Europa, nessuna traccia dei nostri statisti

crisi-euo

da Londra, per Byoblu.com, Valerio Valentini
Mentre in Italia continuano i giri di valzer per la formazione di un governo, quello che sta succedendo a Cipro potrebbe cambiare la storia e gli equilibri europei e internazionali. O, quantomeno, aprire scenari di incertezza assoluta e pericolosa tensione. Il Guardian, ieri mattina, pur invitando a non cedere al catastrofismo, riportava gli allarmi lanciati da alcuni commentatori della City, secondo i quali la crisi di Nicosia rappresenterebbe l’apertura del vaso di Pandora; o, addirittura, andrebbe equiparata all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo, nell’estate del 1914. Senza lanciarsi in previsioni azzardate, è comunque doveroso fare alcune considerazioni.
 
Cos’è, ormai, quest’Europa? Come giustamente ricordavano stamattina i quotidiani greci, l’Europa è stata creata con lo scopo di garantire “il miglioramento costante delle condizioni di vita e di occupazione dei loro popoli”, di “rafforzare l’unità” delle economie dei vari Stati “e di assicurarne lo sviluppo armonioso riducendo le disparità fra le differenti regioni e il ritardo di quelle meno favorite”. Questi, almeno, erano i nobili intenti espressi nel Trattato di Roma, nel 1957. Ora, quello che sta succedendo non solo a Cipro, ma anche in Grecia, in Spagna e in Italia, dimostra chiaramente che quell’utopico progetto degli ideatori dell’Unione Europea è stato del tutto stravolto fino a trasformarlo in un piano di salvaguardia del potere finanziario di altissimo livello, che se ne infischia dei popoli, e anzi è disposto ad affamarli pur di perseguire i propri obiettivi.
 A sentire i politici, soprattutto gli europeisti illuminati (l’ultimo, in ordine di tempo, Franceschini martedì sera a Ballarò), l’Italia avrebbe ancora un ruolo centralissimo e fondamentale nella decisione delle politiche comunitarie. A leggere i quotidiani stranieri, però, si ha tutt’altra impressione. E cioè quella di un Paese politicamente periferico e quasi ininfluente, che cerca di barcamenarsi tra i vari diktat imposti in cambio di flebili agevolazioni. I quotidiani anglosassoni, ad esempio, ieri mattina riportavano i commenti di ministri tedeschi, britannici, austriaci e danesi sulla crisi cipriota: nessuna traccia dei nostri statisti. Segno dell’incertezza politica che investe l’Italia, certo, ma anche di un progressivo spostamento del baricentro politico europeo a nord: non solo la Germania, ma anche i Paesi scandinavi, che stanno rivestendo una centralità ormai assoluta facendosi portatori della linea del rigore e dell’austerità.
 Semmai, l’Italia viene vista dall’estero come il centro dell’Europa di serie B, quella mediterranea, povera e in difficoltà. La capobranco dei PIGS, insomma. Per gli osservatori britannici, ad esempio, mancherebbero soltanto poche settimane prima che la situazione torni a precipitare nel nostro Paese. E anche il sistema bancario, che i nostri analisti giudicano da anni stabile e sicuro, non viene ritenuto poi tanto affidabile. Le nostre banche sono state tra le poche ad opporsi alla restituzione anticipata dei prestiti agevolati della BCE, quelli all’1%: segno che forse tanto bene non stanno. Non solo: Wolfgang Munchau, uno dei maggiori editorialisti del Financial Times, prima che fosse annunciato il “no” del parlamento cipriota al prelievo forzoso imposto da Bruxelles, scriveva che avrebbe ritenuto del tutto comprensibile se, in una situazione simile, i correntisti italiani e quelli spagnoli si fossero catapultati a ritirare i loro risparmi dalle banche. “Non è logico dare avvio ad un assalto agli sportelli bancari – affermava Munchau – Ma è logicissimo prendervi parte quando è già in corso”.
In Italia l’ipotesi di aprire un dibattito sull’Euro viene considerata un atto irresponsabile e criminale, perché devasterebbe la nostra economia (come se dieci anni di euro l’avessero rafforzata). Invece, in giro per l’Europa la situazione sembra un tantino diversa. In Germania è nato il primo partito dichiaratamente antieuro, che in poche settimana ha già raccolto consensi imprevisti: il 25% dei Tedeschi oggi voterebbe infatti per un partito che provvedesse all’abbandono della moneta unica. In Francia il 45% dei cittadini considera l’euro un handicap, mentre il 64% di loro oggi voterebbe contro il Trattato di Maastricht, che nel 1992 aprì la strada alla moneta unica. E se questi sondaggi sono del settembre 2012, c’è da scommettere che oggi l’euroscetticismo francese è ancora maggiore, visto che tra il 2011 e il 2012 è cresciuto in maniera considerevole (+11%). Poi ci sono tutti quei Paesi che l’euro non ce l’hanno e che si guardano bene dall’adottarlo. La Polonia, ad esempio, ha deciso di rinviare al 2015 l’entrata nella zona euro, precedentemente prevista per il 2014: “Niente fretta: prima bisogna calcolare rischi e benefici” ha detto il presidente Komorowski. Anche la Scozia, dove l’anno prossimo si terrà un referendum per separarsi dal Regno Unito, ha preannunciato che in caso (improbabile) di vittoria del fronte indipendentista, l’adozione dell’euro non verrebbe neppure presa in considerazione. Tutti pazzi e irresponsabili, questi Europei?
 La crisi di Nicosia porterà inevitabilmente all’aggravarsi della crisi all’interno dell’eurozona, ma inasprirà anche i rapporti – già abbastanza tesi, ultimamente – tra Russia ed Europa. Una delle soluzioni per salvare Cipro sarebbe quella di annullare il prelievo forzoso sui conti correnti più modesti e tassare del 15% quelli sopra ai 100mila euro. Ma ad opporsi è stato il Cremlino, dal momento che molti di quei conti correnti a sei e più zeri appartengono proprio agli oligarchi di Mosca. L’isola di Cipro è da sempre il paradiso fiscale prediletto dei magnati russi e delle organizzazioni criminali degli ex Paesi sovietici; l’agenzia Moody’s, inoltre, ha stimato che le banche russe hanno concesso prestiti all’industria cipriota per circa 40 miliardi di dollari. E sembra addirittura che la Gazprom starebbe pensando di pompare liquidità nelle casse Laiki, la seconda banca cipriota.
D a un lato, dunque, c’è la linea del rigore imposta all’Europa da Berlino, e del resto Angela Merkel, con le elezioni alle porte, farebbe fatica a spiegare ai cittadini tedeschi che i loro risparmi sono andati a finanziare i multimiliardari di Mosca e San Pietroburgo. Dall’altro c’è la Russia, che fa la voce grossa per tutelare gli interessi dei propri magnati, ma che probabilmente sta pensando alla crisi di Cipro come un’occasione per espandere la propria influenza nel Mediterraneo. Nel mezzo ci stanno i cittadini ciprioti. I quali, come molti altri cittadini europei, si sentono delle pecore da sacrificare sull’altare di un sistema di sviluppo impazzito e fallimentare, che non accetta di vedersi accantonato dalla storia.
 
 

41 commenti

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  • Cipro ha il PIL di Macerata. Dunque di che cosa stiamo parlando?

    Dovevano fare un esperimento, soprattutto la Germania le cui banche sono esposte su Cipro esatamente (guarda un po’) per 5,8 M.di di euro ossia la cifra che sarebbe derivata dal prelievo forzoso, imposto in cambio dell’aiuto della BCE.

    Quindi doppia operazione:

    1) Proviamo a inserire una patrimoniale in un paese che non conta un cazzo e vediamo cosa succede per poi regolarci con gli altri.

    2) Quelli di Cipro la devono smettere di chiedere aiuti a Putin. I soldi della UE devono rimanere nella UE

    Chiediamoci come mai non è stata fatta la stessa operazione nel vero casino del Mediterraneo e cioè la Grecia. Perchè soldi sui conti correnti non ce ne stanno e poi perché i russi non sono certamente andati a cercarsi la pace fiscale all’ombra del Partenone.

    Non fatevi fregare dal terrorismo psicologico; le Mercedes, BMW e le AUDI in Italia si vendono eccome.

  • Cipro ha il PIL di Macerata. Dunque di che cosa stiamo parlando?

    Dovevano fare un esperimento, soprattutto la Germania le cui banche sono esposte su Cipro esatamente (guarda un po’) per 5,8 M.di di euro ossia la cifra che sarebbe derivata dal prelievo forzoso, imposto in cambio dell’aiuto della BCE.

    Quindi doppia operazione:

    1) Proviamo a inserire una patrimoniale in un paese che non conta un cazzo e vediamo cosa succede per poi regolarci con gli altri.

    2) Quelli di Cipro la devono smettere di chiedere aiuti a Putin. I soldi della UE devono rimanere nella UE

    Chiediamoci come mai non è stata fatta la stessa operazione nel vero casino del Mediterraneo e cioè la Grecia. Perchè soldi sui conti correnti non ce ne stanno e poi perché i russi non sono certamente andati a cercarsi la pace fiscale all’ombra del Partenone.

    Non fatevi fregare dal terrorismo psicologico; le Mercedes, BMW e le AUDI in Italia si vendono eccome.

  • Prelievo forzoso del 10% sui conti correnti Ciprioti:
    Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, invita a non drammatizzare la situazione: “Cipro è una realtà molto piccola, non credo proprio che in Italia possa succedere una cosa del genere. ”
    Sempre per quanto riguarda il Belpaese si è fatta sentire anche l’Abi, che ha escluso “un rischio contagio” per le banche italiane. In una nota, l’Associazione ha ricordato come gli istituti di credito “hanno una posizione di grande solidità e dai dati della Bri risultano esposte verso Cipro in misura minima, sotto un miliardo di euro. Di qui la massima serenità nell’escludere il rischio contagio”.

    La Consob è quella che ha ben vigilato sul MPS.
    Il presidente dell’ABI è Mussari (ex-amministratore di MPS).
    Adesso sono davvero tranquillo.

  • OT:

    In relazione alla nomina di Claudio a responsabile della (struttura della) comunicazione, vorrei fargli un sentito in bocca al lupo.

    Si dice sempre così, ma mai come in questo caso è così appropriato:


    Un lupo che aveva visto un agnello intento a bere presso un fiume volle divorarlo, accampando una motivazione che fosse plausibile. Perciò, nonostante si trovasse più a monte, prese ad accusare l’agnello dicendo che gli intorbidiva l’acqua, impedendogli di bere. Ma il lanuto rispose che stava bevendo a fior di labbra e che peraltro, trovandosi più a valle, non poteva sporcare l’acqua a lui.

    Il lupo, allora, visto fallire il pretesto addotto, disse: “Però l’anno scorso tu offendesti mio padre!”. E come l’agnello gli ebbe risposto che a quell’epoca non era ancora nato, gli fece il lupo: “Guarda che, pure se hai facili gli argomenti per scagionarti, non per questo rinuncerò a mangiarti!”.

    Ancora in bocca al lupo!

  • OT:

    In relazione alla nomina di Claudio a responsabile della (struttura della) comunicazione, vorrei fargli un sentito in bocca al lupo.

    Si dice sempre così, ma mai come in questo caso è così appropriato:


    Un lupo che aveva visto un agnello intento a bere presso un fiume volle divorarlo, accampando una motivazione che fosse plausibile. Perciò, nonostante si trovasse più a monte, prese ad accusare l’agnello dicendo che gli intorbidiva l’acqua, impedendogli di bere. Ma il lanuto rispose che stava bevendo a fior di labbra e che peraltro, trovandosi più a valle, non poteva sporcare l’acqua a lui.

    Il lupo, allora, visto fallire il pretesto addotto, disse: “Però l’anno scorso tu offendesti mio padre!”. E come l’agnello gli ebbe risposto che a quell’epoca non era ancora nato, gli fece il lupo: “Guarda che, pure se hai facili gli argomenti per scagionarti, non per questo rinuncerò a mangiarti!”.

    Ancora in bocca al lupo!

  • 1) uscire dall’euro

    2) riprendersi la sovranità monetaria

    3) finanziare la reindustrializzazione e la ripresa economica per garantire un futuro ale prossime generazioni e per contare di più in europa. non dimentichiamo che solo qualche anno fa avevamo la stessa economia della germania

    4) riprendiamoci il paese. noi siamo stati colonizzati grazie alla nostra classe dirigente, che tutto può considerarsi tranne che  fatta di statisti, che ha svenduto il paese non certo a beneficio della gente

    5) siamo capaci di esprimere una industria di avanguardia, abbiamo un artigianato che non ha eguali nel mondo, possediamo il 60-70% del patrimonio artistico/monumentale del mondo, abbiamo avuto ed abbiamo importanti uomini di scienza, siamo al centro del mediterraneo, abbiamo bellezze paesaggistiche di prim’ordine. penso che potremmo campare di rendita se solo se solo avessimo  statisti all’altezza della situazione

  • Una possibile spieegazione sta nelle teorie di Giulietto Chiesa già descritte nel suo libro “La guerra infinita” 2002. Egli descrive un Superclan inteso come massoneria o lobby bancaria o finanziaria il cui cane da guardia sono gli Stati Uniti d’America. Quindi un’entità sovranazionale il cui intento è far fallire la creazione degli Stati Uniti d’Europa in quanto sarebbero l’unico ostacolo alla disputa finale tra USA e Cina per il predominio mondiale. Sembra fantascenza ma se analizzato con un metro temporale più lungo ci può stare abbondantemente. La disgregazione dell’Europa quindi fa parte di un disegno più ampio come la contrapposizione alla Russia e questi ne sono i segnali tangibili … questi complottisti italiani non sanno più cosa inventarsi

  • E’ da quando siamo nell’EURO che ci fanno bollire a fuoco lento, ormai siamo quasi cotti. Usciamo dal pentolone e facciamoci urinare sulle bruciature, sempre meglio che essere cucinati, mangiati e fagocitati.
    Dopo averci trasformato in un popolo di consumatori finiranno di spremerci, poi si dimenticheranno di noi lasciandoci in macerie, perderemo ogni diritto conquistato. 
    La maggior parte di noi penserà (e pensa) che è stata colpa della crisi, che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, che era inevitabile, “è il mercato che detta le regole” bisogna adeguarsi.  
    Hanno messo un seme nei nostri cervelli e lo hanno alimentato giorno dopo giorno con i loro mezzi d’informazione.

    E’ da quando siamo nell’EURO che ci fanno bollire a fuoco lento, ormai siamo quasi cotti. Usciamo dal pentolone e facciamoci urinare sulle bruciature, sempre meglio che essere cucinati, mangiati e fagocitati.

    Dopo averci trasformato in un popolo di consumatori finiranno di spremerci, poi si dimenticheranno di noi lasciandoci in macerie, perderemo ogni diritto conquistato. 

    La maggior parte di noi penserà (e pensa) che è stata colpa della crisi, che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, che era inevitabile, “è il mercato che detta le regole” bisogna adeguarsi.

    Hanno messo un seme nei nostri cervelli e lo hanno alimentato giorno dopo giorno con i loro mezzi d’informazione.

    Ci vorrebbe più fantasia intesa come capacità di immaginare qualcosa di diverso dall’ordinario, un sistema alternativo da quello che ci hanno venduto e con il quale siamo cresciuti. Sono gli uomini dotati di immaginazione che hanno segnato il percorso dell’umanità, nel bene e nel male.

  • Cosa si puo’ fare adesso?

    L’unica cosa da fare è prendere MPS e farla divenire una banca del ministero del tesoto.

    Cominciamo a emettere moneta IL FIORINO, moneta sovrana dello stato Italiano con valore 1 a 1.

    QUESTA E’ LA PRIMA COSA  DA AFFRONTARE, NON C’E’ NEANCHE DA DISCUTERE SU QUESTO PUNTO!

     

     

     

  • Anche in Italia già da tempo ci sono economisti di valore (Barnard e la MEMMT, Bagnai,…) che esprimono non poche riserve sui benefici che l’euro avrebbe portato all’ economia italiana; poi ci sono i Boldrin e i Giannino che…vabbè quelli lasciamoli perdere.

    Sono d’accordo con l’articolo, ma bisogna dire che finchè non saranno i cittadini a interessarsi alle questioni economiche del proprio paese, studiandole da fonti imparziali e ascoltando il parere di professionisti seri, non potranno mai scegliere adeguatamente i propri rappresentanti nè riusciranno a esprimere giudizi obbiettivi sulle decisioni dei loro governanti. Al massimo si affideranno al guru di turno che parlerà alla loro pancia, senza che nessuno riesca a giudicarlo in  modo critico, facendo come i contadini di un tempo:

    “Ci pensi lei a queste cose sor commendatore,che io non ne capisco niente, al massimo posso darle il mio appoggio”.

     

    • sono d’accordo su tutto. Ecco perchè considero il referendum ( a prescindere dell esito ) sull ‘ euro un errore imperdonabile

  • Qualcuno mi faccia capire… Se praticamente siamo sopraffatti e schiacciati dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo che hanno un costo del lavoro nullo, colpa dell euro ? Quindi se per questo le nostre aziende chiudono ogni giorno, colpa dell euro ?  La finanza mafiosa , collusa, colpa dell euro ? Se investiamo miliardi di soldi pubblici (pure finanziamenti europei ) che magicamente spariscono, colpa dell euro ? Se siamo un  paese con livelli di evasione e corruzione da terzo mondo , che drenano miliardi  ogni anno ( roba da 3 finanziarie ),  colpa dell euro ? Se la mafia è la prima azienda del paese, colpa dell euro ??

    Vogliamo correre da soli , pesci piccoli microscopici , un paese profondamentamente malato fino al midollo. Rimarremo soli, abbandonati da tutti, anzi accerchiati , con la nostra moneta scema.  Vedo  la stessa fine del venezuela, inflazione e parametri impazziti, incontrollabili, mercato nero delle valute..anzi peggio , il venezuela almeno è uno dei primi esportatori di petrolio , e con questo si garantisce la sussistenza e quel minimo di welfare,  noi manco l aria fritta possiamo esportare per garantirci la sopravvivenza. Rimarranno tutti lì a guardarci mentre sprofonderemo e ci scannerremo ma questa volta letteralmente. A quel punto saremo noi ad implorare le forze straniere di raccogliere le nostre ceneri  , ricostruirci il paese e finalmente…governarci e farci da sovrani.  

    • Una cosa è certa : non possiamo pretendere di fare concorrenza ai paesi in via di sviluppo solo basandoci sulla quantità di merce prodotta (a meno di non lavorare il loro stesso numero di ore o implementare nuova tecnologia che ci permetta di raggiungere la loro produttività); in ogni caso ogni battaglia combattuta badando solo alla quantità è persa in partenza.

      Una saggia alternativa sarebbe quella di puntare sulla qualità e l’ innovazione, nelle quali sono ancora carenti;certo se chi viene assunto con queste mansioni è precario e sottopagato forse non si sente molto incentivato a spremere le meningi.

    • A molti piace dipingere l’Italia come un paese di merda, ci godono come dei sorci nel letame, dimenticando di essere anche loro Italiani, forse siamo così perchè continuiamo a pensare di esserlo.

      Ma se siamo un paese così sfigato perchè con l’EURO dovremmo risolvere i nostri problemi? La BCE è forse un ente misericordioso creato per aiutare noi Italiani popolo di Mafiosi, Evasori, Ladri etc. ?

      L’EURO sta alimentando l’odio tra i paesi Europei. L’Unione MONETARIA Europea è nei fatti un fallimento, non occorrono i professori di economia per spiegarcelo.

      Comunque visto che vi piace parlare di competitività come pensate che faranno nei prossimi anni i Tedeschi a essere competitivi con Cinesi, Indiani, Brasiliani? 

      Delocalizzare, oppure tutti a 500 euro al mese, questa è la globalizzazione. Pensate che ai grandi gruppi industriali dispiaccia di ridurvi così male. Marchionne si vanta che i suoi Polacchi gli costano meno e producono più degli Italiani. Abbassiamoci gli stipendi così saremo più competitivi, questa è l’unica ricetta.

      Viviamo nel rispetto del Profitto e delle regole di Mercato, che palle…

    • Francesi e Tedeschi galleggiano, noi stiamo affondando quindi non capisco come si possa ancora sperare che l’EURO sia una scelta obbligata per migliorare la nostra economia.

      Da quando siamo nell’EURO le esportazioni sono calate rispetto alle importazioni, sono dati reali. Quindi di cosa stiamo parlando. Il fratellone tedesco come ci sta aiutando? 

      L’EURO per l’europa del sud è stato un fallimento, perseverare è assurdo, i problemi rimangano, rimbocchiamoci le maniche, lecchiamoci le ferite e ripartiamo.

  • Incomincerà questo governo a fare qualcosa…….

    Così finalmente TOGLIEREMO I FINAZIAMENTI PUBBLICI ALL’EDITORIA!!!!!!

    Basta dargli la possibilità di sparare a zero cazzate contro tutti gli oppositori che tanto poi non si possono difendere e loro la fanno sempre franca.

    SE GLI TOGLI I SOLDI POI VEDI COME CAMBIANO ANCHE LORO!

     

  • Forse a franceschini toccava fargli leggere questo:

    IL CICLO DI FRENKEL

    “Tappe di un Paese sviluppato quando aggancia la propria valuta ad un Paese più forte:
    1) Deregolamentazione del mercato interno;
    2) I capitalisti del Paese forte fanno confluire immensi capitali attratti da investimenti lucrosi (tassi ancora + alti) ed in assenza di rischio (moneta unica) con esplosione del debito estero a carico dei privati;
    3) Cresce l’economia, il PIL, l’occupazione, e con essa l’inflazione (che non sarà più compensata dalla svalutazione);
    4) L’inflazione peggiora la competitività ma ancora arrivano capitali che drogano i mercati delle abitazioni e delle azioni (illusione della ricchezza);
    5) Ad un certo punto le bolle spaventano gli investitori internazionali che si ritirano;
    6) Non essendo possibile scaricare le tensioni sui cambi, esse si scaricano sul mercato obbligazionario (partono gli spread);
    7) Partono salvataggi delle banche e tagli alla spesa pubblica, la recessione si avvita ed il debito estero si scarica sullo Stato;
    8) Gli attacchi speculativi raggiungono livelli impressionanti ed alla fine si rompe l’accordo di cambio fisso (Euro) e si svaluta.

  • capitanharlock ha scritto :
    Prelievo forzoso del 10% sui conti correnti Ciprioti:Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, invita a non drammatizzare la situazione: “Cipro è una realtà molto piccola, non credo proprio che in Italia possa succedere una cosa del genere. ” Sempre per quanto riguarda il Belpaese si è fatta sentire anche l’Abi, che ha escluso “un rischio contagio” per le banche italiane. In una nota, l’Associazione ha ricordato come gli istituti di credito “hanno una posizione di grande solidità e dai dati della Bri risultano esposte verso Cipro in misura minima, sotto un miliardo di euro. Di qui la massima serenità nell’escludere il rischio contagio”.La Consob è quella che ha ben vigilato sul MPS.Il presidente dell’ABI è Mussari (ex-amministratore di MPS).Adesso sono davvero tranquillo.

  • sono una semplive ed anziana “cittadina”, con cultura molto media, ma secondo me se di Italia, Gracia, Spagna, Portogallo, cioè i paesi periferici e del Mediterraneo non si parla, a livello internazionale, non potrebbe essere che siamo talmente importanti e vitali, in questo contesto geo-politico-economico che nessuno sa cosa dire? e la Libia, l’Egitto, la tunisia? e Sigonella e Niscemi, ecc…………???????????????,mi piacerebbe che qualcuno pensasse a quanto siamo IL CENTRO della Geo-politica mondiale.

    cordialmente

    Matilde

  • C’è Qualcuno in grado di stimare quanto incidono alle PMI e alle aziende, il costo dell’attuale sistema burocratico/amministrativo, nacessario per ottemperare agli adempimenti, con i vari Enti dello Stato?  Lo Stato, ora considerato il socio di maggioranza per ogni attivita reddituale, salvo casi telematici frammentati,è ancora gestito con strumanti cartacei. Questo ha permesso in molti casi un “tipo di potere dando luogo alle attuali simmetrie e agli abusi di potere simili a culture mafiose. E’ possibile chiedere al parlamento:mettere in linea tutti gli Enti,dall’ INPS al Fisco affinchè si possa risparmiare quei costi, e poter dirottare le risorse, al lavoro produttivo?  Capannoni vuoti ce ne sono,personale preparato pure, oltretutto se troppa gente non lavora, è un ulteriore costo per lo Stato.

  • La Repubblica di Cipro estende la sua sovranità su tutta l’isola di Cipro e sulle acque circostanti, tranne che su due piccole aree, Akrotiri e Dhekelia che, al momento dell’indipendenza, sono state assegnate al Regno Unito come basi militari sovrane.

    Cipro è tuttavia divisa de facto in due parti separate dalla cosiddetta linea verde: l’area sotto il controllo effettivo della Repubblica di Cipro, che comprende circa il 59% della superficie dell’isola, e la zona turco-cipriota a nord, che si autodefinisce Repubblica Turca di Cipro del Nord, che copre circa il 36% della superficie dell’isola ed è riconosciuta dalla sola Turchia. (da Wikipedia). E’ la terza isola (tutta, compresa la parte turca) più grande del Mediterraneo, dopo Sicilia e Sardegna.

     

    Ma ragazzi di cosa stiamo parlando? Siamo alla farsa. Non dico Putin, ma bastano quei quattro potentati cosiddetti mafiosi-lobbistici della Russia, per comprarsela la loro fetta della Repubblica di Cipro, senza battere ciglio. mah!?

  • Referendum sull’Euro, online.Questa è la proposta di Grillo.Apriti cielo: non tutti hanno internet, non si decide con la pancia…Consideriamo due aspetti:1) Non è ammesso un referendum sull’Euro SENZA modificare la costituzione.2) Se anche si modificasse un referendum online non avrebbe ALCUN valore attuativo.Vediamo allora la proposta come è in realtà.E’ un modo (a basso costo, perchè online) di FAR DISCUTERE gli Italiani del problema.Di informare.Di portare la cosa all’attenzione, volente o nolente della politca.Io questo “referendum” lo farei dopodomani.

  • Referendum sull’Euro, online.Questa è la proposta di Grillo.Apriti cielo: non tutti hanno internet, non si decide con la pancia…Consideriamo due aspetti:1) Non è ammesso un referendum sull’Euro SENZA modificare la costituzione.2) Se anche si modificasse un referendum online non avrebbe ALCUN valore attuativo.Vediamo allora la proposta come è in realtà.E’ un modo (a basso costo, perchè online) di FAR DISCUTERE gli Italiani del problema.Di informare.Di portare la cosa all’attenzione, volente o nolente della politca.Io questo “referendum” lo farei dopodomani.

  • Referendum sull’Euro, online.Questa è la proposta di Grillo.Apriti cielo: non tutti hanno internet, non si decide con la pancia…Consideriamo due aspetti:1) Non è ammesso un referendum sull’Euro SENZA modificare la costituzione.2) Se anche si modificasse un referendum online non avrebbe ALCUN valore attuativo.Vediamo allora la proposta come è in realtà.E’ un modo (a basso costo, perchè online) di FAR DISCUTERE gli Italiani del problema.Di informare.Di portare la cosa all’attenzione, volente o nolente della politca.Io questo “referendum” lo farei dopodomani.

  • Senza proclamare un idiota antistorico bisogno di tornare alla lira, i parlamentari italiani circondino con una cintura umana il parlamento europeo e rimangano in quella posizione fino a quando l’Europa sbocchi le rigidità monetarie e permetta all’Italia di spalmare il proprio debito pubblico in 50 anni di differimento. Contemporaneamente aboliscano la “dichiarazione dei redditi” e restituiscano ai comuni il vaglio fiscale, sottraendolo all’attuale dominio dei “furbi” che ne approfittano, costringendo lo stato a soffocare i contribuenti onesti. Terminerà come per incanto il vergognoso criminale sfruttamento della gioventù sottopagata nei call-center e nelle occupazioni precarie e si apriranno infinite prospettive di lavoro sia intellettuale che operaio, dove? A fare che? C’è da digitalizzare ovunque, svecchiare la macchina dello stato, sfoltire la normativa, rinnovare l’insegnamento, togliere la zavorrra alle le attività produttive, rilanciare la scuola pubblica, preparare nuova classe dirigente, ecc.ecc. Non basta? Certo che non basta, ci sono i marciapiedi e le strade da rifare, gli edifici scolastici da sistemare, i rifiuti da raccogliere e smaltire, l’acqua da depurare e le zone da bonificare. Serve anche preparare veri operatori culturali che educhino una popolazione imbarbarita da decenni di ignoranza a valorizzare il patrimonio storico-artistico che l’Italia possiede in misura unica al mondo perchè venga preservato e diventi fattore economico. La maggioranza della vecchia generazione, quella dei meno giovani, non ha tutta la vita davanti ed è fisiologicamete incapace di pensare al futuro. I giovani di questo presente non hanno niente da perdere, possono solo ricreare il proprio domani.
  • RikiVe ha scritto :
    Come in ogni buona sceneggiatura sono i fatti che portano avanti la storia, non le parole. Purtoppo i fatti li scopriamo quando accadono, prima sono solo teorie. Nessuno di noi è in grado di capire quali diabolici piani hanno in mente per il nostro futuro, ma guardando gli ultimi 2.000 anni di storia chi è stato al potere non ci ha trattato troppo bene. Forse ci aspetta qualche guerra o forse pacificamente arriveremo a poche multinazionali per le quali potremo-dovremo lavorare.  Comunque non bisogna mai dimenticare che da sempre esiste una lotta tra chi sta al potere (economico e politico) e il resto della popolazione, se abbassiamo la guardia sono pronti a massacrarci. L’hanno sempre fatto.  

  • Stiamo sottovaluando la portata del caso Cipro.

    Quello che è importante notare e molto allarmante è che la UE, la BCE, e chi ha realmente peso nelle decisioni economiche che contano (a proposito, CHI ha preso materialmente questa decisione?), ha deciso che i soldi dovevano essere prelevati dai conti correnti dei CIprioti, in modo indiscriminato, e smentendo totalmente patti, tutele e norme assortite che avrebbero garantito i depositi al di sotto dei 100mila euro.

    Questo dimostra che, in caso di necessità, qualunque patto o norma pre esistente è carta straccia.

    Ci preleveranno quanto necessario, apriranno le nostre cassette di sicurezza, pignoreranno i nostri beni se serve.

    Sorrido quando leggo che Cipro è un piccoo stato, che in Italia non potrebbe accadere.

    Se per quei pochi miliardi di euro sono disposti a queste nefandezze pensate a cosa potrebbero arrivare per ilo debito pubblico Italiano.

     

    Un altro aspetto da tenere a mente è che un prelievo di questo tipo equivale a uno scippo, è un furto, un espoprio, un atto di inaudita gravità fatto passare per “necessità”.

    Un esproprio di questo genere giustifica il ricorso alla forza da parte di chi lo subisce, è come se uno sconosciuto entrasse in casa mia e mi derubasse di una parte di quello che trova.

    Io mi sentirei legittimato a imbracciare un fucile e a riprendermi quello che è mio.

     

     

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