed angherie


  • Sono certo che se in rete apparisse una richiesta su chi si preferisce per la gestione e la soluzione dei problemi relativi alla crescita e all’economia verrebbero fuori i nomi su citati:

    BARNARD

    BAGNAI

    CATTANEO

    NAPOLEONI

    MONIA BENINI

    tutta gente molto preparata utilissima per dare la scossona necessaria a ribaltare il sistema nazista in atto.

     

  • Sai e` bello ascoltare tanti punti di vista tante opinioni interessanti e rifletterci, ma nella vita oltre le parole e` necessario anche dimostrare di avere la competenza e le capacita` di fare.

    Siamo un Paese pieno di guru e tecnici della Nazionale (60000000 circa), ma le cose che richiedono professionalita` elevate bisogna affidarle a persone che le possiedono, il nostro compito e` quello di individuarle e saperle scegliere.

    P.S. Sul Web trovi anche Benetazzo e come ha gia` detto quacun altro Otelma.

     

    novecento ha scritto :
    Sono certo che se in rete apparisse una richiesta su chi si preferisce per la gestione e la soluzione dei problemi relativi alla crescita e all’economia verrebbero fuori i nomi su citati: BARNARD BAGNAI CATTANEO NAPOLEONI MONIA BENINI tutta gente molto preparata utilissima per dare la scossona necessaria a ribaltare il sistema nazista in atto.  

     

  • “Anche se domani tutto il parlamento votasse all’unanimità l’abolizione del fiscal compact, questo non può essere rinegoziato da un singolo paese, è un trattato internazionale”.MA NON DICIAMO SCIOCCHEZZE. IL POPOLO SOVRANO E LO STATO E’ LA MASSIMA AUTORITA’.


    In Germania, in Gran Bretagna in tutti i paesi del nord Europa le proposte vengono articolate e spiegate nei minimi particolari alla popolazione. Perché’ da noi non succede? UK E’ FUORI DALL’UE, E LA GERMANIA E’ L’UNICA A GUADAGNARE DALL’EURO, QUINDI ENTRAMBI FANNO I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI


    “Un modo per cambiare il modo di fare politica c’è, basterebbe organizzare una conferenza nazionale sui tempi caldi dell’economia”.  BEATA INGENUITA’: UN’ALTRA INUTILE CONFERENZA E MAGARI UN’INCHIESTA PARLAMENTARE? QUANDO AVREMO IL CORAGGIO DI DIRE FORTE E CHIARO CHE QUESTO EURO E’ UN CANCRO E QUESTA UE UN REGIME DI TECNOCRAZIA TOTALITARIA DA ABBATTERE?

  • Hellboy ha scritto :
    Natalia, dovresti leggere un po’ di cose sulla differenza fra Sovranità Monetaria (Norvegia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, Argentina) e NON Sovranità Monetaria (Eurozona)…Al momento noi siamo esclusivamente UTILIZZATORI di Moneta, come se fosse una Moneta ESTERA!!!  Allo Stato attuale il Sisteme Euro è Matematicamente insostenibile per chiunque, con l’aggravante che la situazione può solo peggiorare!!!!  

    Eh…..si caro amico….la cultura è essenziale per capire certe cose.

  • E’ vero il fatto che l’Eurozona non ha sovranita` monetaria e` indubbiamente uno svantaggio rispetto alle nazioni citate.

    Ma avere la Sovranita` Monetaria di una moneta debolissima (la liretta) sarebbe la soluzione ?

    L’Argentina ha fatto Default nel 2002, ha sovranita` monetaria e oggi ha un’inflazione reale (non quella dichiarata) tra il 25 – 35 %.

    E si trova perennemente sull’orlo di un nuovo Default.

     

    novecento ha scritto :
    Hellboy ha scritto : ” Natalia, dovresti leggere un po’ di cose sulla differenza fra Sovranità Monetaria (Norvegia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, Argentina) e NON Sovranità Monetaria (Eurozona)…Al momento noi siamo esclusivamente UTILIZZATORI di Moneta, come se fosse una Moneta ESTERA!!!  Allo Stato attuale il Sisteme Euro è Matematicamente insostenibile per chiunque, con l’aggravante che la situazione può solo peggiorare!!!!   ” Eh…..si caro amico….la cultura è essenziale per capire certe cose.

     

  • Domanda….se andate in banca per un prestito, che risposta ottenete?

    Il credito alle imprese e l’appoggio di specialisti all’ interno delle banche, per lo svoluppo concreto di criteri di crescita, indirizzati all’ ampiliamento del mercato interno ed estero.

    L’ econimia riparte se riparte il consumo, senza progetti sviluppati insieme a chi deve erogare il credito e non sulla fiducia, ma su piani economici bene prescisi ed articolati nel breve e lungo periodo, non si sblocca.

    Nessun esperto al mondo troverà soluzioni se non c’è credito alle imprese e non basta questo, è solo un punto di partenza, ma sarebbe sufficiente per far ripartire l’ingranaggio economico.

    Gli interventi poi governativi, devono definire le prioprità nel sistema pubblico, dettando regole rigide, riguardo i pagamenti, per chi lavora per gli enti pubblici.

    Sviluppare piani economici a livello regionale, in base, anche alle possibilità, che ogni territorio, può offrire, diversificando i piani e specializzandoli, in base al territorio.

    Un piano economico che possa agevolare, il settore turistico, sarà, ovviamente diverso, da un piano, per un territorio, che ha basi prettamente industriali.

    Darsi un punto di partenza ed attraverso la rete e ascoltando gli imprenditori, avviare un piano econimico, suddiviso regione per regione, settore per settore.

    Questo è il mio pensiero.

    In bocca al lupo a tutti, l’opera sarà intensa ma sono certo che porterà a dei risultati.

    • secondo me l’obiettivo non deve essere quello di “far ripartire l’economia”…senza modificarne le logiche e i meccanismi che ci hanno portato al collasso. Ovviamente questa è una questione sistemica. Ma l’economia capitalista come è stata pensato fino ad oggi (sempre più deregolata e con il solo faro del profitto) non è più sostenibile.

  • gios ha scritto :
    Barnard va accettato per quello che è: 50% un genio, 50% un pazzo criminale.

    Non diciamo sciocchezze… Paolo Barnard i criminali li combatte rischiando di persona come nessun’altro finora ha avuto il coraggio di fare (tranne pochi, che però hanno pagato caro). Per questo è sempre incazzato..

    Barnard è un giornalista d’inchiesta di livello internazionale, una delle persone più in buona fede che io abbia mai conosciuto.

    Nessuno mi paga per dire questo, e lo conosco abbastanza bene.

    Non è uno che si accontenta, e per perseguire i suoi obiettivi spesso finisce per litigare, quasi con tutti alla fine. Non è diplomatico. Basta non chiedergli di fare da mediatore, per il resto è quanto di meglio si possa avere in Italia e non solo.

    Ma ci vuole la forza, che non tutti hanno, di NON OFFENDERSI (lui compreso) e di saper vedere i suoi sacrosanti obiettivi.

     

    • Purtroppo non ne sono sicuro, lui stesso è il primo ad affermare che sono in molti quello che lo sostengono, ma pochi quelli che fanno attivamente qualcosa…Da parte mia l’ ho “scoperto” solo qualche settimana fa e me lo sto studiando poco alla volta, mi sembra dica cose sensate e soprattutto da persona informata (anche per la collaborazione di economisti di fama internazionale).

      Ma ha ragione quando dice che non si può sempre sostenere una causa tramite facebook, se le persone non sostengono attivamente delle posizioni si può fare ben poco; è la regola della democrazia: se vuoi portare avanti un progetto devi avere un bel numero di persone alle spalle (non dietro la tastiera).

      http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=322

  • Vorrei consigliare una lettura in proposito ai temi economici: 

    “IL BENE DI TUTTI”  

    di  Enrico Grazzini         Editori Internazionali Riuniti “informazione Scorretta”

    La descizione di un sistema economico policentrico e diversificato su 3 pilastri:

    i beni comuni; il mercato e lo Stato

    Oltre a convincenti analisi ha il pregio di avanzare proposte operative, ch vorrei solo sommariamente elencare e che lì troverete meglio sviluppati:

    1)imporre alle banche bilanci trasparenti; scorporare le banche “troppo grandi per fallire”; separare attività di banca commerciale e banche d’affari; promuovere un sistema bancario misto: privato, pubblico e cooperativo

    2) nazionalizzare la banche sistemiche in via di fallimento; regolamentare il mercato dei derivati; proibire i Cds; ripensare i fondi pensione; promuovere organismi internazionali di vigilanza sulle attività finanziarie

    3) creare agenzie pubbliche indipendenti per la certificazione e il rating

    4) democratizzare la finanza e ridefinire obiettivi delle banche centrali: non solo controllo inflazione ma vigilanza su bolle speculative finanziarie e immobiliari

    5) promuovere una nuova valuta internazionale basat su paniere di valute e di materie prime

    6) introdure Tobin Tax e drastici limiti a circolazione capitali speculativi; usare fondi di riserva contro rischi sistemici e per sviluppo energie rinnovabili

    7) promuovere ruolo ONU in materia finanzia, economia, lavoro (tutela del lavoro e riduzione generalizzata orari) ed ecologia (tutela ambiente): 

    8) combattere evasione e paradisi fiscali; tassazione progressiva; elevata fiscalità per rendite finanziarie e grandi patrimoni

    9) reddito minimo di cittadinanza; riqualificazione a vita dei lavoratori; rivalutazione automatica dei redditi da lavoro rispetto l’inflazione

    10) aumento spesa per welfare (promuovere spesa sociale e occupazioen femminile) e diminuzione spesa militare

    11) valorizzare il lavoro con agenzie nazionali di sviluppo occupazione e lavoro della conoscenza

    12) promuovere la democrazia economica con la presenza di lavoratori e stakeholders nei board di enti pubblici e imprese

    13) potenziare internet e l’e-democracy

    14) liberare le conoscenze e bilanciare i diritti di proprietà intellettuale

    15) finanziare istruzione e ricerca; promuovere le reti aperte di innovazione e il venture capital; sviluppare da subito la green economy

    16) promuovere nuove istituzioni autonome e no profit come fondazioni e cooperative proprietarie dei beni comuni

    17) promuovere politiche antimonopolistiche e la concorrenza di mercato

     

    Grazie

  • Virus ha scritto :
    Ancora con sta “Agenda 2010″… Beppe si arrangia come può, non è un tuttologo. Hai mai visto uno spettacolo/comizio in cui ha proposto delle soluzioni? Mai! Al limite propone istanze discusse collaborativamente prima da quando esiste il M5S. Una caratteristica del suo stile comunicativo è proproio NON essere portatore di VERITA’. E’ un generatore di DOMANDE. Dopo che smetti di ridere, ti angosci e ti vengono mille dubbi che non hai avuto prima. E magari le risposte macroeconomiche non le vai a trovare sul suo blog ma vai a trovarle nel blog di Alberto Bagnai. Difficile?  

    Mi dispiace ma questo commento non sta proprio in piedi.

    Tuttologo o no, se parli di Agenda 2010 di Schroeder-Hartz si spera che sai di che parli, e allora sei un iper-liberista, oppure nonn lo sai, e allora stai zitto.

    Suggerisco, nel miglior caso, la seconda soluzione. Non puoi citare una cosa così importante per il destino di milioni di lavoratori e non sapere di che cosa stai parlando. 

    Beppe mi piace e lo seguo da tanti anni, ma questo è un momento troppo importante per il destino politico ed economico dell’Italia perché uno nella sua posizione emergente parli senza sapere di cosa sta parlando, in contraddizione con tutto quello che ha detto finora e con tutte le speranze che riponiamo in lui.

    Ho ancora fiducia, ma su certi temi deve chiarirsi le idee, altrimenti penseremo che adoperi la strategia di Berlusconi: 

    ne dico una – SONDAGGIO – ne dico un’altra – SONDAGGIO – correggo il tiro – SONDAGGIO – confondo le idee a tutti …ecc…

    Eh no Beppe, non ci deludere, l’economia è una cosa seria che segna il destino della gente!

    • Le critiche sono tanto SACROSANTE quanto OVVIE.

       

      Il punto è che sono anche INUTILI: Beppe non è in parlamento e i parlamentari 5stelle non votano ciò che dice Grillo (è già tanto se rispettano le regole di base).

      Se Bagnai cerca un megafono (il migliore in Europa?), invece di istigare sto stuolo di strigidi può (e poteva già da un pezzo) parlare direttamente all’ortottero capo. Avrebbe avuto da tempo tutte le porte aperte visto che gode di ampia credibilità nel web ed è MOLTO seguito dagli attivisti.

      Invece di andare a “La Cosa” e bruciarsi 10 minuti chiosando con accuse di DEMAGOGIA (come già tutto il sistema PUDE fa) avesse espresso direttamente cosa pensa CHIARAMENTE della propaganda “economica” grilliana sarebbe IMHO stato più profittevole.

      Se Beppe fosse in malafede saremmo COMUNQUE fottuti.

       

      CONVERGENZA non PRIAPISMO.

  • natalia ha scritto :
        Si, certo, ma se chiamiamo MOSSLER dobbiamo affiancargli anche il MAGO TELMA, così insieme moltiplicheranno i pani e butteranno i contanti dagli elicotteri…Ma per favore, stiamo andando a farci benedire e diciamo sciocchezze… Per non parlare della Napoleoni che propone l’Euro a due velocità…Continuasse ad occuparsi del terrorismo.., magari quello mediatico… P.S. Abbiamo capito che é brava ed IMPORTANTE…

    a Natalia

    Sono daccordo con lei sulla Napoleoni ma su Mosler, Invia il commentomi spiace, l’economia vera è una scienza umana e la politica economica vera va lasciata fare a chi ha l’autorevolezza per farla assumendosene la responsabilità … Documentiamoci   

  • giacomog ha scritto :
    Vorrei consigliare una lettura in proposito ai temi economici:  “IL BENE DI TUTTI”   di  Enrico Grazzini         Editori Internazionali Riuniti “informazione Scorretta” La descizione di un sistema economico policentrico e diversificato su 3 pilastri: i beni comuni; il mercato e lo Stato Oltre a convincenti analisi ha il pregio di avanzare proposte operative, ch vorrei solo sommariamente elencare e che lì troverete meglio sviluppati: 1)imporre alle banche bilanci trasparenti; scorporare le banche “troppo grandi per fallire”; separare attività di banca commerciale e banche d’affari; promuovere un sistema bancario misto: privato, pubblico e cooperativo 2) nazionalizzare la banche sistemiche in via di fallimento; regolamentare il mercato dei derivati; proibire i Cds; ripensare i fondi pensione; promuovere organismi internazionali di vigilanza sulle attività finanziarie 3) creare agenzie pubbliche indipendenti per la certificazione e il rating 4) democratizzare la finanza e ridefinire obiettivi delle banche centrali: non solo controllo inflazione ma vigilanza su bolle speculative finanziarie e immobiliari 5) promuovere una nuova valuta internazionale basat su paniere di valute e di materie prime 6) introdure Tobin Tax e drastici limiti a circolazione capitali speculativi; usare fondi di riserva contro rischi sistemici e per sviluppo energie rinnovabili 7) promuovere ruolo ONU in materia finanzia, economia, lavoro (tutela del lavoro e riduzione generalizzata orari) ed ecologia (tutela ambiente):  8) combattere evasione e paradisi fiscali; tassazione progressiva; elevata fiscalità per rendite finanziarie e grandi patrimoni 9) reddito minimo di cittadinanza; riqualificazione a vita dei lavoratori; rivalutazione automatica dei redditi da lavoro rispetto l’inflazione 10) aumento spesa per welfare (promuovere spesa sociale e occupazioen femminile) e diminuzione spesa militare 11) valorizzare il lavoro con agenzie nazionali di sviluppo occupazione e lavoro della conoscenza 12) promuovere la democrazia economica con la presenza di lavoratori e stakeholders nei board di enti pubblici e imprese 13) potenziare internet e l’e-democracy 14) liberare le conoscenze e bilanciare i diritti di proprietà intellettuale 15) finanziare istruzione e ricerca; promuovere le reti aperte di innovazione e il venture capital; sviluppare da subito la green economy 16) promuovere nuove istituzioni autonome e no profit come fondazioni e cooperative proprietarie dei beni comuni 17) promuovere politiche antimonopolistiche e la concorrenza di mercato   Grazie

     

    Dimenticati tutto questo rimanendo nella Unione Europea dei banchieri. La BCE non lo consentirà mai, non rinuncerà a tutte le gabelle che sta imponendo con la complicità dei governi. Vanno ridiscussi i Trattati Europei e la permanenza nell’area Euro. Purtroppo non c’è scelta, loro non ce la daranno.

  • eli ha scritto :
    natalia ha scritto : ”     Si, certo, ma se chiamiamo MOSSLER dobbiamo affiancargli anche il MAGO TELMA, così insieme moltiplicheranno i pani e butteranno i contanti dagli elicotteri…Ma per favore, stiamo andando a farci benedire e diciamo sciocchezze… Per non parlare della Napoleoni che propone l’Euro a due velocità…Continuasse ad occuparsi del terrorismo.., magari quello mediatico… P.S. Abbiamo capito che é brava ed IMPORTANTE… ” a Natalia Sono daccordo con lei sulla Napoleoni ma su Mosler, Invia il commentomi spiace, l’economia vera è una scienza umana e la politica economica vera va lasciata fare a chi ha l’autorevolezza per farla assumendosene la responsabilità … Documentiamoci   

     

    Warren Mosler (una “s”) è un genio, un grande economista.

    Le sue teorie vengono studiate nelle università, esiste il “Center for Full Eployement and Price Stability at the University of Missouri-Kansas City – UMKC” che lui ha fondato. La sua teoria fondamentale, la Modern Money Theory, potrebbe essere definita come una evoluzione delle teorie keynesiane e del cartalismo e ha illustri seguaci, tra i migliori economisti al mondo. Sei di questi economisti sono stati chiamati da Obama per organizzare con altri undici professori la riforma della FED negli USA.

    Non scherziamo.

    Paolo Barnard così ha definito questa teoria:” Uno Stato a moneta sovrana, legittimato dai cittadini, che attui la spesa a deficit positivo per il benessere del 99% della popolazione e per la piena occupazione è l’unica vera democrazia”.

    Tra l’altro Mosler è una persona serena e molto disponibile, che conosce benissimo i problemi dell’area euro e l’economia italiana.

    Magari Grillo e Casaleggio pensassero di farsi aiutare da lui, suggerisco a Claudio Messora un rapido contatto, volendo posso facilitare…!

     

  • Claudio, ci vuoi spiegare la faccenda di HARTZ IV? A TUTTI ATTENZIONE: Pare che alla stampa tedesca grillo abbia magnificato iprovvedimenti per una ancora maggiore precarizzazione del mercato dellavoro, mini jobs, bassi salari, su cui si fonda anche la teutonicacompetivita', e auspicatone l'applicazione anche in Italia! Spero grillo chiarisca 
    si sia trattato di un equivoco, non abbiamo votato m5s in milioniper distruggere i nostri diritti di lavoratori a vantaggio delle eliteindustriali e finanziarie!E' ora di parlare, seriamente, di economia!"
  • Cara Loretta,

    in realtà non basta una conferenza nazionale sull’economia, ma servirebbe una conferenza mondiale sull’economia. Ma una cosa seria e importante, mica uno di quei tanti festival o convegni in cui si continuano a ribadire i soliti mantra mainstream su crescita, competitività, riforme strutturali e crisi “dei debiti sovrani”; perchè in effetti una crisi c’è, ed è irriversibile, è quella della turbofinanza, del supercapitalismo del “sovrano debito”. L’aspetto più carognesco dell’attuale situazione è quello di cercare di far pagare ai più deboli i costi enormi della crisi del sistema e degli interventi di salvataggio che SENZA SOSTA dal 2008 a oggi sono stati messi in campo dalle varie banche centrali per tenere in vita un moribondo.

    L’Italia e la sua classe politica hanno grandi responsabilità ma, se non erro, il debito aggregato è molto più grande in Giappone e in UK, che, casualmente (?), i mercati ignorano. Certo, loro possono stampare e noi no; e appunto questo è uno dei nodi, Ma più in generale si deve aggredire la questione centrale: è ragionevole, sostenibile, giusto affidare, come l’Occidente ha fatto in modo sempre più stringente nell’ultimo quarto di secolo, i nostri destini alla biscazza dei mercati finanziari il cui unico obiettivo è il profitto, un profitto che sia il più grande possibile, da conseguire nel minor tempo possibile e a ogni costo?

    Se il M5S vuole essere veramente una forza di rinnovamento e fare gli interessi della maggior parte degli italiani, non può fare a meno di confrontarsi con queste problematiche e cercare di dare il proprio contributo per cambiare radicalmente rotta.

  • Completamente d’accordo, anzi nn capisco perche non sia stato fatto prima. Entro 6 mesi ci potrebbe essere uno shock economico, bisogna essere pronti da subito.

  • Andrea90 ha scritto :
    Purtroppo, come troppe volte succede in Italia, chi dovrebbe stare dalla stessa parte per un fine più grande si ritrova diviso per ragioni meschine… http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=601 Temo che una collaborazione tra Bagnai e Barnard sia improbabile quanto quella tra il diavolo e lo spirito santo, un vero peccato.

     

    caspita Andrea, non sapevo di questo contenzioso, è un vero peccato perchè sono due persone eccellenti. Tra l’altro Bagnai è uno che arriva dalla scuola abruzzese di Giacinto Auriti dove di euro si parla da cent’anni e Barnard è un freelander che ci invidia mezzo mondo.

    • Non é un contenzioso, piuttosto la differenza nella serietà di preparazione scientifica…

      Ma per chi desidera, -avanti con la GENIALITà di Barnard e con tutto il mondo che…

      “E del resto, questi poverini, se ci fate caso, sposano la teoria ultra-neoclassica del “la moneta causa i prezzi” (con l’annessa stronzata del: l’inflazione si controlla con le tasse), che guarda caso è proprio il fondamento ideologico dell'”indipendenza” fra Tesoro e Banca centrale (perché se la moneta causa i prezzi, allora l’inflazione la controlli impedendo allo Stato di stampare moneta…). Cioè: loro credono (senza rendersene conto) nell’idea che pensano di voler combattere.

      Provate a parlargli di curva di Phillips…

      Sono fantastici, nella loro ingenuità e contraddittorietà. E mi fanno anche un po’ pena, perché devono essere molto fragili, se cadono così facilmente in trappola.

      Ma poi, scusate, cosa vuol dire che le banche “non devono creare moneta”? Vuol dire che avremo solo circolante “stampato” dal Tesoro. Ma questi o non sanno parlare, o sono matti! Ecco dove arrivano i risultati della divulgazione dilettantesca (e fascista). Questi nemmeno capiscono il concetto di moneta endogena,   nemmeno si accorgono di non pagare tutto con circolante, e poi vengono a insegnare Keynes a me! Stupendo! istwine può capirmi, ma ormai, qui, a poter capire siete in tanti.

      Quanti danni ha fatto, quella persona, ve ne rendete conto? Con i suoi “bilanci settoriali”… Ma Dio, come i mercati, non paga ogni sabato…
      Comunque, CDC resta sempre la gigantesca fiera del fraintendimento…

      E la cosa più divertente sarà che quando capiranno quello che sto dicendo (perché, per quanto tonti, alla fine lo capiranno) diranno che ho copiato la MMT (ma figurati…), semplicemente perché auspico (anche qui, come centinaia di economisti non-MMT al mondo) la fine della liberalizzazione finanziaria! Cioè la possibilità di finanziamento monetario del fabbisogno, cioè la fissazione dei tassi di interesse da parte della Banca centrale avuto riguardo alle esigenze del ministero del Tesoro, cioè l’intervento pubblico nel circuito risparmio/investimento, ecc. Tutte cose che ho detto miliardi di volte, ad esempio in Crisi finanziaria e governo dell’economia. Tutte cose che esistevano prima di Mosler (che io rispetto profondamente, pur ritenendo che NON abbia inventato lui il finanziamento monetario del deficit) ed esisteranno dopo di lui.”

                                                                                 ( A. Bagnai )

    • a Natalia

      Innanzitutto come ho già detto in passato l’ economia non è una scienza esatta (questo te lo può dire qualunque studente del 1°anno di economia) e soprattutto è estremamente difficile fare previsioni economiche nell’ immediato futuro (chi ci riesce anche solo nel breve termine è chiamato “guru”) ora io ci andrei cauto con chi arriva con la ricetta in tasca su temi così importanti.

      Tutte cose che esistevano prima di Mosler (che io rispetto profondamente

      Se il link al post di Barnard che ho messo prima è vero devo dire che abbiamo un’ idea divesa del rispetto.D’altra parte i nomi a supporto della MEMMT sono eccellenti, si sbagliano tutti ? o sono tutti in malafede ?

      Per finire riporto l’attenzione su quanto è buffo vedere 100 fior di economisti preparatissimi che sullo stesso problema danno 100 diagnosi diverse e 100 soluzioni diverse…possibile che 99 di loro siano ignoranti o in malafede ? O forse come diceva George Bernard Shaw “anche mettendosi tutti in fila gli economisti non riuscirebbero a raggiungere una conclusione” ? 🙂

      A pensarci bene ‘sta conferenza nazionale s’ha da fare, almeno sentiamo tutte le campane.

    • Certamente, passo e chiudo…

      giornalettismo.com “…Barnard alla fine sgancia il testo una mail in inglese, che attribuisce a uno degli economisti, nella quale si dice che i profeti della MMT mai e poi mai possono mescolarsi con personaggi come Scopelliti, a capo della Regione Calabria che partecipa al patrocinio”.

      Chiaramente, caro Mazzetta, non hai letto il carteggio con attenzione. L’incidente che tu riporti era stato in seguito ampiamente superato, tant’è che Barnard chiude le comunicazioni con me minacciandomi di “parlare direttamente con Scopelliti”. Il fatto, poi, che serpeggi presso la pubblica opinione il dubbio che Barnard utilizzi la MMT per sbarcare il lunario, non inficia in alcun modo la forza scientifica della Modern Money Theory. Tanto più che, il team che ha elaborato tale dottrina economica di avanguardia, ha già allontanato il già citato personaggio, avendo avuto modo di maturare alcuni dubbi circa le reali intenzioni del soggetto in questione. Duole comunque constatare il sostanziale fallimento dell’appena conclusosi evento riminese organizzato da Barnard, ma il prevedibile flop non certifica affatto l’inefficacia attrattiva della MMT. Nel Febbraio scorso quasi 2.400 cittadini paganti si recarono a Rimini per ascoltare le relazioni di, tra gli altri, Stephanie Kelton, Marshall Auerback e  Bill Black. Nessuno di loro era presente in occasione del deludente secondo evento. Oltre due terzi dei partecipanti al primo evento hanno purtroppo disertato il secondo, nonostante Barnard abbia usufruito pure di una certa visibilità mediatica garantita dalla abituale presenza negli studi del programma “L’Ultima Parola” condotto egregiamente da Gianluigi Paragone. Ma poteva definirsi realmente MMT questo secondo summit, in assenza di Wray, Tcherneva, Kelton, Auerback e Black? Certamente no. Una volta mollato da tutti, Barnard ha, nel suo stile, rigirato la frittata , presentando ora il solo Mosler quale padre della Modern Money Theory. Se domani lo dovesse mollare pure Warren, Barnard direbbe che la MMT l’ha inventata suo cugino. Insomma cari amici giornalisti che intendete approcciarvi allo studio di questa nuova dottrina economica destinata ad imporsi nel tempo sotto il profilo storico all’attenzione dell’intero Continente europeo, vi prego di non confondere le pagliacciate con le cose serie. La Modern Money Theory rappresenta una prospettiva terribilmente importante e forte. Così forte, ve ne accorgerete, da poter tranquillamente sopravvivere anche di fronte agli isterismi egocentrici di alcuni avventurieri in cerca d’autore che somigliano tanto alla brutta copia del pittoresco Reverendo Moon.”

      Francesco Maria Toscano

       

       

  • Hai pienamente ragione Loretta, la penso anchio cosi’, bisogna formare subito una task force, per porre rimedio a questa economia agonizzante , spero che si rendano conto della situazione che stiamo vivendo, ancora parlano di CRISi, non hanno capito che non siamo neppure piu’ in RECESSIONe ma siamo entrati in una fase disperata che pochi nominano che e’ la DEPRESSIONE, spero che si metta in atto subito qualcosa di importante, e spero con i nuovi arrivi di MARTINELLI e MESSORA, riescono a mettere in atto il problema che ci hai fatto notare.

    Saluti

  • Hai pienamente ragione Loretta, la penso anchio cosi’, bisogna formare subito una task force, per porre rimedio a questa economia agonizzante , spero che si rendano conto della situazione che stiamo vivendo, ancora parlano di CRISi, non hanno capito che non siamo neppure piu’ in RECESSIONe ma siamo entrati in una fase disperata che pochi nominano che e’ la DEPRESSIONE, spero che si metta in atto subito qualcosa di importante, e spero con i nuovi arrivi di MARTINELLI e MESSORA, riescono a mettere in atto il problema che ci hai fatto notare.

    Saluti

  • Hai pienamente ragione Loretta, la penso anchio cosi’, bisogna formare subito una task force, per porre rimedio a questa economia agonizzante , spero che si rendano conto della situazione che stiamo vivendo, ancora parlano di CRISi, non hanno capito che non siamo neppure piu’ in RECESSIONe ma siamo entrati in una fase disperata che pochi nominano che e’ la DEPRESSIONE, spero che si metta in atto subito qualcosa di importante, e spero con i nuovi arrivi di MARTINELLI e MESSORA, riescono a mettere in atto il problema che ci hai fatto notare.

    Saluti

  • Cos ac’entra il signoraggio con l’Euro ?Il signoraggio ce lo hai anche se stampi lirette

    o mi sbaglio ?

    novecento ha scritto :
    Una cura per te puo’ essere solo alberto bagnai sul sito di messora ma devi ascoltare per due ore e passa, se ce la fai a perdere tutto quel tempo potresti cambiare idea e rivedere le tue posizioni sull’inflazione monetaria e sul signoraggio bancario

  • A me Zapatero era simpaticissimo così a pelle, ma anche perchè aveva abolito tutti i privilegi alla chiesa cattolica, ed a tutte le confessioni religiose insomma era laico al 100%.Perchè sia uscito dalla politica per me resta un mistero e c’è sotto qualcosa che non sapremo mai.

  • Sacrosante parole, ecco quello che mi sarei aspettato, ma siamo sempre in tempo, dal M5S.

    Ma come è stato detto, per parlare di economia bisogna affidarsi ad economisti non a industriali, muratori o vallette.

    Fatta questa premessa però bisogna tenere ben presente che esistono purtroppo economisti capaci ed incapaci ma anche onesti o disonesti. Sappiamo tutti che l’economia tocca INTERESSI ECONOMICI ENORMI con i quali si gioca l’equilibrio di grandi nazioni ed è facile per un piccolo uomo farsi corrompere perfino nuocendo al proprio paese.

    Dovremmo ragionare sulla storia, per capire gli errori fatti nel passato e sul contemporaneo per capire chi vuole cosa e perchè. Quello che appare chiaro a molti è che qualcuno pretende austerità, anzi la impone. Bisognerebbe comprenderne le ragioni e soprattutto analizzare alcuni dati.

    Io ho votato M5S, con tante perplessità, prime fra tutte proprio questa dell’economia. La vaghezza mi lascia scettico e parlare di uscita dall’euro equivale a scatenare terremoti nell’ambito della finanza. Ma possiamo stare zitti e fingere che MES e FISCAL COMPACT e ora per chi non lo sapesse il 2PACK, non siano vincoli per cercare di evitare la nostra fuga?

    QUI SI TRATTA DI FAR SENTIRE IL NOSTRO PESO, siamo pur sempre un paese di 60 milioni di abitanti, abbiamo ancora tante eccellenze, dobbiamo smetterla di piegarci al volere di furbacchioni mercantilisti. Ci siamo piegati con Kohl, abbiamo bisogno di qualcuno che possa dialogare in maniera decisa e basta farci calpestare!

  • Ecco caro Claudio… finalmente ci siamo  dobbiam ofare qualcosa.

     

    PRIMO PUNTO IMPRESCINIDIBILE

    MEssa in opera del portale liquid feed back

    SECONDO PUNTO CONTATTARE  DIVERSI ECONOMISTI DI AREA PUDE  E CONTRO EURO e fornire almen odue / tre diverse strategie.

    TERZO PUNTO lasciare che le varie  strategie proposte acquisiscano il consenso popolare e quindi sia possibile  definire quale sarà quella attuata.

    Capisco che ognuno dei due / tre schieramenti che si creeranno  saranno antitetici ma io confido che le persone non siano poi così stupide da non capire chi ha ragione e chi no. 

    Se poi anche vincesse lo schieramento che a mio avviso è il traditore pazienza, vorrà dire che chi non è consenziente se ne andrà definitivamente da questa nazione se non vuole sottostare a regole dementi. Almeno così i cittadinini non potranno dire che sono stati fraintesi!

     

  • È da un pò di tempo che seguo gli interventi di Loretta Napoleoni sul web, sono molto chiari e concisi anche per chi di economia non ne capisce le teorie economiche e finanziarie, ma essendo un imprenditore colgo subito il sunto dei suoi interventi. Penso che la politica economica di uno stato non è così complicata come ci hanno fatto credere fino a qui, e che una vera democrazia può chamarsi tale solo se detta le regole al mercato e alla finanza. Se al contrario come fino ad oggi sono il mercato e la finanza a dettare le regole, allora non possiamo più parlare di democrazia. Ci sono ormai nel sistema di governo mondiale, dei conflitti di interessi colossali che impediscono che ciò avvenga. Ora in Italia abbiamo un’occasione unica che è quella di portare in parlamento dei cittadini che non hanno nessun conflitto di interessi, il conflitto di interessi è un pensiero tipicamente mafioso, per il quale se io ricopro una qualunque carica istituzionale lo faccio per i miei interessi o per la lobby che rappresento. La legge sul conflitto di interessi non è da considerare, come tanti pensano, solo relativamente ai media, ma bisogna far si che imprenditori del calibro dei Caltagirone, dei Ligresti ecc. non possano più sedere nei consigli di amministrazione delle banche e non possano possederne più di un certo numero di azioni. Con la creazione dell’ultima crisi economica mondiale, attraverso le banche, l’oligarchia mondiale, tramite un conflitto di ineressi colossale, sta commettendo il furto di denaro e di risorse più grande della storia. Bisogna anche fare delle distinzioni tra mercato e finanza a livello legislativo e contributivo, io produco un bene e faccio parte del mercato, la finanza produce guadagni per chi beni non ne produce. Dobbiamo dettare delle regole che solo economisti illuminati come la Napoleoni possono aiutarci a scrivere.BOUNA RIVOLUZIONE A TUTTI!

  • Il piano da fare immediatamente è quello dell’uscita dall’Euro. Sperando di uscire prima che si sgretoli da solo con dentro l’Italia: sarebbe peggio.

    Indipendenza da ogni struttura sovranazionale e nazionalizzazione delle banche.

    Difficilmente la decrescita sarà graduale, ma sarà lo scopo dello Stato.

    Ovviamente, insieme alla democrazia diretta è d’obbligo la Sovranità Monetaria.

    Il reddito di cittadinanza, con moneta emessa dallo Stato, dovrà garantire la sopravvivenza, insieme ad un piano statale di acquisto e distribuzione dei beni di base, meglio se prodotti in Italia. Penso che un periodo di autarchia forzata vada messa in conto. La popolazione dovrà temporaneamente rinunciare al profitto e lavorare per aiutare gli altri.

     

    Dalle macerie uscirà un’Italia trsformata sia moralmente, sia fisicamente.

  • Scusate, potrei fare una piccola ricetta io?

    1)      Stampa immediata di moneta parallela per affrontare l’emergenza

    2)      Statalizzazione della cassa depositi e prestiti

    3)      Statalizzazione della Banca d’Italia

    4)      Separazione delle banche commerciali da quelle speculative (legge Roosevelt)

    5)      Finanziamenti immediati alle imprese e mutui ai cittadini, per annullare l’effetto IMU

    6)      Uscita dall’Euro con relativo pernacchione

    Siccome in cucina sono un dilettante, aspetto parere dagli esperti.

    • Ti quoto ma la ricetta non è solo farina del tuo sacco eh eh !Io metteri,come primo punto urgente nel primo Ordine del Giorno la statalizzazione della Banca d’Italia.Si manda un segnale preciso e si è pronti per “ogni eventualità”. 😉

      Poi,con calma,mentre la commissione Napoleoni fa il suo bel lavoro,e se le cose vanno come devono andare,tireremo le somme anche della commissione.Ma una commissione a stipendio precario,se no che cosa garantisce?

      Più leggo la Napoleoni più mi vien da pensare Alicia Florrick.Poi guardo delle foto su Pompei e capisco che con l’Italia centra un po’ meno che con la cupola del Congresso USA.

      Ma se manca Bagnai in quella commissione?……….

       

       

  • Mi congratulo con tè, Claudio Messora, per l’incarico ricevuto dal Movimento Cinque Stelle.

    Sono veramente felice per i frutti del tuo costante operato.

     

  • DAi ragazzi, siamo realisti, con l’elettorato che ci ritroviamo ora non andiamo da nessuna parte.

    Il M5S ha avuto un buon successo, l’astensione è aumentata, ma pensate davvero che con questi numeri si possa parlare di USCIRE DALL’EURO? PDL e PD sono tutti favorevolissimi a rimanere nell’euro, il PD con il sogno degli SUE e il PDL schiavo delle decisioni estere.

    E aggiungo che se per ipotesi riuscissimo ad avere Bagnai ministro dell’Economia, si scatenerebbe un offensiva mediatica e politica mai vista prima al minimo accenno di ritorno alla lira o magari al fiorino. E non solo sul piano nazionale, ma a livello mondiale.

    Per me sarebbe l’uomo giusto, preparato nel suo campo, poliglotta, di ottima cultura, di sicuro decisionista e pragmatico. Ma dovremmo avere un VERO GOVERNO e altrettanti Ministri all’altezza, non mi meraviglierei in un altro golpe morbido per impedire il ritorno alla sovranità nazionale, non solo monetaria…

  • Ciao a tutti, io non capisco quasi niente di economia, forse per questo mi sembra tutto molto chiaro, la costituzione dice che la sovranità’ della moneta appartiene al popolo,poi  attraverso una serie di tranelli, di chiara incostituzionalità’, anche se non rivelati tali dagli organi competenti, nell’arco di 20 anni circa i nostri politici corrotti, i nostri costituzionalisti venduti, e tutta una cricca di burocrati asserviti ai banchieri, tradendo i cittadini ci hanno tolto la sovranità’ monetaria, e non solo.

    Tutto questo è semplicemente illegale oltreche immorale, dobbiamo denunciare fatti e persone che hanno fatto quegli accordi, dobbiamo denunciare tutti quegli uomini dello stato preposti a controllare i nostri interessi,e non lo hanno fatto, in base a questo i relativi accordi devono ritenersi nulli, frutto di truffa ed alto tradimento, quello che hanno fatto all’ITALIA e gravissimo, questi signori hanno sulla coscienza tante morti, e tanta sofferenza, la magistratura anche se fino ad ora non lo ha fatto dovremo costringerla ad agire.

    Quindi sovranetà’ monetaria, indipendenza energetica perche si puo già’ in mile modi diversi, riequilibrio della ricchezza, niente ruberie, i cervelli italiani non aspettano che di poter fare, non credo che staremmo peggio,almeno  cominceremmo a costruirci un futuro migliore, cosa che adesso ci viene reso impossibile.

    W ITALIA

  • Non centra molto con il post ma tutto questo argomento della crisi mi ha molto appassionato e tra le varie cose che ho trovato c’è anche questo <http://www.youtube.com/watch?v=uWDi5VcX34E&gt; Non so se si possono postare link qui ma in ogni caso lo potrete trovare facilmente su you tube : si intitola “Diario del saccheggio” di fernando Solanas, premiato alla Berlinale 2004 con l’Orso d’oro alla carriera, ha realizzato questo documentario con lo scopo di mostrare come la sua patria (l’Argentina) sia giunta alle condizioni economiche disastrose in cui versa attualmente. Punta il dito contro il liberismo sfrenato e la globalizzazione da una posizione, come sempre, chiaramente delineata. Sembra un déjà vu … petrolio a parte spiega molti dei meccanismi con cui FMI, Banche, politici corrotti e quant’altri hanno ridotto un paese ricco come l’Argentina al fallimento. Sarebbe bene farlo conoscere il più possibile se non altro per spiegare a molti cosa significano i mantra che si leggono e si sentono continuamente dai mezzi d’informazione … troppo spesso corrotti ed in malafede pure loro. Probabilmente si capisce anche perchè un serio programma di riforme economiche non sia ancora stato messo in atto.

    Teo

  • Non centra molto con il post ma tutto questo argomento della crisi mi ha molto appassionato e tra le varie cose che ho trovato c’è anche questo <http://www.youtube.com/watch?v=uWDi5VcX34E&gt; Non so se si possono postare link qui ma in ogni caso lo potrete trovare facilmente su you tube : si intitola “Diario del saccheggio” di fernando Solanas, premiato alla Berlinale 2004 con l’Orso d’oro alla carriera, ha realizzato questo documentario con lo scopo di mostrare come la sua patria (l’Argentina) sia giunta alle condizioni economiche disastrose in cui versa attualmente. Punta il dito contro il liberismo sfrenato e la globalizzazione da una posizione, come sempre, chiaramente delineata. Sembra un déjà vu … petrolio a parte spiega molti dei meccanismi con cui FMI, Banche, politici corrotti e quant’altri hanno ridotto un paese ricco come l’Argentina al fallimento. Sarebbe bene farlo conoscere il più possibile se non altro per spiegare a molti cosa significano i mantra che si leggono e si sentono continuamente dai mezzi d’informazione … troppo spesso corrotti ed in malafede pure loro. Probabilmente si capisce anche perchè un serio programma di riforme economiche non sia ancora stato messo in atto.

    Teo

  • Non centra molto con il post ma tutto questo argomento della crisi mi ha molto appassionato e tra le varie cose che ho trovato c’è anche questo <http://www.youtube.com/watch?v=uWDi5VcX34E&gt; Non so se si possono postare link qui ma in ogni caso lo potrete trovare facilmente su you tube : si intitola “Diario del saccheggio” di fernando Solanas, premiato alla Berlinale 2004 con l’Orso d’oro alla carriera, ha realizzato questo documentario con lo scopo di mostrare come la sua patria (l’Argentina) sia giunta alle condizioni economiche disastrose in cui versa attualmente. Punta il dito contro il liberismo sfrenato e la globalizzazione da una posizione, come sempre, chiaramente delineata. Sembra un déjà vu … petrolio a parte spiega molti dei meccanismi con cui FMI, Banche, politici corrotti e quant’altri hanno ridotto un paese ricco come l’Argentina al fallimento. Sarebbe bene farlo conoscere il più possibile se non altro per spiegare a molti cosa significano i mantra che si leggono e si sentono continuamente dai mezzi d’informazione … troppo spesso corrotti ed in malafede pure loro. Probabilmente si capisce anche perchè un serio programma di riforme economiche non sia ancora stato messo in atto.

    Teo

  • baradel ha scritto :
    “Anche se domani tutto il parlamento votasse all’unanimità l’abolizione del fiscal compact, questo non può essere rinegoziato da un singolo paese, è un trattato internazionale”.MA NON DICIAMO SCIOCCHEZZE. IL POPOLO SOVRANO E LO STATO E’ LA MASSIMA AUTORITA’. In Germania, in Gran Bretagna in tutti i paesi del nord Europa le proposte vengono articolate e spiegate nei minimi particolari alla popolazione. Perché’ da noi non succede? UK E’ FUORI DALL’UE, E LA GERMANIA E’ L’UNICA A GUADAGNARE DALL’EURO, QUINDI ENTRAMBI FANNO I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI “Un modo per cambiare il modo di fare politica c’è, basterebbe organizzare una conferenza nazionale sui tempi caldi dell’economia”.  BEATA INGENUITA’: UN’ALTRA INUTILE CONFERENZA E MAGARI UN’INCHIESTA PARLAMENTARE? QUANDO AVREMO IL CORAGGIO DI DIRE FORTE E CHIARO CHE QUESTO EURO E’ UN CANCRO E QUESTA UE UN REGIME DI TECNOCRAZIA TOTALITARIA DA ABBATTERE?

    1) non è esattamente così, ma i modi ci sono, per esempio uscire dall’area euro. Non è un’assurdità, anzi ci converrebbe parecchio, alle condizioni attuali. A quel punto i Trattati sarebbero carta straccia, la BCE non sarebbe più la nostra Banca Centrale. Potremmo sempre esserne azionisti, come fa l’UK.

    2) non vengono spiegate nei minimi particolari, ma sicuramente la stampa è meno serva del potere (in Italia ormai siamo a livelli balcanici) e i cittadini sono meno rincoglioniti da calcio e cucina e si interessano di più dei loro diritti democratici. L’UK sta dentro l’Unione Europea, ma fuori dall’area Euro.

    3) sono d’accordo con te, ma l’unico modo democratico di trovare una strada è di mettere insieme alcune teste pensanti, possibilmente tecnici eterodossi, non conformi all’Europa della austerità e delle riforme che ci spingono ancora di più verso il baratro della Grecia, se n’è accorto pure il FMI e i nostri politici ancora insistono, Grillo compreso purtroppo (con la germanica Agenda 2010 di Schroeder-Hartz, riforme alla Fornero..)

    Aggiungo per Grillo: non è vero che l’Agenda 2010 Schroeder-Hartz ha portato risultati alla Germania, non da sola. Il contributo più pesante all’attuale successo del PIL tedesco (non dei tedeschi, si badi bene) è dovuto all’Euro, che ha determinato fortissimi squilibri tra Paesi con economie profondamente diverse. Basta guardare l’evoluzione delle bilance commerciali (rapporto export/import) di Germania e Italia negli ultimi dieci-dodici anni. Con l’Euro la Germania ci ha pesantemente guadagnato, e l’Italia è distrutta dal punto di vista industriale e artigianale.

    L’Euro è la più grande vittoria dei tedeschi sull’Europa periferica, di cui l’Italia è il principale rappresentante.

    Vogliamo svegliarci???? 

  • Gli economisti eterodossi italiani:

    BRANCACCIO

    CESARATTO

    STIRATI

    GNESUTTA

    ZEZZA

    BELLOFIORE

    CATTANEO

    BAGNAI

    NAPOLEONI

    ecc. ecc.

    ….

    Oppure i professori della Modern Monetary Theory (MMT):

    Warren Mosler, Mathew Forstater, Alain Parguez, presentati in Italia da Barnard,

    ma anche Black, Kelton, Wray, Tcherneva, Auerback, Hudson..

    Mathew Forstater (professore universitario alla UMKC) in particolare ha un approccio divertente, emozionante ed anticonformista che potrebbe essere molto coerente con Grillo e il M5S..

    La MMT ha una forza d’impatto notevole, cambia tutte le carte in gioco, potrebbe risolvere molte cose anche qui in Italia, soprattutto ora che la gente non ne può veramente più di questo sistema..

    Come dice Stephanie Kelton: “bisogna solo girare un interruttore”, e permetterci di vedere le cose da un altro punto di vista, terribilmente semplice e finalmente risolutivo.

    Giochiamoceli bene, queste sono persone serie.

     

  • Euroleso ha scritto :
    Scusate, potrei fare una piccola ricetta io? 1)      Stampa immediata di moneta parallela per affrontare l’emergenza 2)      Statalizzazione della cassa depositi e prestiti 3)      Statalizzazione della Banca d’Italia 4)      Separazione delle banche commerciali da quelle speculative (legge Roosevelt) 5)      Finanziamenti immediati alle imprese e mutui ai cittadini, per annullare l’effetto IMU 6)      Uscita dall’Euro con relativo pernacchione Siccome in cucina sono un dilettante, aspetto parere dagli esperti.

     

    SEI UN GRANDE !!!!!

  • Complimenti per la censura stile Komintern che ha cancellato il mio intervento precedente. La prendo come un bell’esempio della politica di apertura al dibattito del nuovo conservatore del verbo ufficiale…

    Mi ero permesso solo di dire che è risaputo che Loretta Napoleoni non è un’economista, che ha diritto di esprimere le sue idee, ma che appare spesso millantare credito nel modo con cui si presenta. I peggiori nemici del nuovo sono i parvenu, soprattutto quelli che blaterano a vanvera per ottenere il consenso e che fanno poi fare figure barbine a chi li elegge a propri vate. 

    Se questo era il cambiamento, francamente mi fate rivalutare la conservazione. Cambiare non vuol dire che ogni idea anche la più strampalata è giusta solo perché si è nuovi. Sarebbe come sostenere che è meglio prendere una persona qualsiasi e metterla a fare il cardiochirurgo. Io non mi farei operare e meno che mai mi farei governare da qualcuno scelto nello stesso modo.

  • Daccordissimo sul fatto che si debba cominciare  a parlare di problemi concreti. fatevi portavoce presso gli altri.

  • E beh, si sa che il problema è la Castacriccacorruzzzzzionebruttatuttiacasasubito e non una moneta sbagliata per 17 stati Europei… Eh no!! Il problema è la MAFIA, la CASTA, la CORRRUZZZZIONE!!!

    Non sto dicendo che in Italia non ci siano sprechi, corruzione, mafia, casta etc. etc. ma dire che l’unico modo per uscire dalla crisi è tagliare la spesa pubblica, quindi licenziando migliaia di dipendenti pubblici (o pensate che tagliando i stipendi di parlamentari, senatori, dirigenti, abolizione province etc etc si tirino fuori parecchi miliardi da rilanciare l’economia!?!?) e di conseguenza creando ulteriori disagi economici (non si esce da una crisi creando ulteriore disoccupazione e quindi togliendo ulteriore moneta dalla circolazione. Se io non ho lavoro non spendo, se io non spendo il panettiere, barista, fruttivendolo etc etc non fattura, se il panettiere non fattura non paga i dipendenti che a loro volta rimettono in moto il circolo vizioso). Innanzitutto ci vuole la Sovranità Monetaria, quella vera, dove la Banca di Italia compra direttamente i Titoli di stato dal tesoro e dove la Banca di Italia è proprietà dello Stato e non delle altre banche private. Dopodichè si devono fare Riforme serie per diminuire il carico fiscale per le aziende in maniera tale da incentivare l’occupazione (avere una pressione fiscale del 68,6 % indubbiamente non incentiva le azienda in quanto è di almeno 20 punti superiore alla media europea per poi non guardare Stati Uniti, Giappone, Canada etc. etc.).

    Ovvio che poi non sono un Economista ma è evidente, anche ad un Analfabeta, che l’ è l’ennesimo esperimento di moneta unica fallito (non ero ancora nato ma qualcuno mi ricorda giustamente l’ECU del lontano 1978 dal quale l’Italia uscì per disperazione nel 1992, anno in cui con la scusa di Tangentopoli, quindi la solita Castacriccatutticorrottimannamolituttiacasa, vennerò svendute varie aziende dello stato ma quella è un altra storia…Britannia, Amato, Ciampi, Draghi…). E vorrei ricordare a tutti che lo sganciamento dall’ECU da parte dell’ITALIA non fu così tragico come molti vogliono far credere, l’inflazione fu del 4-5% nonostante la Lira venne svalutata addirittura del 49 %

    Quindi Basta con le baggianate e Parliamo di cose serie => Sovranità Monetaria e Pressione Fiscale se poi nel farlo si costruisce una nuova classe politica con meno castacriccacorruzionebruttabrutta ben venga, ma non è quello il vero problema dell’italia e dell’EUROPA!!

  • Euroleso ha scritto :
    Scusate, potrei fare una piccola ricetta io? 1)      Stampa immediata di moneta parallela per affrontare l’emergenza 2)      Statalizzazione della cassa depositi e prestiti 3)      Statalizzazione della Banca d’Italia 4)      Separazione delle banche commerciali da quelle speculative (legge Roosevelt) 5)      Finanziamenti immediati alle imprese e mutui ai cittadini, per annullare l’effetto IMU 6)      Uscita dall’Euro con relativo pernacchione Siccome in cucina sono un dilettante, aspetto parere dagli esperti.

     

    Ottimo e condivisibile, sul serio …!!!

  • Questi non vogliono parlare di economia e non hanno un briciolo di programma politico da decenni!,per il solo motivo che non gli interesse un tubo,loro vogliono soltanto le poltrone con tutti i benefici che gli comporta.La politica economica di questi parassiti è quella di ubbidire cecamente a Bruxelles.Una conferenza nazionale sull’economia sarebbe una buona idea,purtroppo sono i soggetti politici a non essere adeguati al compito!.

     

     

  • road77 ha scritto :
    la riforma Schoreder  è l’unica cosa reale e sperimentata, Le altre cose di cui si parla sono teorie mai verificate. Certo, le riforme portano sacrifici (soprattutto nel breve) per avere vantaggio nel medio periodo, i sacrifici li devono fare chi più ha…ma di certo quella riforma Schoreder all’epoca tanto odiata dai tedeschi ha portato benefici concreti in termini di occupazione alla parte più debole (Germania est, immigrati, precari e disoccupati). In Italia siamo troppo egoisti per fare scelte di questo tipo…e piace fantasticare sulla “decrescita felice” e sulle conferenze sui “tempi (?) caldi” economici della Napoleoni. Basta solo un po’ di coraggio per redistribuire risorse e diritti e far ripartire tutto. Tre/quattro idee: – patrimoniale, taglio delle pensioni sopra 3000 € nette e del 5% per stipendi sopra 50000€ nel pubblico impiego. – pagamento immediato debiti pregressi PA, eliminazione IRAP e taglio cuneo fiscale per contartto a tempo indeterminato – bilanciamento diritti tra dipendenti a tempo indeterminato con art.18 e precari (sostegno al reddito universale). – incentivi fiscali (zone franche o simili) per investimenti produttivi nel Sud Italia  

     

    1) La riforma tedesca si fonda unicamente su una strategia mercantilistica: tenere bassi i salari per avere prezzi più competitivi e reprimere la domanda interna. I “vantaggi in termini occupazionali” che ha dato sono legati agli svantaggi (sempre in termini occupazionali) che ha portato nei partner commerciali: disoccupazione e recessione in Italia, Spagna, Portogallo e Francia. In pratica hanno conquistato le quote di mercato del resto d’europa sottopagando il lavoro. E questo sarebbe il modello da seguire a cui ci dovremmo ispirare?!?!? E chi dovremmo scegliere come vittima designata del nostro dumping sociale? Verso quale stato abbiamo intenzione di esportare la nostra disoccupazione?

    2) La riforma tedesca è esattamente il contrario del “redistribuire risorse e diritti”: se redistribuisci stimoli la domanda interna mentre per seguire il modello tedesco la domanda interna la devi reprimere e devi fondare la crescita unicamente sulle esportazioni.

    3) Se accettiamo l’idea di fare dei sacrifici “nel breve periodo” per avere dei vantaggi nel lungo termine allora tanto vale uscire direttamente dall’euro e patire le conseguenze della svalutazione per poi trarre i profitti della crescita economica che verrebbe una volta tolti i vincoli sull’emissione di moneta e sulla politica fiscale che soffocano l’economia?

     

  • Grande Loretta!!!!!!! Peccato che a) tu non abbia mai lavorato con nessuno dei grandi dell’economia. B) la tua visione della curva di Phillips è stata superata nel 1970… C) Veramente la disoccupazione è costante dai tempi che ci lasciò il caro Zapatero… e prova a pensare aveva toccato i massimi storici durante il suo governo 

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